Tlc pronte all'asta per il 5G

Il Governo sta valutando l'inserimento nella manovra 2017-2018 dell'asta per il potenziamento della tecnologia mobile. Vi è la necessità di rimpinguare le casse dello Stato di almeno 2 miliardi di euro

Roma – L’asta per il 5G è alle porte e a confermarlo sono le istituzioni. In una recente intervista a La Stampa , il sottosegretario al Mise con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha vagliato la possibilità di avviare un progetto da far confluire nel calderone della prossima legge di bilancio con il duplice scopo di incentivare la diffusione della nuova tecnologia , attualmente in sperimentazione, e recuperare fondi per ridurre il debito pubblico. Dall’asta sono previsti almeno 2 miliardi di euro , una cifra forse superiore a quanto si potrebbe ottenere dalla cessione di quote di Poste Italiane o Ferrovie dello Stato.

“Si può partire da scelte meno controverse che non mirino solo a fare cassa, ma mettano l’accento sullo sviluppo industriale di un settore. Ad esempio si potrebbe varare in tempi rapidi l’asta per le frequenze del 5G” è il commento di Giacomelli relativamente alla possibilità di un rafforzamento della privatizzazione delle due aziende citate.

Rete 5G

Oggetto dell’asta sarebbero le frequenze comprese tra i 3,4 e 3,8 GHz , attualmente occupate dal ministero della Difesa, in parte o affidati a operatori terzi su base locale. Linkem, Tiscali e Tim ad esempio hanno diritto d’utilizzo delle frequenze tra i 3,4 e 3,6 GHz fino al 2022. Il rimanente per arrivare a coprire i 3,8 GHz è occupato da ponti radio Rai mentre risulterebbero liberi allo stato attuale 100 MHz. Le altre frequenze 24.25-27.5 GHz rimarranno probabilmente fuori dal prossimo bando. In dubbio invece i 700 MHz , nonostante una certa pressione da parte dell’UE affinché l’Italia liberi la frequenza da destinare per l’appunto a servizi di telefonia e connessione. Dello stesso parere è l’ Agcom . Il 16 marzo il Parlamento di Strasburgo ha infatti approvato in via definitiva il piano per la riallocazione della banda UHF (da 470 a 790 MHz) ai servizi mobile.

Comunque sia è evidente che l’impatto dell’assegnazione sarà complesso e lungo, visti i probabili problemi gestionali che comporta la sostituzione delle bande attualmente utilizzate da diversi operatori.

Le telco si stanno preventivamente preparando ad accaparrarsi le loro quote, centrali per la loro crescita economica e per operare in un mercato quanto mai concorrenziale. Già di recente le aziende di telecomunicazioni hanno sborsato 2 miliardi per il rinnovo fino al 2029 delle frequenze 900 e 1800 MHz, nel 2011 avevano già speso 4 miliardi per gli 800 MHz, senza scordare che Vodafone e Telecom nel 2015 si sono portate a casa le frequenze della cosiddetta Banda L (1452 e i 1492 Mhz) per 230 milioni cadauna potenziando le loro reti.

I nuovi aggiornamenti al dossier alla presidenza del Consiglio seguito dal vicesegretario generale Nino Rizzo Nervo sono attesi per metà settembre.

Mirko Zago

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  • Francesco scrive:
    Firma digitale via SMS
    Hakerare una rete GSM è possibile, prendere il controllo da remoto di uno smartphone è relativamente facile, per ottenere il clone di una SIM basta un po' di pelo ed un po' di ingegneria sociale.Eppure la banca on-line con cui ho rapporti tutto sommato felici da quasi 20 anni vuole in tutti i modi convincermi ad aderire ad una modalità di "firma digitale" (con quale coraggio la chiamano così?) basata su uno scambio di SMS.Ho discusso col commerciale e col servizio clienti e sono stato trattato da retrogrado, vi farei sentire il tono ironico-compassionevole delle risposte quando illustravo loro i rischi della tecnologia proposta.E non sono solo loro, tutti arrabattano in direzione della dematerializzazione e credono che l'autenticazione tramite telefono sia la panacea verso tutta la burocrazia cartacea.Perché non usare la CNS? Forse troppo semplice, qualche manager IT avrà ritenuto che non c'era gloria.
    • 4369bab3603 scrive:
      Re: Firma digitale via SMS
      Da una parte i loro sistemi di pagamento sono antidiluviani. Sistemi di pagamento online con card reader che leggono il tuo bancomat e genrano codici temporanei come un token esistono da 10 anni. Però il problema è anche il potere degli americani che vogliono tenere le banche straniere legate a VISA o Mastercard. Le altre banche europee li hanno mandati affanXXXX, le nostre banche non osano affidarsi a sistemi indipendenti. In più il telefono è un buon sistema per tracciare gli utenti. Ti conviene tenere d'occhio le altre banche europee. Quado mettono piede in Italia sarà la grande fuga dai dinosauri italiani.
  • 3bcd9529c62 scrive:
    Colap di Apple
    Il problema è causato dai mostruosi buchi di sicurezza nel sistema ideato da Apple. La SIM integrata nel telefono e la possibilità data a personale inesperto di settare il numero di telefono nella SIM integrata sono azioni criminali.Se Apple fosse una società seria dovrebbero rotolare tante teste fuori dai loro uffici.
    • logicaMente scrive:
      Re: Colap di Apple
      L'articolo parla di altro.Qualcuno è entrato in un negozio di fonia, ha attivato due NUOVE SIM con numeri uguali alle precedenti, in possesso del legittimo proprietario, se le è fatte installare su due nuovi telefoni ed uscito come se nulla fosse.All'attivazione delle nuove sim, le vecchie hanno smesso di funzionare.Tutto questo in modo indipendente da qualunque produttore di apparati. Il problema è nella modalità di identificazione del soggetto che si è presentato in negozio che solitamente si basa su un documento con foto ed il codice fiscale...Leggere prima di commentare no, eh?
      • 71b17068521 scrive:
        Re: Colap di Apple
        - Scritto da: logicaMente
        L'articolo parla di altro.

        Qualcuno è entrato in un negozio di fonia, ha
        attivato due NUOVE SIM con numeri uguali alle
        precedenti, in possesso del legittimo
        proprietario, se le è fatte installare su due....

        Leggere prima di commentare no, eh? Lorrie Cranor, Chief Technologist per la FTC, parla del phone hijacking dopo esserci passata in prima persona quando una sconosciuta è entrata in un negozio di telefonia, ha dichiarato di essere lei e ha acquistato due nuovi iPhone collegandoli al numero di telefono di Cranor. Ovviamente, il conto (salato) dell'acquisto è stato poi spedito alla vera Cranor quando ormai era troppo tardi.
        • logicaMente scrive:
          Re: Colap di Apple
          Appunto. La marca o il modello dei nuovi telefoni che il simpatico malvivente ha fatto addebitare sul conto della signora è significativo nel contesto (a parte il fatto che sono oggetti costosi, facilmente smerciabili e quindi appetibili)?Ci sono collegamenti, anche impliciti con il meccanismo delle SIM "integrate"? No, anche perchè lo stesso articolo originale (linkato) dice che: " <i
          The customer service representative explained that my account had been updated to include new iPhones, and in the process <b
          the SIM cards in my Android phones had been deactivated </b
          . </i
          " e poi " <i
          The store <b
          replaced my SIM cards </b
          and got my phones working again </i
          "Aggiorno la domanda precedente: leggere e capire no, eh?
          • ... scrive:
            Re: Colap di Apple
            Ma che glielo spieghi a fare ???? Gli é bastato leggere iPhone , gli si é chiusa la vena ed ha cominciato a dare aria alla bocca.
  • umby scrive:
    caso widiba
    In effetti qualcuno si era giá mosso in tal senso tempo fa...http://www.finanzaonline.com/forum/banking-carte-di-credito-conti-deposito-e-correnti/1744410-truffatori-entrati-nel-conto-widiba.htmlhttps://www.investireoggi.it/forums/threads/widiba-si-fa-svuotare-i-c-c-con-facilita-disarmante.88344/
    • 3bcd9529c62 scrive:
      Re: caso widiba
      - Scritto da: umby
      In effetti qualcuno si era giá mosso in tal senso
      tempo
      fa...

      http://www.finanzaonline.com/forum/banking-carte-d

      https://www.investireoggi.it/forums/threads/widibaQuesto è colpa dei sistemi retrogradi delle banche italiane.Quando le banche straniere sbarcheranno in Italia con sistemi tipo ingenico che sono intere epoche piu avanti le banche italiane soffriranno parecchio.
  • Skywalker scrive:
    Scoperta l'acqua calda!
    L'utilizzo del numero di telefono come fattore di autenticazione è deprecated dal NIST da anni. E comunque nessuna compagnia telefonica al mondo ha mai garantito che un numero telefonico fosse unicamente utilizzabile da una sola persona. Anzi, da decenni è noto che le linee fisse sono senza autenticazione e che i numeri di telefono posso essere riassegnati. Solo in pochi paesi (tra cui l'Italia) è prevista la registrazione del documento per accendere una linea telefonica mobile, ed a fini antiterrorismo (avere qualcuno a cui fare domande), non antifrode.Il prossimo grande annuncio quale sarà? Che le impronte digitali non possono essere cambiate se compromesse?
    • Francesco scrive:
      Re: Scoperta l'acqua calda!
      La richiesta di copia di un documento d'identità è una procedura tanto sicura che nel 2010 alla morte di mia madre è saltato fuori che era intestataria di tredici utenze cellulari - lei che non aveva mai avuto intestato nemmeno il telefono fisso.
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