Si ribellano i condannati al Google Hell

Secondo Forbes il Girone dei siti declassati si va ingrossando, ma il guru del Search Engine Optimization è certo che si tratta semplicemente di conseguenze del pageranking. Colpiti, spiega Matt Cutts, solo i furbetti

Matt Cutts , il guru del Search Engine Optimization di Google, ha deciso di gettare acqua sul pericoloso fuoco appiccato da Forbes . La nota testata americana, in un recente articolo al vetriolo, ha tentato di dimostrare l’esistenza del cosiddetto “Google Hell”: una sorta di Inferno digitale dove le pagine dei siti web sono destinate a scontare le pene dell’anonimato.

Secondo il giornalista “dantesco” Andy Greenberg, i siti condannati all’Inferno sarebbero in aumento. Un caso emblematico è quello del noto Skyfacet.com che, secondo il suo fondatore, in pochi mesi sarebbe passato da un alto tasso di visibilità in Google, portatrice di 3 milioni di dollari di fatturato l’anno, alla sterile invisibilità negli indici del motore di ricerca. Paul Sanar, gestore/fondatore del sito specializzato nella vendita di gioielli, si è fatto un’idea: non può che essere caduto nella trappola del supplemental index . Un “contenitore” Google di pagine indicizzate “di serie B”, quindi dal PageRank basso o comunque considerate di minore importanza.

Matt Cutts ha stigmatizzato subito l’articolo di Forbes. Come aveva già ampiamente spiegato lo scorso gennaio, il “supplemental” nasce per razionalizzare l’operato degli spider nel completo rispetto del pageranking. “Gli URL nei supplemental result non dicono che stai scontando una punizione; l’unico elemento determinante è rappresentato dal PageRank… Se prima le tue pagine erano nell’indice principale e adesso sono nel supplemental una buona ipotesi è che i link ad esse collegate abbiano un minore peso rispetto al periodo precedente”, ha sottolineato Cutts.

Di fatto, lo specialista sostiene che questo genere di indicizzazione “di serie A e B” sia normale, e che comunque le pagine non scompaiano nel nulla – anche se in alcuni casi scontano un posizionamento infelice.

Il declassamento – come quello patito dal sito della BMW – è considerato il frutto del rinnovato impegno di Google per fronteggiare il fenomeno dell’abuso di linking . La duplicazione di contenuti e il link baiting non piacciono al noto motore di ricerca. Il vero obiettivo, dunque, sembra essere l’indicizzazione forzata di certi furbetti della rete. Ma, insiste Forbes, su almeno una cosa si dovrebbe fare luce: con quali criteri Google sceglie le pagine da punire?

Dario d’Elia

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  • FDG scrive:
    Ma quelli di Babelgum?
    Hanno annunciato che annunceranno la open beta. Hanno speso soldi in presentazioni e disquisizioni. Quand'è che ci fanno vedere questo benedetto software?
  • Anonimo scrive:
    Inviti rari
    Non capisco perchè tutto questo mistero dietro alla distribuzione degli inviti.Non era più semplice chiedere una normale iscrizione?Questi atteggiamenti alimentano devianze evitabili come quelli che vendono inviti su ebay...Certo a Joost non gli può fregar di meno e chi se la prende in culo siamo sempre noi utenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Inviti rari
      - Scritto da:
      Non capisco perchè tutto questo mistero dietro
      alla distribuzione degli
      inviti.
      Non era più semplice chiedere una normale
      iscrizione?

      Questi atteggiamenti alimentano devianze
      evitabili come quelli che vendono inviti su
      ebay...

      Certo a Joost non gli può fregar di meno e chi se
      la prende in culo siamo sempre noi
      utenti.
      Sei il solito piagnina. Tutto garantito per diritto costituzionale?Va, che adesso gli inviti non sono più contati, basta che ne cerchi un pò in rete e dai un indirizzo di posta raggiungibile, che uno di buon cuore lo trovi (magari chiedi per favore ;) )
    • FDG scrive:
      Re: Inviti rari
      - Scritto da:
      Non capisco perchè tutto questo mistero dietro
      alla distribuzione degli inviti.Milioni di account attivi potrebbero dare qualche problema ad un'architettura che magari non è ancora messa a punto e quindi potrebbe avere problemi di scalabilità.
      • Pejone scrive:
        Re: Inviti rari
        -
        Milioni di account attivi potrebbero dare qualche
        problema ad un'architettura che magari non è
        ancora messa a punto e quindi potrebbe avere
        problemi di
        scalabilità.Probabilmente è così.Resta il fatto che il sistema degli inviti è un tantino antipatico che sembra fatto apposta per celebrare l'autostima di quelli che, avendolo avuto, poi si vantano nello stile "io c'è l'ho e tu noooo".Robe da ragazzini direte voi, ma fino a qualche tempo fa mi è capitato di trovarne anche di adulti che si vantavano per un account Gmail....
        • FDG scrive:
          Re: Inviti rari
          - Scritto da: Pejone
          Robe da ragazzini direte voi, ma fino a qualche
          tempo fa mi è capitato di trovarne anche di
          adulti che si vantavano per un account
          Gmail....E' vero, serve anche per mantenere l'interesse.
  • Anonimo scrive:
    In culo a Google
    Google compra per svariati miliardi di dollari i video caserecci di youtube e joost ti offre un bouquet di programmi degni di una tv satellitare tipo sky.Fatto bene
    • Anonimo scrive:
      Re: In culo a Google

      Google compra per svariati miliardi di dollari i
      video caserecci di youtube e joost ti offre un
      bouquet di programmi degni di una tv satellitare
      tipo
      sky.Quindi? Sono cose diverse.Joost non fa altro che mettere online la normalissima tv di casa.Youtube pubblica invece video dei suoi utenti (anche se poi illegalmente molti ci mettono programmi televisivi).Alla fine si torna sempre alla cara e vecchia tv, la quale, invece di decadere, acquista più importanza con nuovi media che la sfruttano.
    • Anonimo scrive:
      Re: In culo a Google
      - Scritto da:
      Google compra per svariati miliardi di dollari i
      video caserecci di youtube e joost ti offre un
      bouquet di programmi degni di una tv satellitare
      tipo
      skySei ridicolo.
      • Anonimo scrive:
        Re: In culo a Google
        - Scritto da:
        Sei ridicolo. 8)PLONK
        • Anonimo scrive:
          Re: In culo a Google
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Sei ridicolo.

          8)
          PLONKMa Plonk chi? (rotfl) Ma sai cosa vuol dire plonk? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: In culo a Google
            - Scritto da:
            Ma Plonk chi? (rotfl) Plonk sto cazzo è ovvio
            Ma sai cosa vuol dire
            plonk?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)si significa mettere l'avventore nel kill file oppure ignorarlo beatamente
  • Anonimo scrive:
    ottimo
    avendo partecipato alla beta fin dall'inizio posso dire che la qualità dello streaming e i tempi di buffering esigui lo rendono la migliore piattaforma potenziale del momento (legale) - unica pecca una interfaccia utente leggermente pesante (scusate il gioco di parole) e i contenuti che in questa fase sono naturalmente ridotti - comunque ottimo e consigliato a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ottimo
      Ciao, c'è scritto che ora è aperta a tutti...ma non sembra. Sai come avere un invito?
    • Anonimo scrive:
      Re: ottimo
      Ciao, io volevo provare a far girare joost sulla mia appleTV ... (vedi http://www.joostteam.com/2007/03/27/joost-successfully-run-on-apple-tv/ ) ... com'è la qualità? i canali sono già in alta definizione?Se a qualcuno riesce a mandarmi un invito per joost all'indirizzo yanke(at)dplanet.ch proverò farò sapere i risultati...grazie a tutti,Federico
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