Qualcomm, multa milionaria dell'antitrust coreano

Le autorità asiatiche si accaniscono sul designer di chip USA parlando di violazione delle regole per la concorrenza. Qualcomm pronta a ricorrere in appello

Roma – La Korean Fair Trade Commission (KFTC) ha imposto a Qualcomm una multa da un migliaio di miliardi di won (pari a circa 815 milioni di euro ) per la violazione delle regole in difesa della concorrenza. È l’ennesimo “schiaffo” antitrust che il designer statunitense deve subire in Corea del Sud e non solo, anche se l’azienda si dichiara “innocente” e spera di schivare l’obbligo del pagamento che scatterà a breve.

La multa imposta dalla KFTC arriva a conclusione di un’indagine avviata nel 2014 sulle pratiche commerciali di Qualcomm, azienda specializzata – al pari della locale Samsung – nello sviluppo di design per chip SoC ARM da vendere ai produttori di gadget mobile e nella raccolta di royalty per i suoi molti brevetti tecnologici.

In questi anni l’antitrust sudcoreano ha quindi ascoltato quello che i concorrenti (Intel, AMD e altri) e i clienti di Qualcomm (la stessa Samsung, LG) avevano da dire sulla faccenda, e ha quindi deciso di imporre l’ennesima multa all’azienda dopo quella del 2009 per la raccolta di royalty “discriminanti” in merito allo sfruttamento dei brevetti sulla tecnologia di comunicazione CDMA.

Prevedibilmente, Qualcomm non ha accolto con favore la decisione della KFTC parlando di una multa “in contrasto con i fatti e la legge” e una violazione dei diritti stabiliti dall’accordo di libero scambio tra Corea e USA (KORUS). Non ci sono prove di violazioni, sostiene la corporation, e la multa è in ogni caso “irragionevole” se si prendono in considerazione le dimensioni del mercato sudcoreano.

Qualcomm ha intenzione di appellarsi all’Alta Corte di Seoul per far valere le sue ragioni, anche se al momento esiste l’obbligo di “saldare” la multa nel giro di 60 giorni. Non che l’azienda americana non sia estranea ai rapporti con le autorità antitrust, visto che a febbraio di quest’anno ha dovuto pagare quasi un miliardo di dollari in Cina e se l’è cavata con un non luogo a procedere in un’indagine europea chiusa nel 2009 .

Alfonso Maruccia

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  • CONCORDO scrive:
    HA RAGIONE
    Nel momento in cui Facebook si arroga il diritto di filtrare i messaggi degli utenti (vedi i link alle email leaked della Clinton che spairvano nel nulla anche nei messaggi fra privati!) a cancellare immagini (bastano due cerchi concentrici per far scattare l'allarme 'tetta' e conseguente eliminazione dell'immagine), di far vedere le news che decidono loro e così via, ALLORA non sono in nessun modo intermediari, ma palesemente attivi riguardo ai contenuti.Smettano di far i censori e allora non saranno più responsabili delle pubblicazioni.
    • Domanda scrive:
      Re: HA RAGIONE
      Qua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà quarraqquaquà quarraqquaquà!Qua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà quarraqquaquà quarraqquaquà!Qua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà quarraqquaquà quarraqquaquà!Qua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà[img]http://jimpunk.com/Loading/loading21.gif[/img]PoroppoppòQua quarraqquaquà quarraqquaquà quarraqquaquà!
  • plinco scrive:
    deviare l'attenzione
    L'orlando fumoso...La sua intelligenza è poco sviluppata, ma è compensata da una furbizia animalesca che l'ha fatto prosperare fino ad oggi.Quello che fa o dice è finalizzato al mantenimento dei suoi privilegi di corte, non certo da quello che è utile per i cittadini.Così si parla di tutto, tranne che del terzo della popolazione che rasenta la povertà, una cifra enorme, dei doni miliardari alle banche, sulla pelle dei cittadini, e delle continue crisi politiche che stanno affossando ogni possibilità di ripresa mentre allontanano sempre più le aziende estere, creando ancora più povertà.L'orlando XXXXXXX.
  • Carlo scrive:
    Ha capito tutto
    Quindi se vado in piazza e commetto, per dirne una, vilipendio alla Costituzione, la multa arriva al comune?
  • azz scrive:
    vera libertà
    Utopia pura è che in un social oltre alla libertà di scrivere quello che si vuole c'è anche la libertà di eliminare quello che scrive un altro.
  • Harvester scrive:
    Secondo me
    Ha ragione.
  • SoCrazy33 scrive:
    eccolo...
    Ecco il vincitore del coxone d'oro 2016/2017...
  • Domanda scrive:
    Ho trovato la canzone
    Oh raga ho trovato la canzone che facevato to to tototoquindi se stavate cercandola smettete pure!
  • spartacus scrive:
    il debole sottomesso dal forte
    il debole si preoccupa di queste XXXXXXX desideroso di portare avanti la sua vuota esistenza, il forte si butta nelle risse da strada desideroso di schiattare per andarsene da questo mondo di XXXXX.
  • ... scrive:
    sono indeciso
    non so se dire:"ma questo e' un XXXXXXXX!"oppure"ma questo e' proprio un XXXXXXXX!"oppure "ma questo e' veramente un XXXXXXXX!"
  • Domanda scrive:
    Domanda musicale
    Oh raga qualcuno si ricorda il titolo di quella canzone degli anni 90 che faceva tipo:tò tò tòo rottotò!rò tò tòo rottotò!ro to to roottottò!iapparirariii!???
    • Fasano scrive:
      Re: Domanda musicale
      - Scritto da: Domanda
      Oh raga qualcuno si ricorda il titolo di quella
      canzone degli anni 90 che faceva
      tipo:

      tò tò tòo rottotò!
      rò tò tòo rottotò!
      ro to to roottottò!
      iapparirariii!

      ???non so, io ne cerco una che fa così:parappa rappa pappàparapparero pero pàparappa pa peppero pà
      • Domanda scrive:
        Re: Domanda musicale
        Non è porompompero?Comunque quella che dicevo io poi faceva anchediiii deboeuuu iii ecioocioeee ebaaa
      • savelletri scrive:
        Re: Domanda musicale
        - Scritto da: Fasano
        - Scritto da: Domanda

        Oh raga qualcuno si ricorda il titolo di quella

        canzone degli anni 90 che faceva

        tipo:



        tò tò tòo rottotò!

        rò tò tòo rottotò!

        ro to to roottottò!

        iapparirariii!



        ???

        non so, io ne cerco una che fa così:

        parappa rappa pappà
        parapparero pero pà
        parappa pa peppero pàPu pu pu ra pu pu XXXXX.Pu pu pu ra pu pu XXXXX.Pu pu pu ra pu pu XXXXX.Pu pu pu ra pu pu XXXXX.Pu pu pu ra pu pu XXXXX.Pu pu XXXXXaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
  • Thepassenge r scrive:
    Al di la della proposta o meno...
    ...sentire parlare il piddì di "democrazia" è davvero vomitevole dopo che questi criminali hanno e stanno tuttìora distruggendo tutto, svendendo l'italia alle multinazionali e all'alta finanza speculativa e per di più votati da nessuno per la quarta volta scavalcando il volere popolare.E questi hanno pure il coraggio di parlare di democrazie.Ma come si può avere il coraggio di dire queste bugie senza battere ciglio? E' proprio avere disprezzo e apatia per la vita umana e i tuoi simili, gente così non merita di esistere e decidere del futuro di interi popoli. Sono veramente disgustato.
    • burp scrive:
      Re: Al di la della proposta o meno...
      - Scritto da: Thepassenge r
      ...sentire parlare il piddì di "democrazia" è
      davvero vomitevole dopo che questi criminali
      hanno e stanno tuttìora distruggendo tutto,
      svendendo l'italia alle multinazionali e all'alta
      finanza speculativa e per di più votati da
      nessuno per la quarta volta scavalcando il volere
      popolare.
      E questi hanno pure il coraggio di parlare di
      democrazie.
      Ma come si può avere il coraggio di dire queste
      bugie senza battere ciglio? E' proprio avere
      disprezzo e apatia per la vita umana e i tuoi
      simili, gente così non merita di esistere e
      decidere del futuro di interi popoli. Sono
      veramente
      disgustato.Hai votato Craxi e berlusconi per trentanni e ora ti lamenti?Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
  • Qubit scrive:
    siae
    ma se metto le istruzioni per costruire una bomba atomica nella chiavetta usb che ho appena comprato e della quale la siae detiene diritti di riproduzione e ci guadagna quindi sopra, che succede?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 dicembre 2016 19.03-----------------------------------------------------------
    • Izio01 scrive:
      Re: siae
      - Scritto da: Qubit
      ma se metto le istruzioni per costruire una bomba
      atomica nella chiavetta usb che ho appena
      comprato e della quale la siae detiene diritti di
      riproduzione e ci guadagna quindi sopra, che
      succede?
      Il solito Franceschini spiegherà che la SIAE è un grande patrimonio dell'umanità e l'Europa ce la invidia, quindi per definizione non può commettere illeciti. Poi, già che ci siamo, ritoccherà verso l'alto l'equo compenso sulla tua chiavetta. :|
    • Uninstaller scrive:
      Re: siae
      Modificato dall' autore il 28 dicembre 2016 19.03
      --------------------------------------------------OTnon credo che servano dopo 70 anni la difficolta' e' avere tutta la catena di produzione che ti permette di costruirla e gli investimenti sono tanti
  • ... scrive:
    politici...
    Il povero XXXXXXXX non ha capito che facebook (purtroppo) è molto più grande di lui e di tutti i ministri del mondo messi assieme.I politici ormai sono soltanto una banda di quaquaraquà, per giunta parassiti di nulla utilità.
  • Alessio scrive:
    Curriculum
    Andrea Orlando, ministro della giustizia in virtù del suo titolo di studio di diploma di maturità scientifica
  • ABC scrive:
    Orlando ha ragione
    Premetto che non uso facebook ecc e uso ublock origin e umatrix quindi a me l'argomento preme solo dal punto di vista politico più che altro.I "Termini di Servizio" di tutti i siti internet sono sempre gli stessi e vengono applicati anche a chi non gli ha mai letti perché non è iscritto. Per esempio i google analytics ti spiano e ti tracciano sempre ovunque vai, ma solo il webmaster ha accettato i ToS di google. Quindi Google, ma anche Facebook (con i "bottoni spia"), tratta dei dati di navigazione privati di altri utenti senza l'autorizzazione degli utenti nonostante i "banner" di avviso dei cookie che non funzionano a niente in pratica perché anche se non "accetti" lo script di google ti ha già tracciato.Gli iscritti che pubblicano materiale sui social network (G+ o facebook o altro) cedono ogni diritto di utilizzo di quel materiale e di fatto la sua proprietà al social network. Eppure tutte le colpe e le responsabilità sono dell'utente anche se il sito è automaticamente copropreitario (come vuole lui) e sfrutta quel materiale fintanto che là pubblicato per guadagnarci sopra. In pratica ogni vantaggio commerciale e di sfruttamento dei dati è a vantaggio della multinazionale, mentre tutte le responsabilità sono degli utenti.Non che abbia niente contro il capitalismo, ma è evidente che ci sia poco bilanciamento tra i dirtti/doveri riposti a carico dell'utente e del servizio.La logica è contorta perché spesso si fa confusione tra chi davvero non puo' essere responsabile dei contenuti perché li trasporta solo (ad esempio l'ISP che fornisce l'ADSL) e chi questi dati li sfrutta in maniera attiva. Se qualcuno vuole prendersi e sfruttare i dati degli utenti, deve anche assumersene la responsabilità.E' giusto che Facebook e similari nel momento in cui mettono le mani nel materiale fornito (dati, video, immagini, messaggi, testi ecc) e se ne approprino prendendosi anche il diritto di censurare ciò che non gli "piace"... diventino responsabili di essi sia nella buona sia nella cattiva sorte.Solo a chi è neutrale, come un ISP, deve avere il diritto di essere visto come un "postino" e quindi non di essere responsabile di ciò che trasporta.
    • azz scrive:
      Re: Orlando ha ragione
      - Scritto da: ABC
      Solo a chi è neutrale, come un ISP, deve avere il
      diritto di essere visto come un "postino" e
      quindi non di essere responsabile di ciò che
      trasporta.No spiega.....l'ISP non guadagna sui dati degli utenti che transitano nelle sue reti? Secondo la tua logica anche l'ISP allora deve essere corresponsabile, insieme al social-network che li visualizza e commercializzaed anche allo stato che autorizza sia ISP che social a fare quello che fanno.
      • ABC scrive:
        Re: Orlando ha ragione
        - Scritto da: azz
        - Scritto da: ABC

        Solo a chi è neutrale, come un ISP, deve avere
        il

        diritto di essere visto come un "postino" e

        quindi non di essere responsabile di ciò che

        trasporta.

        No spiega.....l'ISP non guadagna sui dati degli
        utenti che transitano nelle sue reti? L'ISP guadagna perché per avere l'ADSL oppure il VDSL paghi un abbonamento mensile (il VDSL è quella cosa che il marketing chiama "la fibra ottica" anche se è sul cavetto di rame... meglio non approfondire o si finisce in un altro ginepraio) In pratica all'ISP non gli importa se pubblichi un video su Facebook o Google(Youtube) o se lo tieni sul tuo hard disk senza pubblicarlo, perché tanto l'ISP lo paghi uguale.Invece a Google (o facebook) fa molto comodo che pubblichi il tuo video sulla loro piattaforma, perché se lo cedi alla piattaforma del concorrente allora sarà il concorrente a sfruttarlo/monetizzarlo.In realtà all'ISP conviene proprio l'ultimo caso: cioè all'ISP conviene che tu paghi l'abbonamento per l'ADSL e poi non lo usi. In questo modo tu paghi la sottoscrizione dell'abbonamento ma l'ISP non consumando traffico non paga niente (se agisce come rivenditore di una infrastruttura di terze parti).Inoltre all'ISP non gli importa del contenuto del video, delle immagini o del messaggio... mentre Google/Facebook/Vimeo/ecc vogliono "guardarci dentro" e accettare solo il materiale che gli fa comodo o che comunque rispetta la loro policy (che decidono loro arbitrariamente e che cambiano a piacere). In pratica l'ISP fa da postino ed è neutrale, mentre gli altri soggetti sono ben poco neutrali (e semmai anche invadenti). Per la questione, come dicevo nel messaggio precedente, dello sfruttamento del contenuto si ripete la stessa storia: la coproprietà del materiale e tutti i vantaggi nati dal suo sfruttamento commerciale vanno alla multinazionale e tutte le responsabilità all'utente... mentre l'ISP non ha nemmeno interesse nel sapere che cosa passa nella sua rete.IMHO la differenza è notevole e ben evidente.
        • azz scrive:
          Re: Orlando ha ragione
          Io non conosco nessuno, ma proprio nessuno che paga un ISP per avere un colegamento ad internet e poi non lo usa, e continua comunque a pagare.Il tuo raginamento non tiene ancora.Se usi internet ci guadagna un'intera filiera di aziende.
          • ABC scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            long story short: di tutta la filiera di aziende solo l'ISP ha il diritto di non essere ritenuto responsabile di ciò che fa l'utente sulla sua rete in quanto è l'unico che è neutrale in rispetto ai contenuti che ci passano attraverso
          • Izio01 scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: ABC
            long story short: di tutta la filiera di aziende
            solo l'ISP ha il diritto di non essere ritenuto
            responsabile di ciò che fa l'utente sulla sua
            rete in quanto è l'unico che è neutrale in
            rispetto ai contenuti che ci passano
            attraversoQuindi, siccome gli introiti della pubblicità <b
            non sono certo sufficienti </b
            a pagare una schiera di controllori che leggano tutti i messaggi pubblicati, controllino tutti i video e i file audio, dovremo in pratica mettere fuorilegge tutti i servizi di scambio pubblico di informazioni. Niente più Youtube, Facebook, Whatsapp, LinkedIn, Imgur eccetera, ma nemmeno più forum di discussione non moderati.Mah, secondo me francamente sono più utili questi strumenti di un ministro come Orlando, che ci costa pure un bel po' di soldi per sparare le sue XXXXXXXte. Spero che taglino la testa al ministro anziché ai siti.
          • ABC scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: Izio01
            Quindi, siccome gli introiti della pubblicità
            <b
            non sono certo sufficienti </b

            a pagare una schiera di controllori che leggano
            tutti i messaggi pubblicati, controllino tutti i
            video e i file audio, dovremo in pratica mettere
            fuorilegge tutti i servizi di scambio pubblico di
            informazioni. Niente più Youtube, Facebook,
            Whatsapp, LinkedIn, Imgur eccetera, ma nemmeno
            più forum di discussione non
            moderati.Se una fabbrica (potrei dire una <i
            acciaieria del Sud Italia </i
            per fare un esempio pratico) per produrre e macinare Euro ha bisogno di inquinare (minimo) una intera città perchè non ha in soldi per bonificare il danno che ha fatto né per mettere filtri che funzionano o sostituire i forni... allora chiude. Non ci vedo niente di strano o sconvolgente. Se Facebook perde valore e spende un po' dei suoi miliardi di dollari io non ci piango sopra. Se i soldi non gli bastano, allora chiude. Mica funziona che se qualcuno non ha voglia di fare la parte "sXXXXX" del proprio lavoro allora ci di devono perdere tutti gli altri!E poi facebook sento di continuo dire che censura messaggi e chiude profili, accounts e pagine che 'facebook' ritiene inappropriate. Allora il controllo puo' farlo. Visto che ci mette il becco e si appropria dei contenuti degli utenti facendoli propri e li sfrutta quando puo', deve anche assumersi le proprie responsabilità. Se non lo fa, allora chiude. Lo stesso vale per WhatsApp. Infatti, ti suggerisco di usare un server Jabber/XMPP gratuito e neutrale come quelli gestiti dalle non-profit o le università oppure di aprirti il tuo server personale dove di certo i messaggi non vengono intercettati e collegati al profilo facebook... se poi usi con un client con l'OTR è anche meglio.Bella la vita che vorrebbero fare gli imprenditori sopratutto quelli della net-economy... nessuna responsabilità e poter fare sempre quello che vogliono! Si accollassero anche delle responsabilità sarebbe molto meglio e più giusto
            Mah, secondo me francamente sono più utili questi
            strumenti di un ministro come Orlando, che ci
            costa pure un bel po' di soldi per sparare le sue
            XXXXXXXte. Spero che taglino la testa al ministro
            anziché ai
            siti.Sui costi della politica e dei politici sono d'accordo con te ma è un altro discorso. Per una volta che un ministro (per chissà quale ragione sia) arriva a una conclusione giusta però non ho motivo di contestarlo.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            Il tuo discorso sul rendere responsabili Facebook e co. sui contenuti altrui è una follia. E' come rendere responsabile le autostrade se qualcuno le usa per scopo illeciti. E' praticamente impossibile controllare in maniera capillare i miliardi di contenuti che vengono immessi in rete. Vogliamo usare dei sistemi automatici alla Current ID con tutti i disastri che ne conseguono ?Sai che tutto funziona su segnalazione degli utenti e non da parte di un fantomatico team di controllori ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 dicembre 2016 20.39-----------------------------------------------------------
          • ABC scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: Sg@bbio
            Il tuo discorso sul rendere responsabili Facebook
            e co. sui contenuti altrui è una follia. E' come
            rendere responsabile le autostrade se qualcuno le
            usa per scopo illeciti. La autostrade non dicono che il carico che trasporti diventa di loro proprietà!Alle autostrade non interessa una cippa se nel bagagliaio ci tieni un kilogrammo di stoffa oppure di argento. Le autostrade sono come un ISP, tu le attraversi ma non ti guardano dentro il veicolo e non sono interessate ai contenuti né se ne vogliono appropriare.Uguale per il postino.Facebook non è come un ISP o un server proxy... è molto più coinvolto con ciò che gli utenti pubblicano. E come tutte le multinazionali arroganti pretende di trarne solo vantaggi e lasciare tutte le responsabilità sugli utenti.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: ABC
            - Scritto da: Sg@bbio

            Il tuo discorso sul rendere responsabili
            Facebook

            e co. sui contenuti altrui è una follia. E'
            come

            rendere responsabile le autostrade se
            qualcuno
            le

            usa per scopo illeciti.

            La autostrade non dicono che il carico che
            trasporti diventa di loro
            proprietà!
            Alle autostrade non interessa una cippa se nel
            bagagliaio ci tieni un kilogrammo di stoffa
            oppure di argento. Le autostrade sono come un
            ISP, tu le attraversi ma non ti guardano dentro
            il veicolo e non sono interessate ai contenuti né
            se ne vogliono
            appropriare.
            Uguale per il postino.
            Facebook non è come un ISP o un server proxy... è
            molto più coinvolto con ciò che gli utenti
            pubblicano. E come tutte le multinazionali
            arroganti pretende di trarne solo vantaggi e
            lasciare tutte le responsabilità sugli
            utenti.No, il ragionamento è uguale, Facebook, come Youtube e altri, sono solo dei mezzi. Dare la responsabilità a chi gestisce i mezzi per gli usi distorti altrui è sbagliato a prescindere, provocherebbe problemi non da poco.Facciamo brillare la A1 se uno la usa per potare terroristi ?
          • ... scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: Sg@bbio
            No, il ragionamento è uguale, Facebook, come
            Youtube e altri, sono solo dei mezzi. Dare la
            responsabilità a chi gestisce i mezzi per gli usi
            distorti altrui è sbagliato a prescindere,
            provocherebbe problemi non da poco.se così fosse non dovrebbero applicare nessun tipo di censura o viceversa di propaganda, per questo semplice motivo non concordo con la tua affermazione. Che poi sia difficile punire è un altro discorso
            Facciamo brillare la A1 se uno la usa per potare
            terroristiGuarda che fino a non molto tempo fa fredda tutte le strade principali, ponti e altro erano pronti per essere distrutti se ecc. ecc.
            ?
          • Izio01 scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: ABC

            Se una fabbrica (potrei dire una <i

            acciaieria del Sud Italia </i
            per fare un
            esempio pratico) per produrre e macinare Euro ha
            bisogno di inquinare (minimo) una intera città
            perchè non ha in soldi per bonificare il danno
            che ha fatto né per mettere filtri che funzionano
            o sostituire i forni... allora chiude. Non ci
            vedo niente di strano o sconvolgente. Se Facebook
            perde valore e spende un po' dei suoi miliardi di
            dollari io non ci piango sopra. Se i soldi non
            gli bastano, allora chiude. Mica funziona che se
            qualcuno non ha voglia di fare la parte "sXXXXX"
            del proprio lavoro allora ci di devono perdere
            tutti gli altri!
            E poi facebook sento di continuo dire che censura
            messaggi e chiude profili, accounts e pagine che
            'facebook' ritiene inappropriate. Allora il
            controllo puo' farlo. Visto che ci mette il becco
            e si appropria dei contenuti degli utenti
            facendoli propri e li sfrutta quando puo', deve
            anche assumersi le proprie responsabilità. Se non
            lo fa, allora chiude. Lo stesso vale per
            WhatsApp. Infatti, ti suggerisco di usare un
            server Jabber/XMPP gratuito e neutrale come
            quelli gestiti dalle non-profit o le università
            oppure di aprirti il tuo server personale dove di
            certo i messaggi non vengono intercettati e
            collegati al profilo facebook... se poi usi con
            un client con l'OTR è anche meglio.
            Bella la vita che vorrebbero fare gli
            imprenditori sopratutto quelli della
            net-economy... nessuna responsabilità e poter
            fare sempre quello che vogliono! Si accollassero
            anche delle responsabilità sarebbe molto meglio e
            più giusto
            Guarda che mica sono Zuckerberg. Io non ci guadango niente con nessuno di questi servizi, in particolare con Facebook che nemmeno uso. In compenso sono un utente che oggi ha a disposizione una lavagna dove scrivere i propri pensieri e mostrarli a chi li volesse leggere. Sono libero di scriverci cose illegali? No, o meglio, lo faccio a mio rischio e pericolo, perché le mie attività sono tracciabili. IO scrivo boiate, IO ne rispondo.A te non sta bene e vorresti togliere quella lavagna a me e a tutti quelli che la usano perché sei d'accordo col ministro; guarda caso, il buon Orlando potrebbe sempre contare su mass media servili e controllabili, al contrario del cittadino comune che si troverebbe isolato. Utilissimo usare al posto di Whatsapp un server qualsiasi tra centomila, magari ci trovo anche uno o due dei miei contatti!Se veramente sei preoccupato da questioni morali legate al presunto pericolo Facebook, rispetto la tua opinione ma proprio non la condivido. Quel continuo fare riferimento a soldi, profitti, proprietà, sembra però indicare una ben più pedestre manifestazione di invidia. Sì, non guadagni quanto Zuckerberg e, come ben potrai immaginare, lo stesso vale per me. Eppure io non sono qui a sperare che chi fa soldi vada in fallimento indipendentemente dalle conseguenze, non è sano coltivare questi impulsi. Ha molto più senso e fa meglio al mio morale concentrarmi su ciò che ho di buono.Nel caso dei servizi online, la schiatta di un Orlando qualsiasi può al massimo partorire un aborto come italia.it, pagato a fior di milioni coi soldi dei contribuenti. Preferisco continuare ad usare con osddisfazione i servizi di chi produce ricchezza anziché fagocitarla.
          • ABC scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: Izio01
            Guarda che mica sono Zuckerberg. Io non ci
            guadango niente con nessuno di questi servizi, in
            particolare con Facebook che nemmeno uso. In
            compenso sono un utente che oggi ha a
            disposizione una lavagna dove scrivere i propri
            pensieri e mostrarli a chi li volesse leggere.Ma quella non è una vera lavagna è un walled garden.
            Sono libero di scriverci cose illegali? No, o
            meglio, lo faccio a mio rischio e pericolo,
            perché le mie attività sono tracciabili. IO
            scrivo boiate, IO ne
            rispondo.
            A te non sta bene e vorresti togliere quella
            lavagna a me e a tutti quelli che la usano perchéE' un walled garden quello di cui sei felice. Dove non solo esiste la censura e regole decise e imposte unilateralmente da una multinazionale; ma c'è anche una multinazionale che sfrutta tutti i dati immessi in modo diretto e indiretto (come relazioni) a scopo commerciale (oltre che per profilarti). Poi capita che immetti un contenuto illegale che comunque viene sfruttato dalla multinazionale per generare per esempio view e impression sui banner e che comunque diventa proprietà della multinazionale perché così ha deciso lei... ma tu non vuoi che la multinazionale sia corresponsabile? beh, secondo me sei messo allo stesso livello di uno schiavo.
            sei d'accordo col ministro; guarda caso, il buon
            Orlando potrebbe sempre contare su mass media
            servili e controllabili, al contrario del
            cittadino comune che si troverebbe isolato.
            Utilissimo usare al posto di Whatsapp un server
            qualsiasi tra centomila, magari ci trovo anche
            uno o due dei miei
            contatti!E' come l'email... usi un provider qualsiasi tra centomila ma tutti gli utenti possono scambiarsi i messaggi anche se usano provider diversi. Jabber è come l'email, ma per l'instant messaging. Volendo esiste anche signal, telegram o quant'altro ma sono meno interoperabili mentre Jabber/XMPP è standardizzato. Ovviamente Whatsapp non rispetta nessuno standard e non dà nessuna garanzia né di sicurezza né privacy. Che la massa di pecoroni usi Whatsapp è normale ma non significa che questa sia la cosa migliore nemmeno per loro.
            Preferisco continuare
            ad usare con osddisfazione i servizi di chi
            produce ricchezza anziché
            fagocitarla.Ma quale ricchezza prodotta?? non ti rendi conto che là "il prodotto sei tu" :)
          • Zizzo scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            Non capiscono... Eppure c'è una lavagna grande quanto il mondo che si chiama web, e scriverci in proprio volendo risparmiare costa Poco per chi ha un salario occidentale. Gratis meglio diffidare eh...
          • Izio01 scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: ABC
            - Scritto da: Izio01

            Guarda che mica sono Zuckerberg. Io non ci

            guadango niente con nessuno di questi
            servizi,
            in

            particolare con Facebook che nemmeno uso. In

            compenso sono un utente che oggi ha a

            disposizione una lavagna dove scrivere i
            propri

            pensieri e mostrarli a chi li volesse
            leggere.

            Ma quella non è una vera lavagna è un walled
            garden.


            Sono libero di scriverci cose illegali? No, o

            meglio, lo faccio a mio rischio e pericolo,

            perché le mie attività sono tracciabili. IO

            scrivo boiate, IO ne

            rispondo.

            A te non sta bene e vorresti togliere quella

            lavagna a me e a tutti quelli che la usano
            perché

            E' un walled garden quello di cui sei felice.
            Dove non solo esiste la censura e regole decise e
            imposte unilateralmente da una multinazionale; ma
            c'è anche una multinazionale che sfrutta tutti i
            dati immessi in modo diretto e indiretto (come
            relazioni) a scopo commerciale (oltre che per
            profilarti). Poi capita che immetti un contenuto
            illegale che comunque viene sfruttato dalla
            multinazionale per generare per esempio view e
            impression sui banner e che comunque diventa
            proprietà della multinazionale perché così ha
            deciso lei... ma tu non vuoi che la
            multinazionale sia corresponsabile? beh, secondo
            me sei messo allo stesso livello di uno
            schiavo.
            Le regole ci sono ovunque, multinazionali o meno, e spesso quelle imposte dai poteri nazionali sono più arbitrarie e contraddittorie.Comunque non sono uno schiavo, proprio perché non accetto che sia TU a scegliere per ME cosa sia meglio. Non credo che tu abbia competenze tecniche superiori alle mie, in compenso pretendi di imporre la tua Verità a tutti, perché ti stanno antipatiche queste cattive multinazionali che guadagnano tanto.Proprio libero, guarda, un mondo in mano agli Orlando di turno. E poi lo schiavo sarei io...

            sei d'accordo col ministro; guarda caso, il
            buon

            Orlando potrebbe sempre contare su mass media

            servili e controllabili, al contrario del

            cittadino comune che si troverebbe isolato.

            Utilissimo usare al posto di Whatsapp un
            server

            qualsiasi tra centomila, magari ci trovo
            anche

            uno o due dei miei

            contatti!

            E' come l'email... usi un provider qualsiasi tra
            centomila ma tutti gli utenti possono scambiarsi
            i messaggi anche se usano provider diversi.
            Jabber è come l'email, ma per l'instant
            messaging. Volendo esiste anche signal, telegram
            o quant'altro ma sono meno interoperabili mentre
            Jabber/XMPP è standardizzato. Ovviamente Whatsapp
            non rispetta nessuno standard e non dà nessuna
            garanzia né di sicurezza né privacy. Che la massa
            di pecoroni usi Whatsapp è normale ma non
            significa che questa sia la cosa migliore nemmeno
            per loro.
            Ah ecco, chi non la pensa come te è un pecorone, copione già visto. A me interessa comunicare con i miei contatti in maniera avanzata e WhatsApp me lo permette, le alternative no, punto. SE tutti passassero a Jabber... esatto, e SE mia nonna avesse le ruote, sarebbe un tram. Però non ce le ha e quindi non è un tram, e con Jabber non raggiungerei nessuno.
          • Shiba scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: ABC

            long story short: di tutta la filiera di
            aziende

            solo l'ISP ha il diritto di non essere
            ritenuto

            responsabile di ciò che fa l'utente sulla sua

            rete in quanto è l'unico che è neutrale in

            rispetto ai contenuti che ci passano

            attraverso

            Quindi, siccome gli introiti della pubblicità
            <b
            non sono certo sufficienti </b

            a pagare una schiera di controllori che leggano
            tutti i messaggi pubblicati, controllino tutti i
            video e i file audio, dovremo in pratica mettere
            fuorilegge tutti i servizi di scambio pubblico di
            informazioni. Niente più Youtube, Facebook,
            Whatsapp, LinkedIn, Imgur eccetera, ma nemmeno
            più forum di discussione non moderati.

            Mah, secondo me francamente sono più utili questi
            strumenti di un ministro come Orlando, che ci
            costa pure un bel po' di soldi per sparare le sue
            XXXXXXXte. Spero che taglino la testa al ministro
            anziché ai siti.La questione che mi sembrava più interessante dell'opinione iniziale era quella della proprietà del contenuto. Non ho la più pallida idea di quali siano i termini di Facebook (e di questi chiedo conferma a voi), ma se davvero diventano comproprietari dei contenuti pubblicati, non vedo per quale ragione non debbano risponderne in egual misura. In alternativa mi sembra un'opzione valida che rinuncino ad ogni pretesa su ciò che già di partenza non è loro.
          • Izio01 scrive:
            Re: Orlando ha ragione
            - Scritto da: Shiba

            La questione che mi sembrava più interessante
            dell'opinione iniziale era quella della proprietà
            del contenuto. Non ho la più pallida idea di
            quali siano i termini di Facebook (e di questi
            chiedo conferma a voi), ma se davvero diventano
            comproprietari dei contenuti pubblicati, non vedo
            per quale ragione non debbano risponderne in
            egual misura. In alternativa mi sembra un'opzione
            valida che rinuncino ad ogni pretesa su ciò che
            già di partenza non è loro.Non conosco i termini di Facebook, ma quelli di Google e di Sony, ad esempio, prevedono che tu conceda loro il diritto non esclusivo di sfruttamento dei contenuti che crei. Se ho ben capito (non sono un avvocato), non è che ne diventino proprietari quanto licenziatari, possono semplicemente usare foto, testi e quant'altro per i loro fini.Per quanto mi riguarda, un servizio come YouTube è prezioso. Seguo diversi canali e a volte mi diverto a guardare le cose più disparate, per divertimento ma anche arricchimento culturale. Creare una legge che lo renda di fatto illegale, obbligando Google a rimuoverlo (o a spendere cifre impossibili da sostenere per una censura preventiva), danneggia chi lo apprezza. Nessuno ti obbliga a caricare contenuti su YouTube, Facebook o tutto il resto, lo fai se ti va. Perché devi volerlo vietare agli altri?
      • savelletri scrive:
        Re: Orlando ha ragione
        - Scritto da: azz
        - Scritto da: ABC

        Solo a chi è neutrale, come un ISP, deve avere
        il

        diritto di essere visto come un "postino" e

        quindi non di essere responsabile di ciò che

        trasporta.

        No spiega.....l'ISP non guadagna sui dati degli
        utenti che transitano nelle sue reti? Secondo la
        tua logica anche l'ISP allora deve essere
        corresponsabile, insieme al social-network che li
        visualizza e commercializzaed anche allo stato
        che autorizza sia ISP che social a fare quello
        che
        fanno.Quanto e bello fare finta di non capire niente. O davvero non capisci.
    • savelletri scrive:
      Re: Orlando ha ragione
      - Scritto da: ABC
      Premetto che non uso facebook ecc e uso ublock
      origin e umatrix quindi a me l'argomento preme
      solo dal punto di vista politico più che
      altro.
      I "Termini di Servizio" di tutti i siti internet
      sono sempre gli stessi e vengono applicati anche
      a chi non gli ha mai letti perché non è iscritto.
      Per esempio i google analytics ti spiano e ti
      tracciano sempre ovunque vai, ma solo il
      webmaster ha accettato i ToS di google. Quindi
      Google, ma anche Facebook (con i "bottoni spia"),
      tratta dei dati di navigazione privati di altri
      utenti senza l'autorizzazione degli utenti
      nonostante i "banner" di avviso dei cookie che
      non funzionano a niente in pratica perché anche
      se non "accetti" lo script di google ti ha già
      tracciato.
      Gli iscritti che pubblicano materiale sui social
      network (G+ o facebook o altro) cedono ogni
      diritto di utilizzo di quel materiale e di fatto
      la sua proprietà al social network. Eppure tutte
      le colpe e le responsabilità sono dell'utente
      anche se il sito è automaticamente copropreitario
      (come vuole lui) e sfrutta quel materiale
      fintanto che là pubblicato per guadagnarci sopra.
      In pratica ogni vantaggio commerciale e di
      sfruttamento dei dati è a vantaggio della
      multinazionale, mentre tutte le responsabilità
      sono degli
      utenti.
      Non che abbia niente contro il capitalismo, ma è
      evidente che ci sia poco bilanciamento tra i
      dirtti/doveri riposti a carico dell'utente e del
      servizio.
      La logica è contorta perché spesso si fa
      confusione tra chi davvero non puo' essere
      responsabile dei contenuti perché li trasporta
      solo (ad esempio l'ISP che fornisce l'ADSL) e chi
      questi dati li sfrutta in maniera attiva. Se
      qualcuno vuole prendersi e sfruttare i dati degli
      utenti, deve anche assumersene la
      responsabilità.
      E' giusto che Facebook e similari nel momento in
      cui mettono le mani nel materiale fornito (dati,
      video, immagini, messaggi, testi ecc) e se ne
      approprino prendendosi anche il diritto di
      censurare ciò che non gli "piace"... diventino
      responsabili di essi sia nella buona sia nella
      cattiva
      sorte.
      Solo a chi è neutrale, come un ISP, deve avere il
      diritto di essere visto come un "postino" e
      quindi non di essere responsabile di ciò che
      trasporta.E per Punto Informatico non ai da dire niente, che non sanno manco per il XXXXX mettere un object che carichi i video, invece di fare reload di tutta la pagina come i peggiori calzolai.
  • ciccio porcino scrive:
    psicodanni
    Che scemenza orlandiana.Oppure che furbizia orlandiana e di tanti altri: fakebook in questo modo sarà "costretta" a censurare gli utenti, per non andarci di mezzo, e così imbavagliamo tutti senza nessuno sforzo.Un esempio di quanti danni può fare uno psicopatico quando non è sorvegliato.
  • azz scrive:
    follia
    Quindi se vado in strada ad insultare il primo che passa, lo stato è corresponsabile dell'insulto perchè mi permette di andare in strada liberamente? E pago pure le tasse per far costruire e mantenere le strade!
  • lorenzo scrive:
    Semplice ... basta che fatturino
    Gli fanno fare i poliziotti ? Emettono fattura ... mica pretenderanno che lavorino gratis ... Dopo che avranno perso le cause e dovranno pagare la prima ... elimineranno la legge . Meno male che non c'e' il ttip attivo ... che cosi' hanno qualche speranza di non pagarla .
  • Rolando Bagnasco scrive:
    Meglio instagram
    Io su facebook non ci vado preferisco twitter
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