SATA 3.0 strizza l'occhio agli SSD

Il consorzio che sviluppa la celebre interfaccia di interconnessione Serial ATA ha pubblicato la terza revisione della specifica, la quale raddoppia la velocità di trasferimento dati di SATA 2.0 portandola a 6 Gbps

Roma – Questa settimana ha fatto il suo debutto ufficiale la nuova versione dell’interfaccia SATA, la cui specifica è formalmente chiamata Serial ATA Revision 3.0 , capace di spingere la banda passante a 6 gigabit per secondo e di migliorare il supporto alle applicazioni multimediali.

Almeno sulla carta, SATA 6 Gbps fornisce una velocità di trasferimento dei dati due volte superiore a quella della precedente specifica SATA 2.0. Sebbene oggi, anche con gli hard disk e gli SSD più veloci, sia molto difficile arrivare a saturare la banda di SATA 2.0, si è ormai molto vicini al limite: sul mercato enterprise, ad esempio, sono già disponibili SSD capaci di fornire un transfer rate sostenuto non molto lontano dai 3 Gbps.

Il raddoppio della banda passante rende inoltre lo standard SATA più appetibile in campo enterprise, specie come alternativa economica a SAS nei sistemi RAID. Non ci si aspettano invece miglioramenti nei comuni personal computer, i cui hard disk normalmente non sono in grado di impensierire neppure l’interfaccia SATA di prima generazione.

Come si è detto, la nuova specifica SATA non si limita a innalzare il transfer rate: tra le funzionalità migliorate c’è la tecnologia native command queuing (NCQ), ora capace di ottimizzare lo streaming di flussi video; il supporto alla gestione dei consumi, e l’introduzione di un nuovo connettore di tipo Low Insertion Force (LIF) per i dispositivi di storage da 1,8 pollici.

I primi prodotti basati sulla nuova specifica saranno probabilmente già annunciati in occasione dell’imminente Computex 2009 , a Taiwan, ma l’effettiva disponibilità sul mercato non è attesa prima del tardo autunno.

Per maggiori informazioni su SATA Revision 3.0 si veda questo recente approfondimento .

Alessandro Del Rosso

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  • Peppe scrive:
    Sono peggio del Vaticano
    Da noi c'e' l'ora di religione obbligatoria, da loro, dove la religione non ha una fetta di mercato abbastanza grande, hanno l'anticopianesimo.Sembrano la santa inquisizione, mandano in giro i loro inquisitori (MediaDefender e cavoli vari) per chiedere al potere temporale (lo Stato) di multare e imprigionare tutti quelli che compiono atti impuri in luogo pubblico (scaricare qualsiasi cosa dalla rete)Se poi qualcuno partorisce un'idea (copyleft e scambio libero) e manda avanti un progetto "politico" per supportarla (piratebay) apriti cielo!Saranno mandati al rogo, torturati, frustati, imprigionati ecc. che nel mondo moderno equivale a buttarli in galera, fargli pagare multe spropositate, pretendere punizioni ancora piu' dure e sXXXXXre in lungo ed in largo tutto quello che han detto......mi ricorda Giordano Bruno
    • etherodox scrive:
      Re: Sono peggio del Vaticano
      pare di capire che sei cittadino dello stato pontificio. In tal caso fa piacere sapere che si pensa a Bruno anche sotto i sucXXXXXri di Pietro.
  • Nome scrive:
    Noi Italiani
    Se fosse esistito il copyright ai tempi di Galileo noi Italiani saremmo i padroni del mondo !!!Se non esistesse più il copyright gli americani non potrebbero mantenere quel tenore di vita ben al di sopra delle loro possibilità a cui sono abituati e l'America non sarebbe più la nazione dominante.
    • max min scrive:
      Re: Noi Italiani

      Se fosse esistito il copyright ai tempi di
      Galileo noi Italiani saremmo i padroni del mondo
      !!!Il copyright ha una scadenza.
      Se non esistesse più il copyright gli americani
      non potrebbero mantenere quel tenore di vita ben
      al di sopra delle loro possibilità a cui sono
      abituati e l'America non sarebbe più la nazione
      dominante.Loro hanno l'esercito piu' forte ed efficace, hanno vinto la seconda guerra mondiale e si riservano il controllo della valuta in molti paesi quindi hanno sempre ragione loro.
      • Peppe scrive:
        Re: Noi Italiani


        Se non esistesse più il copyright gli americani

        non potrebbero mantenere quel tenore di vita ben

        al di sopra delle loro possibilità a cui sono

        abituati e l'America non sarebbe più la nazione

        dominante.

        Loro hanno l'esercito piu' forte ed efficace,
        hanno vinto la seconda guerra mondiale e si
        riservano il controllo della valuta in molti
        paesi quindi hanno sempre ragione
        loro.Anche tra 300 anni (nel 2309 se mai ci arriveremmo), siccome hanno vinto la seconda guerra mondiale nel 1945 avranno diritto di veto su moltissimi aspetti della vita pubblica di molti paesi (tra cui la nostra politica estera)?
      • asvero panciatici scrive:
        Re: Noi Italiani
        - Scritto da: max min

        Se fosse esistito il copyright ai tempi di

        Galileo noi Italiani saremmo i padroni del mondo

        !!!

        Il copyright ha una scadenza.


        Se non esistesse più il copyright gli americani

        non potrebbero mantenere quel tenore di vita ben

        al di sopra delle loro possibilità a cui sono

        abituati e l'America non sarebbe più la nazione

        dominante.

        Loro hanno l'esercito piu' forte ed efficace,
        hanno vinto la seconda guerra mondiale e si
        riservano il controllo della valuta in molti
        paesi quindi hanno sempre ragione
        loro.Ancora per poco. L'esercito conta e non conta. Se i cinesi gli fanno le scarpe sul piano economici e si comprano il loro debito pubblico, cosa possono fargli? una guerra? già occupare Iraq e Afghanistan si sta rivelando un affare in perdita dal punto di vista economico e sociale e si tratta di paesi militarmente insignificanti (nonostante le balle della propaganda), pensare di regolare militarmente la concorrenza con paesi come Cina, Russia e Indie e con l'unione europea è impensabile. Hanno speso più di quel che guadagnavano, per quanto guadagnassero. Debito pubblico spaventoso e per buona parte finanziato dalla cina, quote significative della capitalizzazione di borsa in possesso dei sauditi, e così anche patrimoni immobliari immensi. Hanno un modello sociale spietato, senza ammortizzatori sociali, per loro una crescita inferiore al 2% all'anno era già un segnale allarmante, per il 2008 il dato era se non erro -6,1%. Se il vento non cambia presto c'è rischio che la società esploda. E il bello è che non si tratta di una congiuntura ma di una strada senza ritorno, non possono continuare in eterno ad indebitarsi. Ci sarà un novo ordine mondiale, in cui diversi soggetti (usa, ue, cina, russia, forse india) dovranno condividere oneri e vantaggi della posizione dominante, e possibilmente trovare un nuovo (e meno cinico) modo di rapportarsi con i paesi in via di sviluppo e un uso meno dissennato delle risorse del pianeta.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Noi Italiani
        - Scritto da: max min
        Loro hanno l'esercito piu' forte ed efficace,
        hanno vinto la seconda guerra mondiale e si
        riservano il controllo della valuta in molti
        paesi quindi hanno sempre ragione loro.Anche l'URSS ha vinto la seconda guerra mondiale. E sarebbe stato molto meglio se a invaderci fossero stati i sovietici invece degli ammerdicani.
  • mrlol scrive:
    Capire il diritto d'autore?cosa buona se
    Non vorrei sembrare di parte o qualcos'altro, ma mi sembra una cosa buona e giusta conoscere per bene il diritto d'autore, magari a partire dalle scuole medie superiori (per quanto riguarda l'ordinamento scolastico italiano, visto che non conosco come sono formati gli altri ordinamenti scolastici del mondo). Ok le major magari faranno un discorso di parte, ma potrebbe portare ad interessanti discussioni in classe, sempre, che si avesse a che fare con dei professori che hanno voglia e hanno la preparazione di discutere dell'argomento :DDimenticavo tutto quello che ho scritto è ovviamente un mio parere e non ho nessuna intenzione di imporlo a nessuno
    • klez scrive:
      Re: Capire il diritto d'autore?cosa buona se
      concordo con te, ma per come è stata organizzata la cosa, è come se un partito desse alle scuole dei libelli sulla seconda guerra mondiale. è ovvio che sarebbero di parte.
  • attonito scrive:
    bimbi plasmati, adulti dominati.
    Beh, la strada e' quella gia' percorsa da millenni dalla chiesa (ed in generale tutte le religioni) piu' i vari tiranni che si sono succeduti nel corso della storia esantando il culto della personalita': buoni ultimi Mussolini, hitler, Stalin, Pol Pot, Saddam Hussein, berlusconi, etc etc. (ok, ok, Berlusconi un po meno, l'ho aggiunto per vedere quanti abboccano e parte il flame :))
  • eheheh scrive:
    religione del copyright
    ecco la nuova religionela religione del copyright
    • klez scrive:
      Re: religione del copyright
      hai tolto le parole di bocca a sto tizio :)http://www.deviantart.com/download/124086084/ReCopyLigion_by_samhainvenom.jpg
  • Boffoviridi s scrive:
    Copyright, pilastro della prosperità
    Nell'articolo si afferma:Del valore del copyright è convinto Patrick Ross, direttore esecutivo di Copyright Alliance: "La nostra nazione - sostiene - ha raggiunto traguardi culturali ed economici grazie al copyright, un sistema che ha funzionato per secoli talmente bene che adesso è un pilastro fondamentale della nostra prosperità. [...]".La società romana si basava sulla schiavitù e ha raggiunto la prosperità anche grazie a questa forma di tutela dei profitti della classe dirigente latina. Con la schiavitù, una parte della popolazione ha potuto evitare di lavorare e si è dedicata alla cultura.La schiavitù è stato un sistema che ha funzionato per secoli ed è stato un pilastro fondamentale della prosperità di Roma.A sentire le parole di Patrick Ross, se si sostiene l'attuale sistema di copyright con tali affermazioni, perchè non reitrodurre ancora la schiavitù?
    • etherodox scrive:
      Re: Copyright, pilastro della prosperità
      quoto
      • eheheh scrive:
        Re: Copyright, pilastro della prosperità
        vogliamo dimenticare il feudalesimo e la servitù della gleba?tante cose hanno funzionato per secolinon è che possiamo mantenerle inalterate per sempre solo perché hanno funzionato
    • lucapas scrive:
      Re: Copyright, pilastro della prosperità
      Quoto anch'io e comunque la prosperità è stata tutta loro, agli artisti solo le briciole!Non capisco come facciano a non vergognarsi e a non andare a nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi visto che sono degli struzzini! :D
    • Valeren scrive:
      Re: Copyright, pilastro della prosperità
      Clap clap!
    • pippo scrive:
      Re: Copyright, pilastro della prosperità

      A sentire le parole di Patrick Ross, se si
      sostiene l'attuale sistema di copyright con tali
      affermazioni, perchè non reitrodurre ancora la
      schiavitù?adesso si chiama TV :@
      • z f k scrive:
        Re: Copyright, pilastro della prosperità
        - Scritto da: pippo

        affermazioni, perchè non reitrodurre ancora la

        schiavitù?
        adesso si chiama TV :@Schiativu'? :DCYA
    • Shannara scrive:
      Re: Copyright, pilastro della prosperità
      E perché, scusa, non è già così?... uhm no, hai ragione: la parte di popolazione che non lavora non si dedica alla cultura!
    • asvero panciatici scrive:
      Re: Copyright, pilastro della prosperità

      " grazie al
      copyright, un sistema che ha funzionato per
      secoli talmente bene che adesso è un pilastro
      fondamentale della nostra prosperità.
      [...]".
      Quale prosperità? quella fondata sui debiti? gli USA sono alla canna del gas, di questo passo avranno altro da pensare che farsi dare 20 euro per un cd di XXXXX....
    • caesar scrive:
      Re: Copyright, pilastro della prosperità
      Non e' corretto attribuire il significato moderno di "schiavo" a quello che si intendeva più di 2000 anni fà nell'antica Roma.
  • Valeren scrive:
    Esistenza secolare?
    Il copyright nasce come censura.Vista la lobby, non potevano assumere riferimento migliore!Ma quanto ci mettono ad estinguersi?
    • Guybrush scrive:
      Re: Esistenza secolare?
      - Scritto da: Valeren
      Il copyright nasce come censura.
      Vista la lobby, non potevano assumere riferimento
      migliore!

      Ma quanto ci mettono ad estinguersi?Oberto Conte di San Bonifacio.Opera composta da Giuseppe Verdi e prima opera ad essere stata "noleggiata" dall'autore all'editore Ricordi. La trovata del Verdi piacque cosi' tanto che il buon Ricordi decise di migliorarla e, grazie alla sua potente azione di lobby, risci' a trascinare il regno di Sardegna e l'impero Austriaco in una convenzione per il diritto d'autore (ho fatto il riassunto del riassunto eh? Documentatevi, se volete saperne di piu').Il succo:Il Copyright nasce nel 1839 come "contratto di noleggio d'opera" ed era uno strumento ideato da un AUTORE per proteggersi tanto dai soprusi delle major di allora, quanto dai plagi e dalle copie pirata delle loro opere.E' durato poco.Quello che le Major tacciono e' che il diritto d'autore si e' imposto attraverso una costante azione di lobby da parte degli editori, questi ultimi hanno eroso sempre di piu' i diritti degli autori fino ad incastrarli come e meglio di prima.Quindi il copyright e' cosa buona e giusta, ma e' meglio se a deliberare non siano personaggi legati al mondo dell'editoria.Saluti.-- GT
  • ufo1 scrive:
    La storia...
    Che dire, in effetti quella del Copyright fa parte della storia. Quella degli ultimi tempi. Anche se si è evoluta verso obiettivi d'interesse commerciale al limite del risibile, se non fosse per la drammaticità delle sue imposizioni.E pensare che il tutto nacque per il controllo dell'informazione... e dei proventi di questa (Che buffo, a proposito iniziavo una serie d'articoli giusto ieri mattina"http://salsadibit.blogspot.com/2009/05/evoluzione-della-copia.html" ) -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 maggio 2009 08.11-----------------------------------------------------------
  • LuNa scrive:
    indottrinamento precoce
    come da titolo, insegniamogli a piegare la testa ed a pagare (sempre e solo PAGARE) per dell'aria fritta già da piccoli. che azzo di mondo !!!!!!!
    • Roberto Di scrive:
      Re: indottrinamento precoce
      - Scritto da: LuNa
      ....... pagare (sempre e solo PAGARE) .....
      !!!!!!!Qual'é il fine ultimo del Capitalismo?Il Profitto.USA = Capitalismo per eccellenzaQuindi nessuna contraddizione
  • J. Titor scrive:
    Guerre temporali
    Le major sperano di cambiare il futuro. Se ci provano è perché sentono che è già compromesso per loro. L'evoluzione insegna che chi non si adatta, si estingue. Cervantes insegna che andare contro i mulini a vento non aiuta.Le major invece insegnano che il futuro deve essere uguale al passato.
    • Wolf01 scrive:
      Re: Guerre temporali
      Si ma se non ti fanno studiare il passato vuol dire che possono inventarselo a loro piacimento
      • J. Titor scrive:
        Re: Guerre temporali
        Il presente dipende dal passato, il futuro dal presente. Cambia il passato e avrai cambiato il presente e il futuro. Se non puoi cambiare il passato, cambi il presente o la concerzione del passato nel presente. Le major vogliono cambiare il loro futuro, evitando che si vada in una certa direzione, ma dovrebbero indottrinare tutti: non bastano poche gocce controcorrente per deviare un fiume.
    • zi_o_zio scrive:
      Re: Guerre temporali
      - Scritto da: J. Titor
      Le major sperano di cambiare il futuro. Se ci
      provano è perché sentono che è già compromesso
      per loro.



      L'evoluzione insegna che chi non si adatta, si
      estingue.
      Quotino.La cosa che mi preoccupa e' che hanno accumulato una ricchezza tale che ci possono provare a modellare il futuro. :(ciao
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