In seguito alle proteste dei cittadini in Iran, le autorità hanno bloccato l’accesso a Internet. Donald Trump ha dichiarato che potrebbe chiedere ad Elon Musk di attivare Starlink. I satelliti della costellazione sorvolano già il paese, ma il servizio non è disponibile, come si può vedere sulla mappa.
Jammer militari per bloccare Starlink
Da fine dicembre 2025 sono in corso violenti proteste contro il regime che hanno portato ad oltre 500 morti e a migliaia di arresti. Come già accaduto in passato, le autorità locali hanno censurato l’informazione bloccando l’accesso ad Internet. Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Donald Trump ha dichiarato che verranno valutate diversi opzioni, incluso un eventuale intervento militare. Per quanto riguarda il ripristino delle comunicazioni potrebbe chiedere a Musk di attivare Starlink.
A fine ottobre 2022, SpaceX aveva portato in Iran diversi kit (router e antenne) come supporto agli attivisti che hanno organizzato manifestazione contro il governo dopo l’uccisione della 22enne Mahsa Amini. Anche in quel caso era arrivata l’autorizzazione della Casa Bianca (il Presidente era Joe Biden).
⚠️ Update: As #Iran wakes up to a new day, metrics show the national internet blackout is past the 84 hour mark.
Years of digital censorship research point to these workarounds:
📻 Shortwave/HAM radio
📶 Cell towers at borders
📡 Starlink terminals
🛰️ Direct-to-Cell satellite pic.twitter.com/1UqMAbLYEV— NetBlocks (@netblocks) January 12, 2026
Gli esperti di NetBlocks hanno suggerito varie opzioni per aggirare la censura, tra cui radio ad onde corte, torri cellulari lungo il confine e appunto la connettività satellitare di Starlink. Ci sarebbe anche la possibilità di comunicazioni P2P (mobile mesh) tramite app dedicate. Una di esse è bitchat, ma non è garantita la sicurezza dei messaggi privati, come indicato su GitHub.
Secondo fonti locali, il governo ha sviluppato un sistema che può bloccare la connettività di Starlink. Utilizzando jammer militari vengono generate interferenze che disturbano il segnale proveniente dai satelliti. Non è noto se questo “kill switch” può essere aggirato.