Tether secondo l'Ucraina dovrebbe bloccare le transazioni russe

Tether secondo l'Ucraina dovrebbe bloccare le transazioni russe

All'appello dell'Ucraina sul blocco delle transazioni in criptovalute dai maggiori exchange è stato menzionato anche Tether, che ha risposto.
All'appello dell'Ucraina sul blocco delle transazioni in criptovalute dai maggiori exchange è stato menzionato anche Tether, che ha risposto.

L’Ucraina, a più riprese, sta chiedendo a tutti i maggiori exchange di criptovalute il blocco delle transazioni agli utenti russi. Molti di questi non hanno risposto con un no a tale richiesta, ma nemmeno con un sì. La linea che va per la maggiore è quella di assicurare a questo Paese un controllo serrato. In altre parole, gli exchange continueranno a verificare che gli utenti registrati non utilizzino le criptovalute per scopi illeciti. Venerdì l’Ucraina ha incluso nell’appello anche Tether.

Ad aver chiesto il ban dei russi dagli exchange e a diverse società occidentali è il vice primo ministro dell’Ucraina, Mykhailo Fedorov. Ovviamente, Paolo Ardoino, Chief Technology Officer di Tether, doveva dare risposta a questa richiesta diretta. Tuttavia ha deciso di farlo indirettamente e senza troppi giri di parole. Pensiamo che la sua posizione non abbia convinto pienamente Fedorov che, siamo certi, tornerà all’attacco molto presto.

La risposta di Tether alla richiesta dell’Ucraina

In un appello pubblicato su Twitter venerdì 11 marzo 2022, Mykhailo Fedorov si è espressamente rivolto a Paolo Ardoino, in qualità di Chief Technology Officer, affinché Tether blocchi le transazioni russe. Ecco il testo originale del tweet che, anche questa volta, ha colpito un nervo scoperto degli exchange di criptovalute:

Oggi, l’intero mondo democratico si è unito contro la Russia per punire economicamente i sanguinari invasori. Invito Tether e Paolo Ardoino a interrompere qualsiasi transazione con i russi! Per la pace!

A questa richiesta, che fondamentalmente vorrebbe vedere Tether interrompere ogni rapporto con i russi, non è arrivata una risposta ufficiale e diretta. Attualmente Fedorov si deve accontentare di ciò che Ardoino ha dichiarato ai microfoni di CoinDesk il giorno stesso dalla pubblicazione del tweet:

Tether conduce un monitoraggio costante del mercato per garantire che non vi siano movimenti irregolari o misure che potrebbero violare le sanzioni internazionali.

In sostanza, come per Coinbase, Kraken e Binance, Tether si limiterà (come se non fosse abbastanza!) a garantire che movimenti e transazioni all’interno della rete non violino le sanzioni internazionali. Ciò vuol dire che gli utenti russi non saranno bannati. Quindi, vista da un’altra prospettiva, la risposta è che Ardoino non chiuderà le porte agli account russi.

L’Ucraina a più riprese continua a chiedere il blocco degli utenti russi dai principali exchange di criptovalute. Tuttavia, sembra che questo accorato appello non sia accolto da molti scambi che preferiscono mantenere la linea del controllo affinché le sanzioni vengano rispettate.

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Pubblicato il 13 mar 2022
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