Twitter rischia il blackout durante i Mondiali

Twitter rischia il blackout durante i Mondiali

Secondo un ex dipendente di Twitter, la probabilità di blackout è del 50%, mentre quella di avere rallentamenti è vicina al 90% durante i Mondiali.
Secondo un ex dipendente di Twitter, la probabilità di blackout è del 50%, mentre quella di avere rallentamenti è vicina al 90% durante i Mondiali.

Elon Musk ha più volte consigliato di seguire i Mondiali di calcio su Twitter, ma secondo un ex dipendente la probabilità che si verifichi un blackout è vicina al 50%. Il rischio di rallentamenti è ancora più alto, considerati i licenziamenti e le dimissioni che hanno completamente “svuotato” interi team. Intanto emerge nuovamente il problema degli insulti razzisti contro i giocatori di colore.

Mondiali di calcio: blackout e razzismo

Il rischio di un blackout del social network è stato evidenziato da un dipendente che lavorava nel Twitter Command Center, ovvero il gruppo che monitora la piattaforma e interviene prontamente in caso di problemi tecnici. I membri del team sono diminuiti e gli eventuali sostituiti non hanno la preparazione adeguata. Secondo l’ex dipendente, la probabilità che accada qualcosa è del 90%.

Nella migliore delle ipotesi, gli utenti noteranno rallentamenti, ma potrebbe verificarsi l’interruzione del servizio nel caso di picchi di traffico, ad esempio durante le partite più seguite, come quelle di Argentina e Brasile. In pratica, i Mondiali di calcio rappresenteranno una sorta di stress test per Twitter.

La piattaforma è rimasta inaccessibile per un breve periodo di tempo durante i Mondiali del 2010, a causa dell’elevato traffico. Un simile problema potrebbe capitare nuovamente nei prossimi giorni, ma stavolta c’è meno personale per il “pronto intervento”. Le conseguenze sarebbero anche di natura economica perché Twitter incrementa le vendite di advertising durante i Mondiali di calcio.

Un altro prevedibile problema è quello dell’odio razziale. Musk ha promesso che questo tipo di tweet verrà penalizzato, ma i ricercatori del Center for Countering Digital Hate (CCDH) hanno rilevato che il 99% dei messaggi contro i calciatori di colore sono ancora online. Molti insulti sono rivolti ai calciatori Raheem Sterling e Bukayo Saka, già presi di mira al termine della finale degli Europei 2020 persa dall’Inghilterra contro l’Italia.

Fonte: The Guardian
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Pubblicato il 21 nov 2022
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