Spagna, carcere per gli edicolanti pirata

YouKioske offriva versioni digitalizzate di quotidiani e riviste di mezza Europa: gli amministratori del sito chiuso nel 2012 sono stati condannati a sei anni di prigione

Roma – Youkioske.com si proponeva ai cittadini della Rete come la più rifornita edicola del mondo: pubblicazioni, riviste e quotidiani di ogni paese venivano messi a disposizione gratuitamente, in formato pdf. Le autorità spagnole hanno condannato i suoi amministratori a 6 anni di carcere: il nuovo corso della proprietà intellettuale determinato dal recente aggiornamento del quadro normativo non ammette che la pirateria possa competere con il versante legale delle proposte degli editori.

YouKioske, sito che risiedeva su server canadesi registrato da un’azienda con sede in Belize, era stato chiuso nel 2012 dopo oltre tre anni di attività : aveva l’ambizione di posizionarsi come un punto di riferimento globale per l’informazione, offrendo oltre 17mila pubblicazioni digitalizzate rappresentative del sistema mediatico cartaceo di Spagna, Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Portogallo, Russia e Olanda. I suoi amministratori, cittadini spagnoli, erano stati tratti in arresto e poi rilasciati in attesa del processo.

I giudici della Audiencia Nacional , chiamati a confrontarsi con il caso, hanno rilevato ora gli elementi determinanti per la condanna di due dei tre imputati, David González Hernández e Raúl Antonio Luque: avrebbero consapevolmente agito contro la legge, pubblicando contenuti senza autorizzazione da parte degli aventi diritto, negando ogni rimozione a seguito delle segnalazioni e concorrendo direttamente con le loro attività , il tutto per un accertato scopo di lucro . Il terzo soggetto fermato, Óscar González Hernández, è stato assolto.

Si è potuto dimostrare che i due avessero raggranellato un guadagno pari a 196.280 a mezzo advertising, la somma che i due cittadini dovranno rimborsare agli editori danneggiati dalle attività di YouKioske. La sentenza, formulata sulla base della nuova legge che aggiorna il regime spagnolo di tutela della proprietà intellettuale, condanna David González Hernández e Raúl Antonio Luque a 3 anni di carcere ciascuno per associazione a delinquere e a 3 anni di carcere ciascuno per violazione della proprietà intellettuale , aggravata dal consistente danno economico inferto agli editori per mezzo della comunicazione al pubblico di opere protette, stimato in 3,7 milioni di euro. Ai due cittadini spagnoli, inoltre, sarà proibito per cinque anni intrattenere qualsiasi attività che abbia a che fare con la gestione di siti web.

Gli editori festeggiano la sentenza più severa finora calata su cittadini spagnoli per violazione della proprietà intellettuale, la prima sentenza amministrata sulla base del nuovo quadro normativo instaurato dalla stessa legge che impone agli aggregatori di notizie il versamento di un contributo per i contenuti indicizzati e presentati con piccole anteprime. Gli editori si augurano che la condanna dei due amministratori sia deterrente nella sua esemplarità, che sappia mostrare a tutti “le conseguenze in cui si può incorrere con la violazione del diritto d’autore”.

Gaia Bottà

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  • Pierob scrive:
    Boicottaggio
    Ascolto prevalentemente musica classica per cui la riproduzione deve essere perfetta.Premesso questo c'è un modo molto antico per "castigare" queste aziende, associazioni e persone BOICOTTARE i loro prodotti se non vendono finiranno veramente sotto i ponti compresa la loro associazione. Nel giro di un trimestre, al massimo due con i conti in rosso scenderanno a più miti consigli. Francescini basta non votarlo al prossimo giro.Saluti a tutti Piero
  • Uter scrive:
    Ma va là...
    Ora che siamo l'UE, i falchi, con un solo colpo, possono lucrare immense fortune, mentre prima ogni stato faceva a modo suo e lucrare costava più fatica, molte bustarelle e qualche volta esiti scarsi.Sempre peggio.
  • Ubunto scrive:
    Ma se lo facciano sulle loro opere
    Ma se lo facciano sulle loro opere l'equo compenso.Compri un cd musicale? E ti paghi l'equo compenso per il tuo diritto di fare una (UNA!) copia di backup. Oppure così non riescono a rubare abbastanza soldi da portare in Svizzera quelli della SIAE?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2015 19.45-----------------------------------------------------------
  • ... scrive:
    ora sono curioso
    di vedere le peggio XXXXXte che il sig. francerchini mettera in piedi per tutelare la sia che difende i poooooveri autori che muoiono di freddo sotto i ponti.
    • San Fanceschin o scrive:
      Re: ora sono curioso
      e che gli frega a lui degli autori?A lui premono gli editori.
    • Ubunto scrive:
      Re: ora sono curioso
      - Scritto da: ...
      di vedere le peggio XXXXXte che il sig.
      francerchini mettera in piedi per tutelare la sia
      che difende i poooooveri autori che muoiono di
      freddo sotto i
      ponti.Sotto i ponti svizzeri, non dimenticarlo. :D
      • Izio01 scrive:
        Re: ora sono curioso
        - Scritto da: Ubunto
        - Scritto da: ...

        di vedere le peggio XXXXXte che il sig.

        francerchini mettera in piedi per tutelare
        la
        sia

        che difende i poooooveri autori che muoiono
        di

        freddo sotto i

        ponti.

        Sotto i ponti svizzeri, non dimenticarlo. :DZiiiing! :-D
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    Ma quale "se", ma quale "ma"...[img]http://www.scottsdaledomesticviolencedefense.com/images/Threatening-Inimidating.jpg[/img]O è una copia legittima o è una copia pirata, e NESSUNA COPIA PIRATA può essere legale! Chi afferma il contrario è solo un bambino capriccioso, chiaro? E se siete bambini capricciosi preparatevi ad essere sculacciati e messi in castigo, chiaro? @^
    • ... scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      Ma quale "se", ma quale "ma"...

      [img]http://www.scottsdaledomesticviolencedefense.

      O è una copia legittima o è una copia pirata, e
      NESSUNA COPIA PIRATA può essere legale! Chi
      afferma il contrario è solo un bambino
      capriccioso, chiaro? E se siete bambini
      capricciosi preparatevi ad essere sculacciati e
      messi in castigo, chiaro?
      @^che noioso che sei. Ma leguleio, invece di importunare i normali avventori di qeusto portale, perche non lo scatenano contro di te? ah, gia, cane non mangia cane, siete funzionali al flame contro quelli normali, se "flammate" l'uno contro l'altro poi il T-1000 non vi coccola piu', eh gia'!
    • anverone99 scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      Ma quale "se", ma quale "ma"...

      [img]http://www.scottsdaledomesticviolencedefense.

      O è una copia legittima o è una copia pirata, e
      NESSUNA COPIA PIRATA può essere legale! Chi
      afferma il contrario è solo un bambino
      capriccioso, chiaro? E se siete bambini
      capricciosi preparatevi ad essere sculacciati e
      messi in castigo, chiaro?
      @^Piu' mi mettono tasse senza senso, piu' mi sento in dovere di rientrare di quei soldi. Ergo: downloads senza SE e senza MA-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2015 15.34-----------------------------------------------------------
  • Zukkino scrive:
    Anche il DNA...
    ...tecnicamente parlando si configura come un supporto in grado di memorizzare dati in forma digitale, quindi è giusto secondo me far pagare una tassa esistenziale a tutti gli esseri umani, anzi meglio ancora a tutti gli esseri viventi.
    • Leguleio scrive:
      Re: Anche il DNA...

      ...tecnicamente parlando si configura come un
      supporto in grado di memorizzare dati in forma
      digitale, quindi è giusto secondo me far pagare
      una tassa esistenziale a tutti gli esseri umani,
      anzi meglio ancora a tutti gli esseri
      viventi.Ci vuole un ddl, un commento su PI non basta.
      • Zukkino scrive:
        Re: Anche il DNA...
        Infatti occorre sensibilizzare su questi temi la politica(erano anni che volevo scrivere questa frase fatta : - )).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2015 14.52-----------------------------------------------------------
      • Funz scrive:
        Re: Anche il DNA...
        - Scritto da: Leguleio

        ...tecnicamente parlando si configura come un

        supporto in grado di memorizzare dati in
        forma

        digitale, quindi è giusto secondo me far
        pagare

        una tassa esistenziale a tutti gli esseri
        umani,

        anzi meglio ancora a tutti gli esseri

        viventi.

        Ci vuole un ddl, un commento su PI non basta.secondo te basta che qualcuno voti un DDL, e la cosa diventa automaticamente sensata (rotfl)Se vado in Parlamento propongo un DL per l'abolizione dell'O2 in atmosfera, così muori asfissiato (ma solo tu e quelli che ci credono) :p
    • Koala98 scrive:
      Re: Anche il DNA...
      Molto ma molto peggio, se ascolti una canzone poi te la ricordi.. il tuo cervello stesso è un supporto di memoria usato per effettuare una copia provata (decisamente privata) di quella canzone.Quindi tutti quelli dotati di cervello devono pagare l'equo compenso (vediamo chi non si presenta)
  • bubba scrive:
    tamburi' ma che scrivi?
    < Un'esclusione che peraltro sembra lasciare scoperta la normativa italiana, che stabilisce che il cosiddetto compenso per copia privata venga pagato anche quando ad acquistare uno smartphone, un tablet, un PC o un qualsiasi supporto di memorizzazione sia un professionista o una persona giuridica.
    dove l'hai letta? guarda c'e' il rimborso da anni http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=3700.1100.0104&link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataRimborsi.htmRESTA INTESO che e' tutta un idiozia, che la siae ci campa grassa e un sacco di gente evita di interpicarsi in questo delirio burocratico..
    • Leguleio scrive:
      Re: tamburi' ma che scrivi?

      < Un'esclusione che peraltro sembra lasciare
      scoperta la normativa italiana, che stabilisce
      che il cosiddetto compenso per copia privata
      venga pagato anche quando ad acquistare uno
      smartphone, un tablet, un PC o un qualsiasi
      supporto di memorizzazione sia un professionista
      o una persona giuridica.


      dove l'hai letta? guarda c'e' il rimborso da anni
      http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=37Dunque, c'è il rimborso, ma non ci giurerei che sia per <B
      tutti </B
      i supporti, lo stesso sito della SIAE è piuttosto confuso sul punto (volutamente?).Non ci sono dubbi su CD e DVD vergini, così come su HD: questi possono essere usati in ambito professionale per archiviazione o per produzione, e quindi sono esentati dal pagamento dell'equo compenso. Ma uno smartphone? Quando mai verrà usato in ambito professionale, o meglio: quando mai verrà usato esclusivamente in ambito professionale? Una volta nelle mani di una persona, sono utilizzati come se fossero oggetti propri.
      RESTA INTESO che e' tutta un idiozia, che la siae
      ci campa grassa e un sacco di gente evita di
      interpicarsi in questo delirio
      burocratico..Bello "interpicarsi": è un innesto fra inerpicarsi e interporsi. :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2015 13.28-----------------------------------------------------------
      • bubba scrive:
        Re: tamburi' ma che scrivi?
        - Scritto da: Leguleio

        < Un'esclusione che peraltro sembra
        lasciare

        scoperta la normativa italiana, che
        stabilisce

        che il cosiddetto compenso per copia privata

        venga pagato anche quando ad acquistare uno

        smartphone, un tablet, un PC o un qualsiasi

        supporto di memorizzazione sia un
        professionista

        o una persona giuridica.




        dove l'hai letta? guarda c'e' il rimborso da
        anni


        http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=37

        Dunque, c'è il rimborso, ma non ci giurerei che
        sia per <B
        tutti </B
        i supporti,
        lo stesso sito della SIAE è piuttosto confuso sul
        punto
        (volutamente?).
        Non ci sono dubbi su CD e DVD vergini, così come
        su HD: questi possono essere usati in ambito
        professionale per archiviazione o per produzione,
        e quindi sono esentati dal pagamento dell'equo
        compenso. "esentati"? nooo sarebbe troppo semplice... sono rimborsi da chiedere -per favore- indietro al gabelliere
        Ma uno smartphone? Quando mai verrà
        usato in ambito professionale, o meglio: quando
        mai verrà usato esclusivamente in ambito
        professionale? Una volta nelle mani di una
        persona, sono utilizzati come se fossero oggetti
        propri.beh che fai legu? chiedi a me di interpretare una cosa che gia' non ha senso dall'inizio? :) la domanda se l'azzeccagarbugli considera lo smartphone come meritevole di rimborso, non me la pongo neanche.Cmq sarebbe interessante sapere qual'e' la % di rimborsi che vengono effettivamente pagati rispetto alla mole (stimata) di gente che potrebbe chiederlo...

        RESTA INTESO che e' tutta un idiozia, che la
        siae

        ci campa grassa e un sacco di gente evita di

        interpicarsi in questo delirio

        burocratico..

        Bello "interpicarsi": è un innesto fra
        inerpicarsi e interporsi.
        :)oppure inerpicarsi su Moratti :P
        • Leguleio scrive:
          Re: tamburi' ma che scrivi?


          Dunque, c'è il rimborso, ma non ci giurerei che

          sia per <B
          tutti </B
          i supporti,

          lo stesso sito della SIAE è piuttosto confuso
          sul

          punto

          (volutamente?).

          Non ci sono dubbi su CD e DVD vergini, così come

          su HD: questi possono essere usati in ambito

          professionale per archiviazione o per
          produzione,

          e quindi sono esentati dal pagamento dell'equo

          compenso.
          "esentati"? nooo sarebbe troppo semplice... sono
          rimborsi da chiedere -per favore- indietro al
          gabelliereLa differenza mi sfugge.

          Ma uno smartphone? Quando mai verrà

          usato in ambito professionale, o meglio: quando

          mai verrà usato esclusivamente in ambito

          professionale? Una volta nelle mani di una

          persona, sono utilizzati come se fossero oggetti

          propri.
          beh che fai legu? chiedi a me di interpretare una
          cosa che gia' non ha senso dall'inizio? :) Magari Tamburrino, per la prima volta da quando scrive un articolo su PI, l'ha detta giusta.
          • ... scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio


            Dunque, c'è il rimborso, ma non ci
            giurerei
            che


            sia per <B
            tutti </B
            i
            supporti,


            lo stesso sito della SIAE è piuttosto
            confuso

            sul


            punto


            (volutamente?).


            Non ci sono dubbi su CD e DVD vergini,
            così
            come


            su HD: questi possono essere usati in
            ambito


            professionale per archiviazione o per

            produzione,


            e quindi sono esentati dal pagamento
            dell'equo


            compenso.


            "esentati"? nooo sarebbe troppo semplice...
            sono

            rimborsi da chiedere -per favore- indietro al

            gabelliere

            La differenza mi sfugge.gia', come il sighificato di "proprio" in "internet in corea del nord proprio non esiste", si ssi.




            Ma uno smartphone? Quando mai verrà


            usato in ambito professionale, o
            meglio:
            quando


            mai verrà usato esclusivamente in ambito


            professionale? Una volta nelle mani di
            una


            persona, sono utilizzati come se
            fossero
            oggetti


            propri.


            beh che fai legu? chiedi a me di
            interpretare
            una

            cosa che gia' non ha senso dall'inizio? :)

            Magari Tamburrino, per la prima volta da quando
            scrive un articolo su PI, l'ha detta
            giusta.
          • ... scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio
            Magari Tamburrino, per la prima volta da quando
            scrive un articolo su PI, l'ha detta
            giusta.BE ADESSO NON METTERTI A SPARARE XXXXXXX!
          • ... scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio
            Magari Tamburrino, per la prima volta da quando
            scrive un articolo su PI, l'ha detta
            giusta.ADESSO NON METTERTI A SPARARE XXXXXXX! questa finisce insieme a "internet in corea del nord proprio non esiste"... ah no ti sei parato il qlo con "magari".... astuto.
          • bengo scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio


            Dunque, c'è il rimborso, ma non ci
            giurerei
            che


            sia per <B
            tutti </B
            i
            supporti,


            lo stesso sito della SIAE è piuttosto
            confuso

            sul


            punto


            (volutamente?).


            Non ci sono dubbi su CD e DVD vergini,
            così
            come


            su HD: questi possono essere usati in
            ambito


            professionale per archiviazione o per

            produzione,


            e quindi sono esentati dal pagamento
            dell'equo


            compenso.


            "esentati"? nooo sarebbe troppo semplice...
            sono

            rimborsi da chiedere -per favore- indietro al

            gabelliere

            La differenza mi sfugge.La differenza è che non puoi NON pagare. PRIMA paghi e POI chiedi i soldi indietro. Insomma, è il solito comportamento prevaricatore dello Stato.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?



            "esentati"? nooo sarebbe troppo semplice...

            sono


            rimborsi da chiedere -per favore- indietro
            al


            gabelliere



            La differenza mi sfugge.

            La differenza è che non puoi NON pagare. PRIMA
            paghi e POI chiedi i soldi indietro. Insomma, è
            il solito comportamento prevaricatore dello
            Stato.Allora a prevaricare sono tutti quei Paesi, e sono molti, che hanno l'IVA. Gli imprenditori la pagano come tutti, ma poi vanno in credito IVA.Fossero questi, i problemi...
          • bengo scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio



            "esentati"? nooo sarebbe troppo
            semplice...


            sono



            rimborsi da chiedere -per favore-
            indietro

            al



            gabelliere





            La differenza mi sfugge.



            La differenza è che non puoi NON pagare.
            PRIMA

            paghi e POI chiedi i soldi indietro.
            Insomma,
            è

            il solito comportamento prevaricatore dello

            Stato.

            Allora a prevaricare sono tutti quei Paesi, e
            sono molti, che hanno l'IVA. Gli imprenditori la
            pagano come tutti, ma poi vanno in credito
            IVA.
            Fossero questi, i problemi...A parte che esiste un meccanismo di non imponibilità che evidentemente non conosci (art. 8 lettera C del DPR 633/72) quindi già non sai di cosa parli, non ti rendi conto che questo è un GROSSO problema: il comportamento prevaricatore consiste nel richiedere pagamenti IMMEDIATI e ottenere RIMBORSI dilazionati, dietro presentazione di una corposa quanto inutile e costosa documentazione, nonché di garanzie!Chi li anticipa i soldi all'imprenditore? Le banche forse? E a quali costi? Hai qualche altra barzelletta da raccontare?Vabbè pazienza.
          • certo scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            Non arrampicarti sui vetri.Far pagare a tutti ed aspettare le richieste di rimborso è lo stesso atteggiamento "furbo" di quei comuni che mettono l'autovelox senza segnalarlo, per poi ovviamente rimborsare quelli che faranno ricorso, sapendo bene che saranno solo una % rispetto ai multati. E la differenza resta a loro.Se tu hai tempo da buttare con richieste di rimborsi di importi non dovuti, buon per te. Molto meglio non darli prima per doverli richiedere indietro dopo
          • forefix scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            Allora visto che per te non è un problema, anticipami mille euro. Te li rendo appena mi fai domanda di rimborso :D :D :D
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Allora a prevaricare sono tutti quei Paesi, e
            sono molti, che hanno l'IVA. Gli imprenditori la
            pagano come tutti, ma poi vanno in credito
            IVA.La differenza è che il credito o debito di IVA avviene nei confronti dello stato mentre nel caso dell'equo compenso avviene nei confronti di un ente privato(!) che per concederti il rimborso pone condizioni tipo: (copio /incollo dal link che pongo sotto)...si impegni a consentire alla SIAE lesercizio dellattività di controllo sulla corretta utilizzazione, per fini diversi dalla copia privata, dei prodotti per i quali richiede il rimborso del compenso per copia privata...In pratica autorizzandi SIAE a dire "noi possiamo venire a guardare in tutti i vostri sistemi senza necessità di mandato e senza obbligo di riservatezza dei vostri dati"Il link:http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=3700.1100.0104&link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataRimborsi.htm
            Fossero questi, i problemi...Sono anche questi i problemi
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Allora a prevaricare sono tutti quei Paesi, e

            sono molti, che hanno l'IVA. Gli imprenditori la

            pagano come tutti, ma poi vanno in credito

            IVA.

            La differenza è che il credito o debito di IVA
            avviene nei confronti dello stato mentre nel caso
            dell'equo compenso avviene nei confronti di un
            ente privato(!) La SIAE non è un ente privato. È un ente pubblico a base associativa. http://tinyurl.com/kexmweg
            che per concederti il rimborso
            pone condizioni tipo: (copio /incollo dal link
            che pongo
            sotto)
            ...si impegni a consentire alla SIAE lesercizio
            dellattività di controllo sulla corretta
            utilizzazione, per fini diversi dalla copia
            privata, dei prodotti per i quali richiede il
            rimborso del compenso per copia
            privata...Chi non ha nulla da nascondere pone la firma. Leggi: chi non fa il furbo e usa i supporti per le proprie copie.
            In pratica autorizzandi SIAE a dire "noi possiamo
            venire a guardare in tutti i vostri sistemi senza
            necessità di mandato e senza obbligo di
            riservatezza dei vostri
            dati"Lo possono fare già oggi, nei locali in cui si ascolta musica:http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2014/03/26/1044314-massa-carrara-aldo-dj-sequestro-cd-pirata-multa-finanza.shtmlhttps://laetitiatassinari.wordpress.com/2010/03/25/blitz-in-una-videoteca-versiliese-ispettori-della-siae-e-agenti-della-polizia-postale-sequestrano-100-dvd-illegalmente-a-noleggio/Firmando gli si dà l'acXXXXX anche ad uno spazio privato, ma il concetto di base non cambia: la SIAE ha da tempo funzioni ispettive.
            Il link:
            http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=37

            Fossero questi, i problemi...
            Sono anche questi i problemiSe mi mostri che la procedura per il rimborso dell'equo compenso, clessidra alla mano, è più lunga di quella per il rimborso dell'IVA, mi convinci.Diversamente è l'ennesimo attacco alla SIAE fatto giusto perché la SIAE è antipatica, ne ho sentite a migliaia di lamentazioni come questa. C'è stato anche chi l'ha attaccata perché il direttore generale ha un cece sul naso. Cosa cambia, con attacchi di questo livello, proprio non lo so.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio


            Allora a prevaricare sono tutti quei
            Paesi,
            e


            sono molti, che hanno l'IVA. Gli
            imprenditori
            la


            pagano come tutti, ma poi vanno in
            credito


            IVA.



            La differenza è che il credito o debito di
            IVA

            avviene nei confronti dello stato mentre nel
            caso

            dell'equo compenso avviene nei confronti di
            un

            ente privato(!)

            La SIAE non è un ente privato. È un ente
            pubblico a base associativa.


            http://tinyurl.com/kexmweg
            Che vuol dire che i dirigenti sono nominati dai ministeri ma hanno propria personalità giuridica, proprio patrimonio e proprio personale dipendente, il quale è sottoposto al rapporto d'impiego di diritto privato.In pratica sono pubblici quando pare a loro e si comportano da privati.

            che per concederti il rimborso

            pone condizioni tipo: (copio /incollo dal
            link

            che pongo

            sotto)

            ...si impegni a consentire alla SIAE
            lesercizio

            dellattività di controllo sulla corretta

            utilizzazione, per fini diversi dalla copia

            privata, dei prodotti per i quali richiede
            il

            rimborso del compenso per copia

            privata...

            Chi non ha nulla da nascondere pone la firma.
            Leggi: chi non fa il furbo e usa i supporti per
            le proprie copie.
            Quindi studi di avvocati firmano e consentono l'acXXXXX ai computer con gli archivi al completo, studi medici consentono l'acXXXXX alle cartelle mediche dei pazienti perché potrebbero nascondere chissà cosa, aziende che hanno segreti industriali firmeranno senza problemi. Devo continuare?



            In pratica autorizzandi SIAE a dire "noi
            possiamo

            venire a guardare in tutti i vostri sistemi
            senza

            necessità di mandato e senza obbligo di

            riservatezza dei vostri

            dati"

            Lo possono fare già oggi, nei locali in cui si
            ascolta
            musica:

            http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2014

            https://laetitiatassinari.wordpress.com/2010/03/25

            Firmando gli si dà l'acXXXXX anche ad uno spazio
            privato, ma il concetto di base non cambia: la
            SIAE ha da tempo funzioni
            ispettive.Nelle aziende che fanno uso di qualsivoglia cosa sia protetto dal diritto d'autore. E negli altri campi, come quelli che ho posto come esempio?


            Il link:


            http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=37


            Fossero questi, i problemi...


            Sono anche questi i problemi

            Se mi mostri che la procedura per il rimborso
            dell'equo compenso, clessidra alla mano, è più
            lunga di quella per il rimborso dell'IVA, mi
            convinci.La procedura del rimborso IVA la faccio trimestralmente, e al massimo è sottoposta a verifica da parte dell'agenzia delle entrate.Nel caso del rimborso è richiesta l'accettazione da parte della SIAE previa accettazione totale delle condizioni da loro poste. E non è detto che sia accettata.
            Diversamente è l'ennesimo attacco alla SIAE fatto
            giusto perché la SIAE è antipatica, ne ho sentite
            a migliaia di lamentazioni come questa. C'è stato
            anche chi l'ha attaccata perché il direttore
            generale ha un cece sul naso.
            Il fatto che le SIAE mi sia antipatica non cambia il fatto che pongano condizioni unilateralmente e solo loro sono giudici delle loro azioni.
            Cosa cambia, con attacchi di questo livello,
            proprio non lo
            so.Purtroppo non cambia nulla, ma almeno lasciami lo sfogo verbale.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            La SIAE non è un ente privato. È un ente

            pubblico a base associativa.





            http://tinyurl.com/kexmweg



            Che vuol dire che i dirigenti sono nominati dai
            ministeri ma hanno propria personalità giuridica,
            proprio patrimonio e proprio personale
            dipendente, il quale è sottoposto al rapporto
            d'impiego di diritto
            privato.
            In pratica sono pubblici quando pare a loro e si
            comportano da
            privati.Ed è una buona ragione per dire bugie e sostenere qui su PI che è un "ente privato"?Sono due cose diverse, inutile gettare fumo negli occhi ai lettori.

            Firmando gli si dà l'acXXXXX anche ad uno
            spazio

            privato, ma il concetto di base non cambia:
            la

            SIAE ha da tempo funzioni

            ispettive.

            Nelle aziende che fanno uso di qualsivoglia cosa
            sia protetto dal diritto d'autore. E negli altri
            campi, come quelli che ho posto come
            esempio?Uguale.Adesso la SIAE diventa un ispettore cattivo quando va in uno studio medico, ma è un ispettore buono se va in una discoteca? La funzione è la stessa.


            Sono anche questi i problemi



            Se mi mostri che la procedura per il rimborso

            dell'equo compenso, clessidra alla mano, è
            più

            lunga di quella per il rimborso dell'IVA, mi

            convinci.

            La procedura del rimborso IVA la faccio
            trimestralmente, e al massimo è sottoposta a
            verifica da parte dell'agenzia delle
            entrate.Vedi? Ispezioni pure lì. E perdita di tempo.Chi non vuole complicazioni burocratiche si trasferisca in uno di quei Paesi in cui non ci sono le tasse: ad esempio gli Emirati Arabi Uniti.
            Nel caso del rimborso è richiesta l'accettazione
            da parte della SIAE previa accettazione totale
            delle condizioni da loro poste. E non è detto che
            sia
            accettata.Questa valutazione esula dal discorso che stavamo facendo, che è sull'equo compenso e su alcuni supporti che forse non sono coperti dall'esenzione, e spetta solo al privato.
            Il fatto che le SIAE mi sia antipatica non cambia
            il fatto che pongano condizioni unilateralmente e
            solo loro sono giudici delle loro
            azioni.No, anche l'agenzia delle entrate pone condizioni unilateralmente, e anche il parlamento quando vara nuove tasse e imposte. Non c'è alcuna differenza, a parte la già citata antipatia per la SIAE.

            Cosa cambia, con attacchi di questo livello,

            proprio non lo

            so.

            Purtroppo non cambia nulla, ma almeno lasciami lo
            sfogo
            verbale.Lo sfogo sì. Le bugie no, non te le lascio.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio


            La SIAE non è un ente privato. È
            un
            ente


            pubblico a base associativa.








            http://tinyurl.com/kexmweg






            Che vuol dire che i dirigenti sono nominati
            dai

            ministeri ma hanno propria personalità
            giuridica,

            proprio patrimonio e proprio personale

            dipendente, il quale è sottoposto al rapporto

            d'impiego di diritto

            privato.

            In pratica sono pubblici quando pare a loro
            e
            si

            comportano da

            privati.

            Ed è una buona ragione per dire bugie e sostenere
            qui su PI che è un "ente
            privato"?
            Sono due cose diverse, inutile gettare fumo negli
            occhi ai
            lettori.Se ti piace la retorica, non ho sostenuto che fosse ente privato, l'ho solo affermato, erroneamente ma semplicemente affermato.




            Firmando gli si dà l'acXXXXX anche ad
            uno

            spazio


            privato, ma il concetto di base non
            cambia:

            la


            SIAE ha da tempo funzioni


            ispettive.



            Nelle aziende che fanno uso di qualsivoglia
            cosa

            sia protetto dal diritto d'autore. E negli
            altri

            campi, come quelli che ho posto come

            esempio?

            Uguale.
            Adesso la SIAE diventa un ispettore cattivo
            quando va in uno studio medico, ma è un ispettore
            buono se va in una discoteca? La funzione è la
            stessa.No, diventa cattivo nel momento stesso in cui vuole accedere a informazioni non attinenti ai loro compiti istituzionali: accedere alle cartelle mediche dei pazienti dovrebbe esulare dai loro compiti ma visto che sono loro a decidere possono fare cosa pare a loro.Tra parentesi, non mi hai risposto sulla parte relativa agli avvocati, curioso.




            Sono anche questi i problemi





            Se mi mostri che la procedura per il
            rimborso


            dell'equo compenso, clessidra alla
            mano,
            è

            più


            lunga di quella per il rimborso
            dell'IVA,
            mi


            convinci.



            La procedura del rimborso IVA la faccio

            trimestralmente, e al massimo è sottoposta a

            verifica da parte dell'agenzia delle

            entrate.

            Vedi? Ispezioni pure lì. E perdita di tempo.
            Chi non vuole complicazioni burocratiche si
            trasferisca in uno di quei Paesi in cui non ci
            sono le tasse: ad esempio gli Emirati Arabi
            Uniti.Siamo sempre lì, l'agenzia delle entrate accede ai dati fiscali, compito a loro demandato, il tempo di accedere a fatture e dati fiscali ed è finito. la SIAE può accedere a TUTTI i dati: fiscali, commerciali, comunicazioni semplici e semplici foglietti. Anche ai cellulari aziendali con magari un controllo alle foto, così alla ricerca di foto osé.



            Nel caso del rimborso è richiesta
            l'accettazione

            da parte della SIAE previa accettazione
            totale

            delle condizioni da loro poste. E non è
            detto
            che

            sia

            accettata.

            Questa valutazione esula dal discorso che stavamo
            facendo, che è sull'equo compenso e su alcuni
            supporti che forse non sono coperti
            dall'esenzione, e spetta solo al
            privato.No! Non esula affatto perché stiamo parlando di rimborsi sull'equo compenso. Questo è possibile SOLO alle aziende o agli enti pubblici. Ed è subordinata alla volontà della SIAE di concedere il rimborso.


            Il fatto che le SIAE mi sia antipatica non
            cambia

            il fatto che pongano condizioni
            unilateralmente
            e

            solo loro sono giudici delle loro

            azioni.

            No, anche l'agenzia delle entrate pone condizioni
            unilateralmente, e anche il parlamento quando
            vara nuove tasse e imposte. Non c'è alcuna
            differenza, a parte la già citata antipatia per
            la
            SIAE.O si che c'è visto che il parlamento è eletto e dovrebbe fare gli interessi dei cittadini, l'agenzia delle entrate, su mandato delle istituzioni idem, raccogliendo le tasse per conto dello stato. La SIAE incassa a uso e consumo ESCLUSIVO dei suoi associati.




            Cosa cambia, con attacchi di questo
            livello,


            proprio non lo


            so.



            Purtroppo non cambia nulla, ma almeno
            lasciami
            lo

            sfogo

            verbale.

            Lo sfogo sì. Le bugie no, non te le lascio.allora fai attenzione anche a ciò che dici, anche le tue, se non sono bugie sono leggere omissioni che stravolgono il discorso. Chiamasi anche retorica.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Ed è una buona ragione per dire bugie e
            sostenere

            qui su PI che è un "ente

            privato"?

            Sono due cose diverse, inutile gettare fumo
            negli

            occhi ai

            lettori.

            Se ti piace la retorica, non ho sostenuto che
            fosse ente privato, l'ho solo affermato,
            erroneamente ma semplicemente
            affermato.Ah, guarda, un minuscolo errore di distrazione come tanti altri! "Quello svampito mi è venuto addosso all'incrocio... ah dimenticavo, c'era anche un semaforo, ed era verde per lui".Capito l'antifona? Posso spiegarla ancora più facile, se vuoi.


            Nelle aziende che fanno uso di
            qualsivoglia

            cosa


            sia protetto dal diritto d'autore. E
            negli

            altri


            campi, come quelli che ho posto come


            esempio?



            Uguale.

            Adesso la SIAE diventa un ispettore cattivo

            quando va in uno studio medico, ma è un
            ispettore

            buono se va in una discoteca? La funzione è
            la

            stessa.

            No, diventa cattivo nel momento stesso in cui
            vuole accedere a informazioni non attinenti ai
            loro compiti istituzionali: accedere alle
            cartelle mediche dei pazienti dovrebbe esulare
            dai loro compiti ma visto che sono loro a
            decidere possono fare cosa pare a
            loro.Attenzione: accedono a cartelle mediche se sono su supporti come CD/DVD e hard disk. Non chiederebbero mai di accedere a quelle su carta, quello sì, un compito che esula dalla loro funzione.Gli ispettori SIAE sono pubblici ufficiali, hanno il segreto d'ufficio esattamente come Guardia di finanza e Agenzia delle entrate. Può capitare che spifferino segreti appresi sul posto di lavoro esattamente come può capitare con tutte le forze di polizia.
            Tra parentesi, non mi hai risposto sulla parte
            relativa agli avvocati,
            curioso.Ho scritto: "È uguale". Vale per tutte le categorie citate.


            La procedura del rimborso IVA la faccio


            trimestralmente, e al massimo è
            sottoposta
            a


            verifica da parte dell'agenzia delle


            entrate.



            Vedi? Ispezioni pure lì. E perdita di tempo.

            Chi non vuole complicazioni burocratiche si

            trasferisca in uno di quei Paesi in cui non
            ci

            sono le tasse: ad esempio gli Emirati Arabi

            Uniti.

            Siamo sempre lì, l'agenzia delle entrate accede
            ai dati fiscali, compito a loro demandato, il
            tempo di accedere a fatture e dati fiscali ed è
            finito. la SIAE può accedere a TUTTI i dati:
            fiscali, commerciali, comunicazioni semplici e
            semplici foglietti. La SIAE controlla che non ci siano file mp3 e .mov sui supporti indicati. E soprattutto, che i supporti indicati acquistati siano ancora lì, che cioè qualcuno non li abbia rivenduti lucrando sulla differenza.Figurati se hanno il tempo per leggere cosa si trova scritto sui numerosi file.
            Anche ai cellulari aziendali
            con magari un controllo alle foto, così alla
            ricerca di foto
            osé.Ancora nessuno ha risposto al punto: se l'esenzione per uso professionale dell'equo compenso riguarda anche cellulari con memoria, i cosiddetti smartphone (i dumbphone sono esentati). È una fattispecie un po' particolare.

            Questa valutazione esula dal discorso che
            stavamo

            facendo, che è sull'equo compenso e su alcuni

            supporti che forse non sono coperti

            dall'esenzione, e spetta solo al

            privato.

            No! Non esula affatto perché stiamo parlando di
            rimborsi sull'equo compenso. Questo è possibile
            SOLO alle aziende o agli enti pubblici. Ed è
            subordinata alla volontà della SIAE di concedere
            il
            rimborso.Ma cosa stai dicendo?!?Ma hai letto il link che ha fornito bubba?http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=3700.1100.0104&link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataRimborsi.htmNon è subordinata a nessuna volontà: la SIAE verifica che i requisiti siano soddisfatti e applica una legge di Stato.

            No, anche l'agenzia delle entrate pone
            condizioni

            unilateralmente, e anche il parlamento quando

            vara nuove tasse e imposte. Non c'è alcuna

            differenza, a parte la già citata antipatia
            per

            la

            SIAE.

            O si che c'è visto che il parlamento è eletto e
            dovrebbe fare gli interessi dei cittadini,Dei cittadini che pagano le tasse, specifichiamo bene.Autori, registi e produttori cinematografici le pagano. Chi scarica col peer to peer no, la tassa su 0 è 0. Indovina a chi si rivolgono gli sforzi del parlamento?
            l'agenzia delle entrate, su mandato delle
            istituzioni idem, raccogliendo le tasse per conto
            dello stato. La SIAE incassa a uso e consumo
            ESCLUSIVO dei suoi
            associati.Se quei soldi li incassasse lo Stato per redistribuirli agli autori orienteresti i tuoi attacchi contro lo Stato, non cambia di una virgola.Il punto del contendere non è la SIAE, è solo una tassa che non piace, e su cui ci si inventa le sette piaghe d'Egitto ai fini di delegittimarla.L'equo compenso esiste dal 1992, Punto Informatico solo dal 1998. Prova a ipotizzare chi la spunta.


            Purtroppo non cambia nulla, ma almeno

            lasciami

            lo


            sfogo


            verbale.



            Lo sfogo sì. Le bugie no, non te le lascio.
            allora fai attenzione anche a ciò che dici, anche
            le tue, se non sono bugie sono leggere omissioni
            che stravolgono il discorso. Chiamasi anche
            retorica.Quale figura retorica avrei utilizzato? Sentiamo.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?




            Se ti piace la retorica, non ho sostenuto che

            fosse ente privato, l'ho solo affermato,

            erroneamente ma semplicemente

            affermato.

            Ah, guarda, un minuscolo errore di distrazione
            come tanti altri! "Quello svampito mi è venuto
            addosso all'incrocio... ah dimenticavo, c'era
            anche un semaforo, ed era verde per
            lui".

            Capito l'antifona? Posso spiegarla ancora più
            facile, se
            vuoi.Citami in tribunale, allora. Non arriva neanche al rinvio a giudizio.




            Nelle aziende che fanno uso di

            qualsivoglia


            cosa



            sia protetto dal diritto d'autore.
            E

            negli


            altri



            campi, come quelli che ho posto
            come



            esempio?





            Uguale.


            Adesso la SIAE diventa un ispettore
            cattivo


            quando va in uno studio medico, ma è un

            ispettore


            buono se va in una discoteca? La
            funzione
            è

            la


            stessa.



            No, diventa cattivo nel momento stesso in cui

            vuole accedere a informazioni non attinenti
            ai

            loro compiti istituzionali: accedere alle

            cartelle mediche dei pazienti dovrebbe
            esulare

            dai loro compiti ma visto che sono loro a

            decidere possono fare cosa pare a

            loro.

            Attenzione: accedono a cartelle mediche se sono
            su supporti come CD/DVD e hard disk. Non
            chiederebbero mai di accedere a quelle su carta,
            quello sì, un compito che esula dalla loro
            funzione.Una cartella medica su CD rom è normale amministrazione. O il risultato di esami medici su Hard Disk è un qualcosa di comune, ormai. E non dico solo esami del sangue ma radiografie (jpeg) o ecografie (filmati). Non parliamo poi di esami invasivi quali rettoscopie o cose del genere (anche quelli filmati)
            Gli ispettori SIAE sono pubblici ufficiali, hanno
            il segreto d'ufficio esattamente come Guardia di
            finanza e Agenzia delle entrate. Può capitare che
            spifferino segreti appresi sul posto di lavoro
            esattamente come può capitare con tutte le forze
            di
            polizia.
            Che siano pubblici ufficiali è fuor di dubbio. (Anche se per me discutibile). Che possano accedere SENZA MANDATO dell'autorità giudiziaria è un altro paio di maniche.


            Tra parentesi, non mi hai risposto sulla
            parte

            relativa agli avvocati,

            curioso.

            Ho scritto: "È uguale". Vale per tutte le
            categorie
            citate.




            La procedura del rimborso IVA la
            faccio



            trimestralmente, e al massimo è

            sottoposta

            a



            verifica da parte dell'agenzia
            delle



            entrate.





            Vedi? Ispezioni pure lì. E perdita di
            tempo.


            Chi non vuole complicazioni
            burocratiche
            si


            trasferisca in uno di quei Paesi in cui
            non

            ci


            sono le tasse: ad esempio gli Emirati
            Arabi


            Uniti.



            Siamo sempre lì, l'agenzia delle entrate
            accede

            ai dati fiscali, compito a loro demandato, il

            tempo di accedere a fatture e dati fiscali
            ed
            è

            finito. la SIAE può accedere a TUTTI i dati:

            fiscali, commerciali, comunicazioni semplici
            e

            semplici foglietti.

            La SIAE controlla che non ci siano file mp3 e
            .mov sui supporti indicati. E soprattutto, che i
            supporti indicati acquistati siano ancora lì, che
            cioè qualcuno non li abbia rivenduti lucrando
            sulla
            differenza.Quindi il file .mov chiamato "colonscopia Mario Rossi" è pertinente.O i CD consegnati agli utenti con i risultati di un qualsivoglia esame dovrà esserne documentata l'uscita dal magazzino.
            Figurati se hanno il tempo per leggere cosa si
            trova scritto sui numerosi file.




            Anche ai cellulari aziendali

            con magari un controllo alle foto, così alla

            ricerca di foto

            osé.

            Ancora nessuno ha risposto al punto: se
            l'esenzione per uso professionale dell'equo
            compenso riguarda anche cellulari con memoria, i
            cosiddetti smartphone (i dumbphone sono
            esentati). È una fattispecie un po'
            particolare.E allora vediamo di far uscire questa risposta.




            Questa valutazione esula dal discorso
            che

            stavamo


            facendo, che è sull'equo compenso e su
            alcuni


            supporti che forse non sono coperti


            dall'esenzione, e spetta solo al


            privato.



            No! Non esula affatto perché stiamo parlando
            di

            rimborsi sull'equo compenso. Questo è
            possibile

            SOLO alle aziende o agli enti pubblici. Ed è

            subordinata alla volontà della SIAE di
            concedere

            il

            rimborso.

            Ma cosa stai dicendo?!?
            Ma hai letto il link che ha fornito bubba?

            http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=37

            Non è subordinata a nessuna volontà: la SIAE
            verifica che i requisiti siano soddisfatti e
            applica una legge di
            Stato.
            Primo: il link l'ho fornito io.Secondo: consentire agli ispettori l'attività di controllo presuppone che siano loro a decidere se e quando siano applicabili i rimborsi.




            No, anche l'agenzia delle entrate pone

            condizioni


            unilateralmente, e anche il parlamento
            quando


            vara nuove tasse e imposte. Non c'è
            alcuna


            differenza, a parte la già citata
            antipatia

            per


            la


            SIAE.



            O si che c'è visto che il parlamento è
            eletto
            e

            dovrebbe fare gli interessi dei cittadini,

            Dei cittadini che pagano le tasse, specifichiamo
            bene.
            Autori, registi e produttori cinematografici le
            pagano. Chi scarica col peer to peer no, la tassa
            su 0 è 0. Indovina a chi si rivolgono gli sforzi
            del
            parlamento?Nel frattempo fanno pagare anche me (nella presunzione di colpevolezza) anche se non scarico nulla.



            l'agenzia delle entrate, su mandato delle

            istituzioni idem, raccogliendo le tasse per
            conto

            dello stato. La SIAE incassa a uso e consumo

            ESCLUSIVO dei suoi

            associati.

            Se quei soldi li incassasse lo Stato per
            redistribuirli agli autori orienteresti i tuoi
            attacchi contro lo Stato, non cambia di una
            virgola.
            Il punto del contendere non è la SIAE, è solo una
            tassa che non piace, e su cui ci si inventa le
            sette piaghe d'Egitto ai fini di
            delegittimarla.Se vogliamo fare i pignoli non è una tassa. E non ho mai sentito un personaggio SIAE definirla tale



            sfogo



            verbale.





            Lo sfogo sì. Le bugie no, non te le
            lascio.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?

            Nel frattempo fanno pagare anche me (nella presunzione di colpevolezza)
            anche se non scarico nulla.L'equo compenso non c'entra nulla con quello che tu ti scarichi o che non ti scarichi.
            Se vogliamo fare i pignoli non è una tassa. E non ho mai sentito un
            personaggio SIAE definirla taleE' una tassa.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Basta Pirateria

            Nel frattempo fanno pagare anche me (nella
            presunzione di colpevolezza)
            anche se non
            scarico
            nulla.

            L'equo compenso non c'entra nulla con quello che
            tu ti scarichi o che non ti
            scarichi.Infatti, è basata sulla presunzione di colpevolezza del fatto che io ci copi qualcosa protetto dal diritto d'autore.



            Se vogliamo fare i pignoli non è una tassa.
            E non ho mai sentito un


            personaggio SIAE definirla tale

            E' una tassa.Copio incollo dal link sotto:"L' equo compenso per la copia privata non è una tassa ma è l'equo compenso che va agli autori per la remunerazione del loro lavoro,..."Fonte: sito SIAEhttp://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=yes&id_news=13922
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            L'equo compenso non c'entra nulla con quello

            che tu ti scarichi o che non ti scarichi.
            Infatti, è basata sulla presunzione di
            colpevolezza del fatto che io ci copi qualcosa
            protetto dal diritto
            d'autore.Colpevolezza di cosa?E' basata sul tuo diritto di eseguire una copia di backup di un'opera regolarmente acquistata.

            E' una tassa.

            Copio incollo dal link sotto:
            "L' equo compenso per la copia privata non è una
            tassa ma è l'equo compenso che va agli autori per
            la remunerazione del loro
            lavoro,..."
            Fonte: sito SIAE

            http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=yeQui non insisto. Ho dato un'occhiata anche alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale pertinente e la parola "tassa" non è presente.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Basta Pirateria


            L'equo compenso non c'entra nulla con
            quello


            che tu ti scarichi o che non ti scarichi.


            Infatti, è basata sulla presunzione di

            colpevolezza del fatto che io ci copi
            qualcosa

            protetto dal diritto

            d'autore.

            Colpevolezza di cosa?
            E' basata sul tuo diritto di eseguire una copia
            di backup di un'opera regolarmente
            acquistata.Veramente è basata sulla possibilità che possa farci una copia. Non sul diritto di farla.





            E' una tassa.



            Copio incollo dal link sotto:

            "L' equo compenso per la copia privata non è
            una

            tassa ma è l'equo compenso che va agli
            autori
            per

            la remunerazione del loro

            lavoro,..."

            Fonte: sito SIAE




            http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=ye

            Qui non insisto. Ho dato un'occhiata anche alla
            pubblicazione sulla gazzetta ufficiale pertinente
            e la parola "tassa" non è
            presente.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Capito l'antifona? Posso spiegarla ancora più

            facile, se

            vuoi.
            Citami in tribunale, allora. Non arriva neanche
            al rinvio a
            giudizio.Dire che la SIAE è un ente privato è una bugia, e una bugia tutt'altro che disinteressata in questa discussione, ma non è diffamazione. Molte bugie del resto non sono diffamazione, mostrano solo la cattiva fede di chi le propala.E tra l'altro sta alla SIAE denunciare, non certo a me.

            Attenzione: accedono a cartelle mediche se
            sono

            su supporti come CD/DVD e hard disk. Non

            chiederebbero mai di accedere a quelle su
            carta,

            quello sì, un compito che esula dalla loro

            funzione.

            Una cartella medica su CD rom è normale
            amministrazione. Oh, in Italia mica tanto! :)Si spera che lo diventi, quello sì.

            Gli ispettori SIAE sono pubblici ufficiali,
            hanno

            il segreto d'ufficio esattamente come
            Guardia
            di

            finanza e Agenzia delle entrate. Può
            capitare
            che

            spifferino segreti appresi sul posto di
            lavoro

            esattamente come può capitare con tutte le
            forze

            di

            polizia.



            Che siano pubblici ufficiali è fuor di dubbio.
            (Anche se per me discutibile). Che possano
            accedere SENZA MANDATO dell'autorità giudiziaria
            è un altro paio di
            maniche.Quindi in base al tuo ragionamento la Guardia di finanza oppure l'Agenzia delle entrate ha bisogno di un'autorizzazione del giudice ogni volta che svolgono controlli presso professionisti?Attenzione, non sto parlando di controlli nell'abitazione privata, o presso cittadini che non hanno mai avuto una partita IVA. Parlo dell'attività economica.Quando avrai risposto a questa domanda, forse ti farai anche quella che ne consegue come corollario: riguarda i due pesi e le due misure che si applicano a due enti con poteri identici, uno più antipatico, e l'altro un po' meno.

            La SIAE controlla che non ci siano file mp3 e

            .mov sui supporti indicati. E soprattutto,
            che
            i

            supporti indicati acquistati siano ancora
            lì,
            che

            cioè qualcuno non li abbia rivenduti lucrando

            sulla

            differenza.

            Quindi il file .mov chiamato "colonscopia Mario
            Rossi" è
            pertinente.Lo è, nel senso che la SIAE può controllare che non contenga materiale protetto dal diritto d'autore. Ma se la Guardia di Finanza o altri inquirenti hanno il sospetto che in quel .mov con quel titolo si nasconda altro, ad esempio la contabilità in nero, vi accedono esattamente come la SIAE.Hai la falsa convinzione che nell'ambito di un controllo le forze dell'ordine abbiano pali e paletti da rispettare, quando invece hanno una libertà quasi assoluta. Se poi esiste un'autorizzazione del giudice, possono sequestrarti anche le mutande, per dire.
            O i CD consegnati agli utenti con i risultati di
            un qualsivoglia esame dovrà esserne documentata
            l'uscita dal
            magazzino.No, attenzione: l'esenzione dal pagamento dell'equo compenso riguarda solo materiale ad uso del professionista, nulla può uscire dal suo studio o dall'ambito di pertinenza. Consegnando un CD acquistato con l'esenzione il medico farebbe un illecito, deve essere il paziente a portare un CD vergine, o una chiavetta USB di sua proprietà.

            Ancora nessuno ha risposto al punto: se

            l'esenzione per uso professionale dell'equo

            compenso riguarda anche cellulari con
            memoria,
            i

            cosiddetti smartphone (i dumbphone sono

            esentati). È una fattispecie un po'

            particolare.

            E allora vediamo di far uscire questa risposta.Quando c'è da fare puntualizzazioni, la SIAE è velocissima a intervenire, vedi qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3923795&m=3924469#p3924469Ora che c'è da sciogliere un dubbio, tace.

            Ma cosa stai dicendo?!?

            Ma hai letto il link che ha fornito bubba?




            http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=37



            Non è subordinata a nessuna volontà: la SIAE

            verifica che i requisiti siano soddisfatti e

            applica una legge di

            Stato.
            Primo: il link l'ho fornito io.Adesso ti attribuisci commenti di altri:1) http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4231852&m=4232066#p4232066 (commento del 10 marzo 2015, ore 12:49)2) http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4231852&m=4232327#p4232327 (commento del 10 marzo 2015, ore 19:28)Hai rimesso un commento già presente, e nemmeno te ne eri accorto.
            Secondo: consentire agli ispettori l'attività di
            controllo presuppone che siano loro a decidere se
            e quando siano applicabili i
            rimborsi.Veramente la cosa è un po' più rigorosa di questa semplificazione da gioco del Monopoli. Se la SIAE constata che i supporti per cui è stata chiesta l'esenzione, e quindi vi è stato un rimborso, sono usati per altro, applica la legge di Stato e deferisce l'attività alla magistratura. È frode fiscale bella e buona. La SIAE non decide nulla, contrariamente a quanto affermi, applica la legge e poi nel caso fa controlli, quelli sì.

            Dei cittadini che pagano le tasse,
            specifichiamo

            bene.

            Autori, registi e produttori cinematografici
            le

            pagano. Chi scarica col peer to peer no, la
            tassa

            su 0 è 0. Indovina a chi si rivolgono gli
            sforzi

            del

            parlamento?

            Nel frattempo fanno pagare anche me (nella
            presunzione di colpevolezza) Nessuna presunzione di colpevolezza, evidentemente hai la coda di paglia. Si presume che tu con un hard disk da un TB, o con una pila da 20 DVD-R, faccia copie di musica o film regolarmente acquistati, che è un diritto, non è un reato.Per quella copia i musicisti e i produttori hanno un parziale risarcimento.
            Se vogliamo fare i pignoli non è una tassa. E non ho
            mai sentito un personaggio SIAE definirla taleAdesso la realtà si modifica a seconda di quello che dicono i funzionari SIAE (o meglio, quello che tu vuoi sentire da loro). Anche questa mi tocca leggere. :(
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            Attenzione: accedono a cartelle mediche se sono su supporti come CD/DVD e hard disk.
            Non chiederebbero mai di accedere a quelle su carta,


            quello sì, un compito che esula dalla
            loro funzione.



            Una cartella medica su CD rom è normale amministrazione.

            Oh, in Italia mica tanto! :)
            Si spera che lo diventi, quello sì.Questo si chiama disfattismo, visto che nella mia ASL (profondo nord) avviene già da anni.


            Gli ispettori SIAE sono pubblici ufficiali,

            hanno il segreto d'ufficio esattamente come Guardia

            di finanza e Agenzia delle entrate. Può capitare che

            spifferino segreti appresi sul posto di lavoro

            esattamente come può capitare con tutte le forze

            di polizia.






            Che siano pubblici ufficiali è fuor di
            dubbio.

            (Anche se per me discutibile). Che possano

            accedere SENZA MANDATO dell'autorità
            giudiziaria

            è un altro paio di

            maniche.

            Quindi in base al tuo ragionamento la Guardia di
            finanza oppure l'Agenzia delle entrate ha bisogno
            di un'autorizzazione del giudice ogni volta che
            svolgono controlli presso
            professionisti?
            Attenzione, non sto parlando di controlli
            nell'abitazione privata, o presso cittadini che
            non hanno mai avuto una partita IVA. Parlo
            dell'attività
            economica.
            devono essere stati preventivamente autorizzati e quindi muniti della lettera di incarico e devono informare a verbale della facoltà del contribuente di farsi assistere da un professionista durante il controllo e renderlo edotto dei suoi diritti e obblighi.
            Quando avrai risposto a questa domanda, forse ti
            farai anche quella che ne consegue come
            corollario: riguarda i due pesi e le due misure
            che si applicano a due enti con poteri identici,
            uno più antipatico, e l'altro un po' meno.



            Lo è, nel senso che la SIAE può controllare che
            non contenga materiale protetto dal diritto
            d'autore. Ma se la Guardia di Finanza o altri
            inquirenti hanno il sospetto che in quel .mov con
            quel titolo si nasconda altro, ad esempio la
            contabilità in nero, vi accedono esattamente come
            la
            SIAE.
            Hai la falsa convinzione che nell'ambito di un
            controllo le forze dell'ordine abbiano pali e
            paletti da rispettare, quando invece hanno una
            libertà quasi assoluta. Se poi esiste
            un'autorizzazione del giudice, possono
            sequestrarti anche le mutande, per dire.Senza autorizzazione di un giudice devono fare molta attenzione, anche perché se per sbaglio violano il diritto alla riservatezza di una terza persona (es. cartella medica) rischiano di loro.




            O i CD consegnati agli utenti con i
            risultati
            di

            un qualsivoglia esame dovrà esserne
            documentata

            l'uscita dal

            magazzino.

            No, attenzione: l'esenzione dal pagamento
            dell'equo compenso riguarda solo materiale ad uso
            del professionista, nulla può uscire dal suo
            studio o dall'ambito di pertinenza.Il fornire al paziente il CD contenente le radiografie (caso a me già accaduto) è normale amministrazione dell'ASL.

            Consegnando un CD acquistato con l'esenzione il
            medico farebbe un illecito, deve essere il
            paziente a portare un CD vergine, o una chiavetta
            USB di sua proprietà.E qui si apre un dibattito se è più sicuro fornire da parte del servizio sanitario il CD con i risultati o prendere un CD dal paziente da cui è dubbia la presenza di malware.




            Ancora nessuno ha risposto al punto: se


            l'esenzione per uso professionale
            dell'equo


            compenso riguarda anche cellulari con

            memoria,

            i


            cosiddetti smartphone (i dumbphone sono


            esentati). È una fattispecie un po'


            particolare.



            E allora vediamo di far uscire questa
            risposta.

            Quando c'è da fare puntualizzazioni, la SIAE è
            velocissima a intervenire, vedi
            qui:

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3923795&m=392

            Ora che c'è da sciogliere un dubbio, tace.



            Ma cosa stai dicendo?!?


            Ma hai letto il link che ha fornito
            bubba?








            http://www.siae.it/CopiaPrivata.asp?click_level=37





            Non è subordinata a nessuna volontà: la
            SIAE


            verifica che i requisiti siano
            soddisfatti
            e


            applica una legge di


            Stato.


            Primo: il link l'ho fornito io.

            Adesso ti attribuisci commenti di altri:

            1)
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4231852&m=423

            2)
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4231852&m=423

            Hai rimesso un commento già presente, e nemmeno
            te ne eri
            accorto.Quindi adesso sai anche tu che ho fornito lo stesso link, finalmente.



            Secondo: consentire agli ispettori
            l'attività
            di

            controllo presuppone che siano loro a
            decidere
            se

            e quando siano applicabili i

            rimborsi.

            Veramente la cosa è un po' più rigorosa di questa
            semplificazione da gioco del Monopoli. Se la SIAE
            constata che i supporti per cui è stata chiesta
            l'esenzione, e quindi vi è stato un rimborso,
            sono usati per altro, applica la legge di Stato e
            deferisce l'attività alla magistratura. È
            frode fiscale bella e buona.

            La SIAE non decide nulla, contrariamente a quanto
            affermi, applica la legge e poi nel caso fa
            controlli, quelli
            sì.Visto che è compito del funzionario SIAE decidere se è possibile, sì.
            la

            tassa


            su 0 è 0. Indovina a chi si rivolgono
            gli

            sforzi


            del


            parlamento?



            Nel frattempo fanno pagare anche me (nella

            presunzione di colpevolezza)

            Nessuna presunzione di colpevolezza,
            evidentemente hai la coda di paglia. Si presume
            che tu con un hard disk da un TB, o con una pila
            da 20 DVD-R, faccia copie di musica o film
            regolarmente acquistati, che è un diritto, non è
            un
            reato.
            Per quella copia i musicisti e i produttori hanno
            un parziale risarcimento.Vediamo che ha la coda di paglia. Io, in ufficio ho 4 computer, un HD esterno, varie chiavette e una pila di dischetti da 1,44MB, oltre ai DVD. Il totale è abbondantemente superiore al TB da te ipotizzato. Di tutti posso l'utilizzo ma per richiedere il rimborso la procedura mi blocca perché i DVD li regalo ai clienti perché possano vedersi a casa loro di come verrà il lavoro.



            Se vogliamo fare i pignoli non è una tassa.
            E non ho mai sentito un personaggio SIAE definirla
            tale

            Adesso la realtà si modifica a seconda di quello
            che dicono i funzionari SIAE (o meglio, quello
            che tu vuoi sentire da loro). Anche questa mi
            tocca leggere.
            :"L' equo compenso per la copia privata non è una tassa... "Affermato dall'allora presidente SIAE Gino Paoli:link:http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=yes&id_news=13922
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Oh, in Italia mica tanto! :)

            Si spera che lo diventi, quello sì.

            Questo si chiama disfattismo, visto che nella mia
            ASL (profondo nord) avviene già da
            anni.Buon per te: le notizie ufficiali dicono altro:http://www.panoramasanita.it/?p=9112E io parlo della realtà, non degli auspici.L'esempio di una ASL è scelto male, perché mi pare inverosimile che cerchino di risparmiare sui supporti digitali, e con procedure che pochi conoscono. Tanto paga il contribuente! :|Il problema si pone con un medico libero professionista, che ha interesse a spendere di meno.
            devono essere stati preventivamente autorizzati e
            quindi muniti della lettera di incarico e devono
            informare a verbale della facoltà del
            contribuente di farsi assistere da un
            professionista durante il controllo e renderlo
            edotto dei suoi diritti e
            obblighi.Smettiamo con queste manovre diversive, che a un certo punto il gioco risulta monotono.Hai scritto che la SIAE è un ente privato, e non è vero.Hai scritto che l'equo compenso implica una presunzione di colpevolezza, e non è vero.Adesso siccome la SIAE fa ispezioni senza autorizzazione, bisognerebbe stracciarsi le vesti, quando lo fanno da sempre pure altre forze dell'ordine. Cambia qualcosa se è necessario un ordine superiore e l'avvocato?Cambiare discorso in un forum non serve, a differenza delle discussioni orali: i messaggi precedenti si vedono.
            Senza autorizzazione di un giudice devono fare
            molta attenzione, anche perché se per sbaglio
            violano il diritto alla riservatezza di una terza
            persona (es. cartella medica) rischiano di
            loro.Appunto, "se": non vedo perché dovrebbero perdere tempo a farsi i razzi degli altri quando lo scopo è uno solo, e cioè verificare che una dichiarazione di uso professionale di supporti corrisponda al vero. Non è previsto che leggano o che vedano i contenuto presenti: devono sincerarsi che non siano copie di opere protette dal diritto d'autore, e in genere basta un secondo per ogni file.

            No, attenzione: l'esenzione dal pagamento

            dell'equo compenso riguarda solo materiale
            ad
            uso

            del professionista, nulla può uscire dal suo

            studio o dall'ambito di pertinenza.

            Il fornire al paziente il CD contenente le
            radiografie (caso a me già accaduto) è normale
            amministrazione
            dell'ASL.Scusa, tu hai le prove che la tua ASL chieda l'esenzione dall'equo compenso? Io ho fortissimi dubbi, ma nel caso porta le prove.Guarda che questa esenzione è una cosa da produttore discografico, da studio grafico, da casa di software, da DJ. La maggior parte delle persone, anche se sa di questa possibilità, non la usa, trattandosi di un risparmio molto relativo sulle spese totali.

            Adesso ti attribuisci commenti di altri:



            1)


            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4231852&m=423



            2)


            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4231852&m=423



            Hai rimesso un commento già presente, e
            nemmeno

            te ne eri

            accorto.

            Quindi adesso sai anche tu che ho fornito lo
            stesso link,
            finalmente.Hai ricopiato il link di bubba, è diverso.
            Visto che è compito del funzionario SIAE decidere
            se è possibile,
            sì.No.
            Nessuna presunzione di colpevolezza,
            evidentemente hai la coda di paglia. Si presume
            che tu con un hard disk da un TB, o con una pila
            da 20 DVD-R, faccia copie di musica o film
            regolarmente acquistati, che è un diritto, non è
            un
            reato.
            Per quella copia i musicisti e i produttori hanno
            un parziale risarcimento.
            Vediamo che ha la coda di paglia. Io, in ufficio ho 4 computer,
            un HD esterno, varie chiavette e una pila di dischetti
            da 1,44MB, oltre ai DVD. Il totale è abbondantemente
            superiore al TB da te ipotizzato. Di tutti posso
            l'utilizzo ma per richiedere il rimborso la procedura
            mi blocca perché i DVD li regalo ai clienti
            perché possano vedersi a casa loro di come verrà
            il lavoro.La frase manca di molti verbi e molti sostantivi. Da quello che capisco: nessun funzionario SIAE approverà mai la pratica di far uscire i CD/DVD acquistati con esenzione dal luogo di produzione, perché è impossibile controllare che cosa ci hai messo dentro. Lo scambio può avvenire ma solo all'interno delle diverse sedi di un'azienda, oppure fra la sede e l'abitazione privata dei dipendenti. Nulla di più.Del resto continuo con il paragone dell'IVA: se un'azienda acquista una stampante o un PC con esenzione IVA, credi li possa dare a chiunque?
            Adesso la realtà si modifica a seconda di quello
            che dicono i funzionari SIAE (o meglio, quello
            che tu vuoi sentire da loro). Anche questa mi
            tocca leggere.
            :
            "L' equo compenso per la copia privata non è una tassa... "
            Affermato dall'allora presidente SIAE Gino Paoli:E invece la chiama tassa il proponente di una petizione del 2002, AF Digitale:http://news2000.libero.it/editoriali/16742.jhtmlE pure il capo del secondo partito al parlamento:http://www.beppegrillo.it/2005/04/tasse_a_prescin.htmlSiamo pari. :)
          • Sg@bbio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            Ancora qui nel parare di cose che non conosci ?
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?

            Ancora qui nel parare di cose che non conosci ?Parlare.Però per tornare allo sg@bbiese dei bei tempi devi impegnarti di più: errori come "deficente", "grattuggia" e "aqqua" devono abbondare, almeno uno ogni riga. E mi raccomando, grande uso di diti e di lune, di censura e di vogliono chiudere la bocca.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            Yaawwwnnnn sai solo insultare chi dice la verità su di te ?
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Sg@bbio
            Yaawwwnnnn sai solo insultare chi dice la verità
            su di te
            ?Ma un po' di censura e di divagazioni? Su, che altrimenti nessuno crede che sia tu.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?

            Colpa mia. Il limite dei 7000 caratteri mi blocca
            tutte le risposte e preferisco eliminare i
            caratteri meno
            segnificativiE accorcia i messaggi citati! Ci vuole tanto?

            L'Italia non è solo la tua ASL.
            L'Italia è anche la mia ASLStatisticamente non può contare solo quella. E la media statistica dell'Italia tutta non è propriamente splendida.

            Anche per il calcolo della trimestrale per
            il consumo di gas o elettricità si usa la
            presunzione:

            http://www.autorita.energia.it/atlante/it/gas/capi
            Solo che per luce e gas avviene un conguaglio o
            una rimanenza ogni tot bollette sulla base di un
            controllo del consumo
            effettivoAnche il rimborso per chi usa i supporti in ambito professionale è una forma di conguaglio.Il principio è identico: chissà perché con l'energia la parola "presunzione" non evoca soprusi e nefandezze come con il diritto d'autore.Domanda retorica, eh?!? Il motivo lo so benissimo.

            Viviamo in un periodo di malfidenza, ebbene
            sì. Pensa che se dimentichi l'abbonamento dei
            mezzi

            pubblici il controllore ti fa la multa lo
            stesso, poi sta a te presentarti all'ufficio e
            mostrare

            l'abbonamento valido. Il controllore non ti
            crede sulla
            parola.
            No. Se vieni trovato senza titolo di viaggio
            valido sei sempre in
            multa.Attenzione, non parlo di titolo di viaggio mai acquistato o non obliterato. Parlo di un abbonamento in corso di validità dimenticato a casa, è diverso:" <B
            Abbonamento dimenticato </B
            Come regola generale chi ha dimenticato l'abbonamento puo' presentare lo stesso presso l'ufficio abbonamenti entro un certo numero di giorni (di solito 5) successivi all'accertamento in modo da pagare solo le spese di procedimento (notifica). Fa fede, come sempre, il regolamento di trasporto."fonte: http://sosonline.aduc.it/scheda/trasporto+pubblico+multe+loro+riscossione_13791.php#Voce_6Il verbale di contravvenzione c'è sempre, è chiaro, nessuno ti crede sulla parola: ma presentando l'abbonamento viene annullato.

            E così fa la SIAE. L'epoca della beata
            innocenza è
            finita.
            Veramente è l'epoca della multa preventiva.Acca' nisciune è fesse, come dicono a Napoli.Se vuoi fare tu il fesso non c'è problema. Basta non pretendere che lo facciano anche gli altri per un malinteso senso di equità sociale.
            Normalmente avviene dopo un controllo sui dati
            fiscali (pubblici) e avendo riscontrato qualche
            discrepanza c'è la richiesta di supplemento
            d'indagine, lettera d'incarico. A questo punto
            posono cotrollare tutto.Come facciano a scovare gli hard disk nascosti nel sottofondo di un mobile non lo so, ma so che ogni tanto ci riescono.

            Ah, ecco, dilla giusta.

            L'ho scritto fin dall'inizio: l'equo
            compenso dà fastidio, e ci si inventa di tutto
            pur di criticarlo.
            Perfino

            che la SIAE vada a mettere il naso nei file
            sanitari delle
            ASL.

            La dico giusta. Mi da fastidio pagare la SIAE per
            i miei esami, per i file fati da me, per le foto
            fatte da me, per i filmini fatti da me e via
            discorrendo. Tutta roba perfettamente lecita, non
            sottoposta a diritto d'autore, ma sulla quale
            pago.Se lo avessi scritto subito, anziché mettere di mezzo ispezioni SIAE presso avvocati, medici e psicoterapeuti, io non avrei aggiunto nulla.Che tu lo ammetta solo adesso non depone molto a favore della tua buona fede...

            Se la vuoi vedere così. Il rimborso
            dell'equo compenso è una facoltà riservata ai
            professionisti, non è


            un diritto umano inalienabile. Se vogliono
            rinunciarvi, affari (e soldi) loro: chi sono io
            (o tu) per
            mettere

            naso in affari economici privati?
            Io sono un artigiano e mi precludono questa
            possibilità.Scrivi alla SIAE e fai notare questa disparità di trattamento. Nessuno qui dice che sia una legge perfetta. Poi, ripeto, secondo me non autorizzerebbero mai la distribuzione a titolo gratuito di CD esentati dall'equo compenso, ma chiedere non costa nulla, magari sono più malleabili: sono consapevoli anche alla SIAE che basta acquistare i CD in Gran Bretagna, in Eire, in Lussemburgo, a Malta o a Cipro e l'equo compenso si evita.
            Quindo controllano le fatture, scoprono che ho
            acquistato tot CD, su cui o masterizzato i miei
            file, Ho masterizzato, con l'H. :@
            li ho buttati, regalati ai clienti, usati o
            qualsivoglia cosa, logicamente fatturati come
            sconto in natura, ma se l'ispettore SIAE dice:
            No, su quei CD i file che hai indicato non lo
            occupano del tutto, sicuramente li hai riempiti
            con canzoni scaricate. il rimborso è andato.Il rimborso avviene entro 90 giorni dalla richiesta e al 99,9 % è già stato effettuato, non sono così veloci in SIAE a fare le ispezioni a domicilio, e non le fanno con tutti.La questione che dici non si pone in partenza: i supporti esentati devono rimanere nelle tue pertinenze, per come la vedo io. Niente donazioni, niente vendita.
            Questa è alla discrezione dell'ispettore, che non
            è tenuto a fornimi copia del rapporto
            d'ispezione.Ma perché non scrivi anche che l'ispettore SIAE è l'uomo nero o il babau?Tanto il retroterra è quello.

            E copialo. Basta che lo hai regolarmente
            acquistato, è un tuo
            diritto.
            É mio diritto copiarci i miei file.Monsieur de la Palissse, inchinati: qui c'è Marcorr che sostiene che se acquista una bicicletta ha il diritto di pedalare. Tu ci saresti mai arrivato? :D
            E qui non sussiste la copia di materiale protetto e non dovrebbe
            esserci equo compenso.La legge dice altrimenti. Finché non inventeranno un sistema per far sapere alla SIAE in tempo reale cosa viene salvato sui CD, DVD e HD privati a casa propria, vigerà questo sistema. Di nuovo: non si fidano delle promesse degli acquirenti: "La prego, io questi 100 DVD li uso solo per metterci le riprese della prima comunione; mi esenti dall'equo compenso!".
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Anche per il calcolo della trimestrale per
            il consumo di gas o elettricità si usa la
            presunzione:
             
             http://www.autorita.energia.it/atlante/it/gas/capi
            Solo che per luce e gas avviene un conguaglio o
            una rimanenza ogni tot bollette sulla base di un
            controllo del consumo
            effettivo
            Anche il rimborso per chi usa i supporti in ambito professionale è una forma di conguaglio.
            Il principio è identico: chissà perché con l'energia la parola "presunzione" non evoca soprusi e
            nefandezze come con il diritto d'autore.
            Domanda retorica, eh?!? Il motivo lo so benissimo.Invece anche in quel caso sarebbe un sopruso ma, visto che la stessa azienda si prende in carico il ripristino del preteso in ecXXXXX (o in difetto), in tal caso mi basta che la SIAE faccia lo stesso.

            Viviamo in un periodo di malfidenza, ebbene
            sì. Pensa che se dimentichi l'abbonamento dei
            mezzi

            pubblici il controllore ti fa la multa lo
            stesso, poi sta a te presentarti all'ufficio e
            mostrare

            l'abbonamento valido. Il controllore non ti
            crede sulla
            parola.
            No. Se vieni trovato senza titolo di viaggio
            valido sei sempre in
            multa.
            Attenzione, non parlo di titolo di viaggio mai acquistato o non obliterato. Parlo di un abbonamento in
            corso di validità dimenticato a casa, è diverso:
            " Abbonamento dimenticato 
            Come regola generale chi ha dimenticato l'abbonamento puo' presentare lo stesso presso l'ufficio
            abbonamenti entro un certo numero di giorni (di solito 5) successivi all'accertamento in modo da
            pagare solo le spese di procedimento (notifica). Fa fede, come sempre, il regolamento di trasporto."
            fonte: http://sosonline.aduc.it/scheda/trasporto+pubblico...Il bello è che hai proprio copiato la parte più interessante: come regola generale che, come da link segnalato qui sotto, sanziona chi non ha l'abbonamento al seguito una sanzione pecuniaria ridotta ma presente.http://www.triestetrasporti.it/index.php?regolamento-di-vettura-dei-servizi-di-trasporto-pubblico-locale-gestiti-dalla-trieste-trasporti-spaArticolo 8 comma 3
            Il verbale di contravvenzione c'è sempre, è chiaro, nessuno ti crede sulla parola: ma presentando
            l'abbonamento viene annullato.Come ho segnalato sopra non è annullato a priori.
            Normalmente avviene dopo un controllo sui dati
            fiscali (pubblici) e avendo riscontrato qualche
            discrepanza c'è la richiesta di supplemento
            d'indagine, lettera d'incarico. A questo punto
            posono cotrollare tutto.
            Come facciano a scovare gli hard disk nascosti nel sottofondo di un mobile non lo so, ma so che ogni tanto ci riescono.Cercano?
            La dico giusta. Mi da fastidio pagare la SIAE per
            i miei esami, per i file fati da me, per le foto
            fatte da me, per i filmini fatti da me e via
            discorrendo. Tutta roba perfettamente lecita, non
            sottoposta a diritto d'autore, ma sulla quale
            pago.
            Se lo avessi scritto subito, anziché mettere di mezzo ispezioni SIAE presso avvocati, medici e
            psicoterapeuti, io non avrei aggiunto nulla.
            Che tu lo ammetta solo adesso non depone molto a favore della tua buona fede...Il fatto che tu difenda in questo modo un ente pubblico a base associativa fa sembrare che tu abbia degli interessi in merito.
            Io sono un artigiano e mi precludono questa
            possibilità.
            Scrivi alla SIAE e fai notare questa disparità di trattamento. Nessuno qui dice che sia una legge
            perfetta.La SIAE se ne sbatte di me, infatti non mi viene a chiedere l'opinione sull'equo compenso. Dovrebbe essere lo stato a difendere anche me.
            Poi, ripeto, secondo me non autorizzerebbero mai la distribuzione a titolo gratuito di CD esentati
            dall'equo compenso, ma chiedere non costa nulla, magari sono più malleabili: sono consapevoli
            anche alla SIAE che basta acquistare i CD in Gran Bretagna, in Eire, in Lussemburgo, a Malta o a
            Cipro e l'equo compenso si evita.Quindi il sistema giusto è evadere...
            Questa è alla discrezione dell'ispettore, che non
            è tenuto a fornimi copia del rapporto
            d'ispezione.
            Ma perché non scrivi anche che l'ispettore SIAE è l'uomo nero o il babau?
            Tanto il retroterra è quello.Se vai a informarti nessun agente, ispettore, finanziere, responsabile della sicurezza, incaricato del tribunale sono tenuti a rilasciare copia dei rapporti d'ispezione o sequestro (in quest'ultimo caso diventa obbligatorio se vieni nominato custode dl bene)
            E qui non sussiste la copia di materiale protetto e non dovrebbe 
            esserci equo compenso.
            La legge dice altrimenti. Finché non inventeranno un sistema per far sapere alla SIAE in tempo reale
            cosa viene salvato sui CD, DVD e HD privati a casa propria, vigerà questo sistema. Di nuovo: non si
            fidano delle promesse degli acquirenti: "La prego, io questi 100 DVD li uso solo per metterci le riprese
            della prima comunione; mi esenti dall'equo compenso!". Ecco la presunzione di colpevolezza, finalmente l'hai tirata fuori. Già che ci sei perché non mi fai mandare una multa per divieto di sosta a casa perché è possibile che posteggi fuori dai posti segnalati?
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Il principio è identico: chissà perché con
            l'energia la parola "presunzione" non evoca
            soprusi e


            nefandezze come con il diritto d'autore.

            Domanda retorica, eh?!? Il motivo lo so
            benissimo.

            Invece anche in quel caso sarebbe un sopruso ma,
            visto che la stessa azienda si prende in carico
            il ripristino del preteso in ecXXXXX (o in
            difetto), in tal caso mi basta che la SIAE faccia
            lo
            stesso.La SIAE lo fa su richiesta, la differenza (minimale) è solo quella. E anche l'azienda elettrica può mandare un dipendente a verificare la lettura del contatore, normalmente credono sulla parola, ma nulla vieta che facciano come San Tommaso.Di nuovo: un mondo di malfidenti... in cui però vivi anche tu.
            fonte: http://sosonline.aduc.it/scheda/traspo


            Il bello è che hai proprio copiato la parte più
            interessante: come regola generale che, come da
            link segnalato qui sotto, sanziona chi non ha
            l'abbonamento al seguito una sanzione pecuniaria
            ridotta ma
            presente.E dici poco? Fra pagare 210 euro e 5 euro so già quale scegliere.Ogni amministrazione si regola da sé, non è che tutte facciano pagare le spese di verbalizzazione, mentre tutte fan pagare la multa a chi ha dimenticato l'abbonamento, e quindi sottolineo il principio: è solo mostrando l'abbonamento valido che si ha diritto all'annullamento della multa.

            Se lo avessi scritto subito, anziché mettere
            di mezzo ispezioni SIAE presso avvocati, medici e

            psicoterapeuti, io non avrei aggiunto nulla.

            Che tu lo ammetta solo adesso non depone
            molto a favore della tua buona
            fede...

            Il fatto che tu difenda in questo modo un ente
            pubblico a base associativa fa sembrare che tu
            abbia degli interessi in
            merito.Non è così, ma sottolineo anche che non avrebbe alcuna rilevanza. Il motore della Ferrari non funziona in maniera diversa a seconda che te lo spieghi Räikkönen oppure un giornalista sportivo. Sono dati oggettivi su cui l'ideologia non ha alcuna influenza, chi li altera o li modifica dice bugie, inutile usare eufemismi. Il regolamento della SIAE in materia di accertamenti non cambia a seconda che te lo spieghi io, il direttore generale della SIAE oppure un responsabile di Altroconsumo.Prendersela con chi cerca di aprirti gli occhi è una manifestazione puerile.
            La SIAE se ne sbatte di me, infatti non mi viene
            a chiedere l'opinione sull'equo compenso.
            Dovrebbe essere lo stato a difendere anche
            me.Scrivi ai parlamentari, allora.
            Quindi il sistema giusto è evadere...No, non credo che sia giusto, ma è possibile farlo, e la SIAE lo sa.

            Ma perché non scrivi anche che l'ispettore
            SIAE è l'uomo nero o il
            babau?

            Tanto il retroterra è quello.

            Se vai a informarti nessun agente, ispettore,
            finanziere, responsabile della sicurezza,
            incaricato del tribunale sono tenuti a rilasciare
            copia dei rapporti d'ispezione o sequestro (in
            quest'ultimo caso diventa obbligatorio se vieni
            nominato custode dl
            bene)E lo richiedi tu, che problema c'è? Poi mi spieghi che importanza avrà mai un verbale in cui si scrive che hanno trovato tutto in regola.

            La legge dice altrimenti. Finché non
            inventeranno un sistema per far sapere alla SIAE
            in tempo reale

            cosa viene salvato sui CD, DVD e HD privati
            a casa propria, vigerà questo sistema. Di nuovo:
            non si


            fidano delle promesse degli acquirenti: "La
            prego, io questi 100 DVD li uso solo per metterci
            le riprese


            della prima comunione; mi esenti dall'equo
            compenso!".


            Ecco la presunzione di colpevolezza, finalmente
            l'hai tirata fuori. Già che ci sei perché non mi
            fai mandare una multa per divieto di sosta a casa
            perché è possibile che posteggi fuori dai posti
            segnalati?Perché non funziona così, per essere punibili le infrazioni al codice della strada vanno provate.Poiché salvare sui propri supporti i file protetti da diritto d'autore copiati dei propri originali non infrange alcuna legge, si suppone che chi acquista quei supporti lo farà. Gli usi alternativi sono statisticamente irrilevanti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2015 11.59-----------------------------------------------------------
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Il principio è identico: chissà perché con
            l'energia la parola "presunzione" non evoca
            soprusi e
             

            nefandezze come con il diritto d'autore.

            Domanda retorica, eh?!? Il motivo lo so
            benissimo.
             
            Invece anche in quel caso sarebbe un sopruso ma,
            visto che la stessa azienda si prende in carico
            il ripristino del preteso in ecXXXXX (o in
            difetto), in tal caso mi basta che la SIAE faccia
            lo
            stesso.
            Lo fa su richiesta, la differenza minimale è solo quella. E anche l'azienda elettrica può mandare un
            dipendente a verificare la lettura del contatore, normalmente credono sulla parola, ma nulla vieta che
            facciano come San Tommaso.E chissà come mai c'è sempre una lettura del contatore, sia che glie lo legga io che lo leggano loro.
            Di nuovo: un mondo di malfidenti... in cui però vivi anche tu.Vero ma sempre con un controllo, mai sanzione a prescindere
            fonte: http://sosonline.aduc.it/scheda/traspo
             
             
            Il bello è che hai proprio copiato la parte più
            interessante: come regola generale che, come da
            link segnalato qui sotto, sanziona chi non ha
            l'abbonamento al seguito una sanzione pecuniaria
            ridotta ma
            presente.
            E dici poco? Fra pagare 210 euro e 5 euro so già quale scegliere.Vediamo: nel caso di Trieste la differenza e fra 30 e 15 euroPer Milano tra 210 e 15. Nel primo caso la differenza è del 50% nel secondo e del 93%, Cambia a seconda della città.Ma visto che siamo fuori tema non vedo perché dovrei citarti altri casi.
            Ogni amministrazione si regola da sé, non è che tutte fanno pagare le spese di verbalizzazione,
            mentre tutte fan pagare la multa a chi ha dimenticato l'abbonamento, e quindi sottolineo il principio: è
            solo mostrando l'abbonamento valido che si ha diritto all'annullamento della multa.Riduzione, non annullamento.

            Se lo avessi scritto subito, anziché mettere
            Non è così, ma sottolineo anche che non avrebbe alcuna rilevanza. Il motore della Ferrari non
            funziona in maniera diversa a seconda che te lo spieghi Räikkönen oppure un giornalista sportivo.
            Sono dati oggettivi su cui l'ideologia non ha alcuna influenza, chi li altera o li modifica dice bugie,
            inutile usare eufemismi.Di nuovo fuori tema?
            Il regolamento della SIAE in materia di accertamenti non cambia a seconda che te lo spieghi io, il
            direttore generale della SIAE oppure un responsabile di Altroconsumo.
            Prendersela con chi cerca di aprirti gli occhi è una manifestazione puerile.Il regolamneto SIEA non cambia, l'interpretazione è, da sempre, soggettiva.

            Ma perché non scrivi anche che l'ispettore
            SIAE è l'uomo nero o il
            babau?

            Tanto il retroterra è quello.
             
            Se vai a informarti nessun agente, ispettore,
            finanziere, responsabile della sicurezza,
            incaricato del tribunale sono tenuti a rilasciare
            copia dei rapporti d'ispezione o sequestro (in
            quest'ultimo caso diventa obbligatorio se vieni
            nominato custode dl
            bene)
            E lo richiedi tu, che problema c'è? Poi mi spieghi che importanza avrà mai un verbale in cui si scrive
            che hanno trovato tutto in regola.Che problema c'è? Rileggi sopra: NON è tenuto a dartelo.
            Ecco la presunzione di colpevolezza, finalmente
            l'hai tirata fuori. Già che ci sei perché non mi
            fai mandare una multa per divieto di sosta a casa
            perché è possibile che posteggi fuori dai posti
            segnalati?
            Perché non funziona così, le infrazioni al codice della strada vanno provate per essere punibili.Esatto
            Poiché salvare sui propri supporti i file protetti da diritto d'autore copiati dei propri originali non
            infrange alcuna legge,Fin qui esatto
            si suppone che chi acquista quei supporti lo farà. Ecco la presunzione di colpevolezza.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?


            Lo fa su richiesta, la differenza minimale è
            solo quella. E anche l'azienda elettrica può
            mandare un

            dipendente a verificare la lettura del
            contatore, normalmente credono sulla parola, ma
            nulla vieta che

            facciano come San Tommaso.
            E chissà come mai c'è sempre una lettura del
            contatore, sia che glie lo legga io che lo
            leggano
            loro.Poi ci sono i contatori che segnano di più di quanto effettivamente consumato, non credere:http://www.aduc.it/comunicato/contatori+gas+ipotesi+truffa+dopo+milano+controlli_13137.phpE la lettura è sbagliata indipendentemente dagli occhi di chi la fa.Non avendo ancora inventato un sistema per sapere in anticipo quante canzoni verranno copiate su un CD e quanti film su un DVD, si fa una stima dei possibili introiti mancati. E si dà la possibilità a chi questi supporti li usa in ambito professionale di scaricare la somma. Di più non è umanamente possibile.

            Di nuovo: un mondo di malfidenti... in cui
            però vivi anche
            tu.
            Vero ma sempre con un controllo, mai sanzione a
            prescindereL'equo compenso non è una sanzione, sono i tuoi occhi iniettati d'odio che te lo fanno vedere così.

            E dici poco? Fra pagare 210 euro e 5 euro so
            già quale
            scegliere.
            Vediamo: nel caso di Trieste la differenza e fra
            30 e 15
            euroNo, evidentemente non sei aggiornato. La multa a Trieste varia da 70 a 210 euro, a seconda che si paghi subito o dopo mesi. E quella per aver dimenticato l'abbonamento è solo 5 euro, in realtà non è una multa, è contabilizzata come spese di verbale. http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/TRIESTE/multe_portoghesi_autobus_trieste/notizie/853539.shtml

            Ogni amministrazione si regola da sé, non è
            che tutte fanno pagare le spese di
            verbalizzazione,

            mentre tutte fan pagare la multa a chi ha
            dimenticato l'abbonamento, e quindi sottolineo il
            principio:
            è

            solo mostrando l'abbonamento valido che si
            ha diritto all'annullamento della
            multa.

            Riduzione, non annullamento.Ma no, la riduzione a zero è un annullamento, di fatto. Ogni città è un caso a sé. Trenitalia ha deciso di non far pagare più nulla, ad esempio:http://comitatopendolarialtofriuli.blogspot.com/2012/01/revisione-del-sistema-delle-sovrattasse.html

            Non è così, ma sottolineo anche che non
            avrebbe alcuna rilevanza. Il motore della Ferrari
            non

            funziona in maniera diversa a seconda che te
            lo spieghi Räikkönen oppure un
            giornalista sportivo.


            Sono dati oggettivi su cui l'ideologia non
            ha alcuna influenza, chi li altera o li modifica
            dice bugie,

            inutile usare eufemismi.

            Di nuovo fuori tema?A domanda rispondo, chi va fuori tema fra noi due?

            Il regolamento della SIAE in materia di
            accertamenti non cambia a seconda che te lo
            spieghi io, il


            direttore generale della SIAE oppure un
            responsabile di
            Altroconsumo.

            Prendersela con chi cerca di aprirti gli
            occhi è una manifestazione
            puerile.

            Il regolamneto SIEA non cambia, l'interpretazione
            è, da sempre,
            soggettiva.O me lo dimostri, oppure è una delle tante sparate che, da anni, leggo su PI. Ci si attacca davvero a tutto, pur di delegittimare l'equo compenso.

            E lo richiedi tu, che problema c'è? Poi mi
            spieghi che importanza avrà mai un verbale in cui
            si scrive


            che hanno trovato tutto in regola.

            Che problema c'è? Rileggi sopra: NON è tenuto a
            dartelo.Saranno processati da una tribunale per i crimini contro l'umanità per questo.

            Perché non funziona così, le infrazioni al
            codice della strada vanno provate per essere
            punibili.
            EsattoAdesso mi dai anche i voti sulle risposte? mah...

            Poiché salvare sui propri supporti i file
            protetti da diritto d'autore copiati dei propri
            originali non

            infrange alcuna legge,
            Fin qui esatto


            si suppone che chi acquista quei supporti lo
            farà.
            Ecco la presunzione di colpevolezza.E due. L'equo compenso non è una sanzione, sono i tuoi occhi iniettati d'odio che te lo fanno vedere così.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio


            Lo fa su richiesta, la differenza
            minimale
            è

            solo quella. E anche l'azienda elettrica può

            mandare un


            dipendente a verificare la lettura del

            contatore, normalmente credono sulla parola,
            ma

            nulla vieta che


            facciano come San Tommaso.


            E chissà come mai c'è sempre una lettura del

            contatore, sia che glie lo legga io che lo

            leggano

            loro.

            Poi ci sono i contatori che segnano di più di
            quanto effettivamente consumato, non
            credere:

            http://www.aduc.it/comunicato/contatori+gas+ipotesMi mandi un link che segnala un'ipotesi di truffa e relativi esposti alla procura della repubblica.Quindi anche io posso fare un esposto per truffa perché l'equo compenso non è equo.

            E la lettura è sbagliata indipendentemente dagli
            occhi di chi la
            fa.

            Non avendo ancora inventato un sistema per sapere
            in anticipo quante canzoni verranno copiate su un
            CD e quanti film su un DVD, si fa una stima dei
            possibili introiti mancati. E si dà la
            possibilità a chi questi supporti li usa in
            ambito professionale di scaricare la somma. Di
            più non è umanamente possibile.E quindi io devo pagare per l'inettitudine del controllore.




            Di nuovo: un mondo di malfidenti... in
            cui

            però vivi anche

            tu.


            Vero ma sempre con un controllo, mai
            sanzione
            a

            prescindere

            L'equo compenso non è una sanzione, sono i tuoi
            occhi iniettati d'odio che te lo fanno vedere
            così.Anche se tu la definisci non sanzionatoria mi comporta un esborso monetario, senza essere tassa o imposta, priva di un qualunque corrispettivo. In termini più comprensibili: tangente?




            E dici poco? Fra pagare 210 euro e 5
            euro
            so

            già quale

            scegliere.


            Vediamo: nel caso di Trieste la differenza e
            fra

            30 e 15

            euro

            No, evidentemente non sei aggiornato.Il sito dell'azienda di trasporti recita così. La multa a
            Trieste varia da 70 a 210 euro, a seconda che si
            paghi subito o dopo mesi. E quella per aver
            dimenticato l'abbonamento è solo 5 euro, in
            realtà non è una multa, è contabilizzata come
            spese di verbale.


            http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/TRIESTE/multe_p





            Ogni amministrazione si regola da sé,
            non
            è

            che tutte fanno pagare le spese di

            verbalizzazione,


            mentre tutte fan pagare la multa a chi
            ha

            dimenticato l'abbonamento, e quindi
            sottolineo
            il

            principio:

            è


            solo mostrando l'abbonamento valido che
            si

            ha diritto all'annullamento della

            multa.



            Riduzione, non annullamento.

            Ma no, la riduzione a zero è un annullamento, di
            fatto. Ogni città è un caso a sé. Trenitalia ha
            deciso di non far pagare più nulla, ad
            esempio:

            http://comitatopendolarialtofriuli.blogspot.com/20Bello che questo tuo link è datato 1 gennaio 2012 mentre quello postato da me nei post precedenti, oltre a essere tratto dal sito dell'azienda di trasporti, è datato 9 giugno 2013




            Non è così, ma sottolineo anche che non

            avrebbe alcuna rilevanza. Il motore della
            Ferrari

            non


            funziona in maniera diversa a seconda
            che
            te

            lo spieghi Räikkönen oppure un

            giornalista sportivo.




            Sono dati oggettivi su cui l'ideologia
            non

            ha alcuna influenza, chi li altera o li
            modifica

            dice bugie,


            inutile usare eufemismi.



            Di nuovo fuori tema?

            A domanda rispondo, chi va fuori tema fra noi due?Sopra mi hai solo tirato fuori link errati, fai tu.




            Il regolamento della SIAE in materia di

            accertamenti non cambia a seconda che te lo

            spieghi io, il




            direttore generale della SIAE oppure un

            responsabile di

            Altroconsumo.


            Prendersela con chi cerca di aprirti gli

            occhi è una manifestazione

            puerile.



            Il regolamneto SIEA non cambia,
            l'interpretazione

            è, da sempre,

            soggettiva.

            O me lo dimostri, oppure è una delle tante
            sparate che, da anni, leggo su PI.Dimostrartelo è inutile, sembra che non ti interessi minimamente capire.
            Ci si attacca
            davvero a tutto, pur di delegittimare l'equo
            compenso.Esatto




            E lo richiedi tu, che problema c'è? Poi
            mi

            spieghi che importanza avrà mai un verbale
            in
            cui

            si scrive




            che hanno trovato tutto in regola.



            Che problema c'è? Rileggi sopra: NON è
            tenuto
            a

            dartelo.

            Saranno processati da una tribunale per i crimini
            contro l'umanità per
            questo.Per che motivo? Adeso sono curioso di sapere il loro reato.




            Perché non funziona così, le infrazioni
            al

            codice della strada vanno provate per essere

            punibili.


            Esatto

            Adesso mi dai anche i voti sulle risposte? Mah...I voti si danno quando si mescolano verità e altro.




            Poiché salvare sui propri supporti i
            file

            protetti da diritto d'autore copiati dei
            propri

            originali non


            infrange alcuna legge,

            Fin qui esatto




            si suppone che chi acquista quei
            supporti
            lo

            farà.


            Ecco la presunzione di colpevolezza.

            E due. L'equo compenso non è una sanzione, sono i
            tuoi occhi iniettati d'odio che te lo fanno
            vedere
            così.E a te non fanno vedere una presunzione di colpa.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?



            Il regolamneto SIEA non cambia,

            l'interpretazione


            è, da sempre,


            soggettiva.



            O me lo dimostri, oppure è una delle tante

            sparate che, da anni, leggo su PI.
            Dimostrartelo è inutile, sembra che non ti
            interessi minimamente
            capire.Allora, <I
            famo a capisse </I
            come dicono a Roma. Sono stato al gioco di rispondere alle tue obiezioni anche quando erano palesemente pretestuose, erano comunque interessanti per la discussione ed espresse in maniera garbata, ma la ricreazione è finita: mostrami testimonianze o prove scritte che la SIAE non rilascia verbale quando effettua ispezioni a domicilio riguardanti l'esenzione da equo compenso, perché interpreta soggettivamente il regolamento. Lo hai scritto tu, quindi saprai di che cosa parli. Ti ricordo che sei intervenuto su una mia risposta a bengo che riguardava solo l'assimilazione dell'IVA all'equo compenso, e nient'altro.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?

            mostrami testimonianze o prove scritte che la
            SIAE non rilascia verbale quando effettua
            ispezioni a domicilio riguardanti l'esenzione da
            equo compenso, perché interpreta soggettivamente
            il regolamento. Lo hai scritto tu, quindi saprai
            di che cosa parli.
            Non solo la SIAE ma qualunque pubblico ufficiale. Cito:"La consegna di copia del verbale allufficio (o persona fisica, o ente) ispezionato, affinché questo recepisca i rilievi contestati e vi ponga rimedio per il futuro, pur costituendo un generale principio di buona amministrazione, è testualmente prevista solo per alcune ispezioni..."Fonte: associazione magistrati corte dei conti.il link io l'ho trovato, fallo anche tu.

            Ti ricordo che sei intervenuto su una mia
            risposta a bengo che riguardava solo
            l'assimilazione dell'IVA all'equo compenso, e
            nient'altro.Visto che una è un'imposta (IVA) l'altra no, sono sicuramente assimilabili.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: marcorr

            mostrami testimonianze o prove scritte che la

            SIAE non rilascia verbale quando effettua

            ispezioni a domicilio riguardanti
            l'esenzione
            da

            equo compenso, perché interpreta
            soggettivamente

            il regolamento. Lo hai scritto tu, quindi
            saprai

            di che cosa parli.



            Non solo la SIAE ma qualunque pubblico ufficiale.
            Cito:
            "La consegna di copia del verbale allufficio (o
            persona fisica, o ente) ispezionato, affinché
            questo recepisca i rilievi contestati e vi ponga
            rimedio per il futuro, pur costituendo un
            generale principio di buona amministrazione, è
            testualmente prevista solo per alcune
            ispezioni..."Che equivale a non rispondere nel merito del caso SIAE.Non ho altre domande.
          • marcorr scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: marcorr


            mostrami testimonianze o prove scritte
            che
            la


            SIAE non rilascia verbale quando
            effettua


            ispezioni a domicilio riguardanti

            l'esenzione

            da


            equo compenso, perché interpreta

            soggettivamente


            il regolamento. Lo hai scritto tu,
            quindi

            saprai


            di che cosa parli.






            Non solo la SIAE ma qualunque pubblico
            ufficiale.

            Cito:

            "La consegna di copia del verbale
            allufficio
            (o

            persona fisica, o ente) ispezionato, affinché

            questo recepisca i rilievi contestati e vi
            ponga

            rimedio per il futuro, pur costituendo un

            generale principio di buona amministrazione,
            è

            testualmente prevista solo per alcune

            ispezioni..."

            Che equivale a non rispondere nel merito del caso
            SIAE.
            Non ho altre domande.Eccoti il link.http://www.amcorteconti.it/tenore.htmPer me la discussione è chiusa, tanto ci troveremo su fronti opposti in altri posti.
          • Leguleio scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?



            "La consegna di copia del verbale

            allufficio

            (o


            persona fisica, o ente) ispezionato,
            affinché


            questo recepisca i rilievi contestati e
            vi

            ponga


            rimedio per il futuro, pur costituendo
            un


            generale principio di buona
            amministrazione,

            è


            testualmente prevista solo per alcune


            ispezioni..."

            Che equivale a non rispondere nel merito del
            caso

            SIAE.

            Non ho altre domande.
            Eccoti il link.
            http://www.amcorteconti.it/tenore.htm1) È solo un articolo, non una sentenza.2) È tratto da un saggio pubblicato nel 1999, questo:http://www.giuffre.it/it-it/products/554742.html3) La normativa di riferimento dal 1999 è cambiata, oggi è in vigore il cosiddetto Statuto dei diritti del contribuente (legge 27 luglio 2000, n° 212) a cui anche la SIAE è sottoposta; e questo statuto prescrive il rilascio del verbale (art. 12 comma 4).4) Anche se è l'ultima cosa: quell'estratto nomina quali esempi le ispezioni SIC, SIR, Garante per la radiodiffusione e leditoria, e anche l'Antitrust, ma non nomina <B
            mai </B
            la SIAE; al di là dell'obsolescenza del contenuto, sarebbe stata comunque debole come prova a tuo favore.
          • Izio01 scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: marcorr
            - Scritto da: Leguleio



            No, anche l'agenzia delle entrate pone
            condizioni

            unilateralmente, e anche il parlamento quando

            vara nuove tasse e imposte. Non c'è alcuna

            differenza, a parte la già citata antipatia
            per

            la

            SIAE.

            O si che c'è visto che il parlamento è eletto e
            dovrebbe fare gli interessi dei cittadini,
            l'agenzia delle entrate, su mandato delle
            istituzioni idem, raccogliendo le tasse per conto
            dello stato. La SIAE incassa a uso e consumo
            ESCLUSIVO dei suoi associati.
            Fiato sprecato, se pensi di convincerlo. Cavilli su cavilli e forzature logiche come se piovesse. Se non altro chiunque legga capisce benissimo dove risiedano i suoi interessi. Lui dice di no, ma come lui non crede "alla favoletta dell'hard disk da un tera con le foto della comunione", io non credo alla favoletta di uno spudorato leccaSIAE che non ha il suo bel tornaconto. Se non è lui, è qualche suo parente o amico, vai tranquillo che uno non parla come lui senza solide motivazioni.In ogni caso, se vuoi ridere, guarda i commenti che ha ricevuto alla domanda: "Cosa devo fare, suicidarmi?" per capire quanto stia simpatico a chi non prende soldi dalla SIAE.
          • Izio01 scrive:
            Re: tamburi' ma che scrivi?
            - Scritto da: Leguleio

            No, anche l'agenzia delle entrate pone condizioni
            unilateralmente, e anche il parlamento quando
            vara nuove tasse e imposte. Non c'è alcuna
            differenza, a parte la già citata antipatia per
            la SIAE.
            Eddai con la solita balla.Le tasse le pago per fornire servizi alla cittadinanza. Strade, ospedali, servizi; senza le tasse, non esisterebbero.Il contributo SIAE va direttamente nelle tasche dei soliti noti, come te e i compagnuzzi tuoi. La differenza è macroscopica, se uno non rifiuta di vederla.
      • nome e cognome scrive:
        Re: tamburi' ma che scrivi?

        professionale? Una volta nelle mani di una
        persona, sono utilizzati come se fossero oggetti
        propri.Praticamente tutte le aziende danno in uso il cellulare aziendale con l'obbligo di usarlo per fini professionali. L'uso di un cellulare aziendale per fini personali è un motivo di licenziamento (e ci sono stati casi).
        • Leguleio scrive:
          Re: tamburi' ma che scrivi?


          professionale? Una volta nelle mani di una

          persona, sono utilizzati come se fossero
          oggetti

          propri.

          Praticamente tutte le aziende danno in uso il
          cellulare aziendale con l'obbligo di usarlo per
          fini professionali. L'uso di un cellulare
          aziendale per fini personali è un motivo di
          licenziamento (e ci sono stati
          casi).Sono questioni che riguardano il rapporto di lavoro esistente, non c'entrano nulla con la legge su diritto d'autore. Poi, insomma, copiare i propri .mp3 sul cellulare aziendale per sentirli fuori dall'orario di lavoro, non so se davvero è "fine personale".In più io pensavo al problema applicato soprattutto ad un libero professionista, al proprietario di un'azienda. Nell'epoca pre-smartphone il professionista aveva uno o più personal computer nell'ufficio, esentati dall'IVA, e uno a casa, con l'IVA, e ovviamente tutti i file relativi alle attività private e al divertimento li teneva nel secondo. Con l'avvento degli smartphone, che fanno le stesse cose di un PC e sono anche molto più maneggevoli, questa distinzione tende a scomparire, è così comodo avere tutto a portata di mano... e non perché un libero professionista non possa permettersi due smartphone separati, ma soprattutto perché non ne vede la necessità, non esiste chiarezza da parte della SIAE.
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