Threads, il social network che doveva essere l’antagonista di X, ma che sta ancora cercando di capire cosa vuole essere da grande, ora sta testando internamente mini-giochi integrati nei messaggi.
Meta porta i giochi su Threads: sfida a basket nei messaggi
Il primo esperimento è un gioco di basket. Si fa swipe con il dito, si lancia la palla virtuale, si cerca di fare canestro, e si sfidano gli amici a chi segna di più. Un portavoce di Meta ha confermato a TechCrunch che l’azienda sta testando il prototipo internamente, ciò significa che al momento nessuno di noi può effettivamente provarlo. È solo un esperimento. Potrebbe diventare una funzione reale oppure no.
La scoperta viene da Alessandro Paluzzi, un reverse engineer che ha fatto carriera scovando funzionalità non ancora annunciate nelle app di Meta e di altre aziende tech. Paluzzi ha condiviso uno screenshot del gioco del basket, mostrando un’interfaccia semplice, dove probabilmente basta fare swipe verso l’alto per simulare il tiro, e il gioco calcola se è stato fatto canestro o meno.
L’idea è chiaramente permettere agli amici di sfidarsi nelle chat. Si fa il proprio punteggio, si manda all’amico, lui cerca di fare di meglio, e così via in un loop infinito di competizione amichevole che trasforma le conversazioni in mini-tornei sportivi virtuali.
Differenziarsi da X e Bluesky (che non hanno giochi)
Il lancio di giochi nei messaggi darebbe a Threads un vantaggio rispetto ai competitor diretti come X e Bluesky, nessuno dei quali offre giochi integrati nelle chat. È un modo per differenziarsi, se tutti e tre i social offrono timeline, thread di discussione e messaggistica, quello che ha anche i mini-giochi diventa leggermente più attraente per una certa fascia di utenti.
Potrebbe persino aiutare Threads a competere con iMessage, che da anni supporta giochi tramite app di terze parti. GamePigeon è particolarmente popolare tra gli utenti iPhone, e offre tutto da mini-golf virtuale a scacchi, dama, e versioni digitali di giochi da tavolo classici. È una funzione che rende iMessage più di un semplice servizio di messaggistica e lo trasforma in una piattaforma sociale leggera.
Meta e i giochi nei messaggi
Questa non è la prima volta che Meta sperimenta con mini-giochi nella messaggistica. L’anno scorso Instagram ha lanciato un gioco di emoji nascosto nei DM. Bastava muovere una racchetta virtuale con il dito per tenere a galla un’emoji che rimbalzava, tipo Pong ma ancora più basilare. Se l’emoji cadeva, si perdeva. L’obiettivo era battere il punteggio del proprio interlocutore.
Era nascosto, nel senso che non c’era un pulsante evidente. Questa strategia dell’easter egg, nascondere feature divertenti per creare un senso di scoperta, funziona particolarmente bene con il pubblico giovane che ama sentirsi parte di un segreto condiviso.
Il gioco del basket su Threads potrebbe seguire una filosofia simile: qualcosa di semplice, casual, che non richiede impegno, ma che può generare interazione.
La strategia di crescita di Threads
Recentemente Threads ha lanciato le Community con gli spazi tematici, aggiungendo nuovi argomenti per attirare utenti da Reddit e X. Ha introdotto i post effimeri, che spariscono automaticamente dopo 24 ore come le Storie di Instagram ma in formato testo.
È chiaro che Meta sta cercando di capire cosa rende Threads abbastanza distintivo da giustificare l’esistenza di un altro social network nel già affollato panorama digitale. Perché qualcuno dovrebbe usare Threads? La risposta di Meta sembra essere: perché ha più funzioni.
Threads vanta 400 milioni di utenti mensili, che è un numero impressionante, in apparenza. Ma c’è un dettaglio da considerare. Secondo un rapporto del Pew Research Center pubblicato poche settimane fa, solo l’8% degli adulti statunitensi ha dichiarato di aver usato Threads. Contro il 21% che ha usato X e il 4% che ha provato Bluesky.
I numeri non tornano, a meno che Threads non sia molto più popolare fuori dagli Stati Uniti, o a meno che quei 400 milioni includano un sacco di account creati automaticamente perché sono collegati a Instagram ma mai effettivamente usati.
Il fatto che negli USA, il mercato principale per i social network in lingua inglese, Threads sia significativamente indietro rispetto a X suggerisce che nonostante tutti gli sforzi, la migrazione di massa da X a Threads non è ancora avvenuta. La gente ha provato Threads quando è uscito, molti hanno creato l’account perché era facile con Instagram, ma poi sono tornati su X perché là c’erano le conversazioni, i thread, le community che già frequentavano.
Il gioco del basket risolverà i problemi di Threads? Probabilmente no. Un mini-gioco non è quello che tiene le persone su un social network. La gente sta su X nonostante X sia diventato un posto sempre più tossico perché là ci sono le conversazioni che vogliono seguire, le persone che vogliono leggere, gli scambi in tempo reale durante eventi importanti.