Smartphone, il mercato dello Stivale

E' Samsung l'azienda con le migliori performance di vendita di smartphone. A stretto giro Apple, che deve però fare i conti con Huawei, player che secondo le rilevazioni di comScore cresce molto rapidamente

Roma – Samsung e Apple leader di mercato per la telefonia mobile in Italia: questa la foto scattata da Mobilens di comScore e diffusa in occasione di IFA 2016, il grande evento dedicato all’elettronica di consumo. Considerando l’acquisto da parte degli italiani di dispositivi mobili di nuova generazione nel mese di maggio 2016, è Samsung il brand in assoluto più diffuso ottenendo una quota del 42,4 per cento tra i possessori di smartphone. Dietro l’angolo di trova Apple con una percentuale del 17,7 per cento.

mercato mobile per OS

Si tratta di dati che confermano i trend già rilevati, e a suscitare interesse sono piuttosto aziende come Huawei , sul podio delle più promettenti, che registra una crescita da capogiro con il +140 per cento e una quota di mercato dell’8,1 per cento. Nokia, storico marchio dalle vicende alterne dopo l’acquisizione di Microsoft e successive cessioni si piazza a quota 8,9 per cento. Sono lontani i tempi d’oro quando a livello mondiale deteneva oltre il 36 per cento (ma bisogna andar indietro di più di un decennio).

mercato mobile per OS

Sul mercato italiano a maggio gli smartphone hanno ottenuto un dato di penetrazione del 68,7 per cento con 30,6 milioni di utenti . La crescita è del 17 per cento sull’anno precedente. Android la fa da padrone con il 69,5 per cento dell’utenza (in crescita sull’anno precedente, quando la percentuale era del 67,6 per cento). iOS cresce ma in modo più limitato, passando dal 17,2 per cento al 17,7 per cento. Cala invece Microsoft che supera di poco il 10 per cento arrivando dall’anno precedente in cui vantava una quota dell’11,1 per cento.

Si tratta di dati che secondo le proiezioni sulle intenzioni di acquisto dovrebbero rimanere stabili nei prossimi mesi. Qualche punto potrebbe andare a favore di Android poiché la maggior parte di possessori di cellulari non smartphone dichiara che in caso di upgrade si orienterebbe su dispositivi Android.

Nello specifico nel mese di maggio il mercato italiano ha preferito in ordine l’acquisto di prodotti di Samsung (33,8 per cento), dispositivi di casa Apple (18,2 per cento), Huawei (14,7 per cento) seguita da LG con il 6,6 per cento. Il prodotto in assoluto più venduto nel mese di maggio è stato il Huawei P8 Lite con il 6,7 per cento del totale degli acquisti. Seguono iPhone 6s (4,8 per cento) e 5s (4,4 per cento), Samsung Galaxy J5 (3,1 per cento) e S6 (2,7 per cento).

Il trend rilevato da comScore evidenzia una preferenza per smartphone con display tra i 5 e 6 pollici (54,4 per cento a maggio 2016 contro il 27,9 per cento dello scorso anno). Anche la risoluzione della fotocamera è aumentata. Il 39,7 per cento degli smartphone venduti è dotato di fotocamera con risoluzione tra 12 e 14 Megapixel (nel 2015 erano il 12,3 per cento). C’è una sostanziale parità tra il pubblico che ha speso più di 400 euro per il nuovo telefono (19,2 per cento) e chi invece ha speso una cifra tra i 170 e i 249 euro (18,6 per cento).

Mirko Zago

Fonte immagini: 1 , 2

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  • kramer scrive:
    Intervista a Marco Calamari
    http://www.aneddoticamagazine.com/cassandra-crossing-esc-end-summer-camp/;)
  • gino comino scrive:
    Bell'articolo
    L'ho letto volentieri e mi sono pure divertito. Ce ne fossero di giovanotti con passione e dedizione come Lei, Calamari!
  • ira malac scrive:
    modalità diverse
    Calamari, noi siamo esperti di tarallucci e vino, persino oggi che il Paese è profondamente cambiato rispetto a 50'anni fa con l'immigrazione, con l'invasione culturale e con il mito dell'efficienza di stampo gesuita/anglosassone.In fondo è questo il motivo per cui le nostre organizzazioni non hanno la stessa efficienza e pertecipazione di quelle che avvengono in società più strutturate e omologate.Ed è un errore, secondo me, fare paragoni, perché sono modi di esistere differenti, basati su presupposti differenti.E quando anche gli organizzatori sono coscienti di questo (e non avviene sempre), gli eventi organizzati hanno anche modalità e fini diversi.
  • xyz scrive:
    Bel reportage
    Complimenti Calamari, l'ho letta volentieri.
  • Alessandro B scrive:
    Ciao Marco
    Marco io non ti conosco, ma dalla foto mi sembri tanto il classico professore di elettronica anni'80 (non é assolutamente un offesa). Quindi ti ringrazio per il piccolo flashback in un bel periodo di speranze per la maggior parte dei 35/40 enni elettronicoinformatici.
    • Nome e come scrive:
      Re: Ciao Marco
      - Scritto da: Alessandro B
      dalla foto mi sembri
      tanto il classico professore di elettronica
      anni'80 (non é assolutamente un offesa).dalla foto a me è sempre sembrato il classico sindacalista anni '80-90 :|però calamari è molto meglio.
      • sindacalist a anni 80 90 scrive:
        Re: Ciao Marco
        - Scritto da: Nome e come
        - Scritto da: Alessandro B

        dalla foto mi sembri

        tanto il classico professore di elettronica

        anni'80 (non é assolutamente un offesa).

        dalla foto a me è sempre sembrato il classico
        sindacalista anni '80-90
        :|

        però calamari è molto meglio.Di sicuro sarà meglio di te. A essere meglio di una XXXXXXXXXXXXXX come te non ci vuole molto, ci riescono anche i cani, che tra l'altro sono meno asserviti al padrone di te.
      • anni70 scrive:
        Re: Ciao Marco
        - Scritto da: Nome e come
        - Scritto da: Alessandro B

        dalla foto mi sembri

        tanto il classico professore di elettronica

        anni'80 (non é assolutamente un offesa).

        dalla foto a me è sempre sembrato il classico
        sindacalista anni '80-90
        :|

        però calamari è molto meglio.Tu invece mi sembri il solito XXXXXXXX anni '80-'90, quei cerebrolesi che guardavano Dallas su canale5 e cognavano l'america, poi hanno incominciato a votare berlusconi e ora renzi. Il risultato è la società di XXXXX attuale. Non potevi semplicemente finire al cimitero?
      • ... scrive:
        Re: Ciao Marco
        - Scritto da: Nome e come
        - Scritto da: Alessandro B

        dalla foto mi sembri

        tanto il classico professore di elettronica

        anni'80 (non é assolutamente un offesa).

        dalla foto a me è sempre sembrato il classico
        sindacalista anni '80-90 L'unica critica che si può fare ai "sindacalisti anni 80-90" è che non fossero abbastanza "cattivi" come quelli del decennio antecedente, che avevano ottenuto Statuto dei Lavoratori, SSN, ecc..., tutte cose che ora stanno venendo fatte a pezzi. Nel momento in cui il popolo smise di usare la violenza (più o meno negli anni '80) molto semplicemente incominciò a subirla, da parte dei padroni, com'era ovvio e facilmente prevedibile.
      • fottiti scrive:
        Re: Ciao Marco
        - Scritto da: Nome e come
        dalla foto a me è sempre sembrato il classico
        sindacalista anni '80-90 Tu invece devi essere uno di quei XXXXXXXX anni '80-'90 che guardavano dallas su canale 5, sognavano l'america, i soldi, il capitalismo, la globalizzazione, l'euro, l'europa unita, che prima votavano berlusconi, ora renzi. ED ECCO LA SITUAZIONE DI XXXXX IN CUI CI RITROVIAMO. Potevi mica finire al cimitero?
  • pig god scrive:
    cassandra...
    è anche il nome di una XXXXXstar, specializzata in deepthroat mi pare.
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