Songza è di Google

Mountain View acquisisce il servizio di streaming e playlist gestite da esperti in carne e ossa, con l'obiettivo oramai dichiarato di arricchire l'offerta musicale di Music Play, YouTube e tutto quanto

Roma – Un comunicato congiunto annuncia l’ acquisizione di Songza da parte di Google, un’operazione dal valore economico ignoto (almeno ufficialmente) che dà a Mountain View l’opportunità di rendere i suoi servizi musicali ancora più ricchi e “curati” di quanto siano attualmente.

La specialità di Songza è infatti quella di proporre playlist tematiche organizzate da personale in carne e ossa piuttosto che da meri algoritmi, un modello di business che dal Web si è nel tempo spostato su app mobile fino a raggiungere i 5,5 milioni di utenti sulle piattaforme portatili più popolari.

Le playlist tematiche di Songza continueranno a operare come sempre, spiega Google annunciando l’acquisizione, mentre per il futuro (“i prossimi mesi”) Mountain View intende sperimentare l’esportazione delle funzionalità del servizio su Google Play Music, YouTube e sugli “altri prodotti Google”.

La corporation californiana avrebbe speso una cifra stimata di 39 milioni di dollari per inglobare Songza, una spesa notevole ma neanche lontanamente paragonabile ai soldi sborsati da Apple per l’ acquisizione di Beats .

Quale che sia il costo dell’operazione, il servizio di Songza arricchisce con un elemento umano i tanti servizi musicali già offerti da Google ma basati su algoritmi. Una scelta che sposa le modalità di un servizio di raccomandazione musicale come Pandora piuttosto che il business di streaming puro e semplice che caratterizza un colosso del calibro di Spotify .

Alfonso Maruccia

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  • Nifft scrive:
    Paradosso
    La vedo dura... Di questi tempi è molto raro trovare un inventore che possa dire di poter avere anche la proprietà intellettuale e il diritto di sfruttare economicamente le proprie invenzioni.... Paradossalmente, proprio per poter sfruttare liberamente le propie invenzioni gli stessi inventori preferirebbero che non fossero brevettate e fossero invece di dominio pubblico.
  • bubba scrive:
    mi piace il follow the money
    Per es- seguiamo i soldi avuti da Dodd, 40 anni in politica, e appena mollato lo scranno, diventato CEO di MPAA- seguiamo i soldi di murdoch, per il proXXXXX-farsa echostar/dish, i rapporti con forze dell'ordine inglesi, abuso di hackers via NDS, la legge-farsa del 'decoder unico' /tele+ italiana ecc- seguiamo i soldi di berlusconi per gli affaire legge mammi', europa7, legge gasparri, decoder unico, tivusat, sacca' & co, endemol- seguiamo i soldi dei dirigenti SIAE (bilanci tremendi un paio di anni fa ) e IMAIE (fallita!)- seguiamo i soldi della carlucci ,che presentava una normativa scritta da UNIVIDEOecc.ecc...
    • Leguleio scrive:
      Re: mi piace il follow the money
      Te lo hanno già cancellato ieri. :Io risponderei anche, ma so che fa la stessa fine.
  • ... scrive:
    darknet a manetta!
    a duro attacco, si risponde con un contrattacco ancora piu' duro.
    • matsugoro scrive:
      Re: darknet a manetta!
      - Scritto da: ...
      a duro attacco, si risponde con un contrattacco
      ancora piu'
      duro.mah vedi, quello che queste persone credono è che la gente faccia le cose solo per soldi.In effetti i detentori di diritti e la maggior parte degli artisti si muovono così.Peccato che la gente non sia come loro e presto lo scopriranno.
  • Seguleio scrive:
    ho come la sensazione
    che oggi sia una giornata strana. :Dè che effettivamente con l'estate la tosatura corta aiuta a tenere fresche le meningi. ;)
    • Seguleio scrive:
      Re: ho come la sensazione
      - Scritto da: Seguleio
      che oggi sia una giornata strana.
      :D
      è che effettivamente con l'estate la tosatura
      corta aiuta a tenere fresche le
      meningi.
      ;)Anche i piedi allegri però.
      • genny er carognone scrive:
        Re: ho come la sensazione
        - Scritto da: Seguleio
        Anche i piedi allegri però.Gente allegra "il ciel la tosa".Ciao da <b
        "genny er carognone" </b
        So er cuggino romano di genny 'a carogna solo che lui sta "all'estero" a Napoli.Mo vado che m'ha promesso una impepata di cozze naturalmente "pelose" (vai e cerca su wikipedia che così poi puoi far finta di conoscerle).Io allora vado neh?P.S.Le "pelose" c'è chi se le può permettere e chi si accontenta delle più economiche "tosate".(rotfl)(rotfl)
        • genny er carognone scrive:
          Re: ho come la sensazione
          - Scritto da: genny er carognone
          So er cuggino romano di genny 'a carogna solo che
          lui sta "all'estero" a
          Napoli.
          Mo vado che m'ha promesso una impepata di cozze
          naturalmente "pelose" (vai e cerca su wikipedia
          che così poi puoi far finta di
          conoscerle).
          Io allora vado neh?
          P.S.
          Le "pelose" c'è chi se le può permettere e chi si
          accontenta delle più economiche
          "tosate".
          (rotfl)(rotfl)Preferisco le salamelle coi "pistacchi". In umido, e con la maionese. O in alternativa i tortelli d'asino al trotto. Natura matrigna.
  • falsa in ogni sua declinazio ne scrive:
    Re: quando sento certi sproloqui
    - Scritto da: Leguleio
    Bene, mi risparmi il tempo per confutarla. :)Ah, siamo sicuri che di tempo non ne hai (rotfl)Tornando al discorso iniziale, si tratta di concetti che non necessitano di ulteriori spiegazioni.Se proprio hai voglia, c'è l'utente 'cicciobello' che li ha ripetute fino alla nausea: fai una ricerca e rispondi punto per punto a tutti i suoi messaggi.
    • genny er carognone scrive:
      Re: quando sento certi sproloqui
      - Scritto da: falsa in ogni sua declinazio ne
      Se proprio hai voglia, c'è l'utente 'cicciobello'
      che li ha ripetute fino alla nauseaFinché non conferma anche l'orso Ciro non gli credo.
  • il papa scrive:
    Nel fratempo
    Nel fratempo il papa di Hadopi e accusato di corruzione
    • ... scrive:
      Re: Nel fratempo
      - Scritto da: il papa
      Nel fratempo il papa di Hadopi e accusato di
      corruzione[img]http://www.occatholicnews.com/wp-content/uploads/2014/02/pope-francis-funny.png[/img]
  • bubba scrive:
    mi piace il follow the money
    Per es - seguiamo i soldi avuti da Dood, 40 anni in politica, e appena mollato lo scranno, diventato CEO di MPAA- seguiamo i soldi di murdoch, per il proXXXXX-farsa echostar/dish, i rapporti con forze dell'ordine inglesi, abuso di hackers via NDS, la legge-farsa del 'decoder unico' /tele+ italiana ecc- seguiamo i soldi di berlusconi per gli affaire legge mammi', europa7, legge gasparri, decoder unico, tivusat, sacca' & co, endemol - seguiamo i soldi dei dirigenti SIAE (bilanci tremendi un paio di anni fa ) e IMAIE (fallita!)- seguiamo i soldi della carlucci ,che presentava una normativa scritta da UNIVIDEOecc.ecc...
    • collione scrive:
      Re: mi piace il follow the money
      a Legù e che du' palle
      • tucumcari scrive:
        Re: mi piace il follow the money
        fallo sfogà poverello che oggi è passato il barbiere (da lui invocato a sproposito) e gli ha fatto "la sfumatura bassa". ;)
        • tucumcari scrive:
          Re: mi piace il follow the money
          - Scritto da: tucumcari
          fallo sfogà poverello che oggi è passato il
          barbiere (da lui invocato a sproposito) e gli ha
          fatto "la sfumatura
          bassa".
          ;)Ah, ci sono state le tosate?Dimmi, dimmi, che tosata c'è stata?
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            era simile alla web tax.... :Dhttp://punto-informatico.it/4082271/PI/News/web-tax-italia-non-demorde.aspxC'è una "straordinaria assenza" di post "Legulei"Ma a te che ti frega tanto tu sei tucumcari o no?(rotfl)(rotfl)
          • tucumcari scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
            era simile alla web tax....
            :D
            http://punto-informatico.it/4082271/PI/News/web-ta
            C'è una "straordinaria assenza" di post "Legulei"
            Ma a te che ti frega tanto tu sei tucumcari o no?
            (rotfl)(rotfl)E il filmato del pazzo te lo sei dimenticato?[yt]eJtONFqRH5I[/yt] ;) ;)
          • tucumcari scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            Come potrei?Natura matrigna.
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            sei tu in vacanza "all'estero"?Io sai vivo in italia..Ma non ti preoccupare è appena ripassato anche da qui.. "il barbiere" avevi notato? :DVedrai che non mancherà di tornare.Nel frattempo ti lascio a discuterne con lui magari apprezza il tuo filmatino autobiografico.
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            INFERMIEREEEEEEEEEEE!La terapia non ha avuto effetto. Ci vuole qualcosa di più forte. Un gita in tender sui mari dell'Egeo, ad esempio.
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
            INFERMIEREEEEEEEEEEE!
            La terapia non ha avuto effetto. Ci vuole
            qualcosa di più forte.

            Un gita in tender sui mari dell'Egeo, ad esempio.O anche delle braciole di maiale molto unte, per esempio. ;)
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
            - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa

            INFERMIEREEEEEEEEEEE!

            La terapia non ha avuto effetto. Ci vuole

            qualcosa di più forte.



            Un gita in tender sui mari dell'Egeo, ad
            esempio.

            O anche delle braciole di maiale molto unte, per
            esempio.
            ;)Braciole di carne d'asino. Per il cocchio non vanno più bene, li macelliamo, ci vogliono i muli.
          • ... scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            [yt]Ks4bD2RL3dM[/yt]
          • ... scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            Il raggiungimento del primato certificato è vicino.Chi non vorrebbe essere ricordato sul Guinness dei primati per il maggior numero di scoregge postate sui forum?
          • Leguleio scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            non è colpa mia lo giuro! sono i <b
            fagiuoli </b
            alla tucumcari
          • Leguleio scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            - Scritto da: Leguleio
            non è colpa mia lo giuro! sono i <b

            fagiuoli </b
            alla
            tucumcariAh, mi pareva che il set per "Anche gli angeli mangiano fagioli" fosse in quel di Tucumcari, New mexico.
          • Leguleio scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            io mangio solo <b
            fagiuoli </b
            nella <b
            ventosa contea </b
            di tucumcari i fagioli li mangia solo quello scemo di Leguleio
          • Leguleio scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            - Scritto da: Leguleio
            io mangio solo <b
            fagiuoli </b

            nella <b
            ventosa contea </b
            di
            tucumcari i fagioli li mangia solo quello scemo
            di
            LeguleioQuale varietà? Bianchi di Spagna, o borlotti?
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
            era simile alla web tax....
            :D
            http://punto-informatico.it/4082271/PI/News/web-ta
            C'è una "straordinaria assenza" di post "Legulei"Ah, meno male. Avevo paura di tosate sul commento di Miss K. la P.P., oppure dell'agenzia Rotfler. Invece lì tutto a posto. ;)
          • Passante scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            Leguleio spiegami una cosa tu sei davvero sicuro di essere normale?Sei nato così o sei diventato così a seguito di un grave trauma?
          • minchionne scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            Ma falla finita cretino credi di essere spiritoso?
          • minchionne scrive:
            Re: mi piace il follow the money
            - Scritto da: minchionne
            Ma falla finita cretino credi di essere spiritoso?E tu da dove vieni, ti hanno cacciato dalla "Tribù dei piedi allegri"?
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato le strategie per una più solida tutela del diritto d'autore ... gli scarriconi iniziano a tremare! @^
    • Pianeta Videohomma requantebb ello scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato le
      strategie per una più solida tutela del diritto
      d'autore ... gli scarriconi iniziano a
      tremare!
      @^eh si!Purtroppo tremano tanto che a furia di tremare non riescono più a trovare in giro una videoteca o un negozio di cd.BrrrrrAn vedi come tremano!(rotfl)(rotfl)
      • collione scrive:
        Re: ...
        si però, in compenso, trovano una marea di negozi di kebab (rotfl)W il kebab[img]http://www.villageuniversel.com/wp-content/uploads/2014/06/kebab3.jpg[/img]
    • Nauseato scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato le
      strategie per una più solida tutela del diritto
      d'autore ... gli scarriconi iniziano a
      tremare!
      @^Sono tutto un tremito...
      • Zack scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: Nauseato
        - Scritto da: Pianeta Video

        Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato <u
        le

        strategie per una più solida tutela del diritto

        d'autore </u
        ... gli scarriconi iniziano a

        tremare!

        @^

        Sono tutto un tremito...Parkinson?
    • ... scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato le
      strategie per una più solida tutela del diritto
      d'autore ... gli scarriconi iniziano a
      tremare!
      @^sei piu' credibile quando ti firmi "La SIAE".
      • matsugoro scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Pianeta Video

        Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato <u
        le

        strategie per una più solida tutela del diritto

        d'autore </u
        ... gli scarriconi iniziano a

        tremare!

        @^

        sei piu' credibile quando ti firmi "La SIAE".ma è altrettanto 'piccolo cretese'.In più l'utente La SIAE è in perenne violazione delle legge sulla 'sostituzione di persona' in violazione delle regole del forum (apportare un contributo senza trollare).Resta ovviamente il cocchino della redazione, quello sì.
        • ... scrive:
          Re: ...
          - Scritto da: matsugoro
          - Scritto da: ...

          - Scritto da: Pianeta Video


          Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato
          <u

          le


          strategie per una più solida tutela del
          diritto


          d'autore </u
          ... gli scarriconi
          iniziano
          a


          tremare!


          @^



          sei piu' credibile quando ti firmi "La SIAE".

          ma è altrettanto 'piccolo cretese'.
          In più l'utente La SIAE è in perenne violazione
          delle legge sulla 'sostituzione di persona' in
          violazione delle regole del forum (apportare un
          contributo senza
          trollare).
          Resta ovviamente il cocchino della redazione,
          quello
          sì.al pari di ruppolo, maxsix e compagnia bella: figurati se in redazione ammazzano i "troll dai click d'oro".
        • ... scrive:
          Re: ...
          - Scritto da: matsugoro
          - Scritto da: ...

          - Scritto da: Pianeta Video


          Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato
          <u

          le


          strategie per una più solida tutela del
          diritto


          d'autore </u
          ... gli scarriconi
          iniziano
          a


          tremare!


          @^



          sei piu' credibile quando ti firmi "La SIAE".

          ma è altrettanto 'piccolo cretese'.
          In più l'utente La SIAE è in perenne violazione
          delle legge sulla 'sostituzione di personaE quindi uno che si firma "la Juventus" o "la CIA" sta facendo sostituzione di persona... ma LOL.
          • krane scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: matsugoro

            - Scritto da: ...


            - Scritto da: Pianeta Video



            Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato

            <u


            le



            strategie per una più solida tutela
            del

            diritto



            d'autore </u
            ... gli scarriconi

            iniziano

            a



            tremare!



            @^





            sei piu' credibile quando ti firmi "La
            SIAE".



            ma è altrettanto 'piccolo cretese'.

            In più l'utente La SIAE è in perenne violazione

            delle legge sulla 'sostituzione di persona

            E quindi uno che si firma "la Juventus" o "la
            CIA" sta facendo sostituzione di persona... ma
            LOL.E se poi fosse uno che di cognome fa proprio Siae ? :D
          • Funz scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: krane
            E se poi fosse uno che di cognome fa proprio Siae
            ?
            :DSgamato/a!https://twitter.com/missy_nurselove:p
          • matsugoro scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: ...
            E quindi uno che si firma "la Juventus" o "la
            CIA" sta facendo sostituzione di persona...Facciamo così.Al prossimo messaggio di 'La SIAE' farà la segnalazione alla SIAE, quella vera, Dalla denuncia che verrà capiremo quale reato è stato commesso.O pensi davvero di poter fare liberamente e ripetutamente annunci firmandoti per un'azienda che non sei?
          • krane scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: matsugoro
            - Scritto da: ...

            E quindi uno che si firma "la Juventus" o "la

            CIA" sta facendo sostituzione di persona...
            Facciamo così.
            Al prossimo messaggio di 'La SIAE' farà la
            segnalazione alla SIAE, quella vera,
            Dalla denuncia che verrà capiremo quale reato
            è stato commesso.
            O pensi davvero di poter fare liberamente e
            ripetutamente annunci firmandoti per un'azienda
            che non sei?Ma certo che e' la siae, sono i server degli uffici siae che hanno aggregato una rete neurale con pseudo intelligenza, capita.
          • ... scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: matsugoro
            - Scritto da: ...


            E quindi uno che si firma "la Juventus" o "la

            CIA" sta facendo sostituzione di persona...

            Facciamo così.
            Al prossimo messaggio di 'La SIAE' farà la
            segnalazione alla SIAE, quella vera,

            Dalla denuncia che verrà capiremo quale reato è
            stato
            commesso.

            O pensi davvero di poter fare liberamente e
            ripetutamente annunci firmandoti per un'azienda
            che non
            sei?Quindi insultare la SIAE, dichiarare di violare in continuazione quanto verrebbe da loro imposto, etc, va bene, ma quando uno usa il loro nome per trollare correte a dirlo alla maestrina SIAE.A' ridicolo!!!!
          • matsugoro scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: ...
            Quindi insultare la SIAE, dichiarare di violare
            in continuazione quanto verrebbe da loro imposto,
            etc, va beneDove l'avrei scritto che va bene?Reputi che costoro siano in violazione di qualche legge? Segnalali.
            ma quando uno usa il loro nome per
            trollare correte a dirlo alla maestrina
            SIAE.E' un troll inutile monotematico che rompe solo le scatole: se la SIAE vera ingaggia una causa ai suoi danni non mancherà a nessuno.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: ...
          - Scritto da: matsugoro
          - Scritto da: ...

          - Scritto da: Pianeta Video


          Ohi ohi ohi, l'Europa ha annunciato
          <u

          le


          strategie per una più solida tutela del
          diritto


          d'autore </u
          ... gli scarriconi
          iniziano
          a


          tremare!


          @^



          sei piu' credibile quando ti firmi "La SIAE".

          ma è altrettanto 'piccolo cretese'.
          In più l'utente La SIAE è in perenne violazione
          delle legge sulla 'sostituzione di persona' in
          violazione delle regole del forum (apportare un
          contributo senza
          trollare).
          Resta ovviamente il cocchino della redazione,
          quello
          sì.La SIAE non è una persona. Sarebbe sostituzione di persona se si firmasse Gino Paoli.
          • matsugoro scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            La SIAE non è una persona. Sarebbe sostituzione
            di persona se si firmasse Gino
            Paoli.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4083308&m=4085252#p4085252
          • ... scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: matsugoro
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            La SIAE non è una persona. Sarebbe
            sostituzione

            di persona se si firmasse Gino

            Paoli.


            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4083308&m=408Sei un demente.
          • matsugoro scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: ...
            Sei un demente.paura eh?
          • krane scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: matsugoroOcchio che ti denuncia all'italiano perche' potresti confondere chi scrive "ecc <b
            ... </b
            "
  • tucumcari scrive:
    quando sento certi sproloqui
    Mi viene spontaneo chiedermi: Ma che cosa è di preciso la "proprietà intellettuale"?Avessi mai trovato uno che riesce a darmi una risposta sensata....
    • Piracy scrive:
      Re: quando sento certi sproloqui

      Ma che cosa è di preciso la "proprietà intellettuale"?Semplicemente uno strumento per lucrare sul Sapere.E in quanto tale va <b
      eliminato </b
      . <i
      Il libro, in quanto libro, appartiene all'autore, ma in quanto pensiero appartiene - senza voler esagerare - al genere umano. Tutti gli intelletti ne hanno diritto. Se uno dei due diritti, quello dello scrittore e quello dello spirito umano, dovesse essere sacrificato, sarebbe certo quello dello scrittore, dal momento che la nostra unica preoccupazione è l'interesse pubblico e tutti, lo dichiaro, vengono prima di noi. </i
      Victor Hugo, Discorso di apertura al congresso letterario internazionale del 1878 p)
    • certo certo scrive:
      Re: quando sento certi sproloqui
      Un residuato dei tempi in cui per fruire dei contenuti si dovevano adoperare contenitori il cui costo era notevole (vinili, carta stampata, bobine).Prima che esistessero questi contenitori non esisteva il concetto di proprietà intellettuale: chi produceva arte o conoscenza o lo faceva pro bono, o lo faceva su commissione ed era pagato da un mecenate. Una volta che una poesia era scritta o una melodia composta, chiunque poteva impararla e recitarla o eseguirla a suo piacimento.Poi sono arrivati i contenitori e la diffusione di massa, e con essi ci si è accorti che far pagare il proprio lavoro in proporzione al sucXXXXX che ha invece che in proporzione al tempo e fatica spesi per portarlo a termine era più redditizio e finalmente possibile, e si è inventato il copyright, giustificato anche dai costi di produzione e distribuzione.Ora che i contenitori e la distribuzione costano esattamente ZERO, invece di ritornare al mecenatismo come il buon senso suggerirebbe, si inventano concetti come la "proprietà intellettuale" per giustificare il tentativo di mantenere lo status quo.
      • Leguleio scrive:
        Re: quando sento certi sproloqui

        Un residuato dei tempi in cui per fruire dei
        contenuti si dovevano adoperare contenitori il
        cui costo era notevole (vinili, carta stampata,
        bobine).
        Prima che esistessero questi contenitori non
        esisteva il concetto di proprietà intellettuale:
        chi produceva arte o conoscenza o lo faceva pro
        bono, o lo faceva su commissione ed era pagato da
        un mecenate. Esattamente, è proprio così.Solo che chi propone l'abolizione del diritto d'autore non si rende conto che si ritornerà a quella fase storica: o mecenate, o persona benestante che fa arte nei ritagli di tempo.Con gli applausi e i "mi piace" non si pagano le bollette. :|
        • tucumcari scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          Quindi la "proprietà intellettuale" sarebbe il "diritto di autore"? No così giusto per sapere perchè se è quello si può pure chiamarlo col suo nome. Se invece non è così resta la domanda .Cosa è la "proprietà intellettuale"?
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: tucumcari
            Quindi la "proprietà intellettuale" sarebbe il
            "diritto di
            autore"?
            No così giusto per sapere perchè se è quello si
            può pure chiamarlo col suo nome.

            Se invece non è così resta la domanda .
            Cosa è la "proprietà intellettuale"?O magari consiste in una pena per una pubblicità ai jeans Jesus inflitta da un tribunale. Vedessi mai.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: tucumcari
            Quindi la "proprietà intellettuale" sarebbe il
            "diritto di
            autore"?
            No così giusto per sapere perchè se è quello si
            può pure chiamarlo col suo nome.

            Se invece non è così resta la domanda .
            Cosa è la "proprietà intellettuale"?Potrebbe essere una petizione online che modifica una direttiva europea. Vedessi mai.
        • falsa in ogni sua declinazio ne scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          - Scritto da: Leguleio
          Solo che chi propone l'abolizione del diritto
          d'autore non si rende conto che si ritornerà a
          quella fase storica: o mecenate, o persona
          benestante che fa arte nei ritagli di
          tempo.Questa frase è falsa in ogni sua declinazione per ragioni tanto ovvie che non perderò tempo a spiegare.Chi vive nel nostro mondo e sta leggendo le conosce benissimo, non ho certo bisogno di convincerlo.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Solo che chi propone l'abolizione del diritto

            d'autore non si rende conto che si ritornerà
            a

            quella fase storica: o mecenate, o persona

            benestante che fa arte nei ritagli di

            tempo.

            Questa frase è falsa in ogni sua declinazione per
            ragioni tanto ovvie che non perderò tempo a
            spiegare.Bene, mi risparmi il tempo per confutarla. :)
            Chi vive nel nostro mondo e sta leggendo le
            conosce benissimo, non ho certo bisogno di
            convincerlo.No, infatti: tu scrivi giusto per tenere in esercizio le falangi, e per non far prendere polvere alla tastiera. Sono solo gli altri che hanno la velleità di convincere le persone.
        • prova123 scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          Sono d'accordo. Ma se compri ad esempio un gioco ed un disco ti da qualche problema se ritorni da Ahmad questi te lo cambia senza problemi se vai in un negozio non possono farci nulla ... penso che il punto di partenza sia quello di ricominciare a rispettare il Cliente.Per me vale sempre il salomonico principio di reciprocità. :)
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui

            Sono d'accordo. Ma se compri ad esempio un gioco
            ed un disco ti da qualche problema se ritorni da
            Ahmad questi te lo cambia senza problemi se vai
            in un negozio non possono farci nulla ... Questo dipende dagli accordi che hanno con i loro fornitori.Gli arabi sono notoriamente più bravi a spuntarla sul prezzo, e anche sulle condizioni.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            sul prezzo di che ?Della proprietà intellettuale? :D
        • ... scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          - Scritto da: Leguleio
          Solo che chi propone l'abolizione del diritto
          d'autore non si rende conto che si ritornerà a
          quella fase storica: o mecenate, o persona
          benestante che fa arte nei ritagli di tempo.Che forse sarebbe meglio, vista certa spazzatura commerciale che gira negli ultimi tempi.
          Con gli applausi e i "mi piace" non si pagano le
          bollette. :|Se è benestante, non ha bisogno degli applausi o dei "mi piace" per pagarsi le bollette.
          • falsa in ogni sua declinazio ne scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: ...
            Che forse sarebbe meglio, vista certa spazzatura
            commerciale che gira negli ultimi
            tempi.Non credere a quello che ha scritto l'utente che si fa chiamare Leguleio: <b
            è completamente falso </b
            .In primo luogo lo scenario di totale assenza di tutela è assolutamente remoto: inutile parlarne, tnato vale parlare delle grotte in cui andremo a vivere dopo la prossima guerra mondiale.In secondo luogo, se anche fosse, rimarrebbero decine di metodi di monetizzazione diretta ed indiretta (crowdfunding, eventi, advertising, ... ). Ora qualche persona saccente comincerà a fare esempi estremi per cercare di negare tutto, <b
            ma a noi non interessano E NON GLI RISPONDEREMO </b
            . Come hai scritto tu, ci interessa che chi ha spirito artistico continuerà ad esprimersi e, se sarà bravo ed avrà fortuna, potrà farlo essendo retribuito per questo. Esattamente come oggi.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui

            ma a noi non interessano E NON GLI
            RISPONDEREMO </b
            . Per asscoiazione di idee mi ricorda questo invito, chissà perché:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3989710&m=3993273#p3993273
          • krane scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio

            ma a noi non interessano E NON GLI

            RISPONDEREMO </b
            .
            Per asscoiazione di idee mi ricorda questo
            invito, chissà perché:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3989710&m=399Sara' paranoia...Non l'ho scritto io quello sopra, sara' qualcun altro del comitato.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Solo che chi propone l'abolizione del diritto

            d'autore non si rende conto che si ritornerà a

            quella fase storica: o mecenate, o persona

            benestante che fa arte nei ritagli di tempo.

            Che forse sarebbe meglio, vista certa spazzatura
            commerciale che gira negli ultimi
            tempi.Mah... tu dici?Le persone che invocano il "si stava meglio quando si stava peggio" sono sempre molto numerose, al bar e nelle piazze. Quando si tratta di intraprendere azioni concrete, si squagliano come neve al sole, oppure fanno discorsi molto più razionali.

            Con gli applausi e i "mi piace" non si pagano le

            bollette. :|

            Se è benestante, non ha bisogno degli applausi o
            dei "mi piace" per pagarsi le
            bollette.Esatto. Il tipo di opere che vedremo in un'ipotetica società in cui il diritto d'autore non è più riconosciuto saranno espressione della classe benestante e possidente. Il 90 % della popolazione, che non ha altri introiti se non il proprio lavoro retribuito, dovrà rinunciare alla passione artistica.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2014 12.02-----------------------------------------------------------
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Le persone che invocano il "si stava meglio
            quando si stava peggio" sono sempre molto
            numerose, al bar e nelle piazze. frase qualunquista che non c'entra nulla e non aggiunge nulla al merito
            Quando si tratta
            di intraprendere azioni concrete, si quagliano
            come neve al sole, oppure fanno discorsi molto
            più
            razionali.frase qualunquista che non c'entra nulla e non aggiunge nulla al merito
            Esatto. Il tipo di opere che vedremo in
            un'ipotetica società in cui il diritto d'autore
            non è più riconosciuto che non ci sarà mai. Bello parlare di scenari irrealistici?
            Il 90 % della
            popolazione, che non ha altri introiti se non il
            proprio lavoro retribuito, dovrà rinunciare alla
            passione
            artistica.ma cosa dici? Gli artisti vogliono che la propria opera venga fruita dal maggior numero di persone e nulla vieta loro di monetizzare.Secondo te mozart, se avesse avuto internet non avrebbe messo on line tutta la sua produzione????
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            Se vuoi discutere seriamente con me utilizza il tuo pseudonimo registrato. So chi sei.
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Se vuoi discutere seriamente con me utilizza il
            tuo pseudonimo registrato.

            So chi sei.segnalato alla polizia postale per stalking
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Che forse sarebbe meglio, vista certa
            spazzatura

            commerciale che gira negli ultimi

            tempi.

            Mah... tu dici?Mi associo a quello che dice lui
            Le persone che invocano il "si stava meglio
            quando si stava peggio" sono sempre molto
            numerose, al bar e nelle piazze. Quando si tratta
            di intraprendere azioni concrete, si squagliano
            come neve al sole, oppure fanno discorsi molto
            più razionali.In questo caso quale sarebbe l'azione concreta?

            Se è benestante, non ha bisogno degli
            applausi
            o

            dei "mi piace" per pagarsi le

            bollette.

            Esatto. Il tipo di opere che vedremo in
            un'ipotetica società in cui il diritto d'autore
            non è più riconosciuto saranno espressione della
            classe benestante e possidente.E allora? Non è forse così anche adesso? Pensa a batman: non è forse un membro della classe benestante (è miliardario, in perfetta forma fisica, ed ha a disposizione le tecnologie più avanzate), e lotta contro Jocker (un poveraccio senza un soldo, con vari handicap fisici e mentali)
            Il 90 % della
            popolazione, che non ha altri introiti se non il
            proprio lavoro retribuito, dovrà rinunciare alla
            passione
            artistica.Perché, ti pare forse che adesso siano artisti? Cosa cambierebbe dalla situazione attuale?
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Le persone che invocano il "si stava meglio

            quando si stava peggio" sono sempre molto

            numerose, al bar e nelle piazze. Quando si
            tratta

            di intraprendere azioni concrete, si
            squagliano

            come neve al sole, oppure fanno discorsi
            molto

            più razionali.

            In questo caso quale sarebbe l'azione concreta?L'abolizione della legge sul diritto d'autore.Da quell'ora X, tutti possono copiare tutto senza limiti, tutti possono riprendere nei loro spettacoli le rappresentazioni di tutti gli altri.

            Esatto. Il tipo di opere che vedremo in

            un'ipotetica società in cui il diritto
            d'autore

            non è più riconosciuto saranno espressione
            della

            classe benestante e possidente.

            E allora? Non è forse così anche adesso? Assolutamente no. La maggior parte dei cantanti dalla lunga carriera sono di umili origini: Adriano Celentano, Gianni Morandi, Milva... E anche gli attori: Dario Fo.Sono diventati benestanti attraverso il diritto d'autore.
            Pensa a batman: non è forse un membro della
            classe benestante (è miliardario, in perfetta
            forma fisica, ed ha a disposizione le tecnologie
            più avanzate), e lotta contro Jocker (un
            poveraccio senza un soldo, con vari handicap
            fisici e
            mentali)Non conosco il mondo dei supereroi.La mia conoscenza del fumetto si ferma a Nonna Abelarda e a Provolino.

            Il 90 % della

            popolazione, che non ha altri introiti se
            non
            il

            proprio lavoro retribuito, dovrà rinunciare
            alla

            passione

            artistica.
            Perché, ti pare forse che adesso siano artisti?
            Cosa cambierebbe dalla situazione
            attuale?L'ho scritto: che il 90 % della popolazione che vorrebbe fare l'artista, e che sarebbe disposto a vivere di quello per tutta la vita, non potrebbe più farlo, e farebbe altro.Il numero degli artisti diminuirebbe drasticamente, ai livelli rinascimentali.
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            In questo caso quale sarebbe l'azione
            concreta?

            L'abolizione della legge sul diritto d'autore.
            Da quell'ora X, tutti possono copiare tutto senza
            limiti, tutti possono riprendere nei loro
            spettacoli le rappresentazioni di tutti gli
            altri. Pienamente d'accordo, ma non essendo un legislatore non ho il potere di farlo. Se potessi, l'avrei già fatto da un pezzo.

            E allora? Non è forse così anche adesso?

            Assolutamente no. La maggior parte dei cantanti
            dalla lunga carriera sono di umili origini:
            Adriano Celentano, Gianni Morandi, Milva... E
            anche gli attori: Dario
            Fo.Anche con il mecenatismo un artista potrebbe essere di umili origini, basta che il mecenate sia ricco.




            Il 90 % della


            popolazione, che non ha altri introiti
            se

            non

            il


            proprio lavoro retribuito, dovrà
            rinunciare

            alla


            passione


            artistica.


            Perché, ti pare forse che adesso siano
            artisti?

            Cosa cambierebbe dalla situazione

            attuale?

            L'ho scritto: che il 90 % della popolazione che
            vorrebbe fare l'artistaMa quanta parte della popolazione vorrebbe fare l'artista? Una parte demograficamente trascurabile.
            , e che sarebbe disposto a
            vivere di quello per tutta la vita, non potrebbe
            più farlo, e farebbe
            altro.Io sarei dispostissimo a vivere sviluppando pellicole kodak, ma non posso farlo, e faccio altro. Non conta solo quello che tu sei disposto a fare per vivere, conta anche vedere se altri sono disposti a mantenerti per farlo.
            Il numero degli artisti diminuirebbe
            drasticamente, ai livelli
            rinascimentali.Ai livelli rinascimentali gli artisti erano molti; oggi ce ne sono di più, ma la popolazione è maggiore, quindi in proporzione nel rinascimento il numero di artisti era probabilmente maggiore di quello odierno (tieni presente che noi abbiamo notizia solo degli artisti rinascimentali più famosi, probabilmente ce n'erano molti altri che sono stati poi dimenticati)
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            L'abolizione della legge sul diritto
            d'autore.

            Da quell'ora X, tutti possono copiare tutto
            senza

            limiti, tutti possono riprendere nei loro

            spettacoli le rappresentazioni di tutti gli

            altri.


            Pienamente d'accordo, ma non essendo un
            legislatore non ho il potere di farlo. Se
            potessi, l'avrei già fatto da un
            pezzo.Su PI ci sono queste posizioni.Nel mondo reale no, o meglio, sono strettamente minoritarie.

            Assolutamente no. La maggior parte dei
            cantanti

            dalla lunga carriera sono di umili origini:

            Adriano Celentano, Gianni Morandi, Milva... E

            anche gli attori: Dario

            Fo.

            Anche con il mecenatismo un artista potrebbe
            essere di umili origini, basta che il mecenate
            sia
            ricco.Ma certo che sì, il mecenatismo nasceva proprio per dare i mezzi di sostentamento agli artisti che di loro non ne avevano.Per quelli che erano ricchi di famiglia il problema non si poneva. Potevano anche trovarsi un mecenate, ma era un di più, un mezzo di promozione.E gli artisti ricchi per nascita ci sono ancor oggi: Fabrizio De André era figlio di un ricco industriale (fu rapito per quel motivo), ma non credo abbia mai rinunciato ai diritti d'autore.


            Perché, ti pare forse che adesso siano

            artisti?


            Cosa cambierebbe dalla situazione


            attuale?



            L'ho scritto: che il 90 % della popolazione
            che

            vorrebbe fare l'artista

            Ma quanta parte della popolazione vorrebbe fare
            l'artista? Tanta, temo. A vedere dagli obbrobri italiani su Youtube. :Quelli che hanno velleità canterine finiscono dritti nel trofeo "Coppa rimetti":http://coniglio.blog.rai.it/category/coppa-rimetti-story/Ma non ho mai quantificato il loro numero.
            Una parte demograficamente
            trascurabile.Mah... mi sa di no. :(

            , e che sarebbe disposto a

            vivere di quello per tutta la vita, non
            potrebbe

            più farlo, e farebbe

            altro.

            Io sarei dispostissimo a vivere sviluppando
            pellicole kodak, ma non posso farlo, e faccio
            altro. Non conta solo quello che tu sei disposto
            a fare per vivere, conta anche vedere se altri
            sono disposti a mantenerti per
            farlo.I fruitori di opere dell'ingegno sono disposti a farlo. Vanno ancora al cinema, scaricano le canzoni da iTunes e servizi simili. Solo i commentatori di PI sono contro.

            Il numero degli artisti diminuirebbe

            drasticamente, ai livelli

            rinascimentali.

            Ai livelli rinascimentali gli artisti erano
            molti; Uh, c'era la coda, guarda.
            oggi ce ne sono di più, ma la popolazione
            è maggiore, quindi in proporzione nel
            rinascimento il numero di artisti era
            probabilmente maggiore di quello odierno Assolutamente no.La popolazione italiana nel Rinascimento è oscillata dagli 8 agli 11,5 milioni di abitanti. Vedi:https://www.mulino.it/edizioni/volumi/espansioni/malanima/appendice_malanima.pdf(Pagina 7)
            (tieni
            presente che noi abbiamo notizia solo degli
            artisti rinascimentali più famosi, probabilmente
            ce n'erano molti altri che sono stati poi
            dimenticati)Non proprio. Abbiamo notizie solo degli artisti rinascimentali che hanno trovato un mecenate. Gli altri hanno visto la carriera stroncata sul nascere per mancanza di introiti, oppure sono morti di fame.In entrambi i casi, le loro opere sono sicuramente molto poche, si contano sulle dita di una mano per ogni artista.
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui

            Su PI ci sono queste posizioni.
            Nel mondo reale no, o meglio, sono strettamente
            minoritarie.La pirateria, nel mondo reale, è minoritaria?
            Ma certo che sì, il mecenatismo nasceva proprio
            per dare i mezzi di sostentamento agli artisti
            che di loro non ne
            avevano.Quindi funziona, come modello.
            E gli artisti ricchi per nascita ci sono ancor
            oggi: Fabrizio De André era figlio di un ricco
            industriale (fu rapito per quel motivo), ma non
            credo abbia mai rinunciato ai diritti
            d'autore.Se tali diritti non fossero esistiti, però, avrebbe fatto musica comunque.

            Ma quanta parte della popolazione vorrebbe
            fare

            l'artista?

            Tanta, temo. A vedere dagli obbrobri italiani su
            Youtube.
            :
            Quelli che hanno velleità canterine finiscono
            dritti nel trofeo "Coppa
            rimetti":

            http://coniglio.blog.rai.it/category/coppa-rimetti

            Ma non ho mai quantificato il loro numero.Allora sarebbe una buona cosa IMPEDIRE che possano trovare fondi.
            I fruitori di opere dell'ingegno sono disposti a
            farlo. Vanno ancora al cinema, scaricano le
            canzoni da iTunes e servizi simili.

            Solo i commentatori di PI sono contro.E allora perché si preoccupano della pirateria? Se fosse come dici tu, basterebbe ignorarla.
            Non proprio. Abbiamo notizie solo degli artisti
            rinascimentali che hanno trovato un mecenate. Gli
            altri hanno visto la carriera stroncata sul
            nascere per mancanza di introiti, oppure sono
            morti di
            fame.Prove? Altrimenti è la tua parola contro la mia.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Su PI ci sono queste posizioni.

            Nel mondo reale no, o meglio, sono
            strettamente

            minoritarie.

            La pirateria, nel mondo reale, è minoritaria?Non si sa, statistiche attendibili non ce ne sono.Stavo parlando di opinioni, opinioni convertibili in un voto al parlamento.

            Ma certo che sì, il mecenatismo nasceva
            proprio

            per dare i mezzi di sostentamento agli
            artisti

            che di loro non ne

            avevano.

            Quindi funziona, come modello.Funzionava nel Rinascimento.Con l'eclissi dei ricchi mecenati non funziona più, temo.

            E gli artisti ricchi per nascita ci sono
            ancor

            oggi: Fabrizio De André era figlio di un
            ricco

            industriale (fu rapito per quel motivo), ma
            non

            credo abbia mai rinunciato ai diritti

            d'autore.

            Se tali diritti non fossero esistiti, però,
            avrebbe fatto musica
            comunque.Fabrizio De André sì.Molti altri suoi contemporanei no.


            Ma quanta parte della popolazione
            vorrebbe

            fare


            l'artista?



            Tanta, temo. A vedere dagli obbrobri
            italiani
            su

            Youtube.

            :

            Quelli che hanno velleità canterine finiscono

            dritti nel trofeo "Coppa

            rimetti":




            http://coniglio.blog.rai.it/category/coppa-rimetti



            Ma non ho mai quantificato il loro numero.

            Allora sarebbe una buona cosa IMPEDIRE che
            possano trovare
            fondi.Ah, vuoi elevare il livello della musica italiana contemporanea?

            I fruitori di opere dell'ingegno sono
            disposti
            a

            farlo. Vanno ancora al cinema, scaricano le

            canzoni da iTunes e servizi simili.



            Solo i commentatori di PI sono contro.

            E allora perché si preoccupano della pirateria?
            Se fosse come dici tu, basterebbe
            ignorarla.Guarda che quelli che tuonano contro la pirateria sono gli stessi che piangevano miseria negli anni Ottanta perché l'acXXXXX alle sale dei cinema si era ridotto di uno zero virgola qualcosa. Se vuoi ti do anche il link all'articolo nell'archivio di <I
            Repubblica </I
            . All'epoca se non sbaglio sotto accusa erano le videocassette.È una categoria fatta così, piange e fotte. Un atteggiamento maturo sarebbe non prenderli sul serio: non lo meritano.

            Non proprio. Abbiamo notizie solo degli
            artisti

            rinascimentali che hanno trovato un
            mecenate.
            Gli

            altri hanno visto la carriera stroncata sul

            nascere per mancanza di introiti, oppure sono

            morti di

            fame.

            Prove? Altrimenti è la tua parola contro la mia.Come faccio a fornire prove di artisti che non hanno lasciato tracce di sé?Il loro esiguo numero rispetto alla popolazione è già eloquente. Calcola quanti artisti ha oggi un paese di 8 milioni, come la Svezia.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Non si sa, statistiche attendibili non ce ne sono.
            Stavo parlando di opinioni, opinioni convertibili
            in un voto al
            parlamento.Guarda "statisticamente" non saprei dire ma nel 1941 (anno del regio decreto sul diritto di autore) di "opinioni convertibili in un voto al parlamento" ce ne erano un numero piuttosto limitato....Non esattamente dalla statistica però.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            Manca il commento di risposta a Miss K. la P.P.. E anche dell'agenzia ROTFLER. Sbrigati.
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Allora sarebbe una buona cosa IMPEDIRE che

            possano trovare

            fondi.

            Ah, vuoi elevare il livello della musica italiana
            contemporanea?Quindi ammetti che migliorerebbe?
            Guarda che quelli che tuonano contro la pirateria
            sono gli stessi che piangevano miseria negli anni
            Ottanta perché l'acXXXXX alle sale dei cinema si
            era ridotto di uno zero virgola qualcosa. Se vuoi
            ti do anche il link all'articolo nell'archivio di
            <I
            Repubblica </I
            .

            All'epoca se non sbaglio sotto accusa erano le
            videocassette.
            È una categoria fatta così, piange e fotte.
            Un atteggiamento maturo sarebbe non prenderli sul
            serio: non lo
            meritano.Appunto: ed eliminando il copyright si eliminerebbero anche loro.

            Prove? Altrimenti è la tua parola contro la
            mia.

            Come faccio a fornire prove di artisti che non
            hanno lasciato tracce di
            sé?È vero, non puoi. Quindi, è la tua parola contro la mia. Sei liberissimo di restare della tua opinione, ma come argomento in una discussione non regge.
            Il loro esiguo numero rispetto alla popolazione è
            già eloquente. Calcola quanti artisti ha oggi un
            paese di 8 milioni, come la
            Svezia.Come lo calcolo? La definizione di "artisti" è abbastanza soggettiva.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            L'ho scritto: che il 90 % della popolazione che
            vorrebbe fare l'artista, e che sarebbe disposto a
            vivere di quello per tutta la vita, non potrebbe
            più farlo, e farebbe
            altro.
            Il numero degli artisti diminuirebbe
            drasticamente, ai livelli
            rinascimentali.Ma assolutamente no.Ciò che realmente conta, nella musica, è disporre dello strumento per esprimere la propria creatività. Pensa in che ambito è nato il Blues. Oppure il Folk.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            L'ho scritto: che il 90 % della popolazione
            che

            vorrebbe fare l'artista, e che sarebbe
            disposto
            a

            vivere di quello per tutta la vita, non
            potrebbe

            più farlo, e farebbe

            altro.


            Il numero degli artisti diminuirebbe

            drasticamente, ai livelli

            rinascimentali.

            Ma assolutamente no.
            Ciò che realmente conta, nella musica, è disporre
            dello strumento per esprimere la propria
            creatività.Sì, e con quello paghi le bollette, vero?Gentili signori della TIM e della Vodafone, non vi pago in euro, ma in creatività.
            Pensa in che ambito è nato il Blues. Oppure il
            Folk.C'è una diffusa leggenda che attribuisce agli artisti di un certo genere musicale il voto di povertà, come ai monaci. Ma è, appunto, una leggenda. Nei luoghi in cui la Hit parade era già disponibile dagli anni Trenta, come gli Usa, vedi quanto vendevano anche gli artisti blues e folk. Non vendevano solo loro, certo, ma non si potevano lamentavare del lato economico.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio

            Ma assolutamente no.

            Ciò che realmente conta, nella musica, è
            disporre

            dello strumento per esprimere la propria

            creatività.

            Sì, e con quello paghi le bollette, vero?Se sei sufficientemente bravo a venderti, sì.Altrimenti ti affidi al mecenate di turno in grado di vendere le tue opere, com'è logico che sia.Voglio dire... chiunque vorrebbe vivere di ciò che gli piace fare, delle proprie passioni. Ma non si può sempre avere la botte piena e la moglie ubriaca.

            Pensa in che ambito è nato il Blues. Oppure
            il

            Folk.

            C'è una diffusa leggenda che attribuisce agli
            artisti di un certo genere musicale il voto di
            povertà, come ai monaci.

            Ma è, appunto, una leggenda. Nei luoghi in cui la
            Hit parade era già disponibile dagli anni Trenta,
            come gli Usa, vedi quanto vendevano anche gli
            artisti blues e folk. Non vendevano solo loro,
            certo, ma non si potevano lamentavare del lato
            economico.Non sto parlando di hit parade, ma del fatto che le arti esistono e sempre esisteranno poiché prima di tutto sono una necessità (di espressione).Che poi la si possa vendere in qualche modo è tutt'altro discorso.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui



            Ma assolutamente no.


            Ciò che realmente conta, nella musica, è

            disporre


            dello strumento per esprimere la propria


            creatività.



            Sì, e con quello paghi le bollette, vero?

            Se sei sufficientemente bravo a venderti, sì.Ecco, per quelli che non si sanno vendere, per quelli che giudicano la professione di prostituto disdicevole malgrado sia la più antica del mondo, hanno inventato il diritto d'autore.Gli altri non lo usino, se proprio non gli piace. Però c'è, e lì rimane.
            Altrimenti ti affidi al mecenate di turno in
            grado di vendere le tue opere, com'è logico che
            sia.Vuoi far tornare l'Italia indietro di quesi 500 anni.Mah...
            Voglio dire... chiunque vorrebbe vivere di ciò
            che gli piace fare, delle proprie passioni. Ma
            non si può sempre avere la botte piena e la
            moglie
            ubriaca.Per ora è possibile. Per gli artisti che vendono, e hanno un pubblico sufficientemente largo da vivere dei diritti, sia chiaro. Se non ci fosse il diritto d'autore nessuno guadagnerebbe più nulla: né la popstar, né lo scalzacani. Ma le bollette da pager arrivano lo stesso.

            C'è una diffusa leggenda che attribuisce agli

            artisti di un certo genere musicale il voto
            di

            povertà, come ai monaci.



            Ma è, appunto, una leggenda. Nei luoghi in
            cui
            la

            Hit parade era già disponibile dagli anni
            Trenta,

            come gli Usa, vedi quanto vendevano anche gli

            artisti blues e folk. Non vendevano solo
            loro,

            certo, ma non si potevano lamentavare del
            lato

            economico.

            Non sto parlando di hit parade, ma del fatto che
            le arti esistono e sempre esisteranno poiché
            prima di tutto sono una necessità (di
            espressione).
            Che poi la si possa vendere in qualche modo è
            tutt'altro
            discorso.Io qui non parlo né di Arte, né di Ispirazione, né di Muse.Il diritto d'autore riguarda gli introiti, e la loro distribuzione.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Ecco, per quelli che non si sanno vendere, per
            quelli che giudicano la professione di prostituto
            disdicevole malgrado sia la più antica del mondo,
            hanno inventato il diritto
            d'autore.In realtà l'artista-commerciale-non-prostituto ha ben poco a che fare con l'origine del diritto d'autore. Quello serve più che altro al cosiddetto protettore, dell'artista-commerciale che è un prostituto di fatto.Poiché basterebbe giusto garantire il diritto di paternità e di sfruttamento economico, per salvare l'artista (commerciale e non) e mandare a quel paese il protettore.Non ci credi?Chiediti come mai il mercato del software non si sia mai fermato, nonostante la fortissima pirateria e l'inesistenza di salvaguardie economiche come quelle degli editori.

            Altrimenti ti affidi al mecenate di turno in

            grado di vendere le tue opere, com'è logico
            che

            sia.

            Vuoi far tornare l'Italia indietro di quesi 500
            anni.
            Mah...Al contrario, mi piacerebbe portarla parecchio avanti. Ovvero eliminare tutte quelle gabole che negli effetti provocano un rallentamento dell'evoluzione culturale della specie.C'è il rischio che qualcuno muoia di fame? Parliamone. Dopotutto di modelli commerciali vincenti applicati ai beni immateriali ne abbiamo a iosa.C'è invece il rischio che si smetta di produrre opere o che ne si limiti la produzione? Assolutamente no e la storia lo dimostra. Al contrario, potremmo avere dei risvolti positivi niente male.

            Voglio dire... chiunque vorrebbe vivere di
            ciò

            che gli piace fare, delle proprie passioni.
            Ma

            non si può sempre avere la botte piena e la

            moglie

            ubriaca.

            Per ora è possibile. Per gli artisti che vendono,
            e hanno un pubblico sufficientemente largo da
            vivere dei diritti, sia chiaro. E sono poche mosche bianche. E molti altri pieni di talento, ma senza opportunità, a dover fare altri lavori.L'hit parade fa più commercio che cultura, non dimentichiamocelo.
            Se non ci fosse
            il diritto d'autore nessuno guadagnerebbe più
            nulla: né la popstar, né lo scalzacani. Per molte popstar commerciali sicuramente.Per i restanti di talento probabilmente cambierebbe poco. O forse cambierebbe in meglio. :)Riflettici meglio.
            Io qui non parlo né di Arte, né di Ispirazione,
            né di
            Muse.
            Il diritto d'autore riguarda gli introiti, e la
            loro
            distribuzione.Che sia. Che gli artisti-commerciali si trovino un valido modello commerciale per permettersi di vivere secondo lo stile di vita che preferiscono.Senza aiuti per chissà quale motivo, rispettando le regole di mercato che valgono per tutti.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Ecco, per quelli che non si sanno vendere,
            per

            quelli che giudicano la professione di
            prostituto

            disdicevole malgrado sia la più antica del
            mondo,

            hanno inventato il diritto

            d'autore.
            In realtà l'artista-commerciale-non-prostituto ha
            ben poco a che fare con l'origine del diritto
            d'autore. Sarà. Qui parliamo del diritto d'autore del 2014, non è più tempo di Arcadia e di carmi in latino. Bisogna accontentarsi.E il diritto d'autore non ha mai avuto la pretesa di tracciare una linea di qualità.
            Quello serve più che altro al
            cosiddetto protettore, dell'artista-commerciale
            che è un prostituto di
            fatto.I diritti d'autore arrivano all'artista, al compositore, al paroliere.Se arrivano anche ad altri, perché sono previste percentuali, non ha importanza. Lo scopo primario è raggiunto.
            Poiché basterebbe giusto garantire il diritto di
            paternità e di sfruttamento economico, per
            salvare l'artista (commerciale e non) e mandare a
            quel paese il
            protettore.No, non basterebbe.Nessun artista esordiente potrebbe farsi conoscere presso un vasto pubblico senza una casa discografica alle spalle, non potrebbe riempire gli stadi ai concerti.Quando l'artista è famoso e rispettato la casa discografica diventa una zavorra, non serve (quasi) a niente, e non a caso molti l'abbandonano per costituire la propria.
            Non ci credi?No. E chi fa queste domande a metà del discorso spesso non ci crede lui per primo. 8)
            Chiediti come mai il mercato del software non si
            sia mai fermato, nonostante la fortissima
            pirateria e l'inesistenza di salvaguardie
            economiche come quelle degli
            editori.C'è una confusione sul punto: il mercato del software, almeno dagli anni Ottanta, ha dalla sua una sentenza Usa che stabilisce che i programmi sono brevettabili. Chi produce software si protegge con la legge sui brevetti, che è particolarmente severa, e non col diritto d'autore. Figurati che le copie pirata all'inizio erano incoraggiate per imporre il prodotto come standard, e sbaragliare la concorrenza. L'esempio più famoso è Word contro Wordstar.Non è mai esistita, e credo che mai esisterà, un'epoca in cui un privato acquista software per il PC di casa utilizzato per hobby o per attività non remunerate. Unica eccezione sono i videogiochi. I produttori di software vivono quindi sulle aziende private, sugli enti locali, sui ministeri e dipartimenti, sugli uffici pubblici, sui liberi professionisti, che non possono rischiare di avere copie pirata. È un mercato sufficiente.

            Vuoi far tornare l'Italia indietro di quesi
            500

            anni.

            Mah...

            Al contrario, mi piacerebbe portarla parecchio
            avanti. Ovvero eliminare tutte quelle gabole che
            negli effetti provocano un rallentamento
            dell'evoluzione culturale della
            specie.Adesso il mecenatismo del riccone fa evolvere l'arte.Andiamo bene! :S
            C'è il rischio che qualcuno muoia di fame?
            Parliamone. Dopotutto di modelli commerciali
            vincenti applicati ai beni immateriali ne abbiamo
            a
            iosa.Pensaci, se vuoi. Ti anticipo subito che arriverai a un modello che è la copia carbone del diritto d'autore vigente oggi.
            C'è invece il rischio che si smetta di produrre
            opere o che ne si limiti la produzione?

            Assolutamente no e la storia lo dimostra. Al
            contrario, potremmo avere dei risvolti positivi
            niente
            male.Sì: l'artista da semplicemente "commerciale" passa a produttore di markette e di incensazioni al suo mecenate.Ne abbiamo un bruciante bisogno.

            Per ora è possibile. Per gli artisti che
            vendono,

            e hanno un pubblico sufficientemente largo da

            vivere dei diritti, sia chiaro.

            E sono poche mosche bianche. Non sono così pochi, e in ogni caso le regole del gioco sono sempre state queste: si sapeva dall'inizio che niente sucXXXXX = niente soldi.
            E molti altri pieni
            di talento, ma senza opportunità, a dover fare
            altri
            lavori.
            L'hit parade fa più commercio che cultura, non
            dimentichiamocelo.Ma anche il diritto d'autore si occupa solo dell'aspetto commerciale. Non so perché ti sei messo in testa che abbia il ruolo della giuria di qualità.

            Se non ci fosse

            il diritto d'autore nessuno guadagnerebbe più

            nulla: né la popstar, né lo scalzacani.

            Per molte popstar commerciali sicuramente.Tutte le popstar, senza eccezione. Con la qualità e il numero di fan non si pagano le bollette, ripeto.
            Per i restanti di talento probabilmente
            cambierebbe poco. O forse cambierebbe in meglio.
            :)No, pure loro. Se il diritto d'autore non esiste più, non esiste più <B
            per nessuno </B
            . Devono dipendere dalla benevolenza di qualcuno. Che sia il mecenate, o il ricco fan club, o i genitori generosi, non cambia nulla.
            Riflettici meglio. Adesso ho bisogno di lezioni di riflessione.Ma cosa mi tocca sentire, ma cosa mi tocca sentire...

            Io qui non parlo né di Arte, né di
            Ispirazione,

            né di

            Muse.

            Il diritto d'autore riguarda gli introiti, e
            la

            loro

            distribuzione.

            Che sia. Che gli artisti-commerciali si trovino
            un valido modello commerciale per permettersi di
            vivere secondo lo stile di vita che
            preferiscono.Il modello <B
            c'è già </B
            , e dal Settecento, non da ieri. Si chiama diritto d'autore. In vigore nell'80 % degli Stati al mondo con regole riconosciute reciprocamente.
            Senza aiuti per chissà quale motivo, rispettando
            le regole di mercato che valgono per
            tutti.Quali aiuti?Hai scambiato il mondo dell'arte per l'editoria, che riceve i sussidi.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Per ora è possibile. Per gli artisti che vendono,
            e hanno un pubblico sufficientemente largo da
            vivere dei diritti, sia chiaro. Se non ci fosse
            il diritto d'autore nessuno guadagnerebbe più
            nulla: né la popstar, né lo scalzacani. Ma le
            bollette da pager arrivano lo
            stesso.Beh sai.. la gente per pagare le bollette di solito lavora (tutti i giorni).Nessuno ha nulla in contrario a pagare per vedere e ascoltare chi si esibisce in un concerto (e quindi lavora) e nessuno ha nulla in contrario a pagare per vedere uno spettacolo teatrale.Quanto al resto (i non concerti e il non teatro) non mi risulta che michelangelo abbia fatto la cappella sistina gratis (anzi era un uomo molto ricco).In compenso abbiamo ottime dimostrazioni di come di diritti di autore non si campi granchè bene.Alda Merini (che vendeva e pure parecchio) viveva con la legge Bacchelli.Non ti pare di avere già detto abbastanza cose "poco vere" (a essere buoni) nelle tue argomentazioni?
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            Tutto giusto, ma c'è il fattore Miss K. la P.P.Saranno state le salamelle in formato liquido.
          • Funz scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            L'ho scritto: che il 90 % della popolazione che
            vorrebbe fare l'artista, e che sarebbe disposto a
            vivere di quello per tutta la vita, non potrebbe
            più farlo, e farebbe
            altro.ma magari! :D
            Il numero degli artisti diminuirebbe
            drasticamente, ai livelli
            rinascimentali.ma magari!Nel Rinascimento avevamo Michelangelo, Leonardo, Brunelleschi, eccetera eccetera eccetera eccetera... oggi?
          • certo certo scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Il 90 % della
            popolazione, che non ha altri introiti se non il
            proprio lavoro retribuito, dovrà rinunciare alla
            passione
            artistica.Ma anche no. Chi vorrà fare l'artista di professione verrà retribuito a prestazione: scrivi una canzone, vieni pagato UNA volta (nessuno dice che il committente debba essere una sola persona, il crowdfounding è una possibilità assolutamente concreta al giorno d'oggi). La canti davanti a un pubblico, vieni pagato UNA volta. Affreschi la Cappella Sistina, vieni pagato per il lavoro ma nulla devi avere se la gente viene a fotografarla e ci si fa una t-shirt.Io vorrei proprio capire perchè mai un artigiano che costruisce una panchina viene pagato una sola volta a prescindere da quanta gente vi si siederà sopra e dal tempo e dal luogo in cui questa panchina rimarrà a disposizione della gente, mentre chi scatta una fotografia, incide una canzone o gira un film pretende di essere pagato ogni singola volta che qualcuno "utilizza" il suo lavoro. Non ha senso alcuno.Inchiodi quattro assi e fai una panchina? Io committente ti pago, prendo la panchina e ci faccio quello che voglio... sta bene a tutti, mai visto falegnami insorgere perchè troppe chiappe si sono appoggiate a sbafo sui loro prodotti.Scrivi una canzone? Invece di farti pagare da un committente per il tuo lavoro (il tempo che hai impiegato a scriverla) pretendi di incassare, tu e i tuoi eredi, un obolo ogni qualvolta qualcuno in qualsiasi parte del mondo la eseguirà dal vivo, la registrerà, o addirittura ascolterà una di queste registrazioni. Forse il lavoro del falegname ha meno dignità del lavoro del compositore, visto che viene retribuito una sola volta?
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Il 90 % della

            popolazione, che non ha altri introiti se non il

            proprio lavoro retribuito, dovrà rinunciare alla

            passione

            artistica.

            Ma anche no. Chi vorrà fare l'artista di
            professione verrà retribuito a prestazione:
            scrivi una canzone, vieni pagato UNA volta
            (nessuno dice che il committente debba essere una
            sola persona, il crowdfounding è una possibilità
            assolutamente concreta al giorno d'oggi). Si guadagna troppo poco. Nessuno vorrà fare più l'artista, nel senso di persona che vive solo di arte.
            La
            canti davanti a un pubblico, vieni pagato UNA
            volta. Ma questo già oggi è così. Mica si fanno dei dischi dal vivo per ogni concerto (tolto che se ne fanno anche troppi).Gli introiti non bastano, i concerti pop tirano solo d'estate.
            Affreschi la Cappella Sistina, vieni
            pagato per il lavoro ma nulla devi avere se la
            gente viene a fotografarla e ci si fa una
            t-shirt.Come sopra, già ora è così.Se parli di quadri e opere rivendibili ci sono delle clausole.
            Io vorrei proprio capire perchè mai un artigiano
            che costruisce una panchina viene pagato una sola
            volta a prescindere da quanta gente vi si siederà
            sopra e dal tempo e dal luogo in cui questa
            panchina rimarrà a disposizione della gente,
            mentre chi scatta una fotografia, incide una
            canzone o gira un film pretende di essere pagato
            ogni singola volta che qualcuno "utilizza" il suo
            lavoro. Perché la legge del diritto d'autore è stata approvata dal 50 % più 1 dei cittadini, e vale quella.Nel caso italiano, <B
            non è </B
            stata abrogata dopo esser stata aggiornata da una dittatura.
          • krane scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Perché la legge del diritto d'autore è stata
            approvata dal 50 % più 1 dei cittadini, e vale
            quella.Ma va ? C'e' stato un referendum ? E quando ?
            Nel caso italiano, <B
            non è </B

            stata abrogata dopo esser stata aggiornata da una
            dittatura.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Perché la legge del diritto d'autore è stata

            approvata dal 50 % più 1 dei cittadini, e
            vale

            quella.

            Ma va ? C'e' stato un referendum ? E quando ?No, nessun referendum.Hanno mandato i loro rappresentanti in parlamento, e questi hanno votato la legge. Come tutte le leggi del resto.Anche la legge che ordina "non rubare" ha avuto bisogno del 50 % + 1 per essere valida. ;)
          • krane scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio


            Perché la legge del diritto d'autore


            è stata approvata dal 50 % più 1 dei


            cittadini, e vale quella.

            Ma va ? C'e' stato un referendum ? E quando ?
            No, nessun referendum.Ah, ecco allora dilla tutta...
            Hanno mandato i loro rappresentanti in
            parlamento, e questi hanno votato la
            legge. Come tutte le leggi del resto.
            Anche la legge che ordina "non rubare" ha
            avuto bisogno del 50 % + 1 per essere
            valida.
            ;)No quella a sentire ruppolo ha avuto bisogno solo dell' 1 :D
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Anche la legge che ordina "non rubare" ha

            avuto bisogno del 50 % + 1 per essere

            valida.

            ;)

            No quella a sentire ruppolo ha avuto bisogno solo
            dell' 1
            :DNella vita religiosa e monastica è davvero così.Se ci pensi a Città del vaticano sulle cose rilevanti decide uno solo, malgrado esista una froma larvata di costituzione:http://tinyurl.com/7vyhmMa io parlavo delle moderne società civili.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            50+1?Davvero?Un regio decreto del 1941.Già tutti avranno notato che è uno dei periodi che rifulgono nella storia della Democrazia e delle "società civili"...O no? :D
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio


            Il 90 % della


            popolazione, che non ha altri introiti
            se non
            il


            proprio lavoro retribuito, dovrà
            rinunciare
            alla


            passione


            artistica.



            Ma anche no. Chi vorrà fare l'artista di

            professione verrà retribuito a prestazione:

            scrivi una canzone, vieni pagato UNA volta

            (nessuno dice che il committente debba
            essere
            una

            sola persona, il crowdfounding è una
            possibilità

            assolutamente concreta al giorno d'oggi).

            Si guadagna troppo poco. Nessuno vorrà fare più
            l'artista, nel senso di persona che vive solo di
            arte.E con ciò? Dobbiamo darglieli noi i modelli commerciali per farlo vivere? E' nostra responsabilità garantire la sopravvivenza del cosiddetto "artista" - la quale etichetta, ricordiamocelo, viene affibbiata quasi esclusivamente per fini commerciali, visto che l'arte non è oggettiva né si può misurare?
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Si guadagna troppo poco. Nessuno vorrà fare
            più

            l'artista, nel senso di persona che vive
            solo
            di

            arte.
            E con ciò? Dobbiamo darglieli noi i modelli
            commerciali per farlo vivere? E' nostra
            responsabilità garantire la sopravvivenza del
            cosiddetto "artista" - la quale etichetta,
            ricordiamocelo, viene affibbiata quasi
            esclusivamente per fini commerciali, visto che
            l'arte non è oggettiva né si può
            misurare?La legge sul diritto d'autore è strutturata in modo tale da redistribuire i proventi da lavoro artistico a coloro che vendono, che cioè hanno sucXXXXX. Non distribuisce soldi a chi non ha mai venduto un CD o una tracia su iTunes in vita sua, non li dà a chi non ha mai riempito nemmeno il teatro parrocchiale, perché non è un sussidio di disoccupazione.Che poi il meccanismo funzioni molto male in Italia, a causa della SIAE e di come è organizzata, è un problema a parte.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio


            Si guadagna troppo poco. Nessuno vorrà
            fare

            più


            l'artista, nel senso di persona che vive

            solo

            di


            arte.


            E con ciò? Dobbiamo darglieli noi i modelli

            commerciali per farlo vivere? E' nostra

            responsabilità garantire la sopravvivenza del

            cosiddetto "artista" - la quale etichetta,

            ricordiamocelo, viene affibbiata quasi

            esclusivamente per fini commerciali, visto
            che

            l'arte non è oggettiva né si può

            misurare?

            La legge sul diritto d'autore è strutturata in
            modo tale da redistribuire i proventi da lavoro
            artistico a coloro che vendono, che cioè hanno
            sucXXXXX. Benissimo, ti fermo qui.Se vendi la tua canzone hai tutto il diritto di chiedere la dovuta percentuale, tu autore.Ma quando la tua canzone viene duplicata, quindi non venduta, non c'è nulla da darti oltre la fama, la visibilità e l'ammirazione.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            La legge sul diritto d'autore è strutturata
            in

            modo tale da redistribuire i proventi da
            lavoro

            artistico a coloro che vendono, che cioè
            hanno

            sucXXXXX.

            Benissimo, ti fermo qui.
            Se vendi la tua canzone hai tutto il diritto di
            chiedere la dovuta percentuale, tu
            autore.
            Ma quando la tua canzone viene duplicata, quindi
            non venduta, non c'è nulla da darti oltre la
            fama, la visibilità e
            l'ammirazione.Se ti riferisci alla tariffa sull'equo compenso (la discussione sta su un altro articolo di PI) copre solo una minima parte del diritto d'autore sul sopporto originale. Se ti riferisci alle reti P2P e ai file protetti da diritto d'autore che qualcuno ha messo in condivisione, l'operazione é illegale. Non solo in Italia.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio.
            Se ti riferisci alla tariffa sull'equo compenso
            (la discussione sta su un altro articolo di PI)
            copre solo una minima parte del diritto d'autore
            sul sopporto originale.Non esiste alcun supporto "originale" in commercio esistono solo delle copie.Al massimo puoi dire che esistono copie legali e delle copie di altra natura.Ma il concetto di "copia originale" è per definizione un ossimoro o è copia o è originale.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            Natura matrigna.
          • krane scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio


            Il 90 % della


            popolazione, che non ha altri


            introiti se non il proprio lavoro


            retribuito, dovrà rinunciare alla


            passione artistica.

            Ma anche no. Chi vorrà fare l'artista di

            professione verrà retribuito a prestazione:

            scrivi una canzone, vieni pagato UNA volta

            (nessuno dice che il committente debba

            essere una sola persona, il crowdfounding è

            una possibilità assolutamente concreta al

            giorno d'oggi).
            Si guadagna troppo poco. Nessuno vorrà fare più
            l'artista, nel senso di persona che vive solo di
            arte.Dici che e' per quello che il cantante dei GemBoy e' cosi' magro poverino ? Non ha da mangiare ?[img]http://www.ridens.it/fotoNew/gb1.jpg[/img]
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui



            Ma anche no. Chi vorrà fare l'artista di


            professione verrà retribuito a
            prestazione:


            scrivi una canzone, vieni pagato UNA
            volta


            (nessuno dice che il committente debba


            essere una sola persona, il
            crowdfounding è



            una possibilità assolutamente concreta
            al



            giorno d'oggi).


            Si guadagna troppo poco. Nessuno vorrà fare
            più

            l'artista, nel senso di persona che vive
            solo
            di

            arte.

            Dici che e' per quello che il cantante dei GemBoy
            e' cosi' magro poverino ? Non ha da mangiare
            ?

            [img]http://www.ridens.it/fotoNew/gb1.jpg[/img]Secondo me vendono anche loro, ma non amano farlo sapere. A fare gli underground si va avanti più e meglio che con altri modelli, un po' come il ragazzo che si finge gay per farsi amica la ragazza che ha puntato, e poi...
          • krane scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio


            Si guadagna troppo poco. Nessuno


            vorrà fare più l'artista, nel senso di


            persona che vive solo di arte.

            Dici che e' per quello che il cantante

            dei GemBoy e' cosi' magro poverino ? Non

            ha da mangiare ?
            [img]http://www.ridens.it/fotoNew/gb1.jpg[/img]
            Secondo me vendono anche loro, ma non amano farlo
            sapere. Ma certo che vendono e pure bene nonostante non passino per la SIAE e lascino scaricare i loro brani, proprio quello che tu dicevi non si potesse fare.
            A fare gli underground si va avanti più e
            meglio che con altri modelli, un po' come
            il ragazzo che si finge gay per farsi amica
            la ragazza che ha puntato, e poi...I falsi c***i li conosci solo tu eh !
          • krane scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio

            Dici che e' per quello che il cantante

            dei GemBoy e' cosi' magro poverino ? Non

            ha da mangiare ?
            [img]http://www.ridens.it/fotoNew/gb1.jpg[/img]
            Secondo me vendono anche loro, ma non amano farlo
            sapere. Ma certo che vendono ! Nonostante lascino le canzoni liberamente scaricabili sul loro sito.
            A fare gli underground si va avanti più e meglio
            che con altri modelli, un po' come il ragazzo che
            si finge gay per farsi amica la ragazza che ha
            puntato, e poi...Ma che gente conosci ??? :|
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Secondo me vendono anche loro, ma non amano
            farlo

            sapere.

            Ma certo che vendono ! Nonostante lascino le
            canzoni liberamente scaricabili sul loro
            sito.Non mitizzerei la scelta di lasciar scaricare le canzoni dal sito. Infatti la legge sul diritto d'autore attuale permette di revocare questo atto di generosità come e quando si vuole. Chi le ha già scaricate ovviamente se le terrà; chi intende farlo in futuro dovrà rivolgersi alle reti P2P, oppure pagare. I Gem Boys hanno costruito una carriere interpretando cover parodistiche di brani altrui (non sempre dichiarandolo), quindi sarebbe un po' ipocrita da parte loro arroccarsi sui diritti. Detto questo, se un bel giorno un cantante facesse la cover non dichiarata di uno dei pochi brani originali, e avesse sucXXXXX, sentirebbe sicuramente loro notizie. "Non c'è nessuno diverso" (cit.).
          • krane scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio


            Secondo me vendono anche loro, ma non
            amano

            farlo


            sapere.



            Ma certo che vendono ! Nonostante lascino le

            canzoni liberamente scaricabili sul loro

            sito.

            Non mitizzerei la scelta di lasciar scaricare le
            canzoni dal sito. Infatti la legge sul diritto
            d'autore attuale permette di revocare questo atto
            di generosità come e quando si vuole. Chi le ha
            già scaricate ovviamente se le terrà; chi intende
            farlo in futuro dovrà rivolgersi alle reti P2P,
            oppure pagare.

            I Gem Boys hanno costruito una carriere
            interpretando cover parodistiche di brani altrui
            (non sempre dichiarandolo), quindi sarebbe un po'
            ipocrita da parte loro arroccarsi sui diritti.
            Detto questo, se un bel giorno un cantante
            facesse la cover non dichiarata di uno dei pochi
            brani originali, e avesse sucXXXXX, sentirebbe
            sicuramente loro notizie.

            "Non c'è nessuno diverso" (cit.)."Come no e i fro*i ?" (cit.).L'impero siae non vincera' ![yt]TDLGg_YrG00[/yt]
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: ...
            Che forse sarebbe meglio, vista certa spazzatura
            commerciale che gira negli ultimi
            tempi.lascia stare: quello che ti ha detto è falso.1) non avverrà mai un'abolizione totale, quindi è inutile parlarne2) ci sono decine di metodi di monetizzazione diretti ed indiretti che funzionano anche senza protezione.
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: matsugoro
            - Scritto da: ...


            Che forse sarebbe meglio, vista certa
            spazzatura

            commerciale che gira negli ultimi

            tempi.

            lascia stare: quello che ti ha detto è falso.e quando viene preso in castagna trotta come un cavallo imbizzarrito :D
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: matsugoro
            lascia stare: quello che ti ha detto è falso.e non dimentichiamo quando disse che 'i giapponesi non conoscono Arale' (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: matsugoro
            e non dimentichiamo quando disse che 'i
            giapponesi non conoscono Arale'
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)non è possibile! Mandiamolo a Zelig! :D
        • Nauseato scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          o mecenate, o persona benestante che fa arte nei ritagli di tempo. Insomma, si creerebbero contenuti e finalmente opere d'ingegno unicamente per passione disinteressata. Certo, e andrebbe benissimo. e ne avremmo ugulamente d'avanzo! Linux e simili non sono forse figli di questo concetto?
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui

            <i
            o mecenate, o persona benestante che fa arte
            nei ritagli di
            tempo. </i


            Insomma, si creerebbero contenuti e finalmente
            opere d'ingegno unicamente per passione
            disinteressata.


            Certo, e andrebbe benissimo. e ne avremmo
            ugulamente d'avanzo!Eh, non lo so se va bene davvero a tutti. Molte cose che sembrano positive in astratto, poi, a pensarci bene, hanno troppi lati negativi se messe in pratica davvero. L'esempio più manifesto che mi viene in mente è il proibizionismo negli Usa, introdotto nella Costituzione nel 1919: fra i più convinti assertori della sua abolizione, che avverrà solo nel 1933, c'erano gli stessi che si erano battuti per introdurre il divieto. :|
            <u
            Linux e simili non sono forse figli di questo
            concetto? </u
            Da un punto di vista della rinuncia alla protezione da diritto d'autore sì. Ma la Free software foundation non vive solo di donazioni.
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui

            Eh, non lo so se va bene davvero a tutti. A chi non dovrebbe andare bene= Se a qualcuno non va bene, avrebbe solo da diventare mecenate lui stesso.
            Molte
            cose che sembrano positive in astratto, poi, a
            pensarci bene, hanno troppi lati negativi se
            messe in pratica davvero.Ok: prova a dirmi quali sarebbero i lati negativi di un ritorno al mecenatismo.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Eh, non lo so se va bene davvero a tutti.

            A chi non dovrebbe andare bene= Se a qualcuno non
            va bene, avrebbe solo da diventare mecenate lui
            stesso.Agli artisti innanzitutto non andrebbe bene, e intraprenderebbero tutte le azioni possibili per scongiurare quest'ipotesi. Ma alla fine, il peso demografico degli artisti è trascurabile.Ai fan degli artisti, che sono molto più numerosi, non piacerebbe vedere i loro beniamini diventare poveri da un giorno all'altro, e dipendere quotidianamente dalle donazioni e dalla benevolenza altrui. Oppure essere costretti a un secondo lavoro, a fianco di quello dell'artista.

            Molte

            cose che sembrano positive in astratto, poi,
            a

            pensarci bene, hanno troppi lati negativi se

            messe in pratica davvero.

            Ok: prova a dirmi quali sarebbero i lati negativi
            di un ritorno al
            mecenatismo.Il dover incensare il proprio mecenate, senza sfumature e in base a quello che si aspetta. Perché altrimenti i soldi non arrivano più. :)La perdita di introiti nel caso il mecenate muoia.
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui




            A chi non dovrebbe andare bene= Se a
            qualcuno
            non

            va bene, avrebbe solo da diventare mecenate
            lui

            stesso.

            Agli artisti innanzitutto non andrebbe bene, e
            intraprenderebbero tutte le azioni possibili per
            scongiurare quest'ipotesi.Dal momento che gli artisti sono quelli interessati a ricevere i soldi, è ovvio che a loro non andrebbe bene. Ma il pubblico rifiuta di fornire i soldi a queste condizioni: quindi, o si trova un altro accordo, oppure esiste una sola soluzione: il pubblico non paga, e l'artista non produce. Ma qualcun altro prenderà il suo posto... nella storia non si è mai verificato uno "sciopero" della produzione artistica.
            Ma alla fine, il peso
            demografico degli artisti è
            trascurabile.Esatto; quindi, possiamo fare a meno di considerarlo qui.
            Ai fan degli artisti, che sono molto più
            numerosi, non piacerebbe vedere i loro beniamini
            diventare poveri da un giorno all'altroTali fan sono i primi che scaricano le opere dei loro beniamini e le mettono in condivisione, quindi permettimi di avere qualche dubbio su quanto affermi.Comunque, ammettiamo che tu possa aver ragione: in tal caso, i fan non dovrebbero fare altro che fare qualche donazione ai loro artisti preferiti: dove sarebbe il problema?
            dipendere quotidianamente dalle donazioni e dalla
            benevolenza altrui.Altrui? Se tu fossi un fan di qualcuno, non parleresti di "benevolenza altrui", ma della TUA benevolenza, visto che saresti tu a fare le donazioni.E in ogni caso, adesso gli artisti dipendono dalla volontà altrui di comprare i loro brani, quindi se un artista piace solo a te non può continuare a produrre, perché la sua produzione dipende da quanto piace ad altri.
            Oppure essere costretti a un
            secondo lavoro, a fianco di quello
            dell'artista.Nessuno li costringe a fare gli artisti, è una loro libera scelta.

            Ok: prova a dirmi quali sarebbero i lati
            negativi

            di un ritorno al

            mecenatismo.

            Il dover incensare il proprio mecenate, senza
            sfumature e in base a quello che si aspetta.Dipende dal mecenate: non tutti sono interessati solo a farsi pubblicità.
            Perché altrimenti i soldi non arrivano più.
            :)Perché, adesso un artista può fare quello che vuole? O deve comunque sottostare alle richieste del suo editore/produttore?
            La perdita di introiti nel caso il mecenate muoia.Esistono le assicurazioni sulla vita
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Agli artisti innanzitutto non andrebbe bene,
            e

            intraprenderebbero tutte le azioni possibili
            per

            scongiurare quest'ipotesi.

            Dal momento che gli artisti sono quelli
            interessati a ricevere i soldi, è ovvio che a
            loro non andrebbe bene. Ma il pubblico rifiuta di
            fornire i soldi a queste condizioni: quindi, o si
            trova un altro accordo, oppure esiste una sola
            soluzione: il pubblico non paga, e l'artista non
            produce. Ma qualcun altro prenderà il suo
            posto... nella storia non si è mai verificato uno
            "sciopero" della produzione
            artistica.Sì, ma è fortemente sconsigliabile mettersi contro l'intera nazione di cantanti, parolieri, attori, registi cinematografici e televisivi. Nessun governo italiano reggerebbe mai all'impatto della loro propaganda contro una legge che abroga il diritto d'autore.Colpisce più la penna della spada.

            Ai fan degli artisti, che sono molto più

            numerosi, non piacerebbe vedere i loro
            beniamini

            diventare poveri da un giorno all'altro

            Tali fan sono i primi che scaricano le opere dei
            loro beniamini e le mettono in condivisione,
            quindi permettimi di avere qualche dubbio su
            quanto
            affermi.No, se sono veri fan le scaricano gratis, ma poi le pagano anche.Se hanno soldi. Certo, se sono totalmente squattrinati...
            Comunque, ammettiamo che tu possa aver ragione:
            in tal caso, i fan non dovrebbero fare altro che
            fare qualche donazione ai loro artisti preferiti:
            dove sarebbe il
            problema?Non si vive di solo donazioni volontarie. Ci vuole di più, per poter fare buona musica.In alternativa si tira la carretta e si suona ai centri sociali, e si mette la musica su certi servizi online; molti lo fanno, e da anni: ma non significa che tutti vogliano farlo.

            dipendere quotidianamente dalle donazioni e
            dalla

            benevolenza altrui.

            Altrui? Se tu fossi un fan di qualcuno, non
            parleresti di "benevolenza altrui", ma della TUA
            benevolenza, visto che saresti tu a fare le
            donazioni.Della benevolenza dei fan. Magari sono solo fan poveri.Ci vuole una fonte di introito che tenga conto delle vendite effettive.
            E in ogni caso, adesso gli artisti dipendono
            dalla volontà altrui di comprare i loro brani,
            quindi se un artista piace solo a te non può
            continuare a produrre, perché la sua produzione
            dipende da quanto piace ad
            altri.Mai detto il contrario, infatti.Quando un artista non è più baciato dal sucXXXXX, non vende più, e viene dimenticato non solo dal pubblico, ma anche dalla SIAE, che smette di versagli le spettanze. Se non ha messo soldi da parte è costretto a ricorrere alla legge Bacchelli: è accaduto a Joe Sentieri, a Umberto Bindi, a Ernesto Bonino, per poco stava per accadere anche a Franco Califano.

            Oppure essere costretti a un

            secondo lavoro, a fianco di quello

            dell'artista.

            Nessuno li costringe a fare gli artisti, è una
            loro libera
            scelta.Eh sì. Ma loro vogliono guadagnare da quello, e i loro fan sono d'accordo.

            Il dover incensare il proprio mecenate, senza

            sfumature e in base a quello che si aspetta.

            Dipende dal mecenate: non tutti sono interessati
            solo a farsi
            pubblicità.Nessuno dà niente per niente. Non è detto che lo pretendano fin dal primo giorno, ma prima o poi una richiesta arriva.

            Perché altrimenti i soldi non arrivano più.

            :)

            Perché, adesso un artista può fare quello che
            vuole? O deve comunque sottostare alle richieste
            del suo
            editore/produttore?Fa quello che vuole il pubblico, o pensa che voglia.Sicuramente non lo fa per far piacere a un produttore, diciamo che tende a seguire i suoi consigli, se questo ha esperienza.Guarda che i produttori non sono degli sprovveduti, sanno che a tenere per le briglie un talento non ottengono cose apprezzabili.

            La perdita di introiti nel caso il mecenate
            muoia.

            Esistono le assicurazioni sulla vitaSí, le assicurazioni sulla vita vanno ai familiari, non ai vari artisti che il mecenate ha mantenuto in vita. :)
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui

            Sì, ma è fortemente sconsigliabile mettersi
            contro l'intera nazione di cantanti, parolieri,
            attori, registi cinematografici e televisivi.
            Nessun governo italiano reggerebbe mai
            all'impatto della loro propaganda contro una
            legge che abroga il diritto
            d'autore.
            Colpisce più la penna della spada.Quindi è meglio mettersi contro il pubblico?
            No, se sono veri fan le scaricano gratis, ma poi
            le pagano
            anche.E allora dov'è il problema?
            Se hanno soldi. Certo, se sono totalmente
            squattrinati...Non pagherebbero comunque.
            Non si vive di solo donazioni volontarie. No? Hai detto tu "le scaricano gratis, ma poi le pagano anche.". Se non è una donazione volontaria quella...
            Ci vuole di più, per poter fare buona musica.
            In alternativa si tira la carretta e si suona ai
            centri sociali, e si mette la musica su certi
            servizi online; molti lo fanno, e da anni: ma non
            significa che tutti vogliano farlo.Chi non vuole farlo, ha solo da non farlo. Esistono altri mestieri.
            Della benevolenza dei fan. Magari sono solo fan
            poveri.Infatti sono solo i fan a pagare
            Ci vuole una fonte di introito che tenga conto
            delle vendite effettive.Le vendite effettive non esistono, visto che non è una vendita ma una licenza.
            Mai detto il contrario, infatti.
            Quando un artista non è più baciato dal sucXXXXX,
            non vende più, e viene dimenticato non solo dal
            pubblico, ma anche dalla SIAE, che smette di
            versagli le spettanze. Se non ha messo soldi da
            parte è costretto a ricorrere alla legge
            Bacchelli: è accaduto a Joe Sentieri, a Umberto
            Bindi, a Ernesto Bonino, per poco stava per
            accadere anche a Franco Califano.E allora il copyright non gli serve a nulla.

            Nessuno li costringe a fare gli artisti, è
            una

            loro libera

            scelta.

            Eh sì. Ma loro vogliono guadagnare da quello, e i
            loro fan sono d'accordo.Se i loro fan sono d'accordo possono fargli una donazione; ma non hanno nessun diritto di obbligare anche chi non è d'accordo a farlo.
            Nessuno dà niente per niente. Non è detto che lo
            pretendano fin dal primo giorno, ma prima o poi
            una richiesta
            arriva.E allora l'artista esaudirà quella richiesta; se è solo una, che problema c'è?

            Perché, adesso un artista può fare quello che

            vuole? O deve comunque sottostare alle
            richieste

            del suo

            editore/produttore?

            Fa quello che vuole il pubblico, o pensa che
            voglia.Cioè schifezze. Di solito chi lavora così ha un po' di sucXXXXX sul momento, ma non produce nulla di memorabile.

            Esistono le assicurazioni sulla vita

            Sí, le assicurazioni sulla vita vanno ai
            familiari, non ai vari artisti che il mecenate ha
            mantenuto in vita.Le assicurazioni sulla vita vanno a chi decidi tu quando le stipuli.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Ma non è contro. È solo il pubblico di PI
            che è contro. Quindi è
            irrilevante.Non parrebbe dato che tu fai parte del pubblico di PI.Inoltre se è "solo il pubblico di PI" e tale pubblico è irrilevante potresti provare a convincere i tuoi amichetti che forse non vale la pena investire tanto nella cosidetta "lotta alla pirateria" tanto è solo il pubblico di PI quindi irrilevante no? ;)
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            Il solito problema dei cocchi d'asini. Non vanno più. Ci vogliono gli emù a trainarli. :D
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            La perdita di introiti nel caso il mecenate muoia.Già come non parlare della perdita di introiti quando il committente di un leguleio muore? :D :DCi vedi molta differenza?
          • Funz scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Agli artisti innanzitutto non andrebbe bene, ebeh, ovvio, non gli andrebbe bene se gli chiudessero il rubinetto.
            Ai fan degli artisti, che sono molto più
            numerosi, non piacerebbe vedere i loro beniamini
            diventare poveri da un giorno all'altro, e
            dipendere quotidianamente dalle donazioni e dalla
            benevolenza altrui. Oppure essere costretti a un
            secondo lavoro, a fianco di quello
            dell'artista.I cari fan possono diventare mecenati, oggi esistono fior di piattaforme per finanziare direttamente i loro favoriti.
            Il dover incensare il proprio mecenate, senza
            sfumature e in base a quello che si aspetta.
            Perché altrimenti i soldi non arrivano più.
            :)
            La perdita di introiti nel caso il mecenate muoia.c'è kickstarter, sai?
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Eh, non lo so se va bene davvero a tutti.perchè dovrebbe andare bene a tutti?Anche oggi le cose vanno bene solo ad una minoranza.
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            La FSF infatti vive di PERSONE non di donazioni ciò che conta davvero è esattamente quello.Se non si capisce questo fatto (che pure è sotto gli occhi di tutti) non si è semplicemente capito ne il come ne il perchè. Il fatto che molti guardino e non vedano (o non siano capaci di vedere) ricorda un pochino il fenomeno del sole che sembra più grande quando è all'orizzonte.Non è un effetto ottico ne fisico (se si misura la dimensione ottica apparente ci si accorge che è la stessa del sole allo zenit) è semplicemente il nostro cervello che cerca di convincerci secondo quelle che sono secondo lui le regole della prospettiva cui siamo abituati.
        • cicciobello scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui

          Esattamente, è proprio così.
          Solo che chi propone l'abolizione del diritto
          d'autore non si rende conto che si ritornerà a
          quella fase storica: o mecenate, o persona
          benestante che fa arte nei ritagli di
          tempo.Sarebbe un'ottima soluzione. Tu ci vedi qualche lato negativo? Io no.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Esattamente, è proprio così.

            Solo che chi propone l'abolizione del diritto

            d'autore non si rende conto che si ritornerà
            a

            quella fase storica: o mecenate, o persona

            benestante che fa arte nei ritagli di

            tempo.

            Sarebbe un'ottima soluzione. Tu ci vedi qualche
            lato negativo? Io
            no.Io non faccio testo, ascolto solo musica del passato e guardo solo film in tv, non vado al cinema da anni.A molti non piace l'idea di vedere alla fame gli artisti che idolatrano, e quindi preferiscono un sistema di redistribusione degli introiti con molti difetti come l'attuale rispetto a nessun sistema.
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Sarebbe un'ottima soluzione. Tu ci vedi
            qualche

            lato negativo? Io

            no.

            Io non faccio testo, ascolto solo musica del
            passato e guardo solo film in tv, non vado al
            cinema da
            anni.Quindi, per te andrebbe bene.
            A molti non piace l'idea di vedere alla fame gli
            artisti che idolatranoA molti? Ti spiacerebbe indicarmi qualcuna di queste creature mitologiche? I "molti" che vedo io dicono che se l'artista ha troppi soldi se li spende in XXXXXXX.
            , e quindi preferiscono un
            sistema di redistribusione degli introiti con
            molti difetti come l'attuale rispetto a nessun
            sistema.Se quello che dici fosse vero la pirateria sarebbe un fenomeno marginale e trascurabile, perché la maggioranza della gente preferirebbe comprare la musica piuttosto che scaricarla.E comunque, se così fosse l'eliminazione del copyright non cambierebbe nulla, perché tali persone farebbero donazioni sul sito dell'autore invece di comprare.
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Io non faccio testo, ascolto solo musica del

            passato e guardo solo film in tv, non vado al

            cinema da

            anni.

            Quindi, per te andrebbe bene.Sì, ma io ho anche gli occhi per vedere e so che non andrebbe bene alla stragrande maggioranza della popolazione."Aboliamo l'esercito e diamo i soldi risparmiati ai disoccupati senza un sussidio". E certo, chi oserebbe dire di no a una proposta del genere, al bar o alla manifestazione di piazza?Poi ci si pensa, si fanno due considerazioni, e nel segreto dell'urna non si vota il partito che propone l'abolizione dell'esercito. L'Italia funziona così, da sempre.

            A molti non piace l'idea di vedere alla fame
            gli

            artisti che idolatrano

            A molti? Ti spiacerebbe indicarmi qualcuna di
            queste creature mitologiche? I "molti" che vedo
            io dicono che se l'artista ha troppi soldi se li
            spende in
            XXXXXXX.Le due posizioni non sono inconciliabili: "guadagnare" e "guadagnare troppo" sono cose un po' diverse.Tra l'altro io qui semplifico molto, perché ho parlato solo dei guadagni da vendita diretta (di un CD, o di una traccia audio scaricata da iTunes).Ma in generale, alla gente non piacerebbe che una canzone del proprio beniamino venga utilizzata in un film o in un telefilm senza corrispondergli un cent. Che venga riadattata a inno per una campagna elettorale senza un corrispettivo all'artista. Che chiunque possa saccheggiare l'intero repertorio personale per i concerti e i Cd senza dover spendere nulla, né chiedere il permesso. Perché abolendo il diritto d'autore succederebbe tutto questo.

            , e quindi preferiscono un

            sistema di redistribusione degli introiti con

            molti difetti come l'attuale rispetto a
            nessun

            sistema.

            Se quello che dici fosse vero la pirateria
            sarebbe un fenomeno marginale e trascurabile,
            perché la maggioranza della gente preferirebbe
            comprare la musica piuttosto che
            scaricarla.No, non è così semplice. Molta gente non riesce a vedere un nesso diretto fra la pirateria e i mancati introiti di un artista. E ripeto, non è che chi pirata non abbia mai acquistato musica (o film) attraverso canali tradizionali. Fa una cosa, e l'altra, se è appassionato di un certo genere o di un certo artista.
            E comunque, se così fosse l'eliminazione del
            copyright non cambierebbe nulla, perché tali
            persone farebbero donazioni sul sito dell'autore
            invece di
            comprare.Non si vive di sole donazioni.E tra l'altro, a molti artisti non piacerebbe affatto dipendere da una sorte di elemosina. Smetterebbero di comporre, puramente e semplicemente.
          • cicciobello scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui

            Sì, ma io ho anche gli occhi per vedere e so che
            non andrebbe bene alla stragrande maggioranza
            della
            popolazione.Alla popolazione non va bene nemmeno il modello attuale, altrimenti la pirateria non sarebbe così diffusa.
            Le due posizioni non sono inconciliabili:
            "guadagnare" e "guadagnare troppo" sono cose un
            po'
            diverse.
            Tra l'altro io qui semplifico molto, perché ho
            parlato solo dei guadagni da vendita diretta (di
            un CD, o di una traccia audio scaricata da
            iTunes).
            Ma in generale, alla gente non piacerebbe che una
            canzone del proprio beniamino venga utilizzata in
            un film o in un telefilm senza corrispondergli un
            cent.Se ti sei scaricato anche il film gratis, cosa dovrebbe essere corrisposto? una percentuale di zero è sempre zero.
            Che venga riadattata a inno per una
            campagna elettorale senza un corrispettivo
            all'artista.Se l'artista è un sostenitore di quel politico, non è un problema; se invece è avversario di quel politico, il politico farebbe una stupidaggine ad usare una sua canzone (un politico di destra che figura ci farebbe ad usare come inno una cover di "bandiera rossa"?)
            Che chiunque possa saccheggiare
            l'intero repertorio personale per i concerti e i
            Cd senza dover spendere nulla, né chiedere il
            permesso.I cd stanno sparendo, quindi sono irrilevanti.Per i concerti... senza il cantante originale non attiri molto pubblico.

            No, non è così semplice.
            Molta gente non riesce a vedere un nesso diretto
            fra la pirateria e i mancati introiti di un
            artista.Balle, ormai lo sanno anche i sassi.

            E ripeto, non è che chi pirata non abbia mai
            acquistato musica (o film) attraverso canali
            tradizionali.Fin quando erano due canali completamente separati. Ma ormai si stanno fondendo.
            Non si vive di sole donazioni.
            E tra l'altro, a molti artisti non piacerebbe
            affatto dipendere da una sorte di elemosina.E allora possono cambiare mestiere.
            Smetterebbero di comporre, puramente e
            semplicemente.Affare fatto!
          • Leguleio scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui


            Sì, ma io ho anche gli occhi per vedere e so
            che

            non andrebbe bene alla stragrande maggioranza

            della

            popolazione.

            Alla popolazione non va bene nemmeno il modello
            attuale, altrimenti la pirateria non sarebbe così
            diffusa.Non c'entra niente.A questa stregua, alla gente non va bene che ci sia il divieto sulla droga, basta constatare quanta se ne trova nelle fognature delle grandi città. A giudicare da come é andata la raccolta di firme dei radicali per l'abolizione della legge, non si direbbe proprio!http://www.referendumgiustiziagiusta.it/il-flop-dei-referendum-radicali-lanalisi/

            Le due posizioni non sono inconciliabili:

            "guadagnare" e "guadagnare troppo" sono cose
            un

            po'

            diverse.

            Tra l'altro io qui semplifico molto, perché
            ho

            parlato solo dei guadagni da vendita diretta
            (di

            un CD, o di una traccia audio scaricata da

            iTunes).

            Ma in generale, alla gente non piacerebbe
            che
            una

            canzone del proprio beniamino venga
            utilizzata
            in

            un film o in un telefilm senza
            corrispondergli
            un

            cent.

            Se ti sei scaricato anche il film gratis, cosa
            dovrebbe essere corrisposto? una percentuale di
            zero è sempre
            zero.No, parlo degli usi ufficiali della musica, usi standardizzati.Il P2P non è fra questi.

            Che venga riadattata a inno per una

            campagna elettorale senza un corrispettivo

            all'artista.

            Se l'artista è un sostenitore di quel politico,
            non è un problema; se invece è avversario di quel
            politico, il politico farebbe una stupidaggine ad
            usare una sua canzone (un politico di destra che
            figura ci farebbe ad usare come inno una cover di
            "bandiera
            rossa"?)Non piacerebbe ai fan.Col diritto d'autore si subordina l'uso al consenso dell'artista.

            Che chiunque possa saccheggiare

            l'intero repertorio personale per i concerti
            e
            i

            Cd senza dover spendere nulla, né chiedere il

            permesso.

            I cd stanno sparendo, quindi sono irrilevanti.
            Per i concerti... senza il cantante originale non
            attiri molto
            pubblico.Lo dici tu.Quando il repertorio è totalmente gratis, e quando in Italia l'artista internazionale non viene in <I
            tournée </I
            , vanno bene anche le copie. Si ingegnano a fare meglio dell'originale.



            No, non è così semplice.

            Molta gente non riesce a vedere un nesso
            diretto

            fra la pirateria e i mancati introiti di un

            artista.

            Balle, ormai lo sanno anche i sassi.No, se ignorano le leggi sull'equo compenso, ignorano anche le leggi economiche che stanno dietro al mancato introito da vendita.
            Fin quando erano due canali completamente
            separati. Ma ormai si stanno
            fondendo.Fondendo mica tanto. Se è gratis, c'è da star certi che non è un sistema di vendita autorizzato.

            Non si vive di sole donazioni.

            E tra l'altro, a molti artisti non piacerebbe

            affatto dipendere da una sorte di elemosina.

            E allora possono cambiare mestiere.No. I fan non vogliono.

            Smetterebbero di comporre, puramente e

            semplicemente.

            Affare fatto!Ti metti contro tutta la <I
            fandom </I
            .
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Non c'entra niente.
            A questa stregua, alla gente non va bene che ci
            sia il divieto sulla droga, basta constatare
            quanta se ne trova nelle fognature delle grandi
            città. Cioè quindi vediamo il tuo "ragionamento" un pochino più nel dettaglio...C'è tanta droga nelle fogne quindi la maggioranza degli italiani si droga ma non approva il referendum dei radicali?A parte il fatto che l'articolo parla di "proprietà intellettuale" e non di "diritto di autore" sapresti mica dirci la relazione tra la droga nelle fogne il diritto di autore e la proprietà intelletuale o vuoi continuare a sproloquiare senza alcuna relazione tra le cose che dici?
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: Leguleio

            Non c'entra niente.

            A questa stregua, alla gente non va bene che
            ci

            sia il divieto sulla droga, basta constatare

            quanta se ne trova nelle fognature delle
            grandi

            città.
            Cioè quindi vediamo il tuo "ragionamento" un
            pochino più nel
            dettaglio...Lo facciamo leggere al canarino Titti, lui se ne intende.(rotfl) (rotfl)
            C'è tanta droga nelle fogne quindi la maggioranza
            degli italiani si droga ma non approva il
            referendum dei
            radicali?Che imbelli!(rotfl) (rotfl) (rotfl)
            A parte il fatto che l'articolo parla di
            "proprietà intellettuale" e non di "diritto di
            autore" sapresti mica dirci la relazione tra la
            droga nelle fogne il diritto di autore e la
            proprietà intelletuale o vuoi continuare a
            sproloquiare senza alcuna relazione tra le cose
            che
            dici?A cuccia, trolletto!(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
          • matsugoro scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            - Scritto da: Leguleio
            Io non faccio testoe allora cosa parli a fare???
          • tucumcari scrive:
            Re: quando sento certi sproloqui
            L'attuale sistema di distribuzione è quello che ha costretto Alda Merini a campare con la legge Bacchelli nonostante fosse ottimamente piazzata nella classifica delle vendite.A quanto pare la trasformazione da "mecenate" a "editore e intermediario" non ha influenzato la "fame" anzi... a spanne non mi pare che ai tempi di Petrarca e Boccaccio ci fosse una legge Bacchelli cui i due hanno dovuto fare ricorso.
        • tucumcari scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          Ma veramente pare che un certo Michelangelo fosse piuttosto ricco.Pare pure che un certo William Shakespeare si sia dovuto inventare (anche fisicamente) il teatro moderno per campare (avesse aspettato gli editori poteva pure andare per stracci).Mozart è senz'altro il primo "libero professionista della musica" (ebbene si si faceva pagare ma pagavano lui non un editore!)Ecc. ecc. ecc.Quello che tu dici è non solo fuorviante ma proprio storicamente FALSO.
        • tucumcari scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          Ne deduco quindi che "la proprietà intellettuale" è il diritto di autore?Ma se è così forse basta chiamarla col suo nome.Se invece non è così forse la domanda su cosa sia la proprietà intellettuale resta.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          - Scritto da: Leguleio

          Un residuato dei tempi in cui per fruire dei

          contenuti si dovevano adoperare contenitori
          il

          cui costo era notevole (vinili, carta
          stampata,

          bobine).

          Prima che esistessero questi contenitori non

          esisteva il concetto di proprietà
          intellettuale:

          chi produceva arte o conoscenza o lo faceva
          pro

          bono, o lo faceva su commissione ed era
          pagato
          da

          un mecenate.

          Esattamente, è proprio così.
          Solo che chi propone l'abolizione del diritto
          d'autore non si rende conto che si ritornerà a
          quella fase storica: o mecenate, o persona
          benestante che fa arte nei ritagli di
          tempo.
          Con gli applausi e i "mi piace" non si pagano le
          bollette.
          :|http://www.indiegogo.com/projects
        • Funz scrive:
          Re: quando sento certi sproloqui
          - Scritto da: Leguleio
          Solo che chi propone l'abolizione del diritto
          d'autore non si rende conto che si ritornerà a
          quella fase storica: o mecenate, o personasarebbe cosa buona e giusta: il mecenate è una persona colta e competente e sa distinguere le cose buone dalle porcherie.Sparirebbe l'immane massa di mer*a, resterebbero solo i valevoli.
          benestante che fa arte nei ritagli di
          tempo.trascurabile allora come oggi, sia come qualità che come quantità.
    • Nauseato scrive:
      Re: quando sento certi sproloqui
      - Scritto da: tucumcari
      Mi viene spontaneo chiedermi:

      Ma che cosa è di preciso la "proprietà
      intellettuale"?

      Avessi mai trovato uno che riesce a darmi una
      risposta
      sensata....E' semplicemente una improprietà intellettuale, essendo il termine "intellettuale" estremamente improprio se riferito ai contenuti che normalmente protegge.Le partite di calcio, gli oggetti "firmati" ma per il resto per nulla superiori ai non firmati, i brevetti dell'acqua calda che generano rendite di posizione, le filastrocche ital-melodiche di S.Remo, i filmetti fotocopia ital-natalizi o quei noiosisiimi film "impegnati" di stampo itacultural-sinistroide... ed altri divini prodotti impropri dell'ingegno umano, visto che sono soggetti a ferree quasi eterne protezioni squisitamente commerciali, sono considerati appunto "opere d'ingegno", mentre non è tale la teoria della Relatività ad esempio, visto che è liberamente accessibile a tutti senzaalcun pizzo da pagare.Ma la cosa più vergogosa e più deprimente è che si parla di un settore che vale il 39 per cento del prodotto interno lordo europeo (4,7 trilioni di euro all'anno) e rappresenta il 35 per cento dei posti di lavoro dei cittadini europei . E poi si parla di crisi, quando oltre un terzo della forza lavoro invece di lavorare produce o tratta fumo di "ingegno" di cui l'altra parte della societò, quella che lavora, non ha alcun bisogno...
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: quando sento certi sproloqui
      - Scritto da: tucumcari
      Mi viene spontaneo chiedermi:

      Ma che cosa è di preciso la "proprietà
      intellettuale"?

      Avessi mai trovato uno che riesce a darmi una
      risposta
      sensata....[yt]IN862bR-aPg[/yt]
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