Samsung e Blackberry, alleanza per Android

La Corea chiede aiuto al Canada per migliorare la gestione di un aspetto cruciale per la piattaforma mobile. Un'occasione utile per testare il nuovo corso di Blackberry, fatto anche di partnership
La Corea chiede aiuto al Canada per migliorare la gestione di un aspetto cruciale per la piattaforma mobile. Un'occasione utile per testare il nuovo corso di Blackberry, fatto anche di partnership

La fine del 2014 dovrebbe segnare il nuovo inizio di Blackberry: l’azienda canadese ha varato una nuova strategia aziendale e l’ha annunciata nel corso di un piccolo evento su invito tenutosi la scorsa settimana a San Francisco, puntando molto (ma non tutto) sulla clientela professionale attenta alla gestione della sicurezza sui propri dispositivi mobile. E questa priorità non sarà solo per i prodotti di casa: anche Samsung approfitterà dell’esperienza e delle tecnologie altrui , a partire dall’inizio del 2015 .

Quanto annunciato può apparire come una modifica minore, ma si tratta di un cambiamento significativo: dal prossimo anno il software Knox di Samsung integrerà la tecnologia di cifratura Blackberry in modo tale da migliorare significativamente la sicurezza “end-to-end” della piattaforma. La mossa è legata soprattutto alla necessità di Samsung di rendersi più accattivante e affidabile per il mercato enterprise o per i clienti governativi: un’esigenza imprescindibile, anche alla luce di recenti difficoltà incontrate dal layer sicuro che in teoria dovrebbe offrire maggiori garanzie alle versioni di Android installate sui Galaxy.

Unire BES, la piattaforma canadese per la gestione dei dispositivi, al popolare marchio coreano potrebbe essere una mossa vincente per entrambe le aziende: Samsung otterrà uno strumento generalmente riconosciuto come uno dei più affidabili in circolazione, Blackberry potrà iniziare col piede giusto la sua nuova politica di collaborazione con altre aziende per fornire accesso alle proprie tecnologie più redditizie. Se BES è riconosciuto come uno dei migliori concorrenti su piazza (tanto da spingere le organizzazioni all’adozione di terminali Blackberry pur di potersi garantire quel tipo di affidabilità), non altrettanto è vero per i device canadesi: e, come nel proverbio, se gli acquirenti non vanno da Blackberry allora sarà Blackberry ad andare da loro sfruttando e monetizzando al massimo i propri prodotti anche fornendoli in licenza.

Se ciò non bastasse, in California è stato annunciato anche un accordo analogo con Salesforce: in questo caso BES (che è stato aggiornato alla release 12 per l’occasione) potrà essere impiegato anche per penetrare altri settori come quello medico. Blackberry è consapevole di aver perso terreno sul piano dell’interesse dei consumatori, schiacciata dall’avvento di iPhone di Apple e Android declinato in tutte le sue versioni, dunque con queste mosse vuole riprendere in mano l’iniziativa e contrastare questa tendenza negativa: la sicurezza è vista come una carta vincente da giocare , che può garantire un vantaggio competitivo anche per riguadagnare un po’ della popolarità perduta. Questo è il secondo passo di una strategia a lungo termine per rimettere in sesto l’azienda: dopo aver rimesso ordine nei conti , si passa ora al rilancio nel settore enterprise.

Luca Annunziata

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18 11 2014
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