Chi ricorda quel pulcino di plastica che strillava alle tre di notte perché aveva fame, e ci si doveva alzare per sfamarlo come un genitore esausto? Meta lo ha riesumato, gli ha dato una mano di pixel art e ci ha infilato dentro l’intelligenza artificiale. Per ora lo tiene nascosto in un angolo del mondo.
Meta lancia Waddle World, un animaletto virtuale con AI che scrive il diario
L’app si chiama Waddle World ed è sbarcata su iOS e Android, ma solo nelle Filippine, per ora. A scovarla è stato il consulente di social media Matt Navarra. Per sapere se e quando arriverà altrove bisognerà aspettare. Meta è stata contattata, ma una risposta, al momento, non c’è.
🚨 Meta launches AI Tamagotchi! 🐣
Meet Waddle World, an AI-powered virtual pet that:
• 🧠 Remembers your conversations
• 📝 Creates illustrated journals
• 💌 Sends personalised postcards
• 🎮 Lets you feed it and play gamesCurrently available in the Philippines. pic.twitter.com/S8WJJFNE9R
— Matt Navarra (@MattNavarra) October 27, 2026
Si sceglie un animaletto virtuale, lo si fa crescere, gli si dà da mangiare e si gioca. Il Tamagotchi in versione 2026, insomma, con qualche trucco in più nella manica.
La descrizione ufficiale gira attorno al concetto di non-obbligo con un’insistenza quasi sospetta. È un piccolo mondo in stile 16-bit in cui prendersi cura di un animaletto virtuale fatto di pixel. Lo si crea e si torna a trovarlo quando si vuole, mentre lui impara a conoscere chi lo accudisce. Non ci sono serie di accessi quotidiani da mantenere né punteggi da migliorare: si gioca con i propri tempi, senza pressioni.
Non è un chatbot, non è un assistente, non è uno strumento di produttività, è un animale e un luogo. Si può restare due minuti o venti, tanto lui sarà contento comunque. Un animaletto che non rinfaccia le assenze.
Il diario scritto da un pulcino
Sotto la superficie da videogioco d’altri tempi c’è anche un diario. Si racconta la propria giornata a voce o per iscritto, e il compagno pixelato ascolta. Poi la mette giù a modo suo: una voce tutta sua, una pagina, un piccolo scarabocchio a corredo.
Ci sono anche minigiochi da pochi minuti. E una volta a settimana l’animaletto può mandare un’email basata su quello che ha imparato dall’utente.
Perché tanta prudenza con gli adulti
Il divieto ai minori di 18 anni e il fatto che non sia un chatbot non sono casuali. Character.AI e OpenAI sono finite in tribunale con accuse pesantissime: aver fatto del male ad adolescenti con i loro prodotti. Meta sembra voler restare lontana da quel terreno minato, evitando di costruire l’ennesimo “amico” artificiale con cui parlare per ore..
Un esperimento, o l’antipasto?
Waddle World arriva dopo altre uscite targate Meta, sempre a base di AI: Pocket, dove si creano giochi con il vibe coding, e Vibes, per generare video in un attimo. Potrebbe essere soltanto un test. Ma c’è chi pensa a qualcosa di più grosso, come un gadget in stile Tamagotchi alimentato da Muse. Staremo a vedere