Tim Bray lascia Amazon: dalla parte dei lavoratori

Dopo più di cinque anni nel gruppo, Tim Bray lascia il proprio incarico in Amazon criticando la società per il trattamento riservato ai dipendenti.
Dopo più di cinque anni nel gruppo, Tim Bray lascia il proprio incarico in Amazon criticando la società per il trattamento riservato ai dipendenti.

In Amazon dal dicembre 2014, Tim Bray annuncia oggi le proprie dimissioni dal gruppo di Seattle. Lascia i ruoli di Senior Engineer e Vice President.  La decisione è spiegata in un lungo intervento pubblicato sul proprio sito personale di cui riportiamo qui di seguito in forma tradotta uno dei passaggio più significativi.

Licenziare i whistleblower non è solo un effetto collaterale delle forze macroeconomiche, né qualcosa di legato al funzionamento del libero mercato. È l’evidenza di una vena di tossicità che attraversa la cultura aziendale. Scelgo di non servire né di bere quel veleno.

Così Tim Bray spiega le dimissioni da Amazon

Il riferimento è alle proteste che hanno coinvolto i lavoratori del gruppo a partire dallo scorso anno (anche in Italia), andando a intensificarsi nell’ultimo periodo a causa della crisi sanitaria avvertita su scala globale. L’azienda ha più volte sottolineato il proprio impegno finalizzato a garantire la sicurezza dei dipendenti impegnati nei centri di distribuzione in tutto il mondo, fornendo loro mascherine ed eseguendo il controllo della temperatura corporea per coloro che effettuano l’accesso alle strutture, ma le misure sono da più parti ritenute non sufficienti tanto da portare allo stop delle attività in Francia in seguito a un ricorso alle vie legali.

Bray nella sua esposizione dei fatti fa riferimento a come in AWS la situazione sia differente rispetto a ciò che accade nelle divisioni del gruppo legate al settore e-commerce.

Amazon Web Services, il braccio “Cloud Computing” della società dove ho lavorato, è un’altra storia. Tratta i suoi lavoratori con umanità, si batte per l’equilibrio tra vita privata e lavoro, si impegna a sostegno della diversità (perlopiù fallendo, ma come tutti) ed è in generale un’organizzazione etica. Ammiro sinceramente la sua leadership.

Nel momento in cui viene scritto e pubblicato questo articolo da Amazon non sono giunte dichiarazioni in merito alle parole di Bray o repliche a quanto sostenuto nel suo intervento. Le integreremo se e non appena disponibili.

Fonte: Tim Bray
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