Social media: ban anche in Germania, manca solo l'Italia

Social media: ban anche in Germania, manca solo l'Italia

Anche la Germania si unisce ai paesi europei che vogliono impedire ai minori di accedere ai social media, in quanto pericolosi per la salute mentale.
Social media: ban anche in Germania, manca solo l'Italia
Anche la Germania si unisce ai paesi europei che vogliono impedire ai minori di accedere ai social media, in quanto pericolosi per la salute mentale.

L’elenco dei paesi europei che hanno deciso di introdurre leggi per impedire ai minorenni di accedere ai social media diventa sempre più lungo. La new entry è rappresentata dalla Germania. Sono in discussione due proposte avanzate dalla coalizione di governo che prevedono il ban per minori di 16 o 14 anni. In Italia erano stati depositati alcuni disegni di legge, ma non ci sono aggiornamenti in merito.

Otto paesi vogliono il ban

Il paese “apripista” è stato l’Australia. Il divieto di accesso ai minori di 16 anni è in vigore dal 10 dicembre 2025. Il primo paese europeo potrebbe essere la Francia. L’Assemblea Nazionale ha approvato il ban per gli under 15 a fine gennaio.

All’inizio di febbraio, il Cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha suggerito l’introduzione del divieto per i minori di 16 anni. Il Segretario del CDU ha dichiarato:

L’età minima legale di 16 anni per le piattaforme aperte, accompagnata dalla verifica obbligatoria dell’età, stabilisce un chiaro limite di protezione e tiene conto delle particolari esigenze di sviluppo dei giovani. I bambini hanno diritto all’infanzia. Dobbiamo proteggerli dall’odio, dalla violenza, dalla criminalità e dalla disinformazione manipolativa anche nel mondo digitale. Sui social network sono esposti a contenuti che non possono classificare ed elaborare.

I socialdemocratici (SPD) hanno aderito alla proposta del CDU, suggerendo un ban per gli under 14. Il vice di Merz (Lars Klingbeil) ha dichiarato:

Non possiamo più sottrarci a regole e restrizioni chiare. Proteggere i giovani dall’ondata di odio e violenza sui social media è una priorità assoluta.

Nel documento firmato da alcuni politici del SPD viene inoltre proposta la creazione di una versione dei social media per utenti con età compresa tra 14 e 16 anni, senza feed basati su algoritmi, contenuti personalizzati o funzioni come lo scorrimento infinito e la riproduzione automatica. Per tutti gli utenti con età superiore a 16 anni deve essere anche presente l’opzione per disattivare i sistemi dei suggerimenti.

Il divieto di accesso ai minori potrebbe essere introdotto anche in Spagna, Danimarca, Norvegia, Regno Unito, Grecia e Slovenia. In Italia c’è solo l’obbligo del consenso parentale per i minori di 14 anni. Oltre quattro mesi fa sono stati presentati alcuni disegni di legge, ma non ci sono novità in merito.

L’unica legge in vigore è quella che impone la verifica dell’età per l’accesso ai siti per adulti, ma Pornhub ha ottenuto una sospensione temporanea. Le attuali tecnologie sono considerate poco affidabili, in quanto possono stimare l’età sbagliata e possono essere facilmente aggirate.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
18 feb 2026
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