TikTok: le informazioni degli utenti in Cina?

Dagli USA la class action contro ByteDance: i dati degli utenti TikTok statunitensi sarebbero finiti su server situati nel territorio cinese.
Dagli USA la class action contro ByteDance: i dati degli utenti TikTok statunitensi sarebbero finiti su server situati nel territorio cinese.

Dalla California una class action contro ByteDance per una pratica ritenuta lesiva della privacy di coloro presenti sulla piattaforma TikTok: si sostiene che le informazioni degli iscritti siano inviate a server situati in Cina e gestiti tra gli altri da realtà come Tencent e Alibaba. Una vicenda emersa a meno di 24 ore di distanza da quella che ha sollevato dubbi su presunte pratiche discriminatorie.

I dati degli utenti TikTok finiscono in Cina?

Il trasferimento dei dati avverrebbe senza prima chiederne l’autorizzazione ai diretti interessati. A proposito del tema privacy, il gruppo asiatico che gestisce il servizio è intervenuto nei mesi scorsi per far luce su alcuni punti, incluso quello riguardante le modalità di raccolta, salvataggio e localizzazione dei contenuti. Riportiamo di seguito il passaggio in questione.

Salviamo i dati degli utenti USA negli Stati Uniti con un backup ridondante a Singapore. I nostri data center sono interamente localizzati al di fuori della Cina e nessuna delle informazioni è soggetta alla legge cinese.

Andrà dunque fatta chiarezza sulla dinamica per capire se la denuncia mossa negli Stati Uniti è fondata o meno. Sarà importante farlo in tempi brevi anche in considerazione dell’utenza che l’applicazione si è fin qui dimostrata in grado di attrarre: giovani e giovanissimi (nonché leader politici nostrani).

Sottolineiamo infine che in Cina la piattaforma opera in modo separato e sotto altro nome, Douyin. I download delle due versioni registrati a livello globale hanno oggi superato quota 1,5 miliardi. ByteDance, che la controlla in seguito all’acquisizione di Musical.ly per un miliardo di dollari, secondo voci di corridoio sarebbe in procinto di lanciare uno streaming musicale, un motore di ricerca e iniziative legate al territorio e-commerce. Tra i suoi investitori c’è anche la giapponese SoftBank, già in controllo di ARM e Boston Dynamics.

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