Telecom e TIM ufficialmente sposi

Decisione unanime del CdA


Milano – Con una decisione unanime il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha approvato l’operazione con cui il Gruppo Telecom intende semplificare la propria struttura e catena di controllo.

L’operazione, stando a quanto riferito da Telecom, prevede un’opa volontaria da parte di quest’ultima sui due terzi delle azioni ordinarie e sul totale delle azioni di risparmio. La fusione per incorporazione di TIM in Telecom Italia avverrà subito dopo la creazione di una società interamente controllata da TIM che si occuperà della telefonia mobile in Italia.

“L?integrazione – si legge in una nota diffusa da Telecom – soddisfa le esigenze di natura strategica e industriale suggerite dall?integrazione tra le piattaforme che governano le attività di telefonia fissa e quelle di telefonia mobile”.

“La clientela – continua la nota – avverte il bisogno di usufruire dei servizi consentiti dalle nuove tecnologie senza soluzione di continuità, indipendentemente dal contesto in cui si trova. Per altro verso, le innovazioni tecnologiche, guidate dall?accelerazione delle offerte per la banda larga per il fisso e di Edge/UMTS per il mobile, riducono le barriere tra le diverse reti e ampliano gli ambiti di complementarietà tra le offerte di servizi di telecomunicazioni e quelle di settori contigui, informatica, media ed elettronica di consumo”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • paolo scrive:
    delusione
    Quando leggo queste cose ho sempre un senso di amarezza (e di nausea).Mi spiego meglio, se compro un cannocchiale e qualche libro di astronomia sono un astronomo?Se compro il piccolo chimico e un libro di chimica sono un ingegnere chimico?Se compro sulla paytv tutte le partite di calcio di serie A e me le guardo sul divano di casa sono un calciatore?Se compro un taglierino e qualche rivista come più sani più belli sono un chirurgo professionista?Qui si fa spesso confusione tra lo strumento che usa un professionista (per esempio un pc, un linguaggio di programmazione) con le conoscenze, le metodologie e la professionalità vera e propria.La pratica è astratta è sfuggente impossibile da definire, la teoria è studiare ma studiare davvero tanto e non solo quello che piace...anzi quello che piace di solito è quello meno importante e meno impegnativo.Una cosa è un gioco e la passione un'altra è una professione.Questa persona che ha scritto l'articolo si vanta di talune conoscenze accumulate in 60 anni...bene...peccato che un ragazzetto universitario le ottiene studiano e applicandosi in molti meno anni, ed è più bravo.Ma lo sapete che si può studiare informatica anche senza un PC?Ma avete la più pallida idea di cosa sia realmente informatica?E avete la minima idea di cosa vuol dire riuscire a monetizzare? Ovvero creare software di sucXXXXX che VENDE?Ribadisco per me confondere chi sta seduto sul divano a fare da spettatore (e sa "tutto di tutto" perché ha la "pratica") è totalmente diverso rispetto a quello che fa chi lavora sul serio.E per lavorare servono conoscenze (ormai a livello universitario e oltre) e pratica sul campo lavorando e seguendo il cliente (ovvero ingegneria del software).Senza lo studio non andate da nessuna parte.Ultima cosa oggi pure le infermiere in ospedale hanno una laurea, l'epoca delle suore che facevano le iniezioni sempre con la stessa siringa è finita...Allo stesso modo è finita l'epoca di chi sapeva installare windows95 e si definiva "informatico".
  • Anonimo scrive:
    Re: (2 parte) Chi è l'informatico?
    Ma lo sai di cosa stai parlando?hai familiarità con i concetti di analisi dei requisiti? processo di sviluppo? ingengeria del software?Per carità, è solo a beneficio della discussione visto che porti argomentazioni a mio avviso piuttosto dozzinali, non per altro, non ho nulla contro i non lauereati, ci mancherebbe :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    - Scritto da: Anonimo
    Ma a parlare siete tutti bravi? Per scrivere
    un compilatore basta leggere un manuale? Ma
    tu lo sai cos'è un compilatore? Vieni
    a farti a Pisa l'esame di programmazione
    avanzata e poi vediamo se è facile!
    :p

    Un informatico pisano :)Ah ah ah guarda, rispondo a te per rispondere anche all'altro.Io ho dato a Siena l'esame di linguaggi. Mi sono letto il prima citato Ullman e ho scritto in C un compilatore per il linguaggio Pascal che produceva codice assembler per Motorola 68000, senza utilizzare Lex e Yacc, mi sono scritto sia il parser che l'analizzatore lessicale da solo a manina. Se davi l'output di tale programma (salvato su file) al compilatore AsmONE per Amiga potevi tranquillamente lanciare il debug e controllare come tutto funzionasse. Tra parentesi portai il suddetto computer al professore che mi fece i complimenti. Allora sono un genio io oppure voi due siete un po' troppo montati?:PE tu lo sai cos'è un compilatore?
  • Terra2 scrive:
    Re: Complimenti ed auguri

    Per me l'hacker e' decisamente un'altra
    cosa. L'autore mi sembra un valido
    super-user che ha, come bellissimo hobby,
    l'informatica.
    OK! Complimenti! ma non esageriamo eh :)Definizione di hacker: "Hacker è una persona che si diverte a esplorare i dettagli dei sistemi di programmazione e come espandere le loro capacità, a differenza di molti utenti che preferiscono imparare il minimo indispensabile, e a volte nemmeno quello, affidandosi a terzi al primo, banale, problema. L'Hacker è curioso, ama il sapere e la cultura, ama scoprire e conoscere, sempre cosciente del fatto di non sapere nulla." Possono esserci dei limiti che l'età (purtroppo) impone. Ma a determinare se sei un hacker o meno è lo spirito con cui vivi, non i risultati che raggiungi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bill non ha scritto il dos
    - Scritto da: shevathas
    perchè credi che abbia scritto lui da
    solo windows, office e inventato internet ?
    in realtà ha iniziato comprando il
    dos da un programmatore sfigato e
    rivendendolo alla IBM.
    quello che imparo è che non serve la
    competenza tecnica se sai vendere..E' vero. Nel 1980, il sistema operativo di riferimento era il CP/M di Gary Kildhall, dotato di multitasking e supporto di rete. Tim Paterson, un programmatore della SCP, sviluppò in due o tre mesi il QDOS, una brutta copia del CP/M. Bill Gates lo comprò per pochi soldi e fece fortuna, riuscendo a scavalcare, verso la fine degli anni 80, persino il DR-DOS, la versione evoluta del CP/M.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum... - ITAPAC
    - Scritto da: Anonimo
    Uscendo un attimo dal tema dell'off-topic, e
    aprendo quindi un offtopic di secondo
    livello...No ? Come non detto.Burp
  • Anonimo scrive:
    Re: quante false premesse
    - Scritto da: Anonimo
    Ma non vi sembra di essere un po'
    presuntuosi e spacconi?
    a parte rari casi sono pochissimi gli
    ingegneri che sanno qualcosa di informatica
    (a parte le nozioni di base e qualche book
    pubblicato su internet). Beh guarda per quanto io odi gli ingegneri (per ragioni storiche tra inf. e ing. inf. :) ) un ing. informatico ne sa molto di informatica, ma anche di fisica, di matematica....
    La laurea universitaria oggi equivale al
    "misero" diploma di 20 anni fa, ma vi sono
    alcune differenze: chi allora si diplomava
    aveva la possibilita' di entrare
    immediatamente nel mondo del lavoro perche'
    era pronto, l'istruzione era diversa, un
    diplomato aveva una cultura generale
    elevata, conosceva il diritto e la storia,
    nozioni generali che oggi non fanno piu'
    parte del bagaglio culturale della nostra
    povera nazione. Ma per favore.....
    L'ingegnere che entra nel mondo del lavoro
    si dovra' scontrare con la manualita' ed il
    duro lavoro di apprendistato, ingegneri o
    no, quando si tratta di lavorare poi si e'
    tutti sullo stesso piano (a parte pochi
    eletti).
    Ma qui stiamo dando veramente i numeri! Una volta cominciato a lavorare siamo tutti sullo stesso piano??? Io non mi sento superiore agli altri solo perchè ho una laurea in informatica presa con il sudore a Pisa, l'unica cosa è che, se mi permetti, dopo 5 anni di studio (per prendere una laurea di primo livello :P ) spero di essere un pò più avvantaggiato rispetto ad uno che ha la terza media il primo giorno di lavoro!!!
    Saluti
  • Guybrush scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    [...]
    Io contesto il fatto che una persona si
    senta un ingegnere solo perche' sa
    installare una LAN !Certo, questo forum e' fatto in maniera un po' barbina ed e' difficile riuscire a ri-leggere il Thread di apertura (la lettera del 63 enne) usando una sola finestra (magari l'ha realizzato un laureando in ingegneria informatica....) pero' ti invito a RI-Leggere il messaggio della persona di cui parli, in particolare questo passo:[QUOTE]Oggi credo di essere un buon sistemista dato che installare una rete (lan) non ha segreti, so rimettere in funzione computer che nel gergo si dice "piantati", conosco quasi tutti i programmi di utilità (tutto il pacchetto office) e adesso sto imparando a scrivere pagine web con una già discreta padronanza. [/QUOTE]Sistemista Ingegnere.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    Huh? Cioe`, ti chiedono davvero di riscrivere (presumibilmente senza copiare, e daccapo) qualcosa come il modulo ReiserFS, o un'implementazione funzionante delle sockets di Berkeley?
  • shevathas scrive:
    Re: La realta' italiana
    - Scritto da: Anonimo
    Questa e' la realta' Italiana e non solo.

    Si pensi a Bill Gates che senza una laurea
    e' diventato il simbolo di un'azienda che
    per fatturato e' un piccolo stato.
    perchè credi che abbia scritto lui da solo windows, office e inventato internet ?in realtà ha iniziato comprando il dos da un programmatore sfigato e rivendendolo alla IBM.quello che imparo è che non serve la competenza tecnica se sai vendere..
  • Anonimo scrive:
    quante false premesse
    Ma non vi sembra di essere un po' presuntuosi e spacconi?a parte rari casi sono pochissimi gli ingegneri che sanno qualcosa di informatica (a parte le nozioni di base e qualche book pubblicato su internet). La laurea universitaria oggi equivale al "misero" diploma di 20 anni fa, ma vi sono alcune differenze: chi allora si diplomava aveva la possibilita' di entrare immediatamente nel mondo del lavoro perche' era pronto, l'istruzione era diversa, un diplomato aveva una cultura generale elevata, conosceva il diritto e la storia, nozioni generali che oggi non fanno piu' parte del bagaglio culturale della nostra povera nazione. L'ingegnere che entra nel mondo del lavoro si dovra' scontrare con la manualita' ed il duro lavoro di apprendistato, ingegneri o no, quando si tratta di lavorare poi si e' tutti sullo stesso piano (a parte pochi eletti).Saluti
  • shevathas scrive:
    Re: (2 parte) Chi è l'informatico?
    [cut]
    E` semplice analisi
    del problema: qualsiasi programmatore, nella
    mia idea, dovrebbe saperla fare, non
    necessariamente delegando il lavoro a
    qualcuno che fa da supervisore, e se questo
    avviene, e` necessario che il supervisore
    sappia, alla fine, in cosa si tradurra` la
    soluzione proposta, per fare la scelta
    migliore. Qualsiasi programmatore dovrebbe
    essere a conoscenza della teoria di base da
    applicare al problema, qualsiasi teorico
    dovrebbe essere anche programmatore.
    Stiamo dicendo le stesse cose, l'analisi è fondamentale ma non sufficiente, come il progetto di una casa serve prima di costruirla ma il fare una casa non si riduce a imbrattare carta :D

    E` una fase necessaria, invece, per quanto
    esilarante.
    Si progetta, bene quanto ti pare, poi si
    realizza, si vede inevitabilmente che
    non funziona o che non funziona bene, si
    ritocca, si riscrive, si riorganizza, e se
    ne fa una versione raffazzonata ma che
    funziona decentemente. Poi si riprogetta il
    tutto considerando quel che si e`
    "imparato", e si fa la versione finale, di
    nuovo elegante oltre che ben implementata.
    Chi diceva spiritosamente che il 10% del
    tempo lo si impiega a scrivere il software e
    il 90% nel debugging, il realta` non era
    troppo lontano dal vero. Succede a qualsiasi
    livello. L'implementazione e` molto,
    moltissimo.
    verissimo, ma una buona progettazione serve per apprendere dai prori errori, d'altronde il progetto lo correggi non ne crei uno ex novo.
    Essenziali, rispettabili, ma assolutamente
    insufficienti, e comunque costituenti una
    minima parte del lavoro e dell'impegno. Io
    la vedo cosi`.scontato, il disegno di un pilastro non è e non può mai essere un pilastro reale, il cemento seve sempre*(* a meno di non considerare il pilastro stesso come progetto autoevidente :D)
  • Anonimo scrive:
    Re: (2 parte) Chi è l'informatico?
    Leggere questo post, impossibile da quotare punto per punto, e` stato, in una parola: deprimente. A me dispiace piu` che altro per chi leggendolo possa farsi quest'idea del funzionamento del settore informatico, l'ovvia impressione che cioe` il settore funzioni proprio come tutti gli altri ambiti. C'e` gente che progetta il ponte, gente che lo realizza, gente che ci passa sopra. Ma se oggi c'e` tutta questa confusione, guarda caso proprio per quanto riguarda l'informatica e il ruolo dei suoi operatori, e` perche` un sano rimescolamento di questi ruoli c'e` sempre stato, per necessita`.No, guarda, non sono lontani i tempi in cui l'artista grafico era anche compositore ed era anche, piu` che altro, programmatore. E la realizzazione di uhm... "grandi progetti", o molto piu` modestamente di progetti un po' piu` voluminosi di prima, oggi, non e` passata da una forzata suddivisione delle conoscenze, ma piu` che altro da un aumento del personale che collabora a un progetto, personale che preso individuo per individuo rivela un'impostazione generalista.Le enciclopedie multimediali, lungi dal farle il genietto di mamma, le realizzavano, e in Italia probabilmente le realizzano ancora, ditte teoricamente serie dalle quali sarebbe stato lecito aspettarsi di piu`. E sai perche`? Perche` la "professione" di programmatore e` ben altro che semplice, perche` la realizzazione di un modello per un progetto wow... enorme come il tuo modello Word, e` una delle fasi piu` difficili. La realizzazione, che viene accuratamente scartata in quanto materia da bassa manovalanza. Ma e` un errore madornale: c'e` davvero differenza fra l'implementazione esemplificativa del quicksort sul libro, e l'orchestrazione di simili algoritmi applicati a un progetto molto, ma molto piu` grande degli sterili esempi. Non farti ingannare dal fatto che teoricamente e` solo un mettere insieme le conoscenze acquisite: se molta pratica, un'infinita` di pratica, se si vuol essere competitivi.Sai fare Word? Chieditelo.Chi sa fare Word in Italia? Chieditelo.La gestione di progetti complessi in fase di implementazione richiede la conoscenza, come e meglio delle proprie tasche , della piattaforma su cui si va a implementare quel bellissimo, elegantissimo progetto pianificato in astratto. Richiede esercizio, richiede esercizio mentale nello spezzare compiti complessi in istruzioni piu` semplici, e senza mai perdere il filo anche se librerie e sorgenti in gioco cominciano a totalizzare dozzine di migliaia di righe. Questo e` Word, ben lontano dal suo diagramma di flusso e dall'impostazione teorica del suo funzionamento.La progettazione, la pianificazione, la modellizzazione, sono qualcosa di utile, certo, ma sono una minima, infinitesimale parte del lavoro.L'Italia non e` competitiva in questo settore non perche` manchi chi suggerisce al programmatore come comportarsi nello sviluppo di un "grande" progetto: manca proprio il programmatore, che potrebbe, dovrebbe benissimo essere la stessa persona. Se questo genera confusione, pazienza, ma con un'impostazione come quella dipinta dal tuo post non si va da nessuna parte. Non dev'esserci questa forte distinzione fra chi pianifica e chi realizza: i settori devono essere strettamente comunicanti.E di te, che sei qui ancora una volta a ribadire con estrema sicurezza chi e` chi, in informatica, a metter paletti, mi chiedo quale tipo di esperienza tu possa aver avuto. L'Italia, mi sa, ha capito male cos'e` l'informatica, se davvero vuol classificare le sue figure in questo modo, e il tempo, che ce l'ha gia` detto, continuera` a dircelo.Poi diceva bene quel tizio: le idee sono come le mutande, non ci si scambiano. Io mi sono un po' rotto francamente di rispondere a post come questo con tutta la loro bella filosofia, e intanto ho perso tempo.Torno quindi a chiudere 'sto browser e a fare il programmatore, e senza curarmi troppo di schemi, diagrammi di flusso e progettazione spinta, perche` il computer queste cose non le capisce: capisce solo sequenze di istruzioni fortemente specifiche e molto semplici.I manuali d'istruzioni "da seguire alla lettera e poi tutto va bene", come i diagrammi di flusso, come tutte le basi teoriche tra cui quelle che non avevo mai studiato prima di incontrare una specifica necessita`, sono nella mia testa. Invece, il chilometrico listato dove non ci sono freccine e non ci sono schemi, e` nell'editor di testi, e devono essere modificati spippolando sulla tastiera .Buona fortuna ma come diceva Bennato, abbi dubbi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Oggi con internet
    - Scritto da: Anonimo
    sei stato molto divertente ...hai sbagliato topic ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti! Sfatato falso mito dell
    - Scritto da: Anonimo
    e che ci vuole a installare una lan,
    aggiustare computer, fare pagine web?
    pure mia cugina di 12 anni oramai sta
    imparando!(troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti veramente!!!!!!!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Le faccio i miei compliementi, Lei e'
    riuscito in modo tranquillo e maturo a
    descrivere la passione che arde dentro a noi
    tutti.
    Oggi l'hanno letta ragazzini di primo pelo,
    hakerini alle prime armi, professionisti
    molto "business", e tanta gente che campa
    schiacciando in modo piu o meno
    "intelligente" pomelli di una tastiera.
    Spero che tutti si siano fermati un secondo
    e abbiano ricordato quel fuoco, quella
    gioia, quel fremito che li ha fatti
    iniziare.
    Ho 35 anni, ricordo ancora quando
    arrivò a casa il C64 (dopo mesi di
    discussioni coi miei, il primo C64 nel paese
    dove vivo), ricordo le notti passate a
    imparare il TurboPascal per l'esame di
    ingegneria su un 386 che di giorno era usato
    dalla segretaria di una assicurazione, la
    fame di capire e sapere del corso di
    Calcolatori (fottuto caro librone da
    imparare a memoria, bastardo professore che
    mi ha bruciato un 30 con una domanda sul
    tempo di refresh di non ricordo che tipo di
    memoria a nuclei di ferrite di non so quale
    paleozoica era dell'informatica), ricordo le
    lotte x caricare 4Dos e tastiera e
    command.com con un microbo di ram libera che
    ora e' dentro la mia chiavetta del bar...

    Alla fine siamo gente fortunata
    Abbiamo vissuto una svolta inconcepibile
    nella storia dell'uomo.
    Abbiamo vissuto il PC al popolo.
    Abbiamo vissuto l'informatica come hobby.
    Stiamo vivendo, ora, internet non come
    parolona ma come il piu incredibile mezzo
    mai inventato dall'uomo per condividere
    conoscenza!
    E' bello, sa?
    Sono felice di aver toccato con mano tutte
    ste cose.
    Rido già a pensare cosa
    racconterò ai miei nipotini di questi
    anni.
    Mia figlia, 2 anni, usa il pc, non e' una
    cosa di una potenza inaudita?

    Oggi mi sento felice, passrò la notte
    a finire un lavoro che "deve essere finito
    IERI", ma ho scelto io questa vita e sto
    facendo la cosa piu bella che si possa.

    VI ADOROSMACK! :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Domande retoriche...
    - Scritto da: Anonimo


    Vai vai, ridi ridi nella tua bolla di

    furbizia arrotolato nella tua coperta di

    conoscenza (emmadonna! troppe canne!!)

    ma perche' siente cosi' rosiconi verso gli
    ingegneri informatici?Per il "siente" forse? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    Ma a parlare siete tutti bravi? Per scrivere un compilatore basta leggere un manuale? Ma tu lo sai cos'è un compilatore? Vieni a farti a Pisa l'esame di programmazione avanzata e poi vediamo se è facile! :P Un informatico pisano :)
  • Anonimo scrive:
    Re: (2 parte) Chi è l'informatico?
    io sono un informatico e studio all'università di pisa, devo dire ch e il quadro che hai fatto è perfetto, hai descritto alla perfezione il mestiere dell'informatico! Molti pensano che ad informatica ci fanno stare solo davanti al computer a "spippolare" mentre per molte materie il computer non lo vediamo neanche con il binocolo! Non dimentichiamoci che informatica non vuol dire solo programmare ma anche progettare algoritmi e risolvere problemi matematici piuttosto complessi! E' questo uno degli aspetti che differenza il laureato informatico da un "programmatore", il fatto che l'informatico sa perfettamente cosa sta facendo e perchè lo fa, mentre il "programmatore" magari segue meccanicamente le istruzioni di un manuale! Che poi in italia grazie alla legge moratti la ricerca sta morendo quello è un altro discorso...
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti ed auguri

    L'autore della lettera, invece, meriterebbe
    una qualifica più dignitosa.
    E per quanto mi riguarda, credo che
    hacker sia la più adeguata.?? vabe' va....OKOK siente tutti rimasti imbabolati e affascinati dalla lettera...Per me l'hacker e' decisamente un'altra cosa. L'autore mi sembra un valido super-user che ha, come bellissimo hobby, l'informatica.OK! Complimenti! ma non esageriamo eh :)
  • Anonimo scrive:
    Re: La realta' italiana
    senti, Bill Gates secondo me e' un ottimo venditore di se stesso e delle sue idee, un imprenditore, e soprattutto ha avuto la fortuna di venire fuori in un periodo in cui non c'era nessuno.... Con questo non si mette certo in dubbio che senza la laurea non si riesca a fare qualcosa di grande!
  • Anonimo scrive:
    Re: Domande retoriche...

    Vai vai, ridi ridi nella tua bolla di
    furbizia arrotolato nella tua coperta di
    conoscenza (emmadonna! troppe canne!!)ma perche' siente cosi' rosiconi verso gli ingegneri informatici?
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica

    E infati basta studiarla. Scommetto che il
    nostro, se ci si mettesse, potrebbe
    scoppiarsi il Seti, Aho, Ullman e produrre
    anche un compilatore per qualche linguaggio.
    In fondo basta studiare quel libro e mettere
    in pratica le cose che vi si trovano
    scritte. Non è questa gran
    difficoltà.Ribadisco che sono contento xche' avro' lavoro a vita, se tutti la pensano come te. Venite a fare gli informatici su su :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica

    Ma che scienza! Un gestionale super
    accessoriato e ai limiti della tecnologia lo
    puoi fare con Delphi e tabelle Paradox,
    altro che scienza!!!Meno male che c'e' gente come te.Almeno sono sicuro di avere lavoro per molto tempo.Un informatico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro appassionato...
    - Scritto da: Anonimo
    lo credo anche io
    sono settori INUTILI all'informatica reale,
    quella che manda avanti il commercio e la
    tecnologia

    tanto che il più grande engine
    tecnologico degli ultimi 10 anni sono i
    videogiochi. Sei fuori dal mondo.... UML inutile?? Ma sai cos'e'??
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti! Sfatato falso mito dell
    e che ci vuole a installare una lan, aggiustare computer, fare pagine web?pure mia cugina di 12 anni oramai sta imparando!
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta


    La professionalita' sono anni di studio e

    anni di lavoro applicato.

    Quello che mi pare abbia fatto lui.
    Probabilmente è anche molto
    più aggiornato di me, di te e di
    tanti altri qui su cose che noi non
    conosciamo neanche. Io contesto il fatto che una persona si senta un ingegnere solo perche' sa installare una LAN !Non contesto invece che con anni di studio anche da autodidatta non si possano raggiungere notevoli risultati (e ne conosco di alcune -rare!- persone cosi'). Volendo, si possono raggiungere anche gli stessi risultati di un ingegnere studiando gli stessi testi che si utilizzano negli atenei (ma non e' certo questo il caso, visto che qui non si parla di materie accademiche e di ricerca, ma solo di installare una lan, programmare, ...). Non e' il pezzo di carta che decide cosa sai: vale solo quello che sai. Chiediamoci se l'autore di questo articolo e' davvero cosi' professionista.Sottolineo che contesto quindi il fatto che in generale si tende sempre a fare questa semplificazione: ingegneria informatica = lan/os/piccole cavolate di rete/sistemista/programmatore.Ingegneria e' una cosa, essere aggiornatissimo sugli aspetti tecnologici e' notevolmente un'altra.
  • Anonimo scrive:
    Re: Domande retoriche...
  • Anonimo scrive:
    Complimenti veramente!!!!!!!!!!
    Le faccio i miei compliementi, Lei e' riuscito in modo tranquillo e maturo a descrivere la passione che arde dentro a noi tutti.Oggi l'hanno letta ragazzini di primo pelo, hakerini alle prime armi, professionisti molto "business", e tanta gente che campa schiacciando in modo piu o meno "intelligente" pomelli di una tastiera.Spero che tutti si siano fermati un secondo e abbiano ricordato quel fuoco, quella gioia, quel fremito che li ha fatti iniziare.Ho 35 anni, ricordo ancora quando arrivò a casa il C64 (dopo mesi di discussioni coi miei, il primo C64 nel paese dove vivo), ricordo le notti passate a imparare il TurboPascal per l'esame di ingegneria su un 386 che di giorno era usato dalla segretaria di una assicurazione, la fame di capire e sapere del corso di Calcolatori (fottuto caro librone da imparare a memoria, bastardo professore che mi ha bruciato un 30 con una domanda sul tempo di refresh di non ricordo che tipo di memoria a nuclei di ferrite di non so quale paleozoica era dell'informatica), ricordo le lotte x caricare 4Dos e tastiera e command.com con un microbo di ram libera che ora e' dentro la mia chiavetta del bar...Alla fine siamo gente fortunataAbbiamo vissuto una svolta inconcepibile nella storia dell'uomo.Abbiamo vissuto il PC al popolo.Abbiamo vissuto l'informatica come hobby.Stiamo vivendo, ora, internet non come parolona ma come il piu incredibile mezzo mai inventato dall'uomo per condividere conoscenza!E' bello, sa?Sono felice di aver toccato con mano tutte ste cose.Rido già a pensare cosa racconterò ai miei nipotini di questi anni.Mia figlia, 2 anni, usa il pc, non e' una cosa di una potenza inaudita?Oggi mi sento felice, passrò la notte a finire un lavoro che "deve essere finito IERI", ma ho scelto io questa vita e sto facendo la cosa piu bella che si possa.VI ADORO
  • Anonimo scrive:
    Domande retoriche...
    "se sono riuscito io a 43 anni ad iniziare questa scalata, e con il mio bagaglio negativo di ignoranza, e lo dico senza falsa modestia e ipocrisia, perché non devono riuscire altri?"Perché quella definizione di "riuscire" è troppo vaga per essere di una qualsiasi utilità. Riuscire ad usare un applicativo, per quanto complesso, richiede semplicemente dimestichezza col dominio del problema (un applicativo di calcolo algebrico simbolico NON è lo stesso di un applicativo di contabilità generale, anche se interfaccia e menu da cliccare sono identici...) ed un livello di alfabetizzazione informatica che, per la stessa natura di SO moderni, è decisamente minimo per qualsiasi normodotato.Ma questo, al più, significa usare strumenti informatici, tra l'altro progettati appositamente per essere banali da usare. Niente a che vedere col lavoro di chi li PROGETTA e li CREA.
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    - Scritto da: TADsince1995


    Possibile che dopo tutti questi anni mi

    ricordi ancora tutto? :D

    Io sapevo tutti i registri a memoria, ma non
    usavo il trucco V+qualcosa, li scrivevo
    direttamente. Gli sprites erano 8, non 4, ma
    giocando col raster se ne potevano simulare
    molti di più! Potevi renderli
    più grandi raddoppiando la dimensione
    dei pixel orizzontalmente e verticalmente.
    Avevo un quadernetto a quadri dove disegnavo
    gli sprite e li convertivo in numeri a
    manina... Era il 1990... Anche io adoravo
    gli UDG, ricordo quei megacicli for di
    lettura dai vari data data data con i binari
    delle immagini! Ti scrivevi i vari "tile"
    per creare gli scenari e delle immagini di
    sfondo. Per non parlare della mitica
    modalità multicolore, dove
    accoppiando due pixel adiacenti potevi
    selezionare 4 colori basandoti su quello che
    c'era nel carattere (8x8) sottostante,
    riducendo però la risoluzione a
    160x200. Che roba ragazzi! Ora è
    meglio che mi fermo e torno a Eclipse, se no
    la vena nostalgica mi uccide e mi metto a
    piangere... :s:s:s

    RIDATEMI IL COMMODORE!!!!!
    :'(:'(:'(:'(:'(:'(:'(

    SBONK!!! ;)

    TADOT per OT...www.aros.org :)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo




    dubito che ad esempio tu


    sia in grado di valutare
    l'impatto sul


    filesystem di un sistema ad ACL
    ripetto

    ad


    un sistema con security stile unix

    classico,



    E cosa ti fa pensare che l'ingegnere

    informatico medio

    invece sia in grado di farlo?




    Concordo.... dubito che la maggior parte
    degli ing. Inf/Elettronici sappia perfino
    cosa sia un File System...Gli ingegneri non lo so, ma gli informatici fanno più corsi sui sistemi operativi, di cui uno in cui si richiede la modifica di uno incentrato esclusivamente sull'analisi del kernel di un SO (su linux perchè è Open) e prevede la progettazione e soprattutto Implementazione, di uno di questi aspetti# Sincronizzazione Kernel (SMP)# Gestione Dispositivi I/O# Il filesystem Ext2 # Interprocess Communication# Esecuzione di programmi # Gestione moduli# ReiserFS# Implementazione socket# LVM ? Logical Volume Manager# LVS (Linux Virtual Server)# RT-Linux (Real Time linux)# OpenMosix# Hurd# Solaris# FreeBSD# ReiserFS (New!)# Implementazione socket# LVM ? Logical Volume Manager# Nuovo scheduling Linux 2.5# Patch di preemption per il kernel# LVS (Linux Virtual Server)# RT-Linux (Real Time linux)# OpenMosix# HurdTutto ciò non dal punto di vista dell'utilizzatore, ma dal punto di vista del kernel.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    dubito che ad esempio tu

    sia in grado di valutare l'impatto sul

    filesystem di un sistema ad ACL ripetto
    ad

    un sistema con security stile unix
    classico,

    E cosa ti fa pensare che l'ingegnere
    informatico medio
    invece sia in grado di farlo?

    Concordo.... dubito che la maggior parte degli ing. Inf/Elettronici sappia perfino cosa sia un File System...Non dobbiamo dimenticare mai una cosa... proprio per il fatto che il settore informatico è sempre in movimento ed è vastissimo per necessità ci si deve specializzare e non necessariamente è "migliore" chi programma in ASM un OS rispetto a chi programma in VB...Del resto se chiedete ad un ortopedico come si operi in dettaglio al cervello ed il 99% di essi non vi saprà rispondere non penso che gli direte che è "inferiore" al neurochirurgo.
  • Terra2 scrive:
    Re: Complimenti ed auguri
    - Scritto da: The Raptus
    .. Ma che razza di sistemisti hai conosciuto?
    Dai .. non sono tutti così.Volendo generalizzare, potrei dire che conosco ottimi sistemisti, e pessimi cialtroni.E purtroppo, è il cialtrone (spesso ingegnere) che va per la maggiore! Si veste meglio, si taglia i capelli, e fa almeno un discorso pubblico al giorno in cui compaiono sistematicamente le parole: "network integrato", "packet-switched", "end-user" e "frame relay" (che scritto su lavagna bianca diventa "frame relais" o "frame relè"). Il megadirettore ne è affascinato (anche se si fa trombare la rete 3 volte all'anno dal sasser di turno), quindi è spesso pagato meglio!Ma soggetti del genere stanno all'informatica esattamente come un chirurgo plastico sta alla scienza medica.Per quanto mi riguarda, l'autore della lettera, probabilmente non farà mai parte dei primi 10000 "problem solver" del pianeta, ma rimane comunque un "ottimo sistemista" e non un cialtrone... e l'unica sua colpa è quella di essere nato con 20 anni di anticipo rispetto agli altri.
  • Anonimo scrive:
    Re: (2 parte) Chi è l'informatico?
    Sono d'accordissomo con te. Ottimo.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    - Scritto da: Anonimo
    dubito che ad esempio tu
    sia in grado di valutare l'impatto sul
    filesystem di un sistema ad ACL ripetto ad
    un sistema con security stile unix classico,E cosa ti fa pensare che l'ingegnere informatico medio invece sia in grado di farlo?
  • Anonimo scrive:
    Re: Oggi con internet
    sei stato molto divertente ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro appassionato...
    Anch'io la pensavo come te. Ma dopo 14 anni di "smanettare" (a casa) ho imparato l'ingegneria del software (all'università) e ho scoperto la verità (l'acqua calda per molti):non sono confrontabili ma si complementano.E' tutta una questione di ottica (nel senso di overview vs detail). E' un enorme errore dire che l'una o l'altra è più difficile, proficua, o checché si dica.Secondo te cos'è "meglio" di un linguaggio di programmazione? La sua semantica o la sua sintassi?Il non-senso di questa domanda è lo stesso per la questione "modellazione o implementazione": quindi che senso hanno i vostri discorsi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridondanza
    E ha pure dimenticato il motivo principale per il quale evitare ridondanze e mettere tutto in 3NF: evitare le anomalie di inserimento, modifica ed eliminazione :p
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta

    lavoro, da programmatore Junior a capo
    progetto, responsabile cliente, analista e
    programmatore esperto.i gestionali sono 1 branca dell'informatica, e per come la vedo quella più semplice, c'è molto altro.senza nulle togliere alle tue capacità, dubito che ad esempio tu sia in grado di valutare l'impatto sul filesystem di un sistema ad ACL ripetto ad un sistema con security stile unix classico, eppure il file system lo usi tutti i giorni. se parli con qualcuno che ha gli ha studiati/implemnteti e li implementa potrebbe scrivere pagine e pagine su questo argomento in quanto.senza toglierti di rieptto, mi sembri quello che per il fatto che ha imparato a cambiare la candela al motorino si ritene un meccanico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum... - ITAPAC
    Uscendo un attimo dal tema dell'off-topic, e aprendo quindi un offtopic di secondo livello...Chi si ricorda itapac ? Quando c'erano solo le BBS e in Italia internet non c'era ancora...Le NUA, le NUI, le NC (network congestion)Io ricordo ancora quando con un dialer globale che era a Dallas, ero riuscito con una semplice chiamata urbana a fare il giro del mondo, a collegarmi ad una BBS a Lima, in Peru', e a far suonare il telefono del mio vicino di casa chiamando dal Texas per verificare se il dialer globale funzionava davvero...Ahhhh... e quando mi collegavo in Sizzera, dove c'era un centro che offriva (beh, insomma, non li offriva proprio ehm) la possibilita' di "forkare" la connessione e con quello potevo collegarmi ad una specie di chat in francia come me stesso, provenienza Italia, e contemporaneamente arrivare da un altro stato e parlare con me stesso. Da capogiro.Bei tempi !Burp
  • shevathas scrive:
    Re: (2 parte) Chi è l'informatico?
    interessantissimo.In effetti serviva un po' di chiarezza su cosa sia un "informatico".
  • Anonimo scrive:
    (2 parte) Chi è l'informatico?
    Ma per essere informatici con la i maiuscola cosa bisogna fare? Allo stato attuale dopo la scuola media si può subito fare la scelta di iscriversi all'istituto tecnico industriale indirizzo informatico. (...) Le competenze dei periti permettono di progettare e produrre programmi di limitate dimensioni, per inciso non Word, di gestire programmi di media complessità, di realizzare reti locali, di gestire gli aspetti informatici di piccole e medie aziende. Se ci si vuole perfezionare si possono intraprendere gli studi universitari. Sino a oggi l'unico corso di studi che si occupa esclusivamente di informatica è la laurea in informatica che ha la durata di 5 anni. Affiancata vi è la laurea in ingegneria informatica, sempre 5 anni, che essendo inquadrata nella facoltà di ingegneria prevede esami come elettronica, disegno, chimica, meccanica che non sono presenti in informatica. Le conoscenze acquisite con la laurea in informatica permettono la progettazione, gestione, revisione, realizzazione e manutenzione di grossi programmi, come Word. Inoltre, come tutti i profili di studio universitari, fa acquisire al laureato conoscenze per prevedere, indirizzare, e sviluppare tecnologie e strumenti futuri ovvero i laureati progettano i programmi del futuro e quindi domani ci rivolgeremo ai calcolatori parlando e non schiacciando tasti non sarà per il "genio dell'informatica" della mamma ma per una schiera di Informatici con la I maiuscola che studiano e svolgono ricerche in questo settore. Se domani non ci stupiremo se a rispondere al telefono non ci sarà più la segreteria telefonica ma una "macchina parlante" o a guidare l'automobile non saremo più noi non sarà certamente per quel genio del nostro amico che ha realizzato un CD-ROM multimediale sulla produzione dell'olio. Di questo non molti sono coscienti o fannno finta di non essere coscienti. Non è strano infatti vedere occupati periti inforrnatici o laureati in informatica dietro sportelli ad inserire dati o scrivere lettere con Word o a elaborare grafici con Excel. Infatti per giustificare tutto ciò vi è un sillogismo sconvolgente che recita "sei un informatico? Quindi sai utilizzare Word. Bene scrivi questa lettera!". Quanto danno si fa con questo? Duplice perché si toglie lavoro a persone, amministrativamente competenti per scrivere lettere che potrebbero occupare quel posto e soprattutto si allontana il giorno in cui andremo in macchina senza guidare perché quella persona che può farci avvicinare a quel traguardo sta scrivendo lettere e ordinanze!Tutto questo rattrista perché ci fa sentire vecchi e decrepiti, perché non ci fa pensare in grande, perché non ci allarga l'orizzonte. (...)L'argomento impone scelte e volontà di innovazione e ricerca che forse nessun'altro corso di laurea ha. Un mese perso è come un lustro in questi settori. Io spero di no, spero che noi saremo all'altezza, ma ho una gran paura che non vi sia coscienza e che vi siano in giro ancora molti che hanno un figlio "genio dell'informatica".
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti ed auguri
    Bravo, mi hai fatto inturgidire.Non se ne puo' piu' delle mongolfiere che credono di essere delle aquile solo perche' volano.Burp
  • TADsince1995 scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    - Scritto da: Anonimo


    Quando comprai l'Amiga c'erano gli

    schemi elettrici nel manuale.
    C'era anche il manuale dell'AmigaBasic (un
    prodotto Microsoft!).Lo so, una macchia indelebile... (troll) ;)

    Chi si ricorda la mitica mongolfiera?
    E chi se la dimentica! Vedere quel "cosino"
    animato, col logo Commodore in mezzo, che si
    muoveva sullo schermo, dopo una lunga
    digitazione, era uno spettacolo. Ricordo che
    modificai il programma per controllare la
    mongolfiera col joystick.Questo è hacking! ;)Non ti scordare le mitiche riviste dove c'erano tonnellate di sorgenti Basic/asm da copiare a mano (altro che setup.exe!) o addirittura i SuperCommodore64 e 128 della Jackson, nelle annate 1986-87 i programmi e i giochi erano pubblicati in forma BINARIA in pagine e pagine di numeri da inserire con il mitico MLX! E il leggendario "libro dei giochi del commodore64" con tanto di spiegazione del funzionamento del codice... Non per fare il solito nostalgico o facile retorica, ma dov'è finito oggi tutto questo? Ringrazio il cielo che l'ho potuto vivere.TAD
  • TADsince1995 scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!

    Stiamo andando OT in una maniera da guinness
    dei primati!E' vero! :$Mi sa che finiamo nell'apposito forum...
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!

    Quando comprai l'Amiga c'erano gli
    schemi elettrici nel manuale.C'era anche il manuale dell'AmigaBasic (un prodotto Microsoft!).

    Chi si ricorda la mitica mongolfiera?E chi se la dimentica! Vedere quel "cosino" animato, col logo Commodore in mezzo, che si muoveva sullo schermo, dopo una lunga digitazione, era uno spettacolo. Ricordo che modificai il programma per controllare la mongolfiera col joystick.
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    Che dire... ottimo post!Mi ricordo benissimo le ore che ho impiegato e soprattutto il DIVERTIMENTO che provavo mentre mi imparavo tutti questi "dettagli" tecnici ai miei tempi (io su un MSX).È per questo che Linux oggi mi piace così tanto, in Linux sono riuscito a ritrovare quello che con Windows e compagnia bella è stato irrimediabilmente perso senza dover però rinunciare allo "stato dell'arte", senza dover rinunciare a nulla.Sono terribilmente spiaciuto per le nuove generazioni che non avranno possibilità di sperimentare quello che io ho sperimentato, quello che io ho potuto toccare con mano, vedere con i miei occhi, quello che io ho potuto capire grazie ad un contatto tanto intimo con l'hardware che difficilmente loro potranno mai raggiungere in un mondo fatto solo di pulsanti e finestrelle, in cui tutti i "dettagli" che tanto amavo sono stati sotterrati e dimenticati nei driver più oscuri, driver chiusi, driver proprietari i cui segreti sono nascosti da NDA e minacce di cause legali, i cui dettagli sono oramai conosciuti solo da pochi eletti. In un mondo dove oramai informatica=soldi e niente altro. In un mondo in cui un hacker può andare in galera semplicemente per la sua curiosità... per voler "sapere troppo".Solo con Linux ho avuto la possibilità di tornare a sentire quella indescrivibile sensazione di fascino, meraviglia che si trasformano magicamente in soddisfazione e divertimento quando le cose divengono prima chiare poi ovvie poi facili poi quasi ridicolmente banali, basi per nuove scoperte.Solo in Linux ho ancora la possibilità di scoprire cose nuove e ogni volta che mi dico "bé, ci siamo... hai capito tutto"... qualcosa di nuovo spunta davanti ai miei occhi... e tutto ricomincia.Solo in Linux ho ancora la disponibilità quasi infinita di documentazione tecnica, liberamente accessibile, dove posso accedere ad ogni dettaglio, anche il più piccolo, dove posso scoprire come un determinato programma funziona......ah cosa non avrei dato per scoprire come faceva Keen Commander ad essere tanto veloce, come facessero ad ottenere movimenti tanto reali, come facessero a far stare Keen Commander sul pavimento virtuale ed evitare che cada inesorabilmente nel vuoto o passi attraverso gli oggetti... cosa non avrei dato allora per avere accesso ai suoi sorgenti, per capire, per studiarmelo... per capire come questa nuova piccola vita potesse essere possibile... oggi Linux mi offre l'accesso a tutto, dai driver ai suoi magnifici videogiochi... mi offre tutti gli strumenti di cui ho bisogno, tutta la documentazione e molto di più.Un solo suggerimento per i nuovi venuti, per i nostri nuovi amici il cui compito sarà di raccogliere il testimone dove noi lo avremo un giorno lasciato, accettate il futuro a braccia aperte, ma non dimenticate mai il passato su cui tale futuro si basa. Forse un giorno lo leggerete sui libri di storia dell'informatica, forse alcuni lo bolleranno come materiale inutile... da cavernicoli... non credetegli perché non sanno quello che dicono, perché i venditori di fumo sono ovunque. Se ne avete occasione, provate Linux, perché oggi è certamente quello che più si avvicina a quel mondo, un mondo di scoperte, un mondo di vera informazione, un mondo non nascosto dietro meri interessi ma di collaborazione e condivisione della conoscenza. Provate Linux perché è l'anello che congiunge il mondo dell'elettronica con quello dell'informatica, perché è la zona franca che congiunge il passato con il presente e dove si costruiscono i ponti e le autostrade per il futuro.E di fronte alle difficoltà non arrendetevi ma superatele, perché se l'uomo si fosse arreso, oggi sì che vivremmo ancora nelle caverne. Le difficoltà sono le vostre sfide, sono vostre amiche perché sono le difficoltà ad insegnare, è dalle difficoltà e dagli ostacoli che la vita ci mette davanti che si impara.È in questo mondo fatto di bit e di libera informazione in cui i cuori dei vecchi e nuovi hacker si incontrano, in cui ogni hacker si sveglia di notte, quando lascia il mondo degli interessi per ritornare al mondo che da ragazzo ha tanto amato e da grande tanto rimpianto. Non fatevi abbindolare dai venditori di fumo, da coloro che ritengono di sapere tutto solo perché sanno usare Word e far fare al relativo gatto le capriole... questo è fumo neglio occhi... fumo per distrarvi e permettere a loro di fare i soldi sulla vostra pelle e soprattutto sulla vostra libertà di sapere.E se pensate che un piccolo ragazzino come voi non possa cambiare il mondo vi sbagliate, perché ora, proprio ora, le pagine della storia si scrivono e non c'è Napoleone o Re Carlo in queste nuove pagine... ma un piccolo ragazzino che per curiosità e voglia di imparare sta cambiando le regole del gioco e ponendo le fondamenta del futuro.Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    Complimenti! Sfatato falso mito dell'ing
    Gentile collega,Non solo non stento a credere che le cose che dice di saper fare le sa fare benissimo ma anzi mi complimento anche per lo stile con cui scrive, perche' scrive molto bene e per giunta in modo convincente.A dire il vero ciò che si fa un po' fatica a credere è che sia cosa comune arrivare a scrivere così bene avendo dovuto rinunciare a proseguire oltre il diploma elementare. Ma è senz'altro vero che la scuola non si fa solo a scuola ossia ciò che solitamente si impara quasi esclusivamente sui banchi, con una discreta dose di buona volontà e soprattutto di interesse si può acquisire anche direttamente nella vita di tutti i giorni.Lei comunque mi piace a prescindere, perché è la prova vivente dell'autenticità, destinata a sfatare il mito dell'ingegnere so tutto io e a far vacillare il piedistallo su cui volteggiano giovannotti in bella posa. Sulla sua lettera si sono scagliati quelli del fumo. Lei invece contro ogni banale previsione rappresenta inesorabilmente l'arrosto! Complimenti ancora.
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    Onestamente non me lo ricordo neanch'io.C'erano se non mi sbaglio... ma proprio forse, ho ricordi molto vaghi in merito... due set di caratteri separati a cui si poteva scegliere di passare: uno aveva le minuscole e uno, quello "di default", al posto delle minuscole aveva simboli grafici.ps.Stiamo andando OT in una maniera da guinness dei primati!==================================Modificato dall'autore il 07/12/2004 14.54.13
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    - Scritto da: TADsince1995

    E poi MCMicrocomputer pubblico` nella

    rubrica PD Software uno dei miei primi

    programmi...

    Vero!?!? Quale??? Io sono comparso un paio
    di volte sul Talent Scout di TGM parecchi
    anni fa...Si chiamava RandomChive, era un blocco per appunti bruti: niente di speciale, ma la sua bellezza era la sua semplicita` (cit. "Il Grande Lebowsky"). Era su un numero del 1992, se non sbaglio. Il numero 123, sempre se non sbaglio. Alternativamente il 120. Boh?

    e anche la prima cosa per la

    quale ebbi mai un ritorno economico: un

    gettone di presenza, detratta la
    ritenuta,

    di 81mila lire. Avevo per la prima
    volta un

    compilatore!

    ????Si, MC a quei tempi "ricompensava" per la collaborazione con un vaglia postale di 100.000 lire, in caso di pubblicazione. Al quale doveva essere detratta una ritenuta fiscale, che se non sbaglio era del 19%, da cui le 81.000 lire: ora che ci ripenso, rimasi in forse per qualche minuto perche` non sapevo se l'avevano calcolata giusta o no, se la proporzione avrebbe dovuto essere "sopra o sotto cento". Ma ripensandoci oggi, il conto dovrebbe tornare.L'unico altro programma mio pubblicato su un "vecchio media" fu, nel '97, StarWays, un simulatore gravitazionale che permetteva di sperimentare deformazioni e scontri fra galassie semplificate, con un unico attrattore centrale come massa effettiva, e semplice gravita` newtoniana con correzioni relativistiche. StarWays era per PC, ed e` ancora qui:http://anywherebb.com/software.htmlL'allora curatore di Nuovo Orione, S. De Meis, rimase in forse per la pubblicazione perche` trovava che l'assunzione di un unico attrattore centrale e il tralascio delle masse stellari fosse una semplificazione eccessiva, poi (mi disse per telefono) seppe che anche in reali ambiti di ricerca questo tipo di simulazione veniva usata ed aveva i suoi pregi.Il pregio di SW e` che e` ultrarapido nei calcoli: va be` che con tali semplificazioni non e` stupefacente, ma il motore di calcolo e` scritto in ASM per 80387 e ultra ottimizzato. Ci misi una settimana solo per ottimizzarlo.[...]
    Onestamente non ricordo... Ma è stato
    un piacere! ;)Eh... se non ci si aiuta fra nostalgici... :)
  • TADsince1995 scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!

    Be', piu` o meno: RUN STOP + RESTORE.
    Naturalmente il listato non veniva
    cancellato.C'era poi una coppia di tasti che si premeva per passare tutto da maiuscolo a minuscolo? (pressocchè inutile) Non ricordo qual era! Forse SHIFT + RUN STOP?TAD
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    - Scritto da: Anonimo

    10 print "ciao"

    20 goto 10

    ;)

    La domanda sorge spontanea, come bloccavi il
    loop?
    CTRL+BREAK?Be', piu` o meno: RUN STOP + RESTORE.Naturalmente il listato non veniva cancellato.
  • TADsince1995 scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!


    10 print "ciao"

    20 goto 10

    ;)

    La domanda sorge spontanea, come bloccavi il
    loop?
    CTRL+BREAK?
    Ci sei arrivato da solo, ho l'hai letto da
    qualche parte?
    oppure un bel REsettone?Beh, sono passati 16 anni, non ricordo... Comunque al 99% l'ho letto nel mitico manuale del commodore, che ora ho perso e lo cerco disperatamente! :'(TAD
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche un laureato...
    Certo che si.Che ti aspetti? Con questi chiari di luna sara' fortunato chi riesce ad andare in pensione (e non morire di fame) prima dei 75 anni.
  • Anonimo scrive:
    Anche un laureato...
    Oggi sono laureato, con l'aria che tira, quando avro' 60 anni faranno un bell'articolo riguardante uno sfigato laureato, si dira' ancora cosi' ?, che per poter campa' deve continuare ad aggiornarsi sognando la pensione ad 80 anni.
  • Azagga scrive:
    Re: Complimenti ed auguri
    fa piacere, ogni tanto. leggere dei post così.quoto 100%
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    - Scritto da: TADsince1995


    Be', a quei tempi io scrivevo solo in
    Basic:

    ero un bambino :)

    Beh... Io pure! Avevo 7 anni quando ho
    ricevuto il C64 (600000 lire ragazzi!) e 8
    anni al primo

    10 print "ciao"
    20 goto 10
    ;)La domanda sorge spontanea, come bloccavi il loop?CTRL+BREAK?Ci sei arrivato da solo, ho l'hai letto da qualche parte?oppure un bel REsettone?
  • Anonimo scrive:
    Re: certamente una cultura accademica

    Fatemi sapere le vostre opinioni e consigli.
    Vi ringrazio!
    CiaoVa bene, ma non so se è il caso di continuare questa discussione qui, comincia ad assumere toni individuali.Casomai lascia la tua mail, si proseguirà il discorso in privato.Ciao,Daniele.PS: molto brevemente. Valuta la possibilità dei corsi a distanza (ad esempio quelli del consorzio NETTUNO, http://www.uninettuno.it): offrono la possibilità di seguire lezioni registrate, quindi di organizzarti al meglio con i tempi da dedicare allo studio.
  • The Raptus scrive:
    Re: Complimenti ed auguri
    .. Ma che razza di sistemisti hai conosciuto?Dai .. non sono tutti così.Per il resto ti do ragione.
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    - Scritto da: TADsince1995
    Io sapevo tutti i registri a memoria, ma non
    usavo il trucco V+qualcosa, li scrivevo
    direttamente. Gli sprites erano 8, non 4, ma
    giocando col raster se ne potevano simulare
    molti di più! Potevi renderliBe', a quei tempi io scrivevo solo in Basic: ero un bambino :)Un po' d'assembly lo avevo visto (sull'enciclopedia Input di Fabbri Editori) e cercato di imparare, ma quello del 6510 era piuttosto duro da digerire.Wow! Sei molto piu` esperto di me al riguardo.*esegue un cerimoniale inchino*
    più grandi raddoppiando la dimensione
    dei pixel orizzontalmente e verticalmente.Vero, vero!Questo me lo ricordo anch'io, ora.
    Avevo un quadernetto a quadri dove disegnavo
    gli sprite e li convertivo in numeri a
    manina... Era il 1990... Anche io adoravoAnch'io! Anch'io!Lo facevo anche a scuola.Era il 1984, credo.Nell'89 comprai un Amiga500 e feci i salti di gioia.Li` c'era il blitter, c'erano i BOBs, c'era AMOS con le sue estensioni per il 3D poligonale in Basic, l'Object Modeler... *sigh*E poi MCMicrocomputer pubblico` nella rubrica PD Software uno dei miei primi programmi... e anche la prima cosa per la quale ebbi mai un ritorno economico: un gettone di presenza, detratta la ritenuta, di 81mila lire. Avevo per la prima volta un compilatore!
    gli UDG, ricordo quei megacicli for di
    lettura dai vari data data data con i binari
    delle immagini! Ti scrivevi i vari "tile"
    per creare gli scenari e delle immagini di
    sfondo. Per non parlare della miticaGia`, gia`: e giu` caterve di fogli a quadretti con somme di potenze di due dall'1 al 128 segnate da crocette...
    modalità multicolore, dove
    accoppiando due pixel adiacenti potevi
    selezionare 4 colori basandoti su quello che
    c'era nel carattere (8x8) sottostante,
    riducendo però la risoluzione a
    160x200. Che roba ragazzi! Ora èNo, a me quello piaceva poco:troppo bassa e coi pixel allungati non mi ci trovavo.Preferivo tenermi sul monocromatico ma con tutti i 320x200.Questione di gusti...
    RIDATEMI IL COMMODORE!!!!!Uhm... hai mai provato il mio Lino?http://anywherebb.com/linoleum.htmlHa un LFB per disegnare, se non proprio come ai vecchi tempi, almeno per indirizzare tutti i punti di un display virtuale.* fa penitenza per la pubblicita` ** non ricorda se ne aveva parlato prima a TAD *
  • Anonimo scrive:
    Re: certamente una cultura accademica
    Grazie del consiglio davvero.C' è solo un problemino, io il lavoro non lo posso assolutamente lasciare, altrimenti non avrei i soldi per pagarmi gli studi.Il fatto è che devo lavorare per forza full-time per pagarmi anche il mutuo della casa, altrimenti non ce la farei proprio.Ma la laurea è un mio grande desiderio, non so se ce la farò ma provare non guasta!!Fatemi sapere le vostre opinioni e consigli. Vi ringrazio!Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    - Scritto da: Anonimo
    Dov'è la scienza in queste attività?Scienza, dal latino scio, so. Lui sa come fare quindi ha la scienza. Tu hai la spocchia che serve a poco. Conosco almeno un ingegnere che suppone che i computer siano macchine di Turing con nastro infinito, dischi infiniti, infinita potenza di calcolo, e che sforna file XML da 2 mega per trasferire due record da un database all'altro. Dov'è la scienza nel suo caso?
    «Attualmente acquisto innumerevoli riviste
    del settore»

    ACM, IEEE ?Già, tu le acquisti, ma poi le leggi? E se le leggi le capisci? E se le capisci ovviamente metti tutto in pratica in ufficio? O ti mettono a fare fotocopie e a togliere virus dai pc degli utenti ed è per questo che rosichi a codesta maniera?
    «e questo perché possa capire se una
    nuova periferica funzioni su un dato pc
    configurato in un certo modo. Io dico sempre
    ai miei amici, quando vedono meravigliati
    quello che sa fare un ignorante come me, che
    in realtà noi patiti d'informatica»

    Informatica, la scienza informatica ??Se sa fare funzionare una periferica su un pc ha la scienza necessaria per farlo.
    L'INFORMATICA E' UNA SCIENZA!!!
    come la biologia, fisica, matematica etc,
    etc.E infati basta studiarla. Scommetto che il nostro, se ci si mettesse, potrebbe scoppiarsi il Seti, Aho, Ullman e produrre anche un compilatore per qualche linguaggio. In fondo basta studiare quel libro e mettere in pratica le cose che vi si trovano scritte. Non è questa gran difficoltà.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    - Scritto da: Alex¸tg
    Scienza, nel significato 4:
    "Knowledge, especially that gained through
    experience."Sublime :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    - Scritto da: Alex¸tg
    Ma io non pretendo che sia obbligatorio
    farlo, ma solo che siano date a tutti quelle
    opportunita` che c'erano all'epoca.Se quello che cerchi è quello che ti si offriva 20 anni fa, perchè non rimani con l'hw di allora? Non lo dico con fare provocatorio: io stesso conservo ancora il mio c64 ed ogni tanto mi piace accenderlo...Oppure scaricati un emulatore: http://www.uni-mainz.de/~bauec002/FRMain.html;)Hai pienamente ragione quando dici che oggi si è stimolati solo al consumo, tuttavia penso che sia una delle molle (anche se eticamente deprecabile) che favorisce l'evoluzione.C'è chi si fa trasportare e chi, nonostante le attuali difficoltà, rema.Ciao.
  • TADsince1995 scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!

    Possibile che dopo tutti questi anni mi
    ricordi ancora tutto? :DIo sapevo tutti i registri a memoria, ma non usavo il trucco V+qualcosa, li scrivevo direttamente. Gli sprites erano 8, non 4, ma giocando col raster se ne potevano simulare molti di più! Potevi renderli più grandi raddoppiando la dimensione dei pixel orizzontalmente e verticalmente. Avevo un quadernetto a quadri dove disegnavo gli sprite e li convertivo in numeri a manina... Era il 1990... Anche io adoravo gli UDG, ricordo quei megacicli for di lettura dai vari data data data con i binari delle immagini! Ti scrivevi i vari "tile" per creare gli scenari e delle immagini di sfondo. Per non parlare della mitica modalità multicolore, dove accoppiando due pixel adiacenti potevi selezionare 4 colori basandoti su quello che c'era nel carattere (8x8) sottostante, riducendo però la risoluzione a 160x200. Che roba ragazzi! Ora è meglio che mi fermo e torno a Eclipse, se no la vena nostalgica mi uccide e mi metto a piangere... :s:s:sRIDATEMI IL COMMODORE!!!!! :'(:'(:'(:'(:'(:'(:'(SBONK!!! ;)TAD
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    - Scritto da: Anonimo
    Sento un sibilo. Hai una perdita ?Ha le scorregge nel cervello e gli stanno uscendo dalle orecchie. Volgare eh? :) Solo perché non posso scrivere quel che penso in realtà di gente come lui... :)
  • Bruco scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    - Scritto da: Anonimo
    Io ho provato a immedesimarmi, solo che l'ho
    fatto dopo aver installato la SP2....... e
    ora sono in analisi :|
    LellaROFTL!
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    - Scritto da: Anonimo
    I computer, oggi, hanno lo scopo principale
    di aiutare nel compimento di un certo
    lavoro. Studiarne tutti gli aspetti sarebbe
    un sovraccarico cognitivo assolutamante
    ingiustificabile nella maggior parte dei
    casi.Ma io non pretendo che sia obbligatorio farlo, ma solo che siano date a tutti quelle opportunita` che c'erano all'epoca.Cosa complica, nell'uso del computer, avere un piccolo collegamento installato in partenza, sul desktop, che rimanda a una versione del Basic? Anzi, di un semplice Basic che non sia event-driven, strettamente procedurale, facile da capire e da usare, com'era quello del C64. Tu ti chiedi perche` si, io mi chiedo: perche` no?
    Poi fino a poco tempo fa anche i televisori
    arrivavano muniti di schema elettrico (forse
    ancora oggi ma è molto che non ne
    compro uno)... e questo che vuol dire? Ti
    sei mai messo a giocare con lo stampato
    della tua TV?No, ma se avessero continuato a farlo forse oggi ci sarebbero stati piu` riparatori autodidatti, ma forse avrebbe influito sulla disponibilita` a ricomprare un apparecchio che si fosse rotto. Poi oddio, li` ci puo` essere un motivo eminentemente pratico: oggi, gran parte delle funzioni di un qualsiasi dispositivo sono probabilmente controllate tramite circuiti integrati, e quelli anche sapendo come funzionano non si possono riparare o modificare. Per i computers e` molto, ma molto diverso!
    Le chiavi ci sono sempre state, oggi
    però sono più complicate:
    developer.intel.com/design/Pentium4/documentaDocumentazione sul design del Pentium 4? Ma non c'e` bisogno di spingersi a quei livelli, tantomeno c'e` bisogno di farlo inizialmente. Certo che ci sono, le chiavi, ma chi non s'interessa personalmente alla questione non le trova: una volta erano ben piu` visibili, e stimolavano alla conoscenza, alla produzione. Oggi si stimola solo al consumo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti ed auguri
    - Scritto da: Terra2

    .. Ma sistemista, mi consenta, è
    un'altra cosa ...

    Hai ragione... Per corrispondere all'idea
    che tu hai di un sistemista dovrebbe essere
    più pomposo, arrogante, cominciare a
    guardare dall'alto in basso tutti i piccoli
    vermi che ne sanno un bit meno di lui e
    soprattutto accantonare questo imbarazzante
    senso di umiltà.

    L'autore della lettera, invece, meriterebbe
    una qualifica più dignitosa.
    E per quanto mi riguarda, credo che
    hacker sia la più adeguata.QUOTO in pieno !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: UP UP AND AWAY!!!
    Ehm... porca miseria, mi ricordavo male l'inizio della memoria dedicata al controllo degli elementi sul video: dal tuo listato e` 53248, io avevo messo 54272. Ma ora che lo vedo me lo ricordo anch'io: 53248, si. 54272 ora che ci penso forse era la prima locazione di controllo del chip SID. Il SID era il chip audio: opera di un genio, i PC "compatibili" come si chiamavano all'epoca, ci arrivarono anni dopo a produrre qualcosa di equivalente al SID che equipaggiava addirittura anche il VIC20. Il SID era un vero e proprio DAC (Digital-to-Analog Converter) e poteva riprodurre campionamenti audio a 8 bit PCM (Pulse Code Modulation). In sintesi, se il C64 avessa avuto abbastanza memoria, avrebbe potuto suonare un moderno MP3: la circuiteria audio poteva farcela, almeno in linea teorica.Bei tempi! A-ha: V+21, ovvero 53248+21=53269, era la maschera di attivazione degli sprites. E metterla a 4 significava settare il bit 2, che era quello che controllava la visualizzazione di uno degli sprites. Se non sbaglio c'erano 4 sprites disponibili in tutto, quindi gran parte della grafica si faceva con gli UDG. Li amavo & idolatravo, gli UDG (User Defined Graphics charset). Uhm... e nel caso tu dovessi far passare la mongolfiera (o chi per lei) nella parte destra dello schermo, dato che V+4 (se non ricordo male la parte bassa della coordinata X del primo sprite) era un byte e poteva arrivare fino a 255 ma lo schermo era 320 pixels, allora bisognava settare uno dei bit alti alla locazione V+17 (credo), cosi` che questo aggiungeva 256 alla coordinata X, dal cui byte basso a V+4 si doveva quindi sottrarre 256... boia! Possibile che dopo tutti questi anni mi ricordi ancora tutto? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    - Scritto da: Anonimo
    Io credo che ci vogliano:
    - Esperienza
    - Studio (anche sapere come è fatto
    un PC)
    - Passione (e curiosità)
    - Testa (io credo che ci si debba
    "immedesimare" nel PC)

    Ciao a tutti
    Io ho provato a immedesimarmi, solo che l'ho fatto dopo aver installato la SP2....... e ora sono in analisi :|Lella
  • gerry scrive:
    Re: certamente una cultura accademica
    - Scritto da: Anonimo
    -Ora lavoro con contratto a tempo
    indeterminato full time come sviluppatore di
    software di supervisione per macchine
    industriali.

    Siccome ho una grande passione per l'
    informatica vorrei iscrivermi all'
    università e studiare mantenendo il
    mio regolare lavoro.Consiglio: alcune università danno la possibilità di iscriversi a certi corsi di laurea in "modalità part time", apposta per gli studenti lavoratori.Danno agevolazioni sulle tasse e flessibilità sui tempi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    - Scritto da: Anonimo
    Sebbene successivamente ne siano state date diverse
    definizioni, forse si avvicina di più alla realtà quella secondo
    cui l'informatica è la scienza che si occupa della
    conservazione, dell'elaborazione e della rappresentazione
    dell'informazione.Hai quotato pari pari la wikipedia! Ma ti sei scordato una parte!Tale definizione inoltre, mantiene il giusto distacco tra la scienza stessa ed il tipo di strumenti di cui si serve per raggiungere il suo scopo, distinzione che cade completamente laddove venga definita come scienza dei calcolatori. --Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Informatica)
    L'INFORMATICA E' UNA SCIENZA!!!
    come la biologia, fisica, matematica etc,
    etc.Per quanto abbia appena concluso un corso di laurea in Informatica di scienze matematiche fisiche e naturali, non sono completamente d' accordo con te. In effetti esiste una branca dell'informatica che è assolutamente scientifica ma il termine in oggetto è molto più generale perchè, appunto, comprende la "computer science"
  • TADsince1995 scrive:
    UP UP AND AWAY!!!
    Sono perfettamente d'accordo con tutto quello che hai scritto. Non finirò mai di dirlo. Quando comprai il C64 ci trovai un manuale di programmazione nella scatola. Quando comprai l'Amiga c'erano gli schemi elettrici nel manuale. Quando compri WindowsXP ci trovi un fascicoletto con quattro istruzioncine contate per fare il minimo indispensabile.Chi si ricorda la mitica mongolfiera?1 REM UP, UP, AND AWAY5 PRINT "(CLR/HOME)"10 V = 53248 : REM START OF DISPLAY CHIP11 POKE V + 21,4 : REM ENABLE SPRITE 212 POKE 2042,13 : REM SPRITE 2 DATA FROM BLOCK 1320 FOR N = 0 TO 62 : READ Q : POKE 832+N,Q : NEXT30 FOR X = 0 TO 200 GETS ITS INFO. FROM DATA40 POKE V + 4,X : REM UPDATE X COORDINATES50 POKE V + 5,X : REM UPDATE Y COORDINATES60 NEXT X70 GOTO 30200 DATA 0,127,0,1,255,192,3,255,224,3,231,224210 DATA 7,217,240,7,223,240,7,217,240,3,231,224220 DATA 3,255,224,3,255,224,2,255,160,1,127,64230 DATA 1,62,64,0,156,128,0,156,128,0,73,0,0,73,0240 DATA 0,62,0,0,62,0,0,62,0,0,28,0:'(:'(:'(:'(:'(:'(
  • Anonimo scrive:
    La realta' italiana
    Questa e' la realta' Italiana e non solo.Si pensi a Bill Gates che senza una laurea e' diventato il simbolo di un'azienda che per fatturato e' un piccolo stato.Lavorate, abbiate coraggio nella vita e costruite qualcosa.La maggior parte dei laureati oggi puntano ad un lavoro "facile" e la maggior parte avra' una grande delusione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro appassionato...
    Oh guarda, un altro "dummy dell'UML".Probabilmente l'autore della lettera a PI usava l'UML prima ancora che fosse formalizzato, e oggi, per progettare una rete, usa degli strumenti piu' avanzati di quei quattro blocchi e due frecce che tu disegni senza senso critico.
  • Anonimo scrive:
    Re: certamente una cultura accademica
    Non vorrei sembrare un rompiscatole ma credo che, in termini di TEMPO da dedicare allo studio, non è realistico confrontare l'esperienza accademica in studi umanistici rispetto a quella in studi scientifici. Studiare materie scientifiche richiede molto più tempo rispetto a quelle umanistiche: è una realtà.Tornando al ragazzo dell'IPSIA, rispondo con la mia personale esperienza.Nel '93, a 19 anni, mi iscrissi ad ingegneria elettronica, senza molta convinzione, per la verità. Durante gli studi, facevo qualche lavoro per contribuire alle spese universitarie: il risultato è stato quello di prolungare oltremisura la permanenza all'università. Quello che ho guadagnato è stato di gran lunga perso in anni di studio aggiuntivi spesi per recuperare il tempo non dedicato allo studio. Questo perché, a meno che non sei un geniaccio, difficilmente riesci a conciliare un lavoro a tempo pieno con una facoltà scientifica.In sostanza, se avessi pensato solo a studiare, magari mi sarei laureato prima ed il bilancio complessivo (anche economico) sarebbe stato senz'altro migliore.Fatto sta che in sei anni diedi solo 17 esami. Immaginate la delusione. Ero avvilito. Ma la mia grande passione era (ed è) l'informatica, per cui decisi (ed ebbi forza e possibilità per farlo) di iscrivermi ad un corso universitario in informatica.Al contempo presi una decisione precisa: mi sarei dedicato esclusivamente allo studio, concentrando tutti i miei sforzi su di esso, per finire prima possibile. E così feci.Il risultato? Durante i primi 13 mesi del corso in informatica ho dato 14 esami. Alla fine del primo anno ero addirittura in anticipo sulla sessione ordinaria. Oggi sono laureato in informatica.In definitiva il mio consiglio è questo. Sei (come presumo) ancora molto giovane, tempo per iniziare a lavorare ne avrai. Se la tua passione per l'informatica è grande, dagli assolutamente la possibilità di coltivarla al meglio. L'esperienza universitaria darà completezza (e molto altro in più) alla preparazione a carattere professionale che hai adesso.Se puoi vai all'università e dedicagli tutte le tue energie: saranno soldi spesi bene. Se sei veramente motivato finirai presto (tra l'altro oggi hai la possibilità di scegliere se fermarti ai 3 anni o proseguire e farne altri 2).Quando ucirai sarai un informatico con alle spalle un baglio sia teorico che pratico ed un curriculum professionale che non parte in bianco: difficile immaginarti disoccupato :-)E' un consiglio che, stando a quello che hai raccontato di te, sento di darti senza remore.Un ultmo appunto. Avendo frequentato un istituto professionale, potresti incontrare qualche difficoltà in più sui primi esami di analisi e geometria. Ma ti garantisco che non si tratta di nulla di irrecuperabile. Forse dovrai spendere qualche ora in più rispetto a chi viene da un liceo scientifico (io provenivo da lì), ma si può fare e, comunque, quelle ore in più le recupererai quando affronterai esami più specializzanti sui quali avrai delle basi migliori rispetto ad altri (insomma, non si butta via nulla :-).Auguri sinceri.Daniele.- Scritto da: Anonimo
    Ce la puoi fare tanquillamente.
    Personalmente lavoraro e studiavo lettere e
    filosofia a Ca' Foscari - Venezia.
    L'unico limite che vedo e' l'eventuale
    obbligo di frequenza.
    Per il resto dipende solamente da te,
    rinuciare ai fine settimana ed alle uscite
    serali con gli amici perche' si avvicina un
    esame o, casomai, impiegare le vacanze
    estive sui libri invece che sulla spiaggia.
    Se ti senti in grado di fare questo, nessun
    problema.
    Grunch
  • Terra2 scrive:
    Re: Complimenti ed auguri

    .. Ma sistemista, mi consenta, è un'altra cosa ...Hai ragione... Per corrispondere all'idea che tu hai di un sistemista dovrebbe essere più pomposo, arrogante, cominciare a guardare dall'alto in basso tutti i piccoli vermi che ne sanno un bit meno di lui e soprattutto accantonare questo imbarazzante senso di umiltà.L'autore della lettera, invece, meriterebbe una qualifica più dignitosa.E per quanto mi riguarda, credo che hacker sia la più adeguata.==================================Modificato dall'autore il 07/12/2004 11.26.56
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    - Scritto da: Alex¸tg
    E` un caso estremo, ma a quei tempi tutti i
    computers arrivavano corredati di manuale
    d'istruzioni esaustivo, completo di esempi
    di programmi Basic, nonche` addirittura di
    una trascrizione della mappa della memoria,
    con le locazioni chiave che regolavano i
    vari aspetti del funzionamento della
    macchina.I computer, oggi, hanno lo scopo principale di aiutare nel compimento di un certo lavoro. Studiarne tutti gli aspetti sarebbe un sovraccarico cognitivo assolutamante ingiustificabile nella maggior parte dei casi.Poi fino a poco tempo fa anche i televisori arrivavano muniti di schema elettrico (forse ancora oggi ma è molto che non ne compro uno)... e questo che vuol dire? Ti sei mai messo a giocare con lo stampato della tua TV?
    Ora mi chiedo: con il vostro Ahtlon XP
    2800+ con su WindowsXP e tante belle
    cose a 16,7 milioni di colori e
    accelerazioni grafiche varie,
    [...]
    Dov'e` finito l'incoraggiamento a capire
    come funzionano sti scatoloni?
    Dove sono finite le chiavi?Le chiavi ci sono sempre state, oggi però sono più complicate:http://developer.intel.com/design/Pentium4/documentation.htm
    Oggi non possediamo computers: ci possiedono.Come non possediamo le macchine, le moto, le TV, le radio, i vestiti, i cibi e chi più ne ha...
  • Anonimo scrive:
    Stai scherzando, vero?
    - Scritto da: dreight
    Caro appassionato,
    il tuo amore per la conoscenza e' lodevole,
    ce ne fossero di persone come te.
    Vorrei farti solo un appunto: i progettisti
    del motore della Ferrari non sanno certo
    montare il motore che progettano, ne
    tantomeno aggiustarlo.Non crederai mica a quello che hai detto? Io non conosco progettisti dei motori Ferrari, ma uno Ducati sì, e ti assicuro che sa benissimo dove mettere le mani in un suo motore.
  • Anonimo scrive:
    Re: certamente una cultura accademica
    - Scritto da: Anonimo
    aiuta..

    Ma per apprendere veramente l'unico
    requisito proncipale, al di là di
    tutto è pur sempre essere persone
    intelligenti...Sopratutto aiuta studiare. Il fatto che l'autore riconosca di aver letto montagne di libri, al di là del pezzetto di carta (cd. titolo di studio) che può avere un suo valore nella ricerca dell'impiego, sta a significare che la sua formazione la ha avuta.La laurea dovrebbe solo certificare la qualità della formazione (con qualità non intendo buona, ma di un certo tipo), il tipo di impronta che lo studente ha avuto (formazione matematica ed informatica generale), l'aver acquisito delle informazioni dallo studio.Per chi si autoforma esiste solamente il risultato pratico delle sue conoscenze come forma di certificazione di cosa è in grado di fare. Questo però non significa che non possa essere migliore di un laureato, ma solo che è difficile dimostrarlo.
  • lkl scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    ottimo post. non credo ci sia nulla da aggiungere, a parte il suggerimento insito a non prendere in considerazione il troll o simpaticone di turno.
  • Anonimo scrive:
    Oggi con internet
    Ci si può costruire una cultura equivalente a quella di un laureato, e questo vale per diverse (non tutte) discipline scientifiche e umanistiche.Quello che ci vuole però è il tempo e tanto. l'equivalente di diversi anni di studio a tempo pieno, che per una persona che fa altro diventa molto più numeroso.Inoltre è necessario che la persona in questione si renda conto che certe cose vanno imparate purchè magari noioso, e mentre all'università te le fanno studiare, per poi capire dopo la loro utilità , spesso chi le fa da autodidatta tende a studiare solo ciò che gli interessa, spesso di forte connotazione pratica.Questo non vale per tutti naturalmente.Inoltre bisogna saper studiare, non che sia una prerogativa di chi va all'università me all'università questa è messa alla prova ed allenata.Inoltre poi chi dedica anni a un corso di laurea, quasi sempre ha una vera passione per tale materia.La cosa che più conta è senz'altro l'intelligenza e la curiosità, qualità che non tutti i laureati hanno (basta vedere anche certi interventi in questo forum).Farsi una cultura di alto livello da autodidatti è oggi possibile e più abbordabile di quanto non sia mai stato nella storia, molto più che ai tempi di Faraday (basta vedere le dispense dei vari corsi di laurea, libri acquistabili su internet, newsgroup frum e mailing list per poter colloquiare a volte con grandissimi esperti di una data disciplina, in tutte le parti del mondo e avere aiuto da loro).Dipende anche da dove si parte (chi ha un diploma parte già da una cultura di base buona) e delle qualità individuali, oltre che da tenacia e passione, ma è anche vero che non è da tutti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Complimenti ed auguri
    Ho numerosi amici 60-enni che si sono avvicinati al mondo dell'informatica per hobby. E' un piacere rispondere alle loro domande, perche' vedi nei loro occhi un luccichio tipico dei bambini, con la stessa voglia di scoprire.Fare il sistemista ... be' quello che lui scrive e' che "si sente sistemista", non che lo fa di professione.Vai avanti cosi' ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: certamente una cultura accademica
    Concordo perfettamente.Aggiungo però che spesso si dimentica che chi decide di investire diversi anni per andare all'università a sienze dell'informazione, informatica, ing informatica, ne deve avere di passione.Io sono laureando, e compro libri e riviste al di fuori di quelle consigliate nei vari corsi, per il semplice fatto che se mi sono iscritto a un corso come questo è perchè prima di tutto mi appassiona.Sembra che chi va all'università ci va cosi perchè non sa cosa fare.
  • Anonimo scrive:
    Re: certamente una cultura accademica
    Ce la puoi fare tanquillamente.Personalmente lavoraro e studiavo lettere e filosofia a Ca' Foscari - Venezia.L'unico limite che vedo e' l'eventuale obbligo di frequenza.Per il resto dipende solamente da te, rinuciare ai fine settimana ed alle uscite serali con gli amici perche' si avvicina un esame o, casomai, impiegare le vacanze estive sui libri invece che sulla spiaggia.Se ti senti in grado di fare questo, nessun problema.Grunch
  • Anonimo scrive:
    Per l'autore
    Ma lo sai che la tua lettera mi piace davvero tanto?Mi ha fatto davvero piacere leggere delle tue "conquiste" e posso capire quella "smania" di conoscenza che dici di avere: ce l'ho anch'io.Cosi' ho pensato: visto che dici "adesso sto imparando a scrivere pagine web con una già discreta padronanza", che io lo faccio quasi di mestiere e che so quanto possa far piacere imparare cose nuove: se hai bisogno o solo hai voglia di discutere potresti contattarmi :)Sono sempre disponibile a dei bei dibattiti sul web, sulla struttura delle pagine e sull'accessibilita'.Soprattutto l'ultimo argomento: da quando ho scoperto l'accessibilita' sono stato catapultato in un mondo tutto da scoprire e per uno come me (e forse come te) e' una manna.Se sei interessato mandami una mail:cod @ crescentofdarkness . cjb.net;)
  • Anonimo scrive:
    in definitiva
    mi pare siamo tutti d'accordo che occorre sia la formazione teorica che la pratica.E non dimentichiamoci di quanti studenti scaldano i banchi, forse perché hanno scelto la facoltà che ritengono più utile anziché quella che sarebbe loro piaciuta di più !Per non parlare di un mio collega che studia in ufficio, invece di lavorare !
  • Anonimo scrive:
    Re: certamente una cultura accademica
    Io vorrei tanto iscrivermi ad un corso di laurea in scienze, indirizzo informatica.La mia situazione è questa:-ho frequentato un Istituto professionale I.P.S.I.A. della durata di cinque anni. Ho fatto regolare esame di stato e adesso sono un Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche.La scuola che ho frequentato mi dà accesso all' università ma non ho una preparazione da Liceo o da I.T.I.S.-Ora lavoro con contratto a tempo indeterminato full time come sviluppatore di software di supervisione per macchine industriali.Siccome ho una grande passione per l' informatica vorrei iscrivermi all' università e studiare mantenendo il mio regolare lavoro.Vorrei un consiglio, secondo voi se studio a casa alla sera e al weekend impegandomi costantemente ce la potrei fare oppure è meglio che io lasci stare e non spenda soldi per niente?Grazie ciao.
  • The Raptus scrive:
    Complimenti ed auguri
    Io ho potuto studiare, merito anche di mio padre che me l'ha permesso.Faccio i complimenti all'autore che è riuscito e si sente gratificato, pongo i miei auguri (non perchè arriva Natale ...) .. Ma sistemista, mi consenta, è un'altra cosa ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    - Scritto da: Anonimo
    L'etimologia italiana di informatica deriva
    dai termini informazione e automatica, e
    sicuramente Philippe Dreyfus, che per primo
    utilizza nel 1962 il termine informatique
    (informatica) volle significare la gestione
    automatica dell'informazione mediante
    calcolatore.E Al Qwaritzmi, che per primo concettualizzo` quello che da lui derivo` il nome comune, cioe` l'algoritmo, forse identifico` l'unica cosa in grado di esaurire la realta` dell'universo, ben prima che arrivassero macchine delle differenze a vapore e pascaline varie.
    Sebbene successivamente ne
    siano state date diverse definizioni, forse
    si avvicina di più alla realtà
    quella secondo cui l'informatica è la
    scienza che si occupa della conservazione,
    ell'elaborazione e della rappresentazione
    dell'informazione.Puo` essere, puo` essere... o forse la si dovrebbe chiamare algoritmica, ma "informatica" e` ormai un termine convenzionale: teniamocelo pure, magari senza poi pretendere di definirlo troppo precisamente...
    Dov'è la scienza in queste
    attività?Nello scoprire come funziona, nella curiosita`, nella capacita` deduttiva. Se Galileo faceva scienza, da una parte sperimentando come si comportava una pallina su un piano inclinato e ricavandone le formule per il moto uniformemente accelerato, e quindi da un certo punto di vista tentando di capire come funziona la realta` che lo circonda.La questione si fa, per forza di cose, filosofica: e` nato prima il libro con formule, diagrammi e costrutti, o e` nata prima la figura dello scienziato, e prima ancora quella dell'uomo, animale curioso?[omissis]
    s/L'informatica si scopre a 50anni/Il
    Sistemista si scopre a 50anniAi tempi in cui ancora frequentavo l'ITC (indirizzo programmatori), l'assistente d'informatica ci spiego` che sistemista era chi progettava e realizzava sistemi operativi. Tanto di cappello a figure del genere.
    L'INFORMATICA E' UNA SCIENZA!!!
    come la biologia, fisica, matematica etc,
    etc.http://dictionary.reference.com/search?r=2&q=scienceScienza, nel significato 4:"Knowledge, especially that gained through experience."
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    lascialo starefregatene delle critiche, quello che hai scritto e' la pura verita'.sys 64738 rulez
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro appassionato...
    - Scritto da: dreight
    Tido uno spunto : prova a studiarti l'UML e
    forse capirai la differenza tra
    "manovalanza" e "modellizzazione"Ti dó un controspunto: prova a leggere uno schema UML e una corrispondente implementazione, e poi forse capirai qual'é la forma piú descrittiva, e il valore di quella che tronfiamente chiami manovalanza.Sei un individuo con una visione molto limitata e molto chiusa.
  • Anonimo scrive:
    certamente una cultura accademica
    aiuta..Ma per apprendere veramente l'unico requisito proncipale, al di là di tutto è pur sempre essere persone intelligenti...
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Alex¸tg


    Oggi non possediamo computers: ci
    possiedono.

    No semplicemente sei rimasto indietro, un
    consiglio: esci dalle caverne.E ti pareva...il senso dell'affare che ho scritto di sopra non l'hai afferrato genuinamente o eviti di considerarlo? Qualcosa e` cambiato, molto al di la` degli aspetti tecnici. Mi sta benissimo l'interfaccia intuitiva, user-friendly, che ha il compito di avvicinare all'uso del computer. Quel che non mi piace e` che pur con tutto questo, non si dia piu` la possibilita` diretta di avvicinarsi alla programmazione. Perche` io, a 7 anni, non avevo certo le idee chiare su cosa fare e come farlo: be', il computer, come e` successo a quell'allora 49enne, mi ispiro`. Questa ispirazione casuale e` tagliata alla radice, oggi.Commenta su questo principio, che era il succo del discorso, e non su improbabili caverne e presunta obsolescenza (di cosa, del concetto di algoritmo? - sai che risate), se ti va di commentare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma non era un post?
    - Scritto da: TADsince1995
    punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=821608

    Comunque complimenti davvero all'autore,
    fossero tutti come lui i cinquant'enni di
    oggi. Dove insegno io a volte mi ritrovo
    gente della sua età che quando gli
    dici di spostare il puntatore verso l'alto
    sollevano il mouse in aria... :|Beh sei sfortunato, anzi no: ognuno ha quel che si merita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    - Scritto da: Anonimo
    Ecco un altro gelataio che non ha capito
    nulla.
    L'informatica e' una scienza! Non le
    cavolatine da voi gelatai. Se lo credi una
    mongolfiera torna a vendere gelati.Ma che scienza! Un gestionale super accessoriato e ai limiti della tecnologia lo puoi fare con Delphi e tabelle Paradox, altro che scienza!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Quod erat demonstrandum...
    - Scritto da: Alex¸tg
    Oggi non possediamo computers: ci possiedono.No semplicemente sei rimasto indietro, un consiglio: esci dalle caverne.
  • kamgior scrive:
    Re: Informatica
    Va bene ,va beeeene, ma senza spocchia .
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
    - Scritto da: Anonimo
    Quindi magari lo posizionerei come un
    "diplomato" ma non come un "ingegnere",
    senza offendere nessuno :)Quindi tendi a classificare le persone dal titolo di studio, anche quando il titolo non e` comunque presente: e` al livello di un diplomato, e` al livello di un laureato. Be', questo modo di vedere le cose per me e` inquietante, al di la` di qualsiasi considerazione logica o pratica. Le persone sono persone, non titolati etichettati dal proprio titolo: poi certo, studiare e` senz'altro una buona idea, e con tutti i difetti dell'universita` all'italiana, ingegneria informatica e` un buon pacchetto.
    L'hobby, mi spiace, resta hobby.
    La professionalita' sono anni di studio e
    anni di lavoro applicato.No, non potrei mai essere cosi` categorico. In teoria, come un appassionato si legge un manuale di programmazione Basic, col tempo puo` arrivare, secondo un percorso tutto personale, a digerirsi tranquillamente testi universitari. I libri sono informazioni, le informazioni sono scienza, e pur rispettando il prolifico canale universitario, non importa come si diffondono. La frase "l'hobby, mi spiace, resta hobby" e` ancora piu` inquietante: sottende significati come "non importa quanto e come potrai impegnarti, senza un titolo non passerai alla casta degli ingegneri". O sbaglio a interpretarla?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
      Ho ancora gli occhi che luccicano :)) Una delle poche persone qui dentro che ha veramente capito come stanno le cose. Se fosse davvero come affermano alcuni qui, il fuoco non sarebbe stato scoperto: mancava l'adeguato titolo di studio... ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
        Uao! Grazie, cosi` me li fai luccicare anche a me... ;)E se non avro` capito proprio tutto, almeno mi resteranno dei bellissimi dubbi.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
        - Scritto da: Anonimo
        Ho ancora gli occhi che luccicano :)) Una
        delle poche persone qui dentro che ha
        veramente capito come stanno le cose. Se
        fosse davvero come affermano alcuni qui, il
        fuoco non sarebbe stato scoperto: mancava
        l'adeguato titolo di studio... ;)Mi ricorda un po' quel modo di dire... Uno scienziato sa che una cosa non è fattibile e quindi non la fa. Poi arriva uno sprovveduto che non lo sa e quindi la realizza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro appassionato...
  • Anonimo scrive:
    Re: Caro appassionato...
    lo credo anche iosono settori INUTILI all'informatica reale, quella che manda avanti il commercio e la tecnologia tanto che il più grande engine tecnologico degli ultimi 10 anni sono i videogiochi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ministro della ricerca devi diventare!
    - Scritto da: Anonimo
    ma perché non candidano mai gente del
    genere?
    Perchè potrebbero fare cose giuste!
  • Anonimo scrive:
    Ministro della ricerca devi diventare!
    ma perché non candidano mai gente del genere?
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    Mah, solo sterile polemica IMHO. Io questa lettera l'ho apprezzata molto, sarà perché preferisco guardare alla sostanza invece che alla forma.Un Informatico
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    Sento un sibilo. Hai una perdita ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma non era un post?
    Sì, come la lettera da cui origina:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=805004
  • dreight scrive:
    Caro appassionato...
    Caro appassionato,il tuo amore per la conoscenza e' lodevole, ce ne fossero di persone come te.Vorrei farti solo un appunto: i progettisti del motore della Ferrari non sanno certo montare il motore che progettano, ne tantomeno aggiustarlo.Tido uno spunto : prova a studiarti l'UML e forse capirai la differenza tra "manovalanza" e "modellizzazione"Cordiali saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    Ecco un altro gelataio che non ha capito nulla.L'informatica e' una scienza! Non le cavolatine da voi gelatai. Se lo credi una mongolfiera torna a vendere gelati.
  • Anonimo scrive:
    Re: Informatica
    Ma sei una mongolfiera.Vai a fare qualcosa di utile.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridondanza
    Altro latte acido nel frigo.
  • dreight scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta LAN
    Concordo !- Scritto da: Anonimo
    Concordo con l'amico 63enne per il fatto che
    la volonta' ci fa fare miracoli.
    Pero' un ingegnere informatico non sa solo
    installare una lan, aggiustare PC o cose
    simili che sanno fare benissimo, e anche
    meglio, i diplomati periti.
    Quindi magari lo posizionerei come un
    "diplomato" ma non come un "ingegnere",
    senza offendere nessuno :)
    L'hobby, mi spiace, resta hobby.
    La professionalita' sono anni di studio e
    anni di lavoro applicato.
  • Anonimo scrive:
    Informatica
    L'etimologia italiana di informatica deriva dai termini informazione e automatica, e sicuramente Philippe Dreyfus, che per primo utilizza nel 1962 il termine informatique (informatica) volle significare la gestione automatica dell'informazione mediante calcolatore. Sebbene successivamente ne siano state date diverse definizioni, forse si avvicina di più alla realtà quella secondo cui l'informatica è la scienza che si occupa della conservazione, ell'elaborazione e della rappresentazione dell'informazione.«Oggi credo di essere un buon sistemista dato che installare una rete (lan) non ha segreti, so rimettere in funzione computer che nel gergo si dice "piantati", conosco quasi tutti i programmi di utilità (tutto il pacchetto office) e adesso sto imparando a scrivere pagine web con una già discreta padronanza. »Dov'è la scienza in queste attività?«Attualmente acquisto innumerevoli riviste del settore»ACM, IEEE ?« dato che è uno dei modi per essere al corrente delle novità hardware»:s:s:s:s:s«e questo perché possa capire se una nuova periferica funzioni su un dato pc configurato in un certo modo. Io dico sempre ai miei amici, quando vedono meravigliati quello che sa fare un ignorante come me, che in realtà noi patiti d'informatica»Informatica, la scienza informatica ??«sotto certi aspetti e non solo, siamo un po' tutti autodidatti.Non c'è ingegnere o diplomato che tenga, data la continua evoluzione, sia nel software che nell'hardware, che di questa branca della scienza bisogna continuamente tenersi informati (bisticcio di parole), basta la volontà, poi, siamo tutti bravi.»Confondiamo patate e zucchine?«Ecco, io, prima di leggere la lettera dell'ingegnere mi sentivo come uno dei tanti che ha un hobby un po' particolare. Ho provato ad insegnare a conoscenti ed amici, però, vi assicuro, dopo una ventina di minuti gli vedevo la testa fumare e rinunciavano. Io lo dico sempre, per l'informatica ci vuole passione, curiosità, perseveranza, pazienza, e quando mi dicono che è una materia difficile mi viene una grande rabbia perché se sono riuscito io a 43 anni ad iniziare questa scalata, e con il mio bagaglio negativo di ignoranza, e lo dico senza falsa modestia e ipocrisia, perché non devono riuscire altri?Adesso sono veramente gratificato, adesso mi sento un po' Ingegnere anch'io, anche se ho "solo la quinta elementare".»http://it.wikipedia.org/wiki/Informaticas/L'informatica si scopre a 50anni/Il Sistemista si scopre a 50anniL'INFORMATICA E' UNA SCIENZA!!!come la biologia, fisica, matematica etc, etc.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma non era un post?
    - Scritto da: TADsince1995
    punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=821608

    Comunque complimenti davvero all'autore,
    fossero tutti come lui i cinquant'enni di
    oggi. Dove insegno io a volte mi ritrovo
    gente della sua età che quando gli
    dici di spostare il puntatore verso l'alto
    sollevano il mouse in aria... :|

    TADDiu ca li fìce! :(
  • Anonimo scrive:
    Ridondanza
    Una ridondanza in uno schema E-R è una informazione significativa ma derivabile da altreSvantaggi delle ridondanze? appesantimento degli aggiornamenti? maggiore occupazione di spaziohttp://www.dimi.uniud.it/~miculan/Didattica/I203/BD2002-08.pdfl'articolo è ridondantehttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=821608
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ingegnere informatico non aggiusta
  • TADsince1995 scrive:
    Ma non era un post?
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=821608Comunque complimenti davvero all'autore, fossero tutti come lui i cinquant'enni di oggi. Dove insegno io a volte mi ritrovo gente della sua età che quando gli dici di spostare il puntatore verso l'alto sollevano il mouse in aria... :|TAD
  • Anonimo scrive:
    L'ingegnere informatico non aggiusta LAN
    Concordo con l'amico 63enne per il fatto che la volonta' ci fa fare miracoli.Pero' un ingegnere informatico non sa solo installare una lan, aggiustare PC o cose simili che sanno fare benissimo, e anche meglio, i diplomati periti.Quindi magari lo posizionerei come un "diplomato" ma non come un "ingegnere", senza offendere nessuno :)L'hobby, mi spiace, resta hobby. La professionalita' sono anni di studio e anni di lavoro applicato.
    • vale56 scrive:
      Re: L'ingegnere informatico non aggiusta LAN
      Infatti l'ingegnere informatico non sa fare nemmeno quello!Sveglia ormai chi fa informatica nel vero senso della parola è meno dell'1% di chi lavora nal campo informatico, gli altri USANO programmi fatti da altri, ma non sono assolutamente CAPACI di programmare e/o non sanno nemeno come è fatto un PC.PS io lavoro nel campo informatico dal 1976 e sono passato da VERI sistemi operativi come VMS, ho fatto il progettista HW, il programmatore, il sistemista Help Desk di 2° e 3° livello, oggi lavoro in un'azienda che ha "appena" 40.000 client e 3.000 server.Sapessi quanti ingegneri informatici ho visto che al primo problema dovevano ricorrere al perito....e ogni 20 o 30 di queti ho visto un VERO informatico, anche se ingegnere
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ingegnere informatico non aggiusta LAN

      Pero' un ingegnere informatico non sa solo
      installare una lan, aggiustare PC o cose
      simili che sanno fare benissimo, e anche
      meglio, i diplomati periti.mmmhhh... sembra che stiamo tornando a parlare della differenza tra diplomati e laureati
      L'hobby, mi spiace, resta hobby.
      La professionalita' sono anni di studio e
      anni di lavoro applicato.Non sono del tutto d'accordo. Anche io ho iniziato a 8 anni con l'Apple 2 e in terza media (senza aver mai studiato informatica) ero in grado di fare i miei mini-gestionali in GW-Basic.Poi ho studiato informatica, sono "solo" perito ma la mia grande passione per i computer mi ha portato, in 10 anni di lavoro, da programmatore Junior a capo progetto, responsabile cliente, analista e programmatore esperto.Io credo che ci vogliano:- Esperienza- Studio (anche sapere come è fatto un PC)- Passione (e curiosità)- Testa (io credo che ci si debba "immedesimare" nel PC)Ciao a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ingegnere informatico non aggiusta

      Pero' un ingegnere informatico non sa solo
      installare una lan, aggiustare PC o coseSei un ingegnere, non può essere altrimenti. Il problema di fondo è che quando uno ha studiato per avere la laurea deve per forza sentirsi superiore. Bhe io sono diplomato e di ingegneri con problemi come il tuo ne ho visti a valanghe (lavorativamente parlando). Dei tanti solo qualcuno è davvero capace.Compliementi all'autore dell'articolo, sei un grande!jean
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ingegnere informatico non aggiusta LAN
      Avrei voluto scrivere peste e corna su quanto hai affermato.Tuttavia posso comprendere una parte di quanto dici:chi ha studiato ingegneria in italia si e' fatto un )'( come una casa e mezzo, non foss'altro per il biennio comune a tutti gli ingegneri... c'e' ancora l'esame di disegno tecnico col tecnigrafo, le chine e via discorseggiando o si e' passati a qualcosa di piu' moderno... che so, plottaggio con stampante a pennini? (e' sarcasmo, non ti sto prendendo in giro)Quello che cercano di spiegare tra i banchi dell'universita' e' che se studi e ti tieni aggiornato continuerai a lavorare, se pensi che una volta laureato, magicamente, verranno da te decine di imprenditori ad offrirti contratti d'oro per lavorare be' preparati ad essere sorpassato dal primo fra' cacchio da Velletri che sa fare meglio di te UNA delle tante cose che ti hanno spiegato durante gli anni di studio. Meglio una soluzione rozza, ma economica o una raffinata, ma costosa?Se si tratta di un programma va bene la prima, il resto forse ervira' per la release 2.0.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ingegnere informatico non aggiusta LAN
      - Scritto da: Anonimo
      Concordo con l'amico 63enne per il fatto che
      la volonta' ci fa fare miracoli.Tipo farci laureare in ingegneria. Per poi finire a rimuovere virus e reinstallare Office con un contratto co co co. Il che fa rosicare gli ingegneri.
      L'hobby, mi spiace, resta hobby.
      La professionalita' sono anni di studio e
      anni di lavoro applicato.Quello che mi pare abbia fatto lui. Probabilmente è anche molto più aggiornato di me, di te e di tanti altri qui su cose che noi non conosciamo neanche. E noi sappiamo cose che lui non immagina neanche. E allora?
Chiudi i commenti