Stampanti, non buttare la cartuccia!

O, almeno, prima controlla quanto è davvero consumata. Nuovi numeri indicano che viene cestinato prima dell'uso effettivo più della metà dell'inchiostro delle cartucce per stampanti. E i produttori lo sanno

Roma – Alla faccia della sostenibilità ambientale, del rispetto degli acquirenti e del risparmio sulle consumabili: uno studio di TUV Rheinland , commissionato dal gigante di settore Epson , ritorna sulla questione della mala fede delle stampanti a getto d’inchiostro, che in pratica “consigliano” agli utenti di sostituire le cartucce quando queste contengono ancora un buon quantitativo d’inchiostro .

Lo studio ha misurato l’efficienza dei prodotti di svariate marche, incluse Lexmark, Canon, HP, Kodak e Brother, sia che le cartucce fossero a multiplo oppure a singolo colore. I risultati parlano appunto di una buona metà dell’inchiostro sprecato in media, con picchi negativi nella Kodak Easyshare 5300, secondo gli autori capace di dare per esaurito un serbatoio che contiene ancora il 64% dell’inchiostro originale . I valori migliori sono stati ottenuti dalle stampanti di chi ha commissionato lo studio, Epson appunto, con l’80% di efficienza nell’uso delle cartucce a singolo colore.

TÜV Rheinland ha condotto i test misurando il peso delle cartucce prima e dopo la stampa, bloccandone l’uso quando le periferiche lo hanno suggerito. Ed è proprio questo il principale problema sollevato dalla ricerca: la stragrande maggioranza delle stampanti dispone di sensori che avvertono dell’esaurimento dell’inchiostro con enorme anticipo , a volte persino quando potrebbero essere stampate altre centinaia di pagine. Un difetto, evidentemente, peraltro molto noto e discusso, e non manca chi ritiene questa caratteristica una precisa scelta industriale, volta ad alimentare il consumo di cartucce.

Il secondo problema indicato è quello dei serbatoi multi-colore: in questo caso la cartuccia può divenire “vuota” quando in realtà ad esaurirsi è solo un colore. La questione è solo parzialmente risolta da alcuni produttori, che spingono per l’utilizzo di più cartucce a singolo colore. Tuttavia, una efficienza dell’80% implica comunque che in media, ogni cinque cartucce ne va sprecata una .

Lo studio, per quanto faccia delle considerazioni interessanti evita di affrontare questioni altrettanto rilevanti come l’inchiostro andato perduto per l’inutilizzo prolungato delle stampanti, e soprattutto non calcola il costo totale per pagina, una caratteristica persino più importante dell’efficienza nell’uso dell’inchiostro nelle cartucce monocolore. A poco varrebbe sfruttare a fondo i serbatoi se questi si esaurissero prima di quelli multicolore.

Alfonso Maruccia

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