Russia, Google e gli abusi di Android

Le autorità antitrust hanno stabilito che Mountain View violi la legge imponendo ai produttori di dispositivi di veicolare, insieme ad Android, i propri servizi e le proprie applicazioni
Le autorità antitrust hanno stabilito che Mountain View violi la legge imponendo ai produttori di dispositivi di veicolare, insieme ad Android, i propri servizi e le proprie applicazioni

La Russia ha stabilito che Google, veicolando i propri servizi attraverso Android, abusi della propria posizione dominante sul mercato mobile del paese: il Cremlino prenderà provvedimenti, che potrebbero includere una multa e la modifica forzosa del contratto che la Grande G impone ai produttori.

Yandex

A segnalare le pratiche con cui Google tenta di avvantaggiarsi sul mercato dei servizi attraverso il proprio ecosistema mobile era stato Yandex, motore di ricerca che in Russia detiene la fetta più consistente del mercato del search, oltre il 50 per cento, e che compete con Google sul fronte di diversi servizi. Yandex contestava a Google qunto previsto dal Mobile Application Distribution Agreement (MADA), il contratto che Mountain View impone ai produttori di dispositivi che adottino Android: il vincolo indissolubile con le applicazioni preinstallate , i servizi di Google come il search e Play Store, parte del pacchetto Google Mobile Services (GMS), contribuirebbero a ingessare la competizione sul mercato, impedendo ad altri attori di conquistare l’attenzione degli utenti Android.

Si tratta di sospetti avanzati anche dall’Europa, di rivendicazioni sollevate anche da soggetti come produttori che vorrebbero far fruttare il mercato del software preinstallato a sviluppatori di marketplace alternativi a Google Play, che vorrebbero ritagliarsi la propria visibilità presso il mercato di utenti Android. Yandex, allo stesso modo, faceva leva sul rifiuto incassato da diversi produttori OEM, che non avrebbero concesso al motore di ricerca russo la possibilità di figurare sui dispositivi al primo avvio.

Yandex, nonostante gli accordi stipulati ad esempio con Mozilla, ha dovuto confrontarsi negli ultimi mesi con un calo di popolarità imputabile principalmente agli utenti che Google si sarebbe conquistata con la mediazione del proprio sistema operativo, con Android che regna sul mercato mobile locale con una quota di oltre il 60 per cento. È proprio questa la posizione dominante di cui Mountain View avrebbe abusato, a parere dell’autorità antitrust russa.

“Google ha violato la legge imponendo a coloro che volessero vendere dispositivi Android con l’app store Google Play di preinstallarlo alla condizione di presinstallare obbligatoriamente anche altre app Google e il sistema di ricerca Google – spiega la commissione che ha analizzato il caso – posizionando il tutto il maniera privilegiata sulla home page del dispositivo”, e determinando così l’impossibilità di preinstallare applicazione di terzi.

Le autorità antitrust russe formuleranno le accuse formali nel giro di dieci giorni, e proporranno a Google delle soluzioni per porre fine agli abusi e rinvigorire la competizione. Per la Grande G potrebbe profilarsi altresì una multa, pari a una cifra che può oscillare dall’1 per cento al 15 per cento del fatturato relativo al mercato sul quale si sia rilevata la violazione. Mountain View nega ogni commento, in attesa dei documenti ufficiali, mentre Yandex festeggia la decisione della autorità, incoraggiata anche dalla Borsa.

Gaia Bottà

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15 09 2015
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