Pop-up nel mirino dei grandi

Pop-up nel mirino dei grandi

Con l'ultima mossa di Yahoo! si ampliano gli strumenti a disposizione degli utenti per evitare l'apparire della forma di pubblicità meno gradita tra quelle disponibili su web
Con l'ultima mossa di Yahoo! si ampliano gli strumenti a disposizione degli utenti per evitare l'apparire della forma di pubblicità meno gradita tra quelle disponibili su web


Roma – Si intensifica la guerra ai pop-up con l’arrivo di un nuovo strumento di Yahoo pensato per consentire agli utenti di scegliere da quali siti accettare le finestre pubblicitarie o se scartarle del tutto. Il nuovo strumento, che evolve un tool già utilizzato, consentirà di utilizzare il motore di ricerca di Yahoo dal proprio browser e sarà presentato ufficialmente tra pochi giorni.

Quella di Yahoo è però solo l’ultima mossa dei grandi fornitori di servizi online contro il dilagare di questo forma di pubblicità che garantisce un impatto sull’utente tanto forte quanto forte è l’opposizione di molti all’uso di questo strumento, al punto che c’è chi sfrutta software che bloccano i pop-up o browser che consentono di bloccarli facilmente.

Nel 2003, come previsto da studi come quello di Initiative Media, i pop-up hanno conosciuto un certo sviluppo per volontà degli inserzionisti ma ora si devono scontrare non più solo con l’opposizione di molti utenti, ma anche con le strategie di grandi nomi della rete.

Aveva cominciato America Online , il maggiore tra i provider americani, a fornire ai propri utenti una possibilità in più per disabilitare questo genere di “banner”, una mossa seguita a ruota anche da altri importanti provider come Earthlink. Anche Google con la sua Toolbar offre questa possibilità ormai da tempo, per non parlare del peso che i sostenitori di browser come Mozilla danno alla funzionalità che consente la disabilitazione dei pop-up.

Nel caso di Yahoo!, però, si va un passo oltre. Sebbene non sia ancora definito in tutti i dettagli, il servizio consentirà infatti di selezionare siti dai quali si possono accettare quelle finestre pubblicitarie, una modalità che sembra voler evitare una guerra totale, per così dire, con gli inserzionisti andando comunque incontro alle esigenze dimostrate da molti utenti.

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Pubblicato il
18 nov 2003
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