Sta per arrivare TIM Premium, ma cosa sarà? Lo ha reso noto il comunicato ufficiale del gruppo pubblicato nei giorni scorsi, insieme ai risultati finanziari dell’ultimo trimestre. La risposta più sintetica alla domanda è: una proposta riservata a chi desidera connessioni più veloci e servizi aggiuntivi, ovviamente a prezzi superiori rispetto a quelli attuali.
Connettività più veloce e servizi extra: TIM Premium
L’operatore vuole sostanzialmente differenziare l’offerta per raggiungere segmenti diversi, sempre all’interno dell’ambito consumer. Questa la descrizione fornita, che anticipa il debutto entro l’anno.
Nel corso del 2026 sarà lanciata TIM Premium, una nuova offerta di connettività ad alte prestazioni che combina performance di rete best-in-class, servizi aggiuntivi a valore e copertura di sicurezza avanzata. La nuova offerta sarà indirizzata a cinque segmenti prioritari: appassionati di sport ed eventi live, creator e influencer, famiglie orientate allo streaming e al gaming, studenti e utenti intensivi di AI e smart worker.
Durante una riunione con gli azionisti, l’amministratore delegato Pietro Labriola ha dichiarato che l’iniziativa è resa possibile dal fatto che siamo finalmente in grado di combinare rete, piattaforme e AI per offrire un’esperienza nettamente migliore
. Punterà dunque ad alcuni target specifici, che non vogliono dover fare i conti con rallentamenti e lag.
Possiamo immaginare che l’offerta di TIM Premium sarà caratterizzata da prezzi più elevati rispetto a quelli praticati ora per le connessioni base. Ci sarà da capire se il lancio porterà con sé una qualche sorta di limitazione per chi sceglierà di non far fronte all’esborso extra. Ad esempio, è possibile (non confermato) che qualcuno rimarrà fermo alla fibra da 1 Gbps, mentre con una spesa più alta si potrà arrivare a 2,5 Gbps, se raggiunti da FTTH. Nel pacchetto potrebbero essere inseriti anche abbonamenti allo streaming e così via.
Ricordiamo che l’operatore è stato messo nel mirino da Poste Italiane per un’eventuale acquisizione. Anche se l’acquisto andrà in porto, il marchio continuerà a esistere in modo indipendente.