Registro .it: il 2021 dell'Italia che si riorganizza

Registro .it: il 2021 dell'Italia che si riorganizza

Nel 2021 Registro .it ha contato 550 mila registrazioni di nuovi domini .it, ma con caratteristiche diverse dal 2020: è l'Italia che si riorganizza.
Nel 2021 Registro .it ha contato 550 mila registrazioni di nuovi domini .it, ma con caratteristiche diverse dal 2020: è l'Italia che si riorganizza.

Se il 2020 è stato l’anno dell’approdo provvidenziale e necessariamente improvvisato alla rete, di chi correva ai ripari per salvare il proprio business dalle chiusure o per avviarne di nuovi, il 2021 è senz’altro l’anno della consapevolezza e della resilienza, in cui nonostante le incertezze e le false partenze, moltissime persone non si sono perse d’animo e hanno continuato a credere nel digitale come strumento di ripresa e rilancio, o anche solo per rivendicare la presenza in rete“: con queste parole Marco Conti, Responsabile del Registro .it e Direttore dell’IIT-Cnr ha descritto il 2021 dei nomi a dominio .it.

Domini .it nell’Italia della pandemia

Il tasso delle registrazioni è stato alto e la natura delle stesse ha rispecchiato un’Italia che si sta riorganizzando dopo lo shock del 2020. Marzo 2021 è stato quello del picco di registrazioni (oltre 60 mila in un mese), proprio nel mezzo della terza ondata e tra le maglie di nuovi DPCM di chiusura e restrizione. Il Web, insomma, è stata la via di fuga di persone che nel 2020 hanno imparato a conoscere i pericoli delle zone rosse e che nel 2021 si son fatte trovare più pronte e reattive ad intraprendere un percorso di digitalizzazione per l’approdo online.

Rispetto ad un 2020 nel quale sono state soprattutto le Partite IVA ad approdare online, il 2021 ha visto una inversione di tendenza: meno i professionisti, meno le aziende, di più i privati. Complessivamente si son contati 550 mila domini registrati, arrivando ad un totale di 3,4 milioni di nomi .it presenti online al 31 dicembre 2021 (e già cresciuti di oltre un migliaio di unità durante il primo mese dell’anno). Nella saga “Digitali per Caso” condotta da Patrizio Roversi, sono state raccontate alcune delle storie più iconiche tra le aziende che online hanno recentemente trovato una nuova dimensione e un nuovo trampolino:

Digitali per Caso

Digitali per Caso: le puntate sono disponibili online

Continua la disamina Marco Conti:

La rete italiana vive una fase di fermento tipica di quei momenti di riorganizzazione dettata da una crisi: per fare un paragone indicativo, con le dovute specifiche di contesto e periodo, abbiamo visto lo stesso movimento negli anni della crisi economica del 2008, con le registrazioni di nuovi .it cresciute di oltre il 70% in un triennio (2008-2011). Ora potremmo essere nuovamente di fronte a una importante scommessa, un’opportunità preziosa i cui ingredienti principali sono, da un lato il profondo cambiamento sull’utilizzo del web e sulla sua stessa percezione in Italia, dall’altro lato le manovre di investimenti miliardari previsti dal PNRR per la cosiddetta “Missione Digitalizzazione”. Sommando queste considerazioni, il 2022 è il candidato ideale a rappresentare un nuovo inizio anche per l’Italia digitale

La lettura offerta dal Registro .it, insomma, mette in diretta correlazione l’andamento dei domini e l’atteggiamento degli italiani nei confronti del periodo storico attraversato e delle sue insidie particolarmente sfidanti. Utile è dunque notare anche come la penetrazione massima dei domini si sia registrata in Trentino Alto Adige, Lombardia, Valle d’Aosta, Toscana e Veneto, mentre Basilicata, Sicilia e Calabria sono nelle retrovie: anche questo dato è importante da tenere in considerazione, perché se un dominio .it è opportunità, la distribuzione di questa opportunità sul territorio non è – di nuovo – uniforme.

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Pubblicato il 3 feb 2022
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