Se la truffa arriva via PEC

Se la truffa arriva via PEC

L'avvertimento della Polizia Postale avverte: anche le PEC possono veicolare truffe, occhio a urgenze, fatture sospette, link e allegati.
Se la truffa arriva via PEC
L'avvertimento della Polizia Postale avverte: anche le PEC possono veicolare truffe, occhio a urgenze, fatture sospette, link e allegati.

La Polizia Postale ha pubblicato un avviso riguardante una nuova campagna malevola. È l’ennesima di questo periodo e sfrutta una dinamica ben nota, purtroppo ancora in grado di far cadere molti nella sua trappola: una finta urgenza e la necessità di agire in fretta. L’avvertimento torna particolarmente utile per sottolineare ciò che tanti potrebbero ignorare: una truffa può arrivare anche via PEC.

Occhio alla PEC: quando non fidarsi

Non si tratta infatti della solita email, ma di un messaggio legato a una casella di posta elettronica certificata e dunque apparentemente più autorevole. I meno attenti e smaliziati potrebbero essere ingannati, vedendo che proviene da mittenti come enti pubblici, aziende o istituzioni. Ovviamente, a spedirlo sono cybercriminali a caccia di potenziali vittime.

Si ricorda che anche una PEC può essere utilizzata per finalità fraudolente: la ricezione tramite posta elettronica certificata non garantisce automaticamente l’autenticità del contenuto.

In particolare, la Polizia Postale invita a diffidare delle PEC con riferimenti ad avvisi urgenti, scadenza fatture o irregolarità amministrative. Talvolta ci sono allegati da scaricare (con tutta probabilità contenenti malware) o link da aprire (verso siti falsi che rubano informazioni). Questi gli elementi che devono far suonare un campanello d’allarme.

  • Segnalazioni di fatture in scadenza, presunti ritardi o anomalie amministrative;
  • presenza di toni allarmistici o perentori come azione immediata richiesta, ultima comunicazione, scadenza imminente e simili;
  • link o allegati che rimandano a siti o documenti non ufficiali;
  • loghi, intestazioni o riferimenti a enti noti.

Tante truffe online in questo inizio 2026

Il 2026 che è appena cominciato, si è aperto con una serie di segnalazioni riguardanti frodi online di vario tipo. Su queste pagine abbiamo segnalato quelle relative alla scadenza della tessera sanitaria, alle pratiche dell’immigrazione e a un messaggio proveniente da un fantomatico Centro Unico Primario. I consigli sono gli stessi di sempre: prestare attenzione, soprattutto quando è richiesto l’inserimento di dati personali.

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Pubblicato il
9 gen 2026
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