Dopo quelli da Sam Altman e Elon Musk arriva anche l’endorsement di Satya Nadella. Il CEO di Microsoft appoggia la proposta di Dario Amodei sul rallentamento dello sviluppo delle tecnologie AI. Ha inoltre annunciato l’arrivo di un codice di condotta per i modelli MAI. Donald Trump ha invece ribadito che sarebbe un regalo alla Cina.
Anche Satya Nadella vuole rallentare lo sviluppo
Nadella sottolinea che lo sviluppo di una superintelligenza deve avvenire sotto il controllo umano. Solo così ci saranno benefici per paesi, comunità e aziende. Il CEO di Microsoft appoggia quindi il piano proposto da Dario Amodeì (co-fondatore e CEO di Anthropic) sul rallentamento dello sviluppo dei modelli AI:
Accogliamo con favore l’attività di ricerca, l’attenzione e il rallentamento necessari per raggiungere un corretto allineamento come obiettivo di progettazione. Apprezziamo inoltre iniziative quali gli “valutatori integrati” e gli sforzi più ampi volti a sviluppare meccanismi che trasformino queste intenzioni in azioni concrete.
Il termine “valutatori integrati” è stato usato da Amodei per indicare organizzazioni di terze parti che valutano la sicurezza dei modelli attraverso l’accesso completo ai sistemi delle aziende AI. Nadella ha inoltre annunciato che oggi verrà pubblicato il codice di condotta per i modelli MAI sviluppati internamente.
Non si deve aspettare un’esenzione antitrust
Sam Altman aveva supportato l’idea di concedere l’accesso ai sistemi interni per una valutazione di terze parti. Il CEO di OpenAI ha aggiunto stamattina che non è necessario aspettare un’esenzione antitrust dal governo statunitense (un eventuale accordo tra aziende potrebbe violare la legge) per rallentare lo sviluppo dei modelli AI.
Accogliamo con favore un quadro normativo federale che stabilisca requisiti di sicurezza uniformi per l’AI. Tuttavia, non riteniamo necessario attendere un’esenzione antitrust o una legge specifica per iniziare a costruire tale fiducia. Regole coerenti per gestire i rischi legati all’AI, in modo da massimizzarne i benefici, rappresentano un’ottima iniziativa (e guardiamo con interesse a proposte come quella degli auditor indipendenti).
Trump non vuole un intervento governativo
Donald Trump ha ribadito quanto affermato la scorsa settimana. Un eventuale intervento del governo per imporre il rallentamento dello sviluppo AI sarebbe un regalo per la Cina.
Siamo in vantaggio sulla Cina nell’AI. Siamo il Paese più avanzato al mondo e, francamente, voglio che resti così, perché chi vince la sfida dell’AI vince tutto. Possiamo introdurre delle misure di salvaguardia, possiamo fare questo o quello. Ma credo che ci siano molte forze negative che sollevano la questione senza che ce ne sia motivo.
Mike Johnson, Speaker repubblicano alla Camera dei Rappresentanti, ha dichiarato che le aziende AI devono garantire la sicurezza dei loro prodotti senza l’intervento del Congresso. Imporre restrizioni per legge potrebbe diventare un problema di sicurezza nazionale, in quanto sarebbe un vantaggio per la Cina.