SPID e CIE: da oggi si entra in tutti i siti della PA

SPID e CIE: da oggi si entra in tutti i siti della PA

Basta uno SPID o una CIE per entrare in qualsiasi sito della PA: la data del 1 marzo è quella fissata dal Decreto Semplificazione del 2020.
Basta uno SPID o una CIE per entrare in qualsiasi sito della PA: la data del 1 marzo è quella fissata dal Decreto Semplificazione del 2020.

Liberi tutti: da oggi tutti i siti della Pubblica Amministrazione hanno un meccanismo di login basato congiuntamente su SPID e CIE. Un giorno di alto valore simboli, insomma, poiché a partire da oggi è sufficiente un solo strumento per accedere a tutta la macchina statale. Un piccolo grande passo, insomma, che più di 17 milioni di italiani potranno percorrere (dato aggiornato al 23 febbraio): è questo, infatti, il numero di utenze SPID già attivate, a cui si devono sommare le 19 milioni di CIE abilitate per medesimo sistema di identificazione.

L’autenticazione tramite CIE si è diffusa in modo considerevole: oltre 5.5 milioni di accessi ai servizi online sono avvenuti nel 2020, altri 1.8 milioni circa sono stati rilevati a gennaio 2021. Con la CIE infatti si possono svolgere alcune operazioni come autenticarsi su IOapp, (l'app dei servizi pubblici, locali e nazionali) direttamente dal proprio smartphone così come già avviene nel 42% dei casi.

SPID e CIE per entrare nella PA

Erano 5 milioni le utenze attive a inizio 2020, erano ormai oltre 15 milioni a fine anno: nel primo biennio del 2021 si sono già aggiunti altri 2 milioni di cittadini e il trend continua a crescere. Questo è stato un risultato fondamentale, strettamente legato alla pandemia ed alla gestione dei servizi utilizzati per andare incontro ai cittadini (Bonus Vacanze e Cashback in primis), poiché solo con una base tanto ampia sarebbe stato possibile investire in questo cambio di marcia sui siti della PA nella loro complessità.

Da adesso in avanti per accedere a qualsivoglia sito della Pubblica Amministrazione basteranno un nome, una password ed un sistema OTP nel caso di SPID: un account per tutti, una identità sola di fronte allo Stato, per ottenere in cambio servizi sempre più numerosi ed efficienti. Di qui si parte: se il percorso di trasformazione digitale deve davvero segnare un cambio di passo, allora questo tassello doveva andare al proprio posto: era stato preannunciato con la fine del Governo Conte e se lo trova tra le mani ora il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, in queste prime settimane di Governo Draghi.

Comunicava ad esempio l'Agenzia delle Entrate nelle settimane scorse:

Il Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020), ha stabilito che l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione dovrà avvenire attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta di Identità Elettronica (CIE), oltre alla CNS. Quindi per chi già utilizza SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi telematici delle Entrate non cambia assolutamente nulla. I cittadini, invece, che utilizzano le credenziali di Fisconline, fornite dall’Agenzia, potranno continuare ad utilizzarle fino alla naturale scadenza (e comunque non oltre il 30 settembre 2021), dopo di che sarà necessario essere in possesso, a scelta, di uno dei tre strumenti citati.

I professionisti e le imprese potranno richiedere le credenziali Entratel, Fisconline o Sister, rilasciate dall’Agenzia anche dopo il 1° marzo e fino alla data che sarà stabilita con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale.

Lo abbiamo provato in mattinata. Non tutti i login sono andati a buon fine, per la verità, ma è lecito concedere ancora alcune ore di assestamento a quei servizi che soltanto da breve hanno implementato il nuovo sistema di identificazione. Del resto il percorso sarà ancora lungo, ma il primo passo è quel che dà inizio a tutto: oggi, 1 marzo, inizia una strada che l'Italia ambiva ad intraprendere da troppo tempo e sulla quale ora sarà necessario correre.

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01 03 2021
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