RealPlayer 11 al suo debutto pubblico

RealNetworks ha rilasciato la prima beta pubblica della nuova major release di un lettore multimediale ora capace di scaricare i video inglobati nelle pagine web

Seattle (USA) – Annunciato lo scorso mese come il più importante aggiornamento a RealPlayer degli ultimi anni, la nuova versione 11 del famoso lettore multimediale di RealNetworks può ora essere provato nella sua prima beta pubblica.

Come si è anticipato poche settimane addietro, RealPlayer 11 introduce per la prima volta la possibilità di registrare e scaricare i video pubblicati su numerosi siti di video sharing , incluso YouTube. Tale funzione, che supporterà i formati RealVideo, Flash, Windows Media e QuickTime, si integra con i più diffusi browser e permette all’utente di scaricare uno o più video semplicemente cliccando sul pulsante Download this Video .

RealPlayer 11 consente inoltre di masterizzare i video su un CD o DVD , ma quest’ultimo tipo di supporto può essere utilizzato solo con la versione a pagamento del software, acquistabile online per 30 dollari. In futuro Real conta di aggiungere al proprio player anche una funzione di esportazione video per iPod .

Real spiega che il suo programma è in grado di riconoscere i video protetti e di impedirne la registrazione o il download . Un accorgimento che però potrebbe non bastare per acquietare gli animi di produttori e distributori di contenuti, che in linea di massima considerano la registrazione e il download dei video stream una minaccia al loro business.

RealPlayer 11 per Windows può essere scaricato gratuitamente dalla versione inglese del sito realplayer.com : nel momento in cui si scrive, sul sito italiano è disponibile esclusivamente la release 10.5. La versione per Mac OS X sarà rilasciata il prossimo autunno.

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  • Anonimo scrive:
    scusate l'ignoranza...
    qualcuno mi può spiegare le differenze tra questi hard disk e quelli attuali?Che conosco è una minor utilizzo di corrente, più veloci in lettura/scrittura e più costosi ^^E' giusto ? C'è altro?
    • Nome e cognome scrive:
      Re: scusate l'ignoranza...
      L'hard disk o disco rigido (anche chiamato disco fisso) è un dispositivo utilizzato per la memorizzazione a lungo termine dei dati in un computer. È costituito fondamentalmente da uno o più dischi in alluminio o vetro, rivestiti di materiale ferromagnetico in rapida rotazione e da due testine per ogni disco (una per lato), le quali, durante il funzionamento "volano" alla distanza di pochi centesimi di nanometro dalla superficie del disco leggendo e scrivendo i dati. La testina è tenuta sollevata dall'aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi che può superare i 15.000 giri al minuto.Un Disco a stato solido in inglese Solid state disk, abbreviato SSD è un dispositivo di archiviazione dati tramite l'utilizzo di memoria non-volatile NAND come le memorie flash o le memorie volatili come le SDRAM anziché utilizzare supporti di memorizzazione magnetica come nei dischi rigidi convenzionali. Tecnicamente quindi non sono dischi ma vengono chiamati così poiché è intenzione rimpiazzare i dischi rigidi con questa nuova tipologia di memoria.Have fun!
      • pinco pallio qualunque scrive:
        Re: scusate l'ignoranza...
        A proposito dei 15 000 giri al minuto massimi.Il problema dei portatili è che hanno degli hard disk che girano al massimo a 5400 giri/min, limitando di molto le prestazioni della macchina.I dischi allo stato solido dovrebbero eliminare questo "collo di bottiglia".
        • Roberto scrive:
          Re: scusate l'ignoranza...
          Qualcosina da 2,5" a 7200giri si è già vista però.A me intanto mi garba parecchio quell'unità SSD da 64GB...Certo però che i 100G e 120G tradizionali non fanno che scendere di prezzo.
          • Alex scrive:
            Re: scusate l'ignoranza...
            Si è vero, però quelli da 1,8" non vanno oltre i 5400.. l'SSD da 1,8" 64GB è favoloso,in lettura è tre volte più veloce del mio 1,8" 60GB 4200rpm..Qualcuno sà quando iniziano a commercializzarli?
    • non diciamo cazzate scrive:
      Re: scusate l'ignoranza...
      non è che sono in assoluto più veloci in lettura/scrittura, anzi la banda massima è (leggermente) inferiore a quella dei dischi tradizionali. Tuttavia la banda in questione non è di picco come nei dischi normali, ma costante. E già questo fa la differenza.Ma il reale vantaggio è il seek rate, che nei dischi si misura in millisecondi e nei ssd in microsecondi: questo fa la differenza in caso di utilizzo di piccoli files o in caso di grande frammentazione.Ulteriori vantaggi, ma per le aziende, sono la scalabilità: in prestazioni, in quanto il parallelelismo tra i chips è moltiplicabile quasi ad libitum, rendendo quindi le prestazioni legate solamente al costo di produzione e non da vincoli tecnici; e in dimensioni (e quindi costi), in quanto le ssd scalano al migliorare delle tecniche litografiche dei chip, le quali finora hanno visto uno sviluppo ben maggiore rispetto alle tecniche di incrementazione della densità di dati su disco magnetico.Questo mi fa pensare/sperare che da qui a 10 anni dischi tradizionali potrebbero non esistere più.
      • Alberto_y scrive:
        Re: scusate l'ignoranza...
        Nessuno ha scritto una cosa FONDAMENTALE.Non temono botte e vibrazioni, cosa che rompe i dischi normali e che fa un baffo a questi a stato solido.Uno dei grossi svantaggi dei dischi normali...è che si rompono proprio per il fatto che girando veloci, con testine che sfiorano il disco, basta poco che si danneggiano.
        • Samuele scrive:
          Re: scusate l'ignoranza...
          si però basta una caxxata che si scassano, vedi resistenza delle penne di memoria o altre memorie solide.
      • Anonymous Coward scrive:
        Re: scusate l'ignoranza...
        Questa cosa stava già succedendo una quindicina d'anni fa. poi IBM tirò fuori alcuni nuovi brevetti, grazie ai quali il costo per gigabite dei dischi precipitò. Adesso, lentamente, le memorie flash sono tornate ad essere competitive. Chissà però se qualche mago non tirerà fuori qualche altro coniglio dal suo cilindro...
      • Piero scrive:
        Re: scusate l'ignoranza...
        - Scritto da: non diciamo cazzate
        Ma il reale vantaggio è il seek rate, che neiNon diciamo cazzate :-DIl vantaggio e' il seek time, non il seek rate!
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