Random046/ Elogio dei virus

I virus svolgono un importante ruolo demistificatorio rispetto ai luoghi comuni, ancora ben radicati, che vedono le macchine informatiche come congegni più o meno perfetti ed a prova di errore
I virus svolgono un importante ruolo demistificatorio rispetto ai luoghi comuni, ancora ben radicati, che vedono le macchine informatiche come congegni più o meno perfetti ed a prova di errore


Roma – Qualcuno penserà che con i virus per computer c’è poco da scherzare, specialmente di questi tempi, eppure si può provare a guardare il problema da un punto di vista meno pessimista.

Trovarsi il Pc “infettato” da un virus significa, in ultima analisi, fare i conti con l’uso che fino a quel momento si è fatto della macchina e poter decidere su quello che se ne farà da quel momento in poi. Chi ha perso file importanti dovrà finalmente imparare a fare una copia dei materiali che intende preservare da possibili futuri disastri e chi si è trovato a dover reinstallare ripetutamente un sistema operativo, inizierà a chiedersi se non sia il caso di approfondirne il funzionamento.

Sicuramente ci saranno coloro che delegheranno all’acquisto di un apposito software la soluzione dei loro problemi, nel tentativo di liberarsi da qualsiasi preoccupazione, ma, anche in tal caso, si accorgeranno presto che un programma, da solo, non basta. Occorrono, come minimo, configurazione e aggiornamento e non è detto che gli automatismi previsti anche per queste funzioni siano sufficienti.

I virus svolgono anche un importante ruolo demistificatorio rispetto ai luoghi comuni, ancora ben radicati, che vedono le macchine informatiche come congegni più o meno perfetti ed a prova di errore, una credenza non solo infondata ma anche estremamente pericolosa, perché fa cullare nell’illusione che tutto o quasi possa essere affidato all’esecuzione di macchine o programmi “intelligenti”.

Infine, da un punto di vista strettamente tecnico, i virus mettono a dura prova determinati programmi e sistemi operativi mostrandone, in modo assolutamente incontestabile, deficienze e limiti, un lavoro che, svolto in altri ambiti, viene chiamato “beta testing”. Un lavoro che può diventare di estrema utilità per programmatori e softwarehouse che in tal modo sono costretti (e non solo metaforicamente) a produrre programmi sempre più affidabili.

Arrivare, finalmente, a considerare i computer per quello che realmente sono, cioè degli “strumenti” (alla stregua di una zappa o un cacciavite), significa fare un importante passo avanti nello sviluppo di un rapporto più corretto tra uomo e macchina.

Ma i virus producono effetti anche “divertenti”, come avranno avuto modo di verificare negli ultimi tempi gli utenti della posta elettronica che si sono visti invadere la loro mailbox da mail e da file (con virus) allegati provenienti da indirizzi conosciuti e sconosciuti, contenenti brani o interi messaggi prelevati a caso dal computer della vittima dell’infezione.

Per esempio, su una lista di discussione politica, gestita su un server statunitense e composta quasi completamente da utenti non italiani, è stata inviata da un iscritto la e-mail che segue (gli omissis sono aggiunti per ovvie ragioni):

quote
From: Ufficio di Polizia Municipale (omissis)
Subject: N. ____/PM
Date sent: Thu, 4 Oct 2001 11:46:25 +0200

Al Sig. Segretario Comunale
SEDE

In merito alla Vostra richiesta verbale, riguardante l’acquisto di un’autovettura di servizio, si comunica che questo Ufficio, tenuto conto delle esigenze cui dovrà essere adibita, ritiene opportuno che si proceda all’acquisto della seguente autovettura: (omissis) modello (omissis) di colore bianco con fasce laterali colore azzurro e dicitura POLIZIA MUNICIPALE, fascia posteriore con stemma del Comune e dicitura Comune di (omissis) – Polizia Municipale, accessoriata con n. 2 lampeggianti a luce azzurra, faro direzionale e sirena bitonale.
unquote

Con questa e-mail l’involontario mittente:
– ha fatto sapere di avere il pc infettato e un virus su un pc di un ufficio della polizia municipale potrebbe procurare qualche problema ai cittadini;
– reso pubblico un mail riguardante il suo lavoro, sebbene in questo caso si tratta di una corrispondenza innocua, poteva anche essere qualcosa di più “piccante”;
– fatto sapere di avere un determinato indirizzo e-mail nella propria rubrica.

Come si vede, l’effetto dei virus va ben oltre lo scassinamento del Pc e non è del tutto prevedibile: il che è una bella rivincita del caso sulle leggi ferree della logica binaria.

Giuseppe

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31 01 2002
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