SanDisk e Intel svelano SSD low cost

Entrambi i produttori hanno annunciato dischi a stato solido con capacità compresa fra 4 e 16 GB destinati ai PC a basso costo, sia desktop che portatili

Computex (Taipei) – Dischi a stato solido progettati per essere integrati dagli OEM sui PC e i notebook a basso costo. È quanto hanno presentato al Computex SanDisk e Intel, che sperano, in questo modo, in ipotecare fin da subito una sostanziosa fetta di questo promettente settore delle memorie di massa.

Sia gli SSD svelati da SanDisk che quelli svelati da Intel sono contenuti su di una piccola scheda stampata dotata di interfaccia Parallel ATA (IDE): i produttori possono collegare tale scheda direttamente alle schede madri dei propri PC. Entrambe le aziende sostengono che i loro SSD sono decisamente più piccoli e leggeri rispetto ad un tipico disco da 1,8 pollici.

Gli SSD di SanDisk saranno disponibili in tagli da 4, 8 e 16 GB e, secondo l’azienda, forniranno una velocità in lettura di 39 MB/s ed una velocità in scrittura di 17 MB/s. Dovrebbero arrivare sul mercato verso fine anno ad un prezzo ancora non rivelato: SanDisk ha comunque precisato che questi SSD si rivolgono ai sistemi sotto i 500 dollari.

Gli SSD di Intel, chiamati Z-P230, saranno introdotti nel quarto trimestre dell’anno ed avranno una capacità di 4 o 8 GB. La loro dimensione è di 38 x 54 x 4 millimetri, un quarto di quella di un disco da 1,8 pollici, ed il loro peso è di 10 grammi. Questi SSD sono espressamente destinati ai cosiddetti Nettop e Netbook, PC desktop e portatili a basso costo basati sui processori Atom.

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  • giannizzaro giuseppe scrive:
    curiosità
    a quanti km è dalla costa una pala?l'energia prodotta in MV si intende annuo o all'ora?
  • Antonio Mela scrive:
    Re: molise
    Più che Di Pietro direi i verdi (Pegoraro Scanio e Carlo Ripa di Meana) suoi ex alleati nei passati governi di sinistra: temevano che una pala alta meno di 100 metri rispetto al suolo potesse spappolare gli uccelli migratori, che però sono più intelligenti di molti di loro (volano molto più in alto quando migrano, e se proprio dovessero trovarsi a finire contro le pale si spera che sarebbero comunque abbastanza intelligenti da virare in tempo).Oltre a loro un ruolo fondamentale l'ha avuto la giunta regionale di destra guidata da un certo Iorio già dal lontano 2001: sembra che avessero altre priorità (tipo inaugurare una fantastica linea di traghetti Molise-Croazia, rimasta aperta pochi mesi: adesso i mezzi sono fermi ad arrugginire).E oltre ai politici c'è sempre la lobby dei petrolieri che non ci tiene alle fonti rinnovabili: meglio le centrali alimentate a monnezza (possibilmente non differenziata, tanto la diossina che male volete che faccia) o olii combustibili (scarti della raffinazione del petrolio) già finanziati da noi italiani con il sovrapprezzo detto CIP6 in bolletta elettrica, che dovrebbe servire proprio a finanziare la costruzione di centrali eoliche o solari ma che alla fine è servito ad arricchire esclusivamente i petrolieri di cui sopra (ed ad aumentare le emissioni di CO2 in Italia, dato in controtendenza rispetto al resto dell'unione europea che negli ultimi anni le ha tagliate).
  • Markus Brody scrive:
    In caso di tempesta....
    Con mare forza 8-9 che fine farebbero questi geniali generatori eolici?
    • Mr.God scrive:
      Re: In caso di tempesta....
      - Scritto da: Markus Brody
      Con mare forza 8-9 che fine farebbero questi
      geniali generatori
      eolici?2 mila fotoni di watt?
  • Ricky scrive:
    Eolico? ma la novita' non c'e'!!!
    Scusate, tempo fa ho letto che per l'eolico esisteva una sorta di pala cilindrica basata su superconduttivita' alla base rotante per limitare al massimo gli attriti ed utilizzare l'aria al meglio, offrendo una resa 10 volte superiore alle pale standard.Dove cavolo sono finite queste pale?O erano solo...PALLE... :(
  • Gauss scrive:
    Caspita!
    Che bello! Forse un centinaio di quegli affari saranno in grado di accendere le lampadine di una piccola cittadina del nebraska....
  • Zamermix scrive:
    Ci vuol un pò di tutto
    Purtroppo, e sottolineo purtroppo, credo che ci vogliano un pò di tutte le varie tecnologie disponibili per la produzione dell'energia di cui abbiamo bisogno: dal nucleare al petrolio, dall'eolico al solare, ecc. Se si va ad analizzare a fondo, compito non facile per i non esperti, tutte le fonti di produzione dell'energia hanno controindicazioni, chi più chi meno.Poi, purtroppo, non dimenichiamoci che l'energia nucleare ha risvolti bellici (vedasi la Francia che l'ha sviluppata in modo massiccio per farsi la sua potenza nucleare,anche in modo spregiudicato , a scpi difensivi) e che l'import di petrolio dai Paesi arabi ha rappresentato si un onere ma anche uno sbocco alle merci di molti Paesi Europei, in primis l'Italia.Insomma, il problema non è di facile soluzione e certo non si può stare a perdere tempo all'infinito cercando la soluzione perfetta.Meglio secondo me accontentarsi di un mix di soluzioni e poi, strada facendo- tenedo d'occhio i miglioramneti delle tecnologie- prediligere ora una ora un'altra delle nuove opportunità che la scienza ci metterà a disposizione.
  • VE LO DICO IO scrive:
    Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
    L'eolico nel mare è un'idea orribile in quanto il loro rumore, il loro giramento di pale farebbe scappar via tutti i pesci e gli esseri viventi nelle vicinanze!! La scomparsa di tali specie farebbe cambiare la natura di quella porzione di mare....Non ho capito perchè sulle colline dell'avellino l'eolico deve stare fermo altrimenti le marmotte scappano, invece nel mare problemi non ce ne devono essere!!Col petrolio stiamo bene non capisco tutta questa corsa al nucleare o ad altre fonti di energia completamente inutili e dispendiose... ah in slovenia non ce lo vogliono dire ma la centrale ha perso liquido contaminato....continuate a stare tranquilli... poi quando costruiranno centrali in albania con scarse norme di sicurezza vedremo cosa accadrà... me ne farò di risate!! ahuahaua
    • Giocatore110 scrive:
      Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
      Tanto per informarti, nemmeno la fredda Svezia del Nord si limita all'uso del nucleare.
    • Simone scrive:
      Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
      Ehm... credo fosse ironia...
    • claudio scrive:
      Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
      Si, ma un incidente nucleare fa danni in eterno, una petrolifera che affonda solo per un paio d'anni, e cmq il nucleare copre oggi solo il 6% del fabbisogno mondiale e diventerà veramente conveniente solo se il petrolio superasse i 500$ al barile. Prima di rispondere subito ti faccio fare due conti.In Italia è previsto un investimento di circa 30 miliardi per 5 centrali per un totale di 4GW pari al 6.7% del fabbisogno nazionale. con 30 miliardi ci acquisti 400 milioni di barili di petrolio pari a coprire il 6.7% del nostro fabbisogno per 20 anni, senza contare i costi per lo smaltimento delle scorie e che la durata delle centrali è di circa 50/70 anni dopo i quali vanno ricostruite, ma certo il petrolio è iperinquinante...Quei 30 miliardi puoi investirli nella ricerca nella nuova frontiera dell'energia solare (l'uso di nanoparticelle di polimeri presi dal mirtillo, che possono essere sciolti nelle vernici con le quali pitturare le pareti esterne degli edifici che raccoglieranno energia solare senza infrastrutture, oggi queste cose sono in fase sperimentale e si ha una efficienza del 2% contro il 6% dei pannelli solari, ma il 100% di efficienza permetterebbe di usare una superficie grande quanto 10 campi di calcio (10 ettari) per fornire tutta l'energia che ci serve, gli investimenti servono per incrementare questa efficienza portandola a anche solo il 30%, che basta per poter eliminare completamente l'energia da fossile e nucleare.Il sole in Italia ci fornisce mediamente una quantità di energia tale da poter fornire 100MW di potenza per mq, bisogna solo cercare di prenderne il più possibile.
      • nucleare scrive:
        Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
        Quoto, se il nucleare fa un danno lo fa in 'eterno' ... andate a vedere Chernobil da satellite...- Scritto da: claudio
        Si, ma un incidente nucleare fa danni in eterno,
        una petrolifera che affonda solo per un paio
        d'anni, e cmq il nucleare copre oggi solo il 6%
        del fabbisogno mondiale e diventerà veramente
        conveniente solo se il petrolio superasse i 500$
        al barile. Prima di rispondere subito ti faccio
        fare due
        conti.
        In Italia è previsto un investimento di circa 30
        miliardi per 5 centrali per un totale di 4GW pari
        al 6.7% del fabbisogno nazionale. con 30 miliardi
        ci acquisti 400 milioni di barili di petrolio
        pari a coprire il 6.7% del nostro fabbisogno per
        20 anni, senza contare i costi per lo smaltimento
        delle scorie e che la durata delle centrali è di
        circa 50/70 anni dopo i quali vanno ricostruite,
        ma certo il petrolio è
        iperinquinante...
        Quei 30 miliardi puoi investirli nella ricerca
        nella nuova frontiera dell'energia solare (l'uso
        di nanoparticelle di polimeri presi dal mirtillo,
        che possono essere sciolti nelle vernici con le
        quali pitturare le pareti esterne degli edifici
        che raccoglieranno energia solare senza
        infrastrutture, oggi queste cose sono in fase
        sperimentale e si ha una efficienza del 2% contro
        il 6% dei pannelli solari, ma il 100% di
        efficienza permetterebbe di usare una superficie
        grande quanto 10 campi di calcio (10 ettari) per
        fornire tutta l'energia che ci serve, gli
        investimenti servono per incrementare questa
        efficienza portandola a anche solo il 30%, che
        basta per poter eliminare completamente l'energia
        da fossile e
        nucleare.
        Il sole in Italia ci fornisce mediamente una
        quantità di energia tale da poter fornire 100MW
        di potenza per mq, bisogna solo cercare di
        prenderne il più
        possibile.
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
        Su quello che hai detto sono d'accordo ma su alcuni numeri del solare e sulle vernici al mirtillo molto meno. Tanto per dire l'efficienza de fv monocristallino è del 14% ed è il massimo in commercio, l'amorfo ha rendimenti del 6% e il tellururo di cadmio (first solar e prossimamente l'italiana Arendi) ha rendimenti che sono del 8-10%. Questa è la realtà.Le celle polimeriche vanno bene in laboratorio ma nella realtà durano pochissimi anni perché il sole le distrugge. Ci vorrebbero plastiche speciali a base di silicone o forse non si otterrà mai nulla.
        • claudio scrive:
          Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
          Quelle percentuali sono teoriche perché valgono se i pannelli sono pernnemente perpendicolari al sole per almeno12 ore al giorno e niente gli fa ombra; i pannelli più diffusi hanno una efficienza teorica che va dal 10 al 12% ma in pratica se provi a metterteli sul tetto avrai un efficienza di circa il 5/6%.Ma non dico di passsare esclusivamente al solare ora, servirebbe una regione come la toscana da riempire completamente di pannelli solari, quindi non si può fare, ma investire nella ricerca in questo campo per poter prendere il massimo da quei 150MW per mq che il sole ci potrebbe permettere di produrre, quando poi, come ho detto, si ha una efficienza nella pratica del 30% (quindi una teorica del 50/60%) allora gli investimenti vanno sulle infrastrutture
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
            Non ho compreso che conteggi fai comunque aggiungo al mio discorso che l'inclinazione dei pannelli solari è di 30-35 gradi e che il numero di ore equivalenti all'anno è di 1300 al nord, 1500 a Roma e 1800 al sud.Quindi per calcolare l'energia erogata da un insieme di pannelli da 3Kw di picco si moltiplica il numero di ore all'anno per la potenza di picco: a Roma 1500 h x 3Kwp =4.5 megawattora/annoPer quanto riguarda la potenza se il sole incide per 1000 watt (dipende dal sole) e l'efficienza è del 14% allora verrà erogata una potenza pari a 140 watt. Ma ovviamente dipende dal sole, dall'inclinazione del pannello, dall'ora e dalla nuvolosità. Per ovviare a questi conteggi si considera una media che è il numero di ore all'anno in cui viene erogata la potenza di picco: 1300-1500-1800.Spero sia chiaro il mio punto di vista.
      • VE LO DICO IO scrive:
        Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
        Per risparmiare energia basta adottare nell'illuminazione pubblica i LED!! Niente incandescenza, niente neon... solo LED e la richiesta di energia si abbaserebbe in italia del 20%
    • Lucianino scrive:
      Re: Eolico nel mare? ma siamo pazzi?
      Non hai compreso che ti sta prendendo in giro per avere qualche anima che scriva qui dentro ? Anzichè scaldarti su argomenti scontati che non meritano risposta SVEGLIATI e dai il tuo contributo a chi pone quesiti o argomentazioni serie...Gli idioti lascia che galleggino in mare...nel loro bel mare...
  • carlo scrive:
    energia dal mare
    L'eolico...,il solare...., ma come mai in Italianessuno ha mai pensato a progettare impiantiper sfruttare quel fenomeno naturale che si chiama alta e bassa marea ?SalutoniCarlo 77
  • Sci_fi scrive:
    Altra idea promettente
    Ma sconosciuta ai più:http://www.kitegen.com/index_it.html
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Altra idea promettente
      - Scritto da: Sci_fi
      Ma sconosciuta ai più:

      http://www.kitegen.com/index_it.htmlIo la conosco da tempo. Il kite wind generator è una idea semplice ed efficace che è già stata sperimentata in piccola scala con il mobilegen.Eroga energia dello stesso ordine di grandezza di una centrale nucleare (Gw) e per un numero di ore all'anno straordinario per un impianto eolico, infatti si tratta di eolico di alta quota: 800-1000 metri.it.wikipedia.org/wiki/Kite_Wind_Generator copio e incollo da wikipedia, licenza GFDL: Struttura del kitegen [modifica]Il problema di "catturare" il vento è risolto dall'idea di impiegare profili alari di potenza (Power Kites) i cui movimenti sono controllati automaticamente da un computer. Tramite cavi i profili alari sono ancorati al suolo ad una struttura che viene trascinata in un movimento rotatorio e che genera energia elettrica. Tale struttura è la turbina dell'impianto eolico d'alta quota metre i kites sono le "pale" della turbina.I profili alari di potenza volano secondo traiettorie prestabilite, che permettono di trasformare la forza esercitata sui cavi in una coppia complessiva concorde che mette in rotazione la turbina ad asse verticale.Sei profili alari di potenza controllati automaticamente sono in grado di tenere in rotazione una turbina di 1.600 metri di diametro alla velocità di 15 giri allora, il che permette di generare la potenza di 1 gigawatt, l'equivalente di una centrale nucleare di media potenza a un costo 40 volte inferiore (80 milioni di euro contro i 2,5 miliardi per la costruzione e 0,5 miliardi per lo smantellamento di una centrale nucleare, oltre al costo di stoccaggio/smaltimento delle scorie radioattive).In altre parole 1 km cubo di cielo è in grado di generare 1 gigawatt di potenza per l'80% del tempo di un anno.L'ulteriore vantaggio dei profili alari di potenza risiede nel fatto che la lunghezza del cavo può permettere loro di raggiungere altezze oltre i 500 metri, dove scorre il vento di alta quota, senza introdurre criticità strutturali.Venti di alta quota [modifica]Esistono due nastri di vento che avvolgono la terra, uno passa sopra la terra del fuoco nell'emisfero australe e l'altro passa sopra l'Europa. L'altezza del nastro europeo va da circa 500 metri fino a 10.000 metri di altitudine mentre la larghezza è di 4 mila o 5 mila km. I dati salienti sono una potenza media di 2 kW al metro quadrato e un numero di ore annuali pari a circa 7000 (un anno ha 8760 ore).Il vento di alta quota ha quindi la caratteristica di essere quasi sempre presente ed è molto forte (15 m/s ovvero 2 kW/m2), mentre quello a livello del terreno è forte solo in pochi siti e per circa 1700-1800 ore all'anno (ore che rappresentano il rapporto kWh prodotto in un anno rispetto alla potenza dell'aerogeneratore).Il vento che si pensa di utilizzare è quello intorno agli 800 metri di altezza con velocità medie di 7 m/s e potenza specifica di 200 W/m2 [1]. Per esempio una sezione di vento larga 1000 metri e con una altitudine tra i 600 e i 1000 metri ha una potenza pari a quella di una centrale nucleare (gigawatt). Un kitegen i cui profili alari spazzolino tale sezione di vento è quindi alternativo ad una centrale termoelettrica o nucleare di medie dimensioni.
      • gerry scrive:
        Re: Altra idea promettente
        Problemi con gli aerei?
        • Funz scrive:
          Re: Altra idea promettente
          - Scritto da: gerry
          Problemi con gli aerei?Sono previste delle no-fly zones, delle stesse dimensioni di quelle attorno agli impianti nucleari.In realtà il problema del kitegen non è affatto tecnologico, ma è economico/politico, ovvero investire in una tecnologia enormemente promettente anche se poco conosciuta.Dimenticavo: è un progetto tutto italiano, che potremmo vendere a tutto il mondo. Invece i nostri amati politici si trastullano col nucleare...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 giugno 2008 17.05-----------------------------------------------------------
          • Ciaspolo scrive:
            Re: Altra idea promettente
            - Scritto da: Funz

            Dimenticavo: è un progetto tutto italiano, che
            potremmo vendere a tutto il mondo. Invece i
            nostri amati politici si trastullano col
            nucleare...Ma non c'é problema!!! :) Arriveranno gli/i (mettere paese tecnologicamente avanzato che preferite) comprerà i progetti e brevetti dai bravi inventori italiani, venderanno gli impianti in tutto il mondo, infine li compreremo anche noi italioti a caro prezzo, come al solito, perché siamo un popolo di bla bla bla, ma fatti praticamente niente, bello no?
          • Manwë scrive:
            Re: Altra idea promettente
            ma come cazzo avete fatto ad eleggerlo per la terza volta ????? secondo me gli italiani mangiano e bevono droghe allucinogene distribuite dal governo.sul serio, in danimarca un personaggio simile l'avremmo rinchiuso in una casa di cura per malati mentali.
      • Silvan scrive:
        Re: Altra idea promettente
        Ma ti rendi conto di cosa significa una turbina di 1.600 metri di diametro, è come una montagna. Dubito fortemente di una sua realizzazione pratica.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Altra idea promettente
          - Scritto da: Silvan
          Ma ti rendi conto di cosa significa una turbina
          di 1.600 metri di diametro, è come una montagna.
          Dubito fortemente di una sua realizzazione
          pratica.Quando si parla di "turbina" nel kitegen o kitewind generator non si parla di una turbina degli impianti eolici ma di una giostra o di un anello.Una giostra è un perno centrale da cui partono molti bracci che sono dei tralicci molto lunghi, i bracci girano intorno al perno centrale mossi dai kite. I bracci sono lunghi 800 metri per generare una potenza pari a 1 Gigawatt quindi la potenza di una centrale termoelettrica o nucleare. Si possono realizzare anche kitegen più piccoli.Una montagna è piena mentre il kitegen è vuoto, tra un braccio e l'altro c'è l'aria e sopra il kitegen c'è l'aria e le funi che collegano le braccia ai kite.
          • Funz scrive:
            Re: Altra idea promettente
            - Scritto da: Sandro kensan
            - Scritto da: Silvan

            Ma ti rendi conto di cosa significa una turbina

            di 1.600 metri di diametro, è come una montagna.

            Dubito fortemente di una sua realizzazione

            pratica.

            Quando si parla di "turbina" nel kitegen o
            kitewind generator non si parla di una turbina
            degli impianti eolici ma di una giostra o di un
            anello.

            Una giostra è un perno centrale da cui partono
            molti bracci che sono dei tralicci molto lunghi,
            i bracci girano intorno al perno centrale mossi
            dai kite. I bracci sono lunghi 800 metri per
            generare una potenza pari a 1 Gigawatt quindi la
            potenza di una centrale termoelettrica o
            nucleare. Si possono realizzare anche kitegen più
            piccoli.A vedere le ultime immagini sembra sempre meno una giostra coin bracci lunghi centinaia di metri (a che servirebbero, e poi come si sorreggono?), e sempre più un binario circolare su cui circolano dei carrelli. Teoricamente il binario stesso dovrebbe essere lo statore di un generatore lineare di corrente.Mi sembra una soluzione molto più leggera e flessibile (il numero di carrelli puòò essere aumentato e diminuito a piacimento)
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Altra idea promettente
            L'idea iniziale dell'ing Ippolito era quella di una giostra poi nel forum ho proposto l'idea di realizzare il kitegen mediante un binario e per questo ho scritto anche un testo (http://www.kensan.it/articoli/KiteGen.php), in seguito ho visto che l'ing ha apprezzato l'idea e nei mesi seguenti nel sito è stata proposta l'idea della rotaia che offre meno problemi strutturali.
      • Giocatore110 scrive:
        Re: Altra idea promettente
        con 2.56 Km^2 ci puoi mettere abbastanza turbine standard da farti un GW di potenza risparmiando enormemente sia prezzi, sia installazioni, sia materiali. Ipotizzando uno scarso modello da 1MW l'una ne bastano 4 all'ettaro, e naturalmente c'è tutto lo spazio per la manutenzione.I conti sono un po' difficili da fare, a quanto pare.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Altra idea promettente
          - Scritto da: Giocatore110
          con 2.56 Km^2 ci puoi mettere abbastanza turbine
          standard da farti un GW di potenza risparmiando
          enormemente sia prezzi, sia installazioni, sia
          materiali. Ipotizzando uno scarso modello da 1MW
          l'una ne bastano 4 all'ettaro, e naturalmente c'è
          tutto lo spazio per la
          manutenzione.

          I conti sono un po' difficili da fare, a quanto
          pare.I conti da fare sono semplici ma basta avere i dati giusti. Non è possibile mettere pale eoliche distanti solo 50 metri, normalmente sono parecchio distanti anche perchè i pali sono alti 50-100 metri e le pale sono molto grandi quindi colliderebbero o si disturberebbero portando a bassi rendimenti perché devono avere il vento pulito.Poi il kitegen si fa in qualsiasi luogo, anche se è meglio sia ventoso, perché sfrutta il vento di alta quota.Poi 1000 pale da 1 Mw da bassa quota non equivalgono energeticamente a un kitegen da 1Gw per via delle ore equivalenti di vento che nel caso del kitegen è di 7000 ore contro le 2000 ore nei casi migliori degli impianti di bassa quota.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Altra idea promettente
            Dimentichi una cosa, giusto per essere brevi: come lo costruisci un coso con un Km e mezzo di diametro?Comunque basta mettere le pale nella posizione giusta (a triangoli) e lo spazio si trova.Sul rendimento orario ti do ragione, ma attento alle fregature nascoste sui prezzi, un'edificio del genere a quel prezzo non è esattamente corretto per un economo di edilizia.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Altra idea promettente
            - Scritto da: Giocatore110
            Dimentichi una cosa, giusto per essere brevi:
            come lo costruisci un coso con un Km e mezzo di
            diametro?Sul sito del kitegen ci sono diverse risposte, sul blog vecchio ci sono molte faq.
            Comunque basta mettere le pale nella posizione
            giusta (a triangoli) e lo spazio si
            trova.Di solito le pale eoliche si mettono in linea e non a triangolo, in modo da avere il vento pulito davanti, mi pare che si mettano a distanza pari ad alcune volte il diametro delle pale, non credo che si possano mettere a fantasia. Se cerchi in rete ci sono le risposte, io non sono un esperto su questo punto.
            Sul rendimento orario ti do ragione, ma attento
            alle fregature nascoste sui prezzi, un'edificio
            del genere a quel prezzo non è esattamente
            corretto per un economo di
            edilizia.Non saprei dire sui prezzi stimati del kitegen.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Altra idea promettente
            - Scritto da: Sandro kensan
            Di solito le pale eoliche si mettono in linea e
            non a triangolo, in modo da avere il vento pulito
            davanti, mi pare che si mettano a distanza pari
            ad alcune volte il diametro delle pale, non credo
            che si possano mettere a fantasia. Se cerchi in
            rete ci sono le risposte, io non sono un esperto
            su questo
            punto.Rispondo solo a questa parte: la forma triangolare ripetuta crea tre allineamenti anzichè due, comunque raramente in Europa ci sono venti fermi e duraturi come i monsoni indiani quindi un po' di irregolarità, almeno negli impianti a terra, è prevedibile.A parte questo, grazie delle FAQ.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2008 16.51-----------------------------------------------------------
    • pippo scrive:
      Re: Altra idea promettente

      Ma sconosciuta ai più:

      http://www.kitegen.com/index_it.htmlPensa che sono pure italiani, ma loro di finanziamenti ne vedranno pochini :DD'altronde più la commessa è grossa (e una centrale nucleare è GROSSA) più se MAGNA!!!
  • Daitarn 3 scrive:
    Non solo eolico per il mare...
    Progetto interessante che permette di costruire una centrale energetica (in questo caso solare termodinamico) sulla terra o sul mare:http://www.youtube.com/watch?v=D1XyR3YOVZQhttp://www.youtube.com/watch?v=3iCYUHnXlPQCi sono già prototipi in costruzione a terra, sito ufficiale con informazioni, foto e video:http://www.solar-islands.comOvviamente ci sono anche generatori per ricavare energia dalle onde.
    • Mahji scrive:
      Re: Non solo eolico per il mare...

      Ovviamente ci sono anche generatori per ricavare
      energia dalle
      onde.Ovviamente tutto costa parecchi soldi.
      • Funz scrive:
        Re: Non solo eolico per il mare...
        - Scritto da: Mahji

        Ovviamente ci sono anche generatori per ricavare

        energia dalle

        onde.

        Ovviamente tutto costa parecchi soldi.Ovviamente anche costruire centrali nucleari costa soldi, tanti, e smantellare le centrali vecchie costa 2-3 volte tanto. Però questi ragionamenti per il nucleare non si fanno mai...
        • vac scrive:
          Re: Non solo eolico per il mare...
          "Smantellare..."E come si fa a smantellare le cetrali nucleari vecchie?
          • didio scrive:
            Re: Non solo eolico per il mare...
            - Scritto da: vac
            "Smantellare..."

            E come si fa a smantellare le cetrali nucleari
            vecchie?piazzi cariche esplosive sotto il deposito delle scorie, ti chiudi in un frigo rivestito di piombo anni '50 con george luca e fai brillare tutto sperando per il meglio.....ma che domande fai?
          • gerry scrive:
            Re: Non solo eolico per il mare...
            - Scritto da: didio
            piazzi cariche esplosive sotto il deposito delle
            scorie, ti chiudi in un frigo rivestito di piombo
            anni '50 con george luca e fai brillare tutto
            sperando per il
            meglio.(rotfl)Come squalificare un film nella prima mezz'ora
          • Funz scrive:
            Re: Non solo eolico per il mare...
            - Scritto da: vac
            "Smantellare..."

            E come si fa a smantellare le cetrali nucleari
            vecchie?Visto che il tutto è altamente radioattivo, devi smontare la centrale con le opportune precauzioni e trattare i materiali allo stesso modo delle scorie nucleari.Immagina i costi esorbitanti
      • dorylinux scrive:
        Re: Non solo eolico per il mare...
        ..ovviamente queste soluzioni, PULITE, cozzeranno contro gli interessi , SPORCHI, delle attuali lobby...(linux)
      • Akiro scrive:
        Re: Non solo eolico per il mare...


        Ovviamente ci sono anche generatori per ricavare

        energia dalle

        onde.

        Ovviamente tutto costa parecchi soldi.non osore immaginare i soldi spesi dall'inizio della ricerca alle attuali centrali nucleari allora
      • Daitarn 3 scrive:
        Re: Non solo eolico per il mare...
        - Scritto da: Mahji

        Ovviamente ci sono anche generatori per ricavare

        energia dalle

        onde.

        Ovviamente tutto costa parecchi soldi.10 CENT AL KW!Non l'ho scritto, ma speravo di destare interesse sufficiente a guardare i video. Nel secondo video in francese, in parte sottotitolato, circa a metà, lo sceicco chiede i costi dell'investimento e l'ingegnere dice che l'energia costerà poco, 10 cent al Kw:"Nous pouvons produire de l'energie solaire au bas prix""Quel est notre business model?""10 cent per Kilowatt-heure"Altrove si spiega che si tratta di una struttura economica da costruire in rapporto alla resa della superficie:http://www.solar-islands.com/advantages.htmlSarà che agli arabi, anche quelli amici, non è permesso trastullarsi con l'atomo per via delle ben note ragioni politiche e geografiche, e il petrolio che per loro stessi sarebbe tanto da nuotarci dentro per secoli verrà presto consumato dall'occidente, quindi si interessano molto al solare, in paesi dove una bottiglia d'acqua costa come un barile e bisogna desalinizzare. E dato che hanno tanto deserto improduttivo non sono così indifferenti e stupidi da non sfruttarlo."Il petrolio un giorno finirà, mentre il sole l'avremo per sempre" "non è questione di immagine ma di realtà, dobbiamo agire contro il riscaldamento globale"Parola di sceicco...
    • Giocatore110 scrive:
      Re: Non solo eolico per il mare...
      La cosa che mi sembra strana è il trasportare il vapore in tubi subacquei. Letteralmente è come mettere un raffreddamento liquido di km nelle condutture. A questo punto una bella dose di generatori in loco sarebbero più efficienti e disperderebbero meno energia trasportandola direttamente in via elettrica.Strano che non ci abbiano pensato, mi sembra oltretutto logico.Oltrettutto non capisco perchè girare tutta la piattaforma, quando basta piegare un po' gli specchi per ottenere migliori rese nelle fasi in cui il sole è molto angolato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 giugno 2008 21.05-----------------------------------------------------------
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