Sorpresa! Crescono i remailer italiani

Partito in queste settimane un nuovo remailer anonimo italiano, che allarga così gli strumenti di tutela della privacy in rete a disposizione dell'utenza, tricolore e non. Un progettone già attivo e funzionante. Tutti i dettagli

Roma – No alle censure, sì alla libertà di comunicazione. È con questo spirito che i promotori di Cyberiade.it hanno deciso di dar vita ad un remailer anonimo , ovvero uno strumento che garantisce la possibilità di spedire comunicazioni senza essere individuati. Un’iniziativa rara, in Italia sono pochissimi i remailer attivi perlopiù frutto del lavoro del Progetto Winston Smith (PWS) , un’operazione che è anche rivendicazione di libertà.

“In questi anni – scrive infatti Giacomo Cariello di Cyberiade.it – la libertà di comunicare senza essere spiati ha ricevuto notevoli limitazioni. A livello internazionale, la maggior parte degli stati ha imparato ad usare con successo la strategia del terrore per guardare dal buco della serratura l’intimità dei propri cittadini”. E non si parla solo di paesi totalitari come la Cina o di quei paesi che non rispettano i diritti umani ma anche degli stati occidentali dove – continua Cariello – “le regole costituzionali vengono messe nel sacco, come nel caso del recente scandalo delle intercettazioni di AT&T e NSA”.

Una situazione che disegna un limite già superato e che non esclude l’Italia, tra i paesi che effettuano il maggior numero di intercettazioni nel nome della sicurezza e soprattutto della lotta al terrorismo. “La legge – spiega Cyberiade.it – non spaventa i criminali, che ordiscono trame oscure a danno dei cittadini, grazie a reti di spionaggio abusive, utilizzate per gli scopi più svariati, come screditare avversari politici o effettuare operazioni finanziarie illecite di insider trading”.

Unendo i propri sforzi a quelli dello stesso PWS e di Autistici/Inventati , e con questa dichiarazione di intenti, Cyberiade.it ha dato vita al nuovo remailer, uno strumento che può essere realizzato senza dover ricorrere ad ingenti risorse ma che produce effetti immediati in termini di libertà e privacy. E che si contrappone al rallentamento nello sviluppo di remailer che ha prodotto anche una contrazione del loro numero negli anni.

Nello specifico, si tratta di un remailer di tipo I, II e III, con il supporto SSL/TLS certificato da una Certification Authority accreditata. Sulla home page del servizio c’è anche il riferimento esplicito all’articolo 15 della Costituzione italiana, quello che stabilisce l’ inviolabilità delle comunicazioni e della corrispondenza.

Tre i servizi disponibili:
– Remailer di tipo I e II realizzato con il software mixmaster
– Remailer di tipo III realizzato con mixminion
– Remailer pinger mixmaster, attivo a questa pagina , uno strumento che, attraverso mail di prova, testa il funzionamento dei remailer e offre una reportistica conseguente.

“Durante il percorso di erudizione e di attuazione del progetto – spiega Cyberiade.it – abbiamo potuto constatare che la situazione di questo tipo di software è abbastanza desolante: metodi di installazione non-standard, qualità del codice mediamente scarsa, aggiornamenti sporadici, documentazione obsoleta, link non disponibili. Questo stato di sofferenza globale è sicuramente un freno nell’adozione di questi strumenti da parte del grande pubblico”.

“Speriamo – conclude il sito – che la nostra esperienza e buona volontà possano risultare utili alla comunità. Per cominciare, vogliamo rendere disponibili gli ebuilds che abbiamo creato per installare il software necessario su Gentoo”.

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  • Anonimo scrive:
    La libertà non è irresponsabilità
    Vorrei fare un commento forse trito e ritrito..A mio parere è scorretto parlare di "censura" a ogni limitazione/regolazione che si cerca di applicare alla rete.Mi spiego meglio, o almeno ci provo..E' dal 1981 che mi occupo di informatica.. e ho vissuto la nascita di internet dall'inizio.. non sono per questo autorizzato a dare giudizi ma almeno a esprimere opinioni circostanziate si.Alla base del successo di Internet c'e' sempre stato il concetto di "luogo libero dove esprimere le proprie opinioni o pubblicare informazioni".. e questo è bellissimo, utilissimo, sacrosanto.. ma..Anche nell'epoca di Internet è sempre vera la massima che "la mia libertà finisce dove comincia la tua".. Questa massima per me indica che "libertà" non vuol dire "fare/dire/pubblicare" qualsiasi cosa voglio.. ma significa "poterlo fare se cio' non obbliga te a vederlo/sentirlo/leggerlo".Se si estende questo concetto io noto che è scorretto parlare di "censura" quando invece si deve parlare di "regolazione"... e dato che nessuno di noi è capace (e non deve esserlo) di autoregolarsi, è corretto che esista una struttura che se ne occupi per noi..Fermo restando che tale struttura sia sottoposta a controlli anti-abuso.
  • alexthebig scrive:
    Re: Navigare con qualcuno dietro al culo
    Salve, sono uno studente di giurisprudenza.Sto in queste ore scrivendo una tesi sull'argomento, e "screzi a parte" ho trovato stimolante la vostra discussione. Il mio parere a riguardo è il seguente: da un lato va considerato il fatto, che ogni famiglia ha il diritto di educare i figli come meglio ritiene opportuno, perciò visto che la tecnologia gli va in contro producendo una serie di ausili che possono aiutarla a tutelare il minore dai contenuti che ritiene non adatti a lui... bhe che sia libera di adottarli. È ovvio che la presenza dell'adulto al fianco del ragazzo è sempre da preferirsi, è non certo per le "pippe", ma perchè è bello che un ragazzo affronti la conoscenza di ciò che lo circonda affianco ad un genitore che lo aiuti in modo graduale a comprendere, spiegandogli e non limitando la sua libertà di accesso ai documenti o ai siti. Del resto questo è prima di tutto un diritto del ragazzo che in base ad una marea di leggi che non cito perchè non farei altro che annoiare, ha il pieno diritto di andare dove vuole consultare ciò che vuole. Non mi erigo a paladino della verità, ed io, soprattutto io che figli ancora non ne ho, non sono certo in grado di suggerire agli alti come educare i loro. Sono però sicuro che il mondo è fatto di compromessi, è necessario solo trovare quello che meglio si adatta alla situazione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 settembre 2006 00.39-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Educazione = Libertà
    Il ruolo del genitore è quello di insegnare al figlio a capire da solo cosa è giusto, cosa è sbagliato, cosa è bello, cosa è brutto, cosa è sicuro e cosa è pericoloso.Il figlio con queste nozioni è perfettamente in grado di visitare siti porno, di chattare con pedofili o di vedere omicidi in diretta quando vuole, se vuole o come vuole ma sempre capendo cosa sta facendo e quindi senza prendere cattivi esempi o senza farsi imbambolare.Punto.Proibire o limitare le libertà del figlio significa che rimarrà ignorante, non saprà affrontare niente da solo ma soprattutto non sarà mai in grado di scegliere autonomamente per il suo bene; se questa scelta viene fatta da altri alla prima occasione finirà inevitabilmente in brutte strade.
    • Anonimo scrive:
      Re: Educazione = Libertà
      Quindi tu da piccolo sei andato a vedere film porno e hai visto in tv immagini cruente e tagliamenti di teste ... così ora sei una persona migliore di quella che saresti stata non avendoli visti ?Magari i tuoi genitori saranno stati facilitati nel compito di spiegarti il bene e il male senza dover rincorrere le impressioni da bambino che avresti avuto vedendo qualche immagine "pesante" in tv.. io penso.
  • Anonimo scrive:
    Re: bel sogno!
    Commento realistico e veritiero. :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Navigare con qualcuno dietro al culo
    - Scritto da:
    Che arroganza. Internet è mia, l'ho fatta io,
    fuori dalle balle. E sei io dicessi che sei
    te a dover andare fuori dalle
    balle?
    Di sicuro non ne veniamo a capo in questo
    modo. Senza contare che internet ormai,
    piaccia o meno, è usata da tutti. Quindi si
    tratta di trovare il giusto equilibrio che
    rispetta le posizioni di tutti e non la tua
    soltanto.Bravo! Sicuramente ce ne andremo fuori dalle balle noi non appena avrete placato le vostre caldane censorie affidando la rete al Moige.Poi rifonderemo la rete in modo che per accedervi ci voglia un esame preventivo così teniamo fuori tutti quelli come voi ed evitiamo che degeneri un mezzo che ormai è sempre più simile alla televisione (per venire incontro alle esigenze di quei tutti che usano, ovviamente).
    • Anonimo scrive:
      Re: Navigare con qualcuno dietro al culo
      - Scritto da:
      - Scritto da:

      Che arroganza. Internet è mia, l'ho fatta io,

      fuori dalle balle. E sei io dicessi che sei

      te a dover andare fuori dalle

      balle?

      Di sicuro non ne veniamo a capo in questo

      modo. Senza contare che internet ormai,

      piaccia o meno, è usata da tutti. Quindi si

      tratta di trovare il giusto equilibrio che

      rispetta le posizioni di tutti e non la tua

      soltanto.

      Bravo! Sicuramente ce ne andremo fuori dalle
      balle noi non appena avrete placato le vostre
      caldane censorie affidando la rete al
      Moige.

      Poi rifonderemo la rete in modo che per accedervi
      ci voglia un esame preventivo così teniamo fuori
      tutti quelli come voi ed evitiamo che degeneri un
      mezzo che ormai è sempre più simile alla
      televisione (per venire incontro alle esigenze di
      quei tutti che usano,
      ovviamente).Sì, ora però torna coi piedi per terra e non ti scaldare. Nessuno vuole togliere il porno dal web. Si chiede solo di regolamentarlo. Se poi volete fondare la rete PornoWeb, state tranquilli che lì nessuno verrà a lamentarsi. Non è che vogliamo moralizzare gli altri. Ma non vogliamo neppure farci "moralizzare" dal porno degli altri.
  • Cavallo GolOso scrive:
    concordo.
    naturalmente :)Però non ho avuto modo e tempo di leggere quel che dicono i commentatori, per ora.Magari ci sono altre campane, opinioni valide ed interessanti.Per ora non posso che dire: concordo al 100%.
    • Anonimo scrive:
      Re: concordo.
      - Scritto da: Cavallo GolOso
      naturalmente :)

      Però non ho avuto modo e tempo di leggere quel
      che dicono i commentatori, per
      ora.

      Magari ci sono altre campane, opinioni valide ed
      interessanti.

      Per ora non posso che dire: concordo al 100%.Risparmia il tuo tempo: non leggere nulla e continua a concordare al 100% ;)
  • Anonimo scrive:
    Se un minore ruba adulto ce lo ha messo
    E' ovvvioooo, un minore e' un minorato le cui responsabilita' devono perforza ricadere sui maggiorenni li attorno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se un minore ruba adulto ce lo ha me
      - Scritto da:
      E' ovvvioooo, un minore e' un minorato le cui
      responsabilita' devono perforza ricadere sui
      maggiorenni li
      attorno.Così dice la legge, anche se nel tuo sarcasmo non lo vuoi vedere
  • Anonimo scrive:
    notizia correlata
    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1530160&r=PI
  • Anonimo scrive:
    Dio come il bambino
    Tutti credono di parlare in suo nome.
  • darnota scrive:
    censura=ipocrisia
    Nella rete oltre alla parte prettanete porno o violenta esiste anche l'estrema ipocrisia di forum o presunti tali, dei perbenisti, dei protezionisti a tutti i costi, che pensano di proteggere da foto, filmati sia violenti che pornografici, i minori o coloro che non vogliono vedere.Ipocrita è colui che vuole impedire certe manifestazioni tralasciando che almeno il 70% è fatto di pornografia e violenza e che se i minori non si collegano da casa propria lo possono fare da casa di amici, dalle scuole o altro,tanto basta un click per eliminare le "prove".Il vero problema è che se si impedisce si stimola a cercare e scoprire, i ragazzi con una vita familiare e sociale sana una volta soddisfatta la curiosità si dedicano a giocare o ad un utilizzo normale del web.
  • Anonimo scrive:
    E i genitori che ci stanno a fare?
    Basta intendersi sul ruolo che un genitore deve avere nella vita di un figlio quando è ancora piccolo.Se la maggior parte dei genitori ritiene opportuno mettere tv e pc con connessione internet nella cameretta dei figli e chiudere la porta,cioè per essere chiari: levarseli dai coglioni in giro per casa, non dovrebbero poter pretendere che il resto del pianeta (perchè con internet di questo si tratta) si faccia carico di un ruolo educativo e di sorveglianza a cui loro hanno abdicato. Anche perchè il pericolo vero non viene da qualche foto porno,e infatti i primi a capirlo sono stati i pedofili, che scorrazzano indisturbati sulle chat adescando bambini.
  • Alessandrox scrive:
    X Quei poveri genitori con bimbi
    X Quei poveri genitori con bimbi di 3 anni che si collegano da soli.Avete Win98? cambiatelo, volendo e' anche a costo 0.Avete Win2k, XP, o Linux?Esistono i permessi, i diritti i profili ecc.Applicateli.Non sapete come si fa'?Fate un corsettino di informatica, ce ne sono anche a costi abbordabili.Siete cmq troppo poveri per potervelo permettere ma avete comunque l' ADSL?Cercate in rete, c'e' tanto materiale per tutti i gusti.Non riuscite perche' avete bisogno di un corso di informatica ma non avete voglia/tempo/soldi o semplicemente non vi interessano queste cose o non ci capite comunque una mazza?Disdicete l' ADSL, rivendete nell' usato il vostro PC e dedicatevi alla lettura di un buon libro o andate a pesca di trote (o di quel che vi pare) invece che pestare a caso su una tastiera.STOP.Tutto il resto sono chiacchere inutili.Non sto a leggere nemnmeno i vostri thread, sono tempo e banda sprecati.
    • Anonimo scrive:
      Re: X Quei poveri genitori con bimbi
      Sai che ti dico blocchiamo il porno su internet, chi lo vuole si fa un'abbonamento o chiede l'attivazione come avviene per le hotline. Del resto è più facile per loro fare una telefonatina e Telecom che per i genitori filtrare tutto il traffico web.
      • Anonimo scrive:
        Re: X Quei poveri genitori con bimbi
        Già e la liberta di espressione va a puttane (visto che siamo in tema).Oltretutto "blocchiamo il porno" è una dichiarazione ridicola, visto che i server hot stanno fuori dalla giurisdizione italiana. Che facciamo? Cina2 alla riscossa, lo stato babysitter che mi dice cosa è giusto e cosa no?E poi, solo il porno danneggia le persone? Che di di estremismo politicico, incitamento alla violenza contro altri e contro sè stessi, etc etc.Una macchina, un censore non potranno mai sostituire la vigilanza di un adulto. Genitore, muovete le chiappe. Se voi per primi non conoscete il PC come potete esser delle guide per i vostri figli?
  • Alessandrox scrive:
    LE EDICOLE?
    Quando facevo le medie c'erano diversi ragazzetti che si facevano la collezione delle ORE... e non solo, copie che spesso giravano, si prestavano ecc... Nessuno si e' mai scandalizzato per questo.Nessuno ha mai censurato le edicole che vendevano tutto a tutti indiscriminatamente. COME MAI STE STORIE VENGONO FUORI SOLO ORA CON INTERNET?????????E' tutta una buffonata e l' intoccabilita' delle edicole da sempre ne e' la piena e chiara dimostrazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: LE EDICOLE?
      Non e' proprio cosi' vero, agli inizi degli anni '70 quando fu concessa la vendita di "riviste per soli uomini" ci furono molte proteste da parte dei benpensanti e alcune edicole furono seriamente danneggiate dai dimostranti; si configurava il conflitto tra l'obbligo di esporre il prodotto e la sicura reazione anche violenta della clientela con possibile boicottaggio di altre pubblicazioni.Probabilmente e' solo una questione di tempi, questi sono gli anni 70 di internet
    • Anonimo scrive:
      Re: LE EDICOLE?
      Per i minori c'è il divieto di vendita....
  • Anonimo scrive:
    Semplice: vietiamo internet ai minori
    L'alcool fa male. Nessuno però ne vieta il consumo a tutti o lo diluisce con acqua perché quella bottiglia potrebbe andare ad un minore.Le sigarette vengono distribuite ai distributori, c'è scritto "vietato ai minori di...", ma mica sono decotinizzate per tutti. Dunque il minore può schiantarsi su un pioppo col motorino o farsi venire un bel cancro, mentre deve aver difficoltà per farsi un raspone davanti ad un monitor, perché una topa nuda lo traumatizzerebbe. Perché internet deve essere limitato per via dei minori?E' pericoloso? Vietatelo ai minori. Il minore viene beccato davanti ad internet? 3 anni di galera, lavori forzati in un convento di suore ninja, così impara la disciplina.La scelta migliore sarebbe vietare la produzione di minori, insomma basta figli che siamo già troppi e al mare non si trovano 3 metri di spiaggia vuoti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice: vietiamo internet ai minor
      Sono un minorenne, dovrei andare in galera?Sai i paragoni che fai non reggono...in internet puo trovare cose adatte atutte le età come cose che invece non lo sono...
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice: vietiamo internet ai minor
        - Scritto da:
        Sono un minorenne, dovrei andare in galera?Per alcuni ipocriti si.Devi capire che al mondo ci sono un sacco di persone che blaterano circa la protezione di questa o quella categoria quando in realtà intendono proteggere solo la loro morale malata.
        Sai i paragoni che fai non reggono...in internet
        puo trovare cose adatte atutte le età come cose
        che invece non lo
        sono...Non c'è nulla, su Internet, che non sia adatto a tutte le età. Semmai ci sono diverse cose che dovrebbero essere spiegate ai propri figli con onestà... cosa che invece si preferisce non fare.Come vedi, queste leggi, servono unicamente ad evitare ai genitori di dover toccare certe tematiche con i loro figli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice: vietiamo internet ai minor
        - Scritto da:
        Sono un minorenne, dovrei andare in galera?
        Sai i paragoni che fai non reggono...in internet
        puo trovare cose adatte atutte le età come cose
        che invece non lo
        sono...Sì dovresti marcire in galera fino ai 18 anni. Anche ai tuoi genitori minimo 6 anni di galera per averti messo al mondo. Ci vuole fermezza per questi crimini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice: vietiamo internet ai minor
      - Scritto da:
      L'alcool fa male.No. Non lo fa. Non se assunto con moderazione.
      Nessuno però ne vieta il
      consumo a tutti o lo diluisce con acqua perché
      quella bottiglia potrebbe andare ad un
      minore.D'accordo.Tuttavia l'alcool non fa male neanche ai minori. Se assunto con moderazione.
      Le sigarette vengono distribuite ai distributori,
      c'è scritto "vietato ai minori di...", ma mica
      sono decotinizzate per tutti.Vero.
      Dunque il minore
      può schiantarsi su un pioppo col motorino o farsi
      venire un bel cancro, mentre deve aver difficoltà
      per farsi un raspone davanti ad un monitor,
      perché una topa nuda lo traumatizzerebbe.Completamente d'accordo. L'ipocrisia e la fobia di oggi ha raggiunto livelli preoccupanti.
      Perché internet deve essere limitato per via dei
      minori?Infatti NON deve esserlo. I minori lo usino esattamente come fanno gli adulti. Il nudo non ha mai fatto a nessuno.
      E' pericoloso?No. Non lo è.
      Vietatelo ai minori.Non sono d'accordo.
      Il minore
      viene beccato davanti ad internet? 3 anni di
      galera, lavori forzati in un convento di suore
      ninja, così impara la
      disciplina.Ridicolo. Stai "proteggendo" i minori sbattendoli in galera?Un po' come "proteggerli" dalle droghe (spesso leggere e innocue) sbattendoli in galera (e quindi ottieni un danno anche là dove prima non c'era).
      La scelta migliore sarebbe vietare la
      produzione
      di minori,Giusto... facciamoli già adulti (rotfl)
      insomma basta figli che siamo già
      troppi e al mare non si trovano 3 metri di
      spiaggia
      vuoti.La soluzione è molto più semplice: che gli ipocriti e i fobici si facciano curare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice: vietiamo internet ai minor
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        L'alcool fa male.

        No. Non lo fa. Non se assunto con moderazione.


        Nessuno però ne vieta il

        consumo a tutti o lo diluisce con acqua perché

        quella bottiglia potrebbe andare ad un

        minore.

        D'accordo.
        Tuttavia l'alcool non fa male neanche ai minori.
        Se assunto con
        moderazione.Questo è errato. L'alcool fa sempre male, solo che a dosi moderate il danno è "moderato". L'assunzione di alcool nella pubertà è molto più dannosa che per un individuo adulto. Chiedi a qualunque tossicologo. L'alcool non è mai tollerato dal nostro organismo, non esistono dosi che lo fanno tollerare. Che poi sia accettato farne uso è un'altro discorso, ma la scienza non guarda alle tradizioni popolari. Almeno dovrebbe.
        • Anonimo scrive:
          Re: Semplice: vietiamo internet ai minor
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Scritto da:


          L'alcool fa male.



          No. Non lo fa. Non se assunto con moderazione.




          Nessuno però ne vieta il


          consumo a tutti o lo diluisce con acqua perché


          quella bottiglia potrebbe andare ad un


          minore.



          D'accordo.

          Tuttavia l'alcool non fa male neanche ai minori.

          Se assunto con

          moderazione.

          Questo è errato. L'alcool fa sempre male, solo
          che a dosi moderate il danno è "moderato".
          L'assunzione di alcool nella pubertà è molto più
          dannosa che per un individuo adulto. Chiedi a
          qualunque tossicologo. L'alcool non è mai
          tollerato dal nostro organismo, non esistono dosi
          che lo fanno tollerare. Che poi sia accettato
          farne uso è un'altro discorso, ma la scienza non
          guarda alle tradizioni popolari. Almeno
          dovrebbe."Il problema non è aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni"
        • Anonimo scrive:
          Re: Semplice: vietiamo internet ai minor
          - Scritto da:
          Questo è errato.Dimostralo.
          L'alcool fa sempre male, soloDimostralo.
          che a dosi moderate il danno è "moderato".Quale danno?
          L'assunzione di alcool nella pubertà è molto più
          dannosa che per un individuo adulto. Chiedi aConosco persone che hanno assunto anche grosse quantità di alcool nella pubertà e non hanno ricevuto nessun danno permanente (se non qualche cattivo voto perché anziché andare a scuola andavano a bere al bar con gli amici).
          qualunque tossicologo. L'alcool non è mai
          tollerato dal nostro organismo, non esistono dosi
          che lo fanno tollerare. Che poi sia accettatoMostrami il danno.
          farne uso è un'altro discorso, ma la scienza non
          guarda alle tradizioni popolari. Almeno
          dovrebbe.I danni di cui parli sono o assolutamente irrilevanti o inesistenti.Che l'alcool sia del tutto estraneo al nostro organismo non significa che esso faccia male. Anche i vestiti sono estranei al nostro organismo... eppure li indossiamo senza grossi problemi.Il nostro corpo è realizzato in modo da poter tollerare diversi veleni in quantità moderate, è vero che l'alcool non ha alcun uso per il nostro corpo ma, se assunto in maniera moderata, non ha neanche nessun effetto negativo.Chiaro poi che se diventa una dipendenza le cose cambiano, ma non inventiamoci danni là dove non ce ne sono.
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice: vietiamo internet ai minor

        La soluzione è molto più semplice: che gli
        ipocriti e i fobici si facciano
        curare.[img]http://www.ludimaginary.net/blogamoi/images/img_humeur/body_snatchers.jpg[/img]Wakkooooooooo!!
  • Anonimo scrive:
    bambini o minori?
    L'autore della lettera e' condivisibile nei contenuti ma nel succo del discorso c'e' un evidente problema oggettivo.Non scrivo per critica ma solo per ribadire un concetto.L'autore cita suo figlio di 2 anni, e parla genericamente di bambini, scuole.La legge invece parla piu' esplicitamente di minori, ovvero gli under 18.E' chiaro che finche' si ha a che fare con un bambino in eta' scolare, questo bambino non e' autonomo di fronte ad internet e necessita di un adulto (anche se ormai mia figlia di 6 anni, che andra' alle elementari a settembre, e non sa ancora leggere, e' perfettamente in grado di accendere il pc, inserire la sua login, cliccare su start, navigare nel menu dei programmi e lanciare il programma che vuole fare: suppongo che abbia memorizzato le posizioni o riconosca le icone, perche' non sa leggere).Dicevo, finche' si parla di bambini di questa taglia, l'adulto fa da ottima interfaccia.Ma quando il bambino diventa adolescente, possiede come minimo 2 cellulari, lettore mp3, palmare, orologio con navigatore satellitare incorporato e chissa' quali altre diavolerie tecnologiche inventeranno nei prossimi 10 anni, come si puo' pretendere che questo si colleghi ad internet sotto la supervisione di un adulto?Con questo non sto qui ad implorare una censura tot-court.Sto solo dicendo che e' quel tipo di minore a richiedere una tutela da internet (leggasi anche "adescamento"), non il bambino.
    • Anonimo scrive:
      Re: bambini o minori?

      Ma quando il bambino diventa adolescente,
      possiede come minimo 2 cellulari, lettore mp3,
      palmare, orologio con navigatore satellitare
      incorporato e chissa' quali altre diavolerie
      tecnologiche inventeranno nei prossimi 10 anni,E chi glieli ha comprati? Il genitore.
      come si puo' pretendere che questo si colleghi ad
      internet sotto la supervisione di un
      adulto?Come il genitore si è preso la responsabilità di comprare tutta quella tecnologia, così si prenderà la responsabilità di guidare il figlio su Internet.Di certo, filtri impersonali sono assolutamente inutili se non sono accompagnati da discorsi seri ed educativi. Non ho ancora figli, ma quando ne avrò non vorrò certo lasciarli in ballo alla tecnologia e a chi questa tecnologia la controlla.
      Con questo non sto qui ad implorare una censura
      tot-court.
      Sto solo dicendo che e' quel tipo di minore a
      richiedere una tutela da internet (leggasi anche
      "adescamento"), non il
      bambino.Non è da Internet che deve essere richiesta la tutela, ma piuttosto dai genitori che affidano la tutela dei propri figli a terzi. Quei genitori sono più snaturati di Internet.
    • gian_d scrive:
      Re: bambini o minori?
      - Scritto da:
      Ma quando il bambino diventa adolescente,
      possiede come minimo 2 cellulari, lettore mp3,
      palmare, orologio con navigatore satellitare
      incorporato e chissa' quali altre diavolerie
      tecnologiche inventeranno nei prossimi 10 anni,
      come si puo' pretendere che questo si colleghi ad
      internet sotto la supervisione di un
      adulto?

      Con questo non sto qui ad implorare una censura
      tot-court.
      Sto solo dicendo che e' quel tipo di minore a
      richiedere una tutela da internet (leggasi anche
      "adescamento"), non il
      bambino.Adeguatamente educato, l'adolescente è ormai una persona in grado d'intendere e di volere e sufficientemente dotato di capacità d'analisi e di discernimento. Io ci vivo a contatto quotidianamente con gli adolescenti e credo di avere a disposizione una casistica molto più ampia di quella che può avere un qualsiasi genitore che assume come modello di riferimento il proprio figlio (o i propri 2-3 figli). Le differenze che si riscontrano fra adolescenti sono dovute per lo più alla sfera sociale in cui gravitano, con particolare riferimento alla famiglia.Famiglie responsabili tirano su ragazzi che a 15-16 anni hanno una maturità che farebbe impallidire la stragrande maggioranza di adulti pseudonavigati senza tuttavia snaturare le prerogative della loro età. Chi non se ne accorge, fra i tanti "adulti" è vecchio decrepito, nel senso che l'età verde fa parte di un'altra vita lasciata secoli alle spalle. L'adolescente è ancora in un età critica, in cui hanno un ruolo fondamentale la sensibilità, l'autostima, la capacità d'astrazione ancora in fase d'evoluzione, l'esperienza. Tuttavia queste non rappresentano necessariamente un limite nel rapportarsi con il mondo esterno e con tutte le contraddizioni che lo permeano. Nascondere questo mondo esterno significa reprimere e rimandare nel tempo un problema che prima o poi farà insorgere frustrazioni ed esperienze ancora più traumatizzanti.Oggi c'è un esercito di adolescenti cresciuti nella bambagia e straviziati da genitori incapaci di dialogare con loro e di educarli, pronti a regalargli l'ultima sfornata della nuova tecnologia, un po' invidiosi nel non aver goduto di questi strumenti. Questi genitori sono convinti di avere a che fare con piccoli geni che hanno bisogno di protezione e non si rendono conto che la fragilità dei loro piccoli geni è generata proprio dalla loro incoscienza e dalle contraddizioni di questa società composta da individui inseriti in una società a compartimenti stagni. In passato la famiglia-clan era un'entità autorevole che garantiva l'amalgama fra le generazioni: gli anziani vivevano in famiglia e rappresentavano una guida per i più giovani, i fratelli e le sorelle più grandi rappresentavano i tutori dei più piccoli, la madre era una figura autorevole che pur impegnata era sempre a disposizione in qualsiasi momento, pronta ad intervenire in qualsiasi momento a correggere ogni possibile pericolo di degenerazione.Oggi la famiglia è formata da piccoli nuclei composti per lo più da due generazioni e da 3-5 individui, con una guida della fase evolutiva che è delegata in bianco ad entità poco definite quali una scuola allo sfascio, la televisione, internet e le telecomunicazioni in generale. Gli affetti e il dialogo sono demandati rispettivamente ai regali materiali e alla televisione, i modelli rappresentativi sono quelli proposti da una società virtuale fatta di film e telefilm in cui si mescolano con la massima indifferenza valori, violenza e rampantismo.Cosa pretendiamo da un contesto del genere? Se non vogliamo sprecare 30 minuti della nostra giornata a parlare con il nostro figlio non stupiamoci se poi questo cercherà i suoi modelli rappresentativi in un rocco siffredi, in un schwarzenegger o nella ciappuzza ossigenata schiaffata sul seggiolone del talk show a gambe rigorosamente incrociate con gonna a spacco fino a mezza natica, seno siliconato, farfallina tatuata sul deltoide e labbra turgide che farebbero invidia a una nigeriana.In altri tempi i padri si portavano i ragazzini di 14 anni nel bordello a fare la loro prima esperienza sessuale e le ragazzine di 14 anni venivano consegnate al primo buon partito pronte a sfornare e gestire una prole di 15 marmocchi nei successivi 20-30 anni con suoceri incorporati. Oggi pretendiamo che a 18 anni credano ancora a babbo natale e a san valentino, che sappiano che i bambini nascono sotto i cavoli e che le mammelle sono oggetti estetici da far intravvedere ma da non far vedere. Pronti a prendersi il ceffone se osano dire fica, cazzo o coglione a tavola, quando lo sentono tutti i giorni alla televisione, ma guai a parlare a scuola, in famiglia o a Rai educational di vagina, pene e testicolo perché il solito posterior di pontefice s'inalbera in difesa di chissà quale valore vituperato.Ma sì, diamo pure la colpa a Internet, non c'è manco dieci anni e ci sta mandando alla perdizione tutti i nostri cuccioli...
      • cico scrive:
        Re: bambini o minori?
        - Scritto da: gian_d

        - Scritto da:

        Ma quando il bambino diventa adolescente,

        possiede come minimo 2 cellulari, lettore mp3,

        palmare, orologio con navigatore satellitare

        incorporato e chissa' quali altre diavolerie

        tecnologiche inventeranno nei prossimi 10 anni,

        come si puo' pretendere che questo si colleghi
        ad

        internet sotto la supervisione di un

        adulto?



        Con questo non sto qui ad implorare una censura

        tot-court.

        Sto solo dicendo che e' quel tipo di minore a

        richiedere una tutela da internet (leggasi anche

        "adescamento"), non il

        bambino.

        Adeguatamente educato, l'adolescente è ormai una
        persona in grado d'intendere e di volere e
        sufficientemente dotato di capacità d'analisi e
        di discernimento. Io ci vivo a contatto
        quotidianamente con gli adolescenti e credo di
        avere a disposizione una casistica molto più
        ampia di quella che può avere un qualsiasi
        genitore che assume come modello di riferimento
        il proprio figlio (o i propri 2-3 figli). Le
        differenze che si riscontrano fra adolescenti
        sono dovute per lo più alla sfera sociale in cui
        gravitano, con particolare riferimento alla
        famiglia.
        Famiglie responsabili tirano su ragazzi che a
        15-16 anni hanno una maturità che farebbe
        impallidire la stragrande maggioranza di adulti
        pseudonavigati senza tuttavia snaturare le
        prerogative della loro età. Chi non se ne
        accorge, fra i tanti "adulti" è vecchio
        decrepito, nel senso che l'età verde fa parte di
        un'altra vita lasciata secoli alle
        spalle.

        L'adolescente è ancora in un età critica, in cui
        hanno un ruolo fondamentale la sensibilità,
        l'autostima, la capacità d'astrazione ancora in
        fase d'evoluzione, l'esperienza. Tuttavia queste
        non rappresentano necessariamente un limite nel
        rapportarsi con il mondo esterno e con tutte le
        contraddizioni che lo permeano. Nascondere questo
        mondo esterno significa reprimere e rimandare nel
        tempo un problema che prima o poi farà insorgere
        frustrazioni ed esperienze ancora più
        traumatizzanti.

        Oggi c'è un esercito di adolescenti cresciuti
        nella bambagia e straviziati da genitori incapaci
        di dialogare con loro e di educarli, pronti a
        regalargli l'ultima sfornata della nuova
        tecnologia, un po' invidiosi nel non aver goduto
        di questi strumenti. Questi genitori sono
        convinti di avere a che fare con piccoli geni che
        hanno bisogno di protezione e non si rendono
        conto che la fragilità dei loro piccoli geni è
        generata proprio dalla loro incoscienza e dalle
        contraddizioni di questa società composta da
        individui inseriti in una società a compartimenti
        stagni.

        In passato la famiglia-clan era un'entità
        autorevole che garantiva l'amalgama fra le
        generazioni: gli anziani vivevano in famiglia e
        rappresentavano una guida per i più giovani, i
        fratelli e le sorelle più grandi rappresentavano
        i tutori dei più piccoli, la madre era una figura
        autorevole che pur impegnata era sempre a
        disposizione in qualsiasi momento, pronta ad
        intervenire in qualsiasi momento a correggere
        ogni possibile pericolo di
        degenerazione.

        Oggi la famiglia è formata da piccoli nuclei
        composti per lo più da due generazioni e da 3-5
        individui, con una guida della fase evolutiva che
        è delegata in bianco ad entità poco definite
        quali una scuola allo sfascio, la televisione,
        internet e le telecomunicazioni in generale. Gli
        affetti e il dialogo sono demandati
        rispettivamente ai regali materiali e alla
        televisione, i modelli rappresentativi sono
        quelli proposti da una società virtuale fatta di
        film e telefilm in cui si mescolano con la
        massima indifferenza valori, violenza e
        rampantismo.

        Cosa pretendiamo da un contesto del genere? Se
        non vogliamo sprecare 30 minuti della nostra
        giornata a parlare con il nostro figlio non
        stupiamoci se poi questo cercherà i suoi modelli
        rappresentativi in un rocco siffredi, in un
        schwarzenegger o nella ciappuzza ossigenata
        schiaffata sul seggiolone del talk show a gambe
        rigorosamente incrociate con gonna a spacco fino
        a mezza natica, seno siliconato, farfallina
        tatuata sul deltoide e labbra turgide che
        farebbero invidia a una
        nigeriana.

        In altri tempi i padri si portavano i ragazzini
        di 14 anni nel bordello a fare la loro prima
        esperienza sessuale e le ragazzine di 14 anni
        venivano consegnate al primo buon partito pronte
        a sfornare e gestire una prole di 15 marmocchi
        nei successivi 20-30 anni con suoceri
        incorporati. Oggi pretendiamo che a 18 anni
        credano ancora a babbo natale e a san valentino,
        che sappiano che i bambini nascono sotto i cavoli
        e che le mammelle sono oggetti estetici da far
        intravvedere ma da non far vedere. Pronti a
        prendersi il ceffone se osano dire fica, cazzo o
        coglione a tavola, quando lo sentono tutti i
        giorni alla televisione, ma guai a parlare a
        scuola, in famiglia o a Rai educational di
        vagina, pene e testicolo perché il solito
        posterior di pontefice s'inalbera in difesa di
        chissà quale valore
        vituperato.

        Ma sì, diamo pure la colpa a Internet, non c'è
        manco dieci anni e ci sta mandando alla
        perdizione tutti i nostri
        cuccioli...Bravo gian.
      • Anonimo scrive:
        Re: bambini o minori?
        - Scritto da: gian_d

        - Scritto da:

        Ma quando il bambino diventa adolescente,

        possiede come minimo 2 cellulari, lettore mp3,

        palmare, orologio con navigatore satellitare

        incorporato e chissa' quali altre diavolerie

        tecnologiche inventeranno nei prossimi 10 anni,

        come si puo' pretendere che questo si colleghi
        ad

        internet sotto la supervisione di un

        adulto?



        Con questo non sto qui ad implorare una censura

        tot-court.

        Sto solo dicendo che e' quel tipo di minore a

        richiedere una tutela da internet (leggasi anche

        "adescamento"), non il

        bambino.

        Adeguatamente educato, l'adolescente è ormai una
        persona in grado d'intendere e di volere e
        sufficientemente dotato di capacità d'analisi e
        di discernimento. Io ci vivo a contatto
        quotidianamente con gli adolescenti e credo di
        avere a disposizione una casistica molto più
        ampia di quella che può avere un qualsiasi
        genitore che assume come modello di riferimento
        il proprio figlio (o i propri 2-3 figli). Le
        differenze che si riscontrano fra adolescenti
        sono dovute per lo più alla sfera sociale in cui
        gravitano, con particolare riferimento alla
        famiglia.
        Famiglie responsabili tirano su ragazzi che a
        15-16 anni hanno una maturità che farebbe
        impallidire la stragrande maggioranza di adulti
        pseudonavigati senza tuttavia snaturare le
        prerogative della loro età. Chi non se ne
        accorge, fra i tanti "adulti" è vecchio
        decrepito, nel senso che l'età verde fa parte di
        un'altra vita lasciata secoli alle
        spalle.

        L'adolescente è ancora in un età critica, in cui
        hanno un ruolo fondamentale la sensibilità,
        l'autostima, la capacità d'astrazione ancora in
        fase d'evoluzione, l'esperienza. Tuttavia queste
        non rappresentano necessariamente un limite nel
        rapportarsi con il mondo esterno e con tutte le
        contraddizioni che lo permeano. Nascondere questo
        mondo esterno significa reprimere e rimandare nel
        tempo un problema che prima o poi farà insorgere
        frustrazioni ed esperienze ancora più
        traumatizzanti.

        Oggi c'è un esercito di adolescenti cresciuti
        nella bambagia e straviziati da genitori incapaci
        di dialogare con loro e di educarli, pronti a
        regalargli l'ultima sfornata della nuova
        tecnologia, un po' invidiosi nel non aver goduto
        di questi strumenti. Questi genitori sono
        convinti di avere a che fare con piccoli geni che
        hanno bisogno di protezione e non si rendono
        conto che la fragilità dei loro piccoli geni è
        generata proprio dalla loro incoscienza e dalle
        contraddizioni di questa società composta da
        individui inseriti in una società a compartimenti
        stagni.

        In passato la famiglia-clan era un'entità
        autorevole che garantiva l'amalgama fra le
        generazioni: gli anziani vivevano in famiglia e
        rappresentavano una guida per i più giovani, i
        fratelli e le sorelle più grandi rappresentavano
        i tutori dei più piccoli, la madre era una figura
        autorevole che pur impegnata era sempre a
        disposizione in qualsiasi momento, pronta ad
        intervenire in qualsiasi momento a correggere
        ogni possibile pericolo di
        degenerazione.

        Oggi la famiglia è formata da piccoli nuclei
        composti per lo più da due generazioni e da 3-5
        individui, con una guida della fase evolutiva che
        è delegata in bianco ad entità poco definite
        quali una scuola allo sfascio, la televisione,
        internet e le telecomunicazioni in generale. Gli
        affetti e il dialogo sono demandati
        rispettivamente ai regali materiali e alla
        televisione, i modelli rappresentativi sono
        quelli proposti da una società virtuale fatta di
        film e telefilm in cui si mescolano con la
        massima indifferenza valori, violenza e
        rampantismo.

        Cosa pretendiamo da un contesto del genere? Se
        non vogliamo sprecare 30 minuti della nostra
        giornata a parlare con il nostro figlio non
        stupiamoci se poi questo cercherà i suoi modelli
        rappresentativi in un rocco siffredi, in un
        schwarzenegger o nella ciappuzza ossigenata
        schiaffata sul seggiolone del talk show a gambe
        rigorosamente incrociate con gonna a spacco fino
        a mezza natica, seno siliconato, farfallina
        tatuata sul deltoide e labbra turgide che
        farebbero invidia a una
        nigeriana.

        In altri tempi i padri si portavano i ragazzini
        di 14 anni nel bordello a fare la loro prima
        esperienza sessuale e le ragazzine di 14 anni
        venivano consegnate al primo buon partito pronte
        a sfornare e gestire una prole di 15 marmocchi
        nei successivi 20-30 anni con suoceri
        incorporati. Oggi pretendiamo che a 18 anni
        credano ancora a babbo natale e a san valentino,
        che sappiano che i bambini nascono sotto i cavoli
        e che le mammelle sono oggetti estetici da far
        intravvedere ma da non far vedere. Pronti a
        prendersi il ceffone se osano dire fica, cazzo o
        coglione a tavola, quando lo sentono tutti i
        giorni alla televisione, ma guai a parlare a
        scuola, in famiglia o a Rai educational di
        vagina, pene e testicolo perché il solito
        posterior di pontefice s'inalbera in difesa di
        chissà quale valore
        vituperato.

        Ma sì, diamo pure la colpa a Internet, non c'è
        manco dieci anni e ci sta mandando alla
        perdizione tutti i nostri
        cuccioli...Quoto. Wakko [in modalità vacanza]. 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: bambini o minori?
        Ritorna la password al vero gian_d, brutto studentello :@ :@
      • Anonimo scrive:
        Re: bambini o minori?
        Oggi pretendiamo che a 18 anni
        credano ancora a babbo natale e a san valentino,
        che sappiano che i bambini nascono sotto i cavoli
        e che le mammelle sono oggetti estetici da far
        intravvedere ma da non far vedere. Pronti a
        prendersi il ceffone se osano dire fica, cazzo o
        coglione a tavola, quando lo sentono tutti i
        giorni alla televisione, ma guai a parlare a
        scuola, in famiglia o a Rai educational di
        vagina, pene e testicolo perché il solito
        posterior di pontefice s'inalbera in difesa di
        chissà quale valore
        vituperato.

        Ma sì, diamo pure la colpa a Internet, non c'è
        manco dieci anni e ci sta mandando alla
        perdizione tutti i nostri
        cuccioli...Ho cuttato ma straquoto tutto!Ce ne fossero più di persone con la tua apertura mentale ma come ho già scritto in passato l'ignoranza e la paura stanno crescendo verso un nuovo periodo oscurantista...
      • sinadex scrive:
        Re: bambini o minori?

        Adeguatamente educato, l'adolescente è ormai una
        persona in grado d'intendere e di volere e
        sufficientemente dotato di capacità d'analisi e
        di discernimento. Io ci vivo a contatto
        quotidianamente con gli adolescenti e credo di
        avere a disposizione una casistica molto più
        ampia di quella che può avere un qualsiasi
        genitore che assume come modello di riferimento
        il proprio figlio (o i propri 2-3 figli). Le
        differenze che si riscontrano fra adolescenti
        sono dovute per lo più alla sfera sociale in cui
        gravitano, con particolare riferimento alla
        famiglia.
        Famiglie responsabili tirano su ragazzi che a
        15-16 anni hanno una maturità che farebbe
        impallidire la stragrande maggioranza di adulti
        pseudonavigati senza tuttavia snaturare le
        prerogative della loro età. Chi non se ne
        accorge, fra i tanti "adulti" è vecchio
        decrepito, nel senso che l'età verde fa parte di
        un'altra vita lasciata secoli alle
        spalle.

        L'adolescente è ancora in un età critica, in cui
        hanno un ruolo fondamentale la sensibilità,
        l'autostima, la capacità d'astrazione ancora in
        fase d'evoluzione, l'esperienza. Tuttavia queste
        non rappresentano necessariamente un limite nel
        rapportarsi con il mondo esterno e con tutte le
        contraddizioni che lo permeano. Nascondere questo
        mondo esterno significa reprimere e rimandare nel
        tempo un problema che prima o poi farà insorgere
        frustrazioni ed esperienze ancora più
        traumatizzanti.

        Oggi c'è un esercito di adolescenti cresciuti
        nella bambagia e straviziati da genitori incapaci
        di dialogare con loro e di educarli, pronti a
        regalargli l'ultima sfornata della nuova
        tecnologia, un po' invidiosi nel non aver goduto
        di questi strumenti. Questi genitori sono
        convinti di avere a che fare con piccoli geni che
        hanno bisogno di protezione e non si rendono
        conto che la fragilità dei loro piccoli geni è
        generata proprio dalla loro incoscienza e dalle
        contraddizioni di questa società composta da
        individui inseriti in una società a compartimenti
        stagni.

        In passato la famiglia-clan era un'entità
        autorevole che garantiva l'amalgama fra le
        generazioni: gli anziani vivevano in famiglia e
        rappresentavano una guida per i più giovani, i
        fratelli e le sorelle più grandi rappresentavano
        i tutori dei più piccoli, la madre era una figura
        autorevole che pur impegnata era sempre a
        disposizione in qualsiasi momento, pronta ad
        intervenire in qualsiasi momento a correggere
        ogni possibile pericolo di
        degenerazione.

        Oggi la famiglia è formata da piccoli nuclei
        composti per lo più da due generazioni e da 3-5
        individui, con una guida della fase evolutiva che
        è delegata in bianco ad entità poco definite
        quali una scuola allo sfascio, la televisione,
        internet e le telecomunicazioni in generale. Gli
        affetti e il dialogo sono demandati
        rispettivamente ai regali materiali e alla
        televisione, i modelli rappresentativi sono
        quelli proposti da una società virtuale fatta di
        film e telefilm in cui si mescolano con la
        massima indifferenza valori, violenza e
        rampantismo.

        Cosa pretendiamo da un contesto del genere? Se
        non vogliamo sprecare 30 minuti della nostra
        giornata a parlare con il nostro figlio non
        stupiamoci se poi questo cercherà i suoi modelli
        rappresentativi in un rocco siffredi, in un
        schwarzenegger o nella ciappuzza ossigenata
        schiaffata sul seggiolone del talk show a gambe
        rigorosamente incrociate con gonna a spacco fino
        a mezza natica, seno siliconato, farfallina
        tatuata sul deltoide e labbra turgide che
        farebbero invidia a una
        nigeriana.

        In altri tempi i padri si portavano i ragazzini
        di 14 anni nel bordello a fare la loro prima
        esperienza sessuale e le ragazzine di 14 anni
        venivano consegnate al primo buon partito pronte
        a sfornare e gestire una prole di 15 marmocchi
        nei successivi 20-30 anni con suoceri
        incorporati. Oggi pretendiamo che a 18 anni
        credano ancora a babbo natale e a san valentino,
        che sappiano che i bambini nascono sotto i cavoli
        e che le mammelle sono oggetti estetici da far
        intravvedere ma da non far vedere. Pronti a
        prendersi il ceffone se osano dire fica, cazzo o
        coglione a tavola, quando lo sentono tutti i
        giorni alla televisione, ma guai a parlare a
        scuola, in famiglia o a Rai educational di
        vagina, pene e testicolo perché il solito
        posterior di pontefice s'inalbera in difesa di
        chissà quale valore
        vituperato.

        Ma sì, diamo pure la colpa a Internet, non c'è
        manco dieci anni e ci sta mandando alla
        perdizione tutti i nostri
        cuccioli...quito in PIENO
      • shevathas scrive:
        Re: bambini o minori?

        coglione a tavola, quando lo sentono tutti i
        giorni alla televisione, ma guai a parlare a
        scuola, in famiglia o a Rai educational di
        vagina, pene e testicolo perché il solito
        posterior di pontefice s'inalbera in difesa di
        chissà quale valore
        vituperato.

        Ma sì, diamo pure la colpa a Internet, non c'è
        manco dieci anni e ci sta mandando alla
        perdizione tutti i nostri
        cuccioli...ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONErivelato cervello ancora funzionante.pregasi intervenire risolutori per somministrazione urgente di "grande fratello", "isola dei famosi" e "la fattoria" fino all'appiattimento dell'elettroencefalogramma.Il tuo amico computer--più leggo il manuale di paranoia e più credo sia un trattato sociologico e non un gioco di ruolo.link: http://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia_(gioco_di_ruolo)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 luglio 2006 10.41-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    E i videofonini?

    se un bambino sta in rete è perché un adulto ce
    lo ha messo,(...altri aggeggi per consentire ad
    ... bambini di essere in rete. Voglio dire, in
    altre parole, che da soli non ci vanno, non ci
    possono andare, come farebbero?I videofonini/palmari ce li hanno anche i pargoletti oramai:internet è pervasiva.Fermo restando le responsabilità degli adulti, oggi la possibilità che bimbi (e adulti) incappino in materiale sgradito/offensivo/illegale è enormemente più alta e di gravità maggiore di quando da piccoli si trovava il giornaletto per strada: son cambiati gli strumenti, occorrono nuove regole e OGNI regolamentazione comporta un qualche sacrificio al personale interesse e "libertà". La differenza sta nel seguire la stella polare di un interesse generale maggiore, possibilmente non solo economico.
    • Anonimo scrive:
      Re: E i videofonini?


      Ahhhahah... macche' paria.... ecco i genitori che
      viziano i bambini con cose assolutamente
      inutili.Le convinzioni vanno anche coniugate con la realtà. Certo puoi evitare di dotare il pargolo con l'ultimo modello sul mercato: ma se tutti, dico tutti i compagnetti di scuola (parlo delle medie ma la cosa si va estendendo alle elementari) hanno il cellulare tu che fai?si daccordo spiegherai a tuo figlio che le cose importanti sono altre ecc...ma poi...gli regalerai il cellulare...o lo faranno i nonni, zii ecc....
      Si ma ha anche di pari passo amplificato la
      possibilita' da parte dei genitori di controllare
      alla fonte il comportamento dei propri figli! Se
      non lo fanno saranno giustamente CA§§I LORO (inSono CA$$I nostri, inteso come società: ecco perchè discutere su come usare gli strumenti e definirne anche l'accesso è interesse comune
      Quando l' informazione su come fare e' cosi'
      tanta e diffusaè vero...google glielo concedi a tuo figlio?hai provato a cercare qualche immagine?Auguri!
      • shevathas scrive:
        Re: E i videofonini?
        - Scritto da:




        Ahhhahah... macche' paria.... ecco i genitori
        che

        viziano i bambini con cose assolutamente

        inutili.
        Le convinzioni vanno anche coniugate con la
        realtà. Certo puoi evitare di dotare il pargolo
        con l'ultimo modello sul mercato: ma se tutti,
        dico tutti i compagnetti di scuola (parlo delle
        medie ma la cosa si va estendendo alle
        elementari) hanno il cellulare tu che fai?si
        daccordo spiegherai a tuo figlio che le cose
        importanti sono altre ecc...ma poi...gli
        regalerai il cellulare...o lo faranno i nonni,
        zii
        ecc....Il punto è: gli regali un cellulare o gli regali il modello superlusso di videofonino con navigatore satellitare, bioritmi e macchina del caffe' integrata ?Anche se il pargolo ha il cellulare ultrafigo puoi inibire la sim al traffico dati e spiegarli chiaramente che avrà un preciso budget settimanale o mensile per le telefonate.blocchi con password il bluetooth.Gli spieghi in maniera molto chiara come funzionano le truffe: scarica loghi e suonerie, chat sms&co, e spieghi anche che non verranno fatte ricariche extra in caso si caschi in queste truffe. Non mi sembra nulla di impossibile da fare.
        Sono CA$$I nostri, inteso come società: ecco
        perchè discutere su come usare gli strumenti e
        definirne anche l'accesso è interesse
        comune

        è vero...google glielo concedi a tuo figlio?
        hai provato a cercare qualche immagine?
        Auguri!
        semplice, attivi di default la protezione massima safe search.http://www.google.it/advanced_image_search?hl=it
      • Alessandrox scrive:
        Re: E i videofonini?
        - Scritto da:

        Ahhhahah... macche' paria.... ecco i genitori
        che

        viziano i bambini con cose assolutamente

        inutili.
        Le convinzioni vanno anche coniugate con la
        realtà. Certo puoi evitare di dotare il pargolo
        con l'ultimo modello sul mercato: ma se tutti,
        dico tutti i compagnetti di scuola (parlo delle
        medie ma la cosa si va estendendo alle
        elementari) hanno il cellulare tu che fai?si
        daccordo spiegherai a tuo figlio che le cose
        importanti sono altre ecc...ma poi...gli
        regalerai il cellulare...o lo faranno i nonni,
        zii
        ecc....Ma tra dire sempre si e dire sempre no ci sara' almeno una via di mezzo?

        Si ma ha anche di pari passo amplificato la

        possibilita' da parte dei genitori di
        controllare

        alla fonte il comportamento dei propri figli! Se

        non lo fanno saranno giustamente CA§§I LORO (in
        Sono CA$$I nostri, inteso come società: ecco
        perchè discutere su come usare gli strumenti e
        definirne anche l'accesso è interesse
        comuneSi certo mica negavo questo.

        Quando l' informazione su come fare e' cosi'

        tanta e diffusa
        è vero...google glielo concedi a tuo figlio?
        hai provato a cercare qualche immagine?
        Auguri!NO google dev' essere usato dai Genitori prima che dai figli, almeno sanno con cosa hanno a che fare. invece di pestare a caso sulla tastiera e poi lamentarsi del comportamento indisciplinato dei loro figliuoli
  • Anonimo scrive:
    E' proprio questo che si deve capire
    Internet non è come guardare la televisione. Chi lo fa è responsabilizzato di ciò che fa, non può essere sotto tutela.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' proprio questo che si deve capire
      - Scritto da:
      Internet non è come guardare la televisione. Chi
      lo fa è responsabilizzato di ciò che fa, non può
      essere sotto
      tutela.ecco, allora vai de quei sporcaccioni a dirglielo in faccia (gli americani), e vedrai come ti sputeranno in faccia!!please? yuor italian?! i'm fuck you now! @^
  • shevathas scrive:
    Pienamente d'accordo
    hai detto la pura e semplice verità: l'educazione dei pargoli è in primo luogo compito della famiglia.E che è stupido che la famiglia se ne lavi le mani e demandando ad altri l'incarico di educare i figli.E' giusto, sacrosanto, che ai genitori vengano forniti strumenti, lato client, per poter controllare e gestire l'accesso alla rete dei minori, è perfettamente lecito chiedere codici di autoregolamentazione in cui i fornitori di contenuti indicano, in base alla loro sensibilità, se i contenuti da loro forniti siano o meno adatti a minori.Ma anche io trovo profondamente scorretto che si usi il pretesto dei minori per imporre filtri per tutti lato server o per fare censure generalizzate su internet.Facciamo un parallelo con il mondo reale, alcune strade sono pericolose di notte (e anche di giorno) per i minori.Chi accetterebbe un coprifuoco generalizzato nelle città per tutelare i minori?
    • gian_d scrive:
      Re: Pienamente d'accordo
      - Scritto da: shevathas
      hai detto la pura e semplice verità: l'educazione
      dei pargoli è in primo luogo compito della
      famiglia.
      E che è stupido che la famiglia se ne lavi le
      mani e demandando ad altri l'incarico di educare
      i
      figli.

      E' giusto, sacrosanto, che ai genitori vengano
      forniti strumenti, lato client, per poter
      controllare e gestire l'accesso alla rete dei
      minori, è perfettamente lecito chiedere codici di
      autoregolamentazione in cui i fornitori di
      contenuti indicano, in base alla loro
      sensibilità, se i contenuti da loro forniti siano
      o meno adatti a
      minori.

      Ma anche io trovo profondamente scorretto che si
      usi il pretesto dei minori per imporre filtri per
      tutti lato server o per fare censure
      generalizzate su
      internet.

      Facciamo un parallelo con il mondo reale, alcune
      strade sono pericolose di notte (e anche di
      giorno) per i
      minori.
      Chi accetterebbe un coprifuoco generalizzato
      nelle città per tutelare i
      minori?quoto
    • Anonimo scrive:
      Re: Pienamente d'accordo
      - Scritto da: shevathas
      hai detto la pura e semplice verità: l'educazione
      dei pargoli è in primo luogo compito della
      famiglia.
      E che è stupido che la famiglia se ne lavi le
      mani e demandando ad altri l'incarico di educare
      i
      figli.

      E' giusto, sacrosanto, che ai genitori vengano
      forniti strumenti, lato client, per poter
      controllare e gestire l'accesso alla rete dei
      minori, è perfettamente lecito chiedere codici di
      autoregolamentazione in cui i fornitori di
      contenuti indicano, in base alla loro
      sensibilità, se i contenuti da loro forniti siano
      o meno adatti a
      minori.

      Ma anche io trovo profondamente scorretto che si
      usi il pretesto dei minori per imporre filtri per
      tutti lato server o per fare censure
      generalizzate su
      internet.

      Facciamo un parallelo con il mondo reale, alcune
      strade sono pericolose di notte (e anche di
      giorno) per i
      minori.
      Chi accetterebbe un coprifuoco generalizzato
      nelle città per tutelare i
      minori?Quoto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pienamente d'accordo
      Quoto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pienamente d'accordo

      Chi accetterebbe un coprifuoco generalizzato
      nelle città per tutelare i
      minori?Non fare delle domande la cui risposta potrebbe farti raggelare il sangue.
    • Sandino scrive:
      Re: Pienamente d'accordo
      - Scritto da: shevathas
      hai detto la pura e semplice verità: l'educazione
      dei pargoli è in primo luogo compito della
      famiglia.
      E che è stupido che la famiglia se ne lavi le
      mani e demandando ad altri l'incarico di educare
      i
      figli.

      E' giusto, sacrosanto, che ai genitori vengano
      forniti strumenti, lato client, per poter
      controllare e gestire l'accesso alla rete dei
      minori, è perfettamente lecito chiedere codici di
      autoregolamentazione in cui i fornitori di
      contenuti indicano, in base alla loro
      sensibilità, se i contenuti da loro forniti siano
      o meno adatti a
      minori.

      Ma anche io trovo profondamente scorretto che si
      usi il pretesto dei minori per imporre filtri per
      tutti lato server o per fare censure
      generalizzate su
      internet.
      sono pienamente d'accordo anche se farei un discorsetto a livello televisivo perproteggere i bambini dalla pubblicita mirata(tecnica efficace convinco il bimbo che frantumera le cosiddette al padre/madre che per disperazione compra)
      Facciamo un parallelo con il mondo reale, alcune
      strade sono pericolose di notte (e anche di
      giorno) per i
      minori.
      Chi accetterebbe un coprifuoco generalizzato
      nelle città per tutelare i
      minori?un lo dire neanche per ischerzo bischero d'un pisano..i quartieri "pericolosi" spesso li frequento e se qualcuno ti prende sul serio?'un ci posso piu andaresai che di matti ce n'e' a bizzeffe pronti a tutto pur di chiuderti in casa colla tv
    • Anonimo scrive:
      Re: Pienamente d'accordo
      - Scritto da: shevathas
      Chi accetterebbe un coprifuoco generalizzato
      nelle città per tutelare i
      minori?Io, ma non per tutelare i minori: per tutelare ME.In gulag devono andare, quei piccoli bast###i.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pienamente d'accordo
        - Scritto da:

        - Scritto da: shevathas


        Chi accetterebbe un coprifuoco generalizzato

        nelle città per tutelare i

        minori?

        Io, ma non per tutelare i minori: per tutelare ME.

        In gulag devono andare, quei piccoli bast###i.Eccone uno che e' stato rapinato dai puffi di Genova :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Pienamente d'accordo
      - Scritto da:
      Io proporrei, oltre a parental control lato
      client per i genitori, anche l'introduzione di
      qualcosa di analogo per le pubblicità rivolte ai
      bambini, che sono sempre più mirate, sempre più
      efficaci e puntano sempre di più a creare
      consumatori (invece di cittadini) adulti plagiati
      dalla tv e sono IMHO molto più pericolose di due
      culi e quattro
      tette.Sacrosantissime parole. Quoto tutto, anche l'articolo ovviamente, e aggiungo: ma è davvero positivo censurare la pornografia? Quando parliamo in generale di "minori", bisogna vedere cosa intendiamo - se parliamo di bimbi di 6 anni sono d'accordo, ma già all'età in cui si comincia ad usare internet (13-14 anni) non è che si è più tanto innocentini eh... io a 13 anni ero arrapato come 1 iena, e con me tutti i miei amici delle medie... e oggi la tendenza è ancora più marcata. Cerchiamo di vedere le cose in modo realistico e non continuando a pensare ai nostri figli come a perenni pupetti innocenti... la pubertà comincia a 14 anni, mica a 20.
  • rogledi scrive:
    Nel 98 solo pornografia??
    Io non mi ricordo ci fosse così tanta pornografia, probabilmente meno di oggi....si vede che andavi a cercare solo quella O) @^
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel 98 solo pornografia??

      Io non mi ricordo ci fosse così tanta
      pornografia, probabilmente meno di
      oggi....Confermo e sottoscrivo.
      si vede che andavi a cercare solo quella :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Nel 98 solo pornografia??
        Spurcassun !!!(geek)
        • Anonimo scrive:
          Era un porno vicino alle tradizioni
          Era un porno più genuino, che potevi vedere in famiglia, radunati intorno al focolare. Le modelle non avevano le tette rifatte, si cibavano di roba sana, non come oggi. L'antica tradizione pornografica cristiana che per colpa della globalizzazione si è ormai estinta. Ma dove andremo a finire?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel 98 solo pornografia??
      Ti ricordi male, Internet l'ha creata la pornografia
  • Anonimo scrive:
    Figli-Genitori-internet-tv decidiamo noi
    Bhe!! il pensiero di Aldo è quotato al 100%.Posso dirti che tuo figlio quando avrà più anni...diaciamo 10 capirà molto dal mondo esterno e saprà interpretare nel modo giuto i pericoli, per il fatto che tu sei un Genitore.E poi dicono che i nuovi genitori non hanno ideali...basi su cui decidere....Per quanto riguarda la tv....vi porto l'esempio di una coppia di 36enni con due figli. un maschio di 8 anni ed una femmina di 5 anni. Il figlio vuole vedersi smackdown e raw su sky....Il genitore gli ha fatto capire che posso esserci immagini molto impressionanti...quindi il figlio gli ha chiesto di registrare le puntate e poi di decidere lui se può vederlo o no. Una sorta di censura fatta dal genitore. Il figlio sa che se suo pardre non gli fa vedere quella puntata è perchè non la ritiene adatta alla sua età.Ci tengo a precisare che questa famiglia cena alle 21 per il fatto peima ci sono i tg che sono il peggio che ci possa essere in tv. Stessa cosa per internet.....La figlia e la madre, essendo femmine si fanno giri su siti di moda.....con la supervisione della madre. A fine giornata i genitori sono stremati....dalla fatica della giornata. Ma sono fieri di loro e dei loro figli. Perchè loro sono Genitori. E' troppo comodo delegare a qualcuno il copito di sapere quello che può vedere o non vedere il figlio. Ma scusa per cosa lo hai messo al mondo il figlio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Figli-Genitori-internet-tv decidiamo
      - Scritto da:
      Bhe!! il pensiero di Aldo è quotato al 100%.
      Posso dirti che tuo figlio quando avrà più
      anni...diaciamo 10 capirà molto dal mondo esterno
      e saprà interpretare nel modo giuto i pericoli,
      per il fatto che tu sei un
      Genitore.
      E poi dicono che i nuovi genitori non hanno
      ideali...basi su cui
      decidere....
      Per quanto riguarda la tv....vi porto l'esempio
      di una coppia di 36enni con due figli. un maschio
      di 8 anni ed una femmina di 5 anni. Il figlio
      vuole vedersi smackdown e raw su sky....Il
      genitore gli ha fatto capire che posso esserci
      immagini molto impressionanti...quindi il figlio
      gli ha chiesto di registrare le puntate e poi di
      decidere lui se può vederlo o no. Una sorta di
      censura fatta dal genitore. Il figlio sa che se
      suo pardre non gli fa vedere quella puntata è
      perchè non la ritiene adatta alla sua
      età.
      Ci tengo a precisare che questa famiglia cena
      alle 21 per il fatto peima ci sono i tg che sono
      il peggio che ci possa essere in tv.

      Stessa cosa per internet.....La figlia e la
      madre, essendo femmine si fanno giri su siti di
      moda.....con la supervisione della madre. A fine
      giornata i genitori sono stremati....dalla fatica
      della giornata. Ma sono fieri di loro e dei loro
      figli. Perchè loro sono Genitori. E' troppo
      comodo delegare a qualcuno il copito di sapere
      quello che può vedere o non vedere il figlio. Alle 21 i bimbi di quell'età sono a nanna se il giorno dopo non li vuoi vedere che barcollano mentre vanno a scuola. Nella tua famigliola ideale non consideri un elemento essenziale: il tempo.Ma
      scusa per cosa lo hai messo al mondo il figlio?
      Di certo non per farlo rimbecillire dalla Tv prima e dal porno che trova sul web poi...
  • Anonimo scrive:
    Concordo ma...
    Con iternet la nostra generazione è di fatto la prima a sfruttare questo nuovo mezzo di comunicazione, i nostri genitori , abituati alla "carta" vedono il computer come un nemico, un'aggeggio che ha rincoglionito il sistema, perché tutti corrono e parlano in maniera strana.Intendo dire che i nostri figli sono nati con questo mezzo a disposizione, come noi con il telefono, l'automobile e due tv in casa.(loro,40,50 anni fa stavano al bar a chiaccherare, noi 20,30 anni fa, per ore al telefono e loro oggi su msn...) Fa parte della nostra evoluzione, e oggi è nata una necessità di "controllare" la bestia imbizzarrita, ma purtroppo c'è già abuso.La base del problema sta nella sicurezza delle nostre certezze confrontata con l'ignoranza nelle nuove tecnologie.Non si deve scappare davanti al lupo! Conoscilo, studialo e saprai come evitarlo o come apprezzarlo nel suo mondo di vivere., impari le sue abitudini a rispettare per essere rispettato.
  • Anonimo scrive:
    BRAVO!!!
    Però nel '98 non c'erano solo i pornazzi e punto-informatico....
    • Anonimo scrive:
      Re: BRAVO!!!
      - Scritto da:
      Però nel '98 non c'erano solo i pornazzi e
      punto-informatico....Madonna, ma tutti a rispondere cosi'... ma non sapete cogliere l'esagerazione letteraria della cosa?Ovvio che c'erano gia' milioni di pagine e di siti, ma e' come dire che 10 anni fa c'era un internet molto diversa di quella di oggi, niente ebay, niente google, le aziende cominciavano appena a pensare di fare i primi siti, il commercio elettronico era un miraggio della ricchezza della new economy, non c'erano video in streaming, flash era alle prime versioni deficienti di tutto, ecc. Il settore pornografico invece era in piena esplosione e gia' facevano programmi di scambio banner e payxclick, costruivano i circuiti di siti per generi e gusti, avevano gia' pagamenti sicuri, erano molto avanti nello sviluppo e molto affermati.
      • Anonimo scrive:
        Re: BRAVO!!!

        deficienti di tutto, ecc. Il settore pornografico
        invece era in piena esplosione e gia' facevano
        programmi di scambio banner e payxclick,
        costruivano i circuiti di siti per generi e
        gusti, avevano gia' pagamenti sicuri, erano molto
        avanti nello sviluppo e molto
        affermati.Accipicchia... sei MOLTO ferrato su sta cosa... :$
  • Anonimo scrive:
    Sei proprio sicuro di quel che dici?
    Pensi che tutti i genitori siano pronti a seguire il figlio nella sua navigazione inInternet e che tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro genitori.Non credo infine che pornografia e argomenti estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita di un genitore che naviga in Internet.Anzi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
      - Scritto da:
      Pensi che tutti i genitori siano pronti a seguire
      il figlio nella sua navigazione inInternet e che
      tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro
      genitori.
      questi si classificano come genitori irresponsabili, indegni di avere figli e tantomeno di allevarli.
      Non credo infine che pornografia e argomenti
      estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita di
      un genitore che naviga in
      Internet.Fatti gli affari tuoi, grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Pensi che tutti i genitori siano pronti a
        seguire

        il figlio nella sua navigazione inInternet e che

        tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro

        genitori.



        questi si classificano come genitori
        irresponsabili, indegni di avere figli e
        tantomeno di
        allevarli.Vogliamo scendere dal pero ? :) Il genitore cane da guardia 24h su 24 non è mai esistito.



        Non credo infine che pornografia e argomenti

        estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita
        di

        un genitore che naviga in

        Internet.

        Fatti gli affari tuoi, grazie.Capirai la priorità...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
      - Scritto da:
      Pensi che tutti i genitori siano pronti a seguire
      il figlio nella sua navigazione inInternet e che
      tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro
      genitori.Da quello che ha scritto, non si evince che pensi na cosa simile. Si evince che lui ritiene che la responsabilita' del controllo dei contenuti sta in chi ha la responsabilita' del minore. Se non e' capace di seguire il figlio nella navigazione, puo' anche astenersi da dare accesso a internet al minore. la responsabilita' rimane sua, per cui - e questo e' il centro dell'intervento - non si deve chiedere una internet protetta perche' il genitore non segue il figlio, non e' responsabilita' di tutto il pianeta fornire contenuti protetti, ma del genitorie di escludere quelli non graditi.Altrimenti andiamo in edicola e pretendiamo di non trovare cio' che non ci piace invece ci impedire al figlio di comprarlo.
      Non credo infine che pornografia e argomenti
      estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita di
      un genitore che naviga in Internet.Tutti hanno una opinione diversa in merito, fatto sta che un genitore e' spesso adulto e maggiorenne, sta a lui scegliere che contenuti vedere o meno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Pensi che tutti i genitori siano pronti a
        seguire

        il figlio nella sua navigazione inInternet e che

        tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro

        genitori.

        Da quello che ha scritto, non si evince che pensi
        na cosa simile. Si evince che lui ritiene che la
        responsabilita' del controllo dei contenuti sta
        in chi ha la responsabilita' del minore. Se non
        e' capace di seguire il figlio nella navigazione,
        puo' anche astenersi da dare accesso a internet
        al minore. la responsabilita' rimane sua, per cui
        - e questo e' il centro dell'intervento - non si
        deve chiedere una internet protetta perche' il
        genitore non segue il figlio, non e'
        responsabilita' di tutto il pianeta fornire
        contenuti protetti, ma del genitorie di escludere
        quelli non
        graditi.

        Altrimenti andiamo in edicola e pretendiamo di
        non trovare cio' che non ci piace invece ci
        impedire al figlio di
        comprarlo.Per legge non si può vendere pornografia ai minori...


        Non credo infine che pornografia e argomenti

        estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita
        di

        un genitore che naviga in Internet.

        Tutti hanno una opinione diversa in merito, fatto
        sta che un genitore e' spesso adulto e
        maggiorenne, sta a lui scegliere che contenuti
        vedere o
        meno.Peccato che questo diritto di scelta non possa essere esercitato se il minore medesimo è sommerso da contenuti diseducativi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?


          Altrimenti andiamo in edicola e pretendiamo di

          non trovare cio' che non ci piace invece ci

          impedire al figlio di

          comprarlo.
          Per legge non si può vendere pornografia ai
          minori...Non serve tirare in ballo la pornografia. A me genitore forse non piace un qualunque genere (foromanzi idioti), lo ritengo diseducativo, ma non impedisco a te di trovarlo in edicola.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
            - Scritto da:


            Altrimenti andiamo in edicola e pretendiamo di


            non trovare cio' che non ci piace invece ci


            impedire al figlio di


            comprarlo.


            Per legge non si può vendere pornografia ai

            minori...

            Non serve tirare in ballo la pornografia.Parlavamo di quella
            A me
            genitore forse non piace un qualunque genere
            (foromanzi idioti), lo ritengo diseducativo, ma
            non impedisco a te di trovarlo in
            edicola.Ma noi, come comunità, abbiamo deciso che non è il caso che i minori abbiano libero accesso a contenuti porno, da qui la legge. E' inutile che si continui a girarci intorno qui si parla di regolamentare o meno l'accesso dei minori al porno non ai fotoromanzi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            Altrimenti andiamo in edicola e pretendiamo
            di



            non trovare cio' che non ci piace invece ci



            impedire al figlio di



            comprarlo.




            Per legge non si può vendere pornografia ai


            minori...



            Non serve tirare in ballo la pornografia.

            Parlavamo di quellaHo scritto chiaramente "cio' che non ci piace".Puo' essere anche una rivista di sport che non troviamo educativo, tipo la caccia.

            A me

            genitore forse non piace un qualunque genere

            (foromanzi idioti), lo ritengo diseducativo, ma

            non impedisco a te di trovarlo in

            edicola.

            Ma noi, come comunità, abbiamo deciso che non è
            il caso che i minori abbiano libero accesso a
            contenuti porno, da qui la legge.(a)Ma contemporaneamente, noi come comunità, abbiamo deciso che un adulto deve essere libero di poter scegliere di visionare cio' che desidera senza censure di sorta, dato che e' maggiorenne e responsabile e che i genitori sono responsabili dell'educazione dei figli.
            E' inutile che
            si continui a girarci intorno qui si parla di
            regolamentare o meno l'accesso dei minori al
            porno non ai fotoromanzi.L'accesso ala pornografia su internet E' regolamentato: la pornografia E' infatti vietata ai minori anche su internet. Quello che lamenti e' che non ci sia controllo, che sia una edicola senza edicolante. Allora serve il genitore, non una edicola che non da porno a nessuno.Io sono d'accordo che il controllo spetti ai genitori, come ha scritto Aldo, per motivi esposti in (a).
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
            - Scritto da:
            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:





            Altrimenti andiamo in edicola e

            pretendiamo


            di





            non trovare cio' che non ci piace invece

            ci





            impedire al figlio di





            comprarlo.








            Per legge non si può vendere pornografia
            ai




            minori...







            Non serve tirare in ballo la pornografia.





            Parlavamo di quella



            Ho scritto chiaramente "cio' che non ci piace".

            Puo' essere anche una rivista di sport che non

            troviamo educativo, tipo la

            caccia.


            Ed io ti ho riportato al nostro argomento di
            discussione che non sono le riviste di sport
            :)Il nostro argomento di discussione e'la censura preventiva a contenuti che che ogni dulto ha il diritto di vedere.

            (a)Ma contemporaneamente, noi come comunità,

            abbiamo deciso che un adulto deve essere libero

            di poter scegliere di visionare cio' che
            desidera

            senza censure di sorta, dato che e' maggiorenne
            e

            responsabile e che i genitori sono responsabili

            dell'educazione dei

            figli.


            Con delle limitazioni però quando il contenuto è
            accessibile ad un minoreSenza censure di sorta, l'ho scritto chiaramente anche questa volta.Se il contenuto e' accessibile al minore sara' l'adulto che ha la podesta' a occuparsi di lui, non un altro adulto a dover rinuciare ai suoi diritti.
            L'edicola senza edicolante non è accessibile al
            minore, internet si.Per questo esistono degli adulti responsabili dei minori, cosiddetti genitori o chi ne fa le veci.Non devi cambiare il mondo perche' non e' adatto ai bambini. Se internet e' accessibile ai bambini e non ti sta bene, non lo rendi accessibile.Non chiedi a me adulto di non vedere quello che non va bene ai bambini.Ormai sono stato abbastanza chiaro?
            Poi finiamola con la
            favoletta del genitore che controlla tutto dalla
            mattina alla sera sappiamo tutti benissimo che
            non è mai stato e non sarà mai così.Ma lo devo ripetere ancora che qui nessuno ha mai detto che il genitore controlla tutto dalla mattina alla sera, ma che e' _responsabile_ dalla mattina alla sera?Continuo controllo e continua responsabilita' sono due cose diverse.E chiudo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?


          Tutti hanno una opinione diversa in merito,
          fatto

          sta che un genitore e' spesso adulto e

          maggiorenne, sta a lui scegliere che contenuti

          vedere o

          meno.


          Peccato che questo diritto di scelta non possa
          essere esercitato se il minore medesimo è
          sommerso da contenuti
          diseducativi.Bravo! Spesso si sorvola sul fatto che comunque certi siti vogliono apertamente diffondere certi stili di vita. Quindi più sei giovane, più vanno a segno con il loro intento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
      - Scritto da:
      Pensi che tutti i genitori siano pronti a seguire
      il figlio nella sua navigazione inInternet e che
      tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro
      genitori.Se i genitori non seguono i figli, non sono buoni genitori.
      Non credo infine che pornografia e argomenti
      estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita di
      un genitore che naviga in
      Internet.

      Anzi.Essenziali no, ma costituiscono comunque dei contenuti a cui è sempre più difficile accedere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Pensi che tutti i genitori siano pronti a
        seguire

        il figlio nella sua navigazione inInternet e che

        tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro

        genitori.

        Se i genitori non seguono i figli, non sono buoni
        genitori.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)E' impossibile seguire il minore come un'ombra lo sappiamo tutti benissimo.


        Non credo infine che pornografia e argomenti

        estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita
        di

        un genitore che naviga in

        Internet.



        Anzi.

        Essenziali no, ma costituiscono comunque dei
        contenuti a cui è sempre più difficile
        accedere.Il settore non sembra certo in crisi. ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Pensi che tutti i genitori siano pronti a

          seguire


          il figlio nella sua navigazione inInternet e
          che


          tutti i figli siano disposti ad ascoltare i
          loro


          genitori.



          Se i genitori non seguono i figli, non sono
          buoni

          genitori.


          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)E' impossibile
          seguire il minore come un'ombra lo sappiamo tutti
          benissimo.E allora con questa scusa censuriamo tutta Internet. Bravissimo! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            - Scritto da:



            Pensi che tutti i genitori siano pronti a


            seguire



            il figlio nella sua navigazione inInternet e

            che



            tutti i figli siano disposti ad ascoltare i

            loro



            genitori.





            Se i genitori non seguono i figli, non sono

            buoni


            genitori.





            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)E' impossibile

            seguire il minore come un'ombra lo sappiamo
            tutti

            benissimo.

            E allora con questa scusa censuriamo tutta
            Internet. Bravissimo!
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Non solo : anche le edicole (l'edicolante potrebbe distrarsi), chiudiamo bar e tabaccherie; anzi facciamo prima se diventiamo Hamish.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
            - Scritto da:
            Non solo : anche le edicole (l'edicolante
            potrebbe distrarsi)in tutti questi post contornati da ipocrisia vomitevole tipica dei moralizzatori della peggior specie, volevo solo fare notare che più di una ventina di anni fa erano proprio gli edicolanti a vendere il caballero, il lando o il tromba ai ragazzi minorennicon buona pace del controllore e di chi lo invocava
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
            Vorrei aggiungere un punto che nessuno ha toccato.Se vogliamo (in qualita' di genitori) fare in modo che il figlio non possa accedere a determinati contenuti, gli strumenti ci sono e non sono neanche troppo costosi o difficili da usare.Il problema, da quanto ho letto nei vari post e', come al solito, la mancanza di accettazione di responsabilita' del genitore-tipo, dove con responsabilita' intendo la volonta' ed il tempo di provvedere alle necessita' del proprio figlio.Non si puo' pretendere di eliminare dal mondo tutto cio' che non va bene, dato che ognuno la pensa a modo proprio, e quindi si dovrebbe eliminare tutto, non solo la pornografia o i telegiornali.Semmai devo essere io, in qualita' di responsabile dell'educazione di un figlio, a decidere cosa e quando puo' vedere.Delegare questa responsabilità alla "societa'" non e' ne' giusto ne' corretto per nessuno, ma soprattutto per i nostri figli, dato che nessuna societa' puo' o deve entrare nel merito del libero arbitrio delle persone.Esiste il concetto di "diligenza del buon padre di famiglia". Usiamolo tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?

      Pensi che tutti i genitori siano pronti a seguire
      il figlio nella sua navigazione inInternet e che
      tutti i figli siano disposti ad ascoltare i loro
      genitori.Lui pensa che la responsabilita' sia del genitore, non di "internet".
      Non credo infine che pornografia e argomenti
      estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita di
      un genitore che naviga in
      Internet.Ognuno fa le sue scelte. Non ti garbano? Sai che problema...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sei proprio sicuro di quel che dici?
        - Scritto da:

        Non credo infine che pornografia e argomenti

        estremi siano "vitali"/"essenziali" nella vita
        di

        un genitore che naviga in

        Internet.

        Ognuno fa le sue scelte. Non ti garbano? Sai che
        problema...No lui ha diverse priorità: vuole che la bambinaia elettronica funzioni a dovere creando l'ennesimo cliente, frustrato dal sesso, degli analisti.La pornografia poi la consuma lo stesso, ma prima di farlo stacca la croce dal muro e la mette nel cassetto del mobiletto.
  • Anonimo scrive:
    concordo...
    Responsabilizziamoci... ognuno per la sua parte.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Ne riparliamo quando il bimbo cresce....
    L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto a far da cane da guardia è assolutamente illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in salotto non per caso, ;), in molte case è nella stanza dei bambini...Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere che queste libertà assomigliano tanto ai vizietti degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un po' di tutto affermare che ci fosse principalmente porno non è assolutamente vero, poi dipende da quali erano gli interessi personali ;).Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci sono anche minori ed adulti meno smaliziati, come si accettano limitazioni alle nostre libertà nell'interesse generale per strada o in tv non vedo per quale motivo non lo si debba accettare anche sulle autostrade telematiche: non vedo lotte in nome della libertà per avere i porno in prima serata . 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
      - Scritto da:
      L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto
      a far da cane da guardia è assolutamente
      illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a
      collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in
      salotto non per caso, ;), in molte case è nella
      stanza dei
      bambini...
      Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di
      libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere
      che queste libertà assomigliano tanto ai vizietti
      degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un po'
      di tutto affermare che ci fosse principalmente
      porno non è assolutamente vero, poi dipende da
      quali erano gli interessi personali
      ;).
      Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno
      smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci
      sono anche minori ed adulti meno smaliziati, come
      si accettano limitazioni alle nostre libertà
      nell'interesse generale per strada o in tv non
      vedo per quale motivo non lo si debba accettare
      anche sulle autostrade telematiche: non vedo
      lotte in nome della libertà per avere i porno in
      prima serata .
      8)Non capisci ... Prego rileggi l'intervista !
      • Anonimo scrive:
        Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto

        a far da cane da guardia è assolutamente

        illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a

        collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in

        salotto non per caso, ;), in molte case è nella

        stanza dei

        bambini...

        Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di

        libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere

        che queste libertà assomigliano tanto ai
        vizietti

        degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un
        po'

        di tutto affermare che ci fosse principalmente

        porno non è assolutamente vero, poi dipende da

        quali erano gli interessi personali

        ;).

        Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno

        smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci

        sono anche minori ed adulti meno smaliziati,
        come

        si accettano limitazioni alle nostre libertà

        nell'interesse generale per strada o in tv non

        vedo per quale motivo non lo si debba accettare

        anche sulle autostrade telematiche: non vedo

        lotte in nome della libertà per avere i porno in

        prima serata .

        8)


        Non capisci ... Prego rileggi l'intervista !L'ho letta e non sono d'accordo. :)
    • avvelenato scrive:
      Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
      - Scritto da:
      L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto
      a far da cane da guardia è assolutamente
      illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a
      collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in
      salotto non per caso, ;), in molte case è nella
      stanza dei
      bambini...
      Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di
      libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere
      che queste libertà assomigliano tanto ai vizietti
      degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un po'
      di tutto affermare che ci fosse principalmente
      porno non è assolutamente vero, poi dipende da
      quali erano gli interessi personali
      ;).
      Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno
      smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci
      sono anche minori ed adulti meno smaliziati, come
      si accettano limitazioni alle nostre libertà
      nell'interesse generale per strada o in tv non
      vedo per quale motivo non lo si debba accettare
      anche sulle autostrade telematiche: non vedo
      lotte in nome della libertà per avere i porno in
      prima serata .
      8)Secondo me i porno in prima serata sarebbero una bella cosa, sicuramente per i bambini più educativi dei film d'azione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
        - Scritto da: avvelenato

        - Scritto da:

        L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto

        a far da cane da guardia è assolutamente

        illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a

        collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in

        salotto non per caso, ;), in molte case è nella

        stanza dei

        bambini...

        Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di

        libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere

        che queste libertà assomigliano tanto ai
        vizietti

        degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un
        po'

        di tutto affermare che ci fosse principalmente

        porno non è assolutamente vero, poi dipende da

        quali erano gli interessi personali

        ;).

        Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno

        smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci

        sono anche minori ed adulti meno smaliziati,
        come

        si accettano limitazioni alle nostre libertà

        nell'interesse generale per strada o in tv non

        vedo per quale motivo non lo si debba accettare

        anche sulle autostrade telematiche: non vedo

        lotte in nome della libertà per avere i porno in

        prima serata .

        8)

        Secondo me i porno in prima serata sarebbero una
        bella cosa, sicuramente per i bambini più
        educativi dei film
        d'azione.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
          - Scritto da:

          - Scritto da: avvelenato



          - Scritto da:


          L'idea che dietro ad un bambino ci sia un
          adulto


          a far da cane da guardia è assolutamente


          illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a


          collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in


          salotto non per caso, ;), in molte case è
          nella


          stanza dei


          bambini...


          Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di


          libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere


          che queste libertà assomigliano tanto ai

          vizietti


          degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un

          po'


          di tutto affermare che ci fosse principalmente


          porno non è assolutamente vero, poi dipende da


          quali erano gli interessi personali


          ;).


          Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno


          smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci


          sono anche minori ed adulti meno smaliziati,

          come


          si accettano limitazioni alle nostre libertà


          nell'interesse generale per strada o in tv non


          vedo per quale motivo non lo si debba
          accettare


          anche sulle autostrade telematiche: non vedo


          lotte in nome della libertà per avere i porno
          in


          prima serata .


          8)



          Secondo me i porno in prima serata sarebbero una

          bella cosa, sicuramente per i bambini più

          educativi dei film

          d'azione.


          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Tutti i torti direi che non li ha..Domandina facile facile, ma di difficile risposta:E' meglio lasciar vedere ad un bambino di 10-11 anni un film poliziesco made in USA (ma anche Italy non scherza) dove dall'inizio alla fine si contano mediamente 20-30 morti violente con tutte le visuali possibili degli schizzi di sangue, o meglio un pornazzo dove di morti violente (nella maggior parte dei film del genere) non se ne trovano? (newbie)(newbie)(newbie)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da: avvelenato





            - Scritto da:



            L'idea che dietro ad un bambino ci sia un

            adulto



            a far da cane da guardia è assolutamente



            illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a



            collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in



            salotto non per caso, ;), in molte case è

            nella



            stanza dei



            bambini...



            Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di



            libertà ma stringi,stringi bisogna
            riconoscere



            che queste libertà assomigliano tanto ai


            vizietti



            degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era
            un


            po'



            di tutto affermare che ci fosse
            principalmente



            porno non è assolutamente vero, poi dipende
            da



            quali erano gli interessi personali



            ;).



            Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno



            smanettone bisogna rendersi conto che oggi
            ci



            sono anche minori ed adulti meno smaliziati,


            come



            si accettano limitazioni alle nostre libertà



            nell'interesse generale per strada o in tv
            non



            vedo per quale motivo non lo si debba

            accettare



            anche sulle autostrade telematiche: non vedo



            lotte in nome della libertà per avere i
            porno

            in



            prima serata .



            8)





            Secondo me i porno in prima serata sarebbero
            una


            bella cosa, sicuramente per i bambini più


            educativi dei film


            d'azione.





            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Tutti i torti direi che non li ha..

            Domandina facile facile, ma di difficile risposta:
            E' meglio lasciar vedere ad un bambino di 10-11
            anni un film poliziesco made in USA (ma anche
            Italy non scherza) dove dall'inizio alla fine si
            contano mediamente 20-30 morti violente con tutte
            le visuali possibili degli schizzi di sangue, o
            meglio un pornazzo dove di morti violente (nella
            maggior parte dei film del genere) non se ne
            trovano?

            (newbie)(newbie)(newbie)Sul fatto che in tv passino emerite porcherie siam tutti d'accordo, sul fatto che siano diseducative pure ma... la differenza tra un atto simulato (l'ammazzamento) ed uno reale (il pornazzo) è chiara a chiunque.Se poi vogliamo essere onesti di sesso in tv ce n'è anche troppo...
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da: avvelenato







            - Scritto da:




            L'idea che dietro ad un bambino ci sia un


            adulto




            a far da cane da guardia è assolutamente




            illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha
            imparato
            a




            collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è
            in




            salotto non per caso, ;), in molte case è


            nella




            stanza dei




            bambini...




            Venendo a noi se ne fa tanto un discorso
            di




            libertà ma stringi,stringi bisogna

            riconoscere




            che queste libertà assomigliano tanto ai



            vizietti




            degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era

            un



            po'




            di tutto affermare che ci fosse

            principalmente




            porno non è assolutamente vero, poi
            dipende

            da




            quali erano gli interessi personali




            ;).




            Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno




            smanettone bisogna rendersi conto che oggi

            ci




            sono anche minori ed adulti meno
            smaliziati,



            come




            si accettano limitazioni alle nostre
            libertà




            nell'interesse generale per strada o in tv

            non




            vedo per quale motivo non lo si debba


            accettare




            anche sulle autostrade telematiche: non
            vedo




            lotte in nome della libertà per avere i

            porno


            in




            prima serata .




            8)







            Secondo me i porno in prima serata sarebbero

            una



            bella cosa, sicuramente per i bambini più



            educativi dei film



            d'azione.








            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)



            Tutti i torti direi che non li ha..



            Domandina facile facile, ma di difficile
            risposta:

            E' meglio lasciar vedere ad un bambino di 10-11

            anni un film poliziesco made in USA (ma anche

            Italy non scherza) dove dall'inizio alla fine si

            contano mediamente 20-30 morti violente con
            tutte

            le visuali possibili degli schizzi di sangue, o

            meglio un pornazzo dove di morti violente (nella

            maggior parte dei film del genere) non se ne

            trovano?



            (newbie)(newbie)(newbie)


            Sul fatto che in tv passino emerite porcherie
            siam tutti d'accordo, sul fatto che siano
            diseducative pure ma... la differenza tra un atto
            simulato (l'ammazzamento) ed uno reale (il
            pornazzo) è chiara a
            chiunque.
            Se poi vogliamo essere onesti di sesso in tv ce
            n'è anche
            troppo...Meglio una scopata reale che un assassinio simulato.Di sesso in tv ce ne è troppo un beato corno. Ci sono invece un sacco di smandrappate che mostrano le coscie per tirartelo in tiro e poi venderti le loro cazzate. Poi il sesso loro lo fanno coi vari boncompagni fuori dal set; e noialtri a spararci pippe sui calendari photoshoppati.Ma se mandassero i porno in prima serata i bambini imparerebbero che è bello scopare, e raggiunta l'età adatta anziché far spendere soldi ai genitori con videogiochi, motorini, vestitini, trucchi, e altre cacate, ciulerebbero fra loro e starebbero pure meglio!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 luglio 2006 09.41-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce


            Sul fatto che in tv passino emerite porcherie

            siam tutti d'accordo, sul fatto che siano

            diseducative pure ma... la differenza tra un
            atto

            simulato (l'ammazzamento) ed uno reale (il

            pornazzo) è chiara a

            chiunque.

            Se poi vogliamo essere onesti di sesso in tv ce

            n'è anche

            troppo...


            Meglio una scopata reale che un assassinio
            simulato.Su questo non son d'accordo, la morte simulata fa comunque parte dell'immaginario infantile, la sessualità di cui stiamo parlando no.
            Di sesso in tv ce ne è troppo un beato corno. Ci
            sono invece un sacco di smandrappate che mostrano
            le coscie per tirartelo in tiro e poi venderti le
            loro cazzate. Poi il sesso loro lo fanno coi vari
            boncompagni fuori dal set; e noialtri a spararci
            pippe sui calendari
            photoshoppati.Qui siamo nel soggettivo, ma di sesso per i miei gusti ce n'è troppo, peraltro di quello che prevede "un baratto" con le conseguenze del caso sulla formazione di chi con sta roba ci cresce.
            Ma se mandassero i porno in prima serata i
            bambini imparerebbero che è bello scopare, e
            raggiunta l'età adatta anziché far spendere soldi
            ai genitori con videogiochi, motorini, vestitini,
            trucchi, e altre cacate, ciulerebbero fra loro e
            starebbero pure
            meglio!
            Al max otterresti una generazione di psicopatici allupati che a 12 anni non ha più niente da chiedere alla vita.
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:



            Sul fatto che in tv passino emerite porcherie


            siam tutti d'accordo, sul fatto che siano


            diseducative pure ma... la differenza tra un

            atto


            simulato (l'ammazzamento) ed uno reale (il


            pornazzo) è chiara a


            chiunque.


            Se poi vogliamo essere onesti di sesso in tv
            ce


            n'è anche


            troppo...





            Meglio una scopata reale che un assassinio

            simulato.

            Su questo non son d'accordo, la morte simulata fa
            comunque parte dell'immaginario infantile, la
            sessualità di cui stiamo parlando
            no.
            Domandati perché. E' solo un fattore culturale.


            Di sesso in tv ce ne è troppo un beato corno. Ci

            sono invece un sacco di smandrappate che
            mostrano

            le coscie per tirartelo in tiro e poi venderti
            le

            loro cazzate. Poi il sesso loro lo fanno coi
            vari

            boncompagni fuori dal set; e noialtri a spararci

            pippe sui calendari

            photoshoppati.

            Qui siamo nel soggettivo, ma di sesso per i miei
            gusti ce n'è troppo, peraltro di quello che
            prevede "un baratto" con le conseguenze del caso
            sulla formazione di chi con sta roba ci cresce.

            Il sesso è una cosa, le coscie sono un'altra. Di sesso in tv ce ne è ben poco, e ad orari inculatissimi.Il fatto che si veda il sesso come un baratto non mi sconvolge. Il mondo funziona a baratti. Io ad esempio baratto la mia forza lavoro in cambio della busta paga. Tu pure, immagino. A meno che non sei mantenuto, nel qual caso beato te.Ciò non toglie a me e forse anche a te il piacere di fare dei lavori gratuitamente per se stessi e/o per gli altri. Col sesso è e sarà uguale. Il sesso non è nient'altro che un contatto fisico piacevole (se fatto bene, ovviamente!)


            Ma se mandassero i porno in prima serata i

            bambini imparerebbero che è bello scopare, e

            raggiunta l'età adatta anziché far spendere
            soldi

            ai genitori con videogiochi, motorini,
            vestitini,

            trucchi, e altre cacate, ciulerebbero fra loro e

            starebbero pure

            meglio!



            Al max otterresti una generazione di psicopatici
            allupati che a 12 anni non ha più niente da
            chiedere alla
            vita.E cosa ci sarebbe di male?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da:





            Sul fatto che in tv passino emerite
            porcherie



            siam tutti d'accordo, sul fatto che siano



            diseducative pure ma... la differenza tra un


            atto



            simulato (l'ammazzamento) ed uno reale (il



            pornazzo) è chiara a



            chiunque.



            Se poi vogliamo essere onesti di sesso in tv

            ce



            n'è anche



            troppo...








            Meglio una scopata reale che un assassinio


            simulato.



            Su questo non son d'accordo, la morte simulata
            fa

            comunque parte dell'immaginario infantile, la

            sessualità di cui stiamo parlando

            no.



            Domandati perché. E' solo un fattore culturale.No non è solo un fattore culturale, non a caso è presente in tutte le culture che mi vengono in mente. La morte fa parte della nostra vita fin dalla primissima infanzia, la sfera sessuale no perchè corrisponde ad un preciso momento del nostro sviluppo fisico oltre che emotivo.





            Di sesso in tv ce ne è troppo un beato corno.
            Ci


            sono invece un sacco di smandrappate che

            mostrano


            le coscie per tirartelo in tiro e poi venderti

            le


            loro cazzate. Poi il sesso loro lo fanno coi

            vari


            boncompagni fuori dal set; e noialtri a
            spararci


            pippe sui calendari


            photoshoppati.



            Qui siamo nel soggettivo, ma di sesso per i miei

            gusti ce n'è troppo, peraltro di quello che

            prevede "un baratto" con le conseguenze del caso

            sulla formazione di chi con sta roba ci cresce.





            Il sesso è una cosa, le coscie sono un'altra. Di
            sesso in tv ce ne è ben poco, e ad orari
            inculatissimi.
            Il fatto che si veda il sesso come un baratto non
            mi sconvolge. Il mondo funziona a baratti. Io ad
            esempio baratto la mia forza lavoro in cambio
            della busta paga. Tu pure, immagino. A meno che
            non sei mantenuto, nel qual caso beato
            te.
            Ciò non toglie a me e forse anche a te il piacere
            di fare dei lavori gratuitamente per se stessi
            e/o per gli altri. Col sesso è e sarà uguale. Il
            sesso non è nient'altro che un contatto fisico
            piacevole (se fatto bene,
            ovviamente!)Qui come dicevo sopra siamo nel soggettivo ma resta comunque innegabile che il sesso va molto oltre il piacevole contatto fisico, riguarda una sfera che coinvolge altri aspetti della nostra persona e della nostra personalità. Quanto al paragone con il lavoro non lo trovo appropriato, un conto è la realizzazione che troviamo nell'esser pagati per quel che facciamo professionalmente un conto è farsi pagare per una prestazione sessuale.Il modello-tv è particolarmente nocivo perchè insinua l'idea che tutto sommato quel che vali non conta niente e questo dal punto di vista sociale è devastante





            Ma se mandassero i porno in prima serata i


            bambini imparerebbero che è bello scopare, e


            raggiunta l'età adatta anziché far spendere

            soldi


            ai genitori con videogiochi, motorini,

            vestitini,


            trucchi, e altre cacate, ciulerebbero fra
            loro
            e


            starebbero pure


            meglio!






            Al max otterresti una generazione di psicopatici

            allupati che a 12 anni non ha più niente da

            chiedere alla

            vita.

            E cosa ci sarebbe di male?Fai tu :) di solito si hanno altre aspirazioni per i propri figli
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce

            No non è solo un fattore culturale, non a caso è
            presente in tutte le culture che mi vengono in
            mente. La morte fa parte della nostra vita fin
            dalla primissima infanzia, la sfera sessuale no
            perchè corrisponde ad un preciso momento del
            nostro sviluppo fisico oltre che
            emotivo....vallo a dire a Freud!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:


            No non è solo un fattore culturale, non a caso è

            presente in tutte le culture che mi vengono in

            mente. La morte fa parte della nostra vita fin

            dalla primissima infanzia, la sfera sessuale no

            perchè corrisponde ad un preciso momento del

            nostro sviluppo fisico oltre che

            emotivo.

            ...vallo a dire a Freud!Lo sapeva già da solo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            No non è solo un fattore culturale, non a caso è
            presente in tutte le culture che mi vengono in
            mente. La morte fa parte della nostra vita fin
            dalla primissima infanzia, la sfera sessuale no
            perchè corrisponde ad un preciso momento del
            nostro sviluppo fisico oltre che
            emotivo.sei male informato, ecco cosa dicono gli esperti http://www.mammaepapa.it/famiglia/pag.asp?nfile=sa_masturbazione
            Fai tu :) di solito si hanno altre aspirazioni
            per i propri figlii figli hanno tutto il diritto di non seguire le aspirazioni dei genitori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            No non è solo un fattore culturale, non a caso è

            presente in tutte le culture che mi vengono in

            mente. La morte fa parte della nostra vita fin

            dalla primissima infanzia, la sfera sessuale no

            perchè corrisponde ad un preciso momento del

            nostro sviluppo fisico oltre che

            emotivo.

            sei male informato, ecco cosa dicono gli
            esperti
            http://www.mammaepapa.it/famiglia/pag.asp?nfile=sa
            Degli espertoni... mi sa che confondono piccoli con grandi...


            Fai tu :) di solito si hanno altre aspirazioni

            per i propri figli

            i figli hanno tutto il diritto di non seguire le
            aspirazioni dei
            genitori.E se restiamo sul generale chi dice di no ma l'educazione la decidono i genitori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            No non è solo un fattore culturale, non a
            caso
            è


            presente in tutte le culture che mi vengono in


            mente. La morte fa parte della nostra vita fin


            dalla primissima infanzia, la sfera sessuale
            no


            perchè corrisponde ad un preciso momento del


            nostro sviluppo fisico oltre che


            emotivo.



            sei male informato, ecco cosa dicono gli

            esperti


            http://www.mammaepapa.it/famiglia/pag.asp?nfile=sa





            Degli espertoni... mi sa che confondono piccoli
            con
            grandi...Loro sono pediatri, tu cosa sei?
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            No non è solo un fattore culturale, non a caso è

            presente in tutte le culture che mi vengono in

            mente. La morte fa parte della nostra vita fin

            dalla primissima infanzia, la sfera sessuale no

            perchè corrisponde ad un preciso momento del

            nostro sviluppo fisico oltre che

            emotivo.

            sei male informato, ecco cosa dicono gli
            esperti
            http://www.mammaepapa.it/famiglia/pag.asp?nfile=sa



            Fai tu :) di solito si hanno altre aspirazioni

            per i propri figli

            i figli hanno tutto il diritto di non seguire le
            aspirazioni dei
            genitori.
            Oltretutto il fatto di essere allupati non esclude la possibilita` di altre ambizioni. Il sesso e` bello ma non c'e` solo quello.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            Scusa, ma non sei stato tu a scrivere: "[...] anziché far spendere soldi ai genitori con videogiochi, motorini, vestitini, trucchi, e altre cacate, ciulerebbero fra loro e starebbero pure meglio!"Scusa eh...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
        Spero tu stia scherzando altrimenti mi verrebbe da pensare che tu abbia /dev/brain smontato. Non dire CAZZATE.Il porno è diseducativo come lo è la violenza. Sono entrambi cose negative.Il porno non lo puoi concepire prima di una certa età.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
          Calmi :) era chiaro che ironizzava.
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:
            Calmi :) era chiaro che ironizzava.Non ironizzavo. A dieci anni mi sembrava strano credere che scopare significava mettere il cazzo nella figa. Non l'avevo mai visto e nessuno sembrava saperne nulla.C'è una tale distonia tra il mondo che la maggior parte degli uomini anela e quello che ci viene proposto, e mi viene da vomitare intuendo che è uno schema voluto da quelli che comandano. La frustrazione sessuale è potere.Le parole più cercate su internet sono sex e fuck, ma se la gente fosse libera di donarsi felicità, non avrebbe senso ammazzarsi di lavoro con gli straordinari per potersi comprare l'ultima cazzabubbola consumistica. E questo priverebbe di potere chi adesso ne ha proprio grazie a questo sistema malato.Pensateci. Sarebbe bello lavorare quanto basta per poter vivere decentemente, tornare a casa, e farsi tante belle scopate. O no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da:

            Calmi :) era chiaro che ironizzava.

            Non ironizzavo. A dieci anni mi sembrava strano
            credere che scopare significava mettere il cazzo
            nella figa. Non l'avevo mai visto e nessuno
            sembrava saperne
            nulla.

            C'è una tale distonia tra il mondo che la maggior
            parte degli uomini anela e quello che ci viene
            proposto, e mi viene da vomitare intuendo che è
            uno schema voluto da quelli che comandano. La
            frustrazione sessuale è
            potere.
            Le parole più cercate su internet sono sex e
            fuck, ma se la gente fosse libera di donarsi
            felicità, non avrebbe senso ammazzarsi di lavoro
            con gli straordinari per potersi comprare
            l'ultima cazzabubbola consumistica. E questo
            priverebbe di potere chi adesso ne ha proprio
            grazie a questo sistema
            malato.

            Pensateci. Sarebbe bello lavorare quanto basta
            per poter vivere decentemente, tornare a casa, e
            farsi tante belle scopate. O
            no?Direi che è una visione un po' solipsistica del problema. La sessualità si inserisce comunque nella vita che facciamo tutti i giorni e non è certo il porno in prima serata che ci rende più o meno felici, più o meno sessualmente realizzati.PS oh ragazzi tra un po' tocca aprire una rubrica per cuori solitari. :D :D :D :D :D
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:
            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da:


            Calmi :) era chiaro che ironizzava.



            Non ironizzavo. A dieci anni mi sembrava strano

            credere che scopare significava mettere il cazzo

            nella figa. Non l'avevo mai visto e nessuno

            sembrava saperne

            nulla.



            C'è una tale distonia tra il mondo che la
            maggior

            parte degli uomini anela e quello che ci viene

            proposto, e mi viene da vomitare intuendo che è

            uno schema voluto da quelli che comandano. La

            frustrazione sessuale è

            potere.

            Le parole più cercate su internet sono sex e

            fuck, ma se la gente fosse libera di donarsi

            felicità, non avrebbe senso ammazzarsi di lavoro

            con gli straordinari per potersi comprare

            l'ultima cazzabubbola consumistica. E questo

            priverebbe di potere chi adesso ne ha proprio

            grazie a questo sistema

            malato.



            Pensateci. Sarebbe bello lavorare quanto basta

            per poter vivere decentemente, tornare a casa, e

            farsi tante belle scopate. O

            no?


            Direi che è una visione un po' solipsistica del
            problema. La sessualità si inserisce comunque
            nella vita che facciamo tutti i giorni e non è
            certo il porno in prima serata che ci rende più o
            meno felici, più o meno sessualmente
            realizzati.
            il porno in prima serata è una metafora di come il sesso viene trattato, ovvero come un tabù, una cosa di cui bisogna vergognarsi e non bisogna parlarne ai bambini. Personalmente non ci vedrei nulla di male se un bambino guardasse della pornografia, ma non per questo mi metto a spacciar loro giornaletti :DSemplicemente trovo che sia lecito da una civiltà improntata sulla razionalità abbandonare i retaggi di stampo cattolico che stigmatizzano la sessualità come qualcosa di empio, e con la romanticheria di bassa lega (anche questa incoraggiata dal cattolicesimo) che invece eleva il sesso a simbolo dell'amore e lo rende univocamente accettabile in questa prospettiva, mentre dovrebbe esser visto come una delle tante attività umane che possono recare piacere.Non ci vedrei nulla di diverso a pagare per farmi fare un massaggio o farmi fare un pompino, insomma. Certo il sesso con l'amore è bello, non voglio negarlo. Ma non esiste solo quello.
            PS oh ragazzi tra un po' tocca aprire una rubrica
            per cuori solitari. :D :D :D :D
            :DAprirò un sottoforum nel forum dei troll :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce






            Direi che è una visione un po' solipsistica del

            problema. La sessualità si inserisce comunque

            nella vita che facciamo tutti i giorni e non è

            certo il porno in prima serata che ci rende più
            o

            meno felici, più o meno sessualmente

            realizzati.



            il porno in prima serata è una metafora di come
            il sesso viene trattato, ovvero come un tabù, una
            cosa di cui bisogna vergognarsi e non bisogna
            parlarne ai bambini. Personalmente non ci vedrei
            nulla di male se un bambino guardasse della
            pornografia, ma non per questo mi metto a
            spacciar loro giornaletti
            :D
            Semplicemente trovo che sia lecito da una civiltà
            improntata sulla razionalità abbandonare i
            retaggi di stampo cattolico che stigmatizzano la
            sessualità come qualcosa di empio, e con la
            romanticheria di bassa lega (anche questa
            incoraggiata dal cattolicesimo) che invece eleva
            il sesso a simbolo dell'amore e lo rende
            univocamente accettabile in questa prospettiva,
            mentre dovrebbe esser visto come una delle tante
            attività umane che possono recare
            piacere.
            Non ci vedrei nulla di diverso a pagare per farmi
            fare un massaggio o farmi fare un pompino,
            insomma. Certo il sesso con l'amore è bello, non
            voglio negarlo. Ma non esiste solo
            quello.Calma non facciamo gli integralisti alla rovescia, parlavamo di bambini non di adulti. Se mi parli di sessualità in età adulta è un conto, se mi parli di sessualità in età dello sviluppo è un altro. Per farla breve ogni bambino ha tutto il diritto di scoprire l'esistenza della sessualità (in senso lato), nel momento per lui più opportuno e con i tempi necessari,non puoi pensare di sbattergli il porno in prima serata e poi dirgli oh fa parte della tua vita , perchè per lui non è così.



            PS oh ragazzi tra un po' tocca aprire una
            rubrica

            per cuori solitari. :D :D :D :D

            :D

            Aprirò un sottoforum nel forum dei troll :DSono sicuro che sarà un successone :D :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:


            Calma non facciamo gli integralisti alla
            rovescia, parlavamo di bambini non di adulti. Se
            mi parli di sessualità in età adulta è un conto,
            se mi parli di sessualità in età dello sviluppo è
            un altro. Per farla breve ogni bambino ha tutto
            il diritto di scoprire l'esistenza della
            sessualità (in senso lato), nel momento per lui
            più opportuno e con i tempi necessari,non puoi
            pensare di sbattergli il porno in prima serata e
            poi dirgli oh fa parte della tua vita , perchè
            per lui non è
            così. Uomini e donne della De filippi fa parte della sua vita?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da:





            Calma non facciamo gli integralisti alla

            rovescia, parlavamo di bambini non di adulti. Se

            mi parli di sessualità in età adulta è un
            conto,

            se mi parli di sessualità in età dello sviluppo
            è

            un altro. Per farla breve ogni bambino ha tutto

            il diritto di scoprire l'esistenza della

            sessualità (in senso lato), nel momento per lui

            più opportuno e con i tempi necessari,non puoi

            pensare di sbattergli il porno in prima serata e

            poi dirgli oh fa parte della tua vita , perchè

            per lui non è

            così.

            Uomini e donne della De filippi fa parte
            della sua
            vita?A casa mia no ;). Comunque per quanto discutibile non va in fascia protetta e non è porno...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            [CUT]


            così.



            Uomini e donne della De filippi fa parte

            della sua

            vita?[CUT]
            Comunque per quanto
            discutibile non va in fascia protetta e non è
            porno...No è in piena fascia proTetta 16:00 se mi ricordo bene, cmq al pomeriggio, per il fatto che nn sia Porno ho dei dubbi forse non sara un "Porno fisico" ma secondo me potrebbe essere un "Porno emozionale" nel senso che lucra sui sentimenti delle persone......
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            [CUT]



            così.





            Uomini e donne della De filippi fa
            parte


            della sua


            vita?
            [CUT]

            Comunque per quanto

            discutibile non va in fascia protetta e non è

            porno...

            No è in piena fascia proTetta 16:00 se mi ricordo
            bene, cmq al pomeriggio, per il fatto che nn sia
            Porno ho dei dubbi forse non sara un "Porno
            fisico" ma secondo me potrebbe essere un "Porno
            emozionale" nel senso che lucra sui sentimenti
            delle
            persone......No non è in fascia protetta è roba che danno dopo pranzo.Vedo che siam passati al "porno emozionale" (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl), al max è di cattivo gusto ma di pornografico non c'è nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            [CUT]




            così.







            Uomini e donne della De filippi fa

            parte



            della sua



            vita?

            [CUT]


            Comunque per quanto


            discutibile non va in fascia protetta e non è


            porno...



            No è in piena fascia proTetta 16:00 se mi
            ricordo

            bene, cmq al pomeriggio, per il fatto che nn sia

            Porno ho dei dubbi forse non sara un "Porno

            fisico" ma secondo me potrebbe essere un "Porno

            emozionale" nel senso che lucra sui sentimenti

            delle

            persone......


            No non è in fascia protetta è roba che danno dopo
            pranzo.Vedo che siam passati al "porno
            emozionale" (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl),
            al max è di cattivo gusto ma di pornografico non
            c'è
            nulla.fa molti più danni di un porno.
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:









            Direi che è una visione un po' solipsistica
            del


            problema. La sessualità si inserisce comunque


            nella vita che facciamo tutti i giorni e non è


            certo il porno in prima serata che ci rende
            più

            o


            meno felici, più o meno sessualmente


            realizzati.






            il porno in prima serata è una metafora di come

            il sesso viene trattato, ovvero come un tabù,
            una

            cosa di cui bisogna vergognarsi e non bisogna

            parlarne ai bambini. Personalmente non ci vedrei

            nulla di male se un bambino guardasse della

            pornografia, ma non per questo mi metto a

            spacciar loro giornaletti

            :D

            Semplicemente trovo che sia lecito da una
            civiltà

            improntata sulla razionalità abbandonare i

            retaggi di stampo cattolico che stigmatizzano la

            sessualità come qualcosa di empio, e con la

            romanticheria di bassa lega (anche questa

            incoraggiata dal cattolicesimo) che invece eleva

            il sesso a simbolo dell'amore e lo rende

            univocamente accettabile in questa prospettiva,

            mentre dovrebbe esser visto come una delle tante

            attività umane che possono recare

            piacere.

            Non ci vedrei nulla di diverso a pagare per
            farmi

            fare un massaggio o farmi fare un pompino,

            insomma. Certo il sesso con l'amore è bello, non

            voglio negarlo. Ma non esiste solo

            quello.


            Calma non facciamo gli integralisti alla
            rovescia, parlavamo di bambini non di adulti. Se
            mi parli di sessualità in età adulta è un conto,
            se mi parli di sessualità in età dello sviluppo è
            un altro. Per farla breve ogni bambino ha tutto
            il diritto di scoprire l'esistenza della
            sessualità (in senso lato), nel momento per lui
            più opportuno e con i tempi necessari,non puoi
            pensare di sbattergli il porno in prima serata e
            poi dirgli oh fa parte della tua vita , perchè
            per lui non è
            così.

            Dai per scontato che la sessualita` si manifesti solo tramite gli organi genitali e il rapporto sessuale. Non e` cosi`; ed eminenti pedagoghi ti diranno che la sessualita` di un bambino non e` affatto assente, anzi.Io per lo meno ricordo che dai 4 anni in su avevo delle potenti erezioni a vedere le coscie delle smandrappate in tv. E non penso di essere stato un bambino precoce. Semplicemente molti grandi si dimenticano d'esser stati bambini, succede troppo spesso.Che un porno in prima serata comunque non possa rientrare negli interessi di un bambino, puo` essere, anzi, molto probabilmente e` cosi`, ma da qui a definirlo dannoso ce ne vuole. Semplicemente un bambino che trovasse un porno in prima serata che non gli interessa o addirittura non gli piace, prende il telecomando e cambia canale. Oppure pazienta. Sapessi quanti tg mi sono sorbito da piccolo, che non mi piacevano affatto....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da:













            Direi che è una visione un po' solipsistica

            del



            problema. La sessualità si inserisce
            comunque



            nella vita che facciamo tutti i giorni e
            non
            è



            certo il porno in prima serata che ci rende

            più


            o



            meno felici, più o meno sessualmente



            realizzati.









            il porno in prima serata è una metafora di
            come


            il sesso viene trattato, ovvero come un tabù,

            una


            cosa di cui bisogna vergognarsi e non bisogna


            parlarne ai bambini. Personalmente non ci
            vedrei


            nulla di male se un bambino guardasse della


            pornografia, ma non per questo mi metto a


            spacciar loro giornaletti


            :D


            Semplicemente trovo che sia lecito da una

            civiltà


            improntata sulla razionalità abbandonare i


            retaggi di stampo cattolico che stigmatizzano
            la


            sessualità come qualcosa di empio, e con la


            romanticheria di bassa lega (anche questa


            incoraggiata dal cattolicesimo) che invece
            eleva


            il sesso a simbolo dell'amore e lo rende


            univocamente accettabile in questa
            prospettiva,


            mentre dovrebbe esser visto come una delle
            tante


            attività umane che possono recare


            piacere.


            Non ci vedrei nulla di diverso a pagare per

            farmi


            fare un massaggio o farmi fare un pompino,


            insomma. Certo il sesso con l'amore è bello,
            non


            voglio negarlo. Ma non esiste solo


            quello.





            Calma non facciamo gli integralisti alla

            rovescia, parlavamo di bambini non di adulti. Se

            mi parli di sessualità in età adulta è un
            conto,

            se mi parli di sessualità in età dello sviluppo
            è

            un altro. Per farla breve ogni bambino ha tutto

            il diritto di scoprire l'esistenza della

            sessualità (in senso lato), nel momento per lui

            più opportuno e con i tempi necessari,non puoi

            pensare di sbattergli il porno in prima serata e

            poi dirgli oh fa parte della tua vita , perchè

            per lui non è

            così.





            Dai per scontato che la sessualita` si manifesti
            solo tramite gli organi genitali e il rapporto
            sessuale. Non e` cosi`; ed eminenti pedagoghi ti
            diranno che la sessualita` di un bambino non e`
            affatto assente,
            anzi.
            Io per lo meno ricordo che dai 4 anni in su avevo
            delle potenti erezioni a vedere le coscie delle
            smandrappate in tv. E non penso di essere stato
            un bambino precoce. Semplicemente molti grandi si
            dimenticano d'esser stati bambini, succede troppo
            spesso.
            Che un porno in prima serata comunque non possa
            rientrare negli interessi di un bambino, puo`
            essere, anzi, molto probabilmente e` cosi`, ma da
            qui a definirlo dannoso ce ne vuole.
            Semplicemente un bambino che trovasse un porno in
            prima serata che non gli interessa o addirittura
            non gli piace, prende il telecomando e cambia
            canale. Oppure pazienta. Sapessi quanti tg mi
            sono sorbito da piccolo, che non mi piacevano
            affatto....Non parlavamo di allusioni erotiche di cui sono piene tutte le trasmissioni di intrattenimento, IMO in modo molto discutibile, ma di porno vero e proprio. E' evidente che in quest'ultimo caso il contenuto non può essere veicolato da nessun bambino per il quale risulta estremamente dannoso. Non trovi porno in prima serata per lo stesso motivo per cui non trovi cartelloni pornografici in giro e el riviste porno non sono vendibili ai minori.
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da:

















            Direi che è una visione un po'
            solipsistica


            del




            problema. La sessualità si inserisce

            comunque




            nella vita che facciamo tutti i giorni e

            non

            è




            certo il porno in prima serata che ci
            rende


            più



            o




            meno felici, più o meno sessualmente




            realizzati.












            il porno in prima serata è una metafora di

            come



            il sesso viene trattato, ovvero come un
            tabù,


            una



            cosa di cui bisogna vergognarsi e non
            bisogna



            parlarne ai bambini. Personalmente non ci

            vedrei



            nulla di male se un bambino guardasse della



            pornografia, ma non per questo mi metto a



            spacciar loro giornaletti



            :D



            Semplicemente trovo che sia lecito da una


            civiltà



            improntata sulla razionalità abbandonare i



            retaggi di stampo cattolico che
            stigmatizzano

            la



            sessualità come qualcosa di empio, e con la



            romanticheria di bassa lega (anche questa



            incoraggiata dal cattolicesimo) che invece

            eleva



            il sesso a simbolo dell'amore e lo rende



            univocamente accettabile in questa

            prospettiva,



            mentre dovrebbe esser visto come una delle

            tante



            attività umane che possono recare



            piacere.



            Non ci vedrei nulla di diverso a pagare per


            farmi



            fare un massaggio o farmi fare un pompino,



            insomma. Certo il sesso con l'amore è bello,

            non



            voglio negarlo. Ma non esiste solo



            quello.








            Calma non facciamo gli integralisti alla


            rovescia, parlavamo di bambini non di adulti.
            Se


            mi parli di sessualità in età adulta è un

            conto,


            se mi parli di sessualità in età dello
            sviluppo

            è


            un altro. Per farla breve ogni bambino ha
            tutto


            il diritto di scoprire l'esistenza della


            sessualità (in senso lato), nel momento per
            lui


            più opportuno e con i tempi necessari,non puoi


            pensare di sbattergli il porno in prima
            serata
            e


            poi dirgli oh fa parte della tua vita , perchè


            per lui non è


            così.









            Dai per scontato che la sessualita` si manifesti

            solo tramite gli organi genitali e il rapporto

            sessuale. Non e` cosi`; ed eminenti pedagoghi ti

            diranno che la sessualita` di un bambino non e`

            affatto assente,

            anzi.

            Io per lo meno ricordo che dai 4 anni in su
            avevo

            delle potenti erezioni a vedere le coscie delle

            smandrappate in tv. E non penso di essere stato

            un bambino precoce. Semplicemente molti grandi
            si

            dimenticano d'esser stati bambini, succede
            troppo

            spesso.

            Che un porno in prima serata comunque non possa

            rientrare negli interessi di un bambino, puo`

            essere, anzi, molto probabilmente e` cosi`, ma
            da

            qui a definirlo dannoso ce ne vuole.

            Semplicemente un bambino che trovasse un porno
            in

            prima serata che non gli interessa o addirittura

            non gli piace, prende il telecomando e cambia

            canale. Oppure pazienta. Sapessi quanti tg mi

            sono sorbito da piccolo, che non mi piacevano

            affatto....

            Non parlavamo di allusioni erotiche di cui sono
            piene tutte le trasmissioni di intrattenimento,
            IMO in modo molto discutibile, ma di porno vero e
            proprio. E' evidente che in quest'ultimo caso il
            contenuto non può essere veicolato da nessun
            bambino per il quale risulta estremamente
            dannoso. Non trovi porno in prima serata per lo
            stesso motivo per cui non trovi cartelloni
            pornografici in giro e el riviste porno non sono
            vendibili ai
            minori.Sei tu a sostenere che sia dannoso, non io. Cartelloni pubblicitari porno e giornaletti ai minori li legalizzerei volentieri. Piu` i secondi pero` che i primi, coi cartelloni pubblicitari ce l'ho parecchio, visto che pare siano causa di numerosi incidenti da distrazione.Ma davvero mi vuoi far credere che a 14 anni non sei mai andato con gli amichetti dall'edicolante compiacente di turno e hai acquistato la tua bella rivista porno? Secondo me parli di cose che non conosci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            Con questi post ti sei guadagnato l avatar che porti ;-)mi sono piaciuti. ma finche ci sono i CL ( e banda danzante) che criticano la pagliuzza senza notare la trave... campa cavallo....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:
            Con questi post ti sei guadagnato l avatar che
            porti
            ;-)

            mi sono piaciuti.

            ma finche ci sono i CL ( e banda danzante) che
            criticano la pagliuzza senza notare la trave...
            campa
            cavallo....Basta capire qual'è la trave e quale la pagliuzza :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da:

            Calmi :) era chiaro che ironizzava.

            Non ironizzavo. A dieci anni mi sembrava strano
            credere che scopare significava mettere il cazzo
            nella figa. Non l'avevo mai visto e nessuno
            sembrava saperne
            nulla.
            Questa è un'altra cosa. Se posso dire la mia, il porno non è diseducativo in quanto si vede l'atto sessuale, ma per altri motivi. Per me il motivo principale per cui reputo il porno diseducativo è che da una visione della donna semplicemente come oggetto, e non come persona (anche la tv normale, con veline e schedine varie non scherza...). Secondo da una visione distorta del rapporto sessuale (non ho ancora conosciuto una donna vera che raggiunga l'orgasmo facendo un p....ino al partner :) ) e sono nati per soddisfare le pulsioni e le perversioni (perfettamente lecite e spesso sane) degli adulti. Inoltre posso dire pure che i rapporti pornografici sono anche eccessivamente stereotipati....
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da:


            Calmi :) era chiaro che ironizzava.



            Non ironizzavo. A dieci anni mi sembrava strano

            credere che scopare significava mettere il cazzo

            nella figa. Non l'avevo mai visto e nessuno

            sembrava saperne

            nulla.



            Questa è un'altra cosa. Se posso dire la mia, il
            porno non è diseducativo in quanto si vede l'atto
            sessuale, ma per altri motivi. Per me il motivo
            principale per cui reputo il porno diseducativo è
            che da una visione della donna semplicemente come
            oggetto, e non come persona (anche la tv normale,
            con veline e schedine varie non scherza...).
            Secondo da una visione distorta del rapporto
            sessuale (non ho ancora conosciuto una donna vera
            che raggiunga l'orgasmo facendo un p....ino al
            partner :) ) e sono nati per soddisfare le
            pulsioni e le perversioni (perfettamente lecite e
            spesso sane) degli adulti. Inoltre posso dire
            pure che i rapporti pornografici sono anche
            eccessivamente
            stereotipati....Ma mettiamo che ti filmassi mentre lavori. Non darebbe una visione di te come un oggetto?E' la stessa cosa. La societa` odierna, che lo si voglia accettare o no, e` gia` oggettivizzante di suo. Non e` mia intenzione sostenere che sia giusto, anzi. Pero` sarebbe ipocrita mantenere un atteggiamento sciovinistico per il quale l'oggettivazione sessuale di una persona non sia da considerare lecita, e invece quella lavorativa si`.Inoltre a pensarci bene non sono neanche del tutto d'accordo con la tua tesi sul fatto che la pornografia trasmetta questo tipo di idea. In parecchi porno c'e` tanta di quella comunicazione non verbale che non t'immagini. Tu puoi dir quel che vuoi, ma a quelle maiale piace cio` che fanno, ci godono sul serio. Specie i semi amatoriali, con le esordienti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da: avvelenato

            Ma mettiamo che ti filmassi mentre lavori. Non
            darebbe una visione di te come un
            oggetto?Sarebbe una cosa diversa da quello che si vede nei film porno. Io non sarei un lavoratore modello automa e non direi "si badrone" ad ogni desiderio del datore di lavoro. E comunque il rapporto datore di lavoro - dipendente è già un rapporto di subordinazione, mentre in amore i ruoli dovrebbero essere pressapoco paritari.Nei film porno la donna è completamente subordinata al desiderio del maschio, non ha praticamente volontà propria ma solo quella di soddisfare i desideri e le voglie sessuali del maschio. Se non vuole, c'è generalmente la scena stereotipata in cui il maschio la prende a forza (parlo di film normalissimi, come ben saprai, non certo di film sadomaso di cui non ho esperienza) e a lei piace.Inoltre sono fatti ad uso e misura del maschio, se fossero fatti sfruttando il target femminile sarebbero un po' diversi (in generale minor visione dei genitali in primo piano, maggiore trama, maggiori preliminari)Non mi sembrano molto educativi proprio per questa visione della donna.
            E' la stessa cosa. Non è la stessa cosa. La stessa cosa sarebbe riprendere veri rapporti sessuali, tra coppie vere, non rapporti sessuali studiati ad uso e consumo del lato porco di ogni uomo. Io contesto proprio questo se rapportato all'educazione del figlio.Tornando al paragone con il lavoro, sarebbe come mostrare a dei corsi per dirigenti continuamente filmati in cui c'è un rapporto stile gestapo tra capo e subordinato, dove il capo ordina le cose più strane (oggi fai otto ore di strordianri, contento?) e il dipendente esegue subito e felicemente (si badrone, grazie badrone).
            Inoltre a pensarci bene non sono neanche del
            tutto d'accordo con la tua tesi sul fatto che la
            pornografia trasmetta questo tipo di idea. In quelli classici sì. Nel porno classico le donne godono (!!) regalando sesso orale al partner (ok il piacere mentale... ma trovami tu una donna vera che goda fisicamente in quelle situazioni), diposte a tutto e a cui piace veramente di tutto (anche qui, nella realtà quasi ogni donna è disposta a fare certe cose e altre no). Inoltre nei film porno c'è molta prestazione e veramente poco sentimento... sono fatti per questo (e giustamente).Un bambino che dovesse prendere come veritieri questi film rimarrebbe molto deluso dalla realtà....
            Tu puoi dir quel
            che vuoi, ma a quelle maiale piace cio` che
            fanno, ci godono sul serio. Sarà, ma tra le prostitute e le attrici porno il tasso di sucidi è molto più elevato che rispetto al resto della popolazione.Per le amatoriali non ti so dire, non è il mio genere.
          • avvelenato scrive:
            Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
            - Scritto da:
            Sarebbe una cosa diversa da quello che si vede
            nei film porno. Io non sarei un lavoratore
            modello automa e non direi "si badrone" ad ogni
            desiderio del datore di lavoro. Ho capito, non conosci molto il mondo dei porno. Cio` che non capisco e` come mai la gente si ostini a parlare di cio` che non conosce; ma lasciamo perdere.Non e` che tutti i porno fanno vedere tutto, hai una visione piuttosto stereotipata del genere, mentre invece ci sono diversi tipi di film, dal softcore all'anal, al bondage, ci sono i violenti rape fiction e ci sono i romantici first time. E' finzione, stiamo pur sempre parlando di film; tuttavia ti assicuro che c'e` gente, per ogni categoria rapprsentata nei porno, sia uomini sia donne, che farebbero volentieri cio` che li` e` solo recitato. E non sono solo pochi depravati.Semmai sono persone che vivono la loro sessualita` con serenita`.
            E comunque il
            rapporto datore di lavoro - dipendente è già un
            rapporto di subordinazione, mentre in amore i
            ruoli dovrebbero essere pressapoco
            paritari.
            Stai assolutizzando la tua idea di amore, attento, mica e` detto che debba essere cosi` per forza (infatti accade piuttosto di rado)
            Nei film porno la donna è completamente
            subordinata al desiderio del maschio, non ha
            praticamente volontà propria ma solo quella di
            soddisfare i desideri e le voglie sessuali del
            maschio. Se non vuole, c'è generalmente la scena
            stereotipata in cui il maschio la prende a forza
            (parlo di film normalissimi, come ben saprai, non
            certo di film sadomaso di cui non ho esperienza)
            e a lei
            piace.
            No, sei te che hai una concezione stereotipata del porno, come dicevo sopra.Il porno e` un genere di film, dove accadono delle cose relative alla sfera sessuale. E` recitazione, e come non e` detto che agli attori di hollywood piaccia cio` che fanno, non e` neanche detto che agli attori porno debba piacere, ma se il copione prevede che recitino piacere, sono attori e devono recitarlo. Parimenti, non e` neanche detto il contrario.
            Inoltre sono fatti ad uso e misura del maschio,
            se fossero fatti sfruttando il target femminile
            sarebbero un po' diversi (in generale minor
            visione dei genitali in primo piano, maggiore
            trama, maggiori
            preliminari)
            Qua ti contraddici. Seguimi: dici che sono fatti ad uso e misura del maschio. Quindi stai dicendo che la realta` dovrebbe andare contro i desideri del maschio? insomma stai ammettendo che esiste una distonia tra cio` che il maschio desidera e cio` che la realta` gli vuole offrire?Fortunatamente sbagli, perche` stereotipizzi anche il maschio; immagino tu ti riferisca al maschio "tipo" che guarda film porno regolarmente, escludendoti dalla generalizzazione. Invece non funziona cosi`. Tra chi gradisce porno c'e` una varieta` incredibile di gusti. Ci sono uomini che si eccitano solo ad essere trattati male, e godono come scrofe se gli si spengono sigarette sulla schiena, ce ne sono altri che preferiscono atteggiamenti dominatori, alcuni prediligono la tenerezza, e via dicendo. Ma perche` scadi cosi` tanto? Ti prego smetti di rispondermi, dimmi un "hai ragione, non guardo porno perche` non mi piacciono ma sostanzialmente non ne capisco un cazzo di quella roba la`". Mi sta veramente intristendo questo thread.

            Non mi sembrano molto educativi proprio per
            questa visione della
            donna.


            E' la stessa cosa.

            Non è la stessa cosa. La stessa cosa sarebbe
            riprendere veri rapporti sessuali, tra coppie
            vere, non rapporti sessuali studiati ad uso e
            consumo del lato porco di ogni uomo. Io contesto
            proprio questo se rapportato all'educazione del
            figlio.

            Tornando al paragone con il lavoro, sarebbe come
            mostrare a dei corsi per dirigenti continuamente
            filmati in cui c'è un rapporto stile gestapo tra
            capo e subordinato, dove il capo ordina le cose
            più strane (oggi fai otto ore di strordianri,
            contento?) e il dipendente esegue subito e
            felicemente (si badrone, grazie
            badrone).
            Ecco, prendendo la tua metafora, sebbene a me possa risultare incomprensibile e a te probabilmente pure, esistono persone fatte cosi` anche nel lavoro; altrimenti i krumiri sarebbero soltanto dei biscotti molto buoni :)Mi sa che tendi a dar per scontate un po' troppe cose; o forse sei piu` giovane di quanto mi aspettassi da uno che parla di bimbi che crescono... mah... :
            In quelli classici sì. Nel porno classico le
            donne godono (!!) regalando sesso orale al
            partner (ok il piacere mentale... ma trovami tu
            una donna vera che goda fisicamente in quelle
            situazioni), diposte a tutto e a cui piace
            veramente di tutto (anche qui, nella realtà quasi
            ogni donna è disposta a fare certe cose e altre
            no). Inoltre nei film porno c'è molta prestazione
            e veramente poco sentimento... sono fatti per
            questo (e
            giustamente).

            Un bambino che dovesse prendere come veritieri
            questi film rimarrebbe molto deluso dalla
            realtà....

            Assolutamente no, io per lo meno non sono rimasto deluso. Primo perche`, per ogni cosa che si vede nei porno ma all'atto pratico e` difficilmente realizzabile, ce ne sono mille che nei porno non riesci a sospettare neanche. E secondo perche` e` straordinario come due persone che magari si conoscono a malapena, magari neanche sanno il rispettivo nome, riescano ad acquisire per brevi minuti un'intesa, un'empatia che ha del magico, la capacita` di comunicare solo con gli sguardi, con il tocco dei polpastrelli, con il variare del respiro, persino con il battito del cuore.A questo punto mi e` d'obbligo domandarti: ma hai mai fatto sesso per avventura, senza vincoli sentimentali? Mi sembra che anche queste sono conoscenze che latitano parecchio nel tuo bagaglio culturale! Oh, sia chiaro, non voglio insinuare nulla, pero`.. boh, sono discorsi che facevo a 13 anni quando ero un cattolico praticante e convintissimo, e il fatto di spararmi le seghe mi faceva sentire in colpa in una maniera indicibile.
            Sarà, ma tra le prostitute e le attrici porno il
            tasso di sucidi è molto più elevato che rispetto
            al resto della
            popolazione.
            Probabilmente per via della morale pubblica. Sarebbe interessante ad esempio confrontare le percentuali di pornostar suicidatesi tra le caucasiche in confronto alle giapponesi.Un altro buon motivo per abbandonare retaggi sessuofobi degni da sacro impero romano.
            Per le amatoriali non ti so dire, non è il mio
            genere.Perche`, guardi i porno? Non ci credo manco se mi passi la tua collezione!
      • uguccione500 scrive:
        Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
        Facciamo una cosa, tu che non capisci: Ti vietano l'auto o almeno te la vendono che non faccia piu dei 30 km/h perchè hai un figlio: ti inkazzi o no, specie se poi ci devi lavorare o andare al mare???MA VA VA........- Scritto da: avvelenato

        - Scritto da:

        L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto

        a far da cane da guardia è assolutamente

        illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a

        collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in

        salotto non per caso, ;), in molte case è nella

        stanza dei

        bambini...

        Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di

        libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere

        che queste libertà assomigliano tanto ai
        vizietti

        degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un
        po'

        di tutto affermare che ci fosse principalmente

        porno non è assolutamente vero, poi dipende da

        quali erano gli interessi personali

        ;).

        Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno

        smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci

        sono anche minori ed adulti meno smaliziati,
        come

        si accettano limitazioni alle nostre libertà

        nell'interesse generale per strada o in tv non

        vedo per quale motivo non lo si debba accettare

        anche sulle autostrade telematiche: non vedo

        lotte in nome della libertà per avere i porno in

        prima serata .

        8)

        Secondo me i porno in prima serata sarebbero una
        bella cosa, sicuramente per i bambini più
        educativi dei film
        d'azione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
          - Scritto da:
          ...si ma non è detto che a 18 anni tu sia
          consapevole di avere una macchina e comunque che
          ti fai male: vale la stessa
          regola!ora mettiamo una balia accanto ad ogni patentato.... c'entra niente :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
      - Scritto da:
      L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto
      a far da cane da guardia è assolutamente
      illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a
      collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in
      salotto non per caso, ;), in molte case è nella
      stanza dei
      bambini...
      Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di
      libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere
      che queste libertà assomigliano tanto ai vizietti
      degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un po'
      di tutto affermare che ci fosse principalmente
      porno non è assolutamente vero, poi dipende da
      quali erano gli interessi personali
      ;).
      Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno
      smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci
      sono anche minori ed adulti meno smaliziati, come
      si accettano limitazioni alle nostre libertà
      nell'interesse generale per strada o in tv non
      vedo per quale motivo non lo si debba accettare
      anche sulle autostrade telematiche: non vedo
      lotte in nome della libertà per avere i porno in
      prima serata .
      8)certo bisogna difendere l'interesse pubblico e allora perchè non arrestiamo le migliaia di signorine che vanno in giro in top, perizoma e pantaloni trasparenti?e hai mai visto al mare che razza di troie girano?siamo realisti, noi siamo diventati come i romani tardo-imperiali, le nostre donne vanno in giro seminude, vogliono tutte sposare il miliardario di turno (anche se magari è un mafioso), vogliono tutte la serva polacca che gli pulisce casa, ecc....ecc.....certo si può controllare, ma controllare vuol dire fornire gli strumenti opportuni non certo coercire la volontà degli individui.....le leggi sul buon costume esistono (anche se nessuno ormai le fa applicare) ma ciò non vuol dire che sia vietata la vendita di pornografia....noi pornografi (si sono un pornografo signori) ci siamo ampiamente tutelati....vi dice niente il nome ICRA? no??? beh a me si....è un sistema di rating per i siti web, un sistema a certificati che i browser potrebbero pure degnarsi di supportare, perchè non lo fanno? così facciamo in modo che tutti i siti debbano avere un certificato di rating (gratuito ovviamente) e così i browser hanno la possibilità di filtrare i contenuti con buona pace di grandi e di piccini.....p.s. per chi credesse che i siti porno fanno soldi dai ragazzini beh è meglio che si ricreda....per esperienza personale posso assicurarvi che i ragazzini vengono, scaricano quanto di gratuito c'è, consumano quantità immani di banda e poi se ne vanno.....quindi per noi (pornografi) avere i ragazzini sui siti porno è più un fastidio che un piacere....
      • avvelenato scrive:
        Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        L'idea che dietro ad un bambino ci sia un adulto

        a far da cane da guardia è assolutamente

        illusoria. Mio figlio, 6 anni, ha imparato a

        collegarsi da solo a 3 e mezzo ed il pc è in

        salotto non per caso, ;), in molte case è nella

        stanza dei

        bambini...

        Venendo a noi se ne fa tanto un discorso di

        libertà ma stringi,stringi bisogna riconoscere

        che queste libertà assomigliano tanto ai
        vizietti

        degli adulti. :) Nel '98 su internet c'era un
        po'

        di tutto affermare che ci fosse principalmente

        porno non è assolutamente vero, poi dipende da

        quali erano gli interessi personali

        ;).

        Comunque se nel 94 l'utente tipo era uno

        smanettone bisogna rendersi conto che oggi ci

        sono anche minori ed adulti meno smaliziati,
        come

        si accettano limitazioni alle nostre libertà

        nell'interesse generale per strada o in tv non

        vedo per quale motivo non lo si debba accettare

        anche sulle autostrade telematiche: non vedo

        lotte in nome della libertà per avere i porno in

        prima serata .

        8)


        certo bisogna difendere l'interesse pubblico e
        allora perchè non arrestiamo le migliaia di
        signorine che vanno in giro in top, perizoma e
        pantaloni
        trasparenti?

        e hai mai visto al mare che razza di troie girano?

        siamo realisti, noi siamo diventati come i romani
        tardo-imperiali, le nostre donne vanno in giro
        seminude, vogliono tutte sposare il miliardario
        di turno (anche se magari è un mafioso), vogliono
        tutte la serva polacca che gli pulisce casa,
        ecc....ecc.....

        certo si può controllare, ma controllare vuol
        dire fornire gli strumenti opportuni non certo
        coercire la volontà degli
        individui.....

        le leggi sul buon costume esistono (anche se
        nessuno ormai le fa applicare) ma ciò non vuol
        dire che sia vietata la vendita di
        pornografia....

        noi pornografi (si sono un pornografo signori) ci
        siamo ampiamente tutelati....vi dice niente il
        nome ICRA? no??? beh a me si....è un sistema di
        rating per i siti web, un sistema a certificati
        che i browser potrebbero pure degnarsi di
        supportare, perchè non lo fanno? così facciamo in
        modo che tutti i siti debbano avere un
        certificato di rating (gratuito ovviamente) e
        così i browser hanno la possibilità di filtrare i
        contenuti con buona pace di grandi e di
        piccini.....

        p.s. per chi credesse che i siti porno fanno
        soldi dai ragazzini beh è meglio che si
        ricreda....per esperienza personale posso
        assicurarvi che i ragazzini vengono, scaricano
        quanto di gratuito c'è, consumano quantità immani
        di banda e poi se ne vanno.....quindi per noi
        (pornografi) avere i ragazzini sui siti porno è
        più un fastidio che un
        piacere....E' vero, io faccio così, anche se sono cresciutello per essere un ragazzino 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
        Il fatto che al peggio non ci sia mai fine non vuol dire che i minori non vadano tutelati. :)
        • Anonimo scrive:
          Farsi le pippe coi cataloghi è un trauma
          - Scritto da:
          Il fatto che al peggio non ci sia mai fine non
          vuol dire che i minori non vadano tutelati.
          :)Io dovevo farmi le seghe sul catalogo Vestro!! Quello era un trauma!! :D Cioè mezze tette, 1/3 di chiappa... l'avessi avuto internet sarei stato meglio. Più soddisfatto nella masturbazione, meno impacciato e intimorito da quella cosa che le avversarie nascondevano fra le gambe. :)Forse il ministero dell'educazione dovrebbe fornire dei porno soft alle scuole in cui si insegna l'educazione sessuale. Conoscere e rispettare, mica video porno violenti. Magari un porno dove alla fine si sposano tutti in chiesa, chiesa cattolica naturalmente. :D(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Farsi le pippe coi cataloghi è un tr
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Il fatto che al peggio non ci sia mai fine non

            vuol dire che i minori non vadano tutelati.

            :)

            Io dovevo farmi le seghe sul catalogo Vestro!!
            Quello era un trauma!! :D Cioè mezze tette, 1/3
            di chiappa... l'avessi avuto internet sarei stato
            meglio. Più soddisfatto nella masturbazione, meno
            impacciato e intimorito da quella cosa che le
            avversarie nascondevano fra le gambe.
            :)ma LOL quoto tutto :D :D
            Forse il ministero dell'educazione dovrebbe
            fornire dei porno soft alle scuole in cui si
            insegna l'educazione sessuale. Conoscere e
            rispettare, mica video porno violenti. Magari un
            porno dove alla fine si sposano tutti in chiesa,
            chiesa cattolica naturalmente.
            :Dazuuazuauzuauza
          • Anonimo scrive:
            Re: Farsi le pippe coi cataloghi è un tr
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            Il fatto che al peggio non ci sia mai fine non


            vuol dire che i minori non vadano tutelati.


            :)



            Io dovevo farmi le seghe sul catalogo Vestro!!

            Quello era un trauma!! :D Cioè mezze tette, 1/3

            di chiappa... l'avessi avuto internet sarei
            stato

            meglio. Più soddisfatto nella masturbazione,
            meno

            impacciato e intimorito da quella cosa che le

            avversarie nascondevano fra le gambe.

            :)

            ma LOL quoto tutto :D :D


            Forse il ministero dell'educazione dovrebbe

            fornire dei porno soft alle scuole in cui si

            insegna l'educazione sessuale. Conoscere e

            rispettare, mica video porno violenti. Magari un

            porno dove alla fine si sposano tutti in chiesa,

            chiesa cattolica naturalmente.

            :D

            azuuazuauzuauzaMa........................................[img]http://punto-informatico.it/images/emo/rotfl.gif[/img]
          • avvelenato scrive:
            Re: Farsi le pippe coi cataloghi è un tr
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Il fatto che al peggio non ci sia mai fine non

            vuol dire che i minori non vadano tutelati.

            :)

            Io dovevo farmi le seghe sul catalogo Vestro!!
            Quello era un trauma!! :D Cioè mezze tette, 1/3
            di chiappa... l'avessi avuto internet sarei stato
            meglio. Più soddisfatto nella masturbazione, meno
            impacciato e intimorito da quella cosa che le
            avversarie nascondevano fra le gambe.
            :)

            Forse il ministero dell'educazione dovrebbe
            fornire dei porno soft alle scuole in cui si
            insegna l'educazione sessuale. Conoscere e
            rispettare, mica video porno violenti. Magari un
            porno dove alla fine si sposano tutti in chiesa,
            chiesa cattolica naturalmente.
            :D

            (rotfl)Sei un genio, quoto tutto, tranne i cataloghi Vestro, sostituiscili con i Postalmarket [img]http://punto-informatico.it/images/emo/rotfl.gif[/img]
    • Anonimo scrive:
      Per il porno in Rai
      - Scritto da:
      non
      vedo per quale motivo non lo si debba accettare
      anche sulle autostrade telematiche: non vedo
      lotte in nome della libertà per avere i porno in
      prima serata .
      8)Il Comitato per il Porno in Rai si batte da anni per la trasmissione in seconda serata di film porno d'autore ligi alla tradizione pornografica cristiano-ebraica. Siamo consapevoli che la difesa della cultura occidentale passa anche attraverso la valorizzazione della nostra produzione pornografica, non contaminata da islamismi o devianze nipponiche.W i valori occidentali, W la Santa Romana Ecclesia
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
      perfetto esempio di non-pensiero
      • Anonimo scrive:
        Re: Ne riparliamo quando il bimbo cresce
        - Scritto da:
        perfetto esempio di non-pensieroPerfetto esempio di scarsa tolleranza per le idee altrui...
  • gian_d scrive:
    Clap clap
    Alla televisione ci si preoccupa di mostrare bollini rossi gialli o verdi per avvisare i genitori. Gli stessi televisori hanno attualmente sistemi di protezione che possono essere attivati per impedire il libero accesso dei minori.Lasciare spazio libero ad un bambino alla TV è una responsabilità che ricade sul genitore dal momento che gli avvisi esistono.Per Internet no. Si da per scontato che Internet sia stato concepito per l'asilo, poi ci si stupisce di quello che può fare un bambino o un ragazzino su Internet.Un genitore responsabile si deve porre delle domande e se non è in grado di porre rimedio chieda aiuto su come fare. Stesso discorso vale per le scuole.Le tecnologie per filtrare gli accessi dal client esistono e alcune sono anche totalmente gratuite. Perché invece di blindare la rete non si pensa a offrire assistenza agli utenti-adulti per proteggere i loro figli/alunni?No, in fondo è più facile avere genitori che trattano il computer alla stregua di una baby sitter, come è più facile avere insegnanti che si siedono in una postazione a controllarsi la posta elettronica mentre gli studenti surfano allegramente sul Web.Proxy e content-filtering lasciamoli ai cantinariEditDimenticavo, concordo con quel genitore, e gli faccio i miei complimenti: suo figlio saprà sicuramente fare un uso più consapevole della rete, una volta preparato e responsabilizzato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 luglio 2006 02.28-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Clap clap
      - Scritto da:
      Il giorno che i filtri automatici funzioneranno
      in modo decente non avremo più spam... per adesso
      se vogliamo la nostra posta non sono neanche
      valutabili, idem per i siti web.Ma non è vero! Usa Thunderbird, o Spamassassin, e vedi che spam non ne leggi più e neanche perderai e-mail buone!Semmai, dovresti chiedere al tuo fornitore di posta elettronica di usare filtri in modo che tu non debba neanche scaricare lo spam! Ma molti fornitori questo servizio se lo fanno pagare.Informati, prima di parlare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Clap clap
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Il giorno che i filtri automatici funzioneranno

        in modo decente non avremo più spam... per
        adesso

        se vogliamo la nostra posta non sono neanche

        valutabili, idem per i siti web.

        Ma non è vero! Usa Thunderbird, o Spamassassin, e
        vedi che spam non ne leggi più e neanche perderai
        e-mail
        buone!Guarda che non sono nato ieri, i filtri funzionano il giusto SpamAssassin incluso....la scelta è sempre e comunque tra una policy restrittiva che rischia di farti perdere ore lavoro ed una meno restrittiva che però fa passare un po' di tutto.

        Semmai, dovresti chiedere al tuo fornitore di
        posta elettronica di usare filtri in modo che tu
        non debba neanche scaricare lo spam! Ma molti
        fornitori questo servizio se lo fanno
        pagare.

        Informati, prima di parlare.C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto gli occhi di tutti. :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Clap clap

          C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto gli
          occhi di tutti.
          :)Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni quello che hai scritto. :s
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto gli

            occhi di tutti.

            :)

            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni quello
            che hai scritto.
            :sIo sono un altro e dissento da te. E' sotto gli occhi di tutti che puoi avere thunderbird, spamassassin o quello che vuoi, il filtro antispam di gmail etc etc ma una quota di spam passa sempre, e gli spammer cercano ogni giorno di aggirare questi filtri. Discorso analogo per i siti web, se vogliono essere invasivi. Qualcosa passa sempre, non esiste (e non può esistere nemmeno a livello teorico) un filtro che blocca tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto gli


            occhi di tutti.


            :)



            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni quello

            che hai scritto.

            :s

            Io sono un altro e dissento da te. E' sotto gli
            occhi di tutti che puoi avere thunderbird,
            spamassassin o quello che vuoi, il filtro
            antispam di gmail etc etc ma una quota di spam
            passa sempre, e gli spammer cercano ogni giorno
            di aggirare questi filtri. Discorso analogo per i
            siti web, se vogliono essere invasivi. Qualcosa
            passa sempre, non esiste (e non può esistere
            nemmeno a livello teorico) un filtro che blocca
            tutto.E com'è che a me Thunderbird blocca spam e truffe senza sbagliare, dopo i primi due o tre giorni di addestramento?
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:



            C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto
            gli



            occhi di tutti.



            :)





            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni quello


            che hai scritto.


            :s



            Io sono un altro e dissento da te. E' sotto gli

            occhi di tutti che puoi avere thunderbird,

            spamassassin o quello che vuoi, il filtro

            antispam di gmail etc etc ma una quota di spam

            passa sempre, e gli spammer cercano ogni giorno

            di aggirare questi filtri. Discorso analogo per
            i

            siti web, se vogliono essere invasivi. Qualcosa

            passa sempre, non esiste (e non può esistere

            nemmeno a livello teorico) un filtro che blocca

            tutto.

            E com'è che a me Thunderbird blocca spam e truffe
            senza sbagliare, dopo i primi due o tre giorni di
            addestramento?Quanto spam ricevi ogni giorno? Io circa una decina di mail di spam al giorno, su un centinaio di mail di spam me ne passano diciamo 5. E ogni tanto gli spammer cambiano strategia per aggirare i filtri antispam, ad esempio una delle ultime è insererire il vero testo spamamtorio in immagini e il finto testo passa filtro spam come una lettera normale. E quando qualche spammer trova una tecnica nuova, mi ritrovo puntualmente con diverse mail di spam per un paio di giorni. Mi dispiace, ma come per gli antivirus, non può esistere il filtroantispam blocca tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            Su una trentina di email spammatorie al giorno (su vari indirizzi) Thunderbird non ne fa passare una.Ho paura che sia TU non sappia usare i filtri. Eppure è facile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:
            Su una trentina di email spammatorie al giorno
            (su vari indirizzi) Thunderbird non ne fa passare
            una.

            Ho paura che sia TU non sappia usare i filtri.
            Eppure è
            facile.Sarai fortunato. Ti assicuro che i filtri li so usare, fidati. E non ti preoccupare, anche su filtri molto più sofisticati di quelli di thunderbird (es. il filtro antispam di google, dove oltre ad un controllo bayesiano, con pesi in parte ricavati dalla comunità ed in parte ricavati dalle scelte utente, c'è un sistema di blacklisting collaborativo...) passano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Su una trentina di email spammatorie al giorno

            (su vari indirizzi) Thunderbird non ne fa
            passare

            una.



            Ho paura che sia TU non sappia usare i filtri.

            Eppure è

            facile.

            Sarai fortunato. Ti assicuro che i filtri li so
            usare, fidati. E non ti preoccupare, anche su
            filtri molto più sofisticati di quelli di
            thunderbird (es. il filtro antispam di google,
            dove oltre ad un controllo bayesiano, con pesi in
            parte ricavati dalla comunità ed in parte
            ricavati dalle scelte utente, c'è un sistema di
            blacklisting collaborativo...)
            passano.Aggiungo: in ogni caso se a te non passa (per fortuna tua) nemmeno una lettera di spam, non cambia il punto della questione: è impossibile realizzare un software che riesca a classificare in automatico SEMPRE E COMUNQUE lettere spam da lettere normali. A meno che non accetti la possibilità di falsi positivi, ma questo comunque rimane solo una parentesi a livello teorico.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            Su una trentina di email spammatorie al giorno


            (su vari indirizzi) Thunderbird non ne fa

            passare


            una.





            Ho paura che sia TU non sappia usare i filtri.


            Eppure è


            facile.



            Sarai fortunato. Ti assicuro che i filtri li so

            usare, fidati. E non ti preoccupare, anche su

            filtri molto più sofisticati di quelli di

            thunderbird (es. il filtro antispam di google,

            dove oltre ad un controllo bayesiano, con pesi
            in

            parte ricavati dalla comunità ed in parte

            ricavati dalle scelte utente, c'è un sistema di

            blacklisting collaborativo...)

            passano.

            Aggiungo: in ogni caso se a te non passa (per
            fortuna tua) nemmeno una lettera di spam, non
            cambia il punto della questione: è impossibile
            realizzare un software che riesca a classificare
            in automatico SEMPRE E COMUNQUE lettere spam da
            lettere normali. A meno che non accetti la
            possibilità di falsi positivi, ma questo comunque
            rimane solo una parentesi a livello
            teorico.link a qualche pubblicazione scientifica?
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap

            link a qualche pubblicazione scientifica?(Sono quello a cui Thunderbird funziona benissimo)Non ho link neanche io, ma credo che abbia ragione.Il fatto è a me è bastato addestrare Thunderbird per 3 giorni, e da allora niente errori. Con SpamAssassin, la percentuale di spam che non veniva riconosciuta era basssisima, mentre i falsi negativi erano di fatto inesistenti.Quindi, se la perfezione invocata dall'utente a cui ho risposto non è raggiungibile, di sicuro quello che c'è ora è ottimo.Comunque siamo usciti di molto fuori topic, si parlava di altri filtri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            link a qualche pubblicazione scientifica?

            (Sono quello a cui Thunderbird funziona benissimo)

            Non ho link neanche io, ma credo che abbia
            ragione.

            Il fatto è a me è bastato addestrare Thunderbird
            per 3 giorni, e da allora niente errori. Con
            SpamAssassin, la percentuale di spam che non
            veniva riconosciuta era basssisima, mentre i
            falsi negativi erano di fatto
            inesistenti.

            Quindi, se la perfezione invocata dall'utente a
            cui ho risposto non è raggiungibile, di sicuro
            quello che c'è ora è
            ottimo.

            Comunque siamo usciti di molto fuori topic, si
            parlava di altri
            filtri.Insomma gira e rigira tra le righe ci vieni a dire che i filtri non funzionano al 100% neanche a te...
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            link a qualche pubblicazione scientifica?



            (Sono quello a cui Thunderbird funziona
            benissimo)



            Non ho link neanche io, ma credo che abbia

            ragione.



            Il fatto è a me è bastato addestrare Thunderbird

            per 3 giorni, e da allora niente errori. Con

            SpamAssassin, la percentuale di spam che non

            veniva riconosciuta era basssisima, mentre i

            falsi negativi erano di fatto

            inesistenti.



            Quindi, se la perfezione invocata dall'utente a

            cui ho risposto non è raggiungibile, di sicuro

            quello che c'è ora è

            ottimo.



            Comunque siamo usciti di molto fuori topic, si

            parlava di altri

            filtri.


            Insomma gira e rigira tra le righe ci vieni a
            dire che i filtri non funzionano al 100% neanche
            a
            te...Mi accontento del 99.99%
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:



            link a qualche pubblicazione scientifica?





            (Sono quello a cui Thunderbird funziona

            benissimo)





            Non ho link neanche io, ma credo che abbia


            ragione.





            Il fatto è a me è bastato addestrare
            Thunderbird


            per 3 giorni, e da allora niente errori. Con


            SpamAssassin, la percentuale di spam che non


            veniva riconosciuta era basssisima, mentre i


            falsi negativi erano di fatto


            inesistenti.





            Quindi, se la perfezione invocata dall'utente
            a


            cui ho risposto non è raggiungibile, di sicuro


            quello che c'è ora è


            ottimo.





            Comunque siamo usciti di molto fuori topic, si


            parlava di altri


            filtri.





            Insomma gira e rigira tra le righe ci vieni a

            dire che i filtri non funzionano al 100%
            neanche

            a

            te...

            Mi accontento del 99.99%Allora siamo lontani, ne parliamo tra una cinquantina d'anni....
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap

            Sarai fortunato. Ti assicuro che i filtri li so
            usare, fidati. E non ti preoccupare, anche su
            filtri molto più sofisticati di quelli di
            thunderbird (es. il filtro antispam di google,
            dove oltre ad un controllo bayesiano, con pesi in
            parte ricavati dalla comunità ed in parte
            ricavati dalle scelte utente, c'è un sistema di
            blacklisting collaborativo...)
            passano.Sarò fortunato anche su gmail? Forse dovrei giocare al lotto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            Sarai fortunato. Ti assicuro che i filtri li so

            usare, fidati. E non ti preoccupare, anche su

            filtri molto più sofisticati di quelli di

            thunderbird (es. il filtro antispam di google,

            dove oltre ad un controllo bayesiano, con pesi
            in

            parte ricavati dalla comunità ed in parte

            ricavati dalle scelte utente, c'è un sistema di

            blacklisting collaborativo...)

            passano.

            Sarò fortunato anche su gmail? Forse dovrei
            giocare al
            lotto.A questo punto puo anche dirci che hai centrato il 6 :D :D :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            Sarai fortunato. Ti assicuro che i filtri li so

            usare, fidati. E non ti preoccupare, anche su

            filtri molto più sofisticati di quelli di

            thunderbird (es. il filtro antispam di google,

            dove oltre ad un controllo bayesiano, con pesi
            in

            parte ricavati dalla comunità ed in parte

            ricavati dalle scelte utente, c'è un sistema di

            blacklisting collaborativo...)

            passano.

            Sarò fortunato anche su gmail? Forse dovrei
            giocare al
            lotto.A me lo spam su gmail arriva, la mia cartella spam ha 600 messaggi fissi (un mese di spam) e oltre a cliccare "report spam" quando mi arriva non posso fare altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto gli

            occhi di tutti.

            :)

            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni quello
            che hai scritto.
            :sE' inutile che affanni a sostene l'insostenibile, i filtri non funzionano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto gli


            occhi di tutti.


            :)



            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni quello

            che hai scritto.

            :s

            E' inutile che affanni a sostene l'insostenibile,
            i filtri non
            mi funzionano.Sì, a te e solo a te.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:



            C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto
            gli



            occhi di tutti.



            :)





            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni quello


            che hai scritto.


            :s



            E' inutile che affanni a sostene
            l'insostenibile,

            i filtri non

            mi funzionano.

            Sì, a te e solo a te.No,no funzionano solo a te , quel che affermi è assolutamente irrealistico.I numeri per il prossimo superenalotto ? :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:
            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:




            C'è poco da informarsi l'evidenza è sotto

            gli




            occhi di tutti.




            :)







            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni
            quello



            che hai scritto.



            :s





            E' inutile che affanni a sostene

            l'insostenibile,


            i filtri non


            mi funzionano.



            Sì, a te e solo a te.

            No,no funzionano solo a te
            , quel che affermi è assolutamente irrealistico.Se non funzionassero a nessuno tranne che a me, a che scopo continuare ad implementarli?Quello irrealista sei tu, temo.
            I numeri per il prossimo superenalotto ? :D :D :D212 23 177 e 147, i numeri dell'IP di mozillaitalia :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            - Scritto da:





            - Scritto da:







            - Scritto da:





            C'è poco da informarsi l'evidenza è
            sotto


            gli





            occhi di tutti.





            :)









            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni

            quello




            che hai scritto.




            :s







            E' inutile che affanni a sostene


            l'insostenibile,



            i filtri non



            mi funzionano.





            Sì, a te e solo a te.



            No,no funzionano solo a te

            , quel che affermi è assolutamente irrealistico.

            Se non funzionassero a nessuno tranne che a me, a
            che scopo continuare ad
            implementarli?Vengono implementati perchè poco è meglio di niente e forse tra un 2-300 anni avremo qualcosa di realisticamente efficace. :)

            Quello irrealista sei tu, temo.


            I numeri per il prossimo superenalotto ? :D :D
            :D

            212 23 177 e 147, i numeri dell'IP di
            mozillaitalia
            :DSono troppi :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            - Scritto da:







            - Scritto da:









            - Scritto da:






            C'è poco da informarsi l'evidenza è

            sotto



            gli






            occhi di tutti.






            :)











            Tranne sotto i tuoi, direi, se sostieni


            quello





            che hai scritto.





            :s









            E' inutile che affanni a sostene



            l'insostenibile,




            i filtri non




            mi funzionano.







            Sì, a te e solo a te.





            No,no funzionano solo a te


            , quel che affermi è assolutamente
            irrealistico.



            Se non funzionassero a nessuno tranne che a me,
            a

            che scopo continuare ad

            implementarli?


            Vengono implementati perchè poco è meglio di
            niente e forse tra un 2-300 anni avremo qualcosa
            di realisticamente efficace.
            :)"Poco"? (rotfl)Ti lascio, divertiti a filtrare manualmente la tua posta. Alla mia ci pensa Thunderbird.
          • Anonimo scrive:
            Re: Clap clap



            che scopo continuare ad


            implementarli?





            Vengono implementati perchè poco è meglio di

            niente e forse tra un 2-300 anni avremo qualcosa

            di realisticamente efficace.

            :)

            "Poco"? (rotfl)
            Ti lascio, divertiti a filtrare manualmente la
            tua posta. Alla mia ci pensa
            Thunderbird.Se ci pensa lui....(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • shevathas scrive:
      Re: Clap clap

      Ci si dimentica sempre di una cosa fondamentale:
      i giovani non vanno repressi ne tenuti in
      cassaforte, ma vanno educati e guidati fino a
      quando maturano. Se poi non siamo in grado di
      educarli non diamo la colpa alla televisione o a
      internet, la responsabilità primaria sta nella
      nostra
      incapacità.quoto e straquoto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Clap clap
      - Scritto da: gian_d

      I filtri automatici sono un ausilio che riduce
      moltissimo il fenomeno. In quasi 8 mesi di
      funzionamento nella mia scuola Dansguardian è
      stato aggirato solo 5 o 6 volte senza aver mai
      aggiornato la blacklist. Basta controllare i log
      e all'occorrenza inserire il nuovo dominio nella
      blacklist. E tutto questo lasciando le
      impostazioni di base per quanto riguarda le
      espressioni regolari e con un peso del conteggio
      delle espressioni regolari poco restrittivo.
      Certo possono sfuggire le foto del postatore
      dello smegma o i flame scurrili o i calendari di
      repubblica, ma si tratta di accessi che possono
      rientrare in una certa tolleranza, dal momento
      che alla televisione su programmi dati in prima
      serata o nel pomeriggio si possono vedere cose
      molto più
      "scabrose".

      L'importante è non dare una delega totale agli
      strumenti automatici: i ragazzini non vanno
      repressi, ma vanno sensibilizzati e guidati in
      modo che maturino una loro autoresponsabilità.
      Per tre anni il nostro proxy ha funzionato senza
      filtri, ma dopo qualche tentativo iniziale gli
      studenti si sono abituati ad evitare certi
      indirizzi perché sapevano che ogni giorno
      consultavo i log e che individuavo la postazione
      e l'utente che aveva effettuato determinati
      accessi.

      Poi ci sono content filtering basati
      sull'intelligenza artificiale. Sono un po' più
      tosti da usare perché vanno configurati e
      istruiti in modo adeguato, ma questo è un altro
      paio di maniche, non mette in discussione
      l'utilità di certi strumenti. Certo non si può
      chiedere ad un genitore di installarsi ISA Server
      ma in ogni caso penso che ci siano le condizioni
      per mantenere un giusto compromesso tra l'impiego
      di filtri automatici, il controllo umano,
      l'educazione, il
      dialogo.

      Ci si dimentica sempre di una cosa fondamentale:
      i giovani non vanno repressi ne tenuti in
      cassaforte, ma vanno educati e guidati fino a
      quando maturano. Se poi non siamo in grado di
      educarli non diamo la colpa alla televisione o a
      internet, la responsabilità primaria sta nella
      nostra
      incapacità.Quoto, in azienda abbiamo ipcop con Dansguardian, a volte un po' troppo restrittivo ma funziona benissimo (dato che è semi-abbandonato a se se stesso).Tornando in tema, sono parzialmente d'accordo con il genitore della lettera, le sue idee sono giuste, ma, ad esempio nel mio caso, mi sono arrangiato, a 15 anni ho comperato un modem, me lo sono installato ed ho fatto ciò che volevo. Mia madre non sa nemmeno come si fa ad accendere un pc, figurarsi se mi veniva a mettere restrizioni o se mi veniva a controllare. E questo, temo sia il caso di molti di noi, non sapendo dell'esistenza di tali rischi non si prendono nemmeno le giuste precauzioni. Non tutti i genitori sanno usare decentemente un computer e non se ne può nemmeno attribuire la colpa secondo me...
  • sterlina scrive:
    Aldo, non è vero quello che dici!
    Aldo ha scritto:Anzi se devo essere sincero quando ho iniziato a navigare io, parliamo penso del '98, in giro c'era soprattutto pornografia, Punto Informatico naturalmente e poco altro.=========io ho iniziato nel 1994 e affermo che nel 1998 c'era molto di più di "pornografia e poco altro".Se *tu* andavi su internet e l'unica cosa che sapevi fare era vedere i siti a luci rosse, è affare tuo, ma non dire falsità per giustificare il resto del testo:sterlina:
    • sterlina scrive:
      Re: Aldo, non è vero quello che dici!
      ... detto quanto ho detto prima, sono pienamente d'accordo che non è la presenza dei contenuti, ma l'educazione dei bambini ad essere un problema, che sono gli adulti che non li aiutano/controllano ad essere IL problema.:sterlina:
      • Anonimo scrive:
        Re: Aldo, non è vero quello che dici!
        - Scritto da: sterlina

        ... detto quanto ho detto prima, sono pienamente
        d'accordo che non è la presenza dei contenuti, ma
        l'educazione dei bambini ad essere un problema,
        che sono gli adulti che non li
        aiutano/controllano ad essere IL
        problema.


        :sterlina:http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1574389&id=1573828&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: Aldo, non è vero quello che dici!
      Non è questo il punto dell'articolo... non perdiamoci in inutili dettagli.Il messaggio è chiaro: la censura non si giustifica con nulla, neanche con i propri figli perché è semplicemente una scusa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aldo, non è vero quello che dici!
      - Scritto da: sterlina
      Se *tu* andavi su internet e l'unica cosa che
      sapevi fare era vedere i siti a luci rosse, è
      affare tuo, ma non dire falsità per giustificare
      il resto del
      testo


      :sterlina:Incredibile come tu abbia colto la parte più irrilevante del suo articolo e ti sia sfuggito il senso pià profondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aldo, non è vero quello che dici!
      - Scritto da: sterlina
      io ho iniziato nel 1994 e affermo che nel 1998
      c'era molto di più di "pornografia e poco
      altro".nel 94 c'era ancora videotel-itapac e un internet agli albori, almeno in italia.. VOL apre i battenti l'1 marzo 1995 ;) me lo ricordo come fosse ieri, il messaggio che mi ritrovai in matrix la mattina dopo.In ogni caso, concordo con ciò che dice aldo. Il web, nel 95-97, all'80% diffondeva contenuti porno. Diminui questa percentuale sempre più con il passare degli anni.Famoso il sito web di playboy nel 95-96: anon.penet.fi. Le newsgroup ad alto contenuto porno e anche peggio (alt.sex.bestiality dove in gruppo organizzavamo tanti scherzi :P), i canali IRC lesbo/gay, l'IRA ... orde di bombaroli, hack-club e ogni tipo di schifezze, che il mondo reale tollerava sopravvivendo benone, erano già raggiungibili su Internet.Io c'ero!r.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aldo, non è vero quello che dici!
        - Scritto da:
        Famoso il sito web di playboy nel 95-96:
        anon.penet.fi. Le newsgroup ad alto contenuto
        porno e anche peggio (alt.sex.bestiality dove in gruppo organizzavamo tanti scherzi :P), i canali
        IRC lesbo/gay, l'IRA ... orde di bombaroli,
        hack-club e ogni tipo di schifezze, che il mondo
        reale tollerava sopravvivendo benone, erano già
        raggiungibili su
        Internet.

        Io c'ero!si, ma in quale parte della rete? C'ero pure io in giro e non ti ho mai visto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aldo, non è vero quello che dici!

        battenti l'1 marzo 1995 ;) me lo ricordo come
        fosse ieri, il messaggio che mi ritrovai in
        matrix la mattina dopo.I matrix ... cazzo ... I MATRIX!!! :-))))))C'ho la lacrimuccia e anche una certa qual nostalgia da point :-)(e gli outdial americani via Itapac a 1200, ma quella è un'altra storia :-))))) ) E anche io c'ero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aldo, non è vero quello che dici!

        In ogni caso, concordo con ciò che dice aldo. Il
        web, nel 95-97, all'80% diffondeva contenuti
        porno. Diminui questa percentuale sempre più con
        il passare degli
        anni.Concordo; nel 91 usavo archie e gopher mentre Mosaic stava per venire alla sue luce e Netscape non era nemmeno un progetto;A quel tempo il materiale in circolo era veramente poco e di piccole dimensioni e bastavano i floppy per portare a casa gli scarichi, di conseguenza il porno rappresentava una grossa percentuale del materiale in circolo;chiaro, anche il materiale porno era pochissimo ma bisogna rapportare tutto alla situazione di allora;sugli ftp trovavi le cose piu' strane e c'era la raccomandazione di limitare gli scarichi dalle universita' americane di sera poiche' era l'orario dei backup.Mosaic lo vidi per la prima volta girare su una workstation Sun con i monitoroni giganteschi al tempo ma anche le pagine web erano compilate a mano ed estremamente blande; a casa avevo un kernel 0.8 di linux che girava su un vecchio processore e non mi funzionava X.
        I newsgroup ad alto contenuto
        porno e anche peggio (alt.sex.bestiality dove in
        gruppo organizzavamo tanti scherzi :P), i canali
        IRC lesbo/gay, l'IRA ... orde di bombaroli,
        hack-club e ogni tipo di schifezze, che il mondo
        reale tollerava sopravvivendo benone, erano già
        raggiungibili su
        Internet.
        Io c'ero!
        r.me li ricordo, ma arrivarono molto dopo; nel 94 ero riuscito a comprare una shell unix con 5mb di spazio e trasferivo a casa con zmodem il materiale scaricato nella quota assegnata.
      • sterlina scrive:
        Re: Aldo, non è vero quello che dici!
        - Scritto da:

        - Scritto da: sterlina

        io ho iniziato nel 1994 e affermo che nel 1998

        c'era molto di più di "pornografia e poco

        altro".
        nel 94 c'era ancora videotel-itapac e un internet
        agli albori, almeno in italia..aahhh... allora ho capito, è in Italia che girava solo porno. Beh, io stavo all'estero, e internet era un po' di più
    • Anonimo scrive:
      Re: Aldo, non è vero quello che dici!

      io ho iniziato nel 1994 e affermo che nel 1998
      c'era molto di più di "pornografia e poco
      altro".
      AHHH... Internet era libera, era piena di iniziative veramente creative... pagine dal gusto schietto, deciso, come un buon whiskey. Ed ogni sito aveva soprattutto la sua identità. Ora sono tutti serializzati sullo stesso template...
      Se *tu* andavi su internet e l'unica cosa che
      sapevi fare era vedere i siti a luci rosse, è
      affare tuo, ma non dire falsità per giustificare
      il resto del
      testo


      :sterlina:
    • Anonimo scrive:
      Re: Aldo, non è vero quello che dici!
      Eccone un altro: se Internet è diventata quello che è ora è per l'uso che se ne è fatto i primi anni come fonte di materiale porno, o vogliamo negare l'evidenza e dire che le foto delle sonde su Marte erano più cliccate?
  • Anonimo scrive:
    Dieci anni fa, qualcuno
    Scusate... per un errore avevo postato questo messaggio come reply e non come topic autonomo.Lasceresti da solo un bambino in mezzo allautostrada?Relazione di ALCEI al Consumer Forum Intergroup del Parlamento Europeohttp://www.alcei.it/index.php/1996/12/11/documento-del-11-dicembre1996/
  • Anonimo scrive:
    Oh FINALMENTE!
    Una persona che ragiona ed è capace di usare il cervello.
    • Anonimo scrive:
      Dieci anni fa, qualcuno...
      Lasceresti da solo un bambino in mezzo allautostrada?Relazione di ALCEI al Consumer Forum Intergroup del Parlamento Europeohttp://www.alcei.it/index.php/1996/12/11/documento-del-11-dicembre1996/
    • Brontoleus scrive:
      Re: Oh FINALMENTE!
      - Scritto da:
      Una persona che ragiona ed è capace di usare il
      cervello.Quoto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Oh FINALMENTE!
        ottimo punto. concordo in pieno
        • Anonimo scrive:
          Re: Oh FINALMENTE!
          Fa piacere vedere che al mondo c'è ancora qualcuno in grado di di andare alla radice del problema, invece che soffermarsi ad un piano meramente superficiale. E' ora di smetterla di dire che i nostri figli vanno protetti ed educati... da altri. La tv non deve trasmettere Goldrake perché è violento, le tette di internet non le devono vedere, mentre quelle delle pubblicità in tv si, ed è la scula che deve insegnare loro a vivere (in senso mooolto lato). E come ciliegina sulla torta, i genitori benpensanti ma malragionanti, che si rivolgono alla politica perché produca leggi e strumenti abberranti, affinché essi possano essere sollevati dal loro ruolo di genitori ed educatori. Eh no, è troppo comodo fare figli e poi dare la colpa alla televisione se dicono parolacce. Impariamo tutti quanti a star loro vicino, ed aiutarli a crescere bene. Quando saranno grandi, toccherà a loro difendere la nostra ed altrui libertà dagli ignoranti e presuntuosi signori della guerra (mediatica) che considerano internet come il loro parco giochi privato.Un evviva per il papà. Continua così!
          • gian_d scrive:
            Re: Oh FINALMENTE!
            - Scritto da:
            Fa piacere vedere che al mondo c'è ancora
            qualcuno in grado di di andare alla radice del
            problema, invece che soffermarsi ad un piano
            meramente superficiale. E' ora di smetterla di
            dire che i nostri figli vanno protetti ed
            educati... da altri. La tv non deve trasmettere
            Goldrake perché è violento, le tette di internet
            non le devono vedere, mentre quelle delle
            pubblicità in tv si, ed è la scula che deve
            insegnare loro a vivere (in senso mooolto lato).
            E come ciliegina sulla torta, i genitori
            benpensanti ma malragionanti, che si rivolgono
            alla politica perché produca leggi e strumenti
            abberranti, affinché essi possano essere
            sollevati dal loro ruolo di genitori ed
            educatori. Eh no, è troppo comodo fare figli e
            poi dare la colpa alla televisione se dicono
            parolacce. Impariamo tutti quanti a star loro
            vicino, ed aiutarli a crescere bene. Quando
            saranno grandi, toccherà a loro difendere la
            nostra ed altrui libertà dagli ignoranti e
            presuntuosi signori della guerra (mediatica) che
            considerano internet come il loro parco giochi
            privato.
            Un evviva per il papà. Continua così!quoto al 100%
  • teddybear scrive:
    Back to the future
    Nel 1998 soprattutto pornografia?Mi sa che uno dei due ha una Delorean modificata... qualcuno ha vissuto in un 1998 alternativo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Back to the future
      - Scritto da: teddybear
      Nel 1998 soprattutto pornografia?

      Mi sa che uno dei due ha una Delorean
      modificata... qualcuno ha vissuto in un 1998
      alternativo!Dai era pieno...Mi ricordo benissimo che ai tempi era facilissimo trovare materiale porno, sopratutto sui newsgroup.Era molto più difficile trovare il sito di un costruttore di auto che non quello di playboy o penthouse!
      • Anonimo scrive:
        Re: Back to the future
        - Scritto da:

        - Scritto da: teddybear

        Nel 1998 soprattutto pornografia?



        Mi sa che uno dei due ha una Delorean

        modificata... qualcuno ha vissuto in un 1998

        alternativo!

        Dai era pieno...

        Mi ricordo benissimo che ai tempi era facilissimo
        trovare materiale porno, sopratutto sui
        newsgroup.

        Era molto più difficile trovare il sito di un
        costruttore di auto che non quello di playboy o
        penthouse!confermo, tra l'altro le pubblicazioni del periodo parlavano spesso dei siti stile playboy o penthouse perché estremamente all'avanguardia per i tempi. ahhh... i bei vecchi tempi.
      • teddybear scrive:
        Re: Back to the future
        - Scritto da:
        Era molto più difficile trovare il sito di un
        costruttore di auto che non quello di playboy o
        penthouse!Beh, bastava digitare www.playboy.com, ovvio.Ma nel 1998 bastava digitare www.fiat.it ed arrivavi sul sito di un costruttore di auto.Oppure www.volkswagen.com, che se non ricordo male è del 1996 o giù di li. In ogni caso ricordo che avevo visitato il sito .de prima di acquistare la Golf.Ripeto, che ci fosse del porno in giro non lo metto in dubbio, ma non era sicuramente più diffuso di adesso, anzi. Ora è facilissimo trovarlo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Back to the future
          Ragazzi, il problema non sta nel capire se una volta c'era più porno che ai giorni nostri. Una volta per acquisire materiale pornografico dovevi "andare" in quei siti, conoscerne l'indirizzo. Oggi invece il porno ti entra in casa senza bussare. Vuoi una suoneria? Pop-up porno. Vuoi una sfondo? Pop-up porno. L'anno scorso è venuto mio nipote di 10 anni a casa e mi ha chiesto di scaricargli delle immagini di un cartone animato. Indovinate... dopo una ricerca su google sono apparsi dei finti siti del cartone in questione che invece erano siti porno. E non ditemi che è facile controllare una ragazzo di 10-11 anni mentre usa il pc per fare delle ricerche di scuola e si vede apparire immagini porno alla richiesta di "Garibaldi e Anita". Nè condivido la censura sul web (escludendo la pedofilia, che danneggia e rovina le migliaia di bambini che vi sono coinvolti). Ognuno ha il diritto di andare a cercare e di trovare quello che gli interessa. Ma almeno ci dovrebbe essere un codice etico, i siti con il "bollino rosso" sono pochi ed i programmi che bloccano le pagine porno fanno fatica a stare dietro alle nuove uscite ed a quei siti che fanno i furbi per aggirare le protezioni.Lancio un ultima provocazione.... ma i bambini piccoli dobbiamo difenderli solo dal porno? o ci sono altre informazioni, immagini per loro altrettanto pericolose?
          • Anonimo scrive:
            Re: Back to the future
            Forse non esistevano ancora Google e la Wikipedia all'epoca e allora trovare delle notizie e dei siti era impresa ardua.Se è per questo dovremmo essere difesi anche noi adulti. Dalle valanghe di pubblicità ingannevoli che passano in TV di continuo con la parola "gratis" e dalle promesse dei politici, ma finisco ovviamente in OT :D .Cmq i bambini, come anche gli adolescenti vanno seguiti dai genitori, anche a 22 anni se occorre.
      • Anonimo scrive:
        Re: Back to the future
        - Scritto da:

        - Scritto da: teddybear

        Nel 1998 soprattutto pornografia?



        Mi sa che uno dei due ha una Delorean

        modificata... qualcuno ha vissuto in un 1998

        alternativo!

        Dai era pieno...

        Mi ricordo benissimo che ai tempi era facilissimo
        trovare materiale porno, sopratutto sui
        newsgroup.Sta qui la chiave dell'incomprensione: i newsgroup.
        Era molto più difficile trovare il sito di un
        costruttore di auto che non quello di playboy
        o penthouse!di www pero' non c'era un granche'
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