Sorpresa! Crescono i remailer italiani

Partito in queste settimane un nuovo remailer anonimo italiano, che allarga così gli strumenti di tutela della privacy in rete a disposizione dell'utenza, tricolore e non. Un progettone già attivo e funzionante. Tutti i dettagli
Partito in queste settimane un nuovo remailer anonimo italiano, che allarga così gli strumenti di tutela della privacy in rete a disposizione dell'utenza, tricolore e non. Un progettone già attivo e funzionante. Tutti i dettagli

No alle censure, sì alla libertà di comunicazione. È con questo spirito che i promotori di Cyberiade.it hanno deciso di dar vita ad un remailer anonimo , ovvero uno strumento che garantisce la possibilità di spedire comunicazioni senza essere individuati. Un’iniziativa rara, in Italia sono pochissimi i remailer attivi perlopiù frutto del lavoro del Progetto Winston Smith (PWS) , un’operazione che è anche rivendicazione di libertà.

“In questi anni – scrive infatti Giacomo Cariello di Cyberiade.it – la libertà di comunicare senza essere spiati ha ricevuto notevoli limitazioni. A livello internazionale, la maggior parte degli stati ha imparato ad usare con successo la strategia del terrore per guardare dal buco della serratura l’intimità dei propri cittadini”. E non si parla solo di paesi totalitari come la Cina o di quei paesi che non rispettano i diritti umani ma anche degli stati occidentali dove – continua Cariello – “le regole costituzionali vengono messe nel sacco, come nel caso del recente scandalo delle intercettazioni di AT&T e NSA”.

Una situazione che disegna un limite già superato e che non esclude l’Italia, tra i paesi che effettuano il maggior numero di intercettazioni nel nome della sicurezza e soprattutto della lotta al terrorismo. “La legge – spiega Cyberiade.it – non spaventa i criminali, che ordiscono trame oscure a danno dei cittadini, grazie a reti di spionaggio abusive, utilizzate per gli scopi più svariati, come screditare avversari politici o effettuare operazioni finanziarie illecite di insider trading”.

Unendo i propri sforzi a quelli dello stesso PWS e di Autistici/Inventati , e con questa dichiarazione di intenti, Cyberiade.it ha dato vita al nuovo remailer, uno strumento che può essere realizzato senza dover ricorrere ad ingenti risorse ma che produce effetti immediati in termini di libertà e privacy. E che si contrappone al rallentamento nello sviluppo di remailer che ha prodotto anche una contrazione del loro numero negli anni.

Nello specifico, si tratta di un remailer di tipo I, II e III, con il supporto SSL/TLS certificato da una Certification Authority accreditata. Sulla home page del servizio c’è anche il riferimento esplicito all’articolo 15 della Costituzione italiana, quello che stabilisce l’ inviolabilità delle comunicazioni e della corrispondenza.

Tre i servizi disponibili:
– Remailer di tipo I e II realizzato con il software mixmaster
– Remailer di tipo III realizzato con mixminion
– Remailer pinger mixmaster, attivo a questa pagina , uno strumento che, attraverso mail di prova, testa il funzionamento dei remailer e offre una reportistica conseguente.

“Durante il percorso di erudizione e di attuazione del progetto – spiega Cyberiade.it – abbiamo potuto constatare che la situazione di questo tipo di software è abbastanza desolante: metodi di installazione non-standard, qualità del codice mediamente scarsa, aggiornamenti sporadici, documentazione obsoleta, link non disponibili. Questo stato di sofferenza globale è sicuramente un freno nell’adozione di questi strumenti da parte del grande pubblico”.

“Speriamo – conclude il sito – che la nostra esperienza e buona volontà possano risultare utili alla comunità. Per cominciare, vogliamo rendere disponibili gli ebuilds che abbiamo creato per installare il software necessario su Gentoo”.

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20 07 2006
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