Twitter, trasparenza sull'advertising

Il tecnofringuello ha deciso che contrassegnerà l'advertising politico veicolato sulla sua piattaforma, riportandone dati e dettagli su una pagina ad hoc accessibile a tutti. Nel tentativo di evitare che ingerenze esterne possano influenzare nuovamente l'elettorato

Roma – Twitter ha annunciato che contrassegnerà le pubblicità politiche che compariranno sulla sua piattaforma e permeterrà a chiunque di accedere alle informazioni dei suoi inserzionisti , ovvero chi ha pagato per un determinato advertising e a quale pubblico è indirizzato.

La questione si inserisce nel cosiddetto Russiagate , ovvero lo scandalo secondo cui vi sarebbero legami diretti tra la squadra del 45esimo presidente degli Stati Uniti e il Cremlino. L’inchiesta si è aperta a seguito della condivisione del neo eletto Presidente Trump di alcune informazioni altamente riservate con i vertici di Mosca: da allora è stato coinvolto direttamente dalle autorità il genero di Trump (nonché suo senior advisor alla Casa Bianca) Jared Kushner.

A rendere la questione rilevante per i social media è stata inizialmente Facebook, che a seguito delle accuse ricevute e di un indagine interna sulla questione aveva riferito di aver scoperto attività non proprio limpide avvenute tra giugno 2015 e maggio 2017 (il periodo della campagna elettorale a stelle e strisce che ha portato all’elezione di Trump): circa 100.000 dollari spesi su 3.000 messaggi pubblicitari connessi a 470 account o pagine “non autentici”; gli account violavano la policy del network ed erano tutti connessi tra loro, ha spiegato il social, ed erano “probabilmente gestiti dalla Russia.” Sulla linea di tali scoperte Twitter ha parlato di 201 account individuati pur non potendo parlare nei dettagli di quanto riferito alle istituzioni, Twitter ha spiegato che la sua indagine è partita da quella di Facebook e ha evidenziato una situazione simile nel quadro presentato alle autorità nel loro vertice a Washington .

Già a fine settembre Twitter aveva annunciato di aver bandito i 201 account collegati alla Russia che – secondo le indagini interne condonne sulla base delle segnalazioni delle autorità e di Facebook – avrebbero fatto propaganda indiretta negli Stati Uniti, interferendo così nella campagna elettorale a stelle e strisce del 2006.

Ora, invece, Twitter ha annunciato una ulteriore modifica che punta a cercare di trovare una soluzione affinché il problema non si ripresenti: l’idea di Twitter non passa da un team di monitoraggio e aumento delle possibilità di segnalazione dei contenuti (nonostante i problemi riscontrati, il sistema di notifica di troll, fake ecc. su Tweitter rimane molto lasco), ma dalla trasparenza, ovvero dall’idea che rendendo noti autori e target dell’advertising eventuali sotterfugi politici siano più facili da svelare da parte del pubblico a cui è destinato.

In particolare, il tecnofringuello ha intenzione di contrassegnare il marketing politico/elettorale, ovvero quelle inserzioni che identificano chiaramente un candidato o un partito associato al candidato ad un ufficio elettico, con un’ etichetta ad hoc che comparirà nella parte superiore del tweet, come un puntino viola, e un messaggio sul fonto che lo identifica come contenuto sponsorizzato .

Inoltre, Twitter provvederà a fornire informazioni dettagliate su tutte le inserzioni pubblicitarie pubblicate sulla sua piattaforma: nella pagina “Transparency Center” troveranno spazio la lista delle inserzioni politiche, quanto è stato speso per ognuna di esse, la popolazione demografica a cui essa è indirizzata e altri dati rilevanti sull’inserzionista .

Claudio Tamburrino

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  • 615c_505918 scrive:
    un articolo interessante
    http://ilpedante.org/post/la-dittatura-in-un-click-dematerializzazione-e-distruzione-della-democrazia
    • interessant e anche questo scrive:
      Re: un articolo interessante
      cagati in mano XXXXXXXX
    • a922faac2d1 scrive:
      Re: un articolo interessante
      Da quello che vedo in realtà il potere non vuole il voto elettronico, in questi anni ha dominato col voto cartaceo e vuole mantenere lo status quo.Maroni fa parte del gioco, ha scelto il peggior fornitore possibile di sistemi per il voto elettronico e lo ha fatto mettere in pratica nel peggior modo possibile proprio per scatenare allarmi tipo quelli dell'articolo che hai linkato.
  • Marco Calamari scrive:
    Fake portrait con NVIDIA
    Un inizio, limitato per ora a foto di volti.https://tech.slashdot.org/story/17/10/31/238202/nvidia-powered-neural-network-produces-freakishly-natural-fake-human-photos
  • MaX scrive:
    Film
    Devo riguardarmi "Sesso & Potere" (1997).
  • ... scrive:
    sicurezza != digitale
    se vuoi dati sicuri, SCRIVILI su supporto non modificabile digitalmente: lastre di basalto, tavolette di argilla, pergamene, libri. scivi un dato su memoria elettronica e puf, in un colpo Napoleone ha vinto a Waterloo
    • panda rossa scrive:
      Re: sicurezza != digitale
      - Scritto da: ...
      se vuoi dati sicuri, SCRIVILI su supporto non
      modificabile digitalmente: lastre di basalto,
      tavolette di argilla, pergamene, libri.

      scivi un dato su memoria elettronica e puf, in un
      colpo Napoleone ha vinto a
      Waterloo[yt]AvAi5qn582I[/yt]
      • ... scrive:
        Re: sicurezza != digitale
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ...

        se vuoi dati sicuri, SCRIVILI su supporto non

        modificabile digitalmente: lastre di basalto,

        tavolette di argilla, pergamene, libri.



        scivi un dato su memoria elettronica e puf,
        in
        un

        colpo Napoleone ha vinto a

        Waterloo

        [yt]AvAi5qn582I[/yt]ah, meno male che almeno uno ha colto il riferimento a quel XXXXXXXX.
        • panda rossa scrive:
          Re: sicurezza != digitale
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: ...


          se vuoi dati sicuri, SCRIVILI su supporto
          non


          modificabile digitalmente: lastre di
          basalto,


          tavolette di argilla, pergamene, libri.





          scivi un dato su memoria elettronica e puf,

          in

          un


          colpo Napoleone ha vinto a


          Waterloo



          [yt]AvAi5qn582I[/yt]

          ah, meno male che almeno uno ha colto il
          riferimento a quel
          XXXXXXXX.Quel XXXXXXXX e' un motivatore come pochi: tu lo ascolti e dici "se un ignorante del genere e' arrivato fin li', io posso spaccare il mondo.
    • rambolo scrive:
      Re: sicurezza != digitale
      e perchè sarebbe più sicuro? una lastra di basalto può essere rubata, ha un volume enorme che rende mille volte più difficile lo storage, è modificabile con estrema difficoltàcredo che invece i supporti elettronici siano di gran lunga migliori, a patto di usare le cautele e gli strumenti necessariWindows out, se puoi non comprare cpu con ME o PSP e accrocchi simili, crittografia ovunque e comunque
    • Ah beh si beh scrive:
      Re: sicurezza != digitale
      Scolta ceo, comprete un libro va... va... va... va anca in mona che se beo!
  • Madoo scrive:
    Rga sentiotne questa
    [yt]orG6iEanBHU[/yt]
  • sks scrive:
    la verità
    è sempre stata scritta dai vincitori, da immemorabile tempo...ed è solo il tempo poi che li sconfessa
    • Wallestain scrive:
      Re: la verità
      - Scritto da: sks
      è sempre stata scritta dai vincitori, da
      immemorabile tempo...ed è solo il tempo poi che
      li
      sconfessaPeccato che i confessori sono tutti 'distratti' nel momento della sconfessione. O_O
      • sks scrive:
        Re: la verità
        - Scritto da: Wallestain
        - Scritto da: sks

        è sempre stata scritta dai vincitori, da

        immemorabile tempo...ed è solo il tempo poi che

        li

        sconfessa

        Peccato che i confessori sono tutti 'distratti'
        nel momento della sconfessione.
        O_Ohai ragione...diciamo allora che vengono sconfessati solo agli occhi di chi sa vedere...purtroppo
  • ... scrive:
    L'Intelligence americana è preoccupata
    L'Intelligence americana è preoccupata che nel prossimo futuro, grazie all'Intelligenza Artificiale, possa essere prodotto materiale informativo falsificato da parte di qualcuno oltre all'intelligence americana stessa di qualità indistinguibile da quello vero, e in quantità talmente massiccia da poter essere usato per "corrompere" la conoscenza preesistente.Ovviamente questo viene inquadrato in un contesto di supremazia presente, nonché di conquista e mantenimento della supremazia futura, in un nuovo settore strategico.FIXEDah, sig. Calamari: Americana != Statunitense, ecchecXXXXX!
  • mementomori scrive:
    secondo me...
    abbiamo la tecnologia per essere sicuri (al di fuori di ogni ragionevole dubbio) che un contenuto digitale appartenga a chi dice di averlo prodotto: RSA. Le AI possono tutto ma non quello che è computazionalmente infattibile...Il problema allora diventa la circolazione di contenuti ai quali non è associata una firma digitale, quindi le fake news.Quello di cui si preoccupano è che ormai sono tutti in grado di simulare 'realtà alternative' realmente credibili. Prima, probabilmente, solo pochi potevano. Ed è più facile controllare pochi che molti.Piano piano la globalizzazione ingloberà tutto, anche i centri di potere e di controllo.
    • panda rossa scrive:
      Re: secondo me...
      - Scritto da: mementomori
      abbiamo la tecnologia per essere sicuri (al di
      fuori di ogni ragionevole dubbio) che un
      contenuto digitale appartenga a chi dice di
      averlo prodotto: RSA. Le AI possono tutto ma non
      quello che è computazionalmente
      infattibile...No. Perche' i miei contenuti digitali non intendo certo andarli a registrare solo per dire che sono miei.
      Il problema allora diventa la circolazione di
      contenuti ai quali non è associata una firma
      digitale, quindi le fake
      news.Ancora no.Dove sta scritto che io non posso scrivere un fatto di cui sono a mia conoscenza sul mio blog?Il fatto e' vero, ne sono stato testimone.Le agenzie e gli altri siti di cronaca sono liberi di attingere basta che citino la fonte.Nessuno puo' tacciare di fake news il mio blog solo perche' non intendo piegarmi alle loro regole!
      Quello di cui si preoccupano è che ormai sono
      tutti in grado di simulare 'realtà alternative'
      realmente credibili. Prima, probabilmente, solo
      pochi potevano. Ed è più facile controllare pochi
      che molti.Esiste un istituto giuridico specifico per chi non e' piu' in grado di sostenere la propria attivita' sul mercato: IL FALLIMENTO!Chiudano, spariscano e nessuno li rimpiangera'.
      Piano piano la globalizzazione ingloberà tutto,
      anche i centri di potere e di
      controllo.Poveri illusi!
      • mementomori scrive:
        Re: secondo me...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: mementomori

        abbiamo la tecnologia per essere sicuri (al
        di

        fuori di ogni ragionevole dubbio) che un

        contenuto digitale appartenga a chi dice di

        averlo prodotto: RSA. Le AI possono tutto ma
        non

        quello che è computazionalmente

        infattibile...

        No. Perche' i miei contenuti digitali non intendo
        certo andarli a registrare solo per dire che sono
        miei.registrare??il modello è semplice ed è coerente con la realtà che viviamo.tutte le creazioni hanno un autore. l'autore ha sempre la paternità delle proprie creazioni. per dimostrare la paternità della creazione l'autore applica una firma sull'opera.Non è neanche necessario distinguere tra opera digitale o 'analogica'.il digitale cmq semplifica questo proXXXXX:un opera digitale unica ha un hash unico (entro i limiti del ragionevole dubbio)la firma dell'hash dell'opera è un'azione deterministica e riproducibile.l'applicazione di una marca temporale certificata applicata alla firma dell'hash rende certo sia l'autore che il momento oltre il quale nessuno può reclamare la paternità dell'opera.


        Il problema allora diventa la circolazione di

        contenuti ai quali non è associata una firma

        digitale, quindi le fake

        news.

        Ancora no.
        Dove sta scritto che io non posso scrivere un
        fatto di cui sono a mia conoscenza sul mio
        blog?da nessuna parte. infatti puoi. ma io come faccio a sapere che l'hai scritto tu? Mi devo fidare? Perchè devo fare opera di fiducia quando invece potevo *conoscere*
        Il fatto e' vero, ne sono stato testimone.
        Le agenzie e gli altri siti di cronaca sono
        liberi di attingere basta che citino la
        fonte.se non sei riconoscibile non sei una fonte. sei un pettegolezzo da bar.se non posso essere sicuro che il contenuto appartiene a te non posso dare il giusto valore (anche critico) al contenuto.Ed è giusto. La stessa cosa detta da autori diversi ha diverse valenze. Dipende dalla credibilità dell'autore. Sempre che possa essere identificato.

        Nessuno puo' tacciare di fake news il mio blog
        solo perche' non intendo piegarmi alle loro
        regole!Nessuno può dirlo? Tutti lo possono dire e probabilmente già lo fanno.

        Quello di cui si preoccupano è che ormai sono

        tutti in grado di simulare 'realtà
        alternative'

        realmente credibili. Prima, probabilmente,
        solo

        pochi potevano. Ed è più facile controllare
        pochi

        che molti.

        Esiste un istituto giuridico specifico per chi
        non e' piu' in grado di sostenere la propria
        attivita' sul mercato: IL
        FALLIMENTO!
        Chiudano, spariscano e nessuno li rimpiangera'.Il discorso non è minimamente rivolto alle aziende. Anzi il contrario!


        Piano piano la globalizzazione ingloberà
        tutto,

        anche i centri di potere e di

        controllo.

        Poveri illusi!Queste sono opinioni su un possibile futuro. Vedremo.
        • ma taci va scrive:
          Re: secondo me...
          - Scritto da: mementomori
          se non sei riconoscibile non sei una fonte.
          sei un pettegolezzo da bar.E quindi? A volte i "pettegolezzi da bar" ci azzeccano meglio anche delle fonti più blasonate.
          se non posso essere sicuro che il contenuto
          appartiene a te non posso dare il giusto valore
          (anche critico) al contenuto.Devi ancora imparare a separare il messaggio dal messaggero, a quanto pare. Conosci il detto "ambasciator non porta pena"?
          Ed è giusto. La stessa cosa detta da autori
          diversi ha diverse valenze.
          Dipende dalla credibilità dell'autore.Appeal to authority, questo sconosciuto.
          Sempre che possa essere identificato.Se parti dal principio che chiunque non si identifica come "fonte attendibile" ha torto a prescindere, oltre a commettere una fallacia logica, ti stai anche privando di una miriade di possibili contributi di cui non è possibile conoscere in anticipo il loro valore.In altre parole: qualsiasi affermazione fatta da chiunque (attendibile o meno) ha lo stesso valore, fino a quando non viene smentita formalmente (col ragionamento) o sperimentalmente (con i dati/fatti).
          • mementomori scrive:
            Re: secondo me...
            - Scritto da: ma taci va
            - Scritto da: mementomori


            se non sei riconoscibile non sei una fonte.

            sei un pettegolezzo da bar.

            E quindi? A volte i "pettegolezzi da bar" ci
            azzeccano meglio anche delle fonti più
            blasonate.credo che un'affermazione vera sia formalmente e sostanzialmente diversa da un'opinione da bar


            se non posso essere sicuro che il contenuto

            appartiene a te non posso dare il giusto valore

            (anche critico) al contenuto.

            Devi ancora imparare a separare il messaggio dal
            messaggero, a quanto pare. Conosci il detto
            "ambasciator non porta
            pena"?Bhè... intanto "ambasciator non porta pena" ha un altro significato.E cmq la presenza dell'ambasciatore *certifica* l'identità del mittente del messaggio (che, ovviamente, non è l'ambasciatore) e quindi anche il suo valore.

            Ed è giusto. La stessa cosa detta da autori

            diversi ha diverse valenze.

            Dipende dalla credibilità dell'autore.

            Appeal to authority, questo sconosciuto.Non ho capito cosa intendi...

            Sempre che possa essere identificato.

            Se parti dal principio che chiunque non si
            identifica come "fonte attendibile" ha torto a
            prescindere, oltre a commettere una fallacia
            logica, ti stai anche privando di una miriade di
            possibili contributi di cui non è possibile
            conoscere in anticipo il loro
            valore.Sono d'accordo con il tuo ragionamento. Io non credo che la mancanza di autorevolezza implichi il falso. Ma non credo che si possa accettare per vera una affermazione non autorevole.Mettiamola cosi:una affermazione non autorevole può essere vera se confermata.una affermazione autorevole può essere falsa se contraddetta.
            In altre parole: qualsiasi affermazione fatta da
            chiunque (attendibile o meno) ha lo stesso
            valore, fino a quando non viene smentita
            formalmente (col ragionamento) o sperimentalmente
            (con i
            dati/fatti).Come ho scritto poco sopra una affermazione non autorevole deve essere verificata, una affermazione autorevole può essere contraddetta.
          • panda rossa scrive:
            Re: secondo me...
            - Scritto da: mementomori
            Come ho scritto poco sopra una affermazione non
            autorevole deve essere verificata, una
            affermazione autorevole può essere
            contraddetta.Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.Le affermazioni vanno tutte verificate.E devono essere verificare da un organo terzo, indipendente.
          • mementomori scrive:
            Re: secondo me...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mementomori


            Come ho scritto poco sopra una affermazione
            non

            autorevole deve essere verificata, una

            affermazione autorevole può essere

            contraddetta.

            Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla
            legge.e che sempre sia così. anche se non so cosa centri la legge in questo discorso.
            Le affermazioni vanno tutte verificate.Le affermazioni devono essere tutte verificabili. Se non sono verificabili o sono assiomi (quindi vere) o sono falsità
            E devono essere verificare da un organo terzo,
            indipendente.Se ragioni cosi allora chi controlla i controllori?Chiunque (nel giusto ambito/contesto) deve poter verificare.
          • panda rossa scrive:
            Re: secondo me...
            - Scritto da: mementomori
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: mementomori




            Come ho scritto poco sopra una
            affermazione

            non


            autorevole deve essere verificata, una


            affermazione autorevole può essere


            contraddetta.



            Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla

            legge.

            e che sempre sia così. anche se non so cosa
            centri la legge in questo
            discorso.C'entra eccome.Si parlava di diritto d'autore.

            Le affermazioni vanno tutte verificate.
            Le affermazioni devono essere tutte verificabili.
            Se non sono verificabili o sono assiomi (quindi
            vere) o sono
            falsitàSe io dico che ieri ti ho visto nel parchetto frequentato da noti omosessuali, dico un assioma?E se presento il filmato col telefonino come prova diventa verita'?

            E devono essere verificare da un organo
            terzo,

            indipendente.

            Se ragioni cosi allora chi controlla i
            controllori?
            Chiunque (nel giusto ambito/contesto) deve poter
            verificare.In tal caso lascia che sia io a verificare, se non possiamo controllare i controllori.
          • ... scrive:
            Re: secondo me...
            - Scritto da: mementomori

            Le affermazioni vanno tutte verificate.
            Le affermazioni devono essere tutte verificabili.
            Se non sono verificabili o sono assiomi (quindi
            vere) o sono falsitàQuanta ignoranza...Gli assiomi sono solo presunti veri, perché indimostrabili.Che non significa assolutamente che sono veri per forza.Potrebbero bennissimo anche essere un mucchio di baggianate, ma dato che non lo si può dimostare -altrimenti non sarebbero assiomi- li si assume come veri, per convenzione.E come quando si ha a che fare con qualsiasi convenzione, non c'è nessun obbligo di accettarli. Chiunque può rigettarli come e quando vuole.
  • nda scrive:
    non male
    il vero dal falso? Il falso dal vero? = mutuo completato. Fine
  • questo telefono fa proprio schifo scrive:
    Cocente delusione
    Iphone8[img]http://wittycrate.com/wp-content/uploads/2016/09/burgerslide.jpg[/img]
    • ... scrive:
      Re: Cocente delusione
      Ma in quali cristo di fast-food vai per ritrovarti servito con panini così sconquassati?Cambia fast-food, o almeno pretendi che ti rifacciano il panino come si deve.
  • il qul scrive:
    pres x
    "materiale informativo falsificato di qualità indistinguibile da quello vero, e in quantità talmente massiccia da poter essere usato per "corrompere" la conoscenza preesistente."La prima cosa a venirmi in mente leggendo questa frase è stata la televisione :.
  • 54jh5345 scrive:
    preistoria
    Orwell descriveva comunque un mondo dove la gente era oppressa dal controllo del Big Brother, e in segreto lo odiava.Nel mondo reale invece, il contollo del Big Brother è già operativo, ma in maniera molto nascosta agli occhi del popolo superficiale e quest'ultimo, lungi dal provare odio (non puoi odiare quello che non conosci) è estremamente contento di essere sempre più sorvegliato e guidato da infinite quantità di leggi e regolamenti che gli tolgono l'unica cosa che rende adulte le persone: la responsabilità.Quello che gli artisti della manipolazione vendono sotto il nome di responabilità, è in realtà colpa: c'è un giudice, un giudicato, un giudizio e una (eventuale) condanna.Niente di tutto questo esiste nella vera responsabilità e quindi nella vera adultità.La disinformazione, che Cassandra ci racconta come una invasione del "nemico", è già in atto da decenni (e da millenni dal punto di vista politico) per scopi manipolativi di potere, ed è possibile perché le persone vivono la loro vita senza alcuna idea di quello che passa dentro di loro e quindi senza possibilità di osservare come le cose esterne influenzino le loro scelte.Preistoria sociale e individuale.
    • prof scrive:
      Re: preistoria
      https://biblioklept.files.wordpress.com/2010/12/huxley-orwell-amusing-ourselves-to-death.jpg
    • 8fb0fab38de scrive:
      Re: preistoria
      - Scritto da: 54jh5345
      Orwell descriveva comunque un mondo dove la gente
      era oppressa dal controllo del Big Brother, e in
      segreto lo odiava.
      Nel mondo reale invece, il contollo del Big
      Brother è già operativo, ma in maniera molto
      nascosta agli occhi del popolo superficiale e
      quest'ultimo, lungi dal provare odio (non puoi
      odiare quello che non conosci) è estremamente
      contento di essere sempre più sorvegliatoNo. Contento no, infatti si investono somme enormi per mantenere la popolazione distratta.
      guidato da infinite quantità di leggi e
      regolamenti che gli tolgono l'unica cosa che
      rende adulte le persone: la
      responsabilità.
      Quello che gli artisti della manipolazione
      vendono sotto il nome di responabilità, La responsabilità esiste sin da quando delle scimmie umanoidi hanno iniziato a vivere in grandi tribu.
      realtà colpa: c'è un giudice, un giudicato, un
      giudizio e una (eventuale) condanna.
      Niente di tutto questo esiste nella vera
      responsabilità e quindi nella vera
      adultità.Classico trucco. Inizi la discussione dicendo cose serie per attirare l'attenzione e la fiducia del lettore per poi piantare la disinformazione.
      La disinformazione, che Cassandra ci racconta
      come una invasione del "nemico", è già in atto da
      decenni (e da millenni dal punto di vista
      politico) er scopi manipolativi di potere,Non millenni, solo decenni, perché prima la propaganda non aeva alle spalle studi scientifici/psicologici decenti e non funzionava. La propaganda fascista reggeva solo perché erano quelli piú forti in quel momento, ma a quello che dicevano giornali e cinegiornali ci credevano in pochi. Anche un decennio più tardi il primo tentativo della casta con "l'uomo qualunque" non ha avuto grande sucXXXXX.
      ed è
      possibile perché le persone vivono la loro vita
      senza alcuna idea di quello che passa dentro di
      loro e quindi senza possibilità di osservare come
      le cose esterne influenzino le loro
      scelte.No. E' che sono talmente occupati da calcio, game of thrones, musica gratis, film gratis che non pensano ad altro.
      Preistoria sociale e individuale.
    • iEnry scrive:
      Re: preistoria
      Ci sono finito giusto ieri. Molto spassoso e reale...[yt]sOHL_9n2YkU[/yt]
    • rambolo scrive:
      Re: preistoria
      hanno principalmente usato il paradigma di "A brave new world"tranne quando alza la testa come sta facendo la Catalogna, al che vedrai Orwell in tutto il suo "splendore"riguardo il popolo, non credere che gli piaccia essere spiato, semplicemente lo sopporta perchè ha la pancia piena, la libertà di andare a puttane, sbronzarsi e drogarsima togligli i vizi e vedrai che bottodel resto come dice il XXXXXne tipo? "se non hai niente da nascondere..."in verità a nessuno frega realmente delle ingiustizie che ci sono nel mondo, del traffico di esseri umani, degli orfini che sono venduti a gruppi pedofili per fare i loro giochini, ecc...tanto poi la Domenica andiamo a messa e Dio ci perdona tutto...no!?!
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