Sui notebook di Toshiba battono tre GPU

Il produttore giapponese ha introdotto due nuovi laptop la cui peculiarità è quella di montare tre chip grafici, di cui uno integrato. Quest'ultimo, grazie alla tecnologia Hybrid SLI, può lavorare in parallelo con gli altri o da solo

I nuovi notebook di Toshiba dedicati agli hardcore gamer, i Qosmio X305-Q708 e X305-Q706, possiedono non uno, non due, ma tre processori grafici Nvidia : due GeForce 9800 GTS e un GeForce 9400M. Questa scelta , fino ad oggi inedita nel panorama mobile, ha un duplice scopo: da un lato aggregare la potenza di calcolo delle tre GPU, dall’altro contenere i consumi.

i dispositivi A rendere possibile tutto ciò sono le tecnologie SLI e Hybrid SLI che accompagnano le GPU di Nvidia. La prima consente di sfruttare la potenza congiunta delle due GPU GeForce 9800 GTS, mentre la seconda permette di utilizzare il chipset grafico integrato 9400M da solo o in coppia con le due GPU 9800 GTS. Queste due, quando non si sta giocando, possono dunque essere disattivate, a tutto vantaggio sia dell’autonomia (che su laptop di questo tipo non è mai particolarmente elevata) sia della silenziosità.

Entrambi i nuovi modelli di Qosmio sono dotati di uno schermo da 17 pollici, 4 GB di RAM DDR3, un hard disk da 320 GB e 7200 RPM, e un sistema audio Harman Kardon con quattro altoparlanti più un bass-reflex. La CPU è costituita da un Core 2 Duo P8400 nel caso del Q706 e da un Core 2 Extreme QX9300 nel caso del Q708. Quest’ultimo vanta anche un SSD da 128 GB, che si affianca all’HDD magnetico. Per entrambi i modelli il peso supera di poco i 4 chilogrammi: il loro target è del resto rappresentato da chi utilizza il laptop in alternativa ad un PC desktop.

il due Nella versione base il modello Q706 ha un prezzo di 2000 dollari (circa 1560 euro + tasse), mentre il fratello maggiore “esige un tributo” ben più elevato, pari a 4200 dollari (circa 3280 euro + tasse). Sul maggior costo di quest’ultimo incide soprattutto l’SSD da 128 GB.

I due notebook possono già essere pre-ordinati sul sito americano di e-commerce di Toshiba.

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  • Madama Butterfly scrive:
    Obama e la tecnologia
    Più che altro stupisce l'immagine appannata dell'America che salta fuori da questo programma.Una nazione che investe poco in ricerca (e noi allora?), che spera di aumentare il numero di laureati in matematica e discipline scientifiche, che ha bisogno di rendersi trasparente ai cittadini nella sua gestione del potere, dove la tutela della privacy, del diritto d'autore, del pluralismo dei media; l'accesso a internet, l'efficineza delle reti per la sicurezza e per la sanità sono ancora problemi.Certo Obama parla di opportunità, ma la verità è che come noi, del resto, gli Stati Uniti in questi anni non sono per niente avanzati.Contro questo non basteranno buoni propositi, né l'onestà intellettuale di applicare quanto promesso.Occorrerà tempo, parecchio tempo.E persone giuste, anche quelle, parecchie.http://cafedesignorants.wordpress.com
  • Enrico Torielli scrive:
    Dico che...
    ...se Osama fosse VERAMENTE tutto questo "innovatore", oggi lo avrebbero fatto fuori politicamente.
  • z f k scrive:
    Non chiedetemi...
    I cittadini, per tutta la lunghezza del documento, sono caricati delle responsabilità di indirizzo della politica tecnologica, sono chiamati e invogliati ad assumersi le proprie responsabilità, "Non chiedetevi cosa puo' fare il Governo per voi, chiedetevi cosa potete fare Voi per il governo."O qualcosa del genere... Ricorda niente?CYA
    • tuba scrive:
      Re: Non chiedetemi...
      proprio no visto che la si deve vedere come:non chiedetevi cosa può fare il paese per voi ma cosa potete fare voi per il paeseil governo è solo una "selezione" di cittadini scelta dai cittadini stessaquindi il governo vuole sapere cosa i cittadini vogliono per poi farloi cittadini chiedono, il governo è al loro servizio e li ascolta
  • Calamandrei scrive:
    Speriamo speriamo
    Hai ragione caro Mantellini siamo troppo abituati alle fregature per crederci davvero.Che posso dire? Speriamo, ma sotto sotto non ci credo...
    • lol scrive:
      Re: Speriamo speriamo
      sono promesse per farsi eleggere valgono meno dell'aria fritta, tutto il mondo è paese....
      • JLPicard scrive:
        Re: Speriamo speriamo
        In effetti, considerando che una buona parte del consenso di Obama in campagna elettorale è venuta dalle star di Hollywood, è difficile credere che riformerà il copyright in sfavore dell'industria del cinema.Io ci spero comunque...My two cent.
        • Sono Cobra ma non mi va di riloggarmi scrive:
          Re: Speriamo speriamo
          - Scritto da: JLPicard
          In effetti, considerando che una buona parte del
          consenso di Obama in campagna elettorale è venuta
          dalle star di Hollywood, è difficile credere che
          riformerà il copyright in sfavore dell'industria
          del
          cinema.

          Io ci spero comunque...

          My two cent.Ci spero anch'io. Dato che le star non sono le major, e dato che lui ha parlato di una riforma che comunque tratti i detentori del copyright in modo equo, perché no?
        • anonimo scrive:
          Re: Speriamo speriamo
          - Scritto da: JLPicard
          In effetti, considerando che una buona parte del
          consenso di Obama in campagna elettorale è venuta
          dalle star di Hollywood, è difficile credere che
          riformerà il copyright in sfavore dell'industria
          del
          cinema.Se leggi la pagina tradotta da Apogeo è così. Però bisogna vedere poi in pratica cosa vuole fare.
  • Hamlet scrive:
    Errata Corrige gov e non org
    Il sito è change.gov non .orghttp://change.gov/salutiHamlethttp://technosoc.blogspot.com/
    • tomstardust scrive:
      Re: Errata Corrige gov e non org
      Mi pareva strano... ho visitato change.gov ieri e ora non capivo cosa c'entrasse questo fantomatico social network del cambiamento (change.org :P)
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