Con una decisione che farà parecchio discutere, il gruppo di Redmond ha deciso di rendere obbligatorio l’uso di un account Microsoft per chi vuole continuare a digitare sul proprio smartphone o tablet con la tastiera SwiftKey. Inoltre, le informazioni associate all’applicazione saranno spostate all’interno dello spazio OneDrive. La redazione del sito Windows Central segnala un’email che la software house sta inviando agli utenti.
Account Microsoft obbligatorio per SwiftKey
Personalmente, ho SwiftKey da sempre impostata come keyboard principale su Android e non collegata a un account Microsoft. Non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione. A quanto pare, avrò tempo fino al 31 maggio per adeguarmi al cambiamento e non perdere tutti i dati inerenti al mio profilo, Anni e anni di personalizzazione del dizionario che mi permettono di scrivere velocemente nelle chat. Chi non è d’accordo può eventualmente scaricare l’archivio prima della scadenza connettendosi al sito data.swiftkey.com ed effettuando l’autenticazione.
Per far digerire il cambiamento agli utenti, Microsoft promette loro che beneficeranno così di una migliore protezione della privacy e di una sincronizzazione semplificata tra di vari dispositivi. Non è dato sapere sulla base di quali considerazioni. Inoltre, il passaggio dà diritto a 1.000 punti Rewards che potranno essere spesi online o convertiti in crediti AI sui servizi del gruppo.

Ricordiamo che Microsoft controlla SwiftKey da ormai dieci anni, fin dall’acquisizione del 2016, con un investimento pari a 250 milioni di dollari. Nel corso del tempo l’app è stata arricchita da funzionalità AI. Nel 2022 era stata rimossa dallo store di iOS. Una decisione su cui l’azienda è tornata un paio di mesi più tardi con il più classico dei dietrofront.
La tecnologia alla base di SwiftKey è stata integrata anche su desktop per la tastiera di Windows. La prima versione dell’applicazione (sviluppata da TouchType) è stata lanciata nel 2010 su Android, arrivando solo nel 2014 su iOS, dopo che Apple ha aperto il sistema operativo alle keyboard virtuali di terze parti.