Qualcomm dice no a Broadcom

Il terremoto preannunciato alcuni giorni per il mercato dei chip potrebbe concludersi con un nulla di fatto dopo che il chipmaker di San Diego ha respinto l'esorbitante offerta di acquisizione da 105 miliardi di dollari. Ma se Broadcom rilanciasse...

Roma – Qualcomm ha respinto quella che era a tutti gli effetti un’offerta record nella storia dell’ICT, presentata da Broadcom per la sua acquisizione stimando un 30 per cento in più al valore attuale delle azioni Qualcomm.

Dell’operazione che avrebbe finito per creare il terzo produttore di chip al mondo, dopo Samsung e Intel, si era iniziato a parlare la scorsa settimana, con l’offerta ufficializzata da Broadcom: 105 miliardi di dollari, una cifra record per un’acquisizione nel settore che aveva messo sul chi vive sia i diretti concorrenti (Intel in primis) sia le authority antitrust nazionali, che proprio con Qualcomm hanno dimostrato di considerare seriamente i rischi di mercato nel settore dei chip.

Il Consiglio d’Amministrazione di Qualcomm, tuttavia, ha respinto all’unanimità l’offerta di Broadcomm ritenuta “non nel migliore degli interessi per gli investitori”, né di dare il giusto valore all’azienda, anzi di “sottovalutarlo drammaticamente”, nonostante il valore di una singola azione fosse di 70 dollari.

D’altra parte, come ha spiegato il CEO di Qualcomm Steve Mollenkopf “nessuna azienda è in una posizione migliore di Qualcomm per quanto riguarda mobile, Internet of Things , edge computing e connessioni di rete per l’industria dei semiconduttori”. E i suoi progetti di sviluppo prescindono da Broadcom: “Abbiamo lavorato pazientemente per lungo periodo per acquisire NXP e vogliamo puntare più ad una combinazione Qualcomm-NXP che ad una combinazione con anche Broadcom dentro, la cui integrazione potrebbe anche comportare rischi di esecuzione e ritardi”.

Il mercato sembra d’altra parte dargli ragione e, a seguito dell’annuncio del rifiuto, le azioni di Qualcomm sono salite di 1,8 punti percentuali (fino a toccare quota 65,74 dollari), mentre quelle di Broadcom hanno perso lo 0,4 per cento (fino a 264 dollari): anche per questo Broadcom potrebbe rilanciare la sua offerta , anche perché – oltre al mercato – anche clienti e suoi investitori avevano dato il loro riscontro molto positivo sull’operazione.

Claudio Tamburrino

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