Quanto costa HTTPS?

Cosa comporta l'adozione della tecnologia HTTPS? Questa soluzione, sempre più adottata dalla Internet pubblica, ha conseguenze concrete su latenze, dispositivi intermedi e consumi energetici

Roma – Una ricerca nata dalla collaborazione tra Carnegie Mellon University, Politecnico di Torino e Telefonica ha evidenziato i costi “nascosti” di HTTPS, tecnologia di comunicazioni sicure (al netto dei bug e delle intercettazioni di NSA) la cui adozione non può essere considerata del tutto indolore.

L’implementazione di soluzioni sicure ha i suoi costi, dice la ricerca , e tali costi si fanno sentire già oggi quando il 50 per cento dell’intero traffico HTTP va ascritto alle comunicazioni su protocollo HTTPS: la latenza extra introdotta dai server HTTPS è misurabile e ha i suoi effetti concreti – soprattutto in un mondo in cui 1 secondo di lag sul Web corrisponde a perdite globali pari a 1,6 miliardi di vendite.

HTTPS costa anche per quanto riguarda l’aumento del traffico dati, anche se in questo caso il peso maggiore lo devono sostenere gli ISP a causa della perdita dei vantaggi dovuti alle soluzioni di cache HTTP. Per quanto riguarda i consumi energetici, poi, la mancanza di proxy potrebbe portare a un qualche tipo di impatto (sia negativo che positivo) sulla durata della batteria dei dispositivi mobile interconnessi.

Un’altra importante conseguenza dell’adozione diffusa di HTTPS è infine rappresentata dalla necessità di gestire Internet senza i servizi “di mezzo”, vale a dire le succitate soluzioni di caching, proxy o anche di scansione anti-malware, transcodifica dei contenuti multimediali, raccolta analitica dei dati e altro ancora. La perdita di questi servizi a livello globale potrebbe essere “sostanziale”, dicono i ricercatori, e in certi casi potrebbe richiedere una radicale riprogettazione dei software per poter funzionare anche su HTTPS.

Alfonso Maruccia

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  • Am perfect as much scrive:
    ridicolo
    Se si è sospettati con fondatezza (quest'ultima decisa ovviamente da un magistrato), alcuni aspetti della sua privacy passano in secondo piano.Diverso discorso, il datagate, dove i sospettati con fondatezza sono una manciata di persone (presunti terroristi), ma vengono spiati e peggio, flaggati semanticamente tutti.Sembra che in USA abbiano le idee davvero poco chiare riguardo alle più basilari nozioni democratiche.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: ridicolo
      - Scritto da: Am perfect as much
      Sembra che in USA abbiano le idee davvero poco
      chiare riguardo alle più basilari nozioni
      democratiche.A forza di esportare democrazia non ne è più rimasta per loro..
      • ... scrive:
        Re: ridicolo
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: Am perfect as much

        Sembra che in USA abbiano le idee davvero poco

        chiare riguardo alle più basilari nozioni

        democratiche.

        A forza di esportare democrazia non ne è più
        rimasta per
        loro..Meno male che c'è l'Italia che la insegna a tutti.
    • qualcuno scrive:
      Re: ridicolo
      - Scritto da: Am perfect as much
      Se si è sospettati con fondatezza...Per quanto fondato possa essere, un sospetto è sempre e solo un sospetto, non una certezza.Quindi, no. Non è accettabile che la privacy o altri diritti vengano negati solo perché si è "sospettati".Fuori le prove certe della colpevolezza, o non se ne fa nulla (giustamente).
      • Am perfect as much scrive:
        Re: ridicolo
        - Scritto da: qualcuno
        Per quanto fondato possa essere, un sospetto è
        sempre e solo un sospetto, non una
        certezza.
        Quindi, no. Non è accettabile che la privacy o
        altri diritti vengano negati solo perché si è
        "sospettati".
        Fuori le prove certe della colpevolezza, o non se
        ne fa nullahai le idee parecchio confuse.
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