Surfshark conferma un accesso non autorizzato ai server

Surfshark conferma un accesso non autorizzato ai server

A fine agosto, Surfshark ha rilevato un accesso non autorizzato ad un server usato per test interni che non contiene dati personali degli utenti.
Surfshark conferma un accesso non autorizzato ai server
A fine agosto, Surfshark ha rilevato un accesso non autorizzato ad un server usato per test interni che non contiene dati personali degli utenti.

Surfshark ha scoperto l’accesso non autorizzato ad uno dei server di test interni. Il noto provider VPN, parte di Tesonet come NordVPN, ha rassicurato gli utenti spiegando che non sono stati rubati dati personali. Il post pubblicato sul blog ufficiale spiega cosa è successo e i rimedi implementati.

Errore di configurazione umana

Surfshark spiega che l’intrusione è stata rilevata il 31 agosto in un ambiente di test interno che non contiene dati degli utenti, essendo isolato dai server di produzione. Per questo motivo è stato considerato un caso a basso rischio. L’accesso da parte di ignoti cybercriminali è stato disattivato il 2 settembre. I rimedi sono stati completamente applicati il 5 settembre.

Come spesso accaduto in simili incidenti di sicurezza, l’intrusione non autorizzata è stata facilitata da un errore di configurazione umano. In pratica, il server usato per i test interni era accessibile da Internet. I cybercriminali hanno quindi trovato la “porta aperta” e hanno avuto accesso a materiale ingegneristico, tra cui binari di sistema e configurazioni interne relative a determinati servizi.

Alcune credenziali interne legate alla fase di build erano presenti nella cronologia del codice. Sebbene nessuna di queste credenziali consentisse l’accesso ai dati degli utenti o ai sistemi di produzione, a titolo precauzionale sono state disattivate. I cybercriminali hanno ottenuto l’accesso anche ad un VPS (Virtual Private Server) che funziona come proxy e sul quale non sono conservati dati degli utenti, indirizzi IP o chiavi crittografiche.

Surfshark ha già implementato diversi rimedi. Sono stati migliorati controlli di accesso, gestione delle credenziali, rilevazione e monitoraggio dell’infrastruttura di test per evitare l’esposizione accidentale ad Internet. Un audit indipendente valuterà l’efficacia delle misure di sicurezza.

Fonte: Surfshark
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
11 set 2026
Link copiato negli appunti