Su YouTube remixi i video

Un nuovo servizio del portalone sociale permette ai videofan di fare modifiche al volo alle proprie clip. Nel mentre, Google estende la propria video-ricerca ai siti concorrenti

Roma – GoogleTube procede spedito sulla via del rinnovamento: dopo la nuova interfaccia, introdotta quasi in sordina, il network di social broadcasting mette ora a disposizione del suo esercito di registi amatoriali YouTube Remixer , servizio pensato per modificare i contenuti video direttamente online .

Sviluppato grazie all’impiego di Adobe Premiere Express , YouTube Remixer permette di inserire grafica, testo e audio all’interno di clip già caricate online, oltre ad elementi in sovrimpressione e ad effetti di transizione tra gli spezzoni video. Le azioni di modifica possibili sono molto simili a quelle offerte dal portale di hosting multimediale Photobucket , e la cosa non stupisce considerando che entrambe i siti usano tecnologia marcata Adobe.

Il Remixer è pensato per consentire modifiche veloci dei video da parte dei casual uploader piuttosto che per divenire strumento di lavoro per produttori di contenuti rodati o semi-professionali. TechCrunch definisce l’interfaccia del tool “davvero semplice e forse un po’ lenta e tediosa”, per uno strumento che nel complesso appare “grigio, non stimolante e non all’altezza di Google”.

Che forse BigG cominci a soffrire per l’overdose di novità? Il gigante dei motori di ricerca notoriamente non dorme mai , e infatti, mentre mette su il tool modifica video su YouTube, fa in tempo ad estendere le capacità di ricerca dei contenuti video anche ai siti concorrenti quali Metacafe, MySpace, BBC, Yahoo! Video e altri.

La funzionalità di ricerca estesa, disponibile dal box corrispondente su Google Video , restituisce ora i risultati sia interni che esterni al network di Google. I risultati offrono ad ogni modo la possibilità di visualizzare un’anteprima dei soli contenuti presenti su GoogleTube, limitandosi a fornire il link per quelli presenti su network esterni.

Ciò nondimeno, la possibilità di presentare gli esiti delle ricerche sui contenuti video presenti sulla intera Internet è, nella prospettiva di quella Universal Search in via di implementazione, una carta in più da giocare rispetto ai servizi di indexing e ricerca di meta-informazioni offerti dai concorrenti.

Alfonso Maruccia

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  • Mirko scrive:
    Psichiatria e case farmaceutiche
    Oltre a votare le malattie, e già questo fa rabbrividire. Più della meta di loro è o è stato al soldo di case farmaceutiche...http://www.nopsych.it/article342.html
  • anonimo scrive:
    Interessante!!
    Dipendenza dannosa da videogiochi, hummmm.Chissa' a che posto si colloca tra le malattie da dipendenza forzata, 12 ore al giorno, di chi lavora in acciaieria o in altri tipi di fabbrica oppure in cantiere.E' bello che vengano fatti degli studi su quanto sia pericoloso ed usurante l'utilizzo del mouse, oppure il fissare un monitor per lungo tempo e si trascuri quanto siano usuranti altri tipi di lavori.
  • Gaia FanBoy scrive:
    Brava, brava!
    Mi sono innamorato di Gaia Bottàa una ragazza mora ma carina ma lei non vuol saperne del mio amore cosa faro' per conquistarle il cuor. Un giorno l'ho incontrata su Punto Infomatico, il cuore mi batteva mille all'ora. Quando le dissi che la volevo amare mi diede un bacio e l'amor sboccio'... Gaina, Gaina, Gaina Ti voglio al piu' presto sposar Gaina, Gaina, Gaina Ti voglio al piu' presto sposar Ahhhh l'amour!!E io, e io che leggevo i suoi articoli e ignoravo quale duolciue visino si celava dietro a quei caratteri!Ohhh Gaiaaa!Bella, brava, brava anche stavolta! La migliore![img]http://brianromero.com/blog/2006/02_february/fanboy.jpg[/img]
    • Brodego scrive:
      Re: Brava, brava!
      anche io sono un fan di Gaia,ma ti pare che cosi carina e brava non sia già impegnata con un altrettanto bravo e bel ragazzo!? :) arrendiamoci a leggere solo i suoi gradevoli articoli va :)
  • Nilok scrive:
    E' la psichiatria la vera malattia.
    Ave.Questo è il mio "motto".Per fortuna è cominciata la fine di questa rovina dell'Umanità.E' solo una questione di tempo....poco tempo.Consiglio di cuore, ogni psichiatra ancora esistente, di dissociarsi, denunciare e rinnegare questo tentativo mancato di ridurre ogni uomo donna e banbino su questo pianeta a degli schiavi a loro dediti.Siete stati smascherati!Addio.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
    • Matteo scrive:
      Re: E' la psichiatria la vera malattia.
      Quoto!
    • regynald scrive:
      Re: E' la psichiatria la vera malattia.
      ciao,io non farei di tutta l'erba un fascio. sto leggendo un libro riguardante i fuorisciuti dall'opus dei.A queste persone, i seguaci di de Balaguer avevano riprogrammato la mente e la personalità, instillando loro sensi di colpa e mortificazioni psichiche.Molti di essi, ora ringraziano appunto degli psicologhi specializzati in "deprogrammazione mentale", per averli aiutati a superare la cosa con ottimi risultati, molto più rari e difficilmente ottenibili in paesi meno "civili" dove questi esperti ancora non ci sono. saluti.
  • porcacchia scrive:
    il rasoio di hanlon
    «Non attribuire a consapevole malvagità ciò che può essere adeguatamente spiegato come stupidità» come sopra 8)
  • Federico Razzoli scrive:
    Cos'è una malattia?
    Siamo alle solite. La American Medical Association convoca periodicamente questo congresso in cui i medici votano a maggioranza (si, avete letto bene!) che cosa è una malattia e che cosa invece non lo è. Quando anni fa è stato deciso che l'omosessualità non è una malattia, non è stato perchè i medici sono intelligenti. E' stato solo perchè a un certo punto uno di loro ha detto: "colleghi, molti di noi sono omosessuali, non potete mica dichiararci malati!". E così si è decisa una cosa giusta con una motivazione ridicola. In altri casi si sono decise cose ridicole con motivazioni ridicole, ma non le elenco perchè il lettore riderebbe troppo e perderebbe di vista il dramma che sto descrivendo.Il problema di dire che una cosa è una malattia sta nelle conseguenze che queste chiacchiere da bar avranno sulla vita di centinaia o migliaia di persone. Prima di tutto, inventare malattie significa inventare farmaci per curarle. Le case farmaceutiche sono entusiaste, ma chi poi si riduce a uno stato vegetativo o MUORE (perché gli psicofarmaci abbassano il sistema immunitario e questo ha causato molte morti) secondo me è un po' meno contento.Curare una malattia per la scienza moderna significa poi fare il TSO, trattamento sanitario obbligatorio. Che per legge, al suo scadere, può essere convertito in TSV (volontario). La prassi è che ti riempono di psicofarmaci e ti fanno firmare una carta dove chiedi di essere tenuto in ospedale. La maggioranza dei pazienti non sa se è in TSO o in TSV. Le cure sono le più varie: a Bologna (dove 2 settimane fa infermieri e poliziotti hanno ucciso un algerino durante il ricovero) l'elettroshock è una prassi. Poi c'è la cura del sonno e ci sono i "cocktail" (termine usato dai medici per indicare i miscugli di psicofarmaci).Un link interessante:http://www.homolaicus.com/uomo-donna/psyco/index.htmIl sito del Telefono Viola, per difendersi dagli abusi psichiatrici:http://www.ecn.org/telviola/
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