Poste Italiane venderà energia e banda larga

Poste Italiane venderà energia e banda larga

Poste Italiane annuncia il proprio sbarco nel mercato della banda larga ed in quello dell'energia, scommettendo sulle capacità di cross-selling.
Poste Italiane annuncia il proprio sbarco nel mercato della banda larga ed in quello dell'energia, scommettendo sulle capacità di cross-selling.

Poste Italiane ha presentato il piano “2024 Sustain & Innovate” per offrire al mercato ed agli investitori il piano strategico quadriennale elaborato dal Consiglio di Amministrazione. Ma due elementi contraddistinguono il piano rispetto al posizionamento del gruppo: i riferimenti al mercato dell'energia e quello della banda larga.

Poste Italiane: energia e banda larga

Il piano prevede un ampio impegno sull'offerta dei servizi, sulla gestione dei dividendi e sull'ampliamento della logistica, ma c'è un punto più di altri a rendere peculiare la presentazione fin dal principio:

Pagamenti e Mobile a sostegno della piattaforma omnicanale di Gruppo, attraverso l'integrazione dei servizi di pagamento, servizi telco e offerta energia.

Poste Italiane, insomma, si appresta a sbarcare nel mercato dell'energia affacciandosi su un settore fin qui non ancora affrontato, ma che con l'ampliamento del mercato libero luce& gas potrà consentire nuove strategie di investimento da una molteplicità di attori. Nello specifico l'obiettivo è quello di attivare la propria offerta a partire da inizio 2022. Ma non finisce qui:

Sfrutteremo le competenze di cross-selling e up-selling nel segmento Pagamenti e Mobile, confermando la leadership nei pagamenti digitali, introducendo l’offerta di connessione a banda larga ed entrando nel 2022 nel mercato dell’energia, con un'offerta equa, competitiva e di semplice comprensione.

Con l'espandersi della rete Open Fiber e con l'accesso al mercato di nomi di grande blasone (vedi la recente introduzione dell'offerta Fibra Aruba), anche per Poste Italiane potrebbe aprirsi un'opportunità a cui diventa impossibile rinunciare: dar vita ad offerte verticali per privati e aziende facendo leva su asset già in essere ed ampliando il perimetro a nuovi ambiti. La sensazione è che tra i servizi offerti possa esserci anche un riferimento particolare ad aziende e Pubblica Amministrazione in ottica cloud, perché è questo quel che emerge potenzialmente dalla presentazione:

La nostra strategia di creare un'architettura basata su cloud, ha portato il Gruppo ad essere il più grande utilizzatore di servizi cloud in Italia. Stiamo fornendo nuovi prodotti e servizi che aiuteranno i nostri clienti, le imprese, la Pubblica Amministrazione e il Paese negli anni a venire, con l'impegno di creare valore significativo per tutti gli stakeholder.

Dal fronte pagamenti ed energia l'azienda conta di mettere da parte introiti aggiuntivi per 1,6 miliardi di euro, ma la cosa più importante è l'integrazione di questo tipo di offerte con il resto della proposta dell'azienda:

Il segmento ha l'opportunità di incrementare ulteriormente le attività di cross-selling e sarà cruciale nell'offrire ai clienti nuovi servizi di connessione tramite fibra in modalità FTTP, dalla metà del 2022, la nuova offerta di servizi energetici, facendo leva su un approccio energy-fintech.

Poste Italiane non cambia orizzonte, ma lo amplia: ciò che glielo consente è la possibilità di essere attore principale in molti settori, fungendo da punto di riferimento per l'utenza per concentrare più offerte sugli stessi profili. Questa profonda integrazione è un invito ad ampliare sempre di più il numero dei mercato approcciati, aumentando la concorrenza e le opportunità a disposizione degli utenti. L'abitudine di collegare un brand alla propria singola vocazione verticale andrà dimenticata, mentre la fiducia nei singoli brand sarà sempre più importante in divenire poiché saranno questi ultimi i terminali del rapporto con l'utenza finale.

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20 03 2021
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