Skype collabora con Office Online e OneDrive

Le conversazioni si intessono accanto ai documenti sui quali si sta collaborando, ospitati sul servizio di storage di Microsoft. E' completa anche l'integrazione di Skype in Outlook.com

Roma – Microsoft prosegue con la trasformazione di Skype in una soluzione di comunicazione trasversale ed integrata nei propri servizi annunciando la disponibilità di chiamate e chat con i contatti con cui si condividano documenti in lavorazione su Office Online caricati sullo spazio di storage OneDrive.

Skype Office Online

Annunciata nei mesi scorsi, anticipata da una parziale disponibilità delle chat per Word e PowerPoint su Office Online, l’integrazione con gli strumenti di produttività di Office Online e OneDrive si concretizza ora nel pulsante in alto a destra nell’interfaccia, che consente di avviare delle chat, ma anche delle chiamate o delle videochiamate di gruppo che si dipaneranno accanto al file sul quale si sta lavorando.

Le conversazioni testuali rimarranno disponibili, agganciate al documento che ha innescato la discussione, a fungere da promemoria per la lavorazione.

La funzione è per ora disponibile per i documenti ospitati su OneDrive: l’integrazione con le piattaforme SharePoint e OneDrive for Business sarà successiva.

Microsoft ha inoltre annunciato che l’integrazione tra Skype e le caselle di posta Outlook.com, avviata da tempo , si può dire completa a favore di tutti gli utenti.

Gaia Bottà

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  • paolo scrive:
    critiche preventive allo spid
    io direi di aspettare e vedere POI se SPID funziona oppure è l'ennesimo tentativo non riuscito di modernizzare questo paese.
  • Paolo P. scrive:
    No allo SPID
    Sono contrario allo SPID soprattutto per due ragioni:(1) Va a finire che si paghera', e molto. Alcuni dicono che per due anni sara' gratis, ma solo abbonandosi a qualcosa dai provider di identita', il che probabilmente a sua volta non sara' gratis.Anni fa il Comune di Parma propose l'acXXXXX ai suoi servizi (in pratica solo all'Anagrafe, ai propri dati, secondo il principio "dimmi come ti chiemi e ti diro' chi sei" ...) cercando intanto di rifilare la PEC, pericolosissima perche' equivale a una raccomandata AR e poiche' i termini per vari ricorsi iniziano dal ricevimento della raccomandata bisogna controllare ogni giorno la posta in arrivo per non lasciar scorrere i termini, e per un certo tempo offri' gratis la carta di identita' elettronica, che costava un cinque volte quella cartacea.(2) Il sistema mi sembra assai pericoloso. Mai mettere tutte le uova nello stesso paniere. Se si ha un'unica password e copia di questa sara' nelle memorie dei 300 o piu' servizi per poter identificare l'utente, sarebbe facile per un funzionario disonesto accedervi e poi fare di tutto in rete sostituendosi all'utente. Ci saranno in gioco servizi pubblici e privati, tra cui banche e finanziarie. Tenuto conto che molti enti pubblici e privati sono legati alla criminalita' o ne fanno parte (Mafia capitale, tangentopoli fiscale, multe per divieto di sosta inviate da Comuni del Sud o dallo Stato criminale Croazia, Banca etruria, le varie banche in mano alla criminalita' organizzata, etc) c'e' poco da stare allegri. Io ho pochissime password (INPS, AE, ...) e le tengo separate tra loro.Paolo
    • angelo0301 scrive:
      Re: No allo SPID
      Penso che prima di scrivere sarebbe opportuno sapere di cosa si sta parlando.La password sarà in un unico punto, l'identity provider, e non sarà nota ai singoli servizi a cui si accederà attraverso un meccanismo di "trust" tra identity provider e servizio.L'identity provider gestirà le password garantendo elevati standard di sicurezza (superiori di quelli garantiti mediamente oggi dai gestori dei singoli servizi) e i servizi critici, come quelli dispositivi o di gestione dei dati sensibili, saranno accessibili solo con OTP (come la maggior parte dei sistemi di nome banking) o con certificato digitale.L'utente medio attualmente senza SPID utilizza la medesima password su tutti i servizi, rendendola estremamente vulnerabile.SPID nasce orientato al mobile; a breve probabilmente il certificato digitale sarà aggiunto alla SIM degli smartphone superando così le barriere all'ingresso che sono state la causa della scarsa diffusione delle CIE/CNS.Saluti.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: No allo SPID

        La password sarà in un unico punto, l'identity
        provider, e non sarà nota ai singoli servizi a
        cui si accederà attraverso un meccanismo di
        "trust" tra identity provider e
        servizio.
        L'identity provider gestirà le password
        garantendo elevati standard di sicurezzaE perché ci si dovrebbe fidare dell'identity provider?Anche l'NSA garantiva (per sé stessa) elevati standard di sicurezza ed è stata violata, così come molte altre agenzie governative, banche, società finanziare, assicurative, etc. Tutte grandi corporazioni che teoricamente non sarebbero dovute essere seconde a nessuno quanto a sicurezza e tecnologie coinvolte (qualcuno ha detto OpenSSH?).
        dei dati sensibili, saranno accessibili solo con
        OTP (come la maggior parte dei sistemi di nome
        banking) o con certificato
        digitale.L'OTP o doppio fattore di autenticazione può aiutare ma non è la soluzione a tutti i problemi di sicurezza, anzi.
        L'utente medio attualmente senza SPID utilizza la
        medesima password su tutti i servizi, rendendola
        estremamente
        vulnerabile.L'uTONTO medio vorrai dire e per quello c'è poco da fare se non lasciare il corso alla selezione naturale. Oppure l'SPID nasce proprio per gli utonti? Allora di nuovo: No grazie.
        SPID nasce orientato al mobile; a breve
        probabilmente il certificato digitale sarà
        aggiunto alla SIM degli smartphone superando così
        le barriere all'ingresso che sono state la causa
        della scarsa diffusione delle
        CIE/CNS.Blah blah smartphone, cloud, marketing, abbonamenti...Sono perfettamente d'accordo con chi è intervenuto prima: mai mettere tutte le uova nello stesso paniere, mai concentrare tutto nel ben noto "single point of failure".Pensare poi che la cosa verrà messa in piedi e gestita da qualche azienda in sub.sub.subappalto mi fa stare ancor meno tranquillo.
        • angelo0301 scrive:
          Re: No allo SPID
          - Scritto da: Nome e cognome

          La password sarà in un unico punto,
          l'identity

          provider, e non sarà nota ai singoli servizi
          a

          cui si accederà attraverso un meccanismo di

          "trust" tra identity provider e

          servizio.

          L'identity provider gestirà le password

          garantendo elevati standard di sicurezza

          E perché ci si dovrebbe fidare dell'identity
          provider?
          Anche l'NSA garantiva (per sé stessa) elevati
          standard di sicurezza ed è stata violata, così
          come molte altre agenzie governative, banche,
          società finanziare, assicurative, etc. Tutte
          grandi corporazioni che teoricamente non
          sarebbero dovute essere seconde a nessuno quanto
          a sicurezza e tecnologie coinvolte (qualcuno ha
          detto
          OpenSSH?).E quindi di chi ci si dovrebbe fidare? Dei singoli gestori di servizi..? Oppure di nessuno e continuare a scambiarsi documenti cartacei...?


          dei dati sensibili, saranno accessibili solo
          con

          OTP (come la maggior parte dei sistemi di
          nome

          banking) o con certificato

          digitale.

          L'OTP o doppio fattore di autenticazione può
          aiutare ma non è la soluzione a tutti i problemi
          di sicurezza, anzi.Anche in questo caso...quali sono le alternative...? E se non è sicuro come mai è utilizzato da quasi tutti gli istituti bancari per i servizi di home banking..?




          L'utente medio attualmente senza SPID
          utilizza
          la

          medesima password su tutti i servizi,
          rendendola

          estremamente

          vulnerabile.

          L'uTONTO medio vorrai dire e per quello c'è poco
          da fare se non lasciare il corso alla selezione
          naturale.

          Oppure l'SPID nasce proprio per gli utonti?
          Allora di nuovo: No
          grazie.
          E' triste da dire...ma purtroppo il livello di informatizzazione in Italia ad oggi è molto basso e gli utonti sono purtroppo una parte rilevante della popolazione.

          SPID nasce orientato al mobile; a breve

          probabilmente il certificato digitale sarà

          aggiunto alla SIM degli smartphone superando
          così

          le barriere all'ingresso che sono state la
          causa

          della scarsa diffusione delle

          CIE/CNS.

          Blah blah smartphone, cloud, marketing,
          abbonamenti...Il certificato digitale su SIM è realtà; è già stato sperimentato e a breve diventerà operativo.

          Sono perfettamente d'accordo con chi è
          intervenuto prima: mai mettere tutte le uova
          nello stesso paniere, mai concentrare tutto nel
          ben noto "single point of
          failure".
          Pensare poi che la cosa verrà messa in piedi e
          gestita da qualche azienda in sub.sub.subappalto
          mi fa stare ancor meno
          tranquillo.E' vero...esistono altre tipologie di federazione che avrebbero consentito di raggiungere un risultato simile, ma probabilmente si è scelto questo approccio per avere un maggior controllo e una maggiore sicurezza, visto che dovrà essere garantita in pochi punti (gli identity provider) piuttosto che sui singoli servizi e che non a caso per diventare identity provider SPID sono richieste garanzie di solidità, tra cui quella, contestata ma a mio avviso corretta, di avere almeno 5 milioni di euro di capitale sociale......
  • lorenzo scrive:
    Cioe' si paga ?
    Qui stiamo rasentando l'assurdo ... l'anagrafe digitale la faranno i privati e sara' parallela a quella pubblica analogica ... Ma digitalizzare l'anagrafe pubblica no eh ... Dare username e password assieme alla carta di identita' nemmeno eh ...
    • Hop scrive:
      Re: Cioe' si paga ?
      - Scritto da: lorenzo
      Qui stiamo rasentando l'assurdo ... l'anagrafe
      digitale la faranno i privati e sara' parallela a
      quella pubblica analogica ...


      Ma digitalizzare l'anagrafe pubblica no eh ...
      Dare username e password assieme alla carta di
      identita' nemmeno eh
      ...user: magnapass: magna magnacosì è più chiaro? :D
  • SoloPerOggi scrive:
    CNS
    Perché devo prendere un nuovo ID, forse a pagamento, quando ho la Carta Nazionale Servizi con il chip con dentro la firma digitale.
  • Drago_b scrive:
    Non vedo Aruba
    Sapete dire perchè non c'è Aruba o uno dei suoi partner come provider?Vedo solo Infocert, Poste e Tim.
    • Paolo Rubechini scrive:
      Re: Non vedo Aruba
      Aruba sarà presto sul mercato Spid, con un'offerta più professionale, semplice e semplicemente migliore di tim, poste. E' da sempre l'unico ente digitale di cui mi fido, soprattutto in un'era in cui la serietà di questi enti è tutto.
  • Pierob scrive:
    Basta
    E finiamola di sputarci addosso perché è facile piuttosto rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare. Al posto di criticare fare
    • panda rossa scrive:
      Re: Basta
      - Scritto da: Pierob
      E finiamola di sputarci addosso perché è facile
      piuttosto rimbocchiamoci le maniche e diamoci da
      fare. Al posto di criticare
      fareFare che cosa?
  • bagarre scrive:
    il lupo perde il pelo...
    Chissà perché non riesco a fidarmi.In questo paese sempre più squallido tutto ciò che è pubblico è un peso per la comunità, e il trend è in aumento.Anche questo sistema nasconderà fregature, inefficienze, ruberie, corruzione, incapacità, clientelismo.In una neo-parola: pubblicismo.
  • Zulio scrive:
    Flop tecnologico
    Basta non partecipare e sarà il solito flop.
  • foo bar scrive:
    opensource
    Almeno è opensource?Sarà controllato da hacker?
  • jmbg scrive:
    domanda
    Che fine fanno i vari PIN usati fino ad ora?
  • bosone scrive:
    facciata
    Per ora parte come una cosa interessante.Purtroppo temo diventerà presto un'italianata.C'è tra parentesi anche la questione gratuità si/no dopo i primi due anni.La solita mancanza di trasparenza.
  • bubba scrive:
    speriamo bene :
    spid e' un grosso scatolone con dentro quella roba SAMLv2 OASIS ... dalle specs teoriche poi ci sono le implementazioni (e le sottili differenze tra i posti che la useranno), la bonta' tecnica delle smartcard, i trick sulle revoche, le XXXXXXXte stile 'modalita' di recupero pw', ecc E su un altro piano l'abbondanza di informazioni richieste da chi potrebbe farne a meno, ecc.....Speriamo bene :P
    • Saltimbanco scrive:
      Re: speriamo bene :

      Speriamo bene :Psperiamo che non diventi il solito baraccone statale ultracostoso ed inefficente
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