Red Carpet: 3000 dollari per un film in streaming

Migliaia di dollari per un solo film in streaming: è quanto propone Red Carpet, una nuova piattaforma lanciata negli Stati Uniti, non per tutti.

Mentre milioni di utenti si trovano a dover fare i conti con l’ormai imminente aumento dei prezzi degli abbonamenti a Netflix, qualcuno può permettersi di non badare al portafogli e sborsare migliaia di dollari per la visione di un solo film, stando comodamente a casa, seduto sul proprio divano, scegliendo tra quelli appena usciti nelle sale. È quanto propone Red Carpet.

Red Carpet: in streaming, come al cinema

Il servizio non è certo tra i più noti nell’ambito streaming, anche per via della sua natura premium: da 1.500 a 3.000 dollari per una sola pellicola. Ai sottoscrittori viene inoltre richiesto di abbinare al proprio account come metodo di pagamento una carta di credito con un limite di spesa non inferiore ai 50.000 dollari e di connettere al televisore o all’impianto home theater un box dal costo pari a 15.000 dollari. Insomma, non esattamente una spesa alla portata di tutte le tasche. Necessari inoltre un indirizzo IP statico e una buona connessione Internet.

L’azienda è stata fondata da Fred Rosen (ex CEO e presidente di Ticketmaster) e Dan Fellman (veterano nella distribuzione di film hollywoodiani). Tra gli studios che hanno già scelto di aderire all’iniziativa mettendo a disposizione dei clienti più facoltosi le proprie produzioni da vedere a casa in anteprima ci sono Warner Bros., Paramount, Lionsgate, Annapurna, 20th Century Fox e Fox Searchlight. Tra i film al momento in rotazione citiamo il remake di Pet Sematary, Wonder Park e The Kid, tutti ancora in sala. In arrivo anche Hellboy, Shazam e Rocketman.

Lo streaming, premium

Nonostante l’indubbia esclusività legata all’esborso economico richiesto, i responsabili sono certi delle potenzialità di successo poiché Red Carpet si posiziona sul mercato in modo non differente rispetto ad altri prodotti del segmento luxury, dalle auto all’abbigliamento. L’obiettivo, stando a quanto dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata al New York Times, è quello di raggiungere poche migliaia di clienti: con 4.000 sottoscrizioni la società arriverebbe a generare ogni anno un utile quantificato in 300 milioni di dollari, già al netto dei 25-50 milioni che finirebbero nelle casse degli studios.

Al momento l’iscrizione è offerta solo nelle città di New York e Los Angeles. Bisogna inoltre inviare richiesta e attendere il via libera da parte dei gestori della piattaforma prima di poter premere il pulsante Play.

L’iniziativa, va detto, non è una novità assoluta: nel 2013 ci aveva provato Prima Cinema Player, proponendo qualcosa di simile a fronte di una spesa annuale pari a 35.000 dollari.

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Fonte: Red Carpet
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