Recensione nuova QIDI Plus5: la stampante 3D dal grande formato

QIDI Plus5 in anteprima: la stampante 3D dal grande formato si rinnova ed evolve

La nuova stampante 3D CoreXY di QIDI offre un volume di 320 × 320 × 300 mm, una camera riscaldata fino a 65 °C e un hotend capace di raggiungere 370 °C. La dotazione tecnica punta ai maker evoluti e alla lavorazione di materiali ingegneristici.
QIDI Plus5 in anteprima: la stampante 3D dal grande formato si rinnova ed evolve
La nuova stampante 3D CoreXY di QIDI offre un volume di 320 × 320 × 300 mm, una camera riscaldata fino a 65 °C e un hotend capace di raggiungere 370 °C. La dotazione tecnica punta ai maker evoluti e alla lavorazione di materiali ingegneristici.

QIDI Plus5 è la nuova stampante 3D CoreXY a camera chiusa con cui il produttore aggiorna la formula della precedente versione Plus4. Le novità non riguardano solo l’aumento del volume di stampa, ma anche il sistema di movimento, la testa di estrusione, il piano riscaldato, la gestione termica della camera e l’ecosistema software.

La macchina dispone di un’area utile di 320 × 320 × 300 mm, un hotend capace di raggiungere 370 °C, un piano riscaldato fino a 120 °C e una camera con riscaldamento attivo fino a 65 °C. Sono valori che collocano la Plus5 tra le stampanti desktop destinate non soltanto a PLA e PETG, ma anche ad ABS, ASA, policarbonato, nylon e polimeri rinforzati.

Per l’acquisto sono previste condizioni diverse in base alla tipologia di cliente. Chi ha già acquistato in passato una stampante QIDI può accedere al prezzo riservato ai Loyal Member, pari a 669 euro per QIDI Plus5.

Chi si registra come nuovo membro può invece acquistare la stampante a 699 euro, ricevendo anche una bobina da 1 chilogrammo di filamento. Il prezzo originale indicato per il modello standard è di 749 euro.

La QIDI Plus5 Combo viene proposta a 819 euro per i Loyal Member. Il prezzo riservato ai nuovi membri è di 849 euro, con una bobina da 1 chilogrammo di filamento inclusa. Il prezzo originale della versione Combo è di 899 euro.

Le promozioni partono oggi e rimarranno valide fino al 31 agosto 2026. QIDI Plus5 è disponibile attraverso lo store ufficiale del produttore e viene presentata come una proposta per chi cerca una stampante 3D grande formato con camera riscaldata, struttura metallica e strumenti di controllo accessibili anche da smartphone.

QIDI Plus5 Vs Plus4: le principali differenze

 

La QIDI Plus5 mantiene molte caratteristiche della Plus4, tra cui velocità massima di 600 mm/s, hotend da 370 °C, piano da 120 °C e camera riscaldata fino a 65 °C. Le novità riguardano soprattutto volume di stampa, meccanica e sistemi di controllo.

L’area utile passa da 305 × 305 × 280 mm a 320 × 320 × 300 mm, con un aumento del volume complessivo di circa il 18%. La Plus5 introduce inoltre una guida lineare sull’asse X, il tensionamento automatico delle cinghie e un toolhead più leggero, soluzioni pensate per ridurre vibrazioni e VFA.

Il livellamento utilizza ora una load cell integrata nell’hotend, che rileva il contatto direttamente attraverso l’ugello. Migliorano anche la gestione termica, grazie al controllo tramite più sensori, e la filtrazione dell’aria, che passa a un sistema a tre stadi con prefiltro G3, HEPA H12 e carboni attivi.
La telecamera integra nuove funzioni per riconoscere anomalie come l’effetto spaghetti, mentre il supporto a QIDI Box permette di gestire fino a 16 colori. Lo schermo, invece, scende da 5 a 4 pollici.

Per chi possiede già una QIDI Plus4, il passaggio alla Plus5 offre quindi vantaggi soprattutto nelle stampe di grandi dimensioni, nella precisione del movimento, nel primo layer e nella gestione dei materiali tecnici.

QIDI Plus5: design e costruzione

QIDI Plus5 dimensioni

QIDI Plus5 è una stampante completamente chiusa, costruita intorno a un telaio interamente in metallo. Le dimensioni esterne sono di 500 mm in larghezza, 488 mm in profondità e 558 mm in altezza, mentre il peso netto raggiunge 29 kg.

Non è quindi una macchina da spostare frequentemente. Richiede una superficie stabile e sufficientemente profonda, soprattutto considerando che durante l’installazione bisogna lasciare spazio per l’accesso, la ventilazione e la gestione delle bobine.

Il volume di stampa interno di 320 × 320 × 300 mm consente di produrre componenti di grandi dimensioni in un unico pezzo. Rispetto a macchine più compatte, lo spazio aggiuntivo risulta utile per caschi, elementi da cosplay, involucri, parti meccaniche, prototipi funzionali e componenti per robotica o attrezzature da laboratorio.

La stampante adotta una geometria CoreXY per gli assi X e Y, soluzione nella quale i motori principali rimangono fissi e muovono la testa attraverso un sistema di cinghie. QIDI utilizza nuove cinghie personalizzate con passo 1.5GT, caratterizzate da una maggiore densità dei denti rispetto alle comuni cinghie 2GT.

Questa configurazione permette un movimento più fluido e contribuisce a ridurre i VFA, ovvero le leggere ondulazioni verticali che possono comparire sulle pareti dei modelli stampati.

Sull’asse X è presente una guida lineare ad alta durezza, abbinata a un sistema automatico di tensionamento della cinghia. L’asse Z utilizza invece due motori indipendenti, alberi lineari e viti di movimentazione da 10 mm.

La struttura dell’asse Z permette alla macchina di controllare separatamente i due lati del piano. Si tratta di una configurazione utile per mantenere il sistema allineato e gestire in modo più preciso il posizionamento verticale della piattaforma.

Disponibilità e prezzi

QIDI ha confermato che la Plus5 sarà disponibile ufficialmente dal 5 agosto, con apertura delle vendite alle 15:00.

Per il lancio sono previste condizioni promozionali valide fino al 31 agosto, con prezzi differenziati tra clienti già in possesso di un prodotto QIDI e nuovi acquirenti.

QIDI Plus5

  • 669 € per i loyal member QIDI (utenti che hanno già acquistato un qualsiasi dispositivo del marchio);
  • 699 €, con 1 kg di filamento incluso, per i nuovi clienti;
  • 749 € come prezzo di listino.

QIDI Plus5 Combo

  • 819 € per i loyal member QIDI;
  • 849 €, con 1 kg di filamento incluso, per i nuovi clienti;
  • 899 € come prezzo di listino.

Caratteristiche tecniche della nuova QIDI Plus5

Specifiche tecniche
Tecnologia Stampa 3D FDM con struttura CoreXY
Volume di stampa 320 × 320 × 300 mm
Dimensioni della macchina 500 × 488 × 558 mm
Peso netto 29 kg
Temperatura massima hotend 370 °C
Temperatura massima del piano 120 °C
Temperatura massima della camera 65 °C
Portata volumetrica massima 40 mm³/s
Velocità massima del toolhead 600 mm/s
Accelerazione massima 20.000 mm/s²
Ugello di serie Bimetallico da 0,4 mm
Firmware Klipper open source
Prezzo indicativo 749 dollari

Un nuovo toolhead più leggero

QIDI Plus5 Hotend

La testa di stampa della Plus5 è stata alleggerita per ridurre l’inerzia durante accelerazioni e cambi di direzione. L’obiettivo è migliorare la regolarità delle superfici e limitare artefatti come ringing, ghosting e VFA.

Il sistema di estrusione è di tipo direct drive e utilizza due ingranaggi in acciaio temprato. Il filamento viene quindi trascinato direttamente sopra l’hotend, senza un lungo tubo Bowden tra estrusore e zona di fusione.

Questa configurazione è adatta anche ai filamenti flessibili, perché riduce la distanza tra il sistema di trascinamento e l’ugello. Gli ingranaggi in acciaio sono inoltre pensati per sostenere l’uso di materiali tecnici e filamenti caricati con fibre.

L’hotend utilizza una piastra riscaldante ceramica e una costruzione multimetallo. L’ugello incluso è un modello bimetallico da 0,4 mm, mentre QIDI prevede ugelli opzionali da:

  • 0,2 mm;
  • 0,6 mm;
  • 0,8 mm.

Il diametro del filamento supportato è quello standard da 1,75 mm.

Hotend da 370 °C e portata fino a 40 mm³/s

QIDI Plus5 Holder

La temperatura massima della testa di stampa è di 370 °C. È uno dei dati che distinguono maggiormente la Plus5 dalle stampanti rivolte soprattutto ai materiali di uso comune.

Una temperatura così elevata permette di lavorare con polimeri che richiedono più calore rispetto a PLA, PETG, ABS e ASA. Nel materiale tecnico QIDI cita esplicitamente filamenti come PA6-CF, PPA-CF, PPA-GF, PET-CF e PPS-CF.

La portata volumetrica massima dichiarata raggiunge 40 mm³/s. Il dato indica la quantità di materiale che il sistema può fondere ed estrudere nell’unità di tempo, ma la portata effettivamente utilizzabile varia in base al filamento, alla temperatura, al diametro dell’ugello e all’altezza dello strato.

QIDI elenca tra i materiali supportati:

  • PLA;
  • PETG;
  • TPU;
  • ABS;
  • ASA;
  • PA;
  • PC;
  • polimeri caricati con fibra di carbonio;
  • polimeri caricati con fibra di vetro.

La combinazione tra hotend da 370 °C, ugello bimetallico, estrusore con ingranaggi in acciaio e camera riscaldata rende la Plus5 una macchina orientata anche alla produzione di componenti funzionali.

L’effettiva qualità ottenibile con materiali come PPS-CF o PPA-CF dipenderà comunque dalla maturità dei profili di stampa, dalla conservazione del filamento e dalla capacità del sistema di mantenere temperature stabili durante lavorazioni prolungate.

Camera riscaldata fino a 65 °C

QIDI Plus 5 camera

 

 

La Plus5 integra una camera con riscaldamento attivo fino a 65 °C. Il sistema utilizza una ventola dedicata per distribuire l’aria calda all’interno del vano di stampa.

La camera riscaldata è particolarmente importante con materiali soggetti a forte contrazione. ABS, ASA, nylon e policarbonato possono deformarsi o separarsi dal piano se il modello si raffredda troppo rapidamente o in modo irregolare.

Mantenendo una temperatura interna controllata, la Plus5 riduce la differenza termica tra gli strati appena depositati e quelli già solidificati. Questo aiuta a limitare warping, crepe e delaminazione, soprattutto sui pezzi più grandi.

Il riscaldamento della camera funziona insieme a un sistema di controllo della temperatura a circuito chiuso, basato su più sensori. La macchina monitora quindi il comportamento termico e regola i componenti di riscaldamento e ventilazione in base alle condizioni rilevate.

Polar Cooler: raffreddamento attivo dell’estrusore

QIDI Plus 5 cooling

Una camera calda migliora il comportamento del modello, ma può creare problemi nella zona superiore dell’hotend. Quando il calore risale lungo il percorso del filamento, il materiale può ammorbidirsi prima di raggiungere la zona di fusione e causare un blocco dell’estrusione.

Per gestire questo fenomeno, la Plus5 utilizza il sistema Polar Cooler (opzionale), un raffreddamento attivo dedicato al toolhead.

Il sistema genera un flusso d’aria intorno alla parte fredda dell’estrusore, mantenendola separata dal calore della camera. QIDI lo descrive come una sorta di condizionatore per la testa di stampa.

La macchina può così riscaldare l’ambiente intorno al modello senza lasciare che la stessa temperatura comprometta l’alimentazione del filamento. È una soluzione particolarmente importante durante le stampe lunghe con camera chiusa e materiali ad alta temperatura.

La ventola dell’hotend utilizza un collegamento PWM a quattro pin con feedback del numero di giri. Anche la ventola ausiliaria e quella dedicata al raffreddamento del pezzo utilizzano controllo PWM e monitoraggio RPM.

Piano riscaldato da 320 × 320 mm

QIDI Plus5 piastra

Il piano riscaldato raggiunge una temperatura massima di 120 °C ed è costruito in alluminio e silicone.

Lo strato riscaldante in silicone copre l’intera superficie da 320 × 320 mm (la versione Plus 4 305x305mm) QIDI utilizza fili riscaldanti ad alta densità e uno strato isolante in cotone termico, con l’obiettivo di distribuire il calore in modo uniforme anche nelle zone più lontane dal centro.

Su un piano di grandi dimensioni, l’uniformità termica è importante quanto la temperatura massima. Se i bordi rimangono sensibilmente più freddi, un modello che occupa gran parte della superficie può aderire correttamente al centro e sollevarsi agli angoli.

La piastra di stampa è una lastra in PEI testurizzato su entrambi i lati. Il materiale offre una superficie di adesione adatta a diversi filamenti e consente di rimuovere il modello flettendo la piastra dopo il raffreddamento.

La Plus5 integra inoltre un indicatore luminoso dedicato al piano caldo. La luce segnala visivamente la presenza di una superficie a temperatura elevata, riducendo il rischio di toccarla accidentalmente.

Livellamento automatico tramite load cell

Il sistema di livellamento utilizza una load cell integrata nell’hotend. Non è presente una sonda separata installata accanto all’ugello: è l’ugello stesso a entrare fisicamente in contatto con il piano.

Questa soluzione elimina l’offset laterale tra il punto nel quale viene effettuata la misura e il punto reale di estrusione. Il sistema può quindi rilevare direttamente la posizione della superficie sulla quale verrà depositato il filamento.

La load cell non dipende dal materiale della piastra e non viene influenzata dal diverso comportamento elettromagnetico delle superfici. È inoltre in grado di rilevare il contatto anche dopo la sostituzione della piastra o dell’ugello.

QIDI presenta questa configurazione come un sistema a offset zero, destinato a rendere più precisa e ripetibile la preparazione del primo strato.

La qualità del primo layer resta comunque legata anche alla pulizia della piastra, alla temperatura utilizzata, al flusso del filamento e alla corretta conservazione del materiale.

Velocità fino a 600 mm/s

La velocità massima del toolhead è di 600 mm/s, mentre l’accelerazione può raggiungere 20.000 mm/s².

Questi valori descrivono le capacità massime del sistema di movimento, non la velocità da utilizzare necessariamente per ogni parte del modello. Pareti esterne, piccoli dettagli, ponti e superfici inclinate richiedono generalmente impostazioni più contenute rispetto ai movimenti interni o agli spostamenti senza estrusione.

La Plus5 integra la compensazione della risonanza, funzione che modifica i comandi di movimento per limitare le vibrazioni generate dalle accelerazioni. Il sistema lavora insieme alla nuova guida lineare, alle cinghie 1.5GT e al toolhead alleggerito.

L’azionamento è stato progettato anche per ridurre il rumore dei motori.

Sarà quindi necessario valutare separatamente il rumore prodotto dai motori, dalle ventole, dal sistema di filtrazione e dal riscaldamento della camera.

QIDI Box e stampa fino a 16 colori

QIDI Plus 5 box

 

QIDI Plus5 supporta la stampa multicolore e multimateriale attraverso QIDI Box (opzionale).

Collegando più unità, il sistema può gestire fino a 16 colori. La QIDI Box controlla il caricamento e lo scaricamento dei filamenti e permette di utilizzare un materiale dedicato per i supporti.

La gestione automatica delle bobine comprende anche alcune funzioni di rilevamento. La scheda tecnica associa alla QIDI Box:

  • rilevamento dell’intasamento del filamento;
  • rilevamento del groviglio;
  • ripresa automatica dopo l’esaurimento di una bobina.

La stampante dispone comunque di un sensore di fine filamento e di un tagliafilamento integrato.

Telecamera AI e monitoraggio remoto

QIDI Plus5 webcam

La Plus5 integra una telecamera HD con risoluzione fino a 1080p e frame rate ridotto. La telecamera permette di controllare la lavorazione a distanza e di registrare video time-lapse.

È presente anche un sistema di rilevamento delle anomalie basato sull’analisi delle immagini. Tra i problemi riconosciuti viene citato l’effetto spaghetti, che si verifica quando la stampante continua a estrudere materiale dopo il distacco o il cedimento del modello.

Il sistema è progettato per individuare anche la presenza di oggetti estranei nell’area di stampa.

La macchina dispone inoltre di:

  • sensore di esaurimento del filamento;
  • ripresa dopo interruzione di corrente;
  • compensazione della risonanza;
  • controllo termico tramite più sensori;
  • monitoraggio a circuito chiuso delle ventole;
  • materiali ritardanti di fiamma nella camera.

L’efficacia del rilevamento tramite telecamera dovrà essere valutata considerando sia le anomalie riconosciute correttamente sia gli eventuali falsi allarmi.

Filtrazione dell’aria a tre stadi

QIDI Plus 5 filter

Il sistema di filtrazione della Plus5 è composto da tre elementi:

  1. prefiltro G3;
  2. filtro HEPA H12;
  3. filtro a carboni attivi ricavato da guscio di cocco.

QIDI dichiara una capacità di cattura pari al 99,5% di polvere e particelle aerodisperse.

Il prefiltro trattiene le particelle più grandi, il filtro HEPA intercetta le particelle più fini e il carbone attivo contribuisce a ridurre odori e parte dei composti presenti nell’aria espulsa.

La filtrazione rappresenta un elemento utile soprattutto con ABS, ASA e materiali ingegneristici. Non elimina però la necessità di utilizzare la stampante in un ambiente adeguatamente ventilato, in particolare durante lavorazioni lunghe o frequenti.

QIDI Studio, QIDI Maker, Klipper open source e App per smartphone

QIDI Plus5 App

Il firmware della Plus5 è basato su Klipper open source e l’interfaccia di controllo è indicata come completamente aperta.

La macchina utilizza QIDI Studio come slicer ufficiale, ma supporta anche software di terze parti come OrcaSlicer e PrusaSlicer.

I formati compatibili comprendono:

  • STL;
  • OBJ;
  • 3MF;
  • STEP, comprese le estensioni .stp e .step.

I sistemi operativi supportati sono Windows, macOS e Linux.

QIDI affianca alla stampante la nuova piattaforma QIDI Maker, disponibile via web e app. Il servizio raccoglie modelli realizzati dalla community e permette di scegliere un progetto, utilizzare un preset e inviarlo alla stampante.

L’app mobile permette anche il monitoraggio remoto dello stato della lavorazione.

Sul piano hardware, la Plus5 dispone di un touchscreen a colori da 4 pollici, con risoluzione di 480 × 320 pixel, memoria interna eMMC da 32 GB e supporto per unità flash USB 2.0.

La connettività indicata nella tabella tecnica comprende:

  • Wi-Fi a 2,4 GHz;
  • Ethernet;
  • USB.

Pro e contro

Pro

  • Volume di stampa di 320 × 320 × 300 mm
  • Hotend fino a 370 °C
  • Portata volumetrica massima di 40 mm³/s
  • Camera con riscaldamento attivo fino a 65 °C
  • Piano riscaldato fino a 120 °C
  • Riscaldamento in silicone esteso a tutta la superficie
  • Indicatore luminoso del piano caldo
  • Struttura CoreXY con guida lineare sull’asse X
  • Cinghie 1.5GT con tensionamento automatico
  • Toolhead alleggerito
  • Livellamento tramite load cell integrata nell’hotend
  • Estrusore direct drive con doppi ingranaggi in acciaio
  • Firmware Klipper open source
  • Compatibilità con OrcaSlicer e PrusaSlicer
  • Telecamera fino a 1080p
  • Sistema di filtrazione G3, HEPA H12 e carbone attivo
  • Compatibilità con la stampa fino a 16 colori

Contro

  • Peso di 29 kg
  • Ingombro importante per un ambiente domestico
  • Alcuni sensori avanzati richiedono QIDI Box

Prova tecnica della QIDI Plus5

Abbiamo potuto provato per qualche giorno la QIDI Plus 5 e l’impressione che dà è di una macchina solida e ben controllata, soprattutto quando viene chiamata a gestire superfici ampie e materiali sensibili alle variazioni di temperatura.

Primo layer uniforme anche sulle stampe più grandi

QIDI Plus5 primo layer

Il sistema di livellamento basato sull’ugello funziona come elemento centrale della preparazione del piano. L’ugello entra direttamente in contatto con la superficie, senza l’offset tipico delle sonde installate lateralmente, e consente alla macchina di rilevare con precisione l’altezza del letto.

Il primo layer risulta uniforme e ben aderente anche quando il modello occupa una parte consistente dei 320 × 320 mm disponibili. Le linee vengono depositate con una pressione regolare, senza zone visibilmente troppo schiacciate o tratti nei quali il materiale fatica ad aderire.

A contribuire è anche il sistema di riscaldamento in silicone esteso su tutta la superficie del piano. La temperatura rimane omogenea tra il centro e i bordi, un aspetto importante quando si stampano pezzi larghi più di 200 mm e il rischio di sollevamento degli angoli diventa concreto.

La piastra PEI testurizzata offre una buona presa durante la lavorazione e permette di rimuovere il componente con maggiore facilità una volta raffreddato il piano.

Pareti più pulite e VFA meno evidenti

QIDi Plus5 layer

Il nuovo sistema di movimento rappresenta uno degli aggiornamenti più riusciti della Plus5. La combinazione tra guida lineare sull’asse X, cinghie 1.5GT, tensionamento automatico e toolhead alleggerito rende gli spostamenti più fluidi e controllati.

Sulle pareti lunghe, le linee appaiono regolari e le ondulazioni verticali sono meno evidenti rispetto a quelle osservabili su molte stampanti consumer. Anche nei tracciati più rapidi, la testa cambia direzione senza introdurre micro-vibrazioni troppo marcate.

Il miglioramento si nota soprattutto sulle superfici uniformi e sulle geometrie nelle quali ringing e ghosting diventano facilmente visibili. La Plus5 non elimina la necessità di ridurre la velocità sulle pareti esterne o sui dettagli più piccoli, ma mantiene una buona pulizia anche quando si sfruttano accelerazioni elevate.

I 600 mm/s dichiarati restano un valore massimo da utilizzare in condizioni specifiche. Il vantaggio più concreto non è tanto raggiungere quella velocità in ogni stampa, quanto poter completare riempimenti e spostamenti interni rapidamente senza compromettere la stabilità generale del modello.

ABS con meno deformazioni

QIDi Plus5 stampa prova ABS

La camera riscaldata fino a 65 °C incide in modo evidente sulle stampe di grandi dimensioni realizzate con ABS.

Durante la produzione di componenti superiori a 200 mm, la temperatura interna rimane stabile e limita il raffreddamento irregolare tra gli strati. Gli angoli conservano il contatto con il piano e le pareti mostrano una minore tendenza a incurvarsi man mano che il modello cresce in altezza.

La camera chiusa riduce anche il rischio di crepe e separazioni tra gli strati, problemi frequenti quando materiali come ABS e PC vengono stampati in ambienti troppo freddi o soggetti a correnti d’aria.

Il piano da 120 °C e la camera da 65 °C lavorano insieme per mantenere il pezzo in condizioni termiche controllate. È proprio sulle stampe più grandi che questa combinazione mostra il proprio valore: l’adesione del primo layer rimane stabile e il modello conserva meglio la geometria prevista.

Hotend da 370 °C e materiali rinforzati

hotend QIDI plus5 vs plu4

Anche se non abbiamo potuto provare filamenti più tecnici che richiedono temperature superiori rispetto ai materiali più comuni, l’hotend che monta la Plus5 permette di arrivare a 370 °C. La macchina infatti è progettata per lavorare anche con polimeri caricati con fibra di carbonio o vetro e con materiali tecnici come PPA-CF, PET-CF e PPS-CF.

L’estrusore direct drive con doppi ingranaggi in acciaio trascina il filamento con continuità, mentre l’ugello bimetallico da 0,4 mm gestisce l’abrasività meglio di una soluzione standard in ottone.

L’estrusione rimane regolare anche durante le lavorazioni lunghe. Non emergono interruzioni frequenti del flusso o perdite evidenti di adesione del primo strato quando la temperatura dell’hotend viene aumentata per i materiali più impegnativi.

La portata massima di 40 mm³/s offre un buon margine per accelerare le parti meno complesse del modello, anche se velocità e flusso devono essere adattati al filamento utilizzato. Con i compositi, la qualità dipende ancora molto dalla corretta preparazione del materiale e dall’ottimizzazione del profilo.

Configurazione iniziale e preset

QIDI Plus5 display
La configurazione iniziale è completamente automatica. Il livellamento tramite ugello semplifica la preparazione del piano, ma per ottenere i risultati migliori è comunque necessario dedicare tempo alla calibrazione e ai profili di stampa.

Con PLA e PETG, i preset rappresentano una base sufficientemente semplice da utilizzare. Passando ad ABS, policarbonato o filamenti compositi, diventa invece utile intervenire su temperatura, velocità, flusso, retrazione e raffreddamento.

La Plus5 premia chi ha già esperienza con lo slicing e sa riconoscere i segnali di un profilo non perfettamente ottimizzato. Gli utenti meno esperti potrebbero trovare la fase di messa a punto più impegnativa rispetto alle piattaforme costruite intorno a un ecosistema completamente chiuso.

La presenza di Klipper open source e la compatibilità con QIDI Studio, OrcaSlicer e PrusaSlicer offrono però una buona libertà di intervento. La macchina permette di modificare i parametri senza vincoli particolarmente rigidi e si presta a essere adattata ai materiali utilizzati.

Valutazione della prova

La QIDI Plus5 concentra i propri punti di forza nella gestione delle stampe grandi e dei materiali tecnici.

Il primo layer è regolare, il piano mantiene una distribuzione termica uniforme e la camera riscaldata limita efficacemente il warping con ABS e policarbonato. Il nuovo sistema di movimento riduce la visibilità dei VFA, mentre il raffreddamento attivo del toolhead aiuta a mantenere stabile l’estrusione durante le sessioni più lunghe.

Il limite principale riguarda la messa a punto. Le automazioni riducono il numero di operazioni manuali, ma non trasformano la Plus5 in una macchina completamente indipendente dalla conoscenza dei materiali. Per sfruttare davvero hotend da 370 °C, camera da 65 °C e filamenti compositi è necessario lavorare sui preset.

La QIDI Plus5 offre prestazioni professionali di alto livello, adatte sia alle esigenze di base degli utenti principianti che alle richieste di aggiornamento degli utenti più esperti. Pur essendo dotata di funzionalità di livello industriale di alta qualità, vanta anche un flusso di lavoro estremamente intuitivo, in modo che i nuovi utenti possano utilizzarlo facilmente senza dover affrontare complesse fasi di apprendimento.

In collaborazione con QIDI

 

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Pubblicato il
5 ago 2026
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