Seagate sfida WD sui dischi green

Il colosso americano degli hard disk ha lanciato una nuova famiglia di dischi da 3,5 pollici capace di dimezzare i consumi dei modelli standard senza sacrificare troppo le performance. La ricetta di Seagate per sfidare i Green Power di WD

Roma – Seagate ha deciso di entrare in diretta concorrenza con la sua vecchia rivale Western Digital anche nel segmento degli hard disk “green”, dove ha introdotto la nuova famiglia di drive desktop Barracuda LP (LP sta per low power ).

l'hard disk I nuovi hard disk, che Seagate definisce il miglior bilanciamento tra potenza e risparmio energetico, hanno come peculiarità quella di girare a 5900 RPM , una velocità del 10% superiore a quella dei classici dischi entry-level da 5400 RPM ma nettamente inferiore a quella dei modelli da 7200 RPM. Nonostante ciò, Seagate sembra riuscita a fare la quadratura del cerchio : secondo il produttore, infatti, la sua nuova generazione di dischi da 3,5 pollici dimezza i consumi dei drive da 7200 RPM pur fornendo performance non molto distanti da questi ultimi. Performance che, secondo alcuni test, potrebbero persino superare i Barracuda da 7200 RPM di un paio d’anni fa, come la vendutissima (all’epoca) serie 7200.10.

BetaNews riporta che il Barracuda 7200.10 da 250 GB totalizza, con il benchmark PCMark05, un punteggio ponderato di 6045. Secondo test eseguiti dalla stessa Seagate con PCMark05, il nuovo Barracuda LP ottiene invece un punteggio di 8444. Questi risultati vanno però presi con le pinze : pur essendo generati dalla stessa suite di benchmark, provengono infatti da fonti differenti, e nell’ultimo caso dalla stessa Seagate. Tuttavia, uno dei fattori che potrebbe avvantaggiare i nuovi Barracuda – nonostante l’inferiore numero di rotazioni – è la generosa quantità di cache , pari a 32 MB: per confronto, il 7200.10 da 250 GB ne aveva un quarto, ossia 8 MB.

Veniamo ora ai watt puri e semplici: il Barracuda LP consuma circa 3 watt in idle e 5,6 watt in piena operatività; il 7200.10 consumava 9,3 watt in idle e 13 watt quando operativo; il più recente Barracuda 7200.12 da 1 TB consuma 5 watt in idle e 9,4 watt in funzione.

Ovviamente tutto ha un prezzo: chi desidera un disco più “fresco” e silenzioso deve infatti prepararsi a sborsare qualcosa in più . Il Barracuda LP è disponibile con capacità di 1, 1,5 e 2 TB al prezzo, rispettivamente, di 118, 156 e 358 dollari . I prezzi in euro non sono ancora noti.

Seagate afferma che il suo nuovo Barracuda a basso consumo assorbe il 25% in meno di energia rispetto “agli hard disk green dei concorrenti”. L’azienda non fa nomi, ma appare chiaro come il suo più diretto rivale, in questo segmento, sia la già citata WD con la sua famiglia di dischi Green Power: tali drive consumano circa 6-6,8 watt in operatività e 3,7 watt in idle. Il più recente membro di questa famiglia, annunciato anch’esso nei giorni scorsi, è l’ RE4-GP , disponibile con taglio massimo di 2 TB. Come tradizione, WD non ha svelato quale sia l’effettivo numero di giri del proprio drive: alcuni laboratori indipendenti affermano che la maggior parte – se non tutti – i dischi Green Power siano da 5400 RPM , senza alcuna regolazione dinamica della velocità di rotazione (come invece sembrerebbe suggerire la descrizione che WD fa della propria tecnologia IntelliPower).

Una cosa è certa: maggiore è la velocità a cui girano i piatti magnetici di un hard drive, maggiore è la quantità di energia assorbita. A parità di modello, poi, maggiori RPM equivalgono anche a maggiori performance. Per compensare – o persino superare – il gap con i dischi standard da 7200 RPM, Seagate e WD hanno dotato i propri dischi green di cache più generose e di tecnologie hardware e firmware più sofisticate: da qui il costo più elevato di tali soluzioni.

“La crescente domanda di potenza efficiente dei sistemi informatici non è solo un fenomeno che riguarda i data center ma anche molti costruttori di dispositivi di archiviazione esterni, PC desktop e sistemi di lavoro home networking per fornire ai clienti prodotti che combinano efficienza energetica ad una performance stabile”, ha dichiarato Joan Motsinger, dirigente di Seagate. “Seagate è lieta di offrire una nuova linea di prodotti a basso consumo energetico nella famiglia di dischi rigidi per desktop Barracuda. Il nuovo disco rigido Barracuda LP permette ai costruttori e agli utenti finali di raggiungere un più elevato livello di compatibilità ambientale tagliando nel contempo i costi energetici”.

Le specifiche tecniche integrali del Barracuda LP sono riportate in questo documento PDF .

Alessandro Del Rosso

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  • maxmurd scrive:
    tanto i soldi li danno a chi pare loro!
    Come ha dimostrato un paio di anni fa un servizio di Report...Non è che loro pagano gli artisti per ogni brano registrato ed eseguito da altri, bensì fanno una divisione con criteri tutti loro...C'è chi dovrebbe ma non prende nulla e c'è chi becca ogni anno un sacco di soldi senza averne diritti.SIAE sei inutile e con tutti i soldi che spilli c'hai pure i bichi nel bilancio... CHIUDI!!!!
  • visalv scrive:
    Una attività davvero utile!!! Ma de che?
    In questo articolo si parla solo di soldi che siae riceve da tutte le parti, e purtuttavia la gestione operativa della società è messa male, non è assolutamente remunerativa. Ciò significa che tali proventi non riescono a coprire i costi pagati per ottenerli (non ho visto il bilancio, ma mi gioco tutto che in al 95% sono stipendi). non si parla invece delle "tutele", si dice genericamente che vi sono "tutele" assicurate all'artista (che peraltro, come ammesso, ha difficoltà in oltre la metà dei casi a coprire la tassa con gli introiti)... ma esempi specifici di come la società "tuteli" nemmeno l'ombra. Tutto questo somiglia molto al comportamento di certuni che entrano in un negozio e convincono il gestore ad "assicurarsi" contro il pericolo di danni al locale, alla merce e alla propria incolumità. Si sostiene che se non vi fosse questa attività sarebbe difficile contabilizzare gli introiti per gli artisti... ma perchè... fare l'artista esime dal fare la dichiarazione dei redditi? che io sappia no!!!! e poi a chi importa, se non allo stato quanto introitano questi signori? E' la solita duplicazione all'italiana (tipo MCTC e ACI) si spaccia un servizio (peraltro difficilmente espletabile, infatti la pirateria lungi dall'essere debellata trova origine proprio nell'esosità dei diritti) per essenziale trovando quindi giustificazione per mantenere un carrozzone di stipendi inutili che giovano solo ai politici che la controllano. Uno schifo che gli altri paesi europei presentano anche ma in proprozioni mooooolto minori che in italia.
  • XYZ scrive:
    tsktsktsk
    Spiaggia Nascosta, Barbecue-Ninja, Dischi Oscuri, Allacciamento Pirata alla corrente e un buon Jammer sempre acceso tra i piatti + l'immancabile cd/mixtape da regalare ai partecipanti...Ecco come ti invento il pirate-party in spiaggia in barba a SIAE & FIMI. Costruitevi un satellite invece che stare ad annoiarci su PI! :P
  • DeeJay scrive:
    SCF
    [citazione] Tutto questo, inoltre, avviene in regime di "monopolio di fatto" secondo Assumma per ragioni pratiche [...] se così non fosse, se ci fossero n società gli utenti avrebbero molta difficoltà a fare n contratti: per esempio una discoteca dovrebbe fare 10, 20 contratti a tariffe diverse con altrettante società e quindi affrontare 20 contabilità diverse con tutto quello che ne consegue. Lo stesso dovrebbe fare un'emittente". [/citazione]scusate e l'SCF? www.scfitalia.it nel loro sito, nella sezione FAQ si legge a chiare lettere:D: Ho già pagato la SIAE. Devo pagare anche SCF? Perchè?R: Sì, nel caso di diffusione in pubblico di musica registrata. Siae e SCF sono due istituzioni diverse, che gestiscono distinti diritti relativamente a prodotti culturali differenti. Siae gestisce e tutela i diritti relativi alla composizione musicale (musica e/o testo). SCF, invece, gestisce e tutela i diritti relativi alla registrazione discografica (cioè all'incisione su supporto dell'opera musicale).quindi?...
    • 01234 scrive:
      Re: SCF
      quindi le solite c*****e del potente di turno per giustificarsi - buffone E bugiardo...non si (ci) fa mancare nulla
  • robynhub scrive:
    perche' una canzone...
    quando la ascolto (e ribadisco ASCOLTO) devo pagare la SIAE e quando vedo un quadro no???I supermercati pagano la siae in base al numero di altoparlanti!!!E' da idioti tassare la riproduzione. La siae va abolita e rifatta da zero. Ci sono troppe persone che ci mangiano.
    • 01234 scrive:
      Re: perche' una canzone...
      occhio che almeno se c'è un biglietto di ingresso il quadro è fonte di introiti per l'autore (§o chi per lui etc)
  • pigio scrive:
    Facendo due conti...
    Facendo due conti, in media un iscritto SIAE in un anno si porta a casa 8441 e rotti euro (nell'ipotesi che la divisione della torta sia uguale per tutti gli iscritti... ipotesi in effetti errata per ovvi motivi).Chiedo... date le complicazioni che si hanno ogni volta che si tira in ballo la SIAE (compilazione documenti, tassa sulla salamina se venduta durante un evento musicale, bollini e quant'altro)... aggiunto che spesso per colpa della SIAE gli autori italiani perdono concrete occasioni di lavoro... è proprio necessaria?Vi porto un'esperienza reale...Collaboro con aziende che realizzano video pubblicitari specifici per il WEB. Ovviamente, ogni video ha un sottofondo musicale. Il video viene pubblicato sul sito del cliente finale. Ora... se si utilizzassero musiche coperte da SIAE ogni click comporterebbe una quota da versare alla SIAE. E' facile capire come la cosa sia complicata (conteggio dei click, conteggio della durata visionata, ecc...).RISULTATO: si acquistano musiche straniere FREE che non generano tutti questi problemi.Ovvero... gli euri italiani vanno all'estero e gli autori italiani (piccoli o grandi che siano... ma immagino soprattutto quelli che non riescono a coprire le spese SIAE) li salutano...A voi l'ardua sentenza...
  • Funz scrive:
    Altroconsumo prende le misure della bara
    ...mi piacerebbe che lo Stato facesse la parte del boia.
    • francososo scrive:
      Re: Altroconsumo prende le misure della bara
      Lo spererei anch'io, anche se qualcosa mi fa supporre che qualche favore ai politici la Siae glielo deve aver pur fatto ! :s
      • Undertaker scrive:
        Re: Altroconsumo prende le misure della bara
        - Scritto da: francososo
        Lo spererei anch'io, anche se qualcosa mi fa
        supporre che qualche favore ai politici la Siae
        glielo deve aver pur fatto ! semplicemente la SIAE é un'esattoria, e siccome frutta un sacco di soldi allo stato ce la dobbiamo tenere, iniqua o no ! :(
  • pippo75 scrive:
    Rimborso Siae
    Non ho letto ancora il contenuto ( ho poco tempo ), ma qualcosa c'è quihttp://www.mycd.it/Pages/SIAE.php
  • fox82i scrive:
    Attenzione ai costi
    Per il presidente della SIAE: ma fate attenzione ai costi ed agli sprechi dell'azienda?? No perchè 193 mln di costi mi pare un tantin esagerato per una società di divulgazione di opere intellettuali..
  • Ricky scrive:
    Ottimo...
    Solitamente mi capita di sorridere alle esternazioni del nostro presidente del consiglio,per poi piangere al pensiero di cosa combinera' il giorno seguente.In questo frangente invece posso solo deprimermi per la constatazione che la SIAE vede se stessa come una sorta di NECESSARIA PROTEZIONE ai "poveri" cantanti ed autori.O meglio, ce lo vuol far credere.Se ALTROVE cose tipo l'iniquo pizzo , il bollino e altre amenita' da sanguisughe non esistono, un motivo ci sara'.Perche' solo qui devono esserci?Perche' da piu' parti si ha il "dubbio" che la siae sia solo un buso senza fine in cui i soldi spariscono?Perche' non proviamo a ELIMINARLA per un anno?Cos', tanto per vedere l'effetto che fa'... :)
  • z f k scrive:
    storture assurde
    Ok, mettiamo che mi faccio autorizzare la piazza del paese, che mi affitto l'impianto audio, che faccio stampare qualche volantino, che una sera mi metto li' a suonare musica mia parole mie... e dovrei pure pagare siae?Ma vi rendete conto di cosa andate scrivendo??C'e' del marcio e non sta in Danimarca. :(CYA
    • Undertaker scrive:
      Re: storture assurde
      - Scritto da: z f k
      Ok, mettiamo che mi faccio autorizzare la piazza
      del paese, che mi affitto l'impianto audio, che
      faccio stampare qualche volantino, che una sera
      mi metto li' a suonare musica mia parole mie... e
      dovrei pure pagare
      siae?
      Ma vi rendete conto di cosa andate scrivendo??
      C'e' del marcio e non sta in Danimarca. :(si chiama pizzo, di che ti meravigli ?
  • mac_raider scrive:
    consiglio
    Assumma, senti a me. Un piccolo consiglio spassionato:guardati allo specchio e sputat 'nfaccie....che tradotto signfica (non proprio)letteralmente "osserva il tuo riflesso e medita su ciò che dici e su ciò che fai. E quando avrai meditato su ciò, sputat 'nfaccie nata vota!!"
  • 01234 scrive:
    cioè praticamente no
    Meno della metà degli iscritti SIAE riesce in un anno a coprire le spese necessarie a rinnovare la propria tessera con i ricavi delle proprie opere. E i borderò, i moduli che i musicisti compilano alla fine di ogni concerto, contano fino a un certo punto nel calcolare quanta parte dei diritti raccolti dalla collecting society spettino loroQUESTO MI PARE GIA' BASTI NO?La verità è che A. dice che conviene associarsi: ma conviene alla siae perché si prende la stecca sulla riscossione!!!E pensate che carrozzone, che riesce a stare a galla solo con gli investimenti finaziarii... BAHps: e la spiegazione per il monopolio? A. ha un avvenire dietro le spalle...come cabarettista!! :-D
    • Valeren scrive:
      Re: cioè praticamente no
      Quoto, ho fatto gli stessi ragionamenti.Questi fanno 150 da introiti (furti?) e 40 da investimenti.Vuol dire oltre il 25% degli introiti!Inotlre la parte sul monopolio è splendida.Potremmo fare lo stesso discorso sull'assicurazione: perché una per la macchina, una per la casa, una sulla vita?Meglio una sola compagnia così si semplificano i pagamenti!
      • pippo scrive:
        Re: cioè praticamente no

        Inotlre la parte sul monopolio è splendida.
        Potremmo fare lo stesso discorso
        sull'assicurazione: perché una per la macchina,
        una per la casa, una sulla
        vita?
        Meglio una sola compagnia così si semplificano i
        pagamenti!ti sei dimenticato un solo partito... ;)
        • sta scrive:
          Re: cioè praticamente no
          tranqui... se il nano riesce a modificare la costituzione vedrai che presto (probabilmente) tornerà pure il fascismo...e li si che saranno c***i... sia per chi l'ha votato sia per chi no :)
      • Cryon scrive:
        Re: cioè praticamente no
        - Scritto da: Valeren
        Quoto, ho fatto gli stessi ragionamenti.

        Questi fanno 150 da introiti (furti?) e 40 da
        investimenti.
        Vuol dire oltre il 25% degli introiti!

        Inotlre la parte sul monopolio è splendida.
        Potremmo fare lo stesso discorso
        sull'assicurazione: perché una per la macchina,
        una per la casa, una sulla
        vita?
        Meglio una sola compagnia così si semplificano i
        pagamenti!non è affatto una cattiva idea.. peccato che ci marcerebbero pure li! ^^
  • Undertaker scrive:
    Siae= sanguisuga
    Chiediamo ad Assumma se negli altri paesi esiste l'obbligo di mettere i bollini sui cd in vendita, se si deve pagare la tassa per l'iniquo compenso sui cd vergine, se si deve pagare la tassa sulla musica gratis e se, per suonare in un locale pubblico la propria musica un musicista é obbligato a pagare la "societá degli autori"
    • gattazzo scrive:
      Re: Siae= sanguisuga
      - Scritto da: Undertaker
      Chiediamo ad Assumma se negli altri paesi esiste
      l'obbligo di mettere i bollini sui cd in vendita,
      se si deve pagare la tassa per l'iniquo compenso
      sui cd vergine, se si deve pagare la tassa sulla
      musica gratis e se, per suonare in un locale
      pubblico la propria musica un musicista é
      obbligato a pagare la "societá degli
      autori"Se l'ineffabile Assumma non ti risponde vuol dire che non ti sa rispondere!
    • Zio scrive:
      Re: Siae= sanguisuga

      se si deve pagare la tassa per l'iniquo compenso
      sui cd vergine, Per quel che ne so si paga pure su tutto quello che registra. Ma la mia domanda è questa: se uso un supporto ed il "registratore" per registrare i dati della mia ditta, il backup del mio sistema operativo, e se magari brucio qualche cd, dove posso recarmi per farmi risarcire del compenso versato ma non dovuto? Perchè la mia opinione è che a suon di centesimi qualcuno faccia soldi a palate anche su quello, o sbaglio? Grazie per la risposta.
      • MeX scrive:
        Re: Siae= sanguisuga
        per ogni cd che bruci puoi scaricarti un film o un mp3 sul torrent...
      • Cryon scrive:
        Re: Siae= sanguisuga
        - Scritto da: Zio

        se si deve pagare la tassa per l'iniquo compenso

        sui cd vergine,

        Per quel che ne so si paga pure su tutto quello
        che registra. Ma la mia domanda è questa: se uso
        un supporto ed il "registratore" per registrare i
        dati della mia ditta, il backup del mio sistema
        operativo, e se magari brucio qualche cd, dove
        posso recarmi per farmi risarcire del compenso
        versato ma non dovuto? Perchè la mia opinione è
        che a suon di centesimi qualcuno faccia soldi a
        palate anche su quello, o sbaglio? Grazie per la
        risposta.senza contare che se stai facendo un backup sul tuo pc non necessariamente stai "copiando" qualcosa coperta dal diritto d'autore ^^
        • mythsmith scrive:
          Re: Siae= sanguisuga
          Scherzi? Per ogni backup devi comprare una nuova licenza per ogni software installato.
          • Zio scrive:
            Re: Siae= sanguisuga

            Scherzi?
            Per ogni backup devi comprare una nuova licenza
            per ogni softwareMi sa che stai scherzando tu: i backup sono obbligatori nell'ambito del documento programmatico sulla sicurezza, inoltre i backup non sono "installati" ma semplicemente copie di ripristino di un sistema, che non ha niente a che vedere con la musica, il software di cui ho licenza gira solo ed esclusivamente sulla macchina alla quale è destinato. Non confondiamoci.
          • mythsmith scrive:
            Re: Siae= sanguisuga
            Beh, tutti i dati propri del software presenti sui backup sono proprietà di chi detiene il copyright del software stesso.Esempio: le icone. Che vuoi farci, anche le tasse sono obbligatorie.
          • Zio scrive:
            Re: Siae= sanguisuga
            ROTFL! :-)
          • Cryon scrive:
            Re: Siae= sanguisuga
            - Scritto da: mythsmith
            Scherzi?
            Per ogni backup devi comprare una nuova licenza
            per ogni software
            installato.spero sia una battuta consapevole la tua :)
      • 01234 scrive:
        Re: Siae= sanguisuga
        non sbagli - 9 mln l'anno mi pare...
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