Tesla, gli hacker frenano la Model S

Un gruppo di ricercatori cinesi identifica una vulnerabilità nel browser della dashbord che permette di prendere controllo del veicolo. Non si tratta di un autentico attacco remoto, ma Tesla si cautela con un fix OTA

Roma – Dopo aver provocato una generale confusione all’elettronica di bordo, ora un altro gruppo di ricercatori cinesi afferenti ai Keen Security Labs (parte del colosso degli investimenti Tencent) ha scovato una vulnerabilità che permette di accedere al CAN bus ( Controller Area Network ) e dunque di prendere il controllo di alcune funzioni di una Tesla Model S (varianti P85 e 75D), sia in fase stazionaria che in movimento .

L’accesso non autorizzato avviene sfruttando dei bug presenti nel browser web integrato nel computer di bordo , che però possono essere sfruttati solo quando il veicolo è connesso a un hotspot WiFi compromesso dall’attaccante, che a quel punto è in grado di intercettare i pacchetti con cui la Model S esegue la ricerca di stazioni di ricarica nelle vicinanze e modificarli per eseguire un attacco man in the middle , la cui implementazione nel dettaglio non è però stata divulgata dal team di ricerca.

In un video rilasciato dai Keen Security Labs, i ricercatori illustrano tutte le funzioni che sono stati in grado di controllare a distanza: apertura delle porte e del bagagliaio (senza bisogno della chiave), azionamento dei tergicristalli, regolazione degli specchietti e della posizione dei sedili, completo controllo del display. Il pezzo forte però è chiaramente rappresentato dal momento in cui un ricercatore aziona i freni della vettura a 18 chilometri di distanza .

Tesla ha già risolto la vulnerabilità con un aggiornamento via OTA, appena 10 giorni dopo che i ricercatori l’avevano riportata attraverso il programma di bug bounty organizzato dal produttore di veicoli elettrici e che ora ricompenserà i Keen Labs . Nel comunicato Tesla si legge che “la nostra valutazione realistica è che il rischio reale fosse molto basso, ma nonostante ciò abbiamo preferito reagire velocemente”. Quella di Tesla pare una valutazione corretta, visto che l’attaccante deve in qualche modo connettere il veicolo a un hotspot sotto il suo controllo per poter sfruttare la vulnerabilità. Le vetture Tesla si connettono via WiFi solo in prossimità dell’abitazione o di un centro assistenza , usando dunque quasi sempre la connessione via rete cellulare. Serve dunque l’assistenza di un passeggero per connettere il veicolo all’hotspot vulnerabile, altrimenti l’attaccante avrà bisogno in prima istanza di compromettere la rete dall’interno . Un’eventualità tutt’altro che remota e che ha convinto Tesla a reagire velocemente.

Stefano De Carlo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • socialobserv scrive:
    Discografici come contadini
    Se gli chiedi come è andato il raccolto: mai un annata buona.Altro che diritto per 70 anni dalla morte dell' autore: 10 annidalla registrazione presso SIAE, RIAA, ecc...E poi niente sanzioni per ascolto senza fine di lucro.
  • prova123 scrive:
    Bene!
    Quali alternative hanno a disposizione oltre lo scarico dei brani in locale?Devono scegliere con serenità d'animo ed una volta che hanno fatto la scelta devono finirla di piangersi addosso. Come viene detto a tutte le persone scontente: se vuoi è così, se pensi di poter guadagnare di più allora sei libero di andare da un'altra parte o cambiare mestiere. :)
  • Piratone scrive:
    Ma in tutto ciò...
    ... come si collocano le mie 7-800 canzoni e video musicali scaricati senza pagare una XXXX, nell'arco di 20 anni? Volete dire che io sono uno di quelli che manda in rovina la musica? Eh, XXXXXXX, allora mi dispiace!(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • questione scrive:
      Re: Ma in tutto ciò...
      - Scritto da: Piratone
      ... come si collocano le mie 7-800 canzoni e
      video musicali scaricati senza pagare una XXXX,
      nell'arco di 20 anni? Volete dire che io sono uno
      di quelli che manda in rovina la musica? Eh,
      XXXXXXX, allora mi
      dispiace!7-800 canzoni in 20 anni e ti definisci un piratone?${facepalm}

      (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
      (rotfl)
      (rotfl)
    • iRoby scrive:
      Re: Ma in tutto ciò...
      Io sto nella tua stessa situazione, poca musica ma di nicchia. E alcuni lp li ho comprati perché meritavano.
  • ftbyhvh scrive:
    Il lato oscuro dell'infografica
    L'infografica da uno strumento utile si sta rapidamente trasformando in un ottimo mezzo per propagandare XXXXXXXte a gente troppo indaffarata o troppo disinteressata per indagare i numeri.Youtube può essere uno strumento eccezionale per questo tipo di indagini per chi ha acXXXXX ai loro log, quante sono le views di video di gatti e simili? Quante sono le views di video di musica? Ma anche per chi non lavora in google ci sono sempre le informazioni di analytics disponibili per i partners.Su cosa invece si basa questa ricerca? In fondo alla presentazione piena di infografica nel link "ricerca IFPI" si legge: These findings are based on an a survey of around 900 internet users aged 16-64
  • Luca scrive:
    Ad ennesima dimostrazione
    Che la pirateria non sottrae clienti. Quelli che ascoltano video la musica su youtube (di qualità sonora medio-bassa) sono gli stessi che scaricavano le canzoni con il mulo.Gente che non vuole spendere, semplicemente non ascolta musica.Su youtube al massimo ascolto musica che non trovo su spootify.
    • Piratone scrive:
      Re: Ad ennesima dimostrazione
      - Scritto da: Luca
      Su youtube al massimo ascolto musica che non
      trovo su
      spootify.Quindi tu PAGHI per la musica? Nel 2016 c'è ancora qualcuno che PAGA?! (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
  • iRoby scrive:
    Re: gli intermediari si lamentano?
    Il problema è proprio nel fatto che queste persone hanno una voragine affettiva incolmabile.Se fossero realmente felici nella vita non vorrebbero sempre di più.Cercano di colmare col possesso una voragine affettiva e sono dei buchi neri, assorbono sempre di più. E se gli dai un sistema sociale come il neoliberismo il resto degli individui e l'intero pianeta sono XXXXXXX.Perché questi assorbiranno sempre di più senza pensare che ciò potrebbe distruggere il pianeta e quindi loro stessi.
    • maxsix scrive:
      Re: gli intermediari si lamentano?
      - Scritto da: iRoby
      Il problema è proprio nel fatto che queste
      persone hanno una voragine affettiva
      incolmabile.
      AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHA,Ma XXXXXXXXXXXX AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
    • ... scrive:
      Re: gli intermediari si lamentano?
      [yt]Bt_kR7u6mM4[/yt]
    • Luke1 scrive:
      Re: gli intermediari si lamentano?
      Purtroppo Punto Informatico non mi permette di upvotarti altrimenti lo farei. :-) - Scritto da: iRoby
      Il problema è proprio nel fatto che queste
      persone hanno una voragine affettiva
      incolmabile.

      Se fossero realmente felici nella vita non
      vorrebbero sempre di
      più.

      Cercano di colmare col possesso una voragine
      affettiva e sono dei buchi neri, assorbono sempre
      di più. E se gli dai un sistema sociale come il
      neoliberismo il resto degli individui e l'intero
      pianeta sono
      XXXXXXX.

      Perché questi assorbiranno sempre di più senza
      pensare che ciò potrebbe distruggere il pianeta e
      quindi loro
      stessi.
  • iRoby scrive:
    XXXXXXX
    XXXXXXX che Youtube non sfama artisti.La mia "insegnante di ukulele" guadagna $1600 al mese, mettendo un tutorial online ogni mese o ogni due settimane.[yt]uUrq6MrNEWg[/yt]https://www.patreon.com/cynthialinIl sistema è quello del patronaggio, dove le lezioni su Youtube sono gratuite, ma col patronaggio indiretto pubblicizzato nei tutorial dai cifre mensili volontarie da $1 a $10 e oltre.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 settembre 2016 11.33-----------------------------------------------------------
    • panda rossa scrive:
      Re: XXXXXXX
      - Scritto da: iRoby
      XXXXXXX che Youtube non sfama artisti.
      La mia "insegnante di ukulele" guadagna $1600 al
      mese, mettendo un tutorial online ogni mese o
      ogni due
      settimane.Guarda che non sono mica gli artisti che si lamentano.Sono gli intermediari parassiti.Quelli che col vecchio modello di distribuzione della musica succhiavano il sangue degli artisti come zecche di cani rognosi.Oggi gli artisti grazie a YT possono fare a meno delle zecche e le zecche strillano e fanno aumentare le vendite di maalox.
      Il sistema è quello del patronaggio, dove le
      lezioni su Youtube sono gratuite, ma col
      patronaggio indiretto pubblicizzato nei tutorial
      dai cifre mensili volontarie da $1 a $10 e
      oltre.Il sistema ricalca il modello di sempre: l'artista si esibisce e il pubblico che gradisce compensa l'artista.
      • iRoby scrive:
        Re: XXXXXXX
        Mi sono innamorato della mia insegnante di ukulele, è fichissima!
      • Mario scrive:
        Re: XXXXXXX
        - Scritto da: panda rossa..
        Il sistema ricalca il modello di sempre:
        l'artista si esibisce e il pubblico che gradisce
        compensa
        l'artista.Mica tanto, di solito quando un artista si esibisce in pubblico, il pubblico paga un biglietto (a prezzo fisso) e il dovuto non cambia sia che il pubblico gradisca o non gradisca.
        • Enry scrive:
          Re: XXXXXXX
          - Scritto da: Mario
          - Scritto da: panda rossa
          ..

          Il sistema ricalca il modello di sempre:

          l'artista si esibisce e il pubblico che gradisce

          compensa

          l'artista.
          Mica tanto, di solito quando un artista si
          esibisce in pubblico, il pubblico paga un
          biglietto (a prezzo fisso) e il dovuto non cambia
          sia che il pubblico gradisca o non
          gradisca.Fermo restando poi che l'artista non è che va in giro da solo, qualcuno a fare i concerti ce lo deve portare, il palco qualcuno lo deve costruire, la promozione qualcuno la deve fare etc... etc... tutti concetti che al pandino nazionale sfuggono. Beata ignoranza.
        • panda rossa scrive:
          Re: XXXXXXX
          - Scritto da: Mario
          - Scritto da: panda rossa
          ..

          Il sistema ricalca il modello di sempre:

          l'artista si esibisce e il pubblico che gradisce

          compensa

          l'artista.
          Mica tanto, di solito quando un artista si
          esibisce in pubblico, il pubblico paga un
          biglietto (a prezzo fisso) e il dovuto non cambia
          sia che il pubblico gradisca o non
          gradisca.La prima volta.Poi le volte successive uno non ci torna piu' e sparge pure la voce.Viceversa a sentire uno bravo ci ritorni e porti anche gli amici.
          • iRoby scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            Viceversa a sentire uno bravo ci ritorni e porti
            anche gli amici.Mmmhhhh la seguo spesso ai concerti...http://www.veronicamarchi.it/Vai alla sezione video e guarda "i cieli di monet" e "così come mi vedi".
          • Mario scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario
            .
            Viceversa a sentire uno bravo ci ritorni e porti
            anche gli
            amici.che pagheranno un biglietto a prezzo fisso.
      • Maratoneta scrive:
        Re: XXXXXXX
        Ma chissa' perche' la gran parte appena puo' corre dalla EMI o dalla Sony a firmare il contratto, solo una questione di big money? non credo
        • Enry scrive:
          Re: XXXXXXX
          - Scritto da: Maratoneta
          Ma chissa' perche' la gran parte appena puo'
          corre dalla EMI o dalla Sony a firmare il
          contratto, solo una questione di big money? non
          credoPerchè sono i soggetti (aventi diritto insieme agli artisti) che permettono agli artisti di crescere e di promuoversi e di produrre qualcosa di sensato ... non con i soldi degli artisti, ma con i soldi della casa discografica... che scommette su quelli che ritiene validi. Dopodichè si pretende che chi ci ha messo i soldi e lavoro in un progetto (insieme all'artista) stia a guardare quando c'è da dividere i guadagni... roba da pazzi...
          • bradipao scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: Enry
            Perchè sono i soggetti (aventi diritto insieme
            agli artisti) che permettono agli artisti di
            crescere e di promuoversi e di produrre qualcosa
            di sensato ... non con i soldi degli artisti, ma
            con i soldi della casa discografica... che
            scommette su quelli che ritiene validi. Dopodichè
            si pretende che chi ci ha messo i soldi e lavoro
            in un progetto (insieme all'artista) stia a
            guardare quando c'è da dividere i guadagni...
            roba da pazzi...Attento, non si questione sul "pagare il lavoro".Si questione sul pagare dei fantomatici diritti "a prescindere dal lavoro".
          • Mario scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: bradipao
            - Scritto da: Enry

            Perchè sono i soggetti (aventi diritto insieme

            agli artisti) che permettono agli artisti di

            crescere e di promuoversi e di produrre qualcosa

            di sensato ... non con i soldi degli artisti, ma

            con i soldi della casa discografica... che

            scommette su quelli che ritiene validi.
            Dopodichè

            si pretende che chi ci ha messo i soldi e lavoro

            in un progetto (insieme all'artista) stia a

            guardare quando c'è da dividere i guadagni...

            roba da pazzi...

            Attento, non si questione sul "pagare il lavoro".

            Si questione sul pagare dei fantomatici diritti
            "a prescindere dal
            lavoro".hai tu una differente proposta per pagare il lavoro correttamente?
          • Enry scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: bradipao
            - Scritto da: Enry

            Perchè sono i soggetti (aventi diritto insieme

            agli artisti) che permettono agli artisti di

            crescere e di promuoversi e di produrre qualcosa

            di sensato ... non con i soldi degli artisti, ma

            con i soldi della casa discografica... che

            scommette su quelli che ritiene validi.
            Dopodichè

            si pretende che chi ci ha messo i soldi e lavoro

            in un progetto (insieme all'artista) stia a

            guardare quando c'è da dividere i guadagni...

            roba da pazzi...

            Attento, non si questione sul "pagare il lavoro".

            Si questione sul pagare dei fantomatici diritti
            "a prescindere dal
            lavoro".Non sono "fantomatici diritti". Sono diritti. Di chi ci lavora. Si chiamano "aventi diritto". L'artista è uno di quelli.
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: Enry
            Non sono "fantomatici diritti". Sono diritti. Di
            chi ci lavora. Si chiamano "aventi diritto".
            L'artista è uno di
            quelli.L'artista lavora su commissione.Oppure vende l'opera che ha realizzato.Quelli che tu chiami "diritti" sono solo "pretese" dell'intermediario parassita che sfrutta gli artisti per il proprio ingrassaggio.Qualunque opera stampabile (libro, disco, foto), viene venduta a 100 al pubblico, all'artista entra in tasca 1.Rispondi a questa semplice domanda se hai il coraggio: chi si mangia i restanti 99 ?
          • giec scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Enry


            Non sono "fantomatici diritti". Sono
            diritti.
            Di

            chi ci lavora. Si chiamano "aventi diritto".

            L'artista è uno di

            quelli.

            L'artista lavora su commissione.
            Oppure vende l'opera che ha realizzato.Assolutamente falso. Da dove arrivano queste informazioni ?
            Quelli che tu chiami "diritti" sono solo
            "pretese" dell'intermediario parassita che
            sfrutta gli artisti per il proprio
            ingrassaggio.No, gli artisti coi diritti ci campano. La tua è una presa di posizione basata su una certa ideologia, sulla disinformazione e su un sacco di film mentali che ti fai.
            Qualunque opera stampabile (libro, disco, foto),
            viene venduta a 100 al pubblico, all'artista
            entra in tasca
            1.Da dove arrivano questi numeri ?
            Rispondi a questa semplice domanda se hai il
            coraggio: chi si mangia i restanti 99
            ?Da dove arrivano questi numeri ?
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: giec
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Enry




            Non sono "fantomatici diritti". Sono

            diritti.

            Di


            chi ci lavora. Si chiamano "aventi
            diritto".


            L'artista è uno di


            quelli.



            L'artista lavora su commissione.

            Oppure vende l'opera che ha realizzato.

            Assolutamente falso. Da dove arrivano queste
            informazioni
            ?Dal mondo reale.

            Quelli che tu chiami "diritti" sono solo

            "pretese" dell'intermediario parassita che

            sfrutta gli artisti per il proprio

            ingrassaggio.

            No, gli artisti coi diritti ci campano. Gli artisti campano facendo gli artisti.Chi campa coi diritti sono quelle zecche di cane rognoso degli intermediari parassiti.
            La tua è
            una presa di posizione basata su una certa
            ideologia, sulla disinformazione e su un sacco di
            film mentali che ti fai.Consiglio due compresse di maloox prima di accedere al forum di PI.

            Qualunque opera stampabile (libro, disco, foto),

            viene venduta a 100 al pubblico, all'artista

            entra in tasca

            1.

            Da dove arrivano questi numeri ?Hai numeri diversi?Prego.

            Rispondi a questa semplice domanda se hai il

            coraggio: chi si mangia i restanti 99

            ?

            Da dove arrivano questi numeri ?Hai numeri diversi?Prego.
          • giec scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: giec

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Enry






            Non sono "fantomatici diritti".
            Sono


            diritti.


            Di



            chi ci lavora. Si chiamano "aventi

            diritto".



            L'artista è uno di



            quelli.





            L'artista lavora su commissione.


            Oppure vende l'opera che ha realizzato.



            Assolutamente falso. Da dove arrivano queste

            informazioni

            ?

            Dal mondo reale.



            Quelli che tu chiami "diritti" sono solo


            "pretese" dell'intermediario parassita
            che


            sfrutta gli artisti per il proprio


            ingrassaggio.



            No, gli artisti coi diritti ci campano.

            Gli artisti campano facendo gli artisti.
            Chi campa coi diritti sono quelle zecche di cane
            rognoso degli intermediari
            parassiti.


            La tua è

            una presa di posizione basata su una certa

            ideologia, sulla disinformazione e su un
            sacco
            di

            film mentali che ti fai.

            Consiglio due compresse di maloox prima di
            accedere al forum di
            PI.



            Qualunque opera stampabile (libro,
            disco,
            foto),


            viene venduta a 100 al pubblico,
            all'artista


            entra in tasca


            1.



            Da dove arrivano questi numeri ?

            Hai numeri diversi?
            Prego.



            Rispondi a questa semplice domanda se
            hai
            il


            coraggio: chi si mangia i restanti 99


            ?



            Da dove arrivano questi numeri ?

            Hai numeri diversi?
            Prego.In mancanza di argomentazioni usare la provocazione e buttarla in caciara vero ? Non sei in grado di dare dei numeri validi perchè non ce li hai e il motivo è che non conosci la materia e non sei del mestiere.Ma la tua disinformazione è evidente non solo a chi ha a che fare con la materia ma anche a chi si tiene un minimo informato sull'argomento.
            Consiglio due compresse di maloox prima di
            accedere al forum di
            PI.Ah si ? E' quello che fai tu ?
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: giec

            In mancanza di argomentazioni usare la
            provocazione e buttarla in caciara vero ?Quello che sta provocando sei tu, contestando i miei dati ma senza fornire uno straccio di alternativa.

            Non sei in grado di dare dei numeri validi perchè
            non ce li hai e il motivo è che non conosci la
            materia e non sei del
            mestiere.No cocco. Io i dati li ho forniti.Se tu li contesti, e' a carico tuo la prova della contestazione.La mancanza di prove da parte tua non fa che confermare la bonta' dei miei dati.
            Ma la tua disinformazione è evidente non solo a
            chi ha a che fare con la materia ma anche a chi
            si tiene un minimo informato
            sull'argomento.Hai dati diversi?Prego.Oppure stai zitto.

            Consiglio due compresse di maloox prima di

            accedere al forum di

            PI.

            Ah si ? E' quello che fai tu ?No, il mio amico farmacista vende maloox.
          • ... scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            No cocco. Io i dati li ho forniti.No cocco, tu hai fornito numeri, adesso li fornisco, allo stesso modo, io!
            La mancanza di prove da parte tua non fa che
            confermare la bonta' dei miei dati.A me risulta esattemente il contrario, 99 all'artista e 1 agli altri. Hai numeri diversi? Allora citami le fonti altrimenti i miei valgono quanto i tuoi e visto che non puoi confutarli valgono più dei tuoi
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: panda rossa

            No cocco. Io i dati li ho forniti.
            No cocco, tu hai fornito numeri, adesso li
            fornisco, allo stesso modo,
            io!

            La mancanza di prove da parte tua non fa che

            confermare la bonta' dei miei dati.
            A me risulta esattemente il contrario, 99
            all'artista e 1 agli altri. Hai numeri diversi?
            Allora citami le fonti altrimenti i miei valgono
            quanto i tuoi e visto che non puoi confutarli
            valgono più dei
            tuoiIo ho prove.I numeri giusti sono i miei.Infatti chi e' che strilla contro questa ipotetica pirateria?L'artista che suona al locale (e che dalla vendita dei dischi raccattava solo l'1% se tanto), oppure il grasso intermediario parassita, che ha smesso di fare la doccia con lo spumante?
          • ... scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            Io ho prove.
            I numeri giusti sono i miei.
            Infatti chi e' che strilla contro questa
            ipotetica pirateria?Anch'io ho prove, lo affermo quindi le ho e le ho rese pubbliche come te.Alla stessa misura i numeri giusti sono i mie, me lo ha confermato anche mio KUGGINO.Su chi strilla ... beh, mi sembra che tu strilli parecchio, quindi hai torto
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: panda rossa

            Io ho prove.

            I numeri giusti sono i miei.

            Infatti chi e' che strilla contro questa

            ipotetica pirateria?
            Anch'io ho prove, lo affermo quindi le ho e le ho
            rese pubbliche come
            te.
            Alla stessa misura i numeri giusti sono i mie, me
            lo ha confermato anche mio
            KUGGINO.
            Su chi strilla ... beh, mi sembra che tu strilli
            parecchio, quindi hai
            tortoBenissimo.Prendiamo atto che ancora una volta gli intermediari parassiti ben si guardano dal rendere pubblica la ripartizione dei diritti d'autore.
          • Mario scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ...

            - Scritto da: panda rossa


            Io ho prove.


            I numeri giusti sono i miei.


            Infatti chi e' che strilla contro
            questa



            ipotetica pirateria?

            Anch'io ho prove, lo affermo quindi le ho e
            le
            ho

            rese pubbliche come

            te.

            Alla stessa misura i numeri giusti sono i
            mie,
            me

            lo ha confermato anche mio

            KUGGINO.

            Su chi strilla ... beh, mi sembra che tu
            strilli

            parecchio, quindi hai

            torto

            Benissimo.
            Prendiamo atto che ancora una volta gli
            intermediari parassiti ben si guardano dal
            rendere pubblica la ripartizione dei diritti
            d'autore.in un contratto ci sono sempre due parti, se una delle due non collabora ci si può sempre rivolgere all'altra.
          • ... scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: Mario
            in un contratto ci sono sempre due parti, se una
            delle due non collabora ci si può sempre
            rivolgere all'altra.In questo caso la parte che doveva fornire le prove per seconda si è allineata a quella che doveva fornirle per prima. Chi afferma dovrebbe documentare con prove non con affermazioni "io ho le prove ma non te le mostro". Poi che panda si comporti così è standard
          • giec scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: giec




            In mancanza di argomentazioni usare la

            provocazione e buttarla in caciara vero ?

            Quello che sta provocando sei tu, contestando i
            miei dati ma senza fornire uno straccio di
            alternativa.




            Non sei in grado di dare dei numeri validi
            perchè

            non ce li hai e il motivo è che non conosci
            la

            materia e non sei del

            mestiere.

            No cocco. Io i dati li ho forniti.
            Se tu li contesti, e' a carico tuo la prova della
            contestazione.
            La mancanza di prove da parte tua non fa che
            confermare la bonta' dei miei
            dati.


            Ma la tua disinformazione è evidente non
            solo
            a

            chi ha a che fare con la materia ma anche a
            chi

            si tiene un minimo informato

            sull'argomento.

            Hai dati diversi?
            Prego.
            Oppure stai zitto.



            Consiglio due compresse di maloox prima
            di


            accedere al forum di


            PI.



            Ah si ? E' quello che fai tu ?

            No, il mio amico farmacista vende maloox.Intanto complimenti per il coraggio di mettere su un forum dei commenti che sembrano postati da un bambino dell'asilo.Mi e' piaciuta l'argomentazione che uno dice qualcosa, non so.... che gli asini volano, e poi spetta a qualcun altro dimostrare il contrario altrimenti quella affermazione rimane vera. Se poi qualcuno dice che non li ha mai visti gli si risponde che deve portare le prove che non volano. Standing ovation.Sulla questione dei compensi ti avevo risposto in un altro 3d, ti sei già dimenticato ?Riassumendo la questione è questa: i compensi dipendono dal tipo di contratto che stipulano autori / artisti con gli editori / produttori, quindi non esistono cifre 1/99 come affermi tu. E' evidente che tu sei una persona totalmente disinformata sulla questione per esempio non sai che a volte gli editori / produttori investono in un progetto in perdita solo perchè amano quel progetto. Siccome non sai niente di quello di cui stai parlando non sai che, oltre alle grandi case editrici e discografiche esiste anche un mondo di piccoli editori, produttori e piccole case discografiche indipendenti che, in mancanza di una regolamentazione adeguata sulla materia dei diritti d'autore, stanno vedendo compromessa attività di anni, che con l'attuale regolamentazione tirano a campare ma continuano con quel mestiere perchè ci hanno investito anni e perchè lo amano profondamente.Senza contare che c'è tutto un mondo di autori e artisti anche bravi e meritevoli che vorrebbero avere la possibilità di campare del loro talento ma non riescono a farlo a meno che non riescano ad agganciarsi alle grosse realtà imprenditoriali proprio quelle realtà che tu disprezzi tanto.Ed ecco di seguito un'altra dimostrazione che non sai proprio di cosa parli e pretendi di saperla lunga:- Scritto da: panda rossa
            Guarda che non sono mica gli artisti che si
            lamentano.
            Sono gli intermediari parassiti.
            Quelli che col vecchio modello di distribuzione
            della musica succhiavano il sangue degli artisti
            come zecche di cani
            rognosi.

            Oggi gli artisti grazie a YT possono fare a meno
            delle zecche e le zecche strillano e fanno
            aumentare le vendite di
            maalox.http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/cosa-ce-da-sapere-sulla-battaglia-degli-artisti-contro-youtube/2016-06-22/E' evidente che sei una persona che vive in un mondo di fantasia e magari sei anche uno che nelle proprie seghe mentali trova la giustificazione nello scaricare materiale piratato .Allora, se gli editori per te sono parassiti perchè sfruttano il lavoro degli altri allora cosa sono chi scarica libri, cd, dvd piratati che hanno dietro un lavoro di molte persone, investimenti, studio ed esperienza di decenni di cui tu non sai assolutamente nulla (ma ti dai delle gran arie di sapere)?Sono curioso di vedere se riesci a rispondere da adulto ma leggendo i tuoi post ne dubito fortemente. Tanti saluti.
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: giec

            Intanto complimenti per il coraggio di mettere su
            un forum dei commenti che sembrano postati da un
            bambino
            dell'asilo.Mi devo adeguare al livello dell'interlocutore.
            Mi e' piaciuta l'argomentazione che uno dice
            qualcosa, non so.... che gli asini volano, e poi
            spetta a qualcun altro dimostrare il contrario
            altrimenti quella affermazione rimane vera. Se
            poi qualcuno dice che non li ha mai visti gli si
            risponde che deve portare le prove che non
            volano. Standing
            ovation.Peccato che l'esempio c'entri poco o niente.
            Sulla questione dei compensi ti avevo risposto in
            un altro 3d, ti sei già dimenticato
            ?Puo' darsi, non e' che io sto qua solo a parlare con gli anonimi.Posta un link della precedente discussione e ne riparliamo.
            Riassumendo la questione è questa: i compensi
            dipendono dal tipo di contratto che stipulano
            autori / artisti con gli editori / produttori,
            quindi non esistono cifre 1/99 come affermi tu.Intanto affermi che esiste un contratto di cui l'intermediario parassita e' la parte forte, quando invece dovrebbe essere un mero prestatore di servizi alle dipendenze dell'artista.E gia' qui c'e' una anomalia enorme.
            E' evidente che tu sei una persona totalmente
            disinformata sulla questione per esempio non sai
            che a volte gli editori / produttori investono in
            un progetto in perdita solo perchè amano quel
            progetto.Puoi quantificare meglio questo "a volte"?Uno su mille?Uno su un milione?Uno un miliardo?Uno e basta?
            Siccome non sai niente di quello di cui stai
            parlando non sai che, oltre alle grandi case
            editrici e discografiche esiste anche un mondo di
            piccoli editori, produttori e piccole case
            discografiche indipendenti che, in mancanza di
            una regolamentazione adeguata sulla materia dei
            diritti d'autore, stanno vedendo compromessa
            attività di anni, che con l'attuale
            regolamentazione tirano a campare ma continuano
            con quel mestiere perchè ci hanno investito anni
            e perchè lo amano
            profondamente.E a te non passa neanche per l'anticamera del cervello che questi personaggi NON SERVONO PIU'?
            Senza contare che c'è tutto un mondo di autori e
            artisti anche bravi e meritevoli che vorrebbero
            avere la possibilità di campare del loro talento
            ma non riescono a farloSe sono bravi e meritevoli ci riescono eccome.E' il pubblico pagante che decide se un artista e' bravo e meritevole, mica lo decide l'artista.
            a meno che non riescano
            ad agganciarsi alle grosse realtà imprenditoriali
            proprio quelle realtà che tu disprezzi
            tanto.Quindi non c'entra ne' bravura ne' merito.Solo grossa pubblicita' per creare il solito artista gonfiato che dura una stagione o due.Non c'e' bisogno di gente cosi'.
            Ed ecco di seguito un'altra dimostrazione che non
            sai proprio di cosa parli e pretendi di saperla
            lunga:

            - Scritto da: panda rossa

            Guarda che non sono mica gli artisti che si

            lamentano.

            Sono gli intermediari parassiti.

            Quelli che col vecchio modello di distribuzione

            della musica succhiavano il sangue degli artisti

            come zecche di cani

            rognosi.



            Oggi gli artisti grazie a YT possono fare a meno

            delle zecche e le zecche strillano e fanno

            aumentare le vendite di

            maalox.

            http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/cosa
            Ma guarda un po'... l'artista che si lamenta non e' quello che suona la chitarra nel parco. E' Taylor Switf. Poveretta. Condannata alla miseria.Che triste destino.
            E' evidente che sei una persona che vive in un
            mondo di fantasia e magari sei anche uno che
            nelle proprie seghe mentali trova la
            giustificazione nello scaricare materiale
            piratato.E tu invece sei evidentemente uno dei parassiti che si nutre della creativita' di artisti ben oltre la loro dipartita.
            Allora, se gli editori per te sono parassiti
            perchè sfruttano il lavoro degli altri allora
            cosa sono chi scarica libri, cd, dvd piratati che
            hanno dietro un lavoro di molte persone,
            investimenti, studio ed esperienza di decenni di
            cui tu non sai assolutamente nulla (ma ti dai
            delle gran arie di sapere)?Gente che poi va ai concerti o alle conferenze o che comunque stimola l'artista a proseguire nella sua opera creativa.(Quelli che hanno apprezzato le opere dell'artista ovviamente. Gli altri a cui non e' piaciuto cancellano l'MP3 e non lo ascoltano piu').
            Sono curioso di vedere se riesci a rispondere da
            adulto ma leggendo i tuoi post ne dubito
            fortemente.Io rispondo da adulto, ma se poi tu non capisci, mi tocca scendere nuovamente al tuo livello.
            Tanti saluti.Cerea.
          • giec scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: giec

            Mi devo adeguare al livello dell'interlocutore.Come volevasi dimostrare.
            Peccato che l'esempio c'entri poco o niente.Allora rispondi alla domanda da dove hai preso quei numeri, è semplice.

            Puo' darsi, non e' che io sto qua solo a parlare
            con gli
            anonimi.
            Posta un link della precedente discussione e ne
            riparliamo.Il mio nick è lo stesso.
            Intanto affermi che esiste un contratto di cui
            l'intermediario parassita e' la parte forte,
            quando invece dovrebbe essere un mero prestatore
            di servizi alle dipendenze
            dell'artista.
            E gia' qui c'e' una anomalia enorme.Ho affermato che in genere si lavora con un contratto come in tutte le professioni, cosa non ti torna ?Tutto il resto: intermediario parassita, parte forte, ecc ecc ce lo hai aggiunto tu, ma lo capisco: sei profondamente ignorante e schiavo della tua immaginazione e dei tuoi pregiudizi.
            Puoi quantificare meglio questo "a volte"?
            Uno su mille?
            Uno su un milione?
            Uno un miliardo?
            Uno e basta?A volte significa che: dipende dal budget che uno ha, dall'entità del denaro e del tempo da investire in uno o più progetti. Quindi non c'è una quota fissa.
            E a te non passa neanche per l'anticamera del
            cervello che questi personaggi NON SERVONO
            PIU'?Se tu conoscessi in cosa consiste il ruolo dell'artista e del produttore / editore più tutta una serie di altre figure che concorrono alla creazione e pubblicazione di un opera, non diresti quello.Ribadisci ancora una volta la tua assoluta ignoranza.
            Se sono bravi e meritevoli ci riescono eccome.
            E' il pubblico pagante che decide se un artista
            e' bravo e meritevole, mica lo decide
            l'artista.Il pubblico pagante...quindi non ti riferisci a chi si scarica materiale pirata da internet vero ? Non solo musica ma anche libri e film.

            Quindi non c'entra ne' bravura ne' merito.
            Solo grossa pubblicita' per creare il solito
            artista gonfiato che dura una stagione o
            due.
            Non c'e' bisogno di gente cosi'.Quindi secondo te le grosse realtà imprenditoriali servono solo a fare pubblicità all'artista. Ribadisci ancora la tua totale ignoranza oltre a rendere evidente che parli per sentito dire e sulla base delle tue fantasie.
            Ma guarda un po'... l'artista che si lamenta non
            e' quello che suona la chitarra nel parco. E'
            Taylor Switf. Poveretta. Condannata alla
            miseria.
            Che triste destino.Non è solo taylor swift, sono tutta una serie di artisti famosi, che prima di diventare famosi erano dei signor nessuno.La differenza in questa protesta tra l'artista famoso e il signor nessuno è che quest'ultimo non se lo calcola nessuno anche se si lamenta.Ma poi cosa è questo pregiudizio nei confronti di chi diventa famoso ? Non è che la tua è tutta una causa donchisciottesca provocata da una profonda frustrazione e gelosia nei confronti delle persone di sucXXXXX ?
            E tu invece sei evidentemente uno dei parassiti
            che si nutre della creativita' di artisti ben
            oltre la loro
            dipartita.Eh già, perchè la tua teoria è che se uno si lamenta di una mancanza di regolamentazione appartiene alla categoria da te odiata. Fai e disfi tutto tu, ma anche questo lo capisco: sei lontano dalla reatà e vivi in un modo che ti immagini e che hai la pretesa di chiamare reale....infatti non appartengo a quella categoria.
            Gente che poi va ai concerti o alle conferenze o
            che comunque stimola l'artista a proseguire nella
            sua opera
            creativa.
            (Quelli che hanno apprezzato le opere
            dell'artista ovviamente. Gli altri a cui non e'
            piaciuto cancellano l'MP3 e non lo ascoltano
            piu').Stai parlando di musica ma ci sono anche gli scrittori, come fai a sostenerli ? I libri te li compri o te li scarichi ? Se te li scarichi il tuo ragionamento è contraddittorio, ma non mi stupirebbe, anzi...E mi immagino già la risposta: alquanto evasiva; non puoi dire: si, mi scarico materiale pirata da internet e quindi sono un parassita. Penso anche che probabilmente sei un dipendente pubblico, non fai una mazza dal mattino alla sera se non cazzeggiare sui forum condividendo con altri le tue seghe mentali, alle spese dei cittadini che invece lavorano davvero e che su quel lavoro ci pagano anche le tasse che poi vanno nel tuo stipendio. Se è così chi è il parassita ?
            Io rispondo da adulto, ma se poi tu non capisci,
            mi tocca scendere nuovamente al tuo
            livello.
            Infatti hai appena dato la dimostrazione del tuo essere adulto.
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: giec
            Allora rispondi alla domanda da dove hai preso
            quei numeri, è
            semplice.E' una analisi di Guido Scorza.

            Ho affermato che in genere si lavora con un
            contratto come in tutte le professioni, cosa non
            ti torna
            ?
            Tutto il resto: intermediario parassita, parte
            forte, ecc ecc ce lo hai aggiunto tu, ma lo
            capisco: sei profondamente ignorante e schiavo
            della tua immaginazione e dei tuoi
            pregiudizi.Quando avrai finito coi luoghi comuni, magari continuiamo.


            Puoi quantificare meglio questo "a volte"?

            Uno su mille?

            Uno su un milione?

            Uno un miliardo?

            Uno e basta?

            A volte significa che: dipende dal budget che uno
            ha, dall'entità del denaro e del tempo da
            investire in uno o più progetti. Quindi non c'è
            una quota fissa.Un bel giro di parole per non far mai uscire numeri.


            E a te non passa neanche per l'anticamera del

            cervello che questi personaggi NON SERVONO

            PIU'?

            Se tu conoscessi in cosa consiste il ruolo
            dell'artista e del produttore / editore più tutta
            una serie di altre figure che concorrono alla
            creazione e pubblicazione di un opera, non
            diresti
            quello.
            Ribadisci ancora una volta la tua assoluta
            ignoranza.Io conosco perfettamente il ruolo dell'artista.Spiegamelo tu il ruolo dell'intermediario parassita.

            Se sono bravi e meritevoli ci riescono eccome.

            E' il pubblico pagante che decide se un artista

            e' bravo e meritevole, mica lo decide

            l'artista.

            Il pubblico pagante...quindi non ti riferisci a
            chi si scarica materiale pirata da internet vero
            ? Non solo musica ma anche libri e
            film.Il pubblico pagante e' il cliente dell'artista.

            Quindi non c'entra ne' bravura ne' merito.

            Solo grossa pubblicita' per creare il solito

            artista gonfiato che dura una stagione o

            due.

            Non c'e' bisogno di gente cosi'.

            Quindi secondo te le grosse realtà
            imprenditoriali servono solo a fare pubblicità
            all'artista. Gli artisti che sono passati alla storia non hanno avuto bisogno di pubblicita'.Quelli che invece sono prodotti gonfiati dalla pubblicita' sono durati poco. Il tempo di spremere il limone.
            Ribadisci ancora la tua totale
            ignoranza oltre a rendere evidente che parli per
            sentito dire e sulla base delle tue
            fantasie.Io parlo di fatti.

            Ma guarda un po'... l'artista che si lamenta non

            e' quello che suona la chitarra nel parco. E'

            Taylor Switf. Poveretta. Condannata alla

            miseria.

            Che triste destino.

            Non è solo taylor swift, sono tutta una serie di
            artisti famosi, che prima di diventare famosi
            erano dei signor nessuno.Chiunque, prima di diventare famoso era un signor nessuno.Ma il punto non e' chi, ma come sono diventati famosi.Chi e' capace di riempire uno stadio non teme la pirateria.
            La differenza in questa protesta tra l'artista
            famoso e il signor nessuno è che quest'ultimo non
            se lo calcola nessuno anche se si lamenta.E quindi la finalita' delle protesta quale sarebbe?
            Ma poi cosa è questo pregiudizio nei confronti di
            chi diventa famoso ? Non è che la tua è tutta una
            causa donchisciottesca provocata da una profonda
            frustrazione e gelosia nei confronti delle
            persone di sucXXXXX ?Assolutamente no. Chi e' diventato famoso con merito ha tutti i miei rispetti.

            E tu invece sei evidentemente uno dei parassiti

            che si nutre della creativita' di artisti ben

            oltre la loro

            dipartita.

            Eh già, perchè la tua teoria è che se uno si
            lamenta di una mancanza di regolamentazione
            appartiene alla categoria da te odiata.Mancanza di regolamentazione?Ma se il diritto d'autore e' una delle materie piu' regolamentate in assoluto!
            Fai e disfi tutto tu, ma anche questo lo capisco:
            sei lontano dalla reatà e vivi in un modo che ti
            immagini e che hai la pretesa di chiamare
            reale....infatti non appartengo a quella
            categoria.Ma la difendi!

            Gente che poi va ai concerti o alle conferenze o

            che comunque stimola l'artista a proseguire
            nella

            sua opera

            creativa.

            (Quelli che hanno apprezzato le opere

            dell'artista ovviamente. Gli altri a cui non e'

            piaciuto cancellano l'MP3 e non lo ascoltano

            piu').

            Stai parlando di musica ma ci sono anche gli
            scrittori, come fai a sostenerli ? I libri te li
            compri o te li scarichi ? Se te li scarichi il
            tuo ragionamento è contraddittorio, ma non mi
            stupirebbe,
            anzi...Gli scrittori possono scrivere su commissione come fanno tutti.Se un sufficiente numero di lettori chiede un nuovo libro e lo finanzia, l'autore lo scrivera'.Se invece non ci sono abbastanza lettori disposti a finanziare un nuovo libro allora l'autore non e' piaciuto ed e' bene che smetta.
            E mi immagino già la risposta: alquanto evasiva;
            non puoi dire: si, mi scarico materiale pirata da
            internet e quindi sono un parassita.Parassita e' chi sfrutta senza merito.
            Penso anche che probabilmente sei un dipendente
            pubblico,No.
            non fai una mazza dal mattino alla sera
            se non cazzeggiare sui forum Amministro dei sistemi, che siccome funzionano, non necessitano di manutenzione continua.
            condividendo con
            altri le tue seghe mentali, alle spese dei
            cittadini che invece lavorano davvero e che su
            quel lavoro ci pagano anche le tasse che poi
            vanno nel tuo stipendio.Il mio lavoro prevede il buon funzionamento di alcuni sistemi che probabilmente anche tu utilizzerai come cliente.Siccome sei ignorante in materia, e' meglio se non ne parli, perche' parlandone togli ogni dubbio.
            Se è così chi è il parassita ?Non e' cosi'.

            Io rispondo da adulto, ma se poi tu non capisci,

            mi tocca scendere nuovamente al tuo

            livello.



            Infatti hai appena dato la dimostrazione del tuo
            essere adulto.Cosa che invece tu non hai dato.
          • giec scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: giec
            E' una analisi di Guido Scorza.Mi interessa, riferimenti ?
            Quando avrai finito coi luoghi comuni, magari
            continuiamo.Sbalorditivo!! No comment.

            A volte significa che: dipende dal budget
            che
            uno

            ha, dall'entità del denaro e del tempo da

            investire in uno o più progetti. Quindi non
            c'è

            una quota fissa.

            Un bel giro di parole per non far mai uscire
            numeri.I numeri in questo caso non significano nulla perchè si sta parlando di soldi persi e comunque dipendono dalle singole realtà.Secondo te ha senso dire che tizio ha perso tot in un anno, caio ha perso tot in dieci anni, o che in media tutti hanno perso tot ? Secondo me no, è come dire che gli italiani mangiano un pollo al giorno e quindi io e te ci mangiamo un pollo al giorno. Oppure che siccome io non mangio mai il pollo allora gli italiani non mangiano il pollo.
            Io conosco perfettamente il ruolo dell'artista.
            Spiegamelo tu il ruolo dell'intermediario
            parassita.Conosci perfettamente il ruolo dell'artista perchè sei un artista o perchè qualcuno ti ha detto quale è il ruolo dell'artista o perchè tu hai una certa idea di cosa è o dovrebbe essere il ruolo dell'artista ?Se hai una tua idea o te la sei fatta in base a cose che hai sentito dire può darsi che quella idea non corrisponda alla realtà.Invece se davvero ti interessa il ruolo degli intermediari per esempio nella musica, che è un mondo più complesso rispetto a quello dei libri: produttori ed etichette, fai una ricerca su google troverai molte informazioni e ti si chiariranno molte cose. Sempre che ti interessi approfondire la cosa.

            Il pubblico pagante...quindi non ti
            riferisci
            a

            chi si scarica materiale pirata da internet
            vero

            ? Non solo musica ma anche libri e

            film.

            Il pubblico pagante e' il cliente dell'artista.Capito, non puoi rispondere, probabilmente non sarebbe conveniente.

            Gli artisti che sono passati alla storia non
            hanno avuto bisogno di
            pubblicita'.
            Quelli che invece sono prodotti gonfiati dalla
            pubblicita' sono durati poco. Il tempo di
            spremere il
            limone.Sono ignorante in materia, fammi qualche nome.
            E quindi la finalita' delle protesta quale
            sarebbe?Di sensibilizzare verso la regolamentazione di una materia che è lacunosa, ovvero: come retribuire i diritti d'autore per il materiale online.
            Mancanza di regolamentazione?
            Ma se il diritto d'autore e' una delle materie
            piu' regolamentate in
            assoluto!Non per quel che riguarda il mondo digitale. Ci sono gli articoli di PI sulla questione, ho visto anche i tuoi commenti quindi dovrebbe essere chiaro il problema.Tra l'altro la mancanza di regolamentazione danneggia proprio gli artisti sconosciuti al grande pubblico.
            infatti non appartengo a quella categoria.

            Ma la difendi!Difendo le realtà che conosco che sono di piccole entità, soprattutto artisti, che faticano a vivere grazie alla mancanza di una regolamentazione sulla materia dei diritti digitali.
            Gli scrittori possono scrivere su commissione
            come fanno
            tutti.
            Se un sufficiente numero di lettori chiede un
            nuovo libro e lo finanzia, l'autore lo
            scrivera'.
            Se invece non ci sono abbastanza lettori disposti
            a finanziare un nuovo libro allora l'autore non
            e' piaciuto ed e' bene che
            smetta.Gli scrittori non lavorano su commissione così come non lo fanno i musicisti, i pittori, ecc. Ma poi secondo il tuo modello chi commissiona il lavoro ? Il pubblico ? Perchè dovrebbe commissionare un lavoro ad uno scrittore se non lo conosce ? Solo perchè il signor nessuno dice di essere scrittore ? Poi mi interessa capire secondo il tuo modello, come fa lo scrittore a pubblicare il proprio libro e dove lo pubblica. Non dirmi su siti online dedicati perchè ricadiamo nel caso dell'editoria (in questo caso digitale) che tu odi tanto e che secondo i tuoi numeri guadagna 99 su 100. Mi interessa capire secondo il tuo modello come può lo scrittore che: si fa il mazzo a studiare, spendere tempo a praticare la propria arte, spendere soldi per andare ad imparare da qualcuno, spendere tempo ed energie per migliorarsi, imparare ad usare la propria immaginazione come strumento di lavoro e poi finalmente spendere tempo a scrivere una storia, come può tutelarsi, una volta pubblicato non so dove il proprio libro, rispetto ad altri personaggi che come lavoro fanno semplicemente la copia del lavoro che ha fatto e ci guadagnano in un modo o in un altro.
            Il mio lavoro prevede il buon funzionamento di
            alcuni sistemi che probabilmente anche tu
            utilizzerai come
            cliente.Sinceramente e senza offesa spero di no.
            Siccome sei ignorante in materia, e' meglio se
            non ne parli, perche' parlandone togli ogni
            dubbio.Non ho problemi a toglierti il dubbio: infatti sono ignorante è per questo che non intervengo su quelle questioni che sinceramente neanche mi interessano.


            Se è così chi è il parassita ?

            Non e' cosi'.Non è così ? Sii preciso ed esplicito: scarichi materiale pirata da internet ? Musica, libri, film ? Si o no ?


            Io rispondo da adulto, ma se poi tu non
            capisci,


            mi tocca scendere nuovamente al tuo


            livello.






            Infatti hai appena dato la dimostrazione del
            tuo

            essere adulto.

            Cosa che invece tu non hai dato.Va bene, come vuoi tu, mi sto annoiando. Per favore dai questo riferimento all'analisi di Scorza e se non lo fai per rispondere a me almeno fallo per gli utenti del forum interessati alla questione, grazie.
          • ... scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: giec
            Io rispondo da adultoQuesta è la parte che più mi ha fatto scomXXXXXXre dalle risate, panda che risponde da adulto
          • Sg@bbio scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: giec
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Enry




            Non sono "fantomatici diritti". Sono

            diritti.

            Di


            chi ci lavora. Si chiamano "aventi
            diritto".


            L'artista è uno di


            quelli.



            L'artista lavora su commissione.

            Oppure vende l'opera che ha realizzato.

            Assolutamente falso. Da dove arrivano queste
            informazioni
            ?


            Quelli che tu chiami "diritti" sono solo

            "pretese" dell'intermediario parassita che

            sfrutta gli artisti per il proprio

            ingrassaggio.

            No, gli artisti coi diritti ci campano. La tua è
            una presa di posizione basata su una certa
            ideologia, sulla disinformazione e su un sacco di
            film mentali che ti
            fai.


            Qualunque opera stampabile (libro, disco, foto),

            viene venduta a 100 al pubblico, all'artista

            entra in tasca

            1.

            Da dove arrivano questi numeri ?


            Rispondi a questa semplice domanda se hai il

            coraggio: chi si mangia i restanti 99

            ?

            Da dove arrivano questi numeri ?hai dormito sotto un sasso...?
          • Izio01 scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: Enry
            - Scritto da: bradipao

            - Scritto da: Enry


            Perchè sono i soggetti (aventi diritto insieme


            agli artisti) che permettono agli artisti di


            crescere e di promuoversi e di produrre
            qualcosa


            di sensato ... non con i soldi degli artisti,
            ma


            con i soldi della casa discografica... che


            scommette su quelli che ritiene validi.

            Dopodichè


            si pretende che chi ci ha messo i soldi e
            lavoro


            in un progetto (insieme all'artista) stia a


            guardare quando c'è da dividere i guadagni...


            roba da pazzi...



            Attento, non si questione sul "pagare il
            lavoro".



            Si questione sul pagare dei fantomatici diritti

            "a prescindere dal lavoro".

            Non sono "fantomatici diritti". Sono diritti. Di
            chi ci lavora. Si chiamano "aventi diritto".
            L'artista è uno di quelli.E oggi, ad esempio, mi tocca pagare tutti "quelli" se compro un hard disk che poi uso per tutt'altro. In pratica, verso soldi in cambio di nulla. E ci guadagnano più loro di chi l'hard disk lo ha costruito, che è una stortura incredibile. Stesso discorso per smartphone, schede di memoria e tutto ciò su cui questi signori hanno messo le loro avide manine.Fare quello che chiedono corrisponderebbe a cancellare i siti come YouTube: è impossibile verificare a priori che qualsiasi filmato caricato rispetti la legge sul diritto d'autore. E io dovrei rinunciare a vedermi le performance di Tina S. e di Dr. Viossy, i filmati pieni di effetti speciali di Nukazooka, le parodie sui videogiochi di Bitter Strike e tutto il resto, perché ai signori dà fastidio che ci trovi anche le canzoni? PERCHE' il loro diritto dovrebbe valere più del mio? Loro sono lo 0,01% della popolazione, perché devono prevalere sul restante 99,99%?Tutto questo senza nemmeno far notare che, in assenza di YouTube, la gente non correrà certo a comprare canzoni che costano un paio di euri o a pagare abbonamenti da dieci euro al mese per poi ritrovarsi senza nulla in tasca!Io da parecchi anni sono abbonato a eMusic, che per fortuna va molto bene per i miei gusti musicali. Ho pagato ben più di mille euro e in cambio ho una collezione notevole (per i miei gusti), che posso ascoltare su tutti i miei dispositivi, online e offline. Se l'unica alternativa fossero i prezzi esagerati di Google o Apple, prezzi dettati dalle major avide, avrei speso ZERO.A questi signori, l'idea di abbassare i prezzi per aumentare la base di utenza non piace proprio. Eppure per il software mobile è stata l'uovo di Colombo, ha fatto crescere il mercato di non so quanti ordini di grandezza. Le major usano il loro potere di lobbying per strappare condizioni sempre migliori (per loro), probabilmente sognano il momento in cui potranno far pagare un euro ogni volta che qualcuno ascolta una canzone. Fortunatamente, non credo che ce la faranno mai.
        • panda rossa scrive:
          Re: XXXXXXX
          - Scritto da: Maratoneta
          Ma chissa' perche' la gran parte appena puo'
          corre dalla EMI o dalla Sony a firmare il
          contratto, solo una questione di big money? non
          credoLa gran parte un par di balle.Tu evidentemente conosci solo i bambocci costruiti dalle major (che fortunatamente sono pochi e durano solo un paio di stagioni).Gli artisti veri sono tanti e non corrono da nessuna parte.Si esibiscono in proprio.
          • Maratoneta scrive:
            Re: XXXXXXX
            Tutti bambocci? https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_EMI_artistshttps://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Sony_Music_artists
          • panda rossa scrive:
            Re: XXXXXXX
            - Scritto da: Maratoneta
            Tutti bambocci?

            https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_EMI_artists

            https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Sony_Music_aStrano che non hai citato anche artisti dell'eta' della pietra.Riprova presentando una lista degli ultimi 15 anni, da quando la rete e' diffusa.Gli artisti degli anni '60 avevano solo il vinile a disposizione per chi non poteva andare ai concerti.Stiamo parlando di streaming, quindi terzo millennio.
Chiudi i commenti