TIPS, il sistema italiano per pagamenti istantanei

Target Instant Payment Settlement è il nome del nuovo sistema messo a punto da Banca d'Italia e dedicato ai pagamenti istantanei in tutta Europa.

Si scrive TIPS e si legge per esteso Target Instant Payment Settlement, ma a dispetto del suo nome inglese è un progetto tricolore. Si tratta del nuovo sistema di pagamento istantaneo messo a punto e gestito da Banca d’Italia, presentato oggi in una conferenza andata in scena al Centro Donato Menichella di Frascati, alla presenza del governatore Ignazio Visco.

TIPS: Target Instant Payment Settlement

Il suo raggio d’azione si estende a tutta Europa. Le transazioni avvengono in moneta di banca centrale, andando così di fatto a sostituire il contante (cash without cash). La piattaforma che ne regola il funzionamento è in grado di processare oltre 2.000 operazioni ogni secondo, risultando accessibile 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Il suo sviluppo ha richiesto 12 mesi circa.

Al momento offre esclusivamente il supporto all’euro, ma in futuro verrà reso compatibile anche alle altre valute, in un’ottica di sviluppo multi currency. Queste le parole di Yves Mersc, numero uno della Banca Centrale Europea, intervenuto oggi nel corso della presentazione di TIPS.

Dobbiamo ragionare sul perché c’è scarsità di importanti player europei nel mercato dei pagamenti. Se c’è una lacuna nella capacità di investimento, non dobbiamo essere timidi nel trovare risorse per favorire la creazione di nuovi protagonisti.

Tutti gli istituti potranno scegliere di offrire TIPS alla loro clientela, non appena lo riterranno opportuno: l’infrastruttura è pronta per gestire pagamenti tra privati, tra privati e aziende e B2B. I costi sono stabiliti dalla Banca d’Italia e definiti in modo da mantenere contenute sia le spese di sviluppo sia quelle operative, come previsto e richiesto dall’Eurosistema. La commissione per ogni transazione eseguita è pari a soli 2 centesimi, a testimonianza della volontà di offrire l’istantaneità dell’operazione (servono circa 10 secondi) senza rinunciare alla convenienza.

Con TIPS, Banca d’Italia allarga il portafoglio di servizi che ha contribuito a realizzare per conto dell’Eurosistema al fine di favorire l’integrazione della piazza finanziaria europea e lo sviluppo di servizi di pagamento e regolamento innovativi e di migliore la qualità dei servizi a disposizione dei cittadini dell’Unione.

Un sistema di questo tipo andrà inevitabilmente a interfacciarsi con chi già opera nel mercato dei pagamenti digitali: citiamo l’italiana Satispay, ma anche il colosso PayPal, che proprio ieri ha annunciato una partnership con la nostrana Aruba per offrire una soluzione integrata in vista dell’ormai prossima introduzione della Fattura Elettronica. In merito alla novità odierna, un portavoce di PayPal ha affidato alla redazione di Reuters la seguente dichiarazione.

Diamo il benvenuto a TIPS e auspichiamo una maggiore collaborazione nell’industria dei pagamenti.

Fonte: Banca d'Italia

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  • Danylo scrive:
    Ogni giorno nasce un nuovo servizio di pagamento, poi si va nei negozi e non lo conoscono. Cosa succede? cliente: posso pagare con xxxPay negozio: no, mi spiace, ma abbiamo yyyPay e zzzPay cliente: peccato, ma io non ho yyyPay e zzzPay. Non avete neppure kkkPay? Si sta' creando una torre di Babele dei pagamenti? I negozi sono costretti a installare sempre nuovi servizi, per non dovere dire "mi spiace" I clienti devono installare sempre nuove app, a seconda di dove vuol pagare. E' indispensabile che venga definito uno STANDARD MONDIALE per i pagamenti virtuali. Come si e' fatto per esempio con la posta elettronica. Solo cosi' sara' realmente utile. Come dovrebbe funzionare: - il fornitore di servizi implementa il servizio come gli pare (rispettando lo standard) - il negozio sottoscrive un contratto (UNO SOLO!) con il fornitore di servizi che preferisce - il cliente installa una app (UNA SOLA!), quella che preferisce (e che rispetti lo standard) Risultato: il cliente puo' pagare ovunque. E tutti sono felici.
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