Dopo Instagram con i suoi anelli d’oro e TikTok con la sua cerimonia in stile Hollywood, anche Snapchat vuole il suo momento di gloria. Il 21 marzo l’app ospiterà “The Snappys“, la prima premiazione della sua storia dedicata ai creator.
Gli Snappys: una cerimonia vera, con tanto di DJ e tutto il resto
Non sarà post celebrativo o una storia sponsorizzata. Snapchat organizzerà un evento dal vivo nella sua sede di Santa Monica, con tanto di conduttore, il comico e creator Matt Friend, con ospiti speciali e premi che saranno rivelati in diretta. Tra gli invitati d’onore c’è DJ Khaled, che riceverà il “Lifetime Achievement Award” di Snapchat, un premio alla carriera.
Le categorie spaziano dal prevedibile al generico: “Spotlight MVP”, “Miglior Storyteller”, “Creator Rivelazione dell’Anno”, più premi specifici per moda, bellezza, sport, musica, cibo, gaming, collaborazione, commedia e impatto culturale. La lista dei nominati verrà annunciata nelle prossime settimane.
Questi riconoscimenti riflettono i molti modi in cui i creator accendono conversazioni, costruiscono community e definiscono la cultura su Snapchat,
ha scritto l’azienda nel post di annuncio. Snapchat, insomma, vuole che i suoi creator si sentano abbastanza importanti da non scappare su TikTok o Instagram.
La guerra dei premi tra social network
Snapchat arriva per ultima, la tendenza dei premi ha preso piede nell’ultimo anno. Instagram a ottobre ha lanciato il premio “Ring”, regalando ai 25 vincitori un anello fisico disegnato dalla stilista Grace Wales Bonner e un cerchio dorato digitale attorno al loro profilo. TikTok a novembre ha organizzato la sua prima cerimonia di premiazione negli Stati Uniti, dopo quelle in Germania, Messico e Corea, con categorie come “Creator dell’Anno”, “Video dell’Anno” e “Artista Rivelazione”.
Il formato scelto da Snapchat è più vicino a quello di TikTok, un evento in presenza dove i vincitori vengono annunciati dal vivo, con l’ambizione di sembrare una vera serata di premiazione dell’industria dell’intrattenimento e non solo una trovata di marketing.
I social network non vogliono più essere solo piattaforme dove si caricano contenuti, ma l’industria dell’intrattenimento stessa, con i loro Oscar, i loro red carpet e i loro premi alla carriera. I creator non sono più “utenti”, sono “artisti, intrattenitori e leader culturali”, almeno a leggere i comunicati stampa.
Che poi questa sia una celebrazione sincera del talento o un meccanismo sofisticato per tenere i creator legati alla piattaforma è un altro discorso.