Sul notebook rubato milioni di dati personali

Un dipendente di Ernst & Young lascia il portatile nella sua automobile. Che viene rubata. Con lei i dati personali e finanziari di 243mila persone

Roma – Si succedono con preoccupante frequenza i furti di interi database di dati riservati di cittadini americani: l’ultimo in ordine di tempo riguarda un computer portatile che disponeva di informazioni classificate su 243mila persone .

Quei dati contengono non solo nomi, cognomi, indirizzi e numeri di Social Security ma anche informazioni sulle carte di credito usate dai rispettivi utenti per assicurarsi i servizi della società Hotels.com . Il furto non è però ascrivibile a quest’azienda, bensì alla sbadataggine di un impiegato dei celebri auditor Ernst & Young: avrebbe lasciato un notebook con tutte quelle informazioni sulla sua auto, che è stato però rubata.

Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti è il fatto che i dati non fossero cifrati . Pur protette da password, quelle informazioni in mano a dei malviventi potrebbero rivelarsi autentici “trojan” capaci di inguaiare non poco gli utenti coinvolti.

Ernst & Young ha immediatamente diramato una nota in cui annuncia una nuova policy della sicurezza che prevede, tra l’altro, la cifratura di tutti i dati trattati.

Tra veri e propri cracking di database finanziari, ingegnosi furti informatici di dati personali e misteriose scomparse di computer su cui vengono archiviate informazioni sensibili, il fenomeno della sottrazione di dati ha raggiunto da tempo negli USA una “massa critica”.

Se posti in circolazione sul mercato nero o utilizzati per scopi malavitosi, i molti milioni di dati su cittadini statunitensi perduti in questi anni dalle società che li gestiscono, spesso persino importanti banche , possono dar luogo al cosiddetto furto di identità , locuzione associata ad un’ampia casistica di truffe, raggiri e sottrazioni di denaro .

Nel caso specifico al momento non si hanno notizie dell’abuso di quelle informazioni ma, osservano in molti, forse è ancora presto per saperlo. Ad ogni modo Hotels.com in collaborazione con Ernst & Young sta avvisando tutti gli utenti interessati dal furto per mettere in atto una strategia preventiva, quantomeno per bloccare le carte di credito.

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  • Anonimo scrive:
    Bell'articolo.. complimenti
    Come da oggetto
  • giacomo.mason scrive:
    Lo specifico della Rete
    Il discroso è come sempre interessante: scoperto il nuovo mdia con il quale fare i conti, gli altri media cominciano a volerne acquisire alcuni tratti, come l'immediatezza o lo stile "leggero".Una prospettiva, diciamo "continuista", nella quale i media vengono messi in fila e si "travasano" contenuti dall'uso al'altro. Tuttavia esiste uno spacifico della Rete, ed è difficile che questo specifico possa essere replicato se non in modo superficiale o grottesco. In che cosa consiste questo specifico? Difficile duirlo, provo a dire alcune parole-chiave (Franco Carlini docet)- Accesso diretto alle fonti- Bidirezionalità- PErsonalizzazione dei contenuti e dei percorsi.Sarà forse possibile "rimediare" alcuni contenuti", ma ben difficilmente si potrà riprodurre "l'oralità diffusa della rete, se così vogliamo chiamarla.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Contrappunti/ Internet guida
    Diciamo che in Internet esistono milioni di informazioni ovvero esiste la concorrenza, nella carta stampata esiste la solita minestra o ti butti dalla finestra !Adesso capiscono che il 90% dei lettori dichiarino che l'informazione stampata è di qualità scadente ?Non devono cambiare qualcosina ma TUTTO ! Perchè esistono sempre meno tradizionalisti, dunque sempre meno carta stampata !Ciao
  • alfridus scrive:
    Finalmente un po' di luce
    Caro Mantellini, checche' ne dicano altri - che seguono - mi congratulo per l'interessante scoperta odierna.In realta', c'era da aspettarsi che qualcuno iniziasse a comprendere il 'fenomeno' della rete globale.L'apparire - traduco - di un media transcontinentale, che parla tutte le lingue e si recepisce in tutti i luoghi.Lo si potrebbe fermare... Forse, se si riuscisse ad interdirne l'utilizzo con la forza, con una violenza che molto difficilmente sarebbe tollerata a lungo: vedi quel che sta accadendo in Svezia in queste ore.The people si e' alquanto rotto le OO dei paternalismi pelosi dei propi governi, fatti di soprusi e bugie - si mente anche solo tacendo -, ed Internet sembra fatta apposta per parlare, e' nata cosi', se cerchi di cambiarla, o muore, o resta quella che e'.E' chiaro che gli attuali sistemi di informazione, libri, giornali, TV, educazione, debbano ristruttrarsi o sparire.Oggi, verso le 15.30, Valentino Rossi ha fatto i soliti numeri al Mugello; l'ho seguito alla TV in diretta fino all'arrivo, poi sono andato a leggere i commenti e le interviste sul web, con tanto di foto e di video...I giornali saranno in edicola fra alcune ore, i libri li scriveranno chissa' quando, i commenti e le opinioni, anche in TV, dovranno attendere le solite veline autorizzatrici - ma internet e' gia' protesa ai prossimi eventi.Quello che distingue questo nuovo media e' la immediatezza, la contemporaneita', con la quale si confronta con cio' che accade: gli altri media, compresa da TV in diretta, non gli stanno dietro, perche' il web si appoggia su di una base molto piu' reattiva, ma - principalmente - tanto vasta da surclassare qualsiasi altra organizzazione informativa o formativa che sia.Certo, la qualita' richiede piu' attenzione e tempi proporzionatamente piu' lunghi; se si desidera un'informazione 'ingessata' o ben illustrata con riferimenti e grafici, l'attenderemo dai media soliti, ma solo dopo aver appreso la notizia che ci interessa, nella sua essenzialita', dalla people's voice.Ed ecco delinearsi il futuro, in cui internet fornira' servizi in tempo reale, mentre i vecchi media, sorpassati in velocita', funzioneranno da opinionisti e commentatori. E la loro funzione sara' facilitata, perche' il dato, la notizia, gia' diffusi capillarmente, hanno gia' raggiunto i raggiungibili, incuriosendoli ed interessandoli a saperne di piu', da chi lavora pensando al loro posto, e fornendo riflessioni e commenti ben costruiti a quanti 'hanno altro cui pensare', e quindi non farebbero alcuno sforzo mentale.Vedi quel che succede in realta' in campo musicale e cinematografico... Pirateria? Furto di diritti? (ma poi, diritti di chi? ma lasciamo perdere!...)Affatto: pubblicita', nient'altro che efficacissima pubblicita'. O credete siano cretini quei cantanti e gruppi musicali che si distaccano dalle Majors per proporsi - gratis - tramite il web, o quei cinematografari che solo nel web trovano lo spazio che gli e' negato nei canali tradizionali (e blindati), o quegli scrittori che stanno dando il meglio di se' nei propri blogs?Per niente: si propongono ad un pubblico molto piu' vasto ed attento di quello cui e' destinata la pubblicita' commerciale, e quindi... ci guadagnano due volte, non spendendo per pubblicizzarsi e farsi conoscere, e non spartendo con un nugolo di sciacalli i propri, giusti, compensi.Questione di punti di vista?Si', questione di punti di vista. E, forse, chi scrive, si trova in una posizione piu' panoramica (la modestia e' per gli imbecilli), e guarda a tutto quel che accade attorno con un sufficiente distacco.Cordialmente,doct.alfridus[La mente e' come un paracadute:funziona meglio se aperta]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 giugno 2006 01.44----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 giugno 2006 02.10-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente un po' di luce
      - Scritto da: alfridus
      Questione di punti di vista?
      Si', questione di punti di vista. E, forse, chi
      scrive, si trova in una posizione piu' panoramica
      (la modestia e' per gli imbecilli), e guarda a
      tutto quel che accade attorno con un sufficiente
      distacco.Forse, pero' da come scrivi la panoramica viene qui riassunta in quattro idee populiste, previsioni gia' sentite sulla fine dei media tradizionali (che invece sono abilissimi ad adattarsi), ignora che l'approfondimento si puo' sviluppare anche su internet e che le notizie in tempo reale le danno gia' adesso le televisioni (non italiane), che le notizie su web vengono commentate certo subito ma sono spesso riportate con errori grossolani o presentate alterate ad arte. La voce del popolo si, ma si sa che necessariamente dove c'e' tanta gente c'e' tanta gentaglia.Insomma godrai anche di una bella posizione panoramica, chissa' come pensi che ti invidiamo, pero' di fatto ci racconti che sei sui binari, quelli de "Il futuro e' di internet", "finalmente liberi", "morte ai tiranni".Quindi piu' che volare col tuo paracadute, ti trascini in una strada gia' calcata, che ti portera' certamente da qualche parte, perche' internet ha futuro, ma sono convinto che neanche tu sai veramente cosa ci aspetta e ce lo dimostri confondendo aspirazioni con previsioni. Banali.
      • alfridus scrive:
        Re: Finalmente un po' di luce
        - Scritto da: ? non autenticato
        - Scritto da: alfridus


        Questione di punti di vista?

        Si', questione di punti di vista. E, forse, chi

        scrive, si trova in una posizione piu'
        panoramica

        (la modestia e' per gli imbecilli), e guarda a

        tutto quel che accade attorno con un sufficiente

        distacco.

        Forse, pero' da come scrivi la panoramica viene
        qui riassunta in quattro idee populiste,
        previsioni gia' sentite sulla fine dei media
        tradizionali (che invece sono abilissimi ad
        adattarsi), ignora che l'approfondimento si puo'
        sviluppare anche su internet e che le notizie in
        tempo reale le danno gia' adesso le televisioni
        (non italiane), che le notizie su web vengono
        commentate certo subito ma sono spesso riportate
        con errori grossolani o presentate alterate ad
        arte. La voce del popolo si, ma si sa che
        necessariamente dove c'e' tanta gente c'e' tanta
        gentaglia.
        Insomma godrai anche di una bella posizione
        panoramica, chissa' come pensi che ti invidiamo,
        pero' di fatto ci racconti che sei sui binari,
        quelli de "Il futuro e' di internet",
        "finalmente liberi", "morte ai
        tiranni".
        Quindi piu' che volare col tuo paracadute, ti
        trascini in una strada gia' calcata, che ti
        portera' certamente da qualche parte, perche'
        internet ha futuro, ma sono convinto che neanche
        tu sai veramente cosa ci aspetta e ce lo dimostri
        confondendo aspirazioni con previsioni.
        Banali.Amico,non sono Nostradamus, e neanche un visionario, da fare previsioni: mi limito a vedere quello che accade; il futuro lo aspetto, come tutti.Quello che ho scritto e' solo quello che sta accadendo ora, nei nostri giorni.E se lo trovi banale, cioe' verificato e verificabile, d'accordo, chiamalo banale: non la trovo una smentita, quanto una conferma.Te ne ringrazio.doct.alfridus
  • Anonimo scrive:
    meglio lasciar perdere
    .. vedi che fine ha fatto Punto Informatico Solido...donne e buoi dei paesi tuoi..ciò che nasce in internet è meglio che ci resti...piuttosto portiamo internet dappertuto(si può ancora dire "più internet per tutti" ? :-) )
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