Radiazioni su Marte: rocce e grotte per difendersi

Radiazioni su Marte: rocce e grotte per difendersi

Gli scienziati stanno studiando le radiazioni su Marte per capire come proteggere da ogni rischio i futuri astronauti che vi approderanno.
Gli scienziati stanno studiando le radiazioni su Marte per capire come proteggere da ogni rischio i futuri astronauti che vi approderanno.

Su Marte le ricerche continuano ed in questi giorni, secondo quanto comunicato dall'Agenzia Spaziale Italiana, si concentrano in modo particolare su un aspetto fondamentale per la sopravvivenza dell'Uomo su suolo marziano: la difesa dalle radiazioni.

Le radiazioni su Marte

Il pianeta Terra ha due importanti salvaguardie rispetto alle minacce che provengono dall'Universo. La prima, la più nota, è l'atmosfera, la cui densità è tale da proteggere ad esempio da gran parte delle meteore che minacciano la superficie. La seconda, non certo per importanza, è il campo magnetico che circonda il globo e che funge da deflettore per ulteriori minacce quali le radiazioni provenienti dalle stelle più vicine (in primis il Sole). Di qui l'importanza di capire come ci si possa difendere su Marte, dove l'atmosfera è estremamente rarefatta e dove le radiazioni giungono al suolo senza filtri che ne attutiscano la portata.

Una delle fotografie scattate dal rover Opportunity della NASA e inviate da Marte alla Terra

Una delle fotografie scattate dal rover Opportunity della NASA

Secondo quanto rilevato dal “Rad” di cui è equipaggiato il rover Curiosity, per ottenere una parziale protezione dalle radiazioni è sufficiente sfruttare rocce e grotte presenti sul pianeta marziano. Questa semplice protezione naturale, infatti, già filtra del 7,5% le radiazioni in arrivo, cifra che potrebbe salire se ci si lavorerà adeguatamente sopra.

Sebbene non si possa lavorare contro natura, insomma, ci sono i margini per arrivare ad una protezione naturale rispetto alle radiazioni provenienti dal Sole: alcuni campioni di tute spaziali sono state portate su Marte da Perseverance proprio per analizzarne la tenuta e comprendere quale possa essere il tasso di rischio a cui i futuri astronauti diretti su Marte potrebbero essere esposti.

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17 11 2021
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