Soru: neppure un euro per il 56k del DTT

L'e-Governator torna alla carica, spiegando che la Sardegna intende investire sull'open source e non sulla televisione digitale terrestre. Gentiloni avverte che dal marzo 2008 la Tv in Sardegna sarà tutta DTT, che piaccia o meno

Cagliari – C’è l’ open source nei progetti di investimento della Regione Sardegna che, invece, per il DTT non nutre alcuna passione, in particolare non intende spendere un solo euro su quella che il governatore della regione, Renato Soru , ha definito “interattività a 56K del digitale terrestre”.

Soru, che ha parlato ieri ad un convegno a cui ha partecipato anche il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni , ha specificato che la Regione non si impegnerà con il consorzio Sardegna Digitale che, come noto, è un insieme di imprese locali e nazionali delle TLC e della televisione che lavora nella direzione dell’introduzione del DTT in Sardegna. Il che non sorprende, viste le posizioni critiche in più occasioni assunte da Soru verso il DTT e il modo in cui viene implementata in Italia la televisione digitale terrestre.

Il Governatore ha peraltro auspicato che la Sardegna possa disporre di un canale RAI regionale, non un canale “normale”, ma un’emittente sottoposta al controllo di 50 saggi che dovrebbero garantirne l’imparzialità, oltre a rendere possibile un accesso “democratico” ai suoi spazi di visibilità. “Non un canale in mano alla politica – ha spiegato Soru – ma certamente non in mano agli editori e non in conflitto con la televisione locale”. L’idea è quella di diffondere informazioni già presenti sul sito della Regione e anche per questo Soru ha sottolineato di sperare che siano liberate frequenze che garantiscano la trasmissione gratuita di queste informazioni. “La Regione – ha sottolineato – non ha interesse che quelle stesse informazioni che si trovano sul sito possano essere veicolate attraverso una rete chiusa e magari a pagamento”.

A Soru è sembrato in qualche modo rispondere Gentiloni, che sulle frequenze ha spiegato che “si devono liberare frequenze per nuovi editori, nazionali e locali, per fornitori di contenuti e utilizzatori diversi dalle televisioni”. Gentiloni non ha escluso che vi possano essere contratti di servizio con le Regioni, come auspicato da Soru, ma questi non devono “spezzettare la RAI in 20 RAI regionali”.

Il Ministro ha anche messo le mani avanti su alcune delle critiche più gettonate all’intero progetto del DTT, come quella di una contrapposizione tra DTT e broad band , sostenendo che “vedere la Tv digitale come competitor alla banda larga è improponibile”. A suo dire, infatti, il DTT non è altro che la “naturale evoluzione del sistema televisivo”. Una evoluzione nella quale “il servizio pubblico deve fare la sua parte”.

A questo proposito, Gentiloni ha confermato che lo switch-off sardo , ossia il passaggio completo alla televisione digitale con l’abbandono di quella analogica, avverrà a marzo 2008 , e questo anche perché la sperimentazione ha dato frutti “fondamentalmente positivi” tanto che “spinge ad andare avanti sia in Sardegna che nel resto d’Italia”. In questo senso il Ministro ha sottolineato come il DTT sia già visto dal 45 per cento degli utenti televisivi del cagliaritano, una percentuale che fa rumore considerando che la media nazionale è del 2-3 per cento degli utenti. Altri dati considerati positivi sono il passaggio al digitale nell’area di RaiDue e Rete4 che, visibili su DTT, avrebbero perso pochissimi spettatori.

Gentiloni ha confermato che vi saranno risorse aggiuntive del Governo , alcune delle quali formalizzate di recente, “ma naturalmente c’è bisogno di nuovi programmi da parte degli editori, perché l’attrazione della Tv digitale dipende dal fatto che ci si sposta in un mondo televisivo che ha un’offerta migliore, più programmi, più informazione e più fiction. Penso che lo sforzo debba essere maggiore”.

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  • anonimo scrive:
    Presidio 8 agosto
    ciao ragazzi,molto partecipato anche il presidio di mercoledì,nonostante la pioggiac'è un bell'articolo a riguardo sul Giornale di Bergamodi giovedì 9 agostociao a tutti
    • giordi63 scrive:
      Re: Presidio 8 agosto
      Grazie ragazzi stiamo lavorando per voi! In giornata e nottata, dovrebbe essere pronto l'accordo, che se mi permettete, pensando alla partenza è veramente interessante!
  • prolinux scrive:
    IBM e LINUX
    Notizia del 31 Luglio:http://www.networkworld.com/community/node/17998"IBM saves $250 million consolidating Linux serveron to mainframes"IBM risparmierà 250 milioni di dollari consolidandoLinux Server sui suoi mainframe.......niente male come notizia ....credo che l'articolo sia molto significativo, aproposito delle discussioni che si sono scatenaterelative ai risparmi deviranti dall'open source"Talk about eating your own dog food. IBM today will announce it is consolidating nearly 4,000 small computer servers in six locations onto about 30 refrigerator-sized mainframes running Linux saving $250 million in the process.The 4,000 servers that IBM will replace by making this change will be recycled by IBM Global Asset Recovery Services......."
    • pro BPU scrive:
      Re: IBM e LINUX
      ..l'ennesima beffa !!Purtroppo non c'è limite al peggio....in qs. grottesca situazione !!!!
    • rsnew scrive:
      Re: IBM e LINUX
      infatti,noi abbiamo già le postazioni LINUX, perchè cambiarlevisto che anche IBM stà guardando con attenzione aquesto mondo ???chissà che qualcuno se ne accorga e decida dimantenere quello che già abbiamo !!!!
      • IoIoIoIoIo scrive:
        Re: IBM e LINUX
        Ma scusate.Pensate che ci decide davvero (Il Management) sappia la differenza tra PC e SPARC? Tra host e open? Tra Linux e CICS? Ma dai!!! Loro guardano solo i numeri.E se i numeri sono fornirti da gente di parte (...e sottolineerei falsa visto cio' che sta venendo fuori -ndr sportello vai web????- ) come fa il management a decidere?Boh?????
        • rsnew scrive:
          Re: IBM e LINUX

          Ma scusate.
          Pensate che ci decide davvero (Il Management) sappia la
          differenza tra PC e SPARC? Tra host e open? Tra Linux e
          CICS? Ma dai!!! Loro guardano solo i numeri.no, non mi illudo che ci sia qualche tecnico nel managment,visto che però i numeri li guardano eccome dovrebbero quantomeno sapere che se installi una postazionelinux ti costa meno di una postazione windows, e chese non ti leghi mani e piedi ad un unico fornitore,ma puoi permetterti di scegliere forse anche in questo caso risparmierai.......non è che ci voglia molto.....!!!!!LO DICE ANCHE IBM CHE RISPARMIERA' INSTALLANDOLINUX...E SE LO DICE IBM....
          • -ES- scrive:
            Re: IBM e LINUX
            A voler essere precisi il risparmio di cui si fa cenno nell'articolo e' dovuto allo smantellamento dei server e migrazione sui 30 big iron (zLinux) dei 4000 server linux.
          • -ES- scrive:
            Re: IBM e LINUX
            A voler essere precisi il risparmio di cui si fa cenno nell'articolo e' dovuto allo smantellamento dei server e migrazione sui 30 big iron (zLinux) dei 4000 server linux.
  • Orzowei54 scrive:
    Lettera di referenze
    Dato che la scelta purtroppo è stata fatta, pur con tutta la sua illogicità tecnolocica ed economica e l'interesse dell'azienda è solo negli esuberi, propongo ai sindacati tra le varie richieste da avanzare nella lotta anche quella di una lettera di referenze per chi, e spero siano tanti, vuole aprire gli occhi e cercare collocazione presso le molte aziende sane, dinamiche e motivanti che ci sono sul mercato.Credo che la cosa concigli gli interessi di tutti.Ragazzi, abbandoniamo la barca che affonda finchè siamo in tempo!
    • GERANIO scrive:
      Re: Lettera di referenze
      MA VOI SIETE TUTTI FUORI COME DEI BALCONI !
      • IoIoIoIoIo scrive:
        Re: Lettera di referenze
        Bravo , bravoDi' qualcosa in piu' o hai paura di esporre troppo la tua ignoranza in materia??
        • GERANIO scrive:
          Re: Lettera di referenze
          polemica sterile
          • anonimo bpu scrive:
            Re: Lettera di referenze
            certo....polemica sterile.....infatti non capisco il senso della tua intromissionein questa discussione, se noi dell'Ict Bpu decidiamodi andarcene tutti ( perchè siamo forti della nostra professionalità ) a te cosa interessa ????porta qualcosa di costruttivo al dibattito o lasciaperdere per favore
    • giordano alborghett i scrive:
      Re: Lettera di referenze
      Se vuoi provo anche a proporlo, anche se credimi non pensare che le cose fuori siano molto meglio. Mi rendo altresì conto che quanto si raggiungo certi livelli professionali, soprattutto in ambito ICT non è facile cambiare. Ma vorrei ricordati un certo Pierluigi Comi, un caro amico nonché collega, che dopo 25 anni di IT, fu mandato via e dovette ricominciare da capo un altro lavoro. Non fu facile (così mi disse), ma la capacità umana è quella di adattarsi a tutte le situazioni, l'importante è non perdere l'equilibrio interno. Ho un sogno, mi piacerebbe che tutti voi dell'ICT di Bergamo e Brescia, poteste trovarvi mettendo da parte le proprie convinzioni e pregiudizi, e provare veramente a lavorare insieme, per far capire a chi non vuol capire, che si può ripartire, valorizzando veramente tutte le persone che lavorano nel vostro settore.
  • gimbo bpu scrive:
    riflessione
    Visto che da anni siamo considerati "Fabbrica IT" al servizio delle banche reti perche' non proporre la nostra esperienza ed i nostri servizi ad altre realta' bancarie/finanziarie? L'esperienza degli ultimi anni in ambito sistemistico e di analisi dei processi e' il vero plus di cui disponiamo, la programmazione Sh, C o Cobol lasciamola a chi vogliono...I 2 S.I. hanno contribuito a creare i 2 ex-poli bancari, a breve la clientela dimostrera'se la scelta e' stata quella giusta.
    • anonimo bpu scrive:
      Re: riflessione
      appoggio pienamente la tua idea !!!aggiungo anche l'esperienza nella modellazione di base datigestione di transazioni distrubitee implementazione di infrastrutture architetturalidi qualsiasi tipo ( dal client server al j2EE )
  • Anonimo Bill scrive:
    pc windows in sede
    caro "anonimo pinguino"...voglio solo rammentarti che negli uffici di sede (tra Bg, Mi, Carime e Ancona...divisi tra desktop e portatili) ci sono almeno 2700 pc windows contro circa 1 centinaio di postazioni Linux....e, forse, 3-4 sparc..............SalutiAnonimo Bill...
    • anonimo scrive:
      Re: pc windows in sede
      100 postazioni linux ? 3-4 sparc ?ma che dici ??i portatili presenti sono a supporto della normaleoperatività soprattutto per chi non è mai in ufficioed è costretto ad avere un portatile con sèma ciascun ufficio è dotato di server e rispettivoclient linux o sun che siaciao
  • anonymouse scrive:
    basta !
    avendo avuto modo lavorare alla stesura di alcune schede gap e avendone lette un discreto numero vorrei precisare che 1) confermo che non sono 1000 ma molte meno 2) molte delle gap mappate non sono delle gap in quanto portano in evidenza che i processi nelle due realtà erano diversi così come lo erano i modi di fare business e di conseguenza la contrattualistica e la normativa 3) l'esistenza di innesti non è secondo me negativa in quanto anzi evidenzia i punti di pregio ed efficienza di un sistema4) l'errore di fondo forse è stato quello di voler scegliere se finire una con il sorbetto piuttosto che con il tiramisù, sarebbe stato meglio prendere un sorbetto fra due portate di secondo e un bel assaggio di tiramisù prima del caffè... ovvero scegliere il meglio di un sistema e il meglio dell'altro lavorando alle integrazioni... cosa che di fatto alla fine stiamo facendo 5) leggendo tutti i post c'è da stupirsi di come ci sia spesso una chiusura mentale a voler difendere questo o quello e recriminare su tutto piuttosto che la voglia di agire per il meglio al fine di collaborare con le altre parti per creare qualcosa di nuovo e magari professionalmente interessante 6) ricordiamoci che le due realtà erano tutte e due ottime realtà che si sono ingrandite grazie ai propri sistemi, normative, processi e lo avrebbero comunque fatto ancora se non si fossero unite... nulla vieta che dopo un periodo di assestamento continuino a farlo grazie ad un sistema armonizzato 7) è ovvio che in operazioni come queste ci sia da rinunciare a qualcosa da parte di tutti .. la cosa importante è la garanzia del posto di lavoro e della location 8) sarebbe meglio che i sindacalisti facessero i sindacalisti ed evitassero di dare dello sbruffoncello a questo o quell'altro ... noi lavoratori siamo stufi di beghe sindacali che hanno fatto si che un contratto come quello dei bancari finisse nel cesso... dove erano i sindacati quando i colleghi ex bl si sono visti ridurre i ticket pasto a fronte di presunti aumenti delle linee di credito per i dipendenti? dove eravate quando organizzavano i bus da milano o varese verso bergamo? siamo nel 2007 ed esiste internet e il tele lavoro è ora di superare queste logiche di controllo ossessivo nei confronti dei dipendenti... però si parla di gente ce si sposterà verso bg o verso bs... col pullman per 700 euro lordi al mese ? e la qualit della vita a cosa serve ? al posto della carta igienica? quando i sindacati si accorgeranno che hanno di fronte delle persone? si critica che per l'azienda sono dei numeri ma 'impressione è che per certi sindacati siano solo delle tessere... e quindi dei soldi... perchè non uscite con le statistiche delle tessere per sindacato per unità operativa ? non è forse vero che cavalcando polemiche sterili avete più facilità nel conquistare nuovi polli che pagano le tessere che si traducono in nuovi permessi sindacali ? ovvero più persone che possono evitare di lavorare e quindi un maggiore distacco dalla relatà degli uffici? personalmente mi sono un po' rotto di tutto questo... basta con i lavoratori di serie a e b di bergano e di brescia... vi siete mai accorti che i lavoratori ex bpci o bpan non sono mai stati contenti delle scelte fatte .. voi eravate li? ma non siete gi unici assenti anche a bs non si sono visti i sindacalisti per mesi in giro... bye
    • giordano alborghett i scrive:
      Re: basta !
      Chi mi conosce sa benissimo che non sono un procacciatore di tessere, ma chi si iscrive alla Fiba lo fa per ragionamento non per sfinimento! Ho sempre girato sia per le filiali che per gli uffici da sempre. Ho sempre messo fuori la mia faccia anche nelle trattative e quando c'era qualche cosa che non andava l'ho sempre detto. Credimi non ho mai considerato colleghi di serie A né colleghi di serie B. Non so a quale contratto di riferisci che sia finito nel cesso, ma quello BPB (firmato alle quattro della mattina anche da me) non mi sembra così male. Per quanto riguarda Brescia ti possono assicurare che in questi giorni come fiba insieme alle altre sigle vogliamo tutelare tutti, sia i colleghi di Bergamo che quelli di Brescia. Per i colleghi ex Bpci se avrai vogliamo di contattarmi (fatti dare il mio numero da qualche collega di Bergamo) ti spiegherò come stanno le cose, ma vorrei che tu provassi a parlare con i colleghi ex bpci che sono confluiti in bpu banca se sono veramente così scontenti del contratto che hanno aquisito anche se hanno perso il buono pasto più alto. Hai ragione quando dici che esiste il tele-lavoro e internet, purtroppo i vertici bpu (non so banca lombarda) informaticamente parlando sono dei trogloditi, per cui non potendo usare questi mezzi, abbiamo cercato di venire incontro al disagio dei colleghi. Per quanto riguarda la qualità della vita, la Fiba è da anni che dice che non ha prezzo, ma tutti noi paghiamo lo scotto di aver avuto un sindacato che per anni a monetizzato il disagio. E' da un po' di tempo però che tutti i sindacati cercano di stare insieme, anche se la cosa non è facile e credimi a volte costa molta fatica, ma ritengo che la tutela delle persone sia la cosa prioritaria. Questa comunque è una partita molto difficile e se il sindacato (tutto) non ottiene un ottimo accordo, perdiamo tutti. Ciao e se vuoi contattami.
  • IoIoIoIoIo scrive:
    1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
    Dai risultati che emergono emerge quanto in oggetto?Ma chi ha fatto la scelta del S.I. si chidera' se ha fatto la scelta giusta?E chi ha barato no rischia niente?Via con le riflessioni
    • Sword scrive:
      Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
      Forse sì. Il problema è che cosa deciderà di rispondersi.Chi ha copiato i compiti a scuola tipicamente se lo è chiesto molto dopo se stesse facendo bene. E non parliamo di cosa possa aver deciso di fare per porre rimedio al tutto. :-)
    • ciao scrive:
      Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
      1 osservazione.se siamo tecnici non significa che dobbiamo per forza scrivere male. "Dai risultati che emergono emerge..."so scecc!
    • anonimo scrive:
      Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)


      Dai risultati che emergono emerge quanto in oggetto?

      Ma chi ha fatto la scelta del S.I. si chidera' se ha fatto

      la scelta giusta?

      E chi ha barato no rischia niente?purtroppo credo di no, chi ha scelto continuerà a difendere la propria scelta, negando anche l'evidenzale GAP hanno fatto emergere chiaramente i problemi:mancanza di procedure automatizzate in diversi ambitie/o mancanza assoluta di procedure in altri casi!!situazioni non sistemabili comunque in tempi rapidi. Da qui la necessità di reintrodurre la carissima e obsoleta macchina da scrivere e lavoro manuale per i colleghi, abituati ad un buon livello di automatismo dismissione negli uffici centrali di applicativi fatti ad hoc per alcune aree, in alcuni casi progettisu cui si lavorara da qualche anno in stretta collaborazione con gli utenti stessi a favore del NIENTE, solo della promessache verranno riscritte in tempi rapidi ( chissà quando e chissà come....)...ma perchè tutto questo ? cosa ne guadagna l'aziendaUBI da tutto ciò?che spreco di tempo e denaro !!!!!
    • gioan scrive:
      Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
      Le gap sono meno di 700. Di queste 600 sono minchiate che non verranno nemmeno considerate, rilevate giusto perchè bisogna farlo. Ma il fatto che in ex-bpu ci sono il doppio dei dipendenti ex-bl, ma solo il 50% delle filiali in più, non è già indice di inefficenza?? E i 50 mln di euro di investimenti per rifare il sistema (progetto Genesis) non è segno di un sistema dichiaratamente decotto?? E non lo stavano rifacendo i tanto odiati fornitori?? bye
      • giordano alborghett i scrive:
        Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
        Le gap sono meno di 700. Di queste 600 sono minchiate che non verranno nemmeno considerate, rilevate giusto perchè bisogna farlo. Ma il fatto che in ex-bpu ci sono il doppio dei dipendenti ex-bl, ma solo il 50% delle filiali in più, non è già indice di inefficenza?? E i 50 mln di euro di investimenti per rifare il sistema (progetto Genesis) non è segno di un sistema dichiaratamente decotto?? E non lo stavano rifacendo i tanto odiati fornitori?? byeCaro il mio gioan, invece di fare tanto lo sbruffoncello, cosa che fra l'altro ti riesci particolarmente bene, prova a pensare e volare un po' più in alto! In pratica quello che forse non hai capito o ti fa comodo non capire è che quello di Bergamo era un polo informatico italiano, completamente staccato dalle grandi multinazionali, e forse prima scrivere, dovresti vedere se hai collegato il cervello! Ovvero il progetto Genesis riguardava la filiale via web, non erano i fornitori, ma semmai i consulenti messi perché gli altri colleghi erano occupati a portare avanti i vari PAO che si sono succeduti nel corso degl'anni, ovvero i colleghi hanno sempre di più lavorato in situazioni disperate da un punto di vista degli organici. Per quanto riguarda le gap, mi sembra che già quella di non avere lo spacemen firma elettronico, o la lettura degli assegni, o fare i contratti a manina, siano già più che sufficienti! Se ti va, ma se veramente vuoi iniziare ad essere un po' più umile quanto vuoi ti faccio fare un giro gratis nell'IT di Bergamo, parlando con i colleghi, senza però pregiudizi, forse potrebbe serviti a capire che più che un sistema decotto, erano e sono i colleghi demotivati, vedendo che i loro capi molto spesso d'informatica, ne capiscono meno di zero, e come mi aveva fatto notare un tuo collega IT di Brescia, per sua stessa ammissione, il sistema italiano era avanti 20 anni rispetto a IBM, se mai l'unico gap erano i players principale, non sempre all'altezza della situazione. Ciao ciaoGiordi 63p.s. Ti consiglio di leggere l'articolo di oggi a proposito di Microsoft che ha chiesto di entrare nel mondo open source. Allora a questo punto quale è il sistema decotto. E come mai un tuo collega che segue la parte Microsoft mi a consigliato di non installere Windows Vista fino al 2010!
        • IoIoIoIoIo scrive:
          Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
          Grande Giordano.Ti vogliamo a capo dell'IT
          • giordano alborghett i scrive:
            Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
            Visto che sai chi sono contattami quando vuoi!!
          • gioan scrive:
            Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
            brao giordano.... pregno di contenuti... brao!
          • giordano alborghett i scrive:
            Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
            Quanto sei codardo nel non uscire allo scoperto! Come vedi io metto fuori sempre la mia faccia, ma vedo che è molto più comodo nascondersi che farsi vedere!!! Ciao Gioan
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
            - Scritto da: giordano alborghett i
            Quanto sei codardo nel non uscire allo scoperto!
            Come vedi io metto fuori sempre la mia faccia, ma
            vedo che è molto più comodo nascondersi che farsi
            vedere!!! Ciao
            GioanCaro giordano, con tutta la fiducia che riponiamo in te...spiega un po' la novita dei 186 esuberi ICT che stanno comparendo, che prima invece come per magia non esistevano?grazie per le eventuali rispostePS Stai buono per 50 giorni che ci accordiamo....49 48 47 46 45 44 43 42 41....etc.etc...non vi accordate, ubiss la creeranno comunque (c'e' gia').Caro, io ho ancora fiducia in te, ma quando ti dicono che il costo medio di una persona BPU e' di 65.000 euro l'anno, fatemi il favore, alzatevi dalla tavolo e rompete la trattativa. Ritengo offensivo e indegno presentarsi con quel dato...ma ormai quel tavolo non l'avete rotto...19 18 17....auguri
          • rsnew scrive:
            Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
            caro Giordano,con tutta la fiducia che riponiamo in te sono pienamente d'accordo con l'analisi di anonimo pinguino
      • Inetto o..... furbetto ? scrive:
        Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
        - Scritto da: gioan
        Le gap sono meno di 700. Di queste 600 sono
        minchiate che non verranno nemmeno considerate,
        rilevate giusto perchè bisogna farlo. Non so se è maggiore la tua fortuna nel non avere mai lavorato in filiale (e spera che ciò non accada mai...sarebbero dolori per te)o la tua ignoranza nel non sapere vedere ciò che sta accadendo. In ogni caso una cosa è certa: parli per sentito dire quindi non val neanche la pena discuterne.....
        Ma il fatto che in ex-bpu ci sono il doppio dei dipendenti
        ex-bl, ma solo il 50% delle filiali in più, non è
        già indice di inefficenza?? In qs. caso invece l'ignoranza (matematica) regna sovrana. Oltre a non conoscere i numeri pare tu non abbia nemmeno fatto due passi tra i corridoi del tuo stabile UBISS dove pascolano le orde di consulenti.....
        E i 50 mln di euro di
        investimenti per rifare il sistema (progetto
        Genesis) non è segno di un sistema
        dichiaratamente decotto?? E non lo stavano
        rifacendo i tanto odiati fornitori??
        byeL'ennesima stupidaggine..... tanto per iniziare erano 30 e non 50 i mln di Euro stanziati. Secondo: il sistema poteva tranquillamente continuare ad andare avanti così com'era. Il progetto Genesis doveva essere l'ulteriore salto di qualità ed aveva contenuti talmente avanzati a livello MONDIALE che il Ceo di Adobe in persona (http://www.adobe.com/it/aboutadobe/pressroom/executivebios/brucechizen.html) ,visto che non aveva nulla di meglio da fare, ha pensato bene di fare un "giro a Bergamo" per condividerne i contenuti.Terzo ed ultimo: "i tanto odiati fornitori", così come li definisci, stavano facendo (in India) attività di pura conversione senza nemmeno conoscere i contenuti di ciò che dovevano convertire....tanto elevato era il loro contributo !!Morale: spero di averti aiutato a comprendere come stanno realmente le cose. Se vuoi essere costruttivo possiamo discuterne (dimostra i punti di forza, ad es., del sistema BL) se invece vuoi giocare seminando zizzania tra quanti, seppur demotivati vogliono ancora costruire qualcosa, continua pure a farlo, deve essere sicuramente bello avere colleghi (e sistemi informativi) che ragionano come te......
      • anonimo pinguino scrive:
        Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
        Senti un po' decotto, spiegami cosa ci fanno li nel vostro scantinato 3 persone di saitem e 10 persone di ibm (alcune che erano anche nel progetto genesis) a RIFARE IL VOSTRO SPORTELLO OPERATIVO DEL QUALE NON SAPETE UNA MAZZA IN QUANTO AVETE SEMPRE USATO LE MASCHERE VERDI!!!!Tra l'altro la produzione e' prevista entro il 10 di settembre e i signorotti stile matrix, non hanno ancora fatto alcuno stress test....( venduto alla dirigenza in produzione entro il 30 giugno)Ma senti questa "decotto" dei miei bit:- il client non lo testano perche' non serve- la rete? mah si si potrebbe testare- i tempi di operativita attesi? risposta "Li abbiamo presi a mano!!!!!!!" MA TI RENDI CONTO LA 6 BANCA ITALIANA CHE MANDA IN PRODUZIONE SUL BANCO DI SAN GIORGIO CON UNO SWITCH OFF IMMEDIATO UNO SPORTELLO CON TEMPI PRESI A MANOQuesto per farti capire che chi ci rimettera' saranno ancora due macro categorie, i programmatori che si ritrovano appioppati le cose fatte da esterni, e l'utente di filiale che sara' il vero fautore dello stress test...PS Lo stress test dello sportello, viene fatto da ibm con un suo prodotto per certificare, creare, misurare e fare performance test. Io scrivo 2+2 e ti cerfifico che fa 4, non fa niente se tu committente mi hai chiesto 3-3......Ti rendi conto in che situazione paradossale siamo capitati? Quella in cui se viene visionato Patrol di BMC e ritenuto idoneo da persone di BL, per TENERLO ( perche' le licenza ci sono gia'....) DOBBIAMO CHIEDERE???? COSA????!?!?!? DOBBIAMO CHIEDERE....siamo veramente arrivati in fondo al viale, questa volta...- Scritto da: gioan
        Le gap sono meno di 700. Di queste 600 sono
        minchiate che non verranno nemmeno considerate,
        rilevate giusto perchè bisogna farlo. Ma il fatto
        che in ex-bpu ci sono il doppio dei dipendenti
        ex-bl, ma solo il 50% delle filiali in più, non è
        già indice di inefficenza?? E i 50 mln di euro di
        investimenti per rifare il sistema (progetto
        Genesis) non è segno di un sistema
        dichiaratamente decotto?? E non lo stavano
        rifacendo i tanto odiati fornitori??
        bye
        • E' ora di ribellarsi ! scrive:
          Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
          C'è solo una soluzione molto semplice: anzichè farvi in 4 andando avanti e indietro da Brescia (qualcuno di BG addirittura mi dicono stia contribuendo al "fantasmagorico" nuovo sportello lavorando a Brescia....!!) facendo analisi e ipotizzando soluzioni alle GAP emerse (che qualcuno, tanto, poi casserà senza manco capirle guardando semplicemente la quantità dei giorni necessari all'implementazione indicata dai fornitori e fregandosene degli impatti sulla clientela !), lasciate che questi Signori, tanto bravi a parole, se la smazzino da soli la migrazione e poi vediamo come andrà a finire.....Se invece non avete il coraggio di farlo o, peggio ancora, lo fate perchè così potete mettervi in evidenza per un posto nel futuro organigramma, beh allora poi non lamentatevi quando sarete, ben che vi vada, alle prese con la manutenzione in COBOL o, peggio ancora, tra i 186 ESUBERI ICT che stanno emergendo dal confronto sindacale....
          • gli esuberi !!! scrive:
            Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)


            lasciate che questi Signori, tanto bravi a parole, se la

            smazzino da soli la migrazione e poi vediamo come andrà a

            finire.premessa, io vorrei tanto che qualcuno decidessedi tornare indietro e di ridiscutere la decisione delsistema informativo, tenendo quello di BPU o magaripensando ad una soluzione vera di INTEGRAZIONE, mantenendoquello che è ragionevole mantenere (es. applicazionemonitoraggio crediti..quella che abbiamo noi costatadue anni e mezzo di lavoro perchè ritagliata AD HOCSULL'OPERATIVITA' DELL'AREA CREDITI è stata BUTTATA VIA,a favore DEL NIENTE!!!! PERCHE' BL NON HA NIENTE PER ILMONITORAGGIO CREDITI PERO' HANNO DETTO CHE LA RIFARANNO UGUALE !!!!IN 700 GIORNI UOMO PER GENNAIO, scritto e controfirmato.Probabilmente metteranno su questa applicazione 100consulenti IBM...!!!!!COMPLIMENTI ALLE MENTI GENIALI CHE PARTORISCONO QUESTECOSE !!!!!! CHE SPRECO DI TEMPO E DENARO !!! )Per quanto riguarda la migrazione, noi percepiamo lostipendio e dobbiamo lavorare non possiamo stare inufficio e rifiutarci di farloSe è vero che ci saranno 186 ESUBERI in ICT abbiamoil diritto di saperlo adessosollecito i sindacati a darci informazioni dettagliatein merito e ad organizzare qualche azione di sciopero
    • Preoccupato scrive:
      Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)
      1000 possono sembrare tante, ma possono essere anche poche: quale ricadute ci saranno sugli utenti? Le filiali sono consapevoli di quel che le aspetta da questo punto di vista?
      • anonimo bpu scrive:
        Re: 1000 GAP + 10 innesti (ex-BL migliore?)

        1000 possono sembrare tante, ma possono essere anche poche:
        quale ricadute ci saranno sugli utenti? Le filiali sono
        consapevoli di quel che le aspetta da questo punto di vista?assolutamente no.....le filiali non sanno niente di niente !!!!non sanno che dovranno ricomnciare a ricompilarela maggior parte dei contratti a mano !!!! :D e direi che nessuno ha interesse a comunicarglierlo naturalmente.....staremo a vedere.....è come se abituato a girare in Ferrari improvvisamenteti trovassi in mano una vecchia fiat uno ...!!!bel salto di qualità per quest'azienda !!!!!
  • Anonimo ex-BL scrive:
    Le differenze sono altre...
    Ma nessuno si chiede come mai un sistema così all'avanguardia come quello di BPU necessita del doppio dei tecnici per poter funzionare? Non è che siano le filosofie a essere messe in discussione e non tanto il software ? A scrivere programmi siamo tutti bravi, mi è parso di capire. Ma fare scelte coraggiose è cosa ben diversa che optare per una CPU o un'altra... E di coraggiosi ne ho visti ben bochi. Ma di sconsiderati ne sono piene le sedie altolocate!
    • rsnew scrive:
      Re: Le differenze sono altre...



      Ma nessuno si chiede come mai un sistema così

      all'avanguardia come quello di BPU necessita del doppio

      dei tecnici per poter funzionare?ma che osservazione acuta.....!!!!.....forse nessuno ti ha informato che i tecnici BPUFANNO TUTTO MA PROPRIO TUTTOSUL LORO SISTEMA ( CHE USA TECNOLOGIE LEADERDI MERCATO ) DALLA GESTIONE HARDWARE A QUELLA SOFTWARE IN PIENA AUTONOMIA, SENZA BISOGNO DI DIPENDERE DA NESSUNO!!!!!!E OLTRETUTTO COSTANO ALL'AZIENDA MOLTO MA MOLTO MENO DI ALTRE REALTA' "TRADIZIONALI" !!!!!!sono ben altre le domande da porsi.....
    • rsnew scrive:
      Re: Le differenze sono altre...
      per essere più precisiGESTIONE E SVILUPPO SOFTWARE !!!!!bye
    • anonimo pinguino scrive:
      Re: Le differenze sono altre...
      si perche' misurata la vostra incapacita di gestire unsistema informativo lo fate fare a IBM...complimenti....soprattutto per lo sportello nuovoche dovevate portare in produzione entro il 31 giugno diquest'anno, e non avete ancora pronto!!!!cazzo!forse verra' pronto per gennaio, ma ti rendi conto dicome avete vinto il confronto? mentendo e sapendo di mentire.....per favore non spingermi ad ulteriori insulti..neanche i programmi scrivete!!! taci!!!
    • le bugie..... .. scrive:
      Re: Le differenze sono altre...
      ...hanno le gambe corte e non manca molto al fatidico momento....Qualcuno di voi ha per caso partecipato agli incontri congiunti delle ultime settimane (o era troppo impegnato a difendere l'indifendibile ?) ??Se sì, mi sapete spiegare come è possibile che siamo ormai alla soglia delle 1000 (MILLE) gap ?? E se, come dici, "A scrivere programmi siamo tutti bravi" sono proprio curioso di vedere come e in quali tempi verranno implementate tutte le differenze emerse....... O magari qualche dirigente illuminato (magari lo stesso del "roll-out sportello BL completato entro il 30/6" ??) utilizzerà il più comodo "Pollice verso" all'interno dell'ennesimo comitato per cassarne alcuna, con somma gioia dei colleghi di filiale che sputano sangue tutti i giorni per raggiungere uno straccio di budget ??E quale sarà la giustificazione ?? "L'IBM o la miriade di società incaricate non sono state in grado di rispettare i tempi ?" oppure "Il modello Target prevede la macchina da scrivere invece di una più logica procedura informatica??"Non ci resta che attendere (sperando che agli indiani "importati" non venga il mal di pancia)...... Buone vacanze (lavorative) a tutti....visto che le ferie sono state revocate !!
      • Anonimo ex-BL scrive:
        Re: Le differenze sono altre...
        Complimenti a tutti gli ex-BPU che hanno risposto innescando la solita guerra fra poveri, da un ex-BL che, come voi, si occupa di sviluppo e programmazione (invredibile, vero?...). Entrate davvero nel dettaglio delle questioni, prima di voler fare l'inutile battaglia al più bello...
        • anonimo scrive:
          Re: Le differenze sono altre...


          Complimenti a tutti gli ex-BPU che hanno risposto

          innescando la solita guerra fra poveri, da un ex-BL che,

          come voi, si occupa di sviluppo e programmazione

          (invredibile, vero?...). Entrate davvero nel dettaglio

          delle questioni, prima di voler fare l'inutile battaglia al

          più bello...l'obiettivo non è sicuramente quello di innescarela guerra tra programmatori BPU e BL ( in questohai perfettamente ragione ) bensì impedire che cada sotto silenzio lo smantellamentodi un polo tecnologico che noi di BPU abbiamo costruito(credimi veramente con passione) in questi anni perchèci sentivamo parte di un progetto, cioè avere unIT indipendente a tutti i livelli da qualsiasi fornitore,avere tutte le conoscenze interne ed esseretecnologicamente all'avanguardia.non si discute assolutamente la professionalitàdi chi lavora nell'ict Banca Lombarda, anzi,spero in uno scambio professionale reciprocoquello che ci amareggia è vedere che tutto il nostrolavoro applicativo e sistemistico viene buttatosenza valutazioni tecniche di sorta ( ti assicuroche molti che hanno risposto, soprattutto sulle GAP,parlano con cognizione di causa). Anche io hopartecipato e ho visto alcune cose ( preferireinon dettagliarle, comunquecose che dovrete/dovremo fare perchè da voi non previstementre già in uso da anni allo sportello BPU )a me personalmente ha fatto molto piacere la rispostaal forum di un collega BL che aveva la cuorisitàdi vedere all'opera una postazione LINUX.Penso che l'unione dei due ICT, quindi le nostreesperienze insieme, nella direzione dicontinuare a mantenere un sistema indipendente sul terzo gruppo bancario italiano,sarebbe stato vanto per questa banca e per noitutti che ci lavoriamo e avrebbedimostrato che anche noi italiani, quanto a tecnologianon siamo inferiori a nessuno e non abbiamo bisognodi grosse società a supporto
      • gioan scrive:
        Re: Le differenze sono altre...
        ricordati che vengono rilevate solo le cose in più che ha il sistema bpu rispetto al bl, non viceversa... altrimenti bisognerebbe rilevare:- un trading on line primitivo- un contact center antisegnano- una pef via mail- una chiusura di filiale demenziale- un bonifico estero via fax- la gestione sconfini assente- gli ATM non in circolarità- la gestione delle fatture su cartacontinuiamo???lavoriamo in una direzione, tanto ormai la scelta è stata fatta...
        • Anonimo ex-BL scrive:
          Re: Le differenze sono altre...
          Mi fa piacere tornare a rileggere dei toni ragionevoli, non vorrei ritrovarmi in curva nord a tifare per Brescia-Atalanta...Non ho alcun dubbio sulla professionalità di tutti, tutti i colleghi ex-BPU che ho conosciuto mi hanno fatto un'ottima impressione. Mi sembra altresì ragionevole presumere che una piattaforma si sia evoluta di più sotto certi aspetti e l'altra sotto altri. Personalmente credo che la scelta sia stata pilotata dalla centralità del sistema BL rispetto a quello BPU e sono sicuro che, nella direzione "totalitaria" intrapresa, si vadano a perdere anche ottimi strumenti. Concordo perfettamente sulle indicazioni unilaterali che emergono dai GAP, sono sicuro che nel caso della scelta opposta ne sarebbero emersi almeno altrettanti verso il sistema BPU.Invito tutti, BS e BG, ad evitare scontri, rancori e malumori che possano far pensare ai colleghi ex-BPU di andarsene. Ricordate che ci sono 1700 esuberi e ogni abbandono è un pensiero in meno per il management, che non merita favori dopo aver imposto a questa fusione dei tempi irragionevoli...Buon lavoro a tutti.
        • anonimo scrive:
          Re: Le differenze sono altre...
          non lo sòper cui non mi esprimoPrima di continuare spiegaci nel dettaglio i tuoi giudizicosì pesanti su alcune applicazioniper correttezza ogni dichiarazione dovrebbe essere quantomeno spiegata altrimenti diventa pura diffamazionese posso permettermi.....non ci fai una gran bella figuracomunque ripeto quello che ho già detto in altre mailma hai letto bene l'articolo ?l'articolo ha come obiettivo non far passare sottosilenzio lo smantellamento di polo informatico chevive e va avanti con le proprie gambe, dettoesplicitamente senza IBM dietro, realtà unica nelgenere bancarioper favore rileggi l'articolo e abbi almeno il RISPETTO PER LE PERSONE CHE HANNO LAVORATO per 20 anni su un sistema informativo
          • gioan scrive:
            Re: Le differenze sono altre...
            IBM o ORACLE+Accenture cambia poco...Per il resto, chiama qualche collega di filiale (non BPB, magari...)bye
          • anonimo bpu scrive:
            Re: Le differenze sono altre...
            ....e no caro mio.......troppo semplice.....avresti almeno potuto dire Oracle o DB2 cambia poco....per il resto non te lo faccio passare, perchè la cara Accenture arrivò da noi più o meno circa 4 annifa per volere dell'Amministratore Delegato e gli venne affidato lo sviluppo di qualche applicazione, tutto qui il loro apporto, niente di trascendentalee assolutamente fattibile internamente.da lì a dire ORACLE+ACCENTURE CE NE PASSA, PER FAVORE !!!!!!!!L'architettura delle filiali e degli uffici centrali,tutti i programmi per la normale operatività di filiale,la modellazione della base dati, l'infrastruttura perle transazioni distrubite, l'80% applicazioni che stanno usando negli uffici centrali sono OPERA NOSTRA ( miache lavoro qui da parecchi anni e dei miei colleghi dell'ICT )io conosco molto bene la storia di questo sistema perchèc'ero fin quasi dal'inizio, ti racconto questa:L'ingegnere, nostro collega ict, che ha progettato dal punto di vista sistemistico la prima architettura di filiale conosce il kernel SOLARIS meglio di quelli che lavorano in SUN. Le sue prime sperimentazioni sugli SCSI per far condividere la stessa catena di dischi a più server, venne propostada LUI ALLA SUN (e non viceversa, rammento che si stà parlando del 1985) , addirittura tecnici della SUN venivano da noi per vedere cosa si stava facendo,filmando quello che si stava mettendo in piedi...era una delle prime realtà in cui UNIX uscivadalle università e veniva portato nelle aziende,era TUTTO DA CREARE MA PROPRIO TUTTO, e possiamodire con orgoglio che ci siamo riusciti.avevamo a disposizione il kernel SUN e ne facevamoquello che volevamo, questo per dirti quanto approfonditasia la nostra conoscenza del sistema.La stessa cosa siamo in grado di farla oggi per LINUX è solo uno degli esempiRitengo una grandissima fortuna aver potuto fare un'esperienza del genere, ho lavorato e lavoro ancoravei GURU dell'informatica auguro a tutti voi, se amatequesto lavoro, di poter fare l'esperienza che ho fattoiociao
  • ciao scrive:
    costi open costi mainframe
    nel nostro caso McKinsey ha stimato un risparmio del 30% con l'adozione del sistema OPEN!!!
    • anonimo scrive:
      Re: costi open costi mainframe
      - Scritto da: ciao
      nel nostro caso McKinsey ha stimato un risparmio
      del 30% con l'adozione del sistema
      OPEN!!!peccato che il parere di McKinsey era solo una copertura,la decisione era già stata presa molto prima !!
  • Anlan scrive:
    Un'occasione persa
    Da cliente Banca Lombarda (Banco di Brescia) e BPU devo dire che, limitatamente ai servizi web pubblici, quella che ci perde in questo passaggio è UBI.I servizi di remote (web) banking sviluppati da SSB per la banca lombarda fanno veramente pietà e funzionano malissimo con Firefox. Fare un bonifico estero con ssb.net è un'impresa che farebbe saltare i nervi a Padre Pio. Quelli di UBI saranno anche stati meno gradevoli graficamente ma le operazioni fatte allo sportello te le trovavi in lista massimo dopo 4 ore.Ma a parte questo brevissimo scorcio di applicazioni che tutti usano e quindi di cui si hanno conoscenze dirette, quello che mi dispiace di più è l'occasione persa di avere un polo di sviluppo basato su conoscenze acquisite con fatica. Come ho letto sopra forse le applicazioni BPU saranno male documentate, magari anche si corre il rischio di dare troppo potere agli sviluppatori interni (come dice McKinsey) ma quello che mi "manca" è il comprendere come non si sia valutata anche l'ipotesi di un salto di qualità.Perchè non passare da un progetto di sviluppo evidentemente "in economia interna" ad un'attività aziendale da mettere a reddito ? Perchè non scorporare i servizi ICT in attività autonome che implementino sistemi (le cui maggiori potenzialità sono state accertate anche dagli analisti) da vendere a terzi ? In fondo proprio la banca bergamasca è famosa per l'avvio di attività collaterali (vedasi leasing e assicurazioni in primis).Forse hanno ragione le voci bergamasche che malignano: tra qualche tempo anche UBI sara' San Paolo.
    • anonimo ex-bpu scrive:
      Re: Un'occasione persa
      Concordo.In questo contesto la nostra paura e' proprio quella che il passaggio nella societa' di servizi sia solo il primo passo, al quale far seguire una fusione ben piu' grossa dove il polo informatico diventi una carta da svendere per mantenere in cambio una posizione di potere nel nuovo gruppo.E credo che la forza del gruppo di sviluppo sw interno ex-bpu potrebbe realmente essere usato, anche per creare tutte quelle procedure informatiche per alleggerire il lavoro delle filiali, oberate (sia in BPU che in BL e credo anche in altre banche) da una montagna di attivita' gestionali dal forte contenuto manuale.e perche' no... magari poi venderle!
      • anonimo scrive:
        Re: Un'occasione persa
        In pratica stai dicendo che tra qualche anno (nemmeno troppi) UBISS diventerà una società di servizi completamente a sè, non più parte del gruppo UBI (o del nuovo acquirente).Anni fa (era il '93-'94) avevo sentito tesi contro la creazione di un "CED bresciano" perchè mancava un bacino di clientela tale da giustificarne costi di esercizio (figuriamoci guadagni).Oltre a tutto a Brescia le grosse realtà (ASM, Ospedale Civile, ecc.) hanno CED loro propri: non li avremmo come clienti.Posso solo ipotizzare che, con la connettività odierna, essere a Brescia, Bergamo, Milano o Parma poco importi.
  • europa scrive:
    Unione Europea e Open Source
    articoli interessanti:http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1847954http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2007/01/16/ue-risparmiare-l-open-sourcehttp://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/gtecnologia.asp?ID_blog=87&ID_articolo=41&ID_sezione=158&sezione=Desktop
  • Sandinista scrive:
    Mi dispiace
    Mi dispiace che qualche mio amico, che ha avuto la fortuna di entrare in banca, ora dovrà rimboccarsi le maniche.MI dispiace che l'autore dell'articolo abbia detto che all'inizio, "grazie alla volontà di pochi e pochi mezzi".Mi dispiace che qualcuno, non inserito si vede, taccia uno o l'altro sitema informatico.Dovete sapere, che BpU, che all'inizio era la la Ns Popolare di Bergamo...., ha investito e parecchio sul sistema informatico, che attorno alla popolare, settore informatico, gravitava un altra azienda che forniva supporto...che in quel settore, in Popolare non ti assumevano se non eri amico di qualcuno...raccomandato per capirci..Ora, come tutte le grandi aziende hanno fatto una scelta, sbagliata o giusta che sia almeno l'hanno fatta.la stessa sorte prima è capitata a Star, ma si vede che non avevano amici all'epoca in redazione P.I., è toccata al credito (dove udite udite si facevano applicazioni in VB) prima di essere acquisiti da Verona...tante cose si devono sapere, noi mortali ne sappiamo poche, e quelle poche che sappiamo anche sbagliate..ah dimenticavo..il corso che fanno all'itis paleocopa è l'unico che possono fare, visto che solo da li escono gli Informatici..ma tanto ora tutti sono e siamo informatici.Ciao
    • exmimo scrive:
      Re: Mi dispiace
      E' dura quanto non si viene scelti , non ti sei mai chiesto che forse non eri all'altezza e non avevi le capacita' , mai visto un raccomandato in ict exBPU
    • rsnew scrive:
      Re: Mi dispiace


      in Popolare non ti assumevano se non eri amico di

      qualcuno...raccomandato per capirci..ma come si fa a dire queste cose ?????se ritieni che questo fosse il meccanismo delle assunzionifai nomi e cognomiper quanto mi riguarda la tua affermazione E' COMPLETAMENTE FALSA, la mia storia è uguale a quelladi tanti colleghi informatici, diploma ITIS Paleocapa, e inserimento in azienda, SENZA NESSUNA RACCOMANDAZIONE !!!!

      ..il corso che fanno all'itis paleocopa è l'unico che

      possono fare, visto che solo da li escono gli

      Informatici..ma tanto ora tutti sono e siamo informatici....rileggi bene l'articolo, non si tratta di un corso,ma di un laboratorio allestito da BPU all'ITIS Paleocapa,quindi server e postazioni client messi a disposizione degli studenti,perchè chiunque ne abbia voglia possa fare esperienzaper poi arrivare a stage ed assunzioni in un'aziendaimportante come BPUcon la difficile situazione relativa alla precarietàche investe oggi i giovani e il mondo del lavoro non mi sembra cosa da poco,lavorare per una grande azienda, facendo un lavorogratificante, a due passi da casa...!!!!le istituzioni, la società fa sempre un gran parlaredella necessità di potenziare il collegamento scuola-mondo del lavoro, dove finalmente si realizza qualcosa di concreto viene anche denigrato o sminuito............ che tristezza!!!avercene di aziende sul territorio con queste iniziative !!!
    • IoIoIoIoIo scrive:
      Re: Mi dispiace
      Infatti io sono entrato grazie a raccomandazioni! Queste si chiamamo capacita' e voglia di fare.Ma come si puo' dire una simile stronzata.Fai nomi e cognomi e poi ne riparliamo.
  • nope scrive:
    come è successo con bipop-capitalia
    stessa cosa con bipob che era all'eccellenza quando stava da solo poi è arrivata capitalia....che ha uno strano concetto della tecnologia. Nel 2007 ancora usano winnt...ma unicredit ha guardato che si comprava?
  • Stam scrive:
    BPU-BL
    McKinsey, arbitro forse imparziale, ma certo con la "sudditanza psicologica" nei confronti della parte acquirente (BPU), non ha potuto non certificare che dal punto di vista funzionale (applicazioni core della banca) il sistema bresciano era superiore in modo schiacciante. Quanto poi alle architetture basterebbe ricordare che avere i dati dei clienti sparpagliati sull'intero territorio nazionale è un'autentica pazzia. Rispetto alla quale la stessa BPU aveva in piano un progetto di riaccorpamento su strutture centralizzate. Anche il piagnisteo sulle professionalità distrutte è risibile. In Italia (fortunatamente) nessuno viene licenziato senza motivo e le persone valide, vero valore aziendale, trovano naturalmente la loro ricollocazione e valorizzazione
    • anonimo scrive:
      Re: BPU-BL
      Sarai mica di BL vero?.. e magari puoi dire a tutti dove vuoi mandare i 1700 "esuberi" (licenziamenti) di cui si parla da mesi?Certo... nelle banche non si licenzia: in fondo basta trasferire uno a 100 km da casa giorno sì e giorno no e si licenzia da solo.
    • rsnew scrive:
      Re: BPU-BL


      McKinsey, arbitro forse imparziale, ma certo con la

      "sudditanza psicologica" nei confronti della parte

      acquirente (BPU),davvero ?? puoi provare questa tua affermazione ??a me sembra grave ........non ti è venuto in mente che probabilmente ha solo certificato quello che era evidente, la superiorità tecnologica del sistema di BPU?

      Quanto poi alle architetture basterebbe ricordare che

      avere i dati dei clienti sparpagliati sull'intero

      territorio nazionale è un'autentica pazzia. Rispetto

      alla quale la stessa BPU aveva in piano un progetto di

      riaccorpamento su strutture centralizzate.quindi i tecnici di bpu secondo te sono tutti pazzi ???!!prima di parlare.......bisognerebbe almeno avereun minimo di conoscenza......BPU ha un sistema distribuito che consente alle filialidi lavorare autonomamente oltre un sistema di centralizzazione sia SINCRONO cioè ONLINE ( in produzione ormai da anni!!!! ) che asincrono e infine un sistema all'avanguardia per la gestione di transazioni DISTRIBUITEe il fine di questa architettura:- nessun vincolo coi fornitori- bassi costi- efficienzati bastano le motivazioni ?
      Anche il piagnisteo sulle professionalità distrutte è
      risibile. In Italia (fortunatamente) nessuno viene
      licenziato senza motivo e le persone valide, vero valore
      aziendale, trovano naturalmente la loro ricollocazione e
      valorizzazionesono d'accordo, le persone valide non hanno nienteda temere. Ma il problema non è quello.Non ti è venuto in mente che chi in questi anni ha lavoratocon dedizione e professionalità su un sistema comequello di BPU, vedendolo crescere nel tempo fino a farlo diventare un sistema consolidato, all'avanguardia,che fa funzionare il settimo gruppo bancario italiano( ti ricordo che quando è partito poche persone inItalia sapevano cos'era UNIX ...ne avevano sentitovagamente parlare )con conoscenze tali da gestire TUTTO internamente,dal software all'hardware, avendo piena conoscenza del sistema abbia almeno il diritto di difendere il proprio lavoro ????
      • ex BPU scrive:
        Re: BPU-BL
        BPU aveva un sistema realizzato da smanettoni per smanettoni.. un sistema composto da un branco di applicazioni disomogenee, altro che sistema all'avanguardia! Francamente, non credo proprio che una simile babele avrebbe pututo reggere oltre alle banche di ex BPU anche le banche del gruppo BL.Poi per quanto riguarda la perdita di competenze... risibile... la maggior parte degli sviluppatori sono esterni come è per BL, inoltre se sono tanto bravi in BPU non faranno certo fatica a trovare lavoro altrove.Ho avuto la sfortuna di realizzare un'applicativo per BPU, un vero inferno, senza contare le filippiche sulla loro presunta superiorità! invece in BL è stata tutt'altra storia... Be, per quanto mi riguarda, ha vinto il sistema migliore!
        • rsnew scrive:
          Re: BPU-BL
          mi spiace per la tua esperienza negativa in BPU ma dissento completamente da quello che dici !!!!non è una "torre di babele", anzi, è proprioil contrario, dallo sviluppo alla produzione ci sonoprecisi e rigorosi iter da seguireinoltre dissento anche sul termine "smanettoni". I tecnici di BPU, di cui solo una minoranza sonoesterni, più di 300 sono DIPENDENTIsono persone preparate sulle tecnologie,sulle architetture e sui linguaggi di programmazione
        • DBS scrive:
          Re: BPU-BL
          Ascolta, ma quando ti guardi allo specchio come ti vedi?Bello?Magari per gli altri fai schifo!E sei poi l'estetista ha schifo lui stesso a metterti le mani in faccia?Ecco, e' quello che accade a noi della BPU, per noi il sistema e' il nostro, i programmi sono i nostri, l'architettura e' la nostra, e' una po' come la tua faccia NO?Inoltre hai anche detto che hai avuto modo di scrivere un applicativo qui da noi, un inferno? Sai, tante schifezze sono nate cosi', con i consulenti usa e getta come te, che si aggirano nelle ditte a spargere GARBAGE software!! pensando che la colpa sia di quelli passati prima di lui!!!Grazie
      • anonimo scrive:
        Re: BPU-BL
        - Scritto da: rsnew


        McKinsey, arbitro forse imparziale, ma certo
        con la

        "sudditanza psicologica" nei confronti
        della parte

        acquirente
        (BPU),

        davvero ?? puoi provare questa tua affermazione ??
        a me sembra grave ........

        non ti è venuto in mente che probabilmente ha
        solo certificato quello che era evidente,
        la superiorità tecnologica del sistema di BPU?
        Non era evidente per niente. Tant'e' vero che altri advisor, e tra l'altro pure Bankitalia, hanno riconosciuto il sistema di BL superiore in ben nove macroaree su 12.


        Quanto poi alle architetture basterebbe
        ricordare che

        avere i dati dei clienti
        sparpagliati sull'intero

        territorio nazionale è
        un'autentica pazzia. Rispetto

        alla quale la
        stessa BPU aveva in piano un progetto di


        riaccorpamento su strutture
        centralizzate.

        quindi i tecnici di bpu secondo te sono tutti
        pazzi
        ???!!

        prima di parlare.......bisognerebbe almeno avere
        un minimo di conoscenza......

        BPU ha un sistema distribuito che consente alle
        filiali
        di lavorare autonomamente oltre un sistema di
        centralizzazione sia SINCRONO cioè ONLINE ( in
        produzione ormai da anni!!!! ) che asincrono e
        infine un sistema all'avanguardia per la gestione
        di transazioni
        DISTRIBUITE

        e il fine di questa architettura:

        - nessun vincolo coi fornitori
        - bassi costi
        - efficienza

        ti bastano le motivazioni ?
        I bassi costi sono una palla colossale. Il costo complessivo stimato con il sistema BPU e' del tutto analogo a quello del sistema di BL, non c'e' stata una differenza significativa, tant'e' vero che la decisione non e' stata presa su base economica.E quanto all'efficienza... per piacere. E' piu' efficiente un sistema fatto da una miriade di server sparpagliati ovunque o un solo grosso server che fa tutto?Esempio banale: come raddoppi la potenza di un sistema come BPU? Facile, compri 200 server, li mandi in tutte le filiali, manti un plotone di tecnici, disintalli quelli vecchi, monti e metti i nuovi, installi configuri e speri che funzioni tutto, non si sa mai con gli hardware nuovi... Come fai con un mainframe? infili un dischetto, e dopo 15 minuti la potenza della banca e' raddoppiata, senza nemmeno un fermo e senza possibilita' di errore. Quale sarebbe piu' efficiente? Secondo te qual'e' meglio in un mondo in cui le banche continuano a fondersi e devono raddoppiare o triplicare i carichi nel giro di tre mesi?E poi meno male che il sistema di BPU dovrebbe essere all'avanguardia... siamo nell'apice dell'era della centralizzazione, virtualizzazione e razionalizzazione dei centri IT, e si va in giro a dire cheun sistema distribuito e' all'avanguardia... ma per favore!!!!Bye!
        • rsnew scrive:
          Re: BPU-BL
          ... sei un esperto di migrazioni per caso ?io ti posso dire con certezza che il sistema natoin Popolare Bergamo e ora BPU èmigrato su tutte le banche del gruppo in manieraefficiente e in tempi rapidi, le ultime duemigrazioni addiritturacon 6 mesi di anticipo rispetto al previstoTu puoi dire lo stesso ? Hai migrato un sistema mainframe su un'azienda con sistema open delle dimensioni di BPU?se tutto si risolve in 15 minuti con un dischetto,è veramente fantastico !!! complimentoni !!!!
          • anonimo scrive:
            Re: BPU-BL
            - Scritto da: rsnew
            ... sei un esperto di migrazioni per caso ?

            io ti posso dire con certezza che il sistema nato
            in Popolare Bergamo e ora BPU è
            migrato su tutte le banche del gruppo in maniera
            efficiente e in tempi rapidi, le ultime due
            migrazioni addirittura
            con 6 mesi di anticipo rispetto al previsto

            Tu puoi dire lo stesso ? Hai migrato un sistema
            mainframe su un'azienda con sistema open delle
            dimensioni di
            BPU?
            Assolutamente si. :-)
            se tutto si risolve in 15 minuti con un dischetto,
            è veramente fantastico !!! complimentoni !!!!
            Da un punto di vista hardware.. si. 15 minuti e' un po' esagerato, ma diciamo che lo fai con calma e ti prendi il tuo tempo. E ovviamente, non fermi la macchina nemmeno un secondo, semplicemente dopo 15 minuti la potenza a disposizione delle applicazioni e' il triplom e appena se ne accorgono, la possono usare completamente. Fine.Il problema e' che tutti sono esperti di *nix e winzozz vari, ma nessuno sa le potenzialita' enormi che ha un mainframe. Non costa tanto a caso... i soldi che costa li vale tutti.
          • rsnew scrive:
            Re: BPU-BL
            mi permetto di dirti che una migrazione è qualcosadi più di triplicare come dire, "a caldo" ,la potenza di un server ( se vuoi questo è propriol'ultimo dei problemi )però visto che anche tu sei esperto lo sapraimeglio di me per cui non mi dilungo sulla questioneho solo una curiosità: visto che hai confermatoche ti sei già occupato di migrazioni su aziende delledimensioni di BPU, con il sistema di BPU, puoi farmi l'esempio pratico ?
          • AnonimO scrive:
            Re: BPU-BL
            - Scritto da: rsnew
            mi permetto di dirti che una migrazione è qualcosa
            di più di triplicare come dire, "a caldo" ,
            la potenza di un server ( se vuoi questo è proprio
            l'ultimo dei problemi )
            Infatti io mi riferivo solo all'hardware, quanto alla parte software ho semplicemente detto che non ci vedrei una differenza sostanziale migrare uno sull'altro o viceversa (e comunque non ci vogliono 15 minuti, chiaro). Tuttavia non conosco le architetture applicative in questione nello specifico, quindi su questo non commento, non lo so.Pero' ti ci voglio vedere quanto ci metti a installare, sostituire e gestire 600 server contro 2... da un punto di vista squisitamente hardware, la potenza di gestione di un mainframe non ha paragoni possibili che reggano. Poi, non c'e' solo l'hardware, e qui son d'accordo. :-)
            però visto che anche tu sei esperto lo saprai
            meglio di me per cui non mi dilungo sulla
            questione

            ho solo una curiosità: visto che hai confermato
            che ti sei già occupato di migrazioni su aziende
            delle
            dimensioni di BPU, con il sistema di BPU, puoi
            farmi l'esempio pratico ?
            Non e' propriamente la sede per fare nomi, comunque non in Italia: diciamo Germania (piu' vecchio) e Cina (piu' recente). Ovviamente i sistemi, essendo "open" e per la maggior parte custom, non e' facile dire che fossero analoghi a BPU architetturalmente.Comunque non voglio dare un giudizio aprioristico, la materia e' molto complessa.Non e' da sottovalutare il fatto che il mondo bancario e' praticamente monopolio di IBM e dei mainframe: per quanto un sistema differente sia buono, in un mondo del genere non e' semplice "sopravvivere", indipendentemente dalle qualita' tecniche. :-)
          • rsnew scrive:
            Re: BPU-BL
            ciao,

            Pero' ti ci voglio vedere quanto ci metti a installare,

            sostituire e gestire 600 server contro 2... da un punto di

            vista squisitamente hardware, la potenza di gestione di un

            mainframe non ha paragoni possibili che reggano.BPU è skillatissima nella gestione del distribuito,(anni di esperienza) sia per quanto riguarda il software che per quanto riguarda l'hardware ( organizzazione da far invidia a parecchie aziende )Per BPU ti assicuro che sostituire e gestire 600 servernon è un problema, già lo fa con un numero nettamentesuperiore e mi permetto di dire che lo fa bene.....vorrei però chiudere con questo discorso perchèadesso sembra che la questione sia se E' MEGLIO IL DISTRIBUITO O IL CENTRALIZZATO oppure la MIGRAZIONE quando la natura dell'articolo era tutt'altroLa crescita di applicazioni j2ee di fattostà già riducendo il numero dei server, e se un'azienda riesce a gestirne bene 2000 figurati a gestirne 1000, 100 o 1 solo......(...ti ci voglio vedere io a fare il contrario.....)La vera sfida delle migrazioni è continuare a dareALMENO lo stesso livello di servizio preesistente (l'ottimo naturalmente sarebbe portare miglioramenti), almeno agli stessi costi ma possibilmente inferiori.....ho sentito parlare di ritorno delle macchineda scrivere.....( ....ingenuamente pensavo che ormaifossero pezzi da museo )

            Non e' da sottovalutare il fatto che il mondo bancario e'

            praticamente monopolio di IBM e dei mainframe: per quanto

            un sistema differente sia buono, in un mondo del genere

            non e' semplice "sopravvivere", indipendentemente dalle

            qualita' tecniche. .....già
          • IoIoIoIoIo scrive:
            Re: BPU-BL
            Infatti EX-BL ha gia' acquistato 2 server nuovi con il triplo della potenza rispetto agli attuali.Alla faccia dell'inserimento di un dischetto. (magari faceva piu' impressione parlare di chiavetta USB!! :))))) )
          • ciao scrive:
            Re: BPU-BL
            o chiavetta UBIS???aajh ah ah ah
  • fabrizio_sax scrive:
    Punti di vista...
    ...di chi scrive:http://beppegrillo.meetup.com/195/members/4442093/UBI si ma mi sa che viene da BPU!Ciao
  • anonimo scrive:
    Come vanno le cose...
    McKinsey, società di revisione chiamata a valutare le due piattaforme, relaziona:"La scelta del sistema BL, configura un'impostazione tradizionale, molto ben consolidata e priva di rischi significativi. La scala raggiunta dal nuovo Gruppo dovrebbe inoltre consentire di operare ad un livello complessivo di efficienza molto buono.La scelta del sistema BPU, presenta il vantaggio di operare con una tecnologia moderna e tendenzialmente più efficiente e di sfruttare al meglio l'evoluzione attesa dalla tecnologia. Si tratta però di una impostazione quasi unica nel panorama bancario. Ciò comporta la necessità di sviluppare in modo custom il software applicativo, senza poter fare un significativo ricorso a pacchetti dal mercato.Nel caso della scelta del sistema BL il rischio è rappresentato dalla possibilità di perdere le opportunità implicite nella superiore efficienza dell'architettura BPU e nella minore flessibilità implicita nella necessità di riorrere a fornitori per gran parte delle applicazioni.Nel caso della scelta del sistema BPU il rischio deriva dalla necessità di sviluppo custom degli applicativi. In teoria si possono verificare tre situazioni estreme: a)la perdita in blocco di professionalità essenziali per una corretta gestione ed evoluzione degli applicativi nel tempo, b) l'incapacità di sviluppare nuove applicazioni mission critical nei tempi e con il livello di qualità richiesto, c) la possibilità di concentrazione di eccessivo potere in una struttura aziendale che diventi conscia della propria relativa insostituibilità.La valutazione della rischiosita di questi eventi attiene alle valutazioni imprenditoriali del Vertice aziendale.CONCLUSIONEEntrambe le architetture sono adeguate alle necessita del nuovo Gruppo. da un punto di vista puramente tecnico non è possibile indicare quale delle due sia la scelta migliore. La valutazione dovrà quindi essere di natura imprenditoriale tra:Continuare a sviluppare un sistema innovativo, per cogliere i benefici di costo e flessibilità, derivanti dall'evoluzione della tecnologia, accettando i rischi dell'unicità.Ritornare nel mainstream, seguire le strategie della maggior parte delle banche allineandosi al profilo di rischio medio del sistema bancario, rinunciando al potenziale vantaggio dell'unicità"-----------------------------------------------------------Si evince che in termini di efficienza, innovatività e costi il sistema BPU è superiore a quello di BL.Riguardo alle scelte, l'azienda ha deciso di allinearsi al panorama bancario occidentale...
    • anonimo scrive:
      Re: Come vanno le cose...
      In effetti i sidacati BL dicono da tempo che uno sciopero, nella struttura IT, è solamente un vantaggio per l'azienda in quanto abbassa solo il costo del personale per quel giorno senza diminuire l'efficenza del sistema (portato avanti quasi in toto dagli esterni).Grazie per lo scorcio sulla valutazione McKinsey, mi mancava. Rimanendo più in generale, ragionando su quanto scrivi, il sistema BPU avrebbe favorito anche la clientela (vero lo sviluppo "più difficile" interno ma, se si è preparati/abituati, è solo un vantaggio) mentre il sistema BL favorirà la banca, ergo...(e sono in pochi, oggi, a pensare "se favorisco il cliente, alla lunga favorisco la banca") :
    • anonimo scrive:
      Re: Come vanno le cose...
      Con la sola scelta del sistema BL la banca si è bruciata circa 30 Milioni di euro tra maggiori costi di migrazione e maggiori costi del sistema BL.I clienti si accorgeranno presto della regressione...Come si giustificano queste scelte?
      • anonimo scrive:
        Re: Come vanno le cose...
        Si giustificherebbero se si dovessero giustificare... perdona la frase contorta ma, ti pare che nel panorama attuale, nel quale il cliente ha solo la scelta su quale muro sbattere la testa, ci sia qualcosa da giustificare?Potrei parlarti di un CRM su cui s'è puntato in passato, in BL, che è costato c.ca due volte la cifra che citi... ed a conti fatti è stato un flop: non mi pare che qualcuno abbia dovuto giustificare qualcosa a qualcun altro. :Il cliente, oggi, chiude un conto da noi per la disperazione e lo riapre dal nostro concorrente... dove troverà altra disperazione: non mi pare che il panorama italiano bancario stia puntando, se non a parole, al "meglio" per il cliente (e, sinceramente, nemmeno al meglio per le banche stesse: si barcamena, diciamolo).Fra l'altro, da noi arriva il cliente disperato dalle performances del nostro concorrente: è il gioco dei quattro cantoni e tutte le banche si allineano verso il basso.Per finire, in epoca di fusioni il "panorama di riferimento" sfugge spesso a noi bancari: il cliente non ha veramente idea nemmeno di CHI sta gestendo il suo conto, alla fine... si fa prestissimo a scaricare il barile (ed è quel che viene fatto).
      • anonimo scrive:
        Re: Come vanno le cose...
        - Scritto da: anonimo
        Con la sola scelta del sistema BL la banca si è
        bruciata circa 30 Milioni di euro tra maggiori
        costi di migrazione e maggiori costi del sistema
        BL.
        Falso. I prospetti economici dei due poli erano del tutto analoghi. E quanto alla migrazione, con il sistema BPU si sarebbero dovuti comprare centinaia di server, con quello BL basta sostituirne due e il gioco e' fatto. Da un punto di vista applicativo, migrare uno verso l'altro o viceversa c'e' la stessa identico sforzo.Inoltre, vista la futura probabile fusione con intesa san paolo o comunque con altre banche, il sistema BPU sarebbe morto comunque... tantovale adattarsi: tutte le banche europee dalla dimensione della ex-BPU a crescere, usano sistemi mainframe, nessuna esclusa. Pensare di proseguire nelle fusioni incessanti delle banche, distruggendo tutte le volte immensi IT mainframe-based, e' del tutto utopistico.
        • anonimo scrive:
          Re: Come vanno le cose...
          ciaoguarda che le cifre non le ho inventate: era nella relazione mkinsey che la migrazione al sistema ex-bpu sarebbe stata piu' economica di almeno 20 Milioni di euro.E' inutile litigare: la scelta non e' stata dettata dalla tecnologia e neanche dall'economia, ma dalla volonta' di fare uno scorporo del ramo di azienda che si occupa di informatica.Il pericolo adesso e' che la societa' di servizi possa essere chiusa o venduta senza garanzie.Non e' fantascienza: vedi ad esempio cosa e' successo ad altre societa' di servizi (carisiel verso banca carime o prima ancora comitsiel, della ex banca commerciale italiana), che a fronte di fusioni della banca alla quale fornivano servizi sono state di fatto chiuse.Con buona pace dei dipendenti.Litigare tra ex-BPU ed ex-BL e' una stupidaggine, che lascia spazio libero al consiglio di amministrazione di fare quello che vuole, a spese dei dipendenti.- Scritto da: anonimo
          - Scritto da: anonimo

          Con la sola scelta del sistema BL la banca si è

          bruciata circa 30 Milioni di euro tra maggiori

          costi di migrazione e maggiori costi del sistema

          BL.


          Falso. I prospetti economici dei due poli erano
          del tutto analoghi. E quanto alla migrazione, con
          il sistema BPU si sarebbero dovuti comprare
          centinaia di server, con quello BL basta
          sostituirne due e il gioco e' fatto. Da un punto
          di vista applicativo, migrare uno verso l'altro o
          viceversa c'e' la stessa identico
          sforzo.

          Inoltre, vista la futura probabile fusione con
          intesa san paolo o comunque con altre banche, il
          sistema BPU sarebbe morto comunque... tantovale
          adattarsi: tutte le banche europee dalla
          dimensione della ex-BPU a crescere, usano sistemi
          mainframe, nessuna esclusa. Pensare di proseguire
          nelle fusioni incessanti delle banche,
          distruggendo tutte le volte immensi IT
          mainframe-based, e' del tutto
          utopistico.
          • anonimo scrive:
            Re: Come vanno le cose...
            - Scritto da: anonimo
            E' inutile litigare: la scelta non e' stata
            dettata dalla tecnologia e neanche dall'economia,
            ma dalla volonta' di fare uno scorporo del ramo
            di azienda che si occupa di
            informatica.Esattamente: è quello che è successo, anni fa (1998-99) al CED del Credito Agrario Bresciano (CED interno) durante la fusione con Banca San Paolo di Brescia (CED esterno: outsourcing CEDacri) che venivano a formare B.ca Lombarda: "casualmente" dal CED CAB è stata creata Lombarda Sistemi e Servizi S.p.A... società scorporabile e vendibile in qualsiasi momento.(e non credere che ogni volta che si sente dire "il gruppo bancario $nomegruppo sta valutando un'OPA su BL" in LSS non si "preoccupino") :|
            Il pericolo adesso e' che la societa' di servizi
            possa essere chiusa o venduta senza
            garanzie.
            Non e' fantascienza: vedi ad esempio cosa e'
            successo ad altre societa' di servizi (carisiel
            verso banca carime o prima ancora comitsiel,
            della ex banca commerciale italiana), che a
            fronte di fusioni della banca alla quale
            fornivano servizi sono state di fatto
            chiuse.
            Con buona pace dei dipendenti.Esattamente così: BPU aveva CED interno (possiamo dire "aveva", giusto?) mentre BL ha il CED "interno" come società di servizi... ma è una S.p.A.
            Litigare tra ex-BPU ed ex-BL e' una stupidaggine,
            che lascia spazio libero al consiglio di
            amministrazione di fare quello che vuole, a spese
            dei dipendenti.Come darti torto... cioè, magari potessi. :
  • xyz scrive:
    QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!
    qui ci si sta riempiendo un po' troppo la bocca con il termine "open source" ogni volta che si parla di unix. E si sta parlando di open source anche per cose che sono nate quando praticamente NON esisteva uno unix open source.(Premetto che mi sono diplomato nel '92 proprio nell'ITIS che si menziona dell'articolo e, ai tempi, ho avuto modo più volte di assistere ad interventi dei tecnici dell'allora Banca Popolare di Bergamo durante le lezioni, quindi non sto parlando per sentito dire.) il CED della banca popolare di bergamo non è stato PER NULLA istituito pensando all'open source: tutto il progetto è nato attorno al database ORACLE che, giocoforza, richiedeva sistemi UNIX. I client UNIX non erano affatto Linux, visto che 1) linux non esisteva e2) oracle supporta linux da meno di un decennio.i client erano delle costosissime workstation della SUN.... che erano 3-4 volte più potenti dei migliori pc disponibili ai tempi. la Banca Popolare di Bergamo aveva acquistato (molto profumatamente) una licenza da SUN che dava loro accesso ai sorgenti di solaris e consentiva loro di modificarli secondo le loro necessità. Insomma: la BPU non ha fatto alcuna "scelta coraggiosa" nello scegliere nè il database (che è il solidissimo e, per i tempi, costosissimo oracle) nè il sistema operativo. La scelta coraggiosa (e sicuramente motivata da comprensibili preoccupazioni riguardo la sicurezza dei sistemi) è stata quella di svilupparsi il software internamente, anzichè affidarsi a ditte esterne. per il resto, hanno semplicemente scelto le migliori tecnologie disponibili allora. per intenderci: il loro server centrale, ai tempi, aveva BEN 42 mega di ram... e questo era il doppio di quanto i pc più recenti dei nostri laboratori a scuola avevano di disco fisso, non di ram: quindi, anche volendo, non ci sarebbe stata alcuna speranza di far girare un sistema simile su alcun pc-ibm compatibile. insomma nessun open source.linux è stato solo una sostituzione economica per i client, appena è stato disponibile... vale a dire da 6-7 anni a questa parte, ma vi assicuro che nella filiale dove tenevo il conto fino a pochi anni fa, non meno della metà dei client erano ancora delle workstation SUN... saranno state vecchie, ma funzionavano.
    • jfk scrive:
      Re: QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!
      - Scritto da: xyz


      linux è stato solo una sostituzione economica per
      i client, appena è stato disponibile... vale a
      dire da 6-7 anni a questa parte, ma vi assicuro
      che nella filiale dove tenevo il conto fino a
      pochi anni fa, non meno della metà dei client
      erano ancora delle workstation SUN... saranno
      state vecchie, ma
      funzionavano.Appunto: FUNZIONAVANO!!!Ridero appena passeranno tutta la vecchia infrastruttura a windows, con il suo stabilissimo os ed altrettanto meraviglioso sql server :-(
      • zzz! scrive:
        Re: QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!
        - Scritto da: jfk
        Ridero appena passeranno tutta la vecchia
        infrastruttura a windows, con il suo stabilissimo
        os ed altrettanto meraviglioso sql server
        :-(E mainframe e AIX e WebSphere e DB2... Come molte altre banche che funzionano!
    • porcacchia scrive:
      Re: QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!
      - Scritto da: xyz
      qui ci si sta riempiendo un po' troppo la bocca
      con il termine "open source" ogni volta che si
      parla di unix. E si sta parlando di open source
      anche per cose che sono nate quando praticamente
      NON esisteva uno unix open
      source.

      (Premetto che mi sono diplomato nel '92 proprio
      nell'ITIS che si menziona dell'articolo e, ai
      tempi, ho avuto modo più volte di assistere ad
      interventi dei tecnici dell'allora Banca Popolare
      di Bergamo durante le lezioni, quindi non sto
      parlando per sentito
      dire.)

      il CED della banca popolare di bergamo non è
      stato PER NULLA istituito pensando all'open
      source: tutto il progetto è nato attorno al
      database ORACLE che, giocoforza, richiedeva
      sistemi
      UNIX.

      I client UNIX non erano affatto Linux, visto che
      1) linux non esisteva e
      2) oracle supporta linux da meno di un decennio.

      i client erano delle costosissime workstation
      della SUN.... che erano 3-4 volte più potenti dei
      migliori pc disponibili ai
      tempi.

      la Banca Popolare di Bergamo aveva acquistato
      (molto profumatamente) una licenza da SUN che
      dava loro accesso ai sorgenti di solaris e
      consentiva loro di modificarli secondo le loro
      necessità.


      Insomma: la BPU non ha fatto alcuna "scelta
      coraggiosa" nello scegliere nè il database (che è
      il solidissimo e, per i tempi, costosissimo
      oracle) nè il sistema
      operativo.

      La scelta coraggiosa (e sicuramente motivata da
      comprensibili preoccupazioni riguardo la
      sicurezza dei sistemi) è stata quella di
      svilupparsi il software internamente, anzichè
      affidarsi a ditte
      esterne.

      per il resto, hanno semplicemente scelto le
      migliori tecnologie disponibili allora. per
      intenderci: il loro server centrale, ai tempi,
      aveva BEN 42 mega di ram... e questo era il
      doppio di quanto i pc più recenti dei nostri
      laboratori a scuola avevano di disco fisso, non
      di ram: quindi, anche volendo, non ci sarebbe
      stata alcuna speranza di far girare un sistema
      simile su alcun pc-ibm
      compatibile.

      insomma nessun open source.

      linux è stato solo una sostituzione economica per
      i client, appena è stato disponibile... vale a
      dire da 6-7 anni a questa parte, ma vi assicuro
      che nella filiale dove tenevo il conto fino a
      pochi anni fa, non meno della metà dei client
      erano ancora delle workstation SUN... saranno
      state vecchie, ma
      funzionavano.beh che dire e' una notizia dentro una notizia questa.La redazione la dovrebbe pubblicare come risposta alla lettera.AP
    • b.chicco scrive:
      Re: QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!

      linux è stato solo una sostituzione economica per
      i client, appena è stato disponibile... vale a
      dire da 6-7 anni a questa parte, ma vi assicuro
      che nella filiale dove tenevo il conto fino a
      pochi anni fa, non meno della metà dei client
      erano ancora delle workstation SUN... saranno
      state vecchie, ma
      funzionavano.Confermo, anche nella filiale dove ho il conto, usavano workstation SUN come terminali migrati poi a Linux.
    • anonimo pinguino scrive:
      Re: QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!
      Quindi sei anche entrato nei locali tecnici per vedere seil server di filiale era linux?Non credo...comunque, ti aggiorno, il progetto di migrazioneanche del server presente in filiale su Linux, era iniziato quest'anno dopo che l'IT della tua banca, ha smesso di tirare la carretta per portare a termine due acquisizioni.Pensa un po', giusto il tempo di iniziare a implementare VERAMENTE una piattaforma open suorce su una filiale, che casualmente la scatola nera che produce mips...ha fatto il suo ingresso.Per cui, se vai in filiale, cambia i soldi, compra i titolo, guarda l'orologio, parla di calcio con il cassiere, fai la coda, ma per favore, taci sull'informatica e la sua evoluzione, se non sai......Grazie.
    • giordano alborghett i scrive:
      Re: QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!
      Mi piace vedere quanti di voi, pur non lavorando in Bpu, e considerandosi Informatici, con la I maiuscola, non pensano prima di scrivere! Prima di tutto è vero che fu fatta una scelta 20 anni fa, ma all'epoca le workstation costavano meno ed erano più potenti dei pc. Ma ti posso assicurare caro informatico con la I maiuscola, che una buona parte dei programmi sono stati completamente ideati, realizzati testati direttamente in casa funzionando egregiamente.
    • anonimo bpu scrive:
      Re: QUELLO DI BPU NON E' OPEN SOURCE!


      Insomma: la BPU non ha fatto alcuna "scelta coraggiosa"

      nello scegliere nè il database (che è il solidissimo e,

      per i tempi, costosissimo oracle) nè il sistema

      operativo.La Sun nasce nel 1982 e nello stesso anno la società"Relational Software Inc." cambia nome e diventa"Oracle System" tenendo la sua prima conferenza aS. Francisco ....quando nel lontano 1984/1985 la Banca Popolare diBergamo scelse dicambiare sistema informativo interessandosi alle tecnologieallora emergenti (UNIX), sia la Oracle che la Sun erano due società più o meno sconosciute ( in Italia sicuramente ) il database non era ancora il SOLIDISSIMO DATABASE che diventò negli anni successivi.Chi scelse allora Oracle e Sun non avevasolo coraggio, aveva la genialità di vedere oltre,dote molto rara e assolutamente assente nei nostridirigenti di oggi
  • Sol levante scrive:
    quelli bravi se ne vanno sempre prima...
    Bhe questa situazione la si può anche vedere come una opportunità... così da poter recidere i rami morti e far rinascere un polo innovativo senza troppe regole e troppi livelli che finiscono solo per ingessare le attivita ordinarie e aumentare quelle straordinarie....Non è forse anche per questo che i veri "possessori" intellettuali del SI se ne sono andati da circa 7 anni? perche si stava creando un ristagno che avrebbe protato solo ad una fine certa.... ma loro, avendoci visto giusto, se ne sono andati
    • sol ponente scrive:
      Re: quelli bravi se ne vanno sempre prima...
      - Scritto da: Sol levante
      Bhe questa situazione la si può anche vedere come
      una opportunità... così da poter recidere i rami
      morti e far rinascere un polo innovativo senza
      troppe regole e troppi livelli che finiscono solo
      per ingessare le attivita ordinarie e aumentare
      quelle
      straordinarie....Ha ha ha ma cos'e' una barzelletta? E qui mica stiamo a Santa Clara in Califourniaaaaaaaaa. Qui se chiudono non riaprono. E per le ingessature io vado al pronto soccorso :D Ma dove vivi? Ah devi essere uno di quei manageroni che non sa nulla di informatica ma decentralizza per evitare ingessature.... 'Sta gente si dovrebbe ingessare il cervello altro che.
      Non è forse anche per questo che i veri
      "possessori" intellettuali del SI se ne sono
      andati da circa 7 anni? perche si stava creando
      un ristagno che avrebbe protato solo ad una fine
      certa.... ma loro, avendoci visto giusto, se ne
      sono
      andatino se ne stanno andando ora. Non da 7 anni ma da 2 anni a questa parte. Si informi. Infatti se ne stanno andando tutti grazie alla stupidita' di certi imprenditori neocon e neosenza cervello
      • precisazion e scrive:
        Re: quelli bravi se ne vanno sempre prima...
        Secondo lei Sol Levante parla di circa 7 anni per caso ?Si informi lei su cosa è successo circa 7 anni fa ...
        • IoIoIoIoIo scrive:
          Re: quelli bravi se ne vanno sempre prima...
          In ogni modo la Banca ha continuato lo sviluppo del S.I. anche senza i 7 "cervelloni" di icteam
    • giordano alborghett i scrive:
      Re: quelli bravi se ne vanno sempre prima...
      Peccato che eliminando il polo informatico Italiano, degli attuali 300 informatici, forse ne rimarranno 100, mentre se si fosse tenuto quello Italiano, quelli di Brescia potevo benissimo essere integrati, lasciando a casa tranquillamente i consulenti!!!giordano alborghettip.s come vedete a differenza di molti di voi, non ho nessuna paura nel firmarmi con il mio nome e cognome!!!!
      • ciao scrive:
        Re: quelli bravi se ne vanno sempre prima...
        brao! antes!
      • gioan scrive:
        Re: quelli bravi se ne vanno sempre prima...
        Forse non sai che i tuoi grandi manager ICT avevano dichiarato che non solo non gli servivano i 200 di Brescia ma rinunciavano pure a 100 dei tuoi...
  • Bello Fresco scrive:
    Soluzione distribuita
    La soluzione BPU prevede dei database in filiale, replicati di notte in centrale. 20 anni fa poteva anche essere una bella idea ma oggi mi sembra una scelta vecchia ed immotivata. E tutto questo sbandierare l'open source e i sistemi aperti è strumentale.http://www.cwi.it/showPage.php?template=articoli&masterPage=x_stampa_cwi.htm&id=238
    • anonimo scrive:
      Re: Soluzione distribuita
      Affermazione falsa.BPU prevede(va) data base locali di filiale, replicati sincroni in Centrale.
    • anonimo scrive:
      Re: Soluzione distribuita
      Affermazione falsa.BPU prevede(va) data base locali di filiale, replicati sincroni in Centrale.
      • Bello Fresco scrive:
        Re: Soluzione distribuita

        Affermazione falsa.L'articolo è di fine 2004 a firma Gianfranco Lorusso"Per queste operazioni i dati sono trasferiti in modo asincrono nel sistema informativo centrale del Gruppo, situato a Bergamo, che provvede ai processi di sintesi e di governo che servono per una visione unitaria della Banca"
        • chi0905 scrive:
          Re: Soluzione distribuita
          Non ho molto tempo, ma voglio cercare di spiegarti come funziona la replica, così che si evitano di dire stupidaggini dettate dalla mancanza di informazioni.I dati sono replicati "near real time". Significa che tra il dato in filiale e quello centrale c'è un delay massimo di 20 sec. Quindi non si può parlare si replica sincrona, ma è molto vicina al sincrono. Quindi evitiamo di parlare di aggiurnamenti notturni o cose del genere.Parliamo solo quando sappiamo come stanno le cose.Grazie.
          • Bello Fresco scrive:
            Re: Soluzione distribuita

            Parliamo solo quando sappiamo come stanno le cose.

            Grazie.Se preferisci il silenzio, cosi sia.
    • anonimo pinguino scrive:
      Re: Soluzione distribuita
      ma sai di cosa parli?swiss rail?bank of america?vado avanti...? controlla che tipologie di strutture che hannopoi esegui un commento costruttivo
      • Bello Fresco scrive:
        Re: Soluzione distribuita

        swiss rail?
        bank of america?

        vado avanti...? controlla che tipologie di
        strutture che hanno poi esegui un commento costruttivoAnche Poste aveva o ha un sistema con DB locale e replica. ciò non toglie che nel 2007 sia un anacronismo e non lo vogliano eliminare.Il motivo per cui sono nati 20 anni fa questi sistemi è che non c'era un sistema economico ed affidabile per portare le applicazioni allo sportello.
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione distribuita
      looooolin effetti NESSUNA banca fa operazioni alla notte, in batch processing... noooo.Va, su, a cliccare il tuo Server Wizard di Windows 2003
      • Bello Fresco scrive:
        Re: Soluzione distribuita

        in effetti NESSUNA banca fa operazioni alla
        notte, in batch processing... noooo.Guarda che sei strano. Comunque ritiro la parola "Notte", replicano in continuo.
      • anonimo scrive:
        Re: Soluzione distribuita
        - Scritto da: Anonimo
        loooool
        in effetti NESSUNA banca fa operazioni alla
        notte, in batch processing...
        noooo.

        Va, su, a cliccare il tuo Server Wizard di
        Windows
        2003
        Una cosa e' la replica dei dati, una e' il batch processing. Sono cose molto diverse. Se non hai chiara la differenza, lascia perdere.
    • chi0905 scrive:
      Re: Soluzione distribuita
      Precisazione.E' ovvio che la decisione è vecchia, è stata presa 20 anni fa. E' vero che in realtà molto grandi (come potrebbe essere UBI) un sistema distribuito come ha BPU è oneroso in termini di aggiornamento delle release.Non a caso BPU aveva avviato uno studio per consolidare i database di filiale su un unico DB. Questo non significa denigrare i sistemi open, significa stare tecnologicamente sul mercato, cioè migliorare dove si può. Attenzione, si può consolidare anche su sistemi open e se proprio vogliamo dirla tutta i costi di un RAC Oracle su server AMD con linux sono 2 ORDINI DI GRANDEZZA inferiori di un host IBM. Con la differenza che se voglio posso cambiare macchine e fornitori sofware quando mi pare, se sono in mano ad IBM è finita!Con questo spero di averti dato qualche motivo in più per riflettere.
      • anonimo pinguino scrive:
        Re: Soluzione distribuita
        In aggiunta per una specifica a Bello Fresco:il rac puoi farlo anche su server windows :)
        • Bello Fresco scrive:
          Re: Soluzione distribuita

          il rac puoi farlo anche su server windows Tanto per farti notare che sono stato il prima a dire che open o non open era strumentale. Ma mi avete fatto cambiare idea : OPEN è una parola importante per spiegare la saccenza e la presunzione di molti post.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Soluzione distribuita
            no caro....e' li da leggere quello che hai scritto"E tutto questo sbandierare l'open source e i sistemi aperti è strumentale."non hai scritto open o non open hai scritto OPEN e basta..
          • chi0905 scrive:
            Re: Soluzione distribuita
            In questo forum si discute di un sistema open che per ragioni "losche" sta per essere smantellato. Non riempirti la bocca di parole initili: "saccenza", "presunzione". Dammi delle motivazioni oggettive, dammi dei dati su cui discutere.Le mie risposte si basano su dati di fatto. In mancanza di questo è inutile continuare.
          • Bello Fresco scrive:
            Re: Soluzione distribuita

            Non riempirti la bocca di parole initili:
            "saccenza", "presunzione". Dammi delle
            motivazioni oggettive, dammi dei dati su cui
            discutere.Tu vatti a leggere le risposte del pinguino anonimo sul 3d "Sistema Orribile". Forse le persone sono un problema maggiore dei sistemi.
            Le mie risposte si basano su dati di fatto. In
            mancanza di questo è inutile continuare.Perchè avrebbero dovuto scegliere la vostra soluzione ? Costate meno ? Siete innovativi ? In cosa siete innovativi ??O è la solita solfa del sistema scadente ma aperto ??
      • Bello Fresco scrive:
        Re: Soluzione distribuita

        Con questo spero di averti dato qualche motivo in
        più per riflettere.- Il sistema non è innovativo.- Comunque si sarebbe dovuto espandere, forse ri-progettare.- L'avrebbero dovuto far fare a quei 300, che se sono come quelli che scrivono qui stiamo freschi !Preferirei discutere con IBM che con loro.Dopo l'acuisizione i 300 diventerebbero ancora più importanti, un costo fisso non sostituibile, una palla al piede per entrambe le banche ed una assunzione di responsabilità interna.Evidentemente non hanno ritenuto il risparmio indotto dal sistema cosi grande da giustificare tutto questo.Ma più di tutto : anche io avrei pagato per togliere dall'azienda la classica boria ideologica dell'open source.
        • anonimo pinguino scrive:
          Re: Soluzione distribuita
          Dunque caro il mio professore:- Scritto da: Bello Fresco

          Con questo spero di averti dato qualche motivo
          in

          più per riflettere.

          - Il sistema non è innovativo.risposta: il sole e' viola (cazzata piu' cazzata meno..dico la mia)
          - Comunque si sarebbe dovuto espandere, forse
          ri-progettare.il progetto era iniziato un anno fa con 45 milioni di euro gia' stanziati, quindi....cosa parli che non sai nulla??
          - L'avrebbero dovuto far fare a quei 300, che se
          sono come quelli che scrivono qui stiamo freschi
          !Preferirei discutere con IBM che con
          loro.Spero tu non sia nei 300 altrimenti capisco perche' abbiamo unantivirus installato :)
          Dopo l'acuisizione i 300 diventerebbero ancora
          più importanti, un costo fisso non sostituibile,
          una palla al piede per entrambe le banche ed una
          assunzione di responsabilità
          interna.Poi abbiamo aggiunto una patch....all'antivirus
          Evidentemente non hanno ritenuto il risparmio
          indotto dal sistema cosi grande da giustificare
          tutto
          questo.
          Ma più di tutto : anche io avrei pagato per
          togliere dall'azienda la classica boria
          ideologica dell'open
          source.Pero' siccome non hai abbastanza soldi non hai potuto farlo..Il resto...no comment.
        • chi0905 scrive:
          Re: Soluzione distribuita
          Dalle tue argomentazioni si evince che c'è poco sul quale discutere (non conosci la realtà di cui stai parlando, quindi preferisco parlare con mia figlia di 18 mesi). La supponenza che dimostri nel voler essere superiore "a quei 300" è a dir poco vergognosa.A questo punto metto in discussione la tua intelligenza (anche dopo aver letto acuisizione senza q).Alla faccia della "classica boria ideologica dell'open source".P.S. se ti serve il mio conto corrente è C/C 44853 filiale 40 Milano.
          • Bello Fresco scrive:
            Re: Soluzione distribuita

            La supponenza che dimostri nel voler essere
            superiore "a quei 300" è a dir poco
            vergognosa.A beh.. invece la vostra a spiegare cosa è un CRM scherza.
        • poveri noi scrive:
          Re: Soluzione distribuita
          Da quanto affermi mi sembra evidente che, tra un paio di mesi, quando il NUOVO (non innovativo per carità...) sistema informativo del quarto gruppo bancario italiano mostrerà le sue innegabili qualità che gli hanno consentito l'elevazione a "sistema del gruppo UBI BANCA", forse qualcuno si accorgerà (commerciali ? capifiliale ? clienti ?) che nel 2007 "la guerra (= bilanci/utili) non la si vince con i bastoni..... e nemmeno con le macchine da scrivere !!!".Forse solo allora ci si renderà conto, magari con il CRM ?, quanti saranno i clienti che avranno "mollato" il gruppo e si piangerà per tutto qs. rendendo indispensabile una riduzione dei costi (scommettiamo sul personale ??).... Qui non si tratta di open o di closed, ma del fatto che "UN ELEFANTE IN UNA 500 NON CI ENTRA, CHIARO ??"Dimenticavo: nella malaugurata ipotesi di cui sopra, la colpa ovviamente sarà dell'IBM e delle soc. esterne che non hanno saputo garantire quanto necessario, giusto ??Alla faccia dell'assunzione di responsabilità e della meritocrazia !!!
          • Bello Fresco scrive:
            Re: Soluzione distribuita
            < Da quanto affermi mi sembra evidente che, tra un
            paio di mesi, quando il NUOVO (non innovativo per
            carità...) sistema informativo del quarto gruppoGuarda che a me non frega niente ne della banca ne dei suoi clienti. Io ero partito da un aspetto tecnico criticando la pretesa di essere un sistema innovativo. Dicendo subito che open o non open centravano poco ed erano usati a fini strumentali.
        • anonimo scrive:
          Re: Soluzione distribuita
          - Scritto da: Bello Fresco

          Con questo spero di averti dato qualche motivo
          in

          più per riflettere.

          - Il sistema non è innovativo.Perche' quello di BL e' innovativo? Perche' usano ancora le macchine da scrivere? Hai parteciapto ai tavoli in cui si sono analizzati i due SI per poterlo dire?Ah bello fresco, il caldo ti da alla testa
      • anonimo scrive:
        Re: Soluzione distribuita
        - Scritto da: chi0905
        Precisazione.


        Non a caso BPU aveva avviato uno studio per
        consolidare i database di filiale su un unico DB.
        Questo non significa denigrare i sistemi open,
        significa stare tecnologicamente sul mercato,
        cioè migliorare dove si può.
        Si infatti, e il risultato e' che Oracle oltre una certa dimensione di carico non arriva, ci arrivi solo con un mainframe.

        Attenzione, si può consolidare anche su sistemi
        open e se proprio vogliamo dirla tutta i costi di
        un RAC Oracle su server AMD con linux sono 2
        ORDINI DI GRANDEZZA inferiori di un host IBM. Con
        la differenza che se voglio posso cambiare
        macchine e fornitori sofware quando mi pare, se
        sono in mano ad IBM è
        finita!
        Pia illusione. Questa storia che oracle rac costa meno di IBM e' talmente incostistente che davvero fa sorridere.
        Con questo spero di averti dato qualche motivo in
        più per
        riflettere.
    • IoIoIoIoIo scrive:
      Re: Soluzione distribuita
      Ma prima di parlare informati.La replica e ON-LINE
  • livio.morina scrive:
    BPU? UBI?
    A parte il fatto che il marchio BANCHE POPOLARI UNITE è durato molto poco perché è evoluto in UNIONE BANCHE ITALIANE in breve tempo...Comunque ai tempi di BPU ebbi modo di sostenere 2 colloqui presso BPU, sembravano aver necessità di integrare figure giovani dopo le molteplici fusioni e comunque l'apparato informatico di tutto il gruppo sarebbe stato quello bergamasco. Sembravano.. diciamo che me l'han detto esplicitamente, era da tempo che avevano assunzioni bloccate ed avevano urgente bisogno di un 'ricambio generazionale'.Poi... improvvisamente è stato freezzato tutto e non son stato più ricontattato... ora capisco molte cose...;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 luglio 2007 13.02-----------------------------------------------------------
  • pikappa scrive:
    l'open non centra nulla
    Qui c'è gente che si butta a pesce nella discussione annunciando la fine del mondo a causa dei comunisti dell'opensource che vanno in giro con i sandali baciando i piedi di stallman (ignorando tra l'altro che il pensiero di stallman e l'opensource spesso siano molto distanti)Quando qui il vero problema è che un gruppo di lavoro all'avanguardia, con alte conoscenze tecniche viene smantellato, che le soluzioni sviluppate in questo ambito siano open o closed poco importa
    • anonimo scrive:
      Re: l'open non centra nulla
      Condivido al 100% l'intervento!
    • porcacchia scrive:
      Re: l'open non centra nulla
      - Scritto da: pikappa
      Qui c'è gente che si butta a pesce nella
      discussione annunciando la fine del mondo a causa
      dei comunisti dell'opensource che vanno in giro
      con i sandali baciando i piedi di stallman
      (ignorando tra l'altro che il pensiero di
      stallman e l'opensource spesso siano molto
      distanti)

      Quando qui il vero problema è che un gruppo di
      lavoro all'avanguardia, con alte conoscenze
      tecniche viene smantellato, che le soluzioni
      sviluppate in questo ambito siano open o closed
      poco
      importaESATTO: UNA MORTE ANNUNCIATA PURTROPPO CHE FA PARTE DI UNA STRATEGIA che vuole un paese da burletta pieno di aziendine itti di servissi outsorcing che non sanno assolutamente nulla di informatica
    • Alias scrive:
      Re: l'open non centra nulla
      - Scritto da: pikappa
      Qui c'è gente che si butta a pesce nella
      discussione annunciando la fine del mondo a causa
      dei comunisti dell'opensource che vanno in giro
      con i sandali baciando i piedi di stallman
      (ignorando tra l'altro che il pensiero di
      stallman e l'opensource spesso siano molto
      distanti)

      Quando qui il vero problema è che un gruppo di
      lavoro all'avanguardia, con alte conoscenze
      tecniche viene smantellato, che le soluzioni
      sviluppate in questo ambito siano open o closed
      poco
      importa... e guarda caso chi non perde Mai il posto ? Markettari e dirigenti; è così, non c'è niente da fare, in italia o sei un dirigente o sei un manovale.
    • Bello Fresco scrive:
      Re: l'open non centra nulla

      sviluppate in questo ambito siano open o closed
      poco importaE invece importa, visto che nella lettera sbandierano più volte l'adozione di tecnologie OPEN.Ed importa anche a capire alcuni interventi alla "noi sappiamo tutto" e alla "non meriti risposta torna a giocare con windows". Chi sa se questo atteggiamento è stato un fattore nella decisione.
      • pikappa scrive:
        Re: l'open non centra nulla
        - Scritto da: Bello Fresco

        sviluppate in questo ambito siano open o closed

        poco importa

        E invece importa, visto che nella lettera
        sbandierano più volte l'adozione di tecnologie
        OPEN.

        Ed importa anche a capire alcuni interventi alla
        "noi sappiamo tutto" e alla "non meriti risposta
        torna a giocare con windows".


        Chi sa se questo atteggiamento è stato un fattore
        nella
        decisione.Non saprei, però è stata una scelta innovativa scegliere soluzioni aperte già a suo tempo, quando linux era ancora nella mente di torvalds (Ti ricordo che il software opensource e quello libero sono in giro da un bel pò prima di linux), proprio per slegarsi dai fornitori e consulenti che offrono pacchetti chiavi-in-mano-firmi-qui-con-il-suo-sangue-per-favore
  • porcacchia scrive:
    una strategia annunciata... purtroppo
    Caro Ing. Alborghetti Mi dispiace davvero per quello che sta accadendo al polo informatico Bpu Purtroppo tutto cio' fa parte di una strategia tutta italiana (italiota direi) che vuole trasformare il nostro paese in un terzo mondo fatto di societa' di outsorcing, piccoli caporali, e grandi sfruttati. E' ovvio che tutto questo lo si vuole indipendentemente dal tipo di Governo (destra-sinistra).E' tutto deciso ormai, L'italiano come diceva Andreotti e' poco lungimirante (il suo piu' grande difetto) e affetto da miopia congenita nazionalizzata e pensa stupidamente che quello che oggi accade al polo BPUdomani non possa accadere a qualcun'altro. Questo e' purtroppo dovuto alla marea di aziende parastatializzateo che hanno vissuto all'ombra del denaro pubblico, assumendo non chi meritava ma chi conosceva. E queste generazionidi parastatalizzati, pensano e continuano a pensare che a loro non avverra' mai, e che quello che e' accaduto a voinon possa accadere a loro, ma scioccamente si sbagliano.Il proprio piatto di pasta. E nessuno pensa che se manca oggi al vicino questo benedetto piatto di pasta, un domani manchera' a te.C'e da ricordare cosa e' accaduto in francia quando si voleva applicare le stesse leggi sul precariato che avevano gia' applicato in italia:Manifestazioni di piazza, Proteste... in Italia Niente. Davvero Mi dispiace per quello che sta accadendo Al polo informatico BPU.Ma se la cosa la puo' consolare, tra qualche anno non sarete piu' soli. Perche' come le ho detto il nostro popolo e stoltamente pocolungimirante. Per quanto riguarda la esternalizzazione, fa parte anche quello del gioco delle parti, per mantenere piccole aziende di pochi dipendentiche vendono servizi informatici (dove in molti casi tali aziende non sanno nemmeno cosa sia l'informatica)E' inoltre assai notorio l'utilizzo del tutto illegale dei sottosubbappalti in questo tipo di gestioni "esternalizzate" basta chiederea chi purtroppo opera come consulente da anni. E' notoriamente illegale, come avviene tutto alla luce del sole, senzache nessuno nelle istituzioni italiane vigili o intervenga.Caro Alborghetti il nostro paese e in fase di lenta agonia, lenta ma certa morte, dovuta a mancanza di ossigenazionedel sangue del cervello di parecchi nostri governantiDistinti Saluti.
  • rsnew scrive:
    SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
    invito tutti quelli che hanno voglia e tempoa cercare dal motore di google"ict bpu"troverete centinaia di articoli che parlanodi questo sistema informativoa voi le considerazioniio credo che questo Sistema Informativosia un vanto tecnologico per l'Italia ecredo che andrebbe sostenuto e non smantellato
    • anonimo scrive:
      Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
      D'accordo ma... sostenuto da chi?Guarda che la scelta è stata una vera e propria guerra, ai vertici come a tutti i livelli.
    • Demo scrive:
      Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
      - Scritto da: rsnew
      invito tutti quelli che hanno voglia e tempo
      a cercare dal motore di google

      "ict bpu"

      troverete centinaia di articoli che parlano
      di questo sistema informativo

      a voi le considerazioni

      io credo che questo Sistema Informativo
      sia un vanto tecnologico per l'Italia e
      credo che andrebbe sostenuto e non smantellatogià, tutto il mondo ne parlahttp://www.google.com/search?hl=en&q=%22ict+bpu%22so che anche il presidente bush assieme a fidel castro hanno intenzione di citare questo successo italiano al prossimo discorso di capodannoscherzi a parte, di questo pseudo anarchico sistema informatica si trova solo un cenno in qualche vecchia news interna di redhadil resto sono le solite bufale in salsa open source
      • anonimo scrive:
        Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
        Forse dovevi cercarehttp://www.google.com/search?hl=en&q=ict+bpu&btnG=Searchciao
      • anonimo pinguino scrive:
        Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
        Red Hat cappello rosso.....sei proprio informato vedo...complimenti. (red had e' un sistema open da te scritto?)
        • anonimo pinguino scrive:
          Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
          PER DEMO- Scritto da: anonimo pinguino
          Red Hat cappello rosso.....sei proprio informato
          vedo...
          complimenti. (red had e' un sistema open da te
          scritto?)
      • chi0905 scrive:
        Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
        E' proprio vero che siamo ancora in un paese libero, basta leggere le cazzate che spari (beata ignoranza!)
    • bitor scrive:
      Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
      io ne avevo sentito parlare male da un programmatore che ci ha lavorato sopra.Se poi se ne vuole fare una questione di principio e lotte ideologiche/nazionalistiche è un altro discorso.Ma non bastano le paroline "open source" e "italia" per rendere un sistema competitivo. Non capisco perché se un sistema open source trionfa è merito suo, se soccombe è colpa di mosse politiche/tangenti/altro.- Scritto da: rsnew
      invito tutti quelli che hanno voglia e tempo
      a cercare dal motore di google

      "ict bpu"

      troverete centinaia di articoli che parlano
      di questo sistema informativo

      a voi le considerazioni

      io credo che questo Sistema Informativo
      sia un vanto tecnologico per l'Italia e
      credo che andrebbe sostenuto e non smantellato
      • anonimo pinguino scrive:
        Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
        "Non capisco perché se un sistema open source trionfa è merito suo, se soccombe è colpa di mosse politiche/tangenti/altro"Te lo spiego:la valutazione fatta da McKinsey dava migliore il sistema BPU.Il signor Bazoli Giovanni Presidente di Intesa/San Paolo ha fattofare al figlio del signor Barnabe' (ex amministratore delegato diTelecom) un consulto...di 3 mesi? 2 anni? 15 giorni? no di 2 giornisu quale dei due sistemi fosse il migliore...?Ma ti sembra unavalutazione tecnicamente normale???????Dai non farmi ridere...
      • anonimo scrive:
        Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
        Forse perchè è così eh (parlo dall'interno di UBI Banca, tu?)
      • rsnew scrive:
        Re: SI Bpu un vanto per l'Italia nel mondo
        non si tratta di questioni ideologiche e nemmenodi chiacchiere da barLa realtà è che BPU:- è il settimo gruppo bancario- ha un sistema informativo basato su tecnologia OPEN- per questo può fare scelte teniche permettendosi il lusso di non subire imposizioni da alcun vendors- costa molto meno di altri sistemi gestiti esternamente- ha al suo interno persone PROFESSIONALMENTE PREPARATE ( sfido chiunque abbia avuto a che fare con i tecnici BPU ad affermare il contrario ) è quindi proprietaria anche di un patrimonio di conoscenza notevole- offre servizi efficienti alla clientelaquestà è la realtà che si vede quotidianamente all'internodel sistema informativo di BPUProbabilmente dà fastidio che qualcuno sia riuscitoa creare negli anni un centro tecnologico di eccellenzadi questa portata dimostrando che si può supportareil grande business senza bisogno di sistemi tradizionali( presenti invece nelle altre banche )
  • Tank scrive:
    L'open source è una follia
    Ci vorrà ancora qualche tempo affinchè si possa realizzare definitivamente che la cultura ideologia dell'open source, trasferita nei modelli pubblici, economici e industriali, è una pura follia.Le notizie di questi giorni sono come dei primi segnali di avvertimento.
    • pikappa scrive:
      Re: L'open source è una follia
      - Scritto da: Tank
      Ci vorrà ancora qualche tempo affinchè si possa
      realizzare definitivamente che la cultura
      ideologia dell'open source, trasferita nei
      modelli pubblici, economici e industriali, è una
      pura
      follia.

      Le notizie di questi giorni sono come dei primi
      segnali di
      avvertimento.Ma almeno l'hai letta la notizia?
    • gabarria scrive:
      Re: L'open source è una follia
      Questo commento in riferimento ad un sistema OPEN che regge una banca da 20 anni mi sembra quantomeno senza senso
    • Carlo Piana scrive:
      Re: L'open source è una follia
      Tank, chiunque tu sia, hai ragione: è una follia!Aspetta un attimo che vado a dirlo a IBM, Oracle, Google, quei pazzi! E non parliamo poi di Sun... Poi se ho tempo passo anche da Microsoft, che ha addirittura creato le sue licenze (il mio amico Steve Mutkoski dovrà cambiare lavoro). Intanto mando una email a un paio di miei clienti dicendo di smetterla, perché il fatto che stiano facendo un sacco di soldi con progetti come Gstreamer è solo un'illusione (caspita, ora sono preoccupato, perché i pagamenti che mi hanno fatto per le consulenze passate probabilmente sono una pura illusione).Posso dare le tue referenze perché se dico che è una mia idea mi prendono per scemo? Sai, loro stanno investendo miliardi di dollari sulle tecnologie basate sul Software Libero.E da già che ci siamo, buttiamo a mare Internet e sostituiamola con una bella rete proprietaria, come voleva fare Bill Gates -- con indiscussa lungimiranza -- tredici anni fa. Dopotutto il web è nato da una decisione del suo autore di rendere liberi i protocolli su cui è basata. Carissimo, tutte le idee sono rispettabili, ma la tua affermazione, fino a che non la giustificherai con dati, studi o altri elementi su cui si possa discutere, non si erge molto al di sopra della categoria usata recentemente dal nostro ex Primo Ministro -- con espressione icastica -- definito le opinioni del suo successore in campagna elettorale.
      • Tank scrive:
        Re: L'open source è una follia
        - Scritto da: Carlo Piana
        Tank, chiunque tu sia, hai ragione: è una follia!

        Aspetta un attimo che vado a dirlo a IBM, Oracle,
        Google, quei pazzi! E non parliamo poi di Sun...
        Poi se ho tempo passo anche da Microsoft, che ha
        addirittura creato le sue licenze (il mio amico
        Steve Mutkoski dovrà cambiare lavoro). ma quanto sei ingenuo...quanto credi che incida la vendita di assistenza software nei bilanci di IBM, Google e Microsoft?te lo dico io: zero tondoa loro serve solo cavalcare le onde del momento, ottenere software gratis da rimacinare e chiudere in progetti commerciali, per poi illudere i boccaloni come teun'azienda normale (e non una super multinazionale) che si affida all'open source, illudendosi di rendersi indipendente e risparmiare miliardi, è solo un'azienda morta o prossima al fallimentocome vedi l'esperienza della BPU banca (per chi ci ha lavorato) è stata frustrante: costi di manutenzione stellari, caos fra codice e programmatori, frammentazione e obsolescenzaquesto è quello che succede a chi si butta in buona fede e a occhi chiusi fra le braccia di Stallman
        • porcacchia scrive:
          Re: L'open source è una follia
          - Scritto da: Tank
          - Scritto da: Carlo Piana

          Tank, chiunque tu sia, hai ragione: è una
          follia!



          Aspetta un attimo che vado a dirlo a IBM,
          Oracle,

          Google, quei pazzi! E non parliamo poi di Sun...

          Poi se ho tempo passo anche da Microsoft, che ha

          addirittura creato le sue licenze (il mio amico

          Steve Mutkoski dovrà cambiare lavoro).

          ma quanto sei ingenuo...

          quanto credi che incida la vendita di assistenza
          software nei bilanci di IBM, Google e
          Microsoft?Parecchio fidati ma parecchio assai, l'assistenza e il supporto tecnico INCIDONO PROPRIO TANTO. Ah certo se tu puoi vuoi gestirti tutto da te senza un minimo di supporto h24 fai pure ma poi sono volatili per diabetici
          te lo dico io: zero tondoMa questo lo dici tu. Se fosse cosi vedresti il supporto tecnico sparire completamente se non fosse remunerativo. Gli States mica sono l'Italia, se e un ramo morto si chiude. Non come qui in italia che ci teniamo i rami marcescenti solo perche' i figghi so piezze e core
          a loro serve solo cavalcare le onde del momento,
          ottenere software gratis da rimacinare e chiudere
          in progetti commerciali, per poi illudere i
          boccaloni come
          teCredo che tu non veda davvero al di la' del tuo naso
          un'azienda normale (e non una super
          multinazionale) che si affida all'open source,
          illudendosi di rendersi indipendente e
          risparmiare miliardi, è solo un'azienda morta o
          prossima al
          fallimentoSei sicuro, io vedo invece parecchie aziende che stanno migrando a prodotti opensource e sono tutte ben felici.Forse chi vende codice chiuso non lo e' perche' sa che l'era: "o ti vabene sto prodotto o ti arrangi e' finita"
          come vedi l'esperienza della BPU banca (per chi
          ci ha lavorato) è stata frustrante: costi di
          manutenzione stellari, caos fra codice e
          programmatori, frammentazione e
          obsolescenzaNon credo che tu abbia letto bene, li' come al solito il problema e il solito magna magna esternalizzato, non l'opensource. Ma voi quando sentite opensource vi prende sempre un coccolone! Eh capisco che la paura fa 90 ma vi prego calmatevi :D
          questo è quello che succede a chi si butta in
          buona fede e a occhi chiusi fra le braccia di
          StallmanIo aspetto e me la rido, tu aspetta ma preoccupati :D
          • Tank scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: porcacchia
            Non credo che tu abbia letto bene, li' come al
            solito il problema e il solito magna magna
            esternalizzato, non l'opensource. Ma voi quando
            sentite opensource vi prende sempre un coccolone!
            Eh capisco che la paura fa 90 ma vi prego
            calmatevi
            :Dsovvertire e distruggere i meccanismo occidentali sono la vostre priorità, questo vi rende consapevoli delle paure che siete in grado di diffondere fra gli attori del mercato e dell'economia prosperavi fingete agnelli, ma frasi come "Eh capisco che la paura fa 90" smascherano la vostra misera e frustrante esistenza. Lo scopo della vostra vita è viscido, puzzolente e meschino.
            Io aspetto e me la rido, tu aspetta ma
            preoccupati
            :Dgià, te la ridi... vedremointanto i tipi subdoli e perdenti come te finora sono finiti tutti in libri come questo:http://www.libreriaterranova.com/images/2331.jpg ;)
          • porcacchia scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: Tank
            - Scritto da: porcacchia


            Non credo che tu abbia letto bene, li' come al

            solito il problema e il solito magna magna

            esternalizzato, non l'opensource. Ma voi quando

            sentite opensource vi prende sempre un
            coccolone!

            Eh capisco che la paura fa 90 ma vi prego

            calmatevi

            :D

            sovvertire e distruggere i meccanismo occidentali
            sono la vostre priorità, questo vi rende
            consapevoli delle paure che siete in grado di
            diffondere fra gli attori del mercato e
            dell'economia
            prosperatu davvero sembri un maccartista della peggior specie :D
            vi fingete agnelli, ma frasi come "Eh capisco che
            la paura fa 90" smascherano la vostra misera e
            frustrante esistenza. Lo scopo della vostra vita
            è viscido, puzzolente e
            meschino.eh brutta davvero la paura :D

            Io aspetto e me la rido, tu aspetta ma

            preoccupati

            :D

            già, te la ridi... vedremo

            intanto i tipi subdoli e perdenti come te finora
            sono finiti tutti in libri come
            questo:
            http://www.libreriaterranova.com/images/2331.jpg

            ;)hai ragione che dici va bene per te se mi metto in un gulag da solo? :D
          • kennozzz scrive:
            Re: L'open source è una follia
            Abbiamo capito benissimo lo spessore delle sue idee... :D :D :D :D :D :D :D :DOpen Source = Comunismo...Bwhahahahahahah
          • Gener scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: kennozzz
            Abbiamo capito benissimo lo spessore delle sue
            idee...
            :D :D :D :D :D :D :D :D
            Open Source = Comunismo...

            Bwhahahahahahahforse non ha tutti i torti, l'open source è più o meno una forma di comunismo informatico soft, non ci vuole assai a capirloguada quihttp://images.google.com/images?q=linux+communism
          • Sarez scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: kennozzz
            Abbiamo capito benissimo lo spessore delle sue
            idee...
            :D :D :D :D :D :D :D :D
            Open Source = Comunismo...

            Bwhahahahahahahhttp://paradox.whoiscool.com/antilinux/index.html
          • Must scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: porcacchia
            - Scritto da: Tank

            - Scritto da: Carlo Piana

            a loro serve solo cavalcare le onde del momento,

            ottenere software gratis da rimacinare e
            chiudere

            in progetti commerciali, per poi illudere i

            boccaloni come

            te

            Credo che tu non veda davvero al di la' del tuo
            nasohttp://www.e-linux.it/news_detail.php?id=3295questo è quello che anche io chiamo sfruttamento per i boccalonie la cosa curiosa è che siti di lamer come e-linux.it non perdono occasione di umiliare la causa in cui loro stessi credono, esaltando la notizia come un successo per la comunità (rotfl)
        • anonimo scrive:
          Re: L'open source è una follia
          Io ci ho lavorato per diverso tempo, altro che frustrante!Ed i costi erano decisamente inferiori ad altre realtà (aspetto certificato da enti terzi).Stiamo parlando della stessa azienda?Quanto al tema Open, attenzione che le scelte di BPU (a suo tempo di BPB) furono dettate dallo svincolarsi dal fornitore padrone (e questo è un indubbio vantaggio se si ritiene che il sistema informativo sia un elemento strategico ed allora lo era, evidentemente non lo è più oggi ...) e dal modellare il sistema informativo sulla base delle proprie strategie (e non di quelle del fornitore di turno), mantenendo la propria indipendenza!Il passaggio da Solaris a Linux per il front-end è stato recente (lo conosco solo da fuori) e comunque significativo nell'ottica di utilizzo di un sistema completamente aperto e non è un sogno o una utopia, ma era tutta l'architettura ad essere innovativa (altro che obsolescenza ...), funzionale e funzionante!
          • Must scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: anonimo
            Io ci ho lavorato per diverso tempo, altro che
            frustrante!
            Ed i costi erano decisamente inferiori ad altre
            realtà (aspetto certificato da enti
            terzi).
            Stiamo parlando della stessa azienda?

            Quanto al tema Open, attenzione che le scelte di
            BPU (a suo tempo di BPB) furono dettate dallo
            svincolarsi dal fornitore padrone (e questo è un
            indubbio vantaggio se si ritiene che il sistema
            informativo sia un elemento strategico ed allora
            lo era, evidentemente non lo è più oggi ...) e
            dal modellare il sistema informativo sulla base
            delle proprie strategie (e non di quelle del
            fornitore di turno), mantenendo la propria
            indipendenza!

            Il passaggio da Solaris a Linux per il front-end
            è stato recente (lo conosco solo da fuori) e
            comunque significativo nell'ottica di utilizzo di
            un sistema completamente aperto e non è un sogno
            o una utopia, ma era tutta l'architettura ad
            essere innovativa (altro che obsolescenza ...),
            funzionale e
            funzionante!sei solo l'ennesimo fake di questi forumda quello che si legge, praticamente 2 utenti su 3 ha lavorato o lavora in questa sistema informatico (rotfl)la cosa divertente è che voi non sapete che il resto della popolazione, a differenza di quello che pensate, è più furba e più intelligente di voi, anche se non usa linux ;)
          • anonimo scrive:
            Re: L'open source è una follia
            Fantastico commento.Guarda caso invece ci ho lavorato per diversi anni e ne sono orgoglioso!Ma inutile rispondere a queste tipologie di commenti ...
          • anonimo scrive:
            Re: L'open source è una follia
            PS: non uso Linux, ma uso Solaris.Sono più o meno furbo?
          • Must scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: anonimo
            PS: non uso Linux, ma uso Solaris.
            Sono più o meno furbo?si, abbastanza ;)
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: L'open source è una follia
            allora e' proprio un Must che spari cazzate
        • anonimo pinguino scrive:
          Re: L'open source è una follia
          Carissimo, il motore di ricerca con il quale scrivi la maggior parte delle tue ricerche,casualmente, ha una batteria di database server in clustersu macchine Sun - Processore AMD, oracle 10GR2 e scusa se te lodico un 'altra batteria di file server cablati ad hoc su un linuxda loro stessi ritagliato...Hai pienamente ragione....google e' proprio prossima al fallimentosi si...Fammi una cortesia, non sprecare altri bit di rete e digita in locale i tuoi commenti su un bellissimo foglio di word...
          • il pinguino scrive:
            Re: L'open source è una follia
            Google che usa machine sun e oracle? hai bevuto?... usano giusto una versione particolare di berkeley db customizzata da oracle per funzioni di gestione di utenze e login, il clusterone è basato su linux e il db del motore è proprietario.A parte questo, pinguino, una cosa l'ho notata dai tuoi messaggi, questo difendere con stile da integralista bpu mi fa pensare che dev'essere proprio un bel posto in cui lavorare (seriamente), forse non sarebbe stata una cattiva idea fare un colloquio 3-4 anni fa, quando ancora assumevano.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: L'open source è una follia
            no caro informati....e vedrai che hanno installazionisun - AMD non parlavo direttamente del clusterone...
          • Jules scrive:
            Re: L'open source è una follia
            insiste... tsk
          • è così scrive:
            Re: L'open source è una follia


            A parte questo, pinguino, una cosa l'ho notata dai tuoi

            messaggi, questo difendere con stile da integralista bpu mi

            fa pensare che dev'essere proprio un bel posto in cui

            lavorare (seriamente), forse non sarebbe stata una cattiva

            idea fare un colloquio 3-4 anni fa, quando ancora

            assumevano.si confermo è un bel posto dove lavorare, oltre adessere professionalmente appagante per me èun vanto lavorare nell'ict bpu
        • guydo scrive:
          Re: L'open source è una follia
          LOLCerto se mi si inchioda un server windows posso chiamare Bill che manda un elicottero di sistemisti che si caleranno in sal server e in 5 min aggiustan tutti i bug ;))Chissa perchè per me open o propietario non cambia niente in quanto i problemi li devo risolvere io e non posso aspettare nessun supporto in quanto troppo lento o inefficace.Alla fine che valore aggiunto mi offre una soluzione propietaria ??????Se uno a bisogno della sicurezza di avere un supporto da parte di una M$ o altro qualunque produttore dovrebbe riflettere in primis se lui è in grado di operare in un settore.
          • Demoz scrive:
            Re: L'open source è una follia
            - Scritto da: guydo
            LOL

            Certo se mi si inchioda un server windows posso
            chiamare Bill che manda un elicottero di
            sistemisti che si caleranno in sal server e in 5
            min aggiustan tutti i bug
            ;))

            Chissa perchè per me open o propietario non
            cambia niente in quanto i problemi li devo
            risolvere io e non posso aspettare nessun
            supporto in quanto troppo lento o
            inefficace.

            Alla fine che valore aggiunto mi offre una
            soluzione propietaria
            ??????

            Se uno a bisogno della sicurezza di avere un
            supporto da parte di una M$ o altro qualunque
            produttore dovrebbe riflettere in primis se lui è
            in grado di operare in un
            settore.se mi si inchioda windows cerco di sistemare il problema utilizzando le interfacce e le api disponibiliquello che conta è soprattutto il supporto complessivo di un software e non solo le emergenze occasionali (dove puoi chiedere in alcuni casi l'intervento sul luogo di un programmatore microsoft)quando manca un ordine e una strategia precisa, un software con il tempo tenderà a disgregarsi e forkarsi nell'entropia più totalein ogni caso, il software commerciale non vuol dire solo microsoft, anzi... c'è un mondo grandissimo di piccole, medie e grandi software house che mandano avanti con onore il proprio lavoro senza fantasticare in strane utopienon so perchè, ma quando si parla di open vs commerciale, spunta sempre quello con la storia del DRAGAeccheppalle
    • Andrea Forghieri scrive:
      Re: L'open source è una follia
      Dont feed the troll !
    • anonimo scrive:
      Re: L'open source è una follia
      Pura follia sono le affermazioni all' estremo limite della tua ignoranza .Di sblatterare a vanvera senza la minima cognizione in merito faresti meglio a farne a meno
    • anonimo scrive:
      Re: L'open source è una follia
      anche in Europa sono tutti pazzi ?vai un pò a vedere cosa dicono gli studi della comunità europea in merito all'open source e poi ne riparliamo
    • anonimo scrive:
      Re: L'open source è una follia
      ....ti consiglio una visita sul sito dellaComunità Europea e poi ne riparliamoci sono fior di studi e di incentivi per spingerei paesi europei ad usare l'open source sia nel pubblicoche nel privato perchè si può ottenere efficienza eallo stesso tempo si riparmia !!!!e sai cosa può significare per un ente pubblico unrisparmio IT ? significa avere più soldi da spendereper il servizio al cittadinoe per un'azienda privata ? oltre ad aumentare gli utilimagare avere più budget da investire in ricerca e innovazione...?
  • Daniele C scrive:
    esternalizzazioni=tangenti
    I manager scelgono le esternalizzazioni perchè in questo modo possono intascare bei soldi.Anche dove lavoro io molte cose si potrebbero fare internamente e meglio e invece si appalta tutto all'esterno, con risultati penosi. Alla fine l'unico che fa notare le cose sono io che sono l'ultima ruota del carro. Questo paese va sempre + allo sfascio. Il nostro è un capitalismo alla tarallucci e vino, non si persegue l'ottimizzazione delle risorse e il profitto aziendale. Ma solo il profitto personale. E' una logica che ancora non riesco a capire... tra la stupidità e la malafede tendo più per la seconda!ciao
    • DuDe scrive:
      Re: esternalizzazioni=tangenti
      - Scritto da: Daniele C
      I manager scelgono le esternalizzazioni perchè in
      questo modo possono intascare bei
      soldi.

      Anche dove lavoro io molte cose si potrebbero
      fare internamente e meglio e invece si appalta
      tutto all'esterno, con risultati penosi.


      Alla fine l'unico che fa notare le cose sono io
      che sono l'ultima ruota del carro.


      Questo paese va sempre + allo sfascio. Il nostro
      è un capitalismo alla tarallucci e vino, non si
      persegue l'ottimizzazione delle risorse e il
      profitto aziendale. Ma solo il profitto
      personale.


      E' una logica che ancora non riesco a capire...
      tra la stupidità e la malafede tendo più per la
      seconda!

      ciaoRispecchia in pieno la tipica mentalita' italiota cosi' rappresentata da certi politici,d'altronde i politici sono l'espressione del popolo?
      • Daniele C scrive:
        Re: esternalizzazioni=tangenti
        grazie del parere, ma sarebbe interessante conoscere il tuo punto di vista oltre che sentire la critica da vecchietto sulla sedia di paese.Io poi l'occidente neanche l'ho nominato... ho solo descritto quello che ho visto in questi anni.Mi è capitato più di una volta di dimostrare che alcune scelte avrebbero portato dei vantaggi (economici e in termini di time to market) alle aziende per cui lavoravo, ma sono state fatte scelte diametralmente opposte.Un altro motivo per cui si decide di esternalizzare è che il manager non ha grosse responsabilità: se il progetto viene a costare troppo o fa schifo, può cmq nascondersi dietro al "ho chiamato una società leader nel mercato... evidentemente era il massimo risultato ottenibile".Se invece deve gestire un gruppo interno è direttamente responsabile e se fallisce lo mobbizzano o lo cacciano.Da considerare che spesso le "società leader nel mercato dell'it" quasi sempre subappaltano a zozzoni in co co pro che l'informatica non sanno neanche dove sta di casa e a cui della qualità del prodotto non frega assolutamente niente visto che si sentono sfruttati e che dopo xx mesi vanno da un nuovo cliente: il loro unico interesse è finire il prima possibile, non fare un lavoro di qualità come invece potrebbe fare un dipendente della società, visto che sa che con quell'applicazione ci deve sbattere la testa per i prossimi 5-10 anni.ciao
        • porcacchia scrive:
          Re: esternalizzazioni=tangenti

          Da considerare che spesso le "società leader nel
          mercato dell'it" quasi sempre subappaltano a
          zozzoni in co co pro che l'informatica non sanno
          neanche dove sta di casa e a cui della qualità
          del prodotto non frega assolutamente niente visto
          che si sentono sfruttati e che dopo xx mesi vanno
          da un nuovo cliente: il loro unico interesse è
          finire il prima possibile, non fare un lavoro di
          qualità come invece potrebbe fare un dipendente
          della società, visto che sa che con
          quell'applicazione ci deve sbattere la testa per
          i prossimi 5-10
          anni.Gli zozzoni semmai scusa se ti correggo sono le aziende di "servisssi iitti'", e non i poveri cristi ( e di persone assai qualificate che ahime non erano state assunte ne ho conosciute) Aggiungo invece che in molti casi ho visto Dipenendenti fannulloni (assunti CCNL) che grazie al solito calcio in culo erano entrati e delegavano ai poveri cristi a progetto o a partita iva. Per cui cominciamo a definire chi sono davvero gli zozzoni.Detto questo:1) il povero consulente e' l'ultimo a voler finire in fretta semmai e l'azienda di servisssi itti' che vuole che si finisca presto per poter incassare la furbesca commessa ricevuta, fregandonese del lavoro.Il povero consulente vive sul contratto non vive sulla chiusura del contratto. Spero che ti sia espresso male, perche' senno questo significherebbe che hai scarsa conoscenza del mondo ESTERNALIZZATO.2) Perche' un povero informatico a 900 euro a progetto non dovrebbe sentirsi sfruttato.Tu sei dipendente o consulente?Perche' finche' si e' dipendenti e' molto facile sparare sulla massa di poveracci, finche' un domani accade che ci si aggreghi a questa massa di poveracci sfruttati. Cosa che in Italia accadra' mooolto velocemente.Spero davvero che tu abbia espresso solo male il concetto.
          • Daniele C scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            forse ho scritto un po' di fretta: essere zozzoni e cocopro non è sinonimo per me, mi dispiace tu abbia avuto quest'impressione, ma è innegabile che a 900 al mese si trovi, in media, molta meno qualità rispetto a 3000, con tutte le eccezioni del caso, e spesso ti ritrovi a dover gestire dei progetti con persone non valide. La qualità IT in italia è molto bassa. Un consulente in generale saggio cerca di fare gli interessi dell'azienda che gli paga lo stipendio... quindi cerca di chiudere il prima possibile, se l'appalto è a commessa, mentre cerca di tirarla per le lunghe se il contratto è a gg/uomo. Io ho vissuto tutte e due le carriere. E ti posso assicurare che sono davvero solidale con gli sfruttati... e che fanno bene ad essere incazzati. ti dico solo che lavoro in un contesto in cui i consulenti entrano dall'entrata di servizio e mangiano in tavoli separati e questa cosa mi sembra assurda!.L'informatica nelle grosse aziende è sempre + vista come una commodity, non è core. E' un po' come esternalizzare il servizio di pulizia e manutenzione, tutto questo perchè c'è una grossa e fondamentale ignoranza arroganza su tutti i livelli.Io nel post precedente ho descritto la realtà che ho trovato in questi anni, non ti sto dicendo che mi piace! Infatti era critico verso il management it italiano.Del resto in Italia non esistono società di informatica grosse, ma solo società di consulenza, questo un significato ce l'avrà no?
          • porcacchia scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            - Scritto da: Daniele C
            forse ho scritto un po' di fretta: essere zozzoni
            e cocopro non è sinonimo per me, mi dispiace tu
            abbia avuto quest'impressione, ma è innegabile
            che a 900 al mese si trovi, in media, molta meno
            qualità rispetto a 3000, con tutte le eccezioni
            del caso, e spesso ti ritrovi a dover gestire dei
            progetti con persone non valide. La qualità IT in
            italia è molto bassa.verissimo daniele ma e' anche vero che in italia 3000 euro al mese non te li vuole dare nessuno nemmeno se sei dennis ritchie in persona!Tant'e' come vedi gente come noi e' dovuta emigrare all'estero!

            Un consulente in generale saggio cerca di fare
            gli interessi dell'azienda che gli paga lo
            stipendio... quindi cerca di chiudere il prima
            possibile, se l'appalto è a commessa, mentre
            cerca di tirarla per le lunghe se il contratto è
            a gg/uomo.se l'azienda in questione e' interessata al lavoro che si sta facendo, e ti prego non farmi scendere in commenti che potrebbero essere ben peggiori perche' ci si dovrebbe chiedere IL PERCHE' SI E' CHIESTO DI ESTERNALIZZARE... ma sei persona intelligente e alla risposta ci arrivi da solo

            Io ho vissuto tutte e due le carriere.
            E ti posso assicurare che sono davvero solidale
            con gli sfruttati... e che fanno bene ad essere
            incazzati. ti dico solo che lavoro in un contesto
            in cui i consulenti entrano dall'entrata di
            servizio e mangiano in tavoli separati e questa
            cosa mi sembra
            assurda!.La cosa assurda e che non si voglia piu' assumere nemmeno quelli bravi di tecnici. Davvero vergognoso ci sono dei tecnici eccezionali ancora in italia e nessuno li vuole assumere.
            L'informatica nelle grosse aziende è sempre +
            vista come una commodity, non è core. E' un po'
            come esternalizzare il servizio di pulizia e
            manutenzione, tutto questo perchè c'è una grossa
            e fondamentale ignoranza arroganza su tutti i
            livelli.verissimo
            Io nel post precedente ho descritto la realtà che
            ho trovato in questi anni, non ti sto dicendo che
            mi piace! Infatti era critico verso il management
            it
            italiano.
            Del resto in Italia non esistono società di
            informatica grosse, ma solo società di
            consulenza, questo un significato ce l'avrà
            no?Verissimo
          • anonimo scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            Un parere spassionato (da ex del settore IT): state parlando in modo logico e tecnico... mentre oggi le decisioni nel settore IT le prendono "quelli del marketing". Penso che questo spieghi un pò tutto l'andazzo no?
          • Daniele C scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            ora invece che fai? hai aperto un chiosco sulla spiaggia?
          • Daniele C scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti

            verissimo daniele ma e' anche vero che in italia
            3000 euro al mese non te li vuole dare nessuno
            nemmeno se sei dennis ritchie in
            persona!
            Tant'e' come vedi gente come noi e' dovuta
            emigrare
            all'estero!però sono disposti a pagare per consulenza tariffe fino 1300 al giorno, per persone che hanno uno stipendio di 40-45.000 lordi l'anno!
            se l'azienda in questione e' interessata al
            lavoro che si sta facendo, e ti prego non farmi
            scendere in commenti che potrebbero essere ben
            peggiori perche' ci si dovrebbe chiedere IL
            PERCHE' SI E' CHIESTO DI ESTERNALIZZARE... ma sei
            persona intelligente e alla risposta ci arrivi da
            solonon sono sicuro di aver capito, forse non sono così intelligente!!!
            La cosa assurda e che non si voglia piu' assumere
            nemmeno quelli bravi di tecnici. Davvero
            vergognoso ci sono dei tecnici eccezionali ancora
            in italia e nessuno li vuole
            assumere.mi trovi d'accordo, io ho un curriculum invidiabile, ma adesso come adesso mi offrono solo cocopro o partita iva, nonostante io abbia un impiego a tempo indeterminato!Il problema è che secondo me noi dovremmo formare un albo e proteggerci e avere un ccn dell'ict, perchè ci stanno davvero riducendo a farci la guerra tra noi per due misere lire, nonostante invece di soldi ne girino parecchi! Solo che non vengono equamente ridistribuiti! Nonostante il nostro lavoro sia altamente specializzato e richiede un costante sforzo di aggiornamento siamo costantemente dequalificati!Io mi ritrovo ad avere un tenore di vita + basso del mio barbiere!Ma è possibile che a un sistemista o a un programmatore gli fanno il contratto da metalmeccanico o del commercio????L'informatica nei miei sogni di bambino doveva servire per migliorare la vita. Mi ricordo un mio tema d'italiano delle medie in cui spiegavo che il mio lavoro futuro avrebbe eliminato le code e avrebbe dato più tempo libero alle persone. E' questo lo scopo primario. Potevamo essere portatori di una rivoluzione buona, dare un servizio.Purtroppo invece ancora una volta il genere umano ha mancato un'occasione per evolvere.
          • porcacchia scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            - Scritto da: Daniele C

            verissimo daniele ma e' anche vero che in italia

            3000 euro al mese non te li vuole dare nessuno

            nemmeno se sei dennis ritchie in

            persona!

            Tant'e' come vedi gente come noi e' dovuta

            emigrare

            all'estero!

            però sono disposti a pagare per consulenza
            tariffe fino 1300 al giorno, per persone che
            hanno uno stipendio di 40-45.000 lordi l'anno!ecco chiediti perche' e se EFFETTIVAMENTE QUESTO COMPENSO FINISCE NELLE TASCHE GIUSTE E NON DICO ALTRO!


            se l'azienda in questione e' interessata al

            lavoro che si sta facendo, e ti prego non farmi

            scendere in commenti che potrebbero essere ben

            peggiori perche' ci si dovrebbe chiedere IL

            PERCHE' SI E' CHIESTO DI ESTERNALIZZARE... ma
            sei

            persona intelligente e alla risposta ci arrivi
            da

            solo

            non sono sicuro di aver capito, forse non sono
            così
            intelligente!!!leggi sopra ...

            La cosa assurda e che non si voglia piu'
            assumere

            nemmeno quelli bravi di tecnici. Davvero

            vergognoso ci sono dei tecnici eccezionali
            ancora

            in italia e nessuno li vuole

            assumere.

            mi trovi d'accordo, io ho un curriculum
            invidiabile, ma adesso come adesso mi offrono
            solo cocopro o partita iva, nonostante io abbia
            un impiego a tempo
            indeterminato!come dicevo e' una strategia volta alla trasformazionedel nostro paese in una nazione che non sviluppa niente e produce mano d'opera altamente specializzata a quattro euro l'ora
            Il problema è che secondo me noi dovremmo formare
            un albo e proteggerci e avere un ccn dell'ict,
            perchè ci stanno davvero riducendo a farci la
            guerra tra noi per due misere lire, nonostante
            invece di soldi ne girino parecchi! Solo che non
            vengono equamente ridistribuiti! Nonostante il
            nostro lavoro sia altamente specializzato e
            richiede un costante sforzo di aggiornamento
            siamo costantemente dequalificati!Io mi ritrovo
            ad avere un tenore di vita + basso del mio
            barbiere!

            Ma è possibile che a un sistemista o a un
            programmatore gli fanno il contratto da
            metalmeccanico o del
            commercio????no!
            L'informatica nei miei sogni di bambino doveva
            servire per migliorare la vita. Mi ricordo un mio
            tema d'italiano delle medie in cui spiegavo che
            il mio lavoro futuro avrebbe eliminato le code e
            avrebbe dato più tempo libero alle persone. E'
            questo lo scopo primario. Potevamo essere
            portatori di una rivoluzione buona, dare un
            servizio.

            Purtroppo invece ancora una volta il genere umano
            ha mancato un'occasione per
            evolvere.e sopratutto di fare gli interessi di tutti non solo di Qualcuno dalle "saccoccie larghe"
    • Doy scrive:
      Re: esternalizzazioni=tangenti
      - Scritto da: Daniele C
      I manager scelgono le esternalizzazioni perchè in
      questo modo possono intascare bei
      soldi.hai una visione troppo ristretta e pregiudicata del mondo occidentale, tipica dell'italiano medio qualunquista
      • aaaa scrive:
        Re: esternalizzazioni=tangenti


        I manager scelgono le esternalizzazioni perchè
        in

        questo modo possono intascare bei

        soldi.

        hai una visione troppo ristretta e pregiudicata
        del mondo occidentale, tipica dell'italiano medio
        qualunquistasemmai e stato anche troppo gentile ed equilibrato nell'affermare certe cosepero sentiamo la tua di versione sul mondo occidentale
    • Esterno UBI scrive:
      Re: esternalizzazioni=tangenti
      A me, da esterno, sembra il contrario...Alla fine sarà un ragionamento di "gruppo" ma se chiedi a tutti i consulenti esterni, questi ti diranno che l'impressione è sempre che gli interni lavorino di meno, anche per impostazioni "filosofiche".Alle 17:15 (se non prima) non si trova più nessun dipendente della banca, per me a quell'ora la giornata è appena iniziata...PS ovviamente, gli straordinari non me li pagano...
      • Interno UBI scrive:
        Re: esternalizzazioni=tangenti
        ah beh... se si comincia a lavorare alle 17... :D(lol... perdonami ma la battuta te la sei tirata eh ;))
      • anonimo pinguino scrive:
        Re: esternalizzazioni=tangenti
        intelligente...sei.....adesso che i sindacatihanno chiesto il blocco....ovvio che non c'e' nessunodopo le 17.15un consiglio non andare per favore in 3 quattro uffici cheti elenco a scrivere sta' cosa, altrimenti non arrivi a domanimattina :)sistemi - dba - telecomunicazioni...
        • Esterno UBI scrive:
          Re: esternalizzazioni=tangenti
          perchè, percentualmente, quanti interni UBI ci sono???
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            primo:credo meno, ma se calcoli che si fermano piu' dei consulenti.....no comment.secondo:tendezialmente si inizia alle 8.15 non alle 9 e quando cazzo mi ricordo di arrivare....buona giornata- Scritto da: Esterno UBI
            perchè, percentualmente, quanti interni UBI ci
            sono???
          • Esterno UBI scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            A parte che, tendenzialmente, si scrive con la "n"...non è vero che si fermano più dei consulenti...Inoltre normalmente , l'orario di lavoro è 8:15/17:15, mentre il mio sempre 9:30/19:30...20:30...21:00 (sono quello che se la prende comodissima) a parte alcuni casi straordinari sono pochi gli interni che si fermano oltre l'orario e, immagino, sempre pagati...
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: esternalizzazioni=tangenti
            scusa mi e' scappata la n perche' stavo parlando con un collega in filiale che necessitava di assistenza sai com'e' erano le 9.06....ah scusa non eri ancoraarrivato..peccato che le filiali aprono alle 8.15complimenti...
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Mi fanno un pò pena
    Quelli che continuano a dire che le scelte open sono di "sinistra", non usiamo i pregiudizi così.Sono di destra e Open mi piace, una cosa è certa fra i destri ci sono degli ignoranti che blaterano senza sapere quello che dicono, esattamente come a sinistra.Peccato che questo difetto ci accomuni, però siamo quasi tutti gente che ha voglia di lavorare seriamente.
    • gigabytes scrive:
      Re: Mi fanno un pò pena
      Penso che con sinistri lui intendesse come in "una notte buia e sinistra", non con connotazioni politiche... e cmq certi pregiudizi ci sono ed è meglio sfatarli...
    • Marco Varvini scrive:
      Re: Mi fanno un pò pena
      Sono d'accordo. Certo che però "imporre" l'open source per via normativa, come sta accadendo in alcune regioni, ecco quello fa un po' comunismo tecnologico.Quando l'open source è migliore e costa meno vince. Non è attraverso l'ideologia che vince una tecnologia (scusate la rima non voluta).
      • nifft scrive:
        Re: Mi fanno un pò pena
        Io credo che l'"imposizione" dell'Open Source nella PA non sia dettata da considerazioni politiche e/o economiche.Essa invece segue semplicemente la fondamentale richiesta di trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Non c'è motivo, ad esempio, che non si possa adottare software microsoft. L'unica richiesta e che la microsoft renda disponibili anche i sorgenti dei software che vende, per un'eventuale ispezione da parte dello Stato. (Credo che in alcuni paesi la microsoft abbia fatto proprio questo, pur di non perdere clienti). Open source non significa "gratis".Un altro punto fondamentale è l'accessibilità totale che la tecnologia informatica deve garantire. Per questo dorebbe essere obbigatorio usare formati aperti (e questo escluderebbe ad esempio l'uso di microsoft-office negli uffici pubblici).
  • anonimo scrive:
    sul caso bpu
    chi scrive ha avuto l'opportunità e il piacere di collaborare con l'IT di BPU Banca (come fornitore esterno) per importanti e impegnative attività di consulenza.sono dunque vicino alle centinaia di professionisti che in queste settimane vivono lo spettro della perdita del posto di lavoro o di improbabili riposizionamenti all'interno del gruppo.ciò premesso è però necessario fare alcune considerazioni per spiegare cosa sta succedendo.1) il mercato del credito italiano (come quelli degli altri paesi "sviluppati") sta vivendo una rivoluzione. la parola d'ordine è "raggiungere una massa critica tale da impedire scalate ostili". le banche italiane si fondono dunque tra di loro. nascono così bancaintesa, capitalia, unicredit, intesa san paolo e anche BPU che recentemente è diventata UBI Banca e se non sbaglio è il quarto gruppo bancario italiano.2) tra le fusioni previste nel breve periodo c'è quella tra intesa san paolo e UBI Banca. inutile dire che se UBI Banca si fondesse con intesa san paolo il sistema informativo adottato dalla nuova entità sarebbe quello di intesa san paolo. e guarda caso il sistema informativo di intesa san paolo è un tradizionale "host based".3) l'ultima acquisizione di UBI Banca è stata Banca Lombarda. la tecnologia utilizzata da Banca Lombarda è un tradizionale "host based".4) il consiglio di amministrazione di UBI Banca ha dunque inteso accelerare e agevolare la transizione a un sistema informativo "host based", in vista e anticipando l'inevitabile. procederà dunque a smantellare il proprio IT e migrerà verso quello di Banca Lombarda e, in previsione, di intesa san paolo.5) si tratta dunque di una scelta puramente strategica e di mercato ed è stata presa a prescindere dai valori (altissimi) espressi dall'attuale direzione IT del gruppo UBI Banca. ciò non dovrebbe sorprendere chi legge...
    • s. scrive:
      Re: sul caso bpu
      - Scritto da: anonimo
      ...
      3) l'ultima acquisizione di UBI Banca è stata
      Banca Lombarda...Non dirlo ai bresciani, che sono convinti del contrario.Comunque, complimenti per l'articolo.Breve, chiaro e senza fronzoli.
      • stella scrive:
        Re: sul caso bpu

        3) l'ultima acquisizione di UBI Banca è stata
        Banca Lombarda...

        Non dirlo ai bresciani, che sono convinti del contrario.Forse non vi è molto chiara la differenza tra i concetti di ACQUISIZIONE e FUSIONE...

        Comunque, complimenti per l'articolo.

        Breve, chiaro e senza fronzoli. Chiaro sì... ma anche un pò di parte (diciamo che si vede un tantinello che è scritto da un sindacalista ex BPU). Basta mettere in google il nome e cogome di chi lo ha scritto..
    • anonimo scrive:
      Re: sul caso bpu
      Avendo avuto l'onore di far parte, per un periodo della mia vita dell'IT della Banca Popolare di Bergamo, non posso che condividere questa analisi che purtroppo dimostra come in Italia (ma forse nel mondo) prevalgano considerazioni che di tecnico (e forse anche di economico nel senso più alto del termine) non hanno nulla.Il sistema della BPU è un ottimo sistema, flessibile, meno costoso, tecnologicamente avanzato ed è stato il risultato di un progetto coerente e rifondante della banca partito nella seconda metà degli anni 80, quando parlare di sistemi open in una grande azienda era da visionari.Una scommessa che fu vinta e che, rispetto al panorama italiano, è ancora vinta, ma che purtroppo si perde per decisioni di natura "politica".Probabilmente un progetto irripetibile oggi, ma che ha fatto la storia di quella banca per un ventennio, che ha formato persone e che ha dimostrato come si possa operare in maniera indipendente, senza spreco di risorse (almeno ai miei tempi) e senza dipendere dai fornitori!Non sapete quante visite di altre società ci siano state, proprio per capire le dinamiche del progetto ed i risultati ottenuti.E' un peccato perdere tutto questo, ma è il segno del "nuovo" che avanza: la fusione del tutto in sempre più grandi entità, si ripeterà la storia dei dinosauri?
    • anonimo scrive:
      Re: sul caso bpu
      Mi unisco anch'io a questo thread che approvo al 100%.Sono uno dei primi che hanno frequentato l'asse ITIS P.Paleocapa - BPB-CV e che ha avuto la fortuna di condividere gli obiettivi, la metodologia e la "cultura" di quell'azienda.Un "progetto" fatto di "persone" e di "valori".Quei valori che hanno segnato per sempre la mia esperienza lavorativa e hanno dato una svolta alla mia vita, valori vincenti che vanno oltre le scelte politiche e di mercato.Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a "scrivere la storia".
      • Joe scrive:
        Re: sul caso bpu
        Ciao a tutti,io son stato uno dei primi 3 "rasghini" ad aprire l'asse Esperia - BPBCV e non posso che quotare il post di anonimo, soprattutto perche' in questi anni, per colpa o per merito di alta finanza, di open o closed source, di politica o quello che dir si voglia, e' sparito quel vecchio spirito di attenzione al cliente e di "gestione familiare" che tanto aveva fatto la storia del ns gruppo. Probabilmente fa parte del gioco e dell'evoluzione dell'economia, e anche se fosse non ho ne voglia ne tempo di cercare i colpevoli o di fustigarmi pensando a "cosa sarebbe stato se". Voglio solo ringraziare tutti i colleghi con cui abbiam condiviso gioie e dolori, notti di P.A.O. e Switch, discussioni a volte anche accese ma sempre improntate a portare avanti un obiettivo comune. Una gran bella squadra!!!ByezJoe
    • anonimo scrive:
      Re: sul caso bpu
      Complimenti per la schiettezza!Sono certo che ti saresti tolto qualche soddisfazione vedendo girare il sistema informativo della BPU, così come me la sono tolta io quando ci lavoravo!
    • Gimmo scrive:
      Re: sul caso bpu
      mmmh.. forse ricordo male ma in BPU sui posti di lavoro di sede c'è windows? Mi pare che linux fosse per i sistemi di filiale.
      • anonimo pinguino scrive:
        Re: sul caso bpu
        ti ricordi male....ma parecchio male
        • Anonimo Bill scrive:
          Re: sul caso bpu
          caro "anonimo pinguino"...voglio solo rammentarti che negli uffici di sede (tra Bg, Mi, Carime e Ancona...divisi tra desktop e portatili) ci sono almeno 2700 pc windows contro circa 1 centinaio di postazioni Linux....e, forse, 3-4 sparc..............SalutiAnonimo Bill...
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: sul caso bpu
            li sai fare proprio bene i conti visto che solo la struttura stes che conta ca 100 persone ha una postazione linux...si vede che sei proprio informato..tra l'altro nessuno criticava con l'affermazione soprariportata windows...semplicemente, si voleva affermareche se un inizia con "mi pare di ricordare..." e'meglio che lasci perdere prima di sparare...no?
    • Sword scrive:
      Re: sul caso bpu
      Mi associo alla visione dell'anonimo collaboratore di BPU. Lo sono stato anche io, e lo sono tutt'ora.In qualità di consulente non vivo direttamente sulla mia pelle le conseguenze di questa scelta che definite sfortunata è un eufemismo.Tra i commenti all'articolo ne ho letti di seri e meno seri, qualcuno avvelenato.Mi rincresce vedere che scelte industriali apparentemente lungimiranti porteranno di fatto alla trasformazione di tante persone da artefici del loro sistema a clienti di un grosso fornitore o, peggio, a passacarte non più padroni delle scelte tecnologiche.Quello che ho visto succedere per anni in BPU è quanto segue:Tizio: Questa applicazione non funziona.Caio: Aspetta che ci guardo... ah, ecco, ho trovato questo bit fuori posto.Spero non diventi:Tizio: Questa applicazione non funziona.Caio: aspetta che chiamo l'assistenza di ABC International.Tizio: Ma come, quando avete presentato l'applicazione al nostro ufficio avete detto di averla sviluppata voi altri, e vi sono stati riconosciuti dei meriti.Caio: Abbiamo instaurato una fattiva sinergia con ABC. Aspetta che clicco qui con il destro.Tizio: Ma quello l'ho già fatto io.Caio: Ah, ma allora sei bravo.Tizio: Beh, ma tu puoi fare qualcosa di più?Caio: Sento ABC e ti faccio sapere.Speriamo di no.Con stima.
  • zzz! scrive:
    Sistema orribile
    Il sistema in questione è probabilmente uno dei peggiori sistemi bancari esistenti in Italia. Più che con interesse viene visto come esempio negativo. E chiedetevi chi ha dato la valutazione negativa e ha scelto il sistema degli altri: la banca stessa!Non basta usare una tecnologia (open o no poco importa) per rendere delle applicazioni degne di essere usate. Quello che contano sono le caratteristiche delle applicazioni stesse che, in questo caso, sono molto scarse.
    • Andrea scrive:
      Re: Sistema orribile
      Ma che cavolo dici. Il sistema di BL è stato scelto per sole ragioni politiche, probabilmente in prospettiva di una prossima fusione si necessitava di una esternalizzazione dell'ICT e altri servizi.McKinsey, tagliata fuori, nella sua relazione aveva indicato il sistema di BPU come il più moderno, flessibile ed efficente tra i due sistemi.Hai bisogno di un padrone (IBM) ?
    • rsnew scrive:
      Re: Sistema orribile
      ......


      Il sistema in questione è probabilmente uno dei peggiori


      sistemi bancari esistenti in Italia. Più che con interesse


      viene visto come esempio negativo..... probabilmente fai queste affermazioni perchè nonconosci il sistema informativo di cui stai parlando !!!... ti consiglio una ricerca in internet semplicementescrivendo "bpu ict" troverai migliaia di link a siti di aziende leader MONDIALInel settore informatico che elogiano il sistema BPU e lo guardano con molto interesse Bpu ha avuto il merito e il coraggio di partire con le tecnologie open, ben 20 anni fa, quandoancora unix stava muovendo i primi passi e non esistevaniente di preconfezionato sul mercato americano,figurati in Italia...!!! e anno dopo anno ha realizzatoun sistema informativo efficiente, che costa poco,è svincolato dai vendor, fa funzionare la Banca e con buone applicazioni ( mi dissocio completamente dal tuo giudizio sulle stesse !!!!)se il sistema fosse stato "il peggiore" come dicitu, sarebbe stato smantellato molto prima non credi ?????non avrebbero aspettato 20 anni e invece è stato portato su altre banche del gruppodurante le varie fusioni avvenute in questi annimi spiace per te ma la scelta fatta oggi NON E' TECNOLOGICAma POLITICA !!!BPU è leader di conoscenza sulle tecnologie opene un polo tecnologico di questa portata dovrebbe esserevanto per l'Italia !!!l'unica realtà informatica TUTTA ITALIANA che nel mondo finanziario si contrappone a IBM...mi sembra la solita triste realtà italiana, si fa un gran parlare di innovazione e tecnologianelle aziende private e pubbliche e dove c'è anzichè preservarla la si butta via .....
    • anonimo pinguino scrive:
      Re: Sistema orribile
      Ti do' solamente un dato....:600 gap di funzionalita' attestati a giovedi scorso, che il sistema informativo di BPU ha rispetto a quello di BLHai ragione.....soprattutto perche' conosci la realta????La tua di realta'....ti pare possibile che una banca non abbianemmeno il CRM?Prima di parlare....osserva, valuta e poi scrivi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sistema orribile
        non capisco perchè venga tirata in ballo IBM in particolare quando tutte le società di IT straniere su comportano allo stesso modo nel nostro paese...e poi SUN e EMC guadagnavano dalle licenze Linux?
        • anonimo pinguino scrive:
          Re: Sistema orribile
          Viene tirata in ballo perche' semplicemente perche' il contrattoproposto per UBI uno dei migliori contratti mondiali che IBMha fatto...Ma fammi capire una societa' come IBM che da il miglior contrattoalla quarta banca italiana e non lo da alle prime due che sono su HOST ti pare normale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema orribile
            caro anonimo pinguino, cerca di moderare i toni (con tutto il rispetto per i fruttivendoli).Naturalmente la domanda sulle licenze Linux era retorica ironica e riferita a chi parla di tangenti al management.Per quanto concerne le considerazioni sul miglior contratto mondiale fatto da IBM mi chiedo come tu possa fare questa affermazione: se sei dipendente IBM o UBI in entrambi i casi non dovresti divulgare nulla e cmq non conosci i contratti in atto con le altre maggiori banche. Se non fai parte nè di IBM nè di UBI a questo punto chiarisci per cortesia su quali basi ritieni di poterlo affermare.La mia domanda su perchè si tiri in ballo IBM è semplicemente riferita al fatto che, come alcuni stanno facendo in questo thread, considerare IBM=male e Open Source=bene è quantomenno una visione parziale del problema.
          • monitor scrive:
            Re: Sistema orribile
            E' ormai noto e pubblico che IBM ha letteralmente "calato i pantaloni" abbassando l'offerta di qualcosa come 12 MILIONI di Euro .... non c'è bisogno di essere dipendenti UBI o IBM per saperlo !!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema orribile
            questo non mi sembra significhi nulla in paragone agli altri clienti...
          • AnonimO scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: monitor
            E' ormai noto e pubblico che IBM ha letteralmente
            "calato i pantaloni" abbassando l'offerta di
            qualcosa come 12 MILIONI di Euro .... non c'è
            bisogno di essere dipendenti UBI o IBM per
            saperlo
            !!
            Ahahahahah questa e' davvero ridicola!!! 12 milioni di euro... magari e' anche vero, ma quanto sarebbe il valore assoluto? 12 milioni di euro su 24 e' un conto, ma su ad esempio 120, e' un 10%... uno sconto del tutto normale.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            Polemica o meno la tua domanda non ha senso da punto di vista tecnologico.Dunque, abbiamo tanto di carte McKinsey che non credono possibile che un contratto come quello offerto a ubi banca sia realistico.Nessuno ha mai detto che ibm sia male, ma sta' di fatto che se sei una societa' a 360 gradi, ci sono alcuni prodotti e servizi che offri con il 100% di competenze e altri che offri solo perche' il mercato ti impone di offrire una soluzione completa.Traducendo per i piu' ignoranti in materia:Oracle risulta leader mondiale nei database non DB2...Bea risulta leader mondiale riguardante gli application server..non WebSphere...In ubi cosa hanno fatto? Soluzione completa con un prezzo a dir poco allucinante, ecco come sbaragliare la concorrenza...Ma ti pare che i sistemi ibm di storage siano meglio di quelli di EMC?????Detto cio' le fonti sono certe, tieni pero' presente che casualmente due delle banche con i sistemi informativi piu' all'avanguardia Intesa e BPU, casualmente adesso hanno un sistema informativo con la stessa identica radice.E ti ritrovi nel consiglio di sorveglianza di UBI il signor Bazoli che casualmente e' il presidente di Intesa SanPaolo.Sai che e' piu' facile unire due sistemi informativi su mainfraime........ :)Toh casualmente queste due banche adesso sono su mainfraime, caro anonimo siamo piccoli molto piccoli....
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema orribile
            Purtroppo non sono d'accordo su quanto scrivi...- Mc Kinsey, essendo consulente, può dire quello che vuole però credo che sui prezzi del mainframe IBM possa decidere liberamente i propri prezzi dovendo rendere conto solo ai suoi azionisti;- su Websphere e BEA ho informazioni differenti e soprattutto so che le grandi banche italiane usano il primo;- per lo storage...3 riflessioni: come mai EMC non pubblica i benchmark su www.storageperformance.org? come mai quando presenta il DMX 4 pone l'accento sui consumi elettrici vs. IBM/Hitachi invece che sulle performance? come mai nessuno sta utilizzando il GDDR mentre molte banche usano il GDPS?cordialmente
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: Anonimo
            Purtroppo non sono d'accordo su quanto scrivi...
            - Mc Kinsey, essendo consulente, può dire quello
            che vuole però credo che sui prezzi del mainframe
            IBM possa decidere liberamente i propri prezzi
            dovendo rendere conto solo ai suoi
            azionisti;Peccato che Mc Kinsey era stata nominata come organo competente perla valutazione dei due sistemi.
            - su Websphere e BEA ho informazioni differenti e
            soprattutto so che le grandi banche italiane
            usano il
            primo;Si sta' parlando a livello di installato e utilizzo mondiale, se mi limito alle banche come dici tu, che sono quasi tutte su mainfraime ibm.....uhmmm fammi pensare...ah si usano WebSphere.Quindi no comment.
            - per lo storage...3 riflessioni: come mai EMC
            non pubblica i benchmark su
            www.storageperformance.org? come mai quando
            presenta il DMX 4 pone l'accento sui consumi
            elettrici vs. IBM/Hitachi invece che sulle
            performance? come mai nessuno sta utilizzando il
            GDDR mentre molte banche usano il
            GDPS?
            cordialmenteBeh per la prima come mai qualcuno dimensiona le macchine con saps e qualcuno conil tpcc?Ho riferito la fonte gartner che e' fatta non semplicemente sulle performance.Cordialmente gdps = ibm e torniamo al discorso di prima?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema orribile
            ...visto che la prendi come una crociata ti ricordo che:- per quanto concerne Mc Kinsey io contesto solo il fatto che loro non possano entrare nel merito delle politiche di prezzo di un fornitore;- per quanto concerne Websphere, continui a confondere le cose (tecnologia e costo di acquisizione). Per inciso, io non ho commentato riguardo Oracle dove mi trovo d'accordo con te per la parte distribuita, ma non sono d'accordo su BEA;- per quanto riguarda il confronto EMC/IBM/Hitachi se ti riferisci a macchine midrange e quindi non a DMX3/DS8300/Tagma mi ritrovo con quanto sostieni. Per chiudere...sei tu che stai facendo una crociata contro IBM...difatti ho citato Veritas e NetApp che sono altre aziende IT leader nei loro mercati. Inoltre il p5 è stato appena superato dal p6...10 anni di banche...siamo sullo stesso livello allora...è un piacere confrontarmi con te...ciao
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            Anonimo, carissimo ti spiego perche' mi sento un po'Orlando Bloom nel film le crociate (lui faceva il maniscalco ma finisce con il difendere Gerusalemme):la crociata da me sostenuta riguarda solo ed esclusivamente làimpossibilitaà di carpire al meglio da cio che il mercato offre se un mostro come IBM pone sul pianto la parte commerciale.Per Mc Kinsey, non e' tutto oro colato cio' che dice, ma prendi atto che se hai un mandato ben preciso, nella valutazione che devi esprimere, non puoi eliminare a priori anlasisi di mercato che riguardano costi, licenze, consulting...Ho nominato i p5 perche' sono i processori che dal punto di vista generazionale hanno fatto il "vero" miglior salto di qualita' negli ultimi 5/6 anni, a ruota seguiti da AMD e intel.I p6 se permetti non sono ancora cosi' diffusi (almeno per le realta' che conosco io) Per websphere, non sto' confondendo le cose ossia tecnologia e acquisizione, semplicemente valutando i 3 prodotti leader di mercato sulla parte application serverossia Bea, WebSphere, Oracle per l'esperienza maturata, il primo risulta migliore rispetto agli altri due (con costi maggiori - licenze).La mia lamentela riguarda, l'imposizione che viene fatta in questa acquisizione sull'utilizzo di WebSphere, non e' una crociata sull'application ma semplicemente....sul modus operandi ossia: "prendi questo che tento e' gratis"capisci che dal punto di vista informatico e'come dire..scorretto?Si per lo storage intendevo un livello come quello che definisci, mi sono dimenticato di specificarlo.ciao.
          • AnonimO scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: anonimo pinguino
            Mi inchino di fronte ai processori p5 series
            nulla da dire, spettacolari, ma per il resto vi
            sono altri prodotti che sono

            nettamente migliori in campo db, storage etc....

            Fa cosi' male?

            Non credo...

            Mi sembra obiettiva come valutazione non credi?
            Lo stesso CEO di Oracle ha detto che DB2 su Mainframe e' il miglior database del mondo. Cosa che non avrebbe mai detto di DB2 su AIX. Non puoi dare un giudizio assoluto su un middleware, devi sempre considerare l'architettura nel suo complesso.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            vero concordo con te cio' che non tollero e'l'egemonia
          • AnonimO scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: anonimo pinguino
            vero concordo con te cio' che non tollero
            e'l'egemonia
            Beh vero, ma non mi pare che DB2 nel mercato sia cosi' imperante (e tantomeno WS o Tivoli o altro), a quel che ne so ci sono molte piu' installazioni Oracle che DB2. Tranne che in ambito bancario ovviamente, quella e' una nicchia di monopolio IBM... ma non credo ci sia una situazione simile da altre parti.Piu' che egemonia, direi che in ciascun comparto dove opera, IBM ha una posizione importante ma non predominante. Quello che davvero distingue IBM secondo me e' che non esiste nessun altro vendor che abbia un'offerta cosi' ampia come ha IBM (server, software, servizi, consulenza, sviluppo, ricerca, tecnologia di base, etc etc), quindi alla fine e' sempre in mezzo, come il prezzemolo... :-)
          • anonimo scrive:
            Re: Sistema orribile


            Tranne che in ambito bancario ovviamente, quella e' una

            nicchia di monopolio IBM... vera l'affermazione che le banche sono nicchia diIBM ma il motivo ?quando si sono informatizzate c'era soloquella offerta e nel tempo nessuna ha avutoil coraggio che ha avuto BPU, quello di cambiare,e di rendersi tecnologicamente indipendente ma per fare grandi cambiamenti,dove il rischio è alto, ci vogliono uomini illuminatipronti a farsi carico del rischio, BPB ha avutola fortuna di averli

            Piu' che egemonia, direi che in ciascun comparto dove

            opera, IBM ha una posizione importante ma non predominante.

            Quello che davvero distingue IBM secondo me e' che non

            esiste nessun altro vendor che abbia un'offerta cosi' ampia

            come ha IBM (server, software, servizi, consulenza,

            sviluppo, ricerca, tecnologia di base, etc etc)sicuramente vero, grossa società grossa offertama siamo nel 2007 dove il panorama tecnologicoha raggiunto livelli altissimi di offerteperchè devo usare WebSphere quando il mercato diceche è meglio Weblogic ?il sistema di BPU merita rispetto e merita diandare avanti anche solo perchè può scegliere
        • anonimo pinguino scrive:
          Re: Sistema orribile
          in aggiunta mi chiedi se SUN e EMC guadagnavano delle licenzelinux? una fa storage l'altra ha il proprio sistema operativo...e mi chiedi se guadagnano dalle licenze linux?Ma fai il fruttivendolo o cosa?
      • anonimo locale ;) scrive:
        Re: Sistema orribile
        Peccato che il CRM BPU (che asserisci essere inesistente) è stato valutato uno dei migliori in Italia.Chi ti fornisce le informazioni? Paperino?
        • anonimo pinguino scrive:
          Re: Sistema orribile
          forse hai letto male....ho detto che in BL non hanno crm.....
          • pippo scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: anonimo pinguino
            forse hai letto male....

            ho detto che in BL non hanno crm.....Devo ancora trovare una banca senza CRM... ^_^ ma sai cos'è un CRM??????
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            no scusami...non lo so...
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            proprio non mi ricordo....aspetta ....ehmmmm credit .....risk...mamagement...a si e' un gioco del nintendo ds...- Scritto da: anonimo pinguino
            no scusami...non lo so...
          • pippo scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: anonimo pinguino
            no scusami...non lo so...Come fa una banca a funzionare senza un sistema di CRM? Ti dico solo questo.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            Dimmi che scherzi ti prego.....La segmentazione della clientela non e' un vincolofinanziario per una banca, vi sono realta che continuano anchesenza crm, ma con politiche e filosofie diverse.Guarda che il crm non e' l'anagrafe...!!!!!!
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            Dimmi che scherzi ti prego.....La segmentazione della clientela non e' un vincolofinanziario per una banca, vi sono realta che continuano anchesenza crm, ma con politiche e filosofie diverse.Guarda che il crm non e' l'anagrafe...!!!!!!
          • Bello Fresco scrive:
            Re: Sistema orribile
            Mi sbaglio o il CRM l'ha fatto SAS ??http://www.sas.com/offices/europe/italy/sas/success/dettagli/bpu_banca.html
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            Prodotti crm ve ne sono un quantitativo industriale, ma visto che ci tieni a farti del male, manda la tua bella mail in giro e chiedichi possiede un bel CRM su host ....(banche italiane)Dai su metti qualcosa di costruttivo per favore, oppure evita dicommentare in modo inadeguato.Lavori in ambito bancario? conosci i sistemi informativi delle duesuddete banche?
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            Va beh per farti vedere come conosci bene il crm ti ricordo chesignifica.....ehmmmmm Customer relationship management ...non credit risk management come ti ho scritto prima...ma tanto non ti sei nemmeno accorto della differenza.....Buona riflessione...
          • Interno UBI scrive:
            Re: Sistema orribile
            sta di fatto che in BL un CRM (Customer Relationship Management) esiste eccome.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            So' benissimo che esiste, era semplicemente provocatorio il miopost iniziale, semplicemente per dire che molto probabilmente in ubi si adottera' un CRM basato sulle attuali tecnologie BPU e chequindi non tutto l'open source e le filosofie di questo si si debbano considerare spazzatura, troppo futuristiche piuttosto chemeno "garantiste" rispetto ad un sistema basato su mainframe.
          • Bello Fresco scrive:
            Re: Sistema orribile

            Prodotti crm ve ne sono un quantitativo
            industriale, ma visto cheForse hai dei problemi a comprendere, ti faccio lo spelling :L'articolo che ti ho linkato parla di SAS come l'azienda che ha realizzato il CRM di BPU.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            Scusa ma non sai nulla di nulla scusa veramente, lascia perdere per favore,non e' cosi, ho mi dai veramente due cose oggettivealtrimenti, piantala li.Ti va bene l'host su mainfraime, lavori in ibm, ok va bene bravo, altrimenti non denigrare e non sparare a 360 gradi su cose chenon conosci.Se sei qui a fare polemica a gratis senza sapere, lascia perdere.Senti accenture per sapere se sas ha fatto il crm e vedi cosa tidicono...
          • Bello Fresco scrive:
            Re: Sistema orribile

            Senti accenture per sapere se sas ha fatto il crm
            e vedi cosa ti dicono...Non lo dico io, lo dice l'articolo. Ti ricordo che tu sostenevi che BL non aveva un CRM.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            degno di quel nome almeno...
          • Interno UBI scrive:
            Re: Sistema orribile
            certo che se tutti i thread devono finire in spocchia... :
          • pippo scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: anonimo pinguino
            Dimmi che scherzi ti prego.....

            La segmentazione della clientela non e' un vincolo
            finanziario per una banca, vi sono realta che
            continuano
            anche
            senza crm, ma con politiche e filosofie diverse.

            Guarda che il crm non e' l'anagrafe...!!!!!!Scusa ma non credo che esista una sola banca, anche la più piccola che non utilizzi un sistema per il tracciamento, l'analisi o l'assistenza alla clientela.Come dici crm non è solo l'anagrafica (ma anche).E crm è non è solo segmentazione della clientela.CRM è anche un sistema per agevolare i rapporti con la clientela. Infatti si chiama Customer Relationship Management e non Customer Segmentation Management.Come lo intendi tu è enormemente riduttivo.
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: Sistema orribile
            - Scritto da: pippo
            - Scritto da: anonimo pinguino

            Dimmi che scherzi ti prego.....



            La segmentazione della clientela non e' un
            vincolo

            finanziario per una banca, vi sono realta che

            continuano

            anche

            senza crm, ma con politiche e filosofie diverse.



            Guarda che il crm non e' l'anagrafe...!!!!!!

            Scusa ma non credo che esista una sola banca,
            anche la più piccola che non utilizzi un sistema
            per il tracciamento, l'analisi o l'assistenza
            alla
            clientela.
            Come dici crm non è solo l'anagrafica (ma anche).
            E crm è non è solo segmentazione della clientela.
            CRM è anche un sistema per agevolare i rapporti
            con la clientela. Infatti si chiama Customer
            Relationship Management e non Customer
            Segmentation
            Management.
            Come lo intendi tu è enormemente riduttivo.Scusa pippo ma hai frainteso, per me non e' assolutamente riduttivo, intendevo dire che non e' come l'anagrafica del cliente, nel senso che l'anagrafica e' assolutamente indispensabile.Il crm non e' a quel livello, tant'e' che viene interpretato in diversi modi come tu stesso citi.Non ho nulla contro il CRM anzi ci mancherebbe....era per rispondere ad un'affermazione precedentemente fatta sull'esistenza di banche senza crm.
        • zzz! scrive:
          Re: Sistema orribile
          - Scritto da: anonimo locale ;)
          Peccato che il CRM BPU (che asserisci essere
          inesistente) è stato valutato uno dei migliori in
          Italia.Infatti.. rimane quello di BPU. Il resto è BL.
    • chi0905 scrive:
      Re: Sistema orribile
      Il fatto che affermi che probabilmente è uno dei peggiori sistemi in Italia mi fa pensare che:1) Stai facendo supposizioni, quindi non perdo nemmeno tempo nel risponderti;2) Hai girato molte banche ed hai visto molti sistemi informativi. Quindi mia cara trottola, ne riparliamo quando dal tuo armadio dietro le spalle toglierai la tua vecchia macchina da scrivere e comincierai a battere sui tasti per compilare i contratti perchè è quello che ti aspetta.
    • pippi scrive:
      Re: Sistema orribile
      Caro mio zzz non sai nemmeno di cosa stai parlando.... nessuno ha detto che il sistema BPU sia il migliore al mondo ma sicurmante ha un sacco di funzionalita' che quello di BL non ha..... forse ti trovi ancora meglio con la macchina da scrivere che con una tastiera, per quello pensi che al sistema BPU manchi qualche funzionalita'... ti assicuro che chi usa quotidianamente il SI BPU e' molto preoccupato di questa scelta perche' sa che sara' un passo indietro di 10 anni..... comunque ti consiglio di andare a fare un operazione in una cassa del gruppo BPU e in una di BL o di usare l'Home Banking di BPU e di BL e poi tona a scivere in cosa e' peggio il SI BPU rispetto a quello BL..forse con qualche dato oggettivo acquisti un minimo di credibilita' perche' cosi' fai solo la figura del cioccolataio!Leggiti anche quello che scrive un dipendente BL che e' molto rammaricato di aver perso l'occasione di andare ad utilizzare un sistema piu' efficente visto che quello attuale si blocca ogni 3 per 2.....
  • Alessandrox scrive:
    300
    Immagino che quei 300 tecnici verranno tutti o in parte gentilmente accompagnati alla porta... potrebbero portarsi dietro tutto il loro know how, tutta la loro esperienza ed infonderle in altre realta'... non e' detto che tutto debba andare necessariamente perduto; in altri paesi, specialmente anglosassoni o di cultura anglosassone, spesso di dipendenti di un azienda privata (dopo essere stati licenziati o autolicenziati) diventano i dirigenti di nuove startup che talvolta nel tempo superano in fama e grandezza l' azienda originaria; in Italia invece tutti si aspettano sempre qualcosa da qualcuno... specialmente il lavoro.Del resto, triste da ammettere ma quell' azienda ha tutto il diritto di dismettere cio' che vuole e sostituirlo con cio' che gli pare anche se si tratta di persone e strumenti di valore, non e' la prima azienda a farlo e non sara' l' ultima (non solo in Italia), facciamocene una ragione; la stessa sorte tocco' all' OLIVETTI (dopo la morte del figlio di Adriano Olivetti seguita a breve distanza a quella del padre): un azienda modello (NON iscritta a confindustria per volere esplicito dell' Ing. Olivetti), all' avanguardia non solo tecnologica ma in fatto di relazioni cio dipendenti (avevano tra le produttivita' e retribuzioni piu' alte di tutto il panorama industriale italiano dell' epoca), addirittura all' interno dell' azienda (con filiali all' estero specialmente negli USA) c' erano gli asili nido e una biblioteca fornitissima ad uso e consumo dei dipendenti, anche degli operai con le mansioni piu' umili. Si sa' poi come ando' a finire, fino allo spezzatino finale ad opera dell' infausto Dott.Ing DeBenedetti (appoggiato prima dai democristi e poi dal CSX).A Montedison ando' meglio: nonostante la sua disfatta dopo la morte di Gardini alcune sue "costole" continuarono a vivere di vita propria e a prosperare come la NOVAMONT, che produce bioplastiche.
    • jnz scrive:
      Re: 300
      - Scritto da: Alessandrox
      Immagino che quei 300 tecnici verranno tutti o in
      parte gentilmente accompagnati alla porta...

      potrebbero portarsi dietro tutto il loro know
      how, tutta la loro esperienza ed infonderle in
      altre realta'... non e' detto che tutto debba
      andare necessariamente perduto; in altri paesi,
      specialmente anglosassoni o di cultura
      anglosassone, spesso di dipendenti di un azienda
      privata (dopo essere stati licenziati o
      autolicenziati) diventano i dirigenti di nuove
      startup che talvolta nel tempo superano in fama e
      grandezza l' azienda originaria;Guarda che il 90% delle industrie bresciane e' stata creata da gente cresciuta in grandi ditte del dopoguerra...
  • Ma iate scrive:
    La scelta di BPU è la più logica
    Ho lavorato sui sistemi di in questione per un paio d'anni e vi devo dire che il passaggio dai vecchi gestionali "open" agli attuali closed, seppur sia stato davvero una MANATA, era quelo che ci voleva.Non se ne poteva davvero più di cercare tra documentazione fatta "ad hoc", non standardizzata, con stili e mani di 1000 programmatori. Una ragnatela fittissima costata tantissimo in termini di ore/uomo dove ogni ulteriore sviluppo significava spendere sempre di più. Uno schifosissimo colabrodo che si portava dietro tutti gli errori e i bachi fatti dai programmatori precedenti.Il nuovo sistema sarà costato anche migliaia di euro, ma programmarlo, customizzarlo, ecc è davvero molto più veloce ed efficace. Tantopiù che essendo usato in tantissime altre aziende, qualora dovesse cambiar lavoro uno dei programmatori che ha fatto le modifiche, non è assolutamente difficile sostituirlo. Il core rimane quello.QUINDI BASTA CON STA STRONZATA CHE OPEN COSTA MENO!!"Open" costa in media DI PIU' nelle aziende e nella pubblica amministrazione. Se decidete di comprare un software diffuso, l'assistenza e gli sviluppi ulteriori costeranno molto meno che utilizzarne uno fatto il più delle volte "alla buona".VIVA L'OPEN, MA LONTANO DALLE AZIENDE E DALLA PA.FACCIAMO EFFICIENZA ECONOMICA E NON FACCIAMOCI INFINOCCHIARE DA QUESTE MODE SINISTRE!
    • Alessandrox scrive:
      Re: La scelta di BPU è la più logica
      - Scritto da: Ma iate
      QUINDI BASTA CON STA STRONZATA CHE OPEN COSTA
      MENO!!
      "Open" costa in media DI PIU' nelle aziende e
      nella pubblica amministrazione. Se decidete di
      comprare un software diffuso, l'assistenza e gli
      sviluppi ulteriori costeranno molto meno che
      utilizzarne uno fatto il più delle volte "alla
      buona".
      VIVA L'OPEN, MA LONTANO DALLE AZIENDE E DALLA PA.
      FACCIAMO EFFICIENZA ECONOMICA E NON FACCIAMOCI
      INFINOCCHIARE DA QUESTE MODE
      SINISTRE!Ma quante c@zz@t... bell' esperto di informatica che sei.... mi viene da ridere...1) i sistemi OPEN fanno schifo esattamente quanto quelli CLOSED se fatti coi piedi, non ci vuole una scienza per capirlo.2) Cosa c' entra la tua storia con quella di cui all' articolo? Nell' articolo si parla di "standard tecnologici open" quindi ben documentati (di solito lo standard specie se open e' BEN DOCUMENTATO e tu, ESPERTONE, dovresti saperlo e INSEGNARLO)3) E' evidente che si tratta di una scelta dettata da una motivazione POLITICA e non TECNICA anche perche' sono evidentemente gli stessi dipendenti ad elogiare l' efficenza della scelta passata rispetto alla nuova... altrimenti sarebbero ben felici di fare il passaggio come e' capitato a te ma cio' non si evince dall articolo.
      • zzz! scrive:
        Re: La scelta di BPU è la più logica
        - Scritto da: Alessandrox
        1) i sistemi OPEN fanno schifo esattamente quanto
        quelli CLOSED se fatti coi piedi, non ci vuole
        una scienza per
        capirlo.Verissimo. Soprattutto in questo caso!
        3) E' evidente che si tratta di una scelta
        dettata da una motivazione POLITICA e non TECNICA
        anche perche' sono evidentemente gli stessi
        dipendenti ad elogiare l' efficenza della scelta
        passata rispetto alla nuova... altrimenti
        sarebbero ben felici di fare il passaggio come e'
        capitato a te ma cio' non si evince dall
        articolo.Seguendo il tuo ragionamento i dipendenti di Banca Lombarda dicono il contrario. E penso che questi siano ben contenti di utilizzare il loro vecchio sistema. A questo punto chi ha ragione? Qua si tratta di interessi di bottega di chi, nel confronto, ha perso per una ragione o per l'altra. Tipica dinamica da fusione di banche. Film già visto diverse volte. Open source, standard aperti e altro non c'entrano nulla. Anche perchè, da quel che so, i tizi di BS utilizzano parecchi software su standard aperti (come J2EE ad esempio).
        • Alessandrox scrive:
          Re: La scelta di BPU è la più logica
          - Scritto da: zzz!
          - Scritto da: Alessandrox

          3) E' evidente che si tratta di una scelta

          dettata da una motivazione POLITICA e non
          TECNICA

          anche perche' sono evidentemente gli stessi

          dipendenti ad elogiare l' efficenza della scelta

          passata rispetto alla nuova... altrimenti

          sarebbero ben felici di fare il passaggio come
          e'

          capitato a te ma cio' non si evince dall

          articolo.
          Seguendo il tuo ragionamento i dipendenti di
          Banca Lombarda dicono il contrario. E penso che
          questi siano ben contenti di utilizzare il loro
          vecchio sistema. A questo punto chi ha ragione?
          Qua si tratta di interessi di bottega di chi, nel
          confronto, ha perso per una ragione o per
          l'altra.Ho commesso un errore di definizione: non di scelta POLITICA ma IDEOLOGICA/Filosofica si tratta
          Tipica dinamica da fusione di banche. Film già
          visto diverse volte. Open source, standard aperti
          e altro non c'entrano nulla. Anche perchè, da
          quel che so, i tizi di BS utilizzano parecchi
          software su standard aperti (come J2EE ad
          esempio).Almeno in questo caso la banca che acquisisce infonde nella acquisita tutta la sua esperienza tecnica (a volte succede anche il contrario quando chi acquisisce ha la necessaria umilta' ed intelligenza di riconoscere dove l' azienda acquisita e' superiore o ha cmq saputo costruire un sistema efficente che merita di essere mantenuto); evidentemente i tecnici e gli amministratori della banca acquirente non hanno sviluppato le loro competenze e conoscenze attraverso esperienze sullo stesso tipo di soluzioni interne e in questi casi capita spesso che nemmeno riescano a riconoscerli come valide, ovviamente loro si portano appresso tutto il loro imprinting culturale e cercano di trasportarlo anche nella nuova acquisita, forse con sistemi un po' da macelleria informatica (si fa a pezzi l' esistente) ma probabilmente anche in buona fede. Comunque i conti (quelli certi e definitivi) si fanno sempre alla fine, tra un po' quando tutto sara' a regime faranno i loro calcoli e vedranno se era meglio prima, dopo o se sara' tutto piu' o meno equivalente ma e' quasi certo che chi ha imposto il nuovo sistema difficilmente ammettera' di aver sbagliato, nel caso...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 luglio 2007 10.01-----------------------------------------------------------
          • enricox scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            ... sucuramente una scelta di bottega/interessi personali,tanto i conti li faranno fra 5 anni e nel frattempo il management fa i propri interessi. Alla fine se il nuovo sistema si dovesse dimostrare non così efficente chissene frega, saranno problemi del il nuovo managment(vanno a rotazione).altro che mode sinistre, magna magna alla vecchia maniera...x Ma iatemode sinistre in banca ? Mah...mi fa solo ridere ...meglio farsi infinocchiare da quelle "destre" ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 luglio 2007 10.57-----------------------------------------------------------
          • anonimo scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            Tanto per essere chiari..Banca Lombarda è stata acquisita da BPU e non viceversa.
          • zzz! scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            - Scritto da: anonimo
            Tanto per essere chiari..

            Banca Lombarda è stata acquisita da BPU e non
            viceversa.Infatti. E hanno scelto il sistema di BL. Significativo!
          • Anonimo locale ;) scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            Già.Scenario:- hai dei dirigenti IT di una delle due aziende che si prostano al volere del capo supremo.- hai dei dirigenti IT dell'altra azienda che minacciano il licenziamento in massa se si fosse scelto l'altro SIOrco, non posso farli licenziare tutti e a questi qui serve solo una poltrona comoda..Va', prendiamo il sistema BL..
        • Gimmo scrive:
          Re: La scelta di BPU è la più logica

          Tipica dinamica da fusione di banche. Film già
          visto diverse volte. Open source, standard aperti
          e altro non c'entrano nulla. Anche perchè, da
          quel che so, i tizi di BS utilizzano parecchi
          software su standard aperti (come J2EE ad
          esempio).è da un paio d'anni che in Banca Lombarda si parla di Java, spinto da IBM per lo sviluppo delle nuove applicazioni per la filiale, e ben prima di qualsiasi idea di fusione dei sistemi..ma a parte tutto questo, a nessuno è passata per la testa che forse è stato scelto il sistema informativo di Banca Lombarda perchè è fatto meglio di quello di BPU? giusto per sapere..
          • chi0905 scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            Hai detto bene, è da due anni che si parla e ... è da due anni che si è fermi (vedi applicazione sportello).Secondo, ce lo siamo chiesti molte volte se il sistema è meglio. Ci siamo anche impegnati a trovarne i plus.Credimi si sta tornando indietro di circa 5 anni (nell'informatica non è poco).
          • AnonimO scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            - Scritto da: chi0905
            Hai detto bene, è da due anni che si parla e ...
            è da due anni che si è fermi (vedi applicazione
            sportello).

            Secondo, ce lo siamo chiesti molte volte se il
            sistema è meglio. Ci siamo anche impegnati a
            trovarne i
            plus.
            Se non l'avete trovati, non siete messi un granche' bene...
            Credimi si sta tornando indietro di circa 5 anni
            (nell'informatica non è
            poco).
            Eh si... da 3 anni tutti fanno di tutto per centralizzare, togliere server sparsi, ormai addirittura i progetti per i clienti virtualizzati e centralizzati non si contano... e BPU avanti tutta nella strada opposta, sull'onda della vecchia era del server distribuito... mooolto furbo
          • chi0905 scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            Se prima di scrivere leggevi sul forum i miei interventi, avresti trovato scritto che prima della fusione di BL, in BPU è partito un progetto di consolidamento dei DB. Ho riconusciuto il fatto che raggiunta la dimensione di BPU era necessario un consolidamento. E questo consolidamento l'avremmo fatto a costi ridicoli rispetto ad un accentramento su DB2-Mainframe.Quindi non si parla di scelte talebane da percorre ad ogni costo, ma di scelte razionali basate sulla ragione.A proposito, ricordo un'estate 2003 in cui causa blackout un mainframe ando' in fumo a Vimercate. Sfortunatamente avevano tutti i dati accentrati. Ci volle una settimana per rimettere in piedi tutta la baracca (significa una settimana che la gente di filiale faceva le operazioni a mano!). Cosa devo dirti, mooolto furbo il sistema di backup?, mooolto furbo il sistema di DR? oppure queste cose non si dicono perchè era un sistema centralizzato.Per favore risparmiami i discorsi "ma ora non succede più", "ora il DR è più evoluto". Tutto questo per dimostrarti che se dietro non c'è una logica ragionata sia che il sistema sia distribuito sia che sia accentrato non si va avanti.Quindi anche il distribuito se ha una logica può ancora avere senso.bye.
          • anonimo scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            In effetti pensavo veramente che i due sistemi si sarebbero integrati mantenendo l'architettura distribuita BPU (che NON conosco) e riconfigurando quella BL come "nodo" della nuova.Alcuni elementi dell'architettura BL sarebbero risultati sbilanciati in eccesso, probabilmente, ma il bilanciamento delle risorse (tuning) è una cosa che in genere si vede in seguito.
          • AnonimO scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            - Scritto da: chi0905

            Ho riconusciuto il fatto che raggiunta la
            dimensione di BPU era necessario un
            consolidamento. E questo consolidamento l'avremmo
            fatto a costi ridicoli rispetto ad un
            accentramento su
            DB2-Mainframe.
            Questa e' una supposizione. L'argomento costi non e' da trattare con questa leggerezza, anche perche' chi usa piattaforme aperte considera sostanzialmente i soli costi di realizzazione o acquisizione. Fare un confronto tra accentrare su una tonnellata di server oracle e accentrare su un mainframe con db2 con i suoi costi, si puo' certamente fare... ma e' un lavoro complesso, e il risultato non e' per niente scontato.
            Quindi non si parla di scelte talebane da
            percorre ad ogni costo, ma di scelte razionali
            basate sulla
            ragione.
            Concordo. Mi chiedo pero' chi lavora in BPU o chi non ha un mainframe quanto ne sappia della struttura costi di un mainframe. L'argomento e' terribilmente complesso, e parlare per sentito dire non e' proprio possibile. A proposito di ricordare anni passati, mi ricordo le presentazioni che faceva qualche anno fa un tizio di Banca delle Marche, sbeffeggiando il mainframe e facendo vedere che il loro progetto di architettura distribuita costava un decimo dello "stupido" mainframe, dicendo cose che dimostravano che il tizio non aveva nessuna idea di come si paga un mainframe. Ne ha parlato per due anni di fila, due anni interi di progetto di rehosting... e alla fine che hanno ottenuto? Hanno comprato i mainframe ultimo modello e ci han messo tutto sopra. Sai che grasse risate all'IBM? :-)
            A proposito, ricordo un'estate 2003 in cui causa
            blackout un mainframe ando' in fumo a Vimercate.
            Sfortunatamente avevano tutti i dati accentrati.
            Ci volle una settimana per rimettere in piedi
            tutta la baracca (significa una settimana che la
            gente di filiale faceva le operazioni a mano!).
            Cosa devo dirti, mooolto furbo il sistema di
            backup?, mooolto furbo il sistema di DR? oppure
            queste cose non si dicono perchè era un sistema
            centralizzato.
            Per favore risparmiami i discorsi "ma ora non
            succede più", "ora il DR è più evoluto".
            Era evoluto anche allora a sufficienza da evitarlo, il mainframe ha il sistema di clustering piu' avanzato che esista in campo IT. Se non l'hanno messo su come si doveva, non e' certo colpa dei mainframe o dei dati accentrati, e' colpa di chi ha messo su il sistema a vimercate e ha tirato al risparmio. Basta vedere come hanno montato il sistema in MPS... la loro architettura parla da sola, per chi la conosce.

            Tutto questo per dimostrarti che se dietro non
            c'è una logica ragionata sia che il sistema sia
            distribuito sia che sia accentrato non si va
            avanti.
            Quindi anche il distribuito se ha una logica può
            ancora avere
            senso.
            Sure. Tutto dipende dai costi, e quello che dico e' solamente che pensare che il distribuito o comunque il non-mainframe costi molto di meno by default, e' solo una ingenuita' di chi non ha mai avuto occasione di studiare a fondo la questione.Ciauz!
          • pippero scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            Aggiungo che qui in BPU abbiamo un datawarehouseche e' la fine del mondo...un sistema distribuito e nello stesso tempoin grado di centralizzare le informazioni in un unico calderone certificando e in grado di faresintesi con tecniche di datawerhousing di direiultima generazione non so cito strumenti tipoBusiness Object che danno diciamo alla direzioneun pieno controllo dell'andamento dell'azionedistribuzione e accentramento insieme OLTP e OLAPproprio come vuole un vero sistema informaticoe informativo per eccellenzala bella Mainframe IBM non so se sara' cosi' bellacome la donnina ICT-BPU che ci siamo construiti concotanto amore senza che intelligenze estere venganoa monopolizzare e a schiacciare delle mentolineeccellenti pure italianeci troveremo tutti insieme sorridenti in filialee utilizzeremo il buon sistema bresciano (io premetto sono bresciano) e tutta la nostra arteci tocchera' metterla da partete capitsalutiel pippero
          • anonimo pinguino scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            - Scritto da: AnonimO
            - Scritto da: chi0905



            Ho riconusciuto il fatto che raggiunta la

            dimensione di BPU era necessario un

            consolidamento. E questo consolidamento
            l'avremmo

            fatto a costi ridicoli rispetto ad un

            accentramento su

            DB2-Mainframe.


            Questa e' una supposizione. L'argomento costi non
            e' da trattare con questa leggerezza, anche
            perche' chi usa piattaforme aperte considera
            sostanzialmente i soli costi di realizzazione o
            acquisizione. Fare un confronto tra accentrare su
            una tonnellata di server oracle e accentrare su
            un mainframe con db2 con i suoi costi, si puo'
            certamente fare... ma e' un lavoro complesso, e
            il risultato non e' per niente
            scontato.


            Quindi non si parla di scelte talebane da

            percorre ad ogni costo, ma di scelte razionali

            basate sulla

            ragione.


            Concordo. Mi chiedo pero' chi lavora in BPU o chi
            non ha un mainframe quanto ne sappia della
            struttura costi di un mainframe. L'argomento e'
            terribilmente complesso, e parlare per sentito
            dire non e' proprio possibile. A proposito di
            ricordare anni passati, mi ricordo le
            presentazioni che faceva qualche anno fa un tizio
            di Banca delle Marche, sbeffeggiando il mainframe
            e facendo vedere che il loro progetto di
            architettura distribuita costava un decimo dello
            "stupido" mainframe, dicendo cose che
            dimostravano che il tizio non aveva nessuna idea
            di come si paga un mainframe. Ne ha parlato per
            due anni di fila, due anni interi di progetto di
            rehosting... e alla fine che hanno ottenuto?
            Hanno comprato i mainframe ultimo modello e ci
            han messo tutto sopra. Sai che grasse risate
            all'IBM?
            :-)


            A proposito, ricordo un'estate 2003 in cui causa

            blackout un mainframe ando' in fumo a Vimercate.

            Sfortunatamente avevano tutti i dati accentrati.

            Ci volle una settimana per rimettere in piedi

            tutta la baracca (significa una settimana che la

            gente di filiale faceva le operazioni a mano!).

            Cosa devo dirti, mooolto furbo il sistema di

            backup?, mooolto furbo il sistema di DR? oppure

            queste cose non si dicono perchè era un sistema

            centralizzato.

            Per favore risparmiami i discorsi "ma ora non

            succede più", "ora il DR è più evoluto".


            Era evoluto anche allora a sufficienza da
            evitarlo, il mainframe ha il sistema di
            clustering piu' avanzato che esista in campo IT.
            Se non l'hanno messo su come si doveva, non e'
            certo colpa dei mainframe o dei dati accentrati,
            e' colpa di chi ha messo su il sistema a
            vimercate e ha tirato al risparmio. Basta vedere
            come hanno montato il sistema in MPS... la loro
            architettura parla da sola, per chi laSemplicemente ti dico il chi ha implementato quell'architettura, montata, collaudata, certificata: IBM .Grazie.

            Tutto questo per dimostrarti che se dietro non

            c'è una logica ragionata sia che il sistema sia

            distribuito sia che sia accentrato non si va

            avanti.

            Quindi anche il distribuito se ha una logica può

            ancora avere

            senso.


            Sure. Tutto dipende dai costi, e quello che dico
            e' solamente che pensare che il distribuito o
            comunque il non-mainframe costi molto di meno by
            default, e' solo una ingenuita' di chi non ha mai
            avuto occasione di studiare a fondo la
            questione.
            Ciauz!
          • chi0905 scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            - Scritto da: AnonimO
            - Scritto da: chi0905



            Ho riconusciuto il fatto che raggiunta la

            dimensione di BPU era necessario un

            consolidamento. E questo consolidamento
            l'avremmo

            fatto a costi ridicoli rispetto ad un

            accentramento su

            DB2-Mainframe.


            Questa e' una supposizione. L'argomento costi non
            e' da trattare con questa leggerezza, anche
            perche' chi usa piattaforme aperte considera
            sostanzialmente i soli costi di realizzazione o
            acquisizione. Fare un confronto tra accentrare su
            una tonnellata di server oracle e accentrare su
            un mainframe con db2 con i suoi costi, si puo'
            certamente fare... ma e' un lavoro complesso, e
            il risultato non e' per niente
            scontato.
            Il dimensionamento ed i costi di implementazione li ho fatti io!! e non sono supposizioni. I costi del Mainframe li ho visti dai documenti fornitici da BL. Ti basta!!!

            Quindi non si parla di scelte talebane da

            percorre ad ogni costo, ma di scelte razionali

            basate sulla

            ragione.


            Concordo. Mi chiedo pero' chi lavora in BPU o chi
            non ha un mainframe quanto ne sappia della
            struttura costi di un mainframe. L'argomento e'
            terribilmente complesso, e parlare per sentito
            dire non e' proprio possibile. Forse tu parli per sentito dire.
            A proposito di
            ricordare anni passati, mi ricordo le
            presentazioni che faceva qualche anno fa un tizio
            di Banca delle Marche, sbeffeggiando il mainframe
            e facendo vedere che il loro progetto di
            architettura distribuita costava un decimo dello
            "stupido" mainframe, dicendo cose che
            dimostravano che il tizio non aveva nessuna idea
            di come si paga un mainframe. Ne ha parlato per
            due anni di fila, due anni interi di progetto di
            rehosting... e alla fine che hanno ottenuto?
            Hanno comprato i mainframe ultimo modello e ci
            han messo tutto sopra. Sai che grasse risate
            all'IBM?
            :-)


            A proposito, ricordo un'estate 2003 in cui causa

            blackout un mainframe ando' in fumo a Vimercate.

            Sfortunatamente avevano tutti i dati accentrati.

            Ci volle una settimana per rimettere in piedi

            tutta la baracca (significa una settimana che la

            gente di filiale faceva le operazioni a mano!).

            Cosa devo dirti, mooolto furbo il sistema di

            backup?, mooolto furbo il sistema di DR? oppure

            queste cose non si dicono perchè era un sistema

            centralizzato.

            Per favore risparmiami i discorsi "ma ora non

            succede più", "ora il DR è più evoluto".


            Era evoluto anche allora a sufficienza da
            evitarlo, il mainframe ha il sistema di
            clustering piu' avanzato che esista in campo IT.
            Se non l'hanno messo su come si doveva, non e'
            certo colpa dei mainframe o dei dati accentrati,
            e' colpa di chi ha messo su il sistema a
            vimercate e ha tirato al risparmio. Basta vedere
            come hanno montato il sistema in MPS... la loro
            architettura parla da sola, per chi la
            conosce.




            Tutto questo per dimostrarti che se dietro non

            c'è una logica ragionata sia che il sistema sia

            distribuito sia che sia accentrato non si va

            avanti.

            Quindi anche il distribuito se ha una logica può

            ancora avere

            senso.


            Sure. Tutto dipende dai costi, e quello che dico
            e' solamente che pensare che il distribuito o
            comunque il non-mainframe costi molto di meno by
            default, e' solo una ingenuita' di chi non ha mai
            avuto occasione di studiare a fondo la
            questione.
            Ciauz!Ripeto che non è per default. I costi li ho fatti io insieme ai fornitori!!! come te lo devo scrivere.Purtroppo non puoi (in questo caso) pararti dietro "...non sai come stabilire i costi del mainframe" o "... la stima dei costi è complessa" o "Mi chiedo pero' chi lavora in BPU o chi non ha un mainframe quanto ne sappia della struttura costi di un mainframe...", perchè in questo caso caschi male.Per quanto riguarda il discorso su IBM, confermi quanto ti ho detto, il punto è come si implementano le architetture. Quanto ho scritto è per dimostrarti che un sistema accentrato se "configurato" male fa cagare, allo stesso tempo un sistema distribuito se pensato bene dà i risultati attesi. Bye.
          • .......!!!! !! scrive:
            Re: La scelta di BPU è la più logica
            rivista week.it del 18 Luglio 2007pagina 24titolo"Un super contratto per Ibm dal Gruppo Monte Paschi"sottotitolo"Le banche continuano a guidare la spesa it: l'istitutodi credito rinnova per 260 MILIONI DI EURO l'accordocon Big Blue e stima di risparmiare con la sua collaborazione 48 milioni in sei anni"L'articolo inizia così:"260 MILIONI DI EURO per un solo contratto. La mega commessa se l'è aggiudicata Ibm Italia che ha perfezionatoun accordo con uno dei maggiori istituti di creditoitaliani, il Gruppo Monte Paschi, per un contrattodi fornitrua ad ampio raggio di servizi it.....ecc. ecc."Per quanto riguarda i costi tra OPEN e NON non c'èaltro da dire, l'articolo spiega molto bene
    • anonimo codardo scrive:
      Re: La scelta di BPU è la più logica

      Non se ne poteva davvero più di cercare tra
      documentazione fatta "ad hoc", non
      standardizzata, con stili e mani di 1000
      programmatori. Chiunque c'abbia avuto a che fare sa che la documentazione di BPU era curatissima, e le procedure e i test di qualita' prima di mettere in produzione qualcosa erano molto rigorosi.BPU, all'epoca con altro nome, e' stata quella che ha portato SUN in Italia (letteralmente), e la migrazione da Solaris a Linux e' stata la prima realizzata in Italia e una delle prime al mondo in ambito bancario, e chi scrive ha avuto un piccolo ruolo ma molto appagante.Tu invece mi sembra che non sei mai riuscito a raccapezzarti dietro la complessità delle loro procedure di gestione :)
      QUINDI BASTA CON STA STRONZATA CHE OPEN COSTA
      MENO!!

      "Open" costa in media DI PIU' nelle aziende e
      nella pubblica amministrazione. Se decidete di
      comprare un software diffuso, l'assistenza e gli
      sviluppi ulteriori costeranno molto meno che
      utilizzarne uno fatto il più delle volte "alla
      buona".Certo, perche' il software commerciale non ha bachi, non ha incompatibilita' gratuite, non ha funzioni inutili e costose, e' il regno del clean design :DDDD
      VIVA L'OPEN, MA LONTANO DALLE AZIENDE E DALLA PA.
      FACCIAMO EFFICIENZA ECONOMICA E NON FACCIAMOCI
      INFINOCCHIARE DA QUESTE MODE
      SINISTRE!In effetti tutti i grandi player dell'informatica che puntano sul codice aperto sono dei pericolosi comunisti rossi.
      • argaar scrive:
        Re: La scelta di BPU è la più logica
        non posso che corfermare, personalmente ho solo messo in attouna vpn tra la società dove lavoro e la sede di bpu, per poter realizzare una migrazione da form a java, e la documentazione mandatami era tutto fuorchè incasinata o con errori.5 secondi di lavoro e tutto funzionava alla perfezione, senza contare la tempestività dei loro tecnici quando li ho chiamati per accendere gli aparati e stabilire la connessione.
    • R.D. scrive:
      Re: La scelta di BPU è la più logica
      - Scritto da: Ma iate
      Ho lavorato sui sistemi di in questione per un
      paio d'anni è ovvio che su qui sistemi non ci ha mai lavoratoA questo punto direi che si configura il reato di diffamazione a mezzo stampa (art. 595 c.p)
      • anonimo pinguino scrive:
        Re: La scelta di BPU è la più logica
        CARO R.D.:non sussiste il reato di diffamazione in casoil soggetto venga reputato incapace di intendere e di volere o qualora sia sotto effetto di una qualsiasiazione esterna che in modo coercitivo ne obblighi e neinfluenzi le scelte.Quindi in termine tecnico...lasa pert!!
      • Mythos scrive:
        Re: La scelta di BPU è la più logica
        - Scritto da: R.D.
        - Scritto da: Ma iate

        Ho lavorato sui sistemi di in questione per un

        paio d'anni

        è ovvio che su qui sistemi non ci ha mai lavorato
        A questo punto direi che si configura il reato di
        diffamazione a mezzo stampa (art. 595
        c.p)Così come è ovvio che tu non hai mai conseguito la quinta elementare.
  • Marco scrive:
    C.v.D
    La logica più usata in Italia:1) Piu Economico(apparentemente)= scelta migliore!2) Il ruolo di chi decide è inversamente proporzionale alla conoscenza dell'argomento.Non andremo mai da nessuna parte se continuiamo così ....
    • ------ scrive:
      Re: C.v.D
      Chi ti ha detto che la soluzione "open" sia sempre quella più economica??- Scritto da: Marco
      La logica più usata in Italia:
      1) Piu Economico(apparentemente)= scelta migliore!
      2) Il ruolo di chi decide è inversamente
      proporzionale alla conoscenza
      dell'argomento.

      Non andremo mai da nessuna parte se continuiamo
      così
      ....
      • +++++++ scrive:
        Re: C.v.D
        Chi ti ha detto che la soluzione "open" sia
        sempre quella più
        economica??
        rileggi e controlla :-)
        - Scritto da: Marco

        La logica più usata in Italia:

        1) Piu Economico(apparentemente)= scelta
        migliore!

        2) Il ruolo di chi decide è inversamente

        proporzionale alla conoscenza

        dell'argomento.



        Non andremo mai da nessuna parte se continuiamo

        così

        ....
    • Termo scrive:
      Re: C.v.D
      - Scritto da: Marco
      La logica più usata in Italia:
      1) Piu Economico(apparentemente)= scelta migliore!
      2) Il ruolo di chi decide è inversamente
      proporzionale alla conoscenza
      dell'argomento.

      Non andremo mai da nessuna parte se continuiamo
      così
      ....se per te l'obiettivo è il raggiungimento dell'ideologia utopica dell'amore perpetuo, un bicchere di vino e un panino open source, beh allora preferisco non andare da nessuna parte e osservare invece quello che fanno il 99% delle strutture informatiche ricche e comptitive del mondo: affidarsi a strutture terzel'outsourcing è un modello vincente sin dall'inizio dei tempi, consente all'azienda di concentrarsi sui propri interessi, delegare software e hardware ad aziende terze meritevoli e lasciare il fanatismo e i sandali di stallman fuori dalla porta
      • pippo scrive:
        Re: C.v.D
        L'outsourcing non serve a migliorare le performance o a dimiinuire i costi: serve esclusivamente a portare fuori dal core business dell'azienda settori non ritenuti fondamentali (e.g. l'ICT).E' la tendenza attuale della maggior parte dei manager; ma questo non vuol dire che sia corretta.Tipicamente, l'outsourcing, a fronte del solo beneficio della "flessibilità" (== i miei dipendenti ICT con contratto a tempo indeterminato non posso licenziarli come mi pare, invece la società di consulenza XYZ la mando a cagare a fine contratto se mi va):1) aumenta il costo (la società esterna deve guadagnarci e inoltre)2) diminuisce la qualità del prodotto/servizio realizzato (i dipendenti della società esterna, tipicamente sottopagati e sovrasfruttati, sanno che l'obiettivo è realizzare qualcosa di più o meno funzionicchiante nel più breve tempo possibile per rispettare le tempistiche assurde assicurate come fattibili dalla loro società per ottenere l'appalto, e poi tanto domani potrebbero lavorare per tutt'altra azienda terza - cfr. con il dipendente interno che nell'azienda continua a lavorarci e magari vuole anche far carriera)Il risultato è che in Italia stiamo arretrando tecnologicamente, mettendoci nelle mani di grandi società di consulenza esterne tipicamente internazionali (e.g. IBM, Accenture, Cap Gemini, Athos Origin etc), che spesso poi subappaltano a micro-società di consulenza italiane, con conseguente aumento dei costi e non certo diminuzione.E non venitemi a dire che i prodotti closed hanno una documentazione completa o migliore: vi farei vedere le porcate realizzate dai consulenti esterni per la mia azienda (una delle più grandi aziende italiane, miliardi spesi in consulenti esterni di tutte le salse e tutti i generi).Un prodotto open source è valido tanto quanto uno closed source, con la differenza che non ti chiudi i c.o.g.l.i.o.n.i in un cassetto con la maniglia nelle mani del fornitore esterno pronto a stringere.Che poi possa essere fatto con i piedi è un altro discorso, ma vale lo stesso (e anche di più, credetemi sulla parola) per i sistemi closed source!!!
        • Test scrive:
          Re: C.v.D
          - Scritto da: pippo
          L'outsourcing non serve a migliorare le
          performance o a dimiinuire i costi: serve
          esclusivamente a portare fuori dal core business
          dell'azienda settori non ritenuti fondamentali
          (e.g.
          l'ICT).
          E' la tendenza attuale della maggior parte dei
          manager; ma questo non vuol dire che sia
          corretta.

          Tipicamente, l'outsourcing, a fronte del solo
          beneficio della "flessibilità" (== i miei
          dipendenti ICT con contratto a tempo
          indeterminato non posso licenziarli come mi pare,
          invece la società di consulenza XYZ la mando a
          cagare a fine contratto se mi
          va):
          1) aumenta il costo (la società esterna deve
          guadagnarci e
          inoltre)
          2) diminuisce la qualità del prodotto/servizio
          realizzato (i dipendenti della società esterna,
          tipicamente sottopagati e sovrasfruttati, sanno
          che l'obiettivo è realizzare qualcosa di più o
          meno funzionicchiante nel più breve tempo
          possibile per rispettare le tempistiche assurde
          assicurate come fattibili dalla loro società per
          ottenere l'appalto, e poi tanto domani potrebbero
          lavorare per tutt'altra azienda terza - cfr. con
          il dipendente interno che nell'azienda continua a
          lavorarci e magari vuole anche far
          carriera)

          Il risultato è che in Italia stiamo arretrando
          tecnologicamente, mettendoci nelle mani di grandi
          società di consulenza esterne tipicamente
          internazionali (e.g. IBM, Accenture, Cap Gemini,
          Athos Origin etc), che spesso poi subappaltano a
          micro-società di consulenza italiane, con
          conseguente aumento dei costi e non certo
          diminuzione.

          E non venitemi a dire che i prodotti closed hanno
          una documentazione completa o migliore: vi farei
          vedere le porcate realizzate dai consulenti
          esterni per la mia azienda (una delle più grandi
          aziende italiane, miliardi spesi in consulenti
          esterni di tutte le salse e tutti i
          generi).

          Un prodotto open source è valido tanto quanto uno
          closed source, con la differenza che non ti
          chiudi i c.o.g.l.i.o.n.i in un cassetto con la
          maniglia nelle mani del fornitore esterno pronto
          a
          stringere.
          Che poi possa essere fatto con i piedi è un altro
          discorso, ma vale lo stesso (e anche di più,
          credetemi sulla parola) per i sistemi closed
          source!!!quello che tu critichi si chiama strategia aziendaleaffidarsi ad aziende terze è il meccanismo che ha consentito lo sviluppo economico mondiale, in pratica è il lavoro di gruppo decentralizzatosecondo la folle concezione open source, la Fiat ad esempio dovrebbe rendersi indipendente da chi gli fornisce le gomme oppure i tessuti per gli abitacoli, un tale cambio di direzione distruggerebbe una grossa fetta della piccola media impresa italiana, affosserebbe la fiat, ma farebbe probabilmente felici molti buonisti antioccidentali e fanatici open source
          • max scrive:
            Re: C.v.D
            - Scritto da: Test
            - Scritto da: pippo

            L'outsourcing non serve a migliorare le

            performance o a dimiinuire i costi: serve

            esclusivamente a portare fuori dal core business

            dell'azienda settori non ritenuti fondamentali

            (e.g.

            l'ICT).

            E' la tendenza attuale della maggior parte dei

            manager; ma questo non vuol dire che sia

            corretta.



            Tipicamente, l'outsourcing, a fronte del solo

            beneficio della "flessibilità" (== i miei

            dipendenti ICT con contratto a tempo

            indeterminato non posso licenziarli come mi
            pare,

            invece la società di consulenza XYZ la mando a

            cagare a fine contratto se mi

            va):

            1) aumenta il costo (la società esterna deve

            guadagnarci e

            inoltre)

            2) diminuisce la qualità del prodotto/servizio

            realizzato (

            Un prodotto open source è valido tanto quanto
            uno

            closed source, con la differenza che non ti

            chiudi i c.o.g.l.i.o.n.i in un cassetto con la

            maniglia nelle mani del fornitore esterno pronto

            a

            stringere.
            quello che tu critichi si chiama strategia
            aziendale

            affidarsi ad aziende terze è il meccanismo che ha
            consentito lo sviluppo economico mondiale, in
            pratica è il lavoro di gruppo
            decentralizzato

            secondo la folle concezione open source, la Fiat
            ad esempio dovrebbe rendersi indipendente da chi
            gli fornisce le gomme oppure i tessuti per gli
            abitacoli, un tale cambio di direzione
            distruggerebbe una grossa fetta della piccola
            media impresa italiana, affosserebbe la fiat, ma
            farebbe probabilmente felici molti buonisti
            antioccidentali e fanatici open
            sourcema certo che alla ditta conviene subappaltare: se un dipendente costa 700 euro, il cliente ne paga 400, il titolare 300 e solo su questi paga i contributistesso discorso vale per il software: con un solo programma su mainframe gestisco tutte le postazioni riparmiando tempo e denaro rispetto ad un sistema di server distribuiti
        • nifft scrive:
          Re: C.v.D
          Condivido in pieno la tua analisi. Purtroppo quello che tu descrivi non si applica in Italia solo al mondo dell'IT ma anche in generale ad ogni settore dove l'innovazione e la ricerca è fondamentale. Sembra quasi che ci sia una sorta di "complesso d'inferiorità" codificata nei geni italioti, in particolare nei confronti della tecnologia e dell'inovazione proveniente dall'estero. Le capacità ed i cervelli non mancano, ma come sappiamo se ne stanno fuggendo all'estero.... E il paradigma dell'"outsourcing" è ancora recepito come "modello vincente", "moderno", "snello", "efficente", ecc., che tristezza.Vista l'arretratezza da terzo mondo del'IT in Italia, l'open source è l'unica via per affrancarsi dalla sudditanza tencologica nei confronti delle varie multinazionali, e per promuovere veramente l'economia italiana.Che le aziende preferiscano delegare a terzi la parte di innovazione e sviluppo ha senso ovviamente da un punto di vista finanziario, visto che i profitti a breve termine sono sicuramente superiori, ma è un'idiozia colossale a lungo termine. Immagina se tutte le aziende italiane seguissero questa strategia... Sarebbe un disastro... ed è quello che purtroppo sta avvenendo.
        • anonimo sistemista ex-bpu scrive:
          Re: C.v.D
          quale dipendente ubi ex bpu, approvo totalmente.ciao- Scritto da: pippo
          L'outsourcing non serve a migliorare le
          performance o a dimiinuire i costi: serve
          esclusivamente a portare fuori dal core business
          dell'azienda settori non ritenuti fondamentali
          (e.g.
          l'ICT).
          E' la tendenza attuale della maggior parte dei
          manager; ma questo non vuol dire che sia
          corretta.

          Tipicamente, l'outsourcing, a fronte del solo
          beneficio della "flessibilità" (== i miei
          dipendenti ICT con contratto a tempo
          indeterminato non posso licenziarli come mi pare,
          invece la società di consulenza XYZ la mando a
          cagare a fine contratto se mi
          va):
          1) aumenta il costo (la società esterna deve
          guadagnarci e
          inoltre)
          2) diminuisce la qualità del prodotto/servizio
          realizzato (i dipendenti della società esterna,
          tipicamente sottopagati e sovrasfruttati, sanno
          che l'obiettivo è realizzare qualcosa di più o
          meno funzionicchiante nel più breve tempo
          possibile per rispettare le tempistiche assurde
          assicurate come fattibili dalla loro società per
          ottenere l'appalto, e poi tanto domani potrebbero
          lavorare per tutt'altra azienda terza - cfr. con
          il dipendente interno che nell'azienda continua a
          lavorarci e magari vuole anche far
          carriera)

          Il risultato è che in Italia stiamo arretrando
          tecnologicamente, mettendoci nelle mani di grandi
          società di consulenza esterne tipicamente
          internazionali (e.g. IBM, Accenture, Cap Gemini,
          Athos Origin etc), che spesso poi subappaltano a
          micro-società di consulenza italiane, con
          conseguente aumento dei costi e non certo
          diminuzione.

          E non venitemi a dire che i prodotti closed hanno
          una documentazione completa o migliore: vi farei
          vedere le porcate realizzate dai consulenti
          esterni per la mia azienda (una delle più grandi
          aziende italiane, miliardi spesi in consulenti
          esterni di tutte le salse e tutti i
          generi).

          Un prodotto open source è valido tanto quanto uno
          closed source, con la differenza che non ti
          chiudi i c.o.g.l.i.o.n.i in un cassetto con la
          maniglia nelle mani del fornitore esterno pronto
          a
          stringere.
          Che poi possa essere fatto con i piedi è un altro
          discorso, ma vale lo stesso (e anche di più,
          credetemi sulla parola) per i sistemi closed
          source!!!
      • nifft scrive:
        Re: C.v.D

        se per te l'obiettivo è il raggiungimento
        dell'ideologia utopica dell'amore perpetuo, un
        bicchere di vino e un panino open source, beh
        allora preferisco non andare da nessuna parte e
        osservare invece quello che fanno il 99% delle
        strutture informatiche ricche e comptitive del
        mondo: affidarsi a strutture
        terze

        l'outsourcing è un modello vincente sin
        dall'inizio dei tempi, consente all'azienda di
        concentrarsi sui propri interessi, delegare
        software e hardware ad aziende terze meritevoli e
        lasciare il fanatismo e i sandali di stallman
        fuori dalla
        portaE' invece proprio questo il problema! E' questo atteggiamento che sta massacrando l'economia italiana, la ricerca, la capacità di innovazione! Delegare a terzi (magari stranieri) piuttosto che investire sulle proprie risorse e sulla propria capacità di innovazione e sviluppo. E' un ragionamento che fila solo dal punto di vista della speculazione finanziaria. Puo' apparire soddisfacente a breve termine, ma non porta a nessun futuro...
        • Simone G. scrive:
          Re: C.v.D
          Terrei distinto il concetto di outsourcing dal concetto di innovazione.l'IT nelle aziende non è un fine, ma uno strumento.Le aziende fanno soldi con il loro core business, non con una bella struttura IT.L'IT deve migliorare i processi, velocizzarli, armonizzarli, ridurne i costi.Per questo motivo l'outsourcing, o meglio, l'uso di aziende di consulenza esterne è preferibile ad avere un team di 300 (!) tecnici per 10.000 PC.Per fare un conto al ribasso: 300 tecnici a 1.000 /mese netti, costano all'azienda ogni mese circa 600.000 .All'anno 7.800.000 ... e vi chiedete perchè è destinato a fallire questo approccio?
          • anonimo scrive:
            Re: C.v.D
            Non è l'approccio che genera i costi semmai sono le relazioni con le società di consulenza laddove i progetti iniziano e non finiscono mai ....E il conto lo presentano anche loro !
          • nifft scrive:
            Re: C.v.D
            - Scritto da: Simone G.
            Terrei distinto il concetto di outsourcing dal
            concetto di
            innovazione.
            l'IT nelle aziende non è un fine, ma uno
            strumento.Si, sono daccordo, ma qui si parla di un "polo informatico" che meritava di essere indipendente (e che a detta dell'articolo in pratica lo era già) dalla banca da cui si è formato. Valeva la pena insomma di investire qualcosa di più, visto anche il desolante panorama dell'IT in questo paese, piuttosto che fare un conto da ragioniere e tagliare le spese.
          • Rufus scrive:
            Re: C.v.D
            La potenza è nulla senza il controllo recita una pubblicità.L'outsourcing senza la gestione di persone competenti all'interno è solo un sistema per scaricare le responsabilità. Cosa comunew in italia dove il sistema meritocratico è una chimera.Il megli è 300 persone di grande competenza all'interno e l'esternalizzazione dei processi di basso valore o semplice manovalanza.M tant'è in italia, nelle grandi aziende le scelte sono politiche e non tecnologiche ;-)
        • Sed scrive:
          Re: C.v.D
          - Scritto da: nifft

          se per te l'obiettivo è il raggiungimento

          dell'ideologia utopica dell'amore perpetuo, un

          bicchere di vino e un panino open source, beh

          allora preferisco non andare da nessuna parte e

          osservare invece quello che fanno il 99% delle

          strutture informatiche ricche e comptitive del

          mondo: affidarsi a strutture

          terze



          l'outsourcing è un modello vincente sin

          dall'inizio dei tempi, consente all'azienda di

          concentrarsi sui propri interessi, delegare

          software e hardware ad aziende terze meritevoli
          e

          lasciare il fanatismo e i sandali di stallman

          fuori dalla

          porta

          E' invece proprio questo il problema! E' questo
          atteggiamento che sta massacrando l'economia
          italiana, la ricerca, la capacità di innovazione!
          Delegare a terzi (magari stranieri) piuttosto che
          investire sulle proprie risorse e sulla propria
          capacità di innovazione e sviluppo. E' un
          ragionamento che fila solo dal punto di vista
          della speculazione finanziaria. Puo' apparire
          soddisfacente a breve termine, ma non porta a
          nessun
          futuro...tu probabilmente sei rimasto ai confini nazionali, dimentichi che esiste la "Comunità economica europea" e il mercato mondiale liberose ti chiudi a riccio facendo dell'open source il tuo scudo, prima o poi rimarrai solol'open source non è che il pensiero post-marxista proiettato nel software, contro l'occidente e il profitto, quell'utpopia che ha portato l'est europeo al disastro economico
          • ... scrive:
            Re: C.v.D
            Le ideologie politiche con il software non c'entrano niente. Chi vuole, nella sua totale libertà, può scegliere se pubblicare il proprio software sotto licenza GNU GPL o protetta da copyright. Nel primo caso si da il proprio assenso alla distribuzione e modifica da parte di altri programmatori e utenti, nel secondo caso hai soltanto la licenza d'uso per il singolo pc, ma non puoi modificare il programma per il tuo compito specifico ne passarlo ad un'altra persona.Bisogna ricordare che al contrario della vita reale, i software sono una risorsa senza limiti, se ne possono fare copie infinite e si possono creare da nulla.La politica può avere un ruolo nella vita reale nella gestione delle risorse, ma nell'informatica non può avere un ruolo nemmeno ideologico perché si tratta di processi nati da esigenze specifiche.
      • IoIoIoIoIo scrive:
        Re: C.v.D
        E non dimentichiamo, l'outsourcing accresce sempre piu' il monopolio di aziende come IBM e MicrosoftW l'OPEN!!!!!
      • anonimo scrive:
        Re: C.v.D
        Lavori per Accenture?Ma va cagher!
    • zerouno scrive:
      Re: C.v.D
      Direi che la tua è una disamina azzeccatissima !
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