Red Hat fa la spesa tra i container di CoreOS

Il colosso dei sistemi Linux ingloba un importante player nel nuovo settore dei container, business di virtualizzazione sempre più integrato con le infrastrutture IT preesistenti
Il colosso dei sistemi Linux ingloba un importante player nel nuovo settore dei container, business di virtualizzazione sempre più integrato con le infrastrutture IT preesistenti

Red Hat ha recentemente annunciato l’ acquisizione di CoreOS , società specializzata nel business dei container che ora entra a far parte della scuderia della casa di Raleigh. L’obiettivo è sempre lo stesso, vale a dire fornire soluzioni open source sempre più integrate e aperte agli ultimi trend di mercato.

L’acquisizione ha un valore economico di 250 milioni di dollari, e permette a Red Hat di mettere le mani sull’organizzazione nata con lo scopo di promuovere lo sviluppo della tecnologia della app virtualizzate basate su Linux (i container appunto), sistemi di gestione dell’intera filiera dei container come Kubernetes – originariamente sviluppato da Google – e altro ancora.

Red Hat ha sottolineato come la nuova acquisizione permetta alla corporation di garantire servizi di deployment sempre più flessibili e adatti alle esigenze sempre cangianti della clientela delle soluzioni FOSS, con CoreOS che va ora a unirsi alle organizzazioni già in mano a Red Hat per accelerare l’adozione delle piattaforme cloud ibride.

“La richiesta per le soluzioni cloud continua a crescere” ha dichiarato Red Hat, “e le aziende ora si aspettano che l’architettura cloud dominerà le loro voci di spesa nel corso dei prossimi anni”. Anche la virtualizzazione individuale dei container si fa sempre più sofisticata, dice l’azienda, e i clienti si aspettano di ricevere tutto l’aiuto necessario per estendere l’utilità della nuova tecnologia in infrastrutture cloud sia pubbliche che private.

Alfonso Maruccia

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09 02 2018
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