Ci risiamo: sono in corso nuove campagne di phishing che prendono di mira la tessera sanitaria. O meglio, mettono nel mirino i cittadini, facendo leva su un documento molto importante per tutti noi e per la nostra salute. A segnalarle è la Polizia Postale, con un ennesimo avviso pubblicato questa settimana. Era già accaduto a inizio e a fine gennaio, evidentemente il metodo si sta dimostrando efficace.
Ancora truffe e raggiri a tema tessera sanitaria
Il modus operandi dei criminali è del tutto simile a quello già visto in altre occasioni. Prima contattano le loro potenziali vittime con un’email che a un occhio poco allenato potrebbe sembrare autentica, spingendole ad aprire un link per effettuare verifiche o aggiornamenti. A volte sono citate anche presunte irregolarità o scadenze imminenti. Ovviamente, è meglio non farlo, non provengono da un ente pubblico.
Se si cade nella trappola, il collegamento rimanda alle pagine di un sito contraffatto. Dall’interfaccia può sembrare quello della tessera sanitaria, con tanto di loghi istituzionali, ma non è così. È lì che si attua la truffa vera e propria, chiedendo al cittadino di inserire i suoi dati. Di solito sono richieste informazioni personali come nome, cognome, data di nascita e indirizzo, oppure quelle bancarie o le credenziali di accesso a piattaforme e servizi.

Una volta inviati, i dati finiscono nelle mani dei criminali che li potranno utilizzare a loro piacimento per attività illecite come il furto di identità, la sostituzione di persona e raggiri di altro tipo.
Probabilmente, chi legge queste pagine è abbastanza scaltro da non inciampare in questo tipo di phishing, ma il numero delle vittime è più alto di quanto si potrebbe immaginare. A volte è sufficiente una piccola distrazione o la sottovalutazione di un rischio per andare incontro a gravi conseguenze. È successo a Galeazzi, può succedere a tutti.