Tech, se paghi di più rivendi a prezzo fisso

Ormai l'ecologia è il punto saldo di ogni strategia di marketing. Negli USA hanno studiato come tirar su qualche dollaro riciclando oggetti tecnologici ancor prima che siano venduti

Roma – Tonnellate di vecchi cellulari, monitor CRT, stampanti pronte per la pensione. Chi si ritrova con questa roba in giro per casa ha due chance: buttarle nella spazzatura , contribuendo ad inquinare il pianeta, oppure provare a rivenderle. Difficile, tuttavia, piazzare un blocco DRAM da 64MB; e chi è che vorrebbe un iPod Mini, quando c’è in giro il Nano di terza generazione?

Un esempio di offerta per un MacBook Pro Ci vorrebbe, invece, qualcuno abbastanza pazzo da pagare per la tecno-spazzatura : negli USA, a quanto pare , ce ne sono almeno un paio. Si chiamano NEW e TechForward , e sono due aziende che si occupano di riciclaggio e smaltimento di rottami elettronici.

Se nel primo caso si tratta di un marchio già noto, che si occupa di offrire estensioni di garanzia per due colossi come Wal-Mart e Best Buy, nel secondo c’è una startup losangelina carica di buone intenzioni. Il meccanismo dell’offerta TechForward è semplice: all’atto dell’acquisto di un prodotto viene richiesto un contributo economico aggiuntivo. Ad esempio, per un iPod Nano ultimo modello bisogna aggiungere 9 dollari al totale: in cambio, TechForward garantisce al consumatore il riacquisto del bene entro 24 mesi, a prezzi prefissati.

L’iPod varrà 30 dollari fino a 52 settimane dopo l’acquisto, 20 entro 70 settimane, soltanto 10 dollari se rimandato indietro dalla 71sima alla 104sima settimana. Il tutto è valido per prodotti in buone condizioni e funzionanti. Il ricavo per il consumatore non è eccezionale, ma il servizio comprende costi per l’imballaggio e la spedizione, e la certezza che il prodotto venga smaltito in modo corretto. Lo stesso è possibile per notebook, stampanti, sistemi GPS, televisori e persino lettori DVD e computer desktop: a seconda di marca e caratteristiche, il valore del prodotto cambierà nel tempo.

Il servizio di NEW è invece leggermente diverso: non è richiesta alcuna tassa di ingresso e il valore attribuito al prodotto viene calcolato in base all’attuale prezzo di mercato . Le categorie merceologiche sono pressoché le stesse, anche se i prodotti più vecchi potrebbero non garantire alcun bonus economico. Per usufruire dell’offerta, poi, i consumatori potranno rivolgersi direttamente ai punti vendita – sempre che abbiano aderito al programma ecoNEW che sarà lanciato in primavera.

Anche in questo caso, NEW si occuperà di smaltire correttamente il prodotto. Un po’ come fanno alcune grosse aziende, soprattutto dopo che Greenpeace ha iniziato a pungolarle periodicamente sui rischi legati all’e-waste . L’alternativa è quella di piazzare la merce sul mercato dell’usato, nei paesi occidentali o in quelli in via di sviluppo .

Luca Annunziata

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  • mr palo alto scrive:
    300! i veri tecnici ? Come gli spartani.
    Ah si si possono leggere tanti libri, si puo' anche dare visibilita' al proprio lavoro. Il problema dopo parecchi TEMPO all'estero e' una sola, triste brutta ma la sacrosanta verita':In italia di veri INFORMATICI ce ne saranno si e no al massimo 200-300 il resto e' carne da ciappi.Caro Giuseppe, ma non ti sei reso conto che nei ced, presso i grossi clienti, ci sono sempre le stesse persone? Sai perche'? Perche' sono le uniche che i problemi possono risolverli e non aggiungerne altri.Parliamoci chiaro Giuseppe, il livello medio dei tecnici in Italia fa schifo, ci sono pochi eccellenti e tanta gente che potrebbe fare benissimo da concime.ah quelli bravi ci sono, anche i geni, ma alla fine non si accontentano, non si mettono nel cantuccio, arrivano al limite della sopportazione, prendono le valigie e in italia (come giusto che sia non tornano piu')il resto e' tutte chiacchere e distintivo.Io sono questo, io sono quell'altro, ma davanti ad un problema serio, strillano come scimmie guardando quel terminale con lo sguardo perso nel vuoto, aspettando uno di quei 200 o 300 sparsi venga mosso a pieta' o spostato a forza a risolvere il problema al resto delle mezze calzette che infestano il nostro settore. I livello medio ripeto FA SCHIFO. Cercarli qui? seeeeee, a parte pochi illuminati, hai letto che commenti? io a questa gente nemmeno un cavo ethernet gli farei attaccare, figuriamoci a fargli fare i lavori seri. In ultima analisi, quelli bravi si conoscono tutti, gli altri? concime.Il professionista e colui che fa tale lavoro da parecchio tempo e a livelli alti.Molti non se ne vanno dall'italia anche perche' dopo cinque minuti all'estero sarebbero rispediti a calcioni nel culo nella penisola. Ecco la verita'.C'e' chi non puo', ma c'e' chi (tanti troppi) non vuole perche' sa in fondo di non valere assolutamente nulla.Geek si nasce non si diventa e modestamente quei trecento "lo nacquero" il resto, che si fotta.
  • Anonimo scrive:
    DivX è molto comodo per internet
    La compressione h.264 sicuramente porta benefici in termini di qualità ma il target finale è diverso. I video DivX sono comodissimi da usare online, visto che il player web è leggerissimo, pieno di opzioni e soprattutto si auto-installa sui browser che non ce l'hanno (esattamente come succede per Flash). L'h.264 al contrario è inutilizzabile online, a meno di usare filmati Quicktime (compressi appunto h.264), nel qual caso però il risultato è meno comodo (il player QuickTime è molto pesante e non si auto-installa).
    • Io blocco il p2p scrive:
      Re: DivX è molto comodo per internet
      - Scritto da: Anonimo
      La compressione h.264 sicuramente porta benefici
      in termini di qualità ma il target finale è
      diverso. I video DivX sono comodissimi da usare
      online, visto che il player web è leggerissimo,
      pieno di opzioni e soprattutto si auto-installa
      sui browser che non ce l'hanno (esattamente come
      succede per Flash). L'h.264 al contrario è
      inutilizzabile online, a meno di usare filmati
      Quicktime (compressi appunto h.264), nel qual
      caso però il risultato è meno comodo (il player
      QuickTime è molto pesante e non si
      auto-installa).In pratica non hai detto un caxxo.
    • Cayard scrive:
      Re: DivX è molto comodo per internet
      Su questo hai ragione...ma non per molto!Dubito che vc1 e h.264 non sono stati studiati ANCHE per lo streaming! Non appena saranno spinte queste tecnologie vedrai uscire anche i "plugin" per i vari browser (e poi vlc mi pare già abbia il plugin per i vari browser e legge tutto)!Se vuoi qualità allo stesso prezzo divx perde...se non vuoi qualità ma velocità (es. youtube) c'è ancora flash video che la fa da padrone
    • lrmoa80 scrive:
      Re: DivX è molto comodo per internet

      L'h.264 al contrario è
      inutilizzabile online, a meno di usare filmati
      Quicktime (compressi appunto h.264), nel qual
      caso però il risultato è meno comodo (il player
      QuickTime è molto pesante e non si
      auto-installa).Non e' utilizzabile a pieno "al momento"... Si sta' puntando a veicolare l'H.264 dal router al televisore di casa e se il passaggio e' solo di dati la cosa puo' funzionare...Comunque l'H.264 rimane un MPEG-4, nulla vieta di usare il formato con parametri bassi in una pagina web o su un cellulare.
      • Ciccetto scrive:
        Re: DivX è molto comodo per internet
        L'mpeg4asp, nonchè divx, è morto, defunto... ha perso ogni battaglia... apparte quella contro chi magari si compra un Tv LCD fullHD e poi risica sul fare un pc mediacenter e si prende il lettoreDivX che non legge nemmeno TUTTI i divx. ^_^
    • Can Che Abbaia scrive:
      Re: DivX è molto comodo per internet
      - Scritto da: Anonimo
      La compressione h.264 sicuramente porta benefici
      in termini di qualità ma il target finale è
      diverso. I video DivX sono comodissimi da usare
      online, visto che il player web è leggerissimo,
      pieno di opzioni e soprattutto si auto-installa
      sui browser che non ce l'hanno (esattamente come
      succede per Flash). L'h.264 al contrario è
      inutilizzabile online, a meno di usare filmati
      Quicktime (compressi appunto h.264), nel qual
      caso però il risultato è meno comodo (il player
      QuickTime è molto pesante e non si
      auto-installa).ma non è vero. basta che installi il VLC che è dozzine di volte + leggero di quella paccottiglia di DivX, metti il plugin per browser e vedi tutti i video di ogni tipo inclusi quicktime e realmedia.
      • pippo75 scrive:
        Re: DivX è molto comodo per internet


        ma non è vero. basta che installi il VLC che è
        dozzine di volte + leggero di quella paccottiglia
        di DivX, metti il plugin per browser e vedi tutti
        i video di ogni tipo inclusi quicktime e
        realmedia.sbaglio o il VCL è un palyer video mentre il DivX è un codec che richiede poi un player?Devo aver perso qualche capitolo :( .
        • Maccheronin tosh scrive:
          Re: DivX è molto comodo per internet

          sbaglio o il VCL è un palyer video mentre il DivX
          è un codec che richiede poi un
          player?
          Devo aver perso qualche capitolo :( .nel setup del codec divx che scarichi dal sito divx.com non c'è solo il codec ma ti danno assieme da installare anche un player (plug-in e activex) per vedere i filmati divx sui siti.
      • analonimo scrive:
        Re: DivX è molto comodo per internet

        ma non è vero. basta che installi il VLC che è
        dozzine di volte + leggero di quella paccottiglia
        di DivX, metti il plugin per browser e vedi tutti
        i video di ogni tipo inclusi quicktime e
        realmedia.Non è la stessa cosa: se hai un pc senza alcun codec installato e acced ad un sito (tipo stage6.com) con dei video divX embedded, il webplayer divx si autoinstalla al volo. VLC te lo devi andare a cercare, lo installi, ecc ecc.
        • Maccheronin tosh scrive:
          Re: DivX è molto comodo per internet

          Non è la stessa cosa: se hai un pc senza alcun
          codec installato e acced ad un sito (tipo
          stage6.com) con dei video divX embedded, il
          webplayer divx si autoinstalla al volo. VLC te lo
          devi andare a cercare, lo installi, ecc
          ecc.non sarà autoinstallante ma in compenso ti legge tutto senza bisogno che ti riempi il pc di programmi come quicktime realplayer e divx player. che c'è di meglio?
  • Cayard scrive:
    h.264
    Ancora che si parla di divx...ormai appare chiara la superiorità di h.264 e VC1 in ogni condizione!Basta confrontare un rip in matroska con x.264 e il rispettivo divx. E invece che un bel chippone che legga questi, ci danno il chippino per i divx; e poi siamo sinceri, avete visto un divx a 720p in 4 giga che pena che fa in confronto ad x.264?Bhà...tecnologia vecchia in nuovo hardware...
    • Ciccetto scrive:
      Re: h.264
      Sarebbe lecito infatti attendersi di piu' da chi ha sia ATI che AMD... il divx non serve piu' a una ....
    • ramanujan scrive:
      Re: h.264
      mi hai tolto i caratteri ascii dai polpastrelli, bene i lettori divx come sistemi legacy ma spingerei con ogni mezzo l'h264 come codec universale di compressione, dai cell da pochi pixel fino a formati che superano il full-hd.Conoscete lettori da tavolo che supportino h264+aac (e derivati) che non siano mediaplayer e lettori per l'alta definizione? (tipo ps3 per capirci)
    • MeX scrive:
      Re: h.264
      già speriamo si diffonda h.264 anche il mio iPod touch ne gioverebbe :)
    • The Raptus scrive:
      Re: h.264
      Leggi la notizia in un formato più completo:http://www.avmagazine.it/news/sorgenti/chip-panasonic-uniphier-certificato-divx_2874.html .Quindi dormi pure tranquillo ...
    • ciccio scrive:
      Re: h.264
      - Scritto da: Cayard
      Ancora che si parla di divx...ormai appare chiara
      la superiorità di h.264 e VC1 in ogni
      condizione!
      Basta confrontare un rip in matroska con x.264 e
      il rispettivo divx. E invece che un bel chippone
      che legga questi, ci danno il chippino per i
      divx; e poi siamo sinceri, avete visto un divx a
      720p in 4 giga che pena che fa in confronto ad
      x.264?
      Bhà...tecnologia vecchia in nuovo hardware...Eccolo il chippone: http://www.sigmadesigns.com/public/Products/SMP8630/SMP8630_series.htmlLo trovi in diversi prodotti: Popcorn Hour A-100, Dune HD Ultra, Dvico TViX M-6500A, ecc.
      • Cayard scrive:
        Re: h.264
        Si hai ragione, ma qua si parlava di integrarlo su LCD o televisori...e mi aspettavo di più! Comunque pare che legga anche h.264 e VC-1 quindi meglio così che supporti ANCHE il divx!
    • pippo75 scrive:
      Re: h.264
      - Scritto da: Cayard
      Ancora che si parla di divx...ormai appare chiara
      la superiorità di h.264 e VC1 in ogni
      condizione!
      Basta confrontare un rip in matroska con x.264 e
      il rispettivo divx. E invece che un bel chippone
      che legga questi, ci danno il chippino per i
      divx; e poi siamo sinceri, avete visto un divx a
      720p in 4 giga che pena che fa in confronto ad
      x.264?
      Bhà...tecnologia vecchia in nuovo hardware...sai se esistono Codec che permettono di usarlo anche in virutalDub?
      • Ciccetto scrive:
        Re: h.264
        La notizia non è esattevolmente corretta,o preferendo meglio dire:sono tutte cose che fa gia' un qualsiasi scheda video (non da anteguerra) sia Ati che Nvidia."Stiamo comunque parlando di "DECODIFICA",non di "CODIFICA"..."@pippo75Virtualdub fa' solo .avi in pratica... il formato nativo h264 .mp4 e il formato piu' maneggevole .mkv usano funzionalita' c he in un .avi non ci stanno. Un h264 compresso in .avi è come un cane a 3 zampe. In una gara di corsa non arriva che ultimo... Prova megui. ^_^
        • pippo75 scrive:
          Re: h.264

          Virtualdub fa' solo .avi in pratica... il formato
          nativo h264 .mp4 e il formato piu' maneggevole
          .mkv usano funzionalita' c he in un .avi non ci
          stanno. Un h264 compresso in .avi è come un cane
          a 3 zampe. In una gara di corsa non arriva che
          ultimo... Prova megui.
          ^_^ma c'è un codec che si può usare nei programmi, se non è virtualdub allora potrebbe essere Premiere, Pinnacle, Studio, VegasVideo, Premeiere, altri.Il DivX è bello anche per quello.
    • Can Che Abbaia scrive:
      Re: h.264
      - Scritto da: Cayard
      Ancora che si parla di divx...ormai appare chiara
      la superiorità di h.264 e VC1 in ogni
      condizione!che io sappia xvid è meglio di tutti e 3 sempre che non parli solo di alta risoluzione
      Basta confrontare un rip in matroska con x.264 e
      il rispettivo divx. E invece che un bel chippone
      che legga questi, ci danno il chippino per i
      divx; e poi siamo sinceri, avete visto un divx a
      720p in 4 giga che pena che fa in confronto ad
      x.264?
      Bhà...tecnologia vecchia in nuovo hardware...se hai una xbox 360 o una ps3 leggono sia xvid/divx che VC1 e h264 su disco o da rete e credo pure fino a 1080p. l'importante è che scegli il container giusto (AVI o mp4) o che cambi il fourcc nel caso il programma che usi per encodare lo metta sbagliato.
  • bi biiii scrive:
    Re: In controtendenza i punti secondo me
    Applausi
  • Giuseppe Cubasia scrive:
    Un mondo Fantastico.
    Esiste un mondo fantastico. Un mondo dove vivono persone corrette che si aiutano a vicenda, dove in maniera oggettiva si valuta chi realmente apporta dei benefici, e dove chi dirige sa scegliere i propri collaboratori in base alla regola: scegliamo il migliore per il lavoro migliore.Dove chi parla e basta è puntualmente sputtanato e dove chi paga sa per cosa paga. Nel mondo fantastico l'economia è vincente e la politica è onesta.PECCATO che cosi non sia...Lo so io, lo sapete vopi. il rsto è fuffa
    • max59 scrive:
      Re: Un mondo Fantastico.
      - Scritto da: Giuseppe Cubasia
      Esiste un mondo fantastico. Un mondo dove vivono
      persone corrette che si aiutano a vicenda, dove
      in maniera oggettiva si valuta chi realmente
      apporta dei benefici, e dove chi dirige sa
      scegliere i propri collaboratori in base alla
      regola: scegliamo il migliore per il lavoro
      migliore.
      Dove chi parla e basta è puntualmente sputtanato
      e dove chi paga sa per cosa paga. Nel mondo
      fantastico l'economia è vincente e la politica è
      onesta.

      PECCATO che cosi non sia...
      Lo so io, lo sapete voi. il resto è fuffanon si pretende di cambiare il mondo, ma almeno di associarsi per difendere i propri di diritti si, per convenienza, mica per ideale, magari sfruttando la rete, se fossimo in abbastanza sarebbero i sindacati a darci considerazione...
    • mr palo alto scrive:
      Re: Un mondo Fantastico.
      - Scritto da: Giuseppe Cubasia
      Esiste un mondo fantastico. Un mondo dove vivono
      persone corrette che si aiutano a vicenda, dove
      in maniera oggettiva si valuta chi realmente
      apporta dei benefici, e dove chi dirige sa
      scegliere i propri collaboratori in base alla
      regola: scegliamo il migliore per il lavoro
      migliore.
      Dove chi parla e basta è puntualmente sputtanato
      e dove chi paga sa per cosa paga. Nel mondo
      fantastico l'economia è vincente e la politica è
      onesta.

      PECCATO che cosi non sia...
      Lo so io, lo sapete vopi. il rsto è fuffagiuseppe si aiutano quelli che valgono (tra di loro) quelli che non aiutano e perche' non sanno di valere un cacchio, e come fanno ad aiutarti se nemmeno loro dopo tutti questi anni c'hanno mai capito una cippa?e' ovvio che vivano costantemente con il braccio davanti alla tastiera (come alle elementari) perche' quel poco che nelle loro teste vuote e' entrato cercano di tenerselo il piu' possibile, sperando di continuare a cavarsela. Quelli bravi si aiutano, perche' sanno di valere e sanno anche che nessuno mettera' mai in discussione quello che fanno e come lo fanno. L'elite appunto. Il resto come ti ho detto si fotta. il nostro e' un paese di pochi informatici e di tanti cialtroni. Nella mia personale esperienza ho conosciuto persone che hanno cambiato la storia dell'informatica (inventori di chiavi di criptazione, sistemi operativi, linguaggi di programmazione) e tutta gente alla mano? E sai perche' perche' non si preoccupano di quello che pensano gli altri perche' sanno di valere.Quelli che si rintanano, sono dei poveretti destinati prima o poi a vendere la pizza al taglio.ciao
  • Claudio Rubens scrive:
    Non è il modo
    Ci si dimentica sempre che prima del proprio mestiere e prima del proprio lavoro si ha una dignità da difendere.Pensare così tanto a come fottere il resto del mondo è tipico delgi informatici, è tipico trovare in questo settore gente che conosce una istruzione in più e pare custodisca il Santo Graal.Palloni gonfiati, questo è panorama dell'informatico professionista italiano, gente che quando incontra uno che palesemente non ne sa se ne approfitta, gente che quando incontra uno che ne sa cerca subito di dimostrare al resto del mondo che le sue soluzioni sono le migliori.Questa non è creatività, nei miei dieci anni di esperienza ho potuto notare come i veri sfigati sono gli informatici, e più ne sanno e più sono sfigati. Non i manager.Dopotutto basta prendere una qualunque persona, fargli un pò di formazione e dopo 6 mesi si ha un programmatore!Ma dove sta la complessità dico io? Sono istruzioni messe in fila una dietro l'altra, altro che arte! Altro che creatività! Gli italiani informatici non hanno successo, nè in Italia nè all'estero, manca la progettualità, quella crea vera innovazione, le idee, metterle poi in codice è qualcosa che possono fare in tanti, e non è arte.Sbagliate, pensare di essere dei Leonardo Da Vinci quando è un settore dove non c'è spazio per essere tali.I veri Leonardo Da Vinci sono altri, Jobs, Gates e compagnia cantando, chi crea un business, qualcosa che attrae l'attenzione del mondo è un Leonardo, gli altri sono solo bravi artigiani e basta, e non mi sembra mai di aver visto che gli artigiani si lamentino perchè non sono ancora diventati dirigenti.Abbassare la cresta, siete impiegati come tanti altri, solo vi occupare di altre cose, ed è colpa vostra se non avete la capacità ddi chiedere aumenti, non avete la capacità di dire che gli straordinari ve li devono pagare, non avete a capacità di farvi rispettare come persone.Riflettete e imparate dai vostri sbagli e dagli sbagli altrui, non criticate ma osservate e studiate il comportamento dei vostri capi e dei vostri colleghi, cercate di pensare che fate parte di un TEAM, e tutti voi che vi credete team leader imparate prima a capire cosa vuol dire davvero lavorare in team, focalizzatevi sul progetto da portare a termine, non cercate di farlo da soli, cercate legami con gli altri, comunicate, esprimete umanità! Intelligenza emotiva!Cercate coesione tra di voi, e sforzatevi di capire il meglio che c'è anche nelle idee degli altri.Altrimenti sarete solo dei mediocri che si credono dei professionisti. Il panorama dell'informatica italiana è questo, pavoni, palloni gonfiati, copia-incollisti, furboni.Se invece capite che l'informatica è anche una passione, dividete la passione dal lavoro.Sviluppatevi prima come uomini, il resto verrà...SalutiClaudio Rubens
    • Shpalman scrive:
      Re: Non è il modo
      - Scritto da: Claudio Rubens
      è tipico
      trovare in questo settore gente che conosce una
      istruzione in più e pare custodisca il Santo
      Graal.Da incorniciare
      Palloni gonfiati, questo è panorama
      dell'informatico professionista italiano, gente
      che quando incontra uno che palesemente non ne sa
      se ne approfitta, gente che quando incontra uno
      che ne sa cerca subito di dimostrare al resto del
      mondo che le sue soluzioni sono le
      migliori.Da incorniciare. Fra l'altro per questo che non esiste una categoria/associazione/quant'altro degli informatici.Quando due medici o due avvocati si incontrano si chiamano "colleghi" l'un l'altro e non si sognerebbero mai di criticare il lavoro del collega.Quando due "informatici" si incontrano, e' per stabilire chi ne sa di piu' (di cosa, poi?) e per stabilire che l'altro non sa nulla.Figuriamoci poi se uno deve mettere le mani nel codice altrui!
      Questa non è creatività, nei miei dieci anni di
      esperienza ho potuto notare come i veri sfigati
      sono gli informatici, e più ne sanno e più sono
      sfigati.da incorniciare. Soprattutto "non e' creativita'", sarebbe ora che si cominciasse a diventare dei professionisti.Quando viene assegnato un progetto, il committente si aspetta che venga portato a termine. Non c'e' nulla di geniale o straordinario in questo, e' la cosa piu' normale che esista. Eppure il progetto sembra portato a termine grazie alle straordinarie capacita' di un informatico.
      Sbagliate, pensare di essere dei Leonardo Da
      Vinci quando è un settore dove non c'è spazio per
      essere
      tali.Lo spazio potrebbe esserci, ma prima di tutto ci sarebbe bisogno di creare dei professionisti. Di persone straordinarie e fuori dal comune il panorama informatico italiano e' pieno.E' un po' come guidare la macchina: sembra che il 90% degli italiani si ritengano automibilisti con capacita' superiori alla media :)
      Riflettete e imparate dai vostri sbagli e dagli
      sbagli altrui, non criticate ma osservate e
      studiate il comportamento dei vostri capi e dei
      vostri colleghi, cercate di pensare che fate
      parte di un TEAM, e tutti voi che vi credete team
      leader imparate prima a capire cosa vuol dire
      davvero lavorare in team, focalizzatevi sul
      progetto da portare a termine, non cercate di
      farlo da soli, cercate legami con gli altri,
      comunicate, esprimete umanità! Verissimo
      Se invece capite che l'informatica è anche una
      passione, dividete la passione dal
      lavoro.
      Sviluppatevi prima come uomini, il resto verrà...Da incorniciareDa quanto ho visto in vent'anni che faccio il lavoro: tanta passione, poca professionalita'.In molte persone, tanto bagaglio tecnico, professionalita' zero!
    • max59 scrive:
      Re: Non è il modo
      - Scritto da: Claudio Rubens
      Abbassare la cresta, siete impiegati come tanti
      altri, solo vi occupare di altre cose, ed è colpa
      vostra se non avete la capacità ddi chiedere
      aumenti, non avete la capacità di dire che gli
      straordinari ve li devono pagare, non avete a
      capacità di farvi rispettare come
      persone.e un sindacato in rete a questo servirebbe...
  • Gordon scrive:
    Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
    ...sono quelli che mi fanno più ridere.Ok, sei in un'azienda che non riconosce il tuo valore (o meglio, il valore che CREDI di avere): nessuno ti vieta di aprire partita IVA e metterti in proprio.I clienti, in quanto tali, sono interessati alla qualità (e al prezzo) del servizio, se sei veramente bravo non avrai problemi ad importi sul mercato.Ehh ma è sempre difficile, i talenti che si rintanano nel cantuccio alla fine sotto sotto sanno di non essere professionisti di alto livello, giustificano il loro fallimento lavorativo con i problemi dell'economia italiana, e poi mettendosi in proprio gli verrebbe la tachicardia permanente: niente più sanitucchia e pensionucchia di stato, niente più articolo 18 dello statuto dei lavoratori, niente più protezione del papà-stato, il reddito non è più "fisso", ecc...E a quarantanni magari si ritrovano con 1500-2000 euro netti al mese chiedendosi come è mai possibile che in Italia (proprio nel paese che loro credono essere alla fame) girino tantissimi SUV da 50000-100000 euro, che loro non si potranno permettere mai, neanche se facessero altri 2-3 step di carriera come lavoratori dipendenti (perchè nemmeno un dirigente entry-level si può permettere un suv, tranne forse quelli più economici). "Eh ma quelli col suv avranno sicuramente rubato", dicono loro (rotfl) .E tornano mestamente alla loro vita di m***a, contenti che forse, a 60 anni, avranno finito di pagare le rate del mutuo per un bilocale di 60 mq a 50 km dalla più vicina grande città (perchè anche chi ha più di 150 mq nel centro di una grande città "ha sicuramente rubato", ovvio, no? (rotfl) ), mutuo magari pagato con l'aiuto della dolce compagna, che si sono sposati perchè lavorando in due si arriva meglio a fine mese (wow! Questo sì che è amore! Sì l'amore tra gli SFIGATI! (rotfl) ).Comunque oggi mi avete deluso un po' tutti, come ha detto anche Nome e cognome, speravo anch'io che ci fosse la solita trafila di post degli sfigati che si piangono addosso, invece oggi quasi niente, uff :'( .
    • bi biiii scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      Gordon, di cosa ti occupi tu?In quali campi hai alte e fruttuose competenze?
      • Gordon scrive:
        Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
        consulenza informatica a PMI (sistemi informativi, gestionali, ecc...).Però ormai l'informatica in senso stretto è solo una frangia ormai minoritaria del mio business, ha margini troppo bassi per i miei gusti.- Scritto da: bi biiii
        Gordon, di cosa ti occupi tu?
        In quali campi hai alte e fruttuose competenze?
        • Shpalman scrive:
          Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
          - Scritto da: Gordon
          consulenza informatica a PMI (sistemi
          informativi, gestionali,
          ecc...).
          Però ormai l'informatica in senso stretto è solo
          una frangia ormai minoritaria del mio business,
          ha margini troppo bassi per i miei
          gusti.
          Beh, concordo con te. Non mi sembra che sia un settore che offra grandi margini, e nemmeno grande prospettiva di crescita.Direi che non dovrebbe essere nemmeno una frangia minoritaria del business, altrimenti come fai a mantenere il SUV? Ammettilo, lo fai solo per passione ... :)
          • Gordon scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            - Scritto da: Shpalman
            - Scritto da: Gordon

            consulenza informatica a PMI (sistemi

            informativi, gestionali,

            ecc...).

            Però ormai l'informatica in senso stretto è
            solo

            una frangia ormai minoritaria del mio business,

            ha margini troppo bassi per i miei

            gusti.


            Beh, concordo con te. Non mi sembra che sia un
            settore che offra grandi margini, e nemmeno
            grande prospettiva di
            crescita.
            Direi che non dovrebbe essere nemmeno una frangia
            minoritaria del business, altrimenti come fai a
            mantenere il SUV?

            Ammettilo, lo fai solo per passione ... :)beh è ovvio, per ogni mestiere è necessario avere un po' di passione, altrimenti non si ha comunque successo (basta vedere la fine che stanno facendo gli artigiani che si sono buttati sull'immobiliare negli ultimi 2 anni).P.S.: niente suv, ho una SL 500, tutto un altro mondo
          • Shpalman scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"

            beh è ovvio, per ogni mestiere è necessario avere
            un po' di passione, altrimenti non si ha comunque
            successo (basta vedere la fine che stanno facendo
            gli artigiani che si sono buttati
            sull'immobiliare negli ultimi 2
            anni).

            P.S.: niente suv, ho una SL 500, tutto un altro
            mondoMa... dimmi un po'. Come fai? Non che vogliamo rubarti il lavoro, solo capire.Ok sei bravo, molto bravo. Lo sono anch'io, le aziende come fanno a capire che sono io la soluzione dei loro problemi e contattarmi?Come consigli tu, apro una partita IVA e poi? Arrivano tutti da me ed io scelgo quelli che mi propongono piu' di 400 EUR + iva / dd?Come hai cominciato? E' interessante affrontare questo punto, no?Inoltre, se fai consulenza a PMI e' piuttosto facile trovare consulenti a prezzi inferiori. Se le aziende non cambiano e' perche' non trovano (sarebbe strano), oppure perche' si rendono conto effettivamente dell'alta qualita' che fornisci. Come funziona?Fra l'altro, mi sembra poco: il ginecologo di mia moglie vuole 450 euro a visita.Pero' garantisce la qualita' del servizio: c'e' scritto sull'opuscolo che distribuisce.Nel suo "manuale della qualita'" dice che le visite durano ALMENO 20 minuti. La clientela e' molto selezionata (accompagno volentieri mia moglie, le pazienti sono tutte splendide. Fra l'altro anche mia moglie e' una bellissima donna)Immagino che tu abbia un lavoro di livello piu' alto di un ginecologo (per trovare un ginecologo guardo le pagine gialle), come giustifichi questa differenza di guadagno?(il ginecologo, oltre alle macchine, ha la barca ed un aereo privato)
          • Gordon scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            Buon per il ginecologo di tua moglie se guadagna così tanto, io un aereo privato, specie se si parla di quelli da 5-10 milioni di euro, probabilmente non potrò comprarlo mai. Del resto sulla mia sl viaggio benissimo, mi accontento.Quanto alle tariffe, ti garantisco che un ingegnere informatico con 10 anni di esperienza anche in multinazionali di alto livello, può chiedere anche più di 400 euro al giorno, specie con alcune di queste multinazionali del consulting che chiedono anche 1000 euro al giorno per persona.Sul come si parte,è la classica domanda che viene fatta a chiunque abbia avuto successo professionale in QUALUNQUE ambito: lavorando, facendo conoscenze - professionali e personali - e sapendosi rivendere (cosa giustamente impossibile per chi magari ha un aspetto trasandato da nerd, ovvio). Secondo me se lo chiedi al ginecologo di tua moglie ti dirà lo stesso.Buon weekend- Scritto da: Shpalman

            beh è ovvio, per ogni mestiere è necessario
            avere

            un po' di passione, altrimenti non si ha
            comunque

            successo (basta vedere la fine che stanno
            facendo

            gli artigiani che si sono buttati

            sull'immobiliare negli ultimi 2

            anni).



            P.S.: niente suv, ho una SL 500, tutto un altro

            mondo
            Ma... dimmi un po'. Come fai? Non che vogliamo
            rubarti il lavoro, solo
            capire.

            Ok sei bravo, molto bravo. Lo sono anch'io, le
            aziende come fanno a capire che sono io la
            soluzione dei loro problemi e
            contattarmi?
            Come consigli tu, apro una partita IVA e poi?
            Arrivano tutti da me ed io scelgo quelli che mi
            propongono piu' di 400 EUR + iva /
            dd?
            Come hai cominciato? E' interessante affrontare
            questo punto,
            no?
            Inoltre, se fai consulenza a PMI e' piuttosto
            facile trovare consulenti a prezzi inferiori. Se
            le aziende non cambiano e' perche' non trovano
            (sarebbe strano), oppure perche' si rendono conto
            effettivamente dell'alta qualita' che fornisci.
            Come
            funziona?

            Fra l'altro, mi sembra poco: il ginecologo di mia
            moglie vuole 450 euro a
            visita.
            Pero' garantisce la qualita' del servizio: c'e'
            scritto sull'opuscolo che
            distribuisce.
            Nel suo "manuale della qualita'" dice che le
            visite durano ALMENO 20 minuti. La clientela e'
            molto selezionata (accompagno volentieri mia
            moglie, le pazienti sono tutte splendide. Fra
            l'altro anche mia moglie e' una bellissima
            donna)
            Immagino che tu abbia un lavoro di livello piu'
            alto di un ginecologo (per trovare un ginecologo
            guardo le pagine gialle), come giustifichi questa
            differenza di
            guadagno?
            (il ginecologo, oltre alle macchine, ha la barca
            ed un aereo
            privato)
          • Shpalman scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            - Scritto da: Gordon

            Sul come si parte,è la classica domanda che viene
            fatta a chiunque abbia avuto successo
            professionale in QUALUNQUE ambito: lavorando,
            facendo conoscenze - professionali e personali -
            e sapendosi rivendere (cosa giustamente
            impossibile per chi magari ha un aspetto
            trasandato da nerd, ovvio).
            Si, lo so che e' la classica domanda, ed hai dato la classica risposta.Ma... perdonami, sono un tipo pratico (molto pratico): TU, come sei partito?Non puoi rispondermi "lavorando", quello e' il target.Come hai fatto a farti le conoscenze, per esempio?Poi posso immaginare che ti sappia vendere benissimo e che anche l'aspetto abbia la sua importanza. Ma e' la partenza che mi interessa... una volta finita la festa di laurea e messo in frigo il pezzo di torta rimanente, cosa hai fatto?
          • Gordon scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            sono entrato per quattro anni in una società di consulenza (non una body rental di provincia, se no non si combina nulla), ho mantenuto buone relazioni coi clienti per cui ho lavorato.Dopo aver deciso di mettermi in proprio, ho individuato quei clienti per cui ho lavorato che:1)erano stati ben impressionati dal mio lavoro2)non avevano realmente bisogno di una grande società di consulenza per le loro necessità Quindi ho strappato tali clienti al mio ex datore di lavoro (e qui ovviamente ho fatto leva sulla buona impressione che riesco a dare) :DIn parte ho anche collaborato come consulente esterno a progetti del mio ex datore di lavoro, grazie alle buone relazioni che avevo col management.Il parco clienti si è poi allargato frequentando club, associazioni imprenditoriali e contando anche su un discreto passaparola tra le aziende clienti.La mia storia non è molto diversa da quella di molti che si sono messi in proprio, solo che se chiedi ad un informatico di fare conoscenze in un associazione imprenditoriale spesso ti chiede "Come devo andare vestito?", il che rende tutto più facile a chi conosce un po'il mondo.RI-buon weekend- Scritto da: Shpalman
            - Scritto da: Gordon



            Sul come si parte,è la classica domanda che
            viene

            fatta a chiunque abbia avuto successo

            professionale in QUALUNQUE ambito: lavorando,

            facendo conoscenze - professionali e personali -

            e sapendosi rivendere (cosa giustamente

            impossibile per chi magari ha un aspetto

            trasandato da nerd, ovvio).


            Si, lo so che e' la classica domanda, ed hai dato
            la classica
            risposta.
            Ma... perdonami, sono un tipo pratico (molto
            pratico): TU, come sei
            partito?
            Non puoi rispondermi "lavorando", quello e' il
            target.
            Come hai fatto a farti le conoscenze, per esempio?
            Poi posso immaginare che ti sappia vendere
            benissimo e che anche l'aspetto abbia la sua
            importanza.

            Ma e' la partenza che mi interessa... una volta
            finita la festa di laurea e messo in frigo il
            pezzo di torta rimanente, cosa hai
            fatto?
          • ... scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            voi due siete ridicoli...mi domando che valore darete ai vostri figli, che bisogna solo essere belli e ricchi?mammamia che gentaccia...(ps: non sono un cantinaro nerd sfigato, lavoro e guadagno abbastanza per permettermi follie ogni tanto, però quello che mi piace veramente non si può comprare con i soldi)
          • ramanujan scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            - Scritto da: ...
            voi due siete ridicoli...
            mi domando che valore darete ai vostri figli, che
            bisogna solo essere belli e
            ricchi?
            mammamia che gentaccia...
            mi hai strappato le parole di bocca, mi immagino il tipo "di successo" costantemente a 90g con, cravatta, perennemente impomatato, a fare sorrisi di circostanza agli amministratori delegati delle "multinazionali" per poter guadagnare quei 100e di piu' al giorno. Io la chiamo sottomissione che rasenta la schiavitu', non voglio essere costretto per soldi a far quello che vogliono persone che non stimo rinunciando alla mia dignita'. Io vado in giro come mi pare, ho i capelli lunghi, i jeans strappati, il mio stipendio da consulente e' di 2700 euro (in Italia) netti al mese (certificabili) e sono sicuro che li prendo per meritocrazia non per essermi inginocchiato in frac davanti a nessuno. A prescindere dai soldi che oggi hai e domani in recessione potresti non avere piu', cerca dei valori e modelli positivi a cui ispirarti, gente che ha cambiato il mondo con un'idea, che ha sfondato o che e' rimasta povera in canna ma sempre conservando la proria integrita'.Ti faccio due nomi: Jeffrey Skilling e Nikola Tesla. Il primo e' l'EX-CEO della Enron, definito la persona piu' brillante della new economy oggi e' in carcere e quasi nessuno se lo ricorda piu', il secondo e' morto povero ma milioni di persone (io in primis) darebbero tutto per avere il suo genio my 2c
          • ... scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            ma che scherzi, tu con 2700 euro al mese non puoi andare in giro con una ferrari e dimostrare la tua superiorià rispetto agli altri!superiorità di che? uhm...., soldi, poi, uhm..., soldi e poi soldi, ammazza che persona interessante!bravo, hai colto in pieno la questionela penso esattamente come te
          • Gordon scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            i miei complimenti se coi capelloni e i jeans strappati sei riuscito a fare il consulente con un discreto successo, ti occuperai sicuramente di una micronicchia con pochissimi concorrenti, perchè la mia umile esperienza suggerisce che presentarsi trasandati non aiuta molto a convincere il cliente a pagarti decentemente. Comunque buon per te.Comunque a me bastano giacca e cravatta, non mi sono mai "impomatato" in vita mia.Però se non sbaglio fino a qualche anno fa i jeans strappati o te li strappavi da solo, oppure costavano pure più di quelli normali :D- Scritto da: ramanujan
            mi hai strappato le parole di bocca, mi immagino
            il tipo "di successo" costantemente a 90g con,
            cravatta, perennemente impomatato, a fare sorrisi
            di circostanza agli amministratori delegati delle
            "multinazionali" per poter guadagnare quei 100e
            di piu' al giorno.

            Io la chiamo sottomissione che rasenta la
            schiavitu', non voglio essere costretto per soldi
            a far quello che vogliono persone che non stimo
            rinunciando alla mia dignita'.

            Io vado in giro come mi pare, ho i capelli
            lunghi, i jeans strappati, il mio stipendio da
            consulente e' di 2700 euro (in Italia) netti al
            mese (certificabili) e sono sicuro che li prendo
            per meritocrazia non per essermi inginocchiato in
            frac davanti a nessuno.

            A prescindere dai soldi che oggi hai e domani in
            recessione potresti non avere piu', cerca dei
            valori e modelli positivi a cui ispirarti, gente
            che ha cambiato il mondo con un'idea, che ha
            sfondato o che e' rimasta povera in canna ma
            sempre conservando la proria
            integrita'.
            Ti faccio due nomi: Jeffrey Skilling e Nikola
            Tesla. Il primo e' l'EX-CEO della Enron, definito
            la persona piu' brillante della new economy oggi
            e' in carcere e quasi nessuno se lo ricorda piu',
            il secondo e' morto povero ma milioni di persone
            (io in primis) darebbero tutto per avere il suo
            genio

            my 2c
          • ramanujan scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            - Scritto da: Gordon
            i miei complimenti se coi capelloni e i jeans
            strappati sei riuscito a fare il consulente con
            un discreto successo, ti occuperai sicuramente di
            una micronicchia con pochissimi concorrenti,pensi davvero che in un mercato in forte concorrenza chi e' vestito meglio abbia maggiori chance?Io credo che centomila persone vestite prada non potrebbero in alcun modo bilanciare un cervello come quello del mio alter-ego Ramanujan.
            perchè la mia umile esperienza suggerisce che
            presentarsi trasandati non aiuta molto a
            convincere il cliente a pagarti decentemente.non sono un clochard , porto l'esperienza di qualcuno che agendo in modo diametralmente opposto e' giunto a risultati simili Se posso permettermi un consiglio, l'intolleranza in qualsiasi ambito, nel medio periodo non paga. Il mercato IT non e' cosi' grande e un giorno potresti ritrovarti a lavorare o competere con gente come me.
            Comunque buon per
            te.
            ciao
          • Gordon scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            - Scritto da: ...
            voi due siete ridicoli...
            mi domando che valore darete ai vostri figli, che
            bisogna solo essere belli e
            ricchi?
            mammamia che gentaccia...secondo me è "gentaccia" chi mercifica un Sacramento sposandosi con l'unico fine di pagare in due il mutuo. E che i figli neanche se li sogna perchè non se li può permettere (MEGLIO tra l'altro, perchè con madre e padre che lavorano entrambi full time non riceverebbero nessuna educazione).Questione di opinioni.
          • ... scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            ma sacramento de che?mica devi sposarti per vivere insieme eh...che gente...
          • Shpalman scrive:
            Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
            - Scritto da: ...
            voi due siete ridicoli...
            mi domando che valore darete ai vostri figli, che
            bisogna solo essere belli e
            ricchi?
            mammamia che gentaccia...No dai, rileggi i miei post: l'avevo scritto chiaramente che ero curioso, molto curioso. Non ho detto di condividere quanto scritto, volevo solo capire.
    • emmeesse scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      leggendo le tue parole ho provato molta gioia nell'essere sfigato...buona vita gordon.
    • zup scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      dfff
    • Claudio Rubens scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      Meglio essere sfigati e girare in Panda che avere idee così confuse e così poco spessore umano.Saluti
    • TomZ scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      Ho sempre pensato che la gente che REALMENTE sta bene non passa il tempo su un sito a leggere commenti ed aspettare gente che si dispera perché non arriva alla fine del mese per caricargli e dirgli che sono sfigati....Evidentemente ti manca ancora qualcosa... ;)Buon lavoro Gordon! :D
      • figa scrive:
        Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
        - Scritto da: TomZ
        Ho sempre pensato che la gente che REALMENTE sta
        bene non passa il tempo su un sito a leggere
        commenti ed aspettare gente che si dispera perché
        non arriva alla fine del mese per caricargli e
        dirgli che sono
        sfigati....
        Evidentemente ti manca ancora qualcosa... ;)
        Buon lavoro Gordon! :Dgli manca la figa
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      Ciao Gordon,ho letto con interesse i tuoi messaggi su questo forum, di sicuro sei una persona in gamba se sei riuscito a fare questa carriera così velocemente, anche se proprio non capisco il motivo di tutta questa feroce "acredine" che hai nei confronti dell'impiegato IT medio che non guadagna le tue cifre faraoniche. Concordo, comunque, sul fatto che piangersi addosso non serve a nulla se si è scontenti della propria posizione.Tuttavia, con tutto il rispetto per la tua invidiabile e fulminante carriera, dovresti anche considerare DOVE vivi e qual è la condizione del mercato in cui ti muovi e fai il tuo business.Giusto per rendere l'idea, prova a venire qui al sud e vedrai come ti rispondono appena dici 400 euro + iva al giorno! (sempre nell'ipotesi che tu riesca a trovare una commessa e che il cliente sia disposto a pagare) ;)Ciao.TAD-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 gennaio 2008 16.12-----------------------------------------------------------
      • mr palo alto scrive:
        Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
        Modificato dall' autore il 12 gennaio 2008 16.12
        --------------------------------------------------
        • mr palo alto scrive:
          Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
          - Scritto da: mr palo alto
          - Scritto da: TADsince1995

          Ciao Gordon,



          ho letto con interesse i tuoi messaggi su questo

          forum, di sicuro sei una persona in gamba se sei

          riuscito a fare questa carriera così
          velocemente,
          ma sei vero o ti hanno disegnato a te?sembri un fumetto.Quello spara quattro cretinate e tu gli dici chee' in gamba?Ma se ha scritto una serie di fanfaronate che ci poteva credere solo qualche boccalone alle prime armi (appunto)
          Per essere in gamba non basta scrivere su unforum come fai tu (e quello) bisogna provarlo.

          M



          anche se proprio non capisco il motivo di tutta

          questa feroce "acredine" che hai nei confronti

          dell'impiegato IT medio che non guadagna le tue

          cifre faraoniche. Concordo, comunque, sul fatto

          che piangersi addosso non serve a nulla se si è

          scontenti della propria

          posizione.

          ma dove? in che film di fantascienza l'hai visto, prima o dopo il combattimento tra sigourney weaver e alien?o sei un ragazzino o sei un ragazzino.

          Tuttavia, con tutto il rispetto per la tua

          invidiabile e fulminante carriera, dovresti
          anche

          considerare DOVE vivi e qual è la condizione del

          mercato in cui ti muovi e fai il tuo

          business.appunto ti sei risposto da solo che quella e' fuffa.

          Giusto per rendere l'idea, prova a venire qui al

          sud e vedrai come ti rispondono appena dici 400

          euro + iva al giorno! (sempre nell'ipotesi che
          tu

          riesca a trovare una commessa e che il cliente

          sia disposto a pagare)

          ;)



          Ciao.

          al sud? solo al sud!cresci bambino che di history sulla bash devi farna ancora tanta.tului? pizza a taglio
    • ... scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      gia ma magari la persona che ha 60 finisce di pagare il mutuo ha vissuto una vita migliore della tua, forse non fatta di festini a base di coca&baldracche, magari è un ricercatore (non guadagnano tanto sai?) e a lui basta divertirsi con le sue ricerche, ovviamente per persone vuote come te risulta incomprensibile da capire come faccia uno a divertirsi senza una macchina da 1000000000000000000000000000000000 euro, peccato...
    • max59 scrive:
      Re: Talenti che si "rintanano nel cantuccio"
      - Scritto da: Gordon
      lavorando in due si arriva meglio a fine mese
      (wow! Questo sì che è amore! Sì l'amore tra gli
      SFIGATI! (rotfl)
      ).ti dice niente la parità dei diritti? :| tu sei per la parità dei DRITTI, finche ti dura... :@
  • Toma scrive:
    Italia e Europa
    L'articolo è decisamente interessante e devo dire che sono d'accordo su molte cose. C'è da dire che la situazione italiana è un po' particolare, in quanto rispetto ad altri paesi europei (UK, Germania, Francia, etc.) le condizioni e soprattutto le prospettive di lavoro degli informatici è decisamente peggiore. I motivi principali che vedo sono:1. in Italia non c'è la cultura dell'Ing. del SW. Quindi, il committente paga (spesso una fortuna), quei soldi vanno all'azienda fornitrice e di conseguenza a tutta la piramide di personaggi che nella maggior parte dei casi non capiscono molto del prodotto/servizio che bisogna fare e si limitano a dare ordini ai livelli inferiori (ordini del tipo: fate contento il cliente). Al livello ultimo, dove stanno i programmatori e i sistemisti, arrivano le briciole dei soldi e tutte le responsabilità. Penso siano rare le situazioni di progetto SW VERO, con analisi vere, progettisti che fanno i progettisti e danno ai programmatori il compito di sviluppare un piccolo pezzo del SW e si assumono la responsabilità se l'insieme dei pezzi non va. Nella maggior parte dei casi il colpevole è sempre chi ha scritto il codicillo in cui si nasconde il bug. Stessa cosa per i processi di sviluppo, in poche situazioni lavorative li ho visti applicare bene.2. In Italia la maggior parte del mercato è pagato dalla PA, i cui committenti non capiscono bene che cosa si sta comprando, se il prezzo pagato è coerente o no e se la qualità del prodotto è adeguata. Di certo spesso non riescono a capire se un prodotto è frutto di uno sviluppo complesso, articolato e costoso, che garantisce un alto standard di qualità, espandibilità, sicurezza, oppure se si tratta di un prodotto scaricato da internet e (forse) un po' customizzato nella grafica da un paio di stagisti. Se chi paga è il "privato", beh, le cose cambiano in quanto la richiesta di qualità nel lavoro è interesse dell'azienda stessa.3. In Italia in questi anni sono fiorite le società di Manpower che molto spesso non sanno minimamente cosa fanno i professionisti di cui dispongono, non sanno selezionarli e fanno di tutto per venderli a clienti inconsapevoli e/o incompetenti nel giudicare. Essere informatico tramite una società di Manpower significa spesso avere la carriera "bloccata", in quanto costare tanto all'azienda aumenta la probabilità di smettere di lavorarci. Il cliente finale, per il quale si suda, vede te come una cifra (il costo pagato alla società di Manpower), e vuole che porti risultati. Se chiedi giustamente di fare carriera, la società di Manpower dice al cliente: Tizio costa di più, quindi o mi paghi di più o lo cambio con Caio. Spesso succede la seconda cosa. C'è inoltre da dire che un informatico Manpower molto difficilmente può avanzare nel management della società cliente (in cui abbondano persone che non sanno molto di informatica), mentre fare carriera nella società di Manpower significherebbe mollare il lavoro tecnico (in cui magari si eccelle) per passare al lavoro commerciale puro.4. Essendoci un livello di conoscenza informatica della popolazione pressochè pari a Zero, nessuno capisce cosa fa un informatico. Mentre un medico o un avvocato si sa cosa fa, un informatico è, per la gente, colui che aggiusta il PC o installa il Wireless dentro casa. Se provi a spiegare a una persona normale la figura del Configuration Manager, o dell'Integration Tester, o del Trouble-Shooter o dici a tua moglie che nella tua azienda tu sei quello che definisce l'architettura del progetto SW, ci si trova di fronte delle facce a dir poco perplesse. Poi vai da un tuo amico che ha una aziendina e gli dici, per curiosità: "quanto pagheresti un Sw che ti aiuti a gestire le cose come dici tu?", lui nella sua beata ignoranza, per il quale fare un SW è equivalente a scrivere un documento Word, ti dirà "1000-2000 Euro". Se invece un muratore fa un preventivo ben più alto per tirare su un muro, nessuno fa una piega, in quanto immagina il tipo che tira su mattone per mattone. Non hanno probabilmente mai visto nessuno scrivere codice e passare giornate a testare, debuggare, documentare...Scusate il commento lungotto, ma è pure un po' uno sfogo.In bocca al lupo a tutti!
  • Luigi Villa scrive:
    Aneddoto
    Circa quattro anni fa sono stato chiamato per un colloquio (mi hanno cercato loro senza che io gli abbia chiesto niente) da una grande azienda italiana, una di quelle che controllano una grande fetta di mercato.A quel tempo mi ero ritirato sui monti per pensare a cosa fare da grande, quando uno dei megadirettorigalattici, non so come, riuscì a pescarmi. Sentendosi dare il due picche per telefono, il personaggio in questione si presentò nel mio rifugio una soleggiata domenica di marzo.Mi propone di diventare team leader per un "lavorone".Ci pensai un po' e mi dissi che un colloquio si poteva sempre fare. Mi piace il mio mestiere (non ho detto lavoro, quello è un'altra cosa) e quindi mi presentai a Milano per parlare con i responsabili della società in questione.A questo punto i soliti ignoti diranno che avrei fatto meglio a restare sui monti e secondo me non sbagliano del tutto (stavo per intraprendere una brillante carriere da cuoco) ;)Al colloquio un paio di pinguini giaccocravattuti mi sottoposero ad un fuoco di fila di domande idiote, feci buon viso a cattivo gioco, fino a quando, uno dei due, non uscì con questa frase: "Allora Lei è disposto anche a sporcarsi le mani col codice?"Apriti cielo!Gli spiegai molto poco diplomaticamente che progettare e scrivere codice è un'arte di pochi e che i pinguini come lui dovrebbero baciare la terra dove camminano quelli che "si sporcano le mani col codice" e che senza quella che lui considerava solo come bassa manovalanza lui non sarebbe stato capace di trovarsi il buco del c..o con due mani e una pila, altro che stipendi da manager e belle macchine.Me ne andai soddisfatto più che se mi avessero assunto.Mi richiamarono il giorno dopo dicendomi che mi volevano per quel progetto.Vengo al punto.Il problema in Italia è che fino a quando dirigenti incompetenti, boriosi e stupidi continueranno a circondarsi di gente ancora più stupida e boriosa di loro per non sfigurare non andremo mai da nessuna parte.
    • mr.z scrive:
      Re: Aneddoto
      Hai centrato il punto: perchè mai io, dirigente, dovrei assumere uno in gamba, più sveglio e preparato di me, magari. Perchè mi faccia le scarpe?Si va avanti così.. ora, forse cubasia non dico che abbia calcato un po perchè le cose sono peggio di come le dipinge. Solo che io sto con quelli che più è grosso il pezzo da 90 che si trovano davanti, e più noncuranza nel compiacere ci mettono. Non so se mi spiego... perchè? Perchè questa gente trova lecca**li anche nel bidè la mattina ed è stufa di sorridere, salutarli, dargli le pacche sulle spalle che aspettano e dunque, io che questo mostro chiaramente di non volerlo, magari mi trattano a calci in cu** ma mi rispettano sicuramente di più!Io ho avuto molte volte l'onore di ricevere dai pezzi da 90 (o pezzi di m***) un trattamento particolarmente crudele. Questo mi dice anzitutto che per meritare queste attenzioni speciali sono uno speciale... arrivare, non arrivare.. dove poi! Sentirsi liberi di non essere nemmeno reperibili talvolta è il massimo. Se hai fatto tutto perbene, non ci sarà necessità ne emergenza.. semmai solo cavolate di qualcuno che sa solo alzare il telefono alla minima difficoltà.. Basta aiutare gente così! Sono quelli di cui parla Cubasia che poi con la filosofia del mettere in cattiva luce, domani, proprio presentando il lavoro che tu gli hai permesso di finire aiutandoli sistemando qualche client o altro, ti copriranno di m****!Per ora gira così! Per ora!
    • the beyonder scrive:
      Re: Aneddoto
      Quoto e straquoto ancora quanto da te scritto.Ed aggiungo che, finchè in Italia vi sarà sempre la presunzione che il proprio lavoro (IT ad esempio) è sempre più "alto" rispetto altri più "semplici" (il piastrellista, impresa edile, termoidraulico o grossa macelleria ad esempio), allora avremo una fossilizzazione cultural-sociale dei dirigenti.Ogni lavoro e/o settore, ha il suo know-how, il suo fattore esperienza, i suoi livelli qualitativi, i suoi "trucchi e segreti".Dire "io lavoro nell'IT, chi fa il piastellista cosa vuoi che impieghi per formare il suo personale? Che ci vuole a mettere giù una cementata e sopra le piastrelle?" è come dire "io faccio il piastrellista, chi vende o aggiusta pc, cosa impiega a formare il personale se già alle medie i ragazzini si montano e smontano il pc a casa? Cosa ci vuole a prendere un cd ed installare i programmi?".Troppo riduttivo, ovvio. E questo, ovviamente, in senso settoriale, ma in senso orizzontale, cioè nello stesso settore e/o azienda?Molti dipendenti di "basso" livello (dai cacciavitari, tiracavi ai super programmatori sistemisti senior) non pensano razionalmente alle problematiche commerciali, finanziarie, fiscali dell'azienda dove lavorano, ma spesso si "perdono" in discorsi quasi da bar, anche se in buonafede...solo perchè non ci sono dentro nelle decisioni dei piani "alti", e spesso si ragiona per sentito dire. Ma, anche viceversa, troppo spesso (diciamo sempre dai), i piani alti, non si pongono le domande del particolare, del dettaglio, dei specifici momenti dell'operatività pane quotidiano dei "sottoposti". Son problemi loro, di poco conto e, anzi, loro (i capi), davanti ogni lamentela dei piani "bassi", sulla non fattibilità, adeguatezza, coerenza, convenienza tecnico-operativa di una qualsiasi solizione/proposta/prodotto/servizio, quando non san più come sostenere (i capi) le loro tesi o idee (leggasi non saper più come nascondere la propria incompetenza, arretratezza culturale, scarso realismo e poca voglia di sbattimenti) ne usciranno sempre con frasi come "....voi siete tecnici/amministrativi, non potete capire certe cose...non avete esperienze di n anni come me".Ovvero....se il capo, o dirigente, o superiore, dimostra o ammette di saperne di meno di qualcosa anche dell'immediato gradino sotto....come manterrebbe il carisma e la sua autorevolezza e, soprattutto, come farebbe a ricevere gli elogi (se non è lui il titolare) dai suoi superiori per il lavoro svolto o, se è il capo supremo, come potrebbe vantarsene tra amici, partner o, spesso, ancora coi sottoposti?
  • Aktarus scrive:
    ... NO ...
    Cubasia parla bene, ma non sono daccordo con lui.Quanto egli dice (o quanto è possibile leggere sui libri che ha citato), sono certo, che sia proprio questo messaggio il vero motivo dellinsuccesso del sistema Italia.Mi spiego meglio: [tratto da lAttimo Fuggente] Far pensare a tutti di essere dei Poeti potrebbe essere fonte di immenso sconforto quando poi si scoprirà di non averne le potenzialità Luomo è per sua natura ambizioso, se gli si mette in mano uno strumento per migliorare la sua posizione non esiterà ad usarlo, magari anche se non sa esattamente come fare.Questa condizione, di far credere a tutti noi di essere dei talenti, non farà altro che continuare ad incrementare la situazione Manageriale che abbiamo in Italia, che è fondamentalmente dimbarazzante mediocrità.Se un mediocre, credendosi Dotato, leggesse questi concetti, si convincerà si essere uno dei Geni incompresi di cui Cubasia parla (e sfido chiunque di voi a dirmi che non lo pensate di voi stessi). Questa persona metterà in atto i consigli di Cubasia e magari prima o poi prenderà per il naso un Manager in buona fede ed andrà ad occupare posizioni che non sarà in grado di coprire e il volano di Mediocrità incrementerà la sua inerzia.Scusate la franchezza, ma siamo evidentemente un paese di Mediocri che un buon testo non lo salverà, anzi.Se le fondamenta non sono buone, non resta far altro che cambiare le fondamenta, lalternativa non è far diventare Dirigenti tutti i mediocri del nostro bel paese.Un saluto a tutti.
    • picchiatello scrive:
      Re: ... NO ...
      - Scritto da: Aktarus
      Scusate la franchezza, ma siamo evidentemente un
      paese di Mediocri che un buon testo non lo
      salverà,
      anzi.
      Veramente penso , e le realtà del nostro paese stanno li' ad evidenziarlo come i " pessimi " abbiano raggiunto il livello manageriale italiano e puntino sul far diventare mediocri i loro sottoposti. Non dal punto di vista lavorativo ma di quello culturale.
    • mr.z scrive:
      Re: ... NO ...
      Io non posso che complimentarmi con te per quanto espresso in maniera puntuale e ordinata.In effetti la conseguenza del nostro ego è questa. Io comunque sono convinto che essere partecipi in tanti di un grande progetto sia la vera felicità, anche perchè da solisti, ammesso di riuscirci, siamo condannati al lavoro continuo per alzare argini prima e per mantenerli poi.Da soli non possiamo che complimentarci con noi stessi... che non è quello di cui abbiamo bisogno e per cui lottiamo, ovviamente, perchè quasi tutti cerchiamo approvazione.Nell'era di Internet dove tutte le informazioni che possono servirci per il nostro lavoro sono a portata di Mouse, direi che non sarebbe male trascurare qualcosa a vantaggio di insegnamenti sul buon vivere e su cosa significhi davvero realizzarsi. Invece di crescere e invecchiare con la condanna all'infelicità e provocare la disperazione altrui. Mai provato a fornire un apporto personale ad un progetto vincente? Credetemi, è tutta un'altra cosa.Ognuno poi penserà che sia stato per il proprio merito ma, poco conta... ci si sente completi, utili, realizzati!
      • bi biiii scrive:
        Re: ... NO ...

        In effetti la conseguenza del nostro ego è
        questa. Io comunque sono convinto che essere
        partecipi in tanti di un grande progetto sia la
        vera felicità, anche perchè da solisti, ammesso
        di riuscirci, siamo condannati al lavoro continuo
        per alzare argini prima e per mantenerli
        poi.

        Da soli non possiamo che complimentarci con noi
        stessi... che non è quello di cui abbiamo bisogno
        e per cui lottiamo, ovviamente, perchè quasi
        tutti cerchiamo
        approvazione.

        Nell'era di Internet dove tutte le informazioni
        che possono servirci per il nostro lavoro sono a
        portata di Mouse, direi che non sarebbe male
        trascurare qualcosa a vantaggio di insegnamenti
        sul buon vivere e su cosa significhi davvero
        realizzarsi. Invece di crescere e invecchiare con
        la condanna all'infelicità e provocare la
        disperazione altrui. Mai provato a fornire un
        apporto personale ad un progetto vincente?
        Credetemi, è tutta un'altra
        cosa.Quotone!
      • Gordon scrive:
        Re: ... NO ...
        va bene, partecipa, partecipa, che ti fa bene.Vai avanti tu però, io per meno di 400 euro al giorno + IVA non mi sveglio, a letto (magari in buona compagnia) si sta meglio. L' "approvazione" la lascio ad altri, contento?- Scritto da: mr.z
        Da soli non possiamo che complimentarci con noi
        stessi... che non è quello di cui abbiamo bisogno
        e per cui lottiamo, ovviamente, perchè quasi
        tutti cerchiamo
        approvazione.
    • max59 scrive:
      Re: ... NO ...
      - Scritto da: Aktarus
      Se un mediocre, credendosi Dotato, leggesse
      questi concetti, si convincerà si essere uno dei
      Geni incompresi ...e magari prima o poi prenderà
      per il naso un Manager in buona fede ed andrà ad
      occupare posizioni che non sarà in grado di
      coprire e il volano di Mediocrità incrementerà la
      sua inerzia.il tempo è galantuomo, quindi non dura a lungoun sindacato bloccherebbe anche queste meschinità...
  • benefico scrive:
    articolo interessante
    ecco un esempio di articolo che benche poco "tecnico" è interessante, fa pensare ed è utile agli utenti di PI (una parte almeno) !
  • J.S.Bach scrive:
    Per i sigg. dirigenti
    Trovate qualche suggerimento qui:http://unmondo.blogspot.com/2008/01/geeks-vs-managers.html
  • anonymous scrive:
    errata corrige!
    C'e' un errore... l'autore di "Come fare carriera nelle aziende dell'era digitale" si chiama Pier Giorgio Perotto, non "Pernotto"...
  • gohan scrive:
    Re: in pratica....
    purtroppo è vero... lavoro in una multinazionale e i miei capi sono all'estero, quindi per far vedere che sto lavorando e non sto a grattarmi la pancia dovrei passare almeno 1-2 ore al giorno a scrivere quello che faccio anche se questo vorrebbe dire dedicare meno tempo al supporto che dovrei fornire.... è brutto da dire ma siamo nella società dell'immagine e dei numeri: se quello che fai non genera dei numeri su un foglio di excel di qualcuno dei capi sopra di te, allora vuol dire che non fai niente.
  • Ludwig scrive:
    Visibilità ??????
    La visibilità come parametro per valutare il successo personale in azienda???Come dare consigli per sfruttare egoisticamente un sistema di valutazione malato e malfunzionante... Non metto in dubbio che sia redditizio operare individualmente per mettere il proprio lavoro in vetrina ma non sarebbe meglio iniziare a sradicare il sistema per rimettere in piedi la baracca? Ci vorrà anche del talento per vendere alla direzione la propria fuffa ma è proprio necessario incoraggiare questo tipo di trategia? La maggior parte di quello che non mi piace nel mondo informatico italiano ha origini culturali e organizzative, ma continuo a leggere articoli in cui si parla sempre e solo di portafoglio, carriera, realizzazione individuale, ambizione ...Certo è più facile speculare in giacca e cravatta sulle proprie tasche piuttosto che mettere le mani nella m... e iniziare coltivare il cambiamento.
    • gohan scrive:
      Re: Visibilità ??????
      bhe alla fine è il discorso "conosci le debolezze del sistema e sfruttale a tuo vantaggio" :DNessuno ha detto che sia etico, ma oggigiorno se vuoi facilitarti la vita devi sfruttare queste debolezze.
      • Ludwig scrive:
        Re: Visibilità ??????
        Non è solo una questione etica ma soprattutto funzionale e organizzativa. Un sistema del genere tende a produrre una classe dirigente "visibile" ma ignorante e incapace.
      • max59 scrive:
        Re: Visibilità ??????
        - Scritto da: gohan
        bhe alla fine è il discorso "conosci le debolezze
        del sistema e sfruttale a tuo vantaggio"
        :D
        Nessuno ha detto che sia etico, ma oggigiorno se
        vuoi facilitarti la vita devi sfruttare queste
        debolezze.oppure associarci in rete per farci rispettare invece che farci sfruttare
    • picchiatello scrive:
      Re: Visibilità ??????
      - Scritto da: Ludwig
      La visibilità come parametro per valutare il
      successo personale in
      azienda???Il discorso nasce dal fatto che stiamo forse parlando del mercato italiano e l'articolista si rifà a questo, diciamolo in italia contano piu' il "saper vendere" che il "saper produrre".Che poi il discorso del volersi mettere in vista con il lavoro per il CEO - grande dirigente non e' applicabibile e' un dato di fatto: il dirigente di solito lavora esclusivamente con una segretaria ( o piu' se, se lo puo' permettere); io parlerei piu' di quadri, ma se lavori per il quadro A e fai un buon lavoro il quadro B ti vuole se rifiuti lo avrai ( B) come nemico per la pelle; se accetti diventi nemico del quadro A per cui la carriere in entranbi i casi ti e' preclusa.Il discorso perche' nelle aziende italiane c'e' confusione di ruoli e di areee di appartenenza altre al farsi le scarpe continuamente.....in un mercato che oramai e' in declino da un decennio.
  • antonio scrive:
    Per redazione, errore
    Si chiama Perotto, non Pernotto... Correggete grazie...
  • Lemon scrive:
    Ancora?
    Cubasia, con tutto il rispetto, mi fa piacere che lei abbia trovato un altro cliente che le fa scrivere queste perle di saggezza, spero che la paghino bene. Io la mia visita per oggi l'ho fatta, ho contribuito al successo del suo articolo.Il punto è che in Italia siamo pieni di chi da buoni consigli ma alla fine siamo tutti lì a cercare di sopravvivere. Se prima era un tecnico, torni a fare il tecnico che mi sembra che fosse molto bravo. Come dispensatore di consigli invece non l'apprezzo molto, mi sembra retorico in alcuni passaggi e totalmente soggettivo in altri. Naturalmente è il mio punto di vista. Ripeto, visto che era ed è un ottimo tecnico, perchè invece non scrive qualcosa sugli argomenti che meglio conosce, magari un case history. Forse sarebbe più utile a chi frequenta questi forum e non ha molta esperienza lavorativa. Ripeto: è una mia idea e proposta.
    • Nicola scrive:
      Re: Ancora?
      Lei invece eviti consigli STUPIDI.. Cubasia ha perfettamente ragione.. come QUASI sempre.. :)
      • Lemon scrive:
        Re: Ancora?
        - Scritto da: Nicola
        Lei invece eviti consigli STUPIDI.. Cubasia ha
        perfettamente ragione.. come QUASI sempre..
        :)Sicuramente ha ragione. Infatti è retorico. Mica ho detto che dice bugie.
  • Ed Straker scrive:
    siamo alle solite
    "Un'ultima considerazione: qualsiasi cosa vogliate fare per realizzarvi fatela adesso, fatela ora, prima dei 35 anni se possibile"altrimenti?suicidio e/o rassegnazione?c'è un mondo di over-35 che lavora e che grazie alle nuove norme dovrà continuare per almeno altri 25-30 anni...Cosa gli diciamo? "cambia lavoro, perché non puoi andare all'estero, quindi ti cucchi 'sto lavoro di m***a e ringrazia, che fuori c'è la fila per entrare"li facciamo sentire in colpa di aver messo su famiglia?
    • Nicola scrive:
      Re: siamo alle solite
      Cosa c'è di male in quello che dice Cubasia??Condivido pienamente.. è meglio cambiare prima, quando appunto non si ha una famiglia e si può "rischiare"..Grande Giuseppe!!!!
    • Fabi3tto scrive:
      Re: siamo alle solite
      Oppure semplicemente invece di fare concorrenza al giovane neolaureato senza esperienza si propongano come persona che non ha sprecato il suo tempo ma che nei 10 e piu' anni di esperienza lavorativa ha appreso e sa sfruttare in qualche modo.Se questa professionalita' in Italia non e' richiesta purtroppo rimane solo l' italica arte di "arrangiarsi" o tentare la via del telelavoro all' estero, ma non credo sia una passeggiata.
  • Alessandrox scrive:
    Su una cosa ha sicuramente ragione
    Il sistema paese IT e' veramente.....'na chiavica caa munnezz 'ncopp-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 gennaio 2008 01.03-----------------------------------------------------------
  • Nome e cognome scrive:
    Voglio discussioni dove ci si piange add
    Non so che dirvi, le adoro (magari perché io ho un buon lavoro?).Come adoro i servizi del telegiornale che dicono che i mutui aumentano (magari perché non ho mutuo?) e che i prezzi aumentano (magari perché ho discrete disponibilità economiche?).Mi sa che sono nato un po' bastardo...$stringa = str_replace("un po' ","",$stringa);Scherzo non sono così bastardo.Ho iniziato anch'io con la gavetta. Sono passato anche io dai licenziamenti. Sono passato anche io dai contratti a progetto. Sono passato anch'io dal "non si preoccupi le mando il RAGAZZO" (a 30anni e esperienza senior? ragazzo io?).Adesso invece vivo un periodo di serenità e agiatezza e scusate se sono un po' bastardo ma me lo godo.Sono sempre appeso ad un filo però e rischio ogni mese di ricadere in quel mondo. Ammesso di riuscire a rientrarci. A 35 anni non è uno scherzo.Ma tutto ciò per dire cosa?Mah. Parlare di me.Sono anche un po' egocentrico, mi piace parlare di me.Dovrei aprire un blog, lì potrei scrivere quanto voglio di me.Na, sono troppo pigro.E adoro avere un vasto pubblico. Un blog su di me chi se lo filerebbe?Meglio scrivere un commento che leggeranno in molti.Ma mi state ancora leggendo??Io sarò un po' bastardo, egocentrico e pigro, ma voi siete masochisti! :)
    • Enzo scrive:
      Re: Voglio discussioni dove ci si piange add
      sei un grande, non non scherzo, mi hai fatto scompisciare dalle risate !
      • ciao scrive:
        Re: Voglio discussioni dove ci si piange add
        Ti scompisci per ben poco, anche per le cazzate?
        • Io blocco il P2P scrive:
          Re: Voglio discussioni dove ci si piange add
          - Scritto da: ciao
          Ti scompisci per ben poco, anche per le cazzate?Dai, che cubasia si impegna per scriverle! :D :D :DUHAAUHAUHAU
    • MeX scrive:
      Re: Voglio discussioni dove ci si piange add
      mi spiace che la tua insicurezza ti porti a cercare un confronto ostentando la tua attuale "agiatezza"Mi dispiace che per essere felice devi misurare la tua "agiatezza" con quelli degli altri.Spero che la tua vita diventi per te più gratificante!In bocca al Lupo!
    • Shpalman scrive:
      Re: Voglio discussioni dove ci si piange add
      Mi ricordi molto la barzelletta del maiale che parla all'asino: "Guardati: porti carichi tutto il giorno, fatichi, vieni pure picchiato. Io, invece, me la godo tutto il giorno!"Per risposta, l'asino dice: "Non sei quello dell'anno scorso, vero?"
  • picchiatello scrive:
    Ci stavo quasi credendo
    All'articolo poi sono arrivato a questa frase:"Se fate una perfetta presentazione o lavoro per il Vostro cliente vi dirà al massimo bravo, ma se lo fate per il Vostro Dirigente (o Ceo) ne avrete maggiore Visibilità (con quel che ne comporta)."e mi rivengono in mente tutte le immagini della 'monnezza di questi giorni.Mi ripeto: siete giovani ? capaci ? non avete vincoli familiari ? avete delle buone idee ?queste ultime tenetevele tenetevele per Voi ( non ditele al Vostro dirigente imbelle che alla prima occasione vi licenzierà o non vi confermerà il contratto) ed andate all'estero per farle fruttare.
    • MeX scrive:
      Re: Ci stavo quasi credendo
      tra una cinquantina di giorni sarò a Cork!
      • ciao ciciu scrive:
        Re: Ci stavo quasi credendo
        Cork? Cork-azzo?? huauauahahaaa scusate la battutaccia :p pero' Cubasia ha ragione, visibilita' col tuo capo scemo = grande considerazione e magari carriera. E' brutto, fa schifo, ma e' cosi'... si fa prima ad adattarsi o ad andare all'estero... altrimenti so cazz'....
      • Ciccio Pasticcio scrive:
        Re: Ci stavo quasi credendo
        Ah l'Irlanda... bello...
        • pibedeoro scrive:
          Re: Ci stavo quasi credendo
          - Scritto da: Ciccio Pasticcio
          Ah l'Irlanda... bello...Io ci vivo da un anno e a parte il lavoro non ci trovo niente di bello
          • Abusivo scrive:
            Re: Ci stavo quasi credendo
            Si, gli spaghetti fanno schifo, ho provato.Dov'è che stai esattamente?
          • pibedeoro scrive:
            Re: Ci stavo quasi credendo
            Fosse solo la pasta... quella te la puoi portare dall'Italia :)Cmq sto a stillorgan, sud di dublino.. conosci?
          • non ti piace? scrive:
            Re: Ci stavo quasi credendo
            tornatene a cagarti dalla fame in italia e non romperci i CO°°IONI A NOI CHE IN IRLANDA STIAMO BENE.SCEMO!
    • zen scrive:
      Re: Ci stavo quasi credendo
      Picchiatello questo discorso e' stato gia' affrontato molte volte, si e' aperto anche un forum per dare informazioni a tutti quelli che volessero approdare all' estero (informazioni di tutti i tipi).Se la gente vuole quel che serve e' la "volonta'" .Ricordate anche che molte societa' estere hanno uffici a Roma e milano ed NON e' impossibile traferirsi dinuovo in Italia fatti 1-2 anni di esperinza all' estero nella propria societa'.Riguardo l' articolo ho solo una domanda:cubasa e' forse l' unico a cui PI pubblica gli articoli?Mi piacerebbe vedere articoli anche di altre persone.ah! dimenticavo:http://zenworks.myfreeforum.org/index.php nel caso in cui qualcuno volesse informazioni utili sull estero...
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